Oggetto del Consiglio n. 225 del 27 novembre 1969 - Verbale

OGGETTO N. 225/69 - Lavori di valorizzazione archeologica e di risanamento della Città di Aosta. (Mozione del Consigliere regionale Signor Savioz Fabiano)

Il Presidente, MONTESANO, dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione del Consigliere regionale Signor Savioz Fabiano, concernente l'oggetto: "Lavori di valorizzazione archeologica e di risanamento della Città di Aosta", mozione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 28 aprile 1969:

Al Sig. PRESIDENTE del Consiglio Regionale AOSTA

Il sottoscritto Consigliere Savioz Fabiano prega la S.V. Ill.ma di voler inserire all'ordine del giorno della prossima seduta consiliare la seguente

MOZIONE

Il Consiglio Regionale, constatato che alcuni lavori di valorizzazione archeologica e di risanamento della Città di Aosta, già iniziati negli anni scorsi, sono attualmente fermi,

DELIBERA

di impegnare la Giunta Regionale e l'Assessore al Turismo, Antichità e BB.AA. a riprendere al più presto i lavori di cui sopra.

Aosta, lì 4 aprile 1969 F.to: Savioz Fabiano

Il Consigliere SAVIOZ osserva che la mozione in esame era stata presentata fin dallo scorso mese di aprile, e che perciò, essendo nel frattempo cambiato l'Assessore al Turismo, la mozione medesima ha perso molto del suo interesse.

Osserva che, dopo la caduta della Giunta del Leone, si è fatto poco nel campo della valorizzazione archeologica e del risanamento della Città di Aosta.

Più che muovere delle critiche all'attuale Giunta e in particolare all'attuale Assessore al Turismo, il quale non è per nulla responsabile della carenza di azione nel settore di cui si tratta, ritiene opportuno richiamare l'attenzione della Giunta su alcuni problemi che dovrebbero essere risolti con una certa sollecitudine, per dare alla Città di Aosta quell'aspetto e quelle caratteristiche degne di una Città capoluogo di Regione.

Rileva, innanzi tutto, la necessità di risolvere il problema della sistemazione urbanistica della zona del ponte romano, sulla base degli studi a suo tempo predisposti dalla Sovrintendenza ai Monumenti, Antichità e Belle Arti della Regione, riprendendo le trattative con i proprietari interessati per l'acquisto degli stabili da demolire e delle aree di terreno da sistemare opportunamente.

Ricorda che la precedente Giunta era riuscita a concludere l'acquisto di una casetta rustica dalle tipiche caratteristiche architettoniche valdostane situata nella zona in questione, casetta che dovrebbe ora essere convenientemente sistemata per inserirla nel complesso urbanistico della zona stessa.

Ricorda ancora la necessità di risolvere con sollecitudine il problema della sistemazione archeologica di quell'area di terreno che avrebbe dovuto servire per la costruzione del parcheggio della Cattedrale, nonché la necessità di risolvere il problema della valorizzazione dell'Anfiteatro romano.

Invita la nuova Giunta a riprendere con le Suore di S. Giuseppe le trattative, iniziate a suo tempo, per l'acquisto dell'area di terreno in cui sono situati i resti dell'Anfiteatro romano.

Accenna, inoltre, alla necessità di risolvere i seguenti problemi:

a) risanamento della Via Antica Zecca, concludendo a tale scopo le trattative con la famiglia Ventilattici per l'acquisto di un fabbricato situato in tale zona;

b) sistemazione definitiva dell'area di terreno venduta alla Regione dalla famiglia Norat, situata nei pressi del giardino per l'infanzia;

c) risanamento urbanistico della Via Vevey, mediante la demolizione o una opportuna sistemazione del fabbricato dalle tipiche caratteristiche architettoniche rustiche valdostane, già acquistato dalla Regione nella predetta Via;

d) acquisto della proprietà Rizzardi, situata sul lato sud delle Mura romane, riprendendo le trattative interrotte a causa delle eccessive richieste dei proprietari, problema la cui soluzione consentirebbe una adeguata valorizzazione archeologica di questa parte meglio conservata delle Mura romane;

e) costruzione della Via parallela a Via Porta Pretoria, per rendere più agevole l'accesso al centro di Aosta in quella zona, in attesa della costruzione del parcheggio delle Porte Pretoriane.

Ricorda, infine, la necessità di portare a termine i lavori di risanamento del Ponte romano di Pondel, sulla base di un progetto e di un impegno preciso già assunto in tale senso dalla precedente Giunta del Leone.

Monsieur le Conseiller CAVERI déclare que la motion de Monsieur le Conseiller Savioz soulève un problème de grand intérêt pour la Vallée d'Aoste.

Il souligne, à ce propos, que le territoire de la Région de la Vallée d'Aoste, même s'il n'est pas très étendu, renferme, cependant, de trésors archéologiques et historiques de tout genre.

En ce qui concerne l'archéologie, il observe que dans le territoire de la Région existent d'importants restes archéologiques de l'époque néolithique, de l'époque romaine et de l'époque médiévale.

Au sujet de l'époque néolithique, il souligne l'importance des découvertes dernièrement faites à St. Martin de Corléans (où l'on a trouvé sept ou huit menhirs, une statue menhir et cinq ou six dolmens etc.), au Village de Vollein dans la Commune de Quart (où l'on a découvert une nécropole néolithique), à St. Barthélemy (où l'on a trouvé les restes d'un village fortifié de l'époque néolithique, probablement un village de mineurs) et à Antey St. André (où l'on a trouvé les restes d'un deuxième village fortifié de la période néolithique).

Il ajoute que dans la Commune de Quart, au-dessus de l'Hôtel Edelweiss, il y a des cavernes, qui probablement ont été habitées à l'époque néolithique, qu'il serait bien d'explorer, et que, à cédé de ces cavernes, il y a des pierres gravées par des incisions qui sont aussi de l'époque néolithique.

Il invite, par conséquent, la Junte Régionale à acheter, pour le transformer en zones vertes archéologiques, le terrain situé à St. Martin de Corléans, où l'on a fait ces importantes découvertes, à autoriser à continuer les fouilles au village de Vollein dans la Commune de Quart - car à côté de la nécropole découverte il y a certainement les restes d'un village néolithique - et à charger une équipe de spéléologues d'explorer les cavernes situées dans la Commune de Quart.

À propos de l'archéologie romaine, il dit qu'il y aurait à parler pendant des heures et que, cependant, Monsieur Savioz a déjà indiqué quelques problèmes à cet égard.

Au sujet de l'archéologie médiévale, il observe qu'en Vallée d'Aoste il y a une quantité de châteaux qui sont en train d'aller en ruine, tels que le château de Cly, dans la Commune de St. Denis, et te château de Graines dans la Commune de Brusson.

Il relève cependant qu'on ne peut traiter à fond tous ces problèmes dans une séance du Conseil Régional, parce que, avant tout, le Conseil Régional a déjà trop d'arguments à discuter et, en second lieu, parce que le Conseil Régional est un organisme administratif et politique qui ne peut que discuter d'une manière très sommaire ces problèmes.

Il propose donc aux Assesseurs à l'Instruction Publique et au Tourisme de nommer une Commission du Conseil, constituée d'experts et de personnes cultivées, pour aider les Assesseurs à dresser un plan de la culture valdôtaine, culture valdôtaine qui est peut-être un peu négligée.

Il ajoute que ce plan devra avoir un certain nombre de chapitres, parce que, outre l'archéologie et la préhistoire, il devra comprendre tout le domaine de l'histoire valdôtaine.

A' ce propos il rappelle que, il y a à peu près quinte ans, il avait formé une Commission pour faire l'encyclopédie valdôtaine, mais que ce projet avait fait naufrage, parce que certains milieux valdôtains concevaient l'histoire de notre Région comme un chapitre apologétique.

Il espère, cependant, qu'à présent l'opposition de ces milieux valdôtains soit tombée et qu'on puisse reprendre avec succès ce projet.

Il déclare que, s'il ne recevra pas des assurances précises de la part des Assesseurs à l'Instruction Publique et au Tourisme sur la proposition qu'il vient de faire, il présentera prochainement au Conseil une motion sur cet argument, parce qu'il pense qu'une Région Autonome, bilingue et de frontière, comme la Vallée d'Aoste, puisse trouver sa noblesse en donnant un essort nouveau à sa vie culturelle.

L'Assessore MILANESIO, dopo aver premesso di essere lieto che la mozione in discussione gli dia l'occasione di discutere dei problemi in questione con i Consiglieri Savioz e Caveri, i quali si sono sempre occupati con competenza di questi problemi, osserva che la mozione stessa, così come è formulata, sembra un po' superata dall'evolversi della situazione nel settore in esame.

Fa presente che diversi di quei cantieri che alla data del 28 aprile u.s. erano chiusi sono stati riaperti e che altrettanti lavori di valorizzazione archeologica e di risanamento urbanistico della Città di Aosta sono stati portati avanti, se non addirittura ultimati.

Prega pertanto il presentatore della mozione di volerne modificare il testo affinché possa costituire uno stimolo nei confronti della Giunta per risolvere questi problemi, ma non suoni più, come ora, una esplicita denuncia di carenza di azione in questo settore.

Aggiunge, però, che non si è proceduto secondo un piano molto organico, anche perché nel corso dell'anno si sono verificati due avvenimenti di eccezionale importanza che hanno sconvolto il piano d'intervento nel settore dell'archeologia, quali la esplosione avvenuta nella Chiesa parrocchiale di St. Vincent - che ha messo in luce un importantissimo impianto termale romano, con resti di basilica, sottostanti alla Chiesa stessa - e il ritrovamento degli importanti giacimenti di cultura celtica nella zona di St. Martin de Corléans, in Comune di Aosta.

Illustra brevemente i lavori già eseguiti per la valorizzazione delle scoperte effettuate nel sottosuolo ed anche nelle fondazioni della Chiesa di St. Vincent ed assicura che si sta interessando per l'acquisto dei terreni situati a St. Martin de Corléans in cui si sono rinvenuti i predetti giacimenti di cultura celtica.

Sottolinea ancora che questi due eccezionali avvenimenti hanno fatto sì che venissero ritardati altri lavori ed altre iniziative nel settore dell'archeologia valdostana e del risanamento della Città di Aosta.

Aggiunge, tuttavia, che questo non ha impedito che si proseguissero gli scavi archeologici sull'area di terreno venduta alla Regione dalla famiglia Norat e che si sistemassero convenientemente gli scavi in precedenza fatti.

Fa presente che il primo intervento da lui fatto in veste di Assessore al Turismo in questo campo è stato quello di concentrare in un solo cantiere, e precisamente nel cantiere archeologico della zona della Cattedrale di Aosta, quei due o tre cantieri sparsi nella Città, al fine di evitare critiche della popolazione sugli scarsi risultati dei cantieri stessi e di ultimare nella prossima primavera i lavori di ricerca archeologica nella predetta zona, in modo da poter dare inizio, d'accordo con il Comune di Aosta, alle necessarie opere di sistemazione della zona medesima.

A questo proposito fa presente che, se in un primo tempo si era pensato di costruire sull'area in questione il parcheggio della Cattedrale, in un secondo tempo - anche in seguito alle indicazioni del piano regolatore della Città di Aosta che oggi prevede la pedonalizzazione totale del centro storico - si è deciso di destinare tale area a zona verde e a zona archeologica, anche per ripristinare, attraverso Via Quintane, quel passaggio pedonale tra Via De Tillier e la zona della Cattedrale che esisteva già al tempo dei romani.

Ricorda ancora che durante quest'anno sono stati portati avanti anche i lavori di sistemazione della Collegiata di S. Orso, sia per quanto riguarda la valorizzazione degli affreschi esistenti nel sottotetto della Chiesa, sia per quanto riguarda uno scavo archeologico nella piazza antistante la Chiesa, nonché la scrostatura della facciata che ha messo in rilievo interessanti particolari.

Osserva che questi erano i problemi di più urgente soluzione che si ponevano alla data in cui egli assunse la carica di Assessore al Turismo.

Aggiunge che è suo intendimento predisporre quanto prima un piano triennale di intervento nel settore archeologico, in modo da poter intervenire in questo settore con una certa organicità, piano che sarà sottoposto all'esame ed all'approvazione del Consiglio.

Per quanto riguarda la necropoli neolitica scoperta a Vollein in Comune di Quart, concorda con il Consigliere Caveri sull'importanza della scoperta stessa e sulla necessità di continuare le ricerche archeologiche in detta località, ricerche che potrebbero portare ad altri risultati altrettanto interessanti.

A proposito dei giacimenti neolitici scoperti recentemente nella zona di St. Martin de Corléans, comunica che domani egli avrà un primo incontro con l'Amministratore della Società Cooperativa che aveva iniziato i lavori di costruzione di un condominio nell'area di terreno interessata e inizierà le trattative per l'acquisto di tale area di terreno.

Fa presente, inoltre, che è suo intendimento concludere le trattative per l'acquisto dell'area di terreno su cui insiste la vecchia Birreria di Aosta, area di terreno situata nelle immediate adiacenze del Teatro romano, per iniziare con un certo respiro quell'opera di valorizzazione archeologica di quella zona della Città che comprende il Teatro e l'Anfiteatro romani.

Ricorda in proposito che, allorquando recentemente il Consiglio venne chiamato a discutere di un provvedimento legislativo concernente l'assestamento del bilancio della Regione per il corrente anno finanziario, già ebbe a riferire su una proposta di aumento per lire 50 milioni dello stanziamento su cui vengono imputate le spese riguardanti l'acquisto di beni immobili per la valorizzazione archeologica e il risanamento della Città di Aosta, aumento che era appunto da mettersi in relazione all'intenzione di definire entro il corrente anno gli atti per l'acquisto dell'area di terreno archeologico della zona di St. Martin de Corléans, oppure gli atti per l'acquisto del terreno su cui insiste la vecchia Birreria di Aosta.

Dichiara di avere buone speranze di portare a termine o l'una o l'altra iniziativa prima della fine dell'anno.

Per quanto concerne la proposta di costituzione di una apposita Commissione di esperti, da affiancare agli Assessori alla Pubblica Istruzione e al Turismo per la elaborazione di quel piano generale di valorizzazione della cultura valdostana di cui ha testé parlato il Consigliere Caveri, dichiara di essere favorevole all'accoglimento della proposta stessa.

Riferisce di avere avuto di recente uno scambio di idee con l'Assessore Dujany su una questione analoga, cioè sull'opportunità di costituire una Commissione tecnica per studiare in modo approfondito il problema della costruzione di un Museo regionale nel quale possano trovare posto, oltre alle testimonianze dell'arte popolare valdostana, anche le testimonianze storico-archeologiche scoperte nella nostra Regione.

In risposta alle osservazioni del Consigliere Savioz, dichiara di essere favorevole alla soluzione del problema riguardante l'acquisizione della proprietà Rizzardi, situata lungo il lato sud delle Mura romane, per la valorizzazione archeologica ed urbanistica di quella zona della Città.

Informa in merito alle trattative per l'acquisto di beni di proprietà Marcoz situati nei pressi di Via Antica Zecca e sui motivi che finora non hanno ancora consentito di definire tale problema.

Per quanto riguarda il completamento dei lavori di risanamento del ponte romano di Pondel, fa presente di non essere ancora al corrente di tale problema.

Concludendo, ribadisce comunque l'impegno di presentare, in sede di discussione del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1970, un apposito piano triennale di valorizzazione archeologica della Valle d'Aosta, suddiviso nei tre periodi testé elencati dal Consigliere Caveri, e precisamente nel periodo neolitico e pre-romano, nel periodo romano e nel periodo medioevale.

Ribadisce inoltre la sua volontà di sottoporre quanto prima all'esame della Giunta e delle competenti Commissioni consiliari il problema riguardante la costituzione di una apposita Commissione di esperti da affiancare alla Giunta stessa nella elaborazione del sopracitato piano di valorizzazione culturale della Valle d'Aosta.

Monsieur le Conseiller CAVERI déclare d'être d'accord que, après les découvertes archéologiques faites en ces derniers temps, on ne peut plus construire un parking sur les terrains achetés par l'Administration Régionale dans la zone de la Cathédrale d'Aoste, mais qu'il faut valoriser du point archéologique ces découvertes.

Il déclare aussi d'être d'accord qu'on fasse des fouilles dans la Rue Quintane, qui est une rue de l'ancienne Augusta Praetoria.

Il pense encore qu'il serait opportun de faire des fouilles archéologiques dans les prés des Chanoines Perruchon et Brunod, dans la place de la Cathédrale d'Aoste, et dans ce triangle à l'intérieur des remparts romains qui a comme sommet la Tour Neuve, parce que là aussi on pourrait faire des découvertes archéologiques importantes.

Il ajoute qu'il faudrait aussi visiter les caves des maisons de la Rue de Sales, qui contiennent des choses très intéressantes du point de vue archéologique, comme d'ailleurs les caves de la Rue Croix de Ville, qui devraient même être achetées par l'Administration Régionale, parce que ces caves ne sont rien d'autre que le côté occidental du Forum romain.

A propos de la propriété Rizzardi, il pense qu'il soit arrivé le moment de commencer la procédure pour l'expropriation de ces terrains, parce que le propriétaire, qui en 1950 avait refusé une offre de 60 millions de lires pour l'achat de ces terrains de la part de l'Administration Régionale, en 1963 avait demandé une somme de 200 millions de lires pour la vente des mêmes terrains.

Il observe que, vis-à-vis de ces exagérations de prix, une expropriation s'impose parce que, si l'Administration Régionale devient propriétaire de ces terrains et si l'on trouve un accord avec l'Administration de la Police et avec l'Intendenza di Finanza pour démolir les bâtiments qui actuellement sont le siège de ces bureaux de l'Etat - on pourra tracer le long des remparts méridionaux de la Ville d'Aoste une très belle avenue, qu'on pourrait nommer l'avenue du Mont Blanc, avenue qui, en même temps, représenterait une belle promenade archéologique, car le côté méridional des remparts romains est le côté le mieux conservé.

Monsieur l'Assesseur DUJANY déclare d'être d'accord de constituer une Commission pour étudier un plan de la culture valdôtaine, qui permettra d'étudier ce problème d'une façon plus complète et de sortir ainsi de l'empirisme dans lequel l'Administration Régionale a mijoté jusqu'à présent sans programmes précis et sans indications concrètes.

Il ajoute cependant qu'il faudrait intéresser aussi les jeunes étudiants à ces recherches et à ces découvertes archéologiques car, autrement, on risque de faire un certain discours que la jeune génération bien souvent n'est pas à même de comprendre, et de parcourir ainsi un certain chemin qui n'intéresse pas aux jeunes.

Il réfère à ce propos que dernièrement les Professeurs d'histoire de l'Ecole Moyenne ont déjà commencé à faire visiter à leurs élèves les découvertes archéologiques de Vollein et de St. Martin de Corléans.

Il Consigliere SAVIOZ, considerato che dalla data di presentazione della mozione, la situazione nel settore che si occupa dei problemi di archeologia e di risanamento della Città di Aosta è notevolmente modificata, ed anche perché, nel frattempo, è stato nominato un nuovo Assessore al Turismo, dichiara di non aver nulla in contrario a modificare il testo della mozione stessa, sostituendo ad esempio la frase "a riprendere al più presto i lavori di cui sopra" con la frase "a continuare i lavori di cui sopra".

L'Assessore MILANESIO, dopo aver ribadito di condividere il contenuto e lo scopo della mozione in discussione, dichiara tuttavia di non poterla accogliere appunto per la mutata situazione creatasi nel frattempo in tale settore di attività.

Fa presente però di non avere alcuna difficoltà ad accogliere un invito da parte del Consiglio - eventualmente espresso anche mediante l'approvazione di un ordine del giorno - di presentare al più presto all'esame del Consiglio stesso un piano organico di valorizzazione archeologica per il territorio della Regione.

Osserva a questo proposito che nella mozione in esame si lascia intendere che vi sia già un piano in tale senso, che egli in realtà non conosce e sul quale potrebbe anche non concordare.

Insiste pertanto che la mozione stessa sia modificata nel senso di dare mandato all'Assessore al Turismo di presentare al più presto all'esame del Consiglio il predetto piano di valorizzazione archeologica.

Il Consigliere CAVERI, d'intesa con il presentatore della mozione, propone la seguente modificazione alla parte dispositiva della mozione stessa:

"IL CONSIGLIO REGIONALE

invita

L'Assessore al Turismo a presentare al più presto un piano organico e poliennale di valorizzazione archeologica e

invita

l'Assessore al Turismo e l'Assessore alla Pubblica Istruzione a nominare una Commissione di esperti per lo studio dei problemi culturali valdostani".

L'Assessore MILANESIO, preso atto delle modificazioni proposte dal Consigliere Caveri, dichiara che il testo della mozione in esame potrebbe essere così formulato:

"IL CONSIGLIO REGIONALE

rilevata la necessità di proseguire nei lavori di valorizzazione archeologica e di risanamento della Città di Aosta già iniziata negli anni scorsi;

dà mandato

all'Assessore al Turismo di presentare al più presto un piano pluriennale di interventi nel settore e

invita

l'Assessore al Turismo e l'Assessore alla Pubblica Istruzione a studiare la composizione di una Commissione preposta allo studio della cultura locale e di giacimenti di carattere archeologico".

Dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola per chiedere chiarimenti o formulare osservazioni sulla mozione di cui si tratta, il Presidente, MONTESANO, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione della seguente nuova mozione formulata come da proposta dell'Assessore al Turismo, MILANESIO:

"MOZIONE

Il Consiglio Regionale

rilevata la necessità di proseguire nei lavori di valorizzazione archeologica e di risanamento della Città di Aosta già iniziati negli anni scorsi,

DA' MANDATO

all'Assessore al Turismo di presentare al più presto un piano pluriennale di interventi nel settore e

INVITA

l'Assessore al Turismo e l'Assessore alla Pubblica Istruzione a studiare la composizione di una Commissione preposta allo studio della cultura locale e di giacimenti di carattere archeologico".

Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente accerta e comunica che il Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli, ha approvato la nuova mozione soprariportata (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventotto).

Il Consiglio prende atto.