Oggetto del Consiglio n. 236 del 12 dicembre 1969 - Verbale

OGGETTO N. 236/69 - Acquisto di beni immobili, siti in Comune di Sarre e da utilizzare per la costruzione dell'Istituto Psico-Medico-Pedagogico regionale. - Approvazione ed impegno di spesa. - Delega alla Giunta.

L'Assessore alle Finanze, COLOMBO, riferisce al Consiglio in merito alla seguente proposta riguardante l'acquisto di beni immobili, siti nel Comune di Sarre, da utilizzare per la costruzione dell'Istituto Psico-Medico-Pedagogico regionale, proposta trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno suppletivo dell'adunanza del 27 novembre 1969:

Con Decreto del Ministro dei Lavori Pubblici, di concerto con il Ministro della Sanità, in data 10 novembre 1965, è stato approvato - ai sensi della legge 30.5.1965 n. 574 - il programma degli interventi previsti dalla legge 3 agosto 1949 n. 589 per le costruzioni ospedaliere.

Tra le opere previste nel programma approvato con il soprarichiamato Decreto Ministeriale è compresa anche la costruzione da parte della Regione Valle d'Aosta, di un "Istituto Psico-Medico-Pedagogico" per una spesa inizialmente prevista in lire 600.000.000, aumentata poi a lire 950 milioni, non comprensiva, fra l'altro, della spesa necessaria per l'acquisto dei terreni da occupare per la costruzione dell'opera.

Al finanziamento della prevista prima quota di spesa (lire 600.000.000) già ammessa al contributo statale ai sensi della precitata legge 3.8.1949 n. 589, la Regione potrà provvedere con il provento di un contraendo mutuo passivo a lunga scadenza; così pure dicasi per quanto riguarda la ulteriore spesa di lire 350 milioni, per la quale viene pure richiesta la concessione del contributo statale di cui sopra.

La Giunta Regionale, con provvedimento n. 2432 del 19.6.1968, ha provveduto alla nomina di una Commissione tecnico-consultiva per lo studio dei problemi relativi alla costruzione in Valle d'Aosta di un Istituto Psico-Medico-Pedagogico e per la scelta di un'area di terreno idonea alla realizzazione dell'opera.

Va tenuto presente che l'Istituto Psico-Medico-Pedagogico è una Scuola-Ospedale altamente specializzata, in cui, a particolari metodi di insegnamento, si associano le più moderne applicazioni della psichiatria infantile, con finalità di ricupero dei soggetti minorati psichici e dei bambini discinetici scolasticamente e socialmente recuperabili o quanto meno recuperabili in senso familiare.

Nel costruendo nostro Istituto, previsto per accogliere circa 170 soggetti dai 6 ai 14 anni, si avrà un internato a 120 posti ed un esternato a 50 posti.

L'esternato si rende necessario in quanto, in specie per i minorati dimoranti in Comuni viciniori, non si ritiene indispensabile, ai fini del recupero, un soggiorno notturno in Istituto, sempre che le famiglie dei minori diano sufficienti garanzie richieste.

L'Istituto Psico-Medico Pedagogico deve rispondere principalmente ai seguenti particolari requisiti:

1) disponibilità di una zona suburbana di facile accessibilità e con possibilità, non solo di collegamenti rapidi con il centro cittadino, ma anche con gli altri Comuni della Valle. Ciò è indispensabile sia per agevolare le visite dei parenti presso i minori in internato, sia per ridurre al minimo le difficoltà di trasporto del corpo insegnante, del quale solo una parte pernotterà in Istituto con compiti di sorveglianza.

La disposizione dell'Istituto in zona suburbana è, inoltre, indispensabile e sull'argomento sono concordi tutti gli specialisti pedopsichiatrici, anche per motivi di reinserimento dei minorati che già di per se stessi, tendono ad isolarsi; tale isolamento patologico della personalità dei bambini non deve essere aggravato dall'isolamento ambientale.

2) ubicazione dell'Istituto, oltre che in ambiente suburbano per i motivi di cui sopra, anche in zona esente da pericoli naturali (fossi, torrenti, strade percorse da autoveicoli, ecc.), con possibilità di spazi naturali per giochi di gruppo od esercitazioni collettive all'aperto.

3) orientamento: nel caso del nostro Istituto può essere adottato un orientamento equatoriale del fabbricato, con esposizione est-ovest delle facciate principali.

4) disponibilità di un'area di vasta superficie (20-25.000 mq.) destinata ad ospitare l'Istituto con adiacenti zone giochi per i minori (scuole all'aperto nei mesi estivi-autunnali).

5) disponibilità di acqua potabile, facilità di scarico delle acque nere e comodità di adduzione dell'energia elettrica.

Tenendo presenti i suddetti requisiti fondamentali per la realizzazione dell'opera, la Commissione di cui sopra ha preso in esame, mediante visite sopralluogo, le varie aree di terreno disponibili in Aosta e nella sua cintura che va da Saint-Christophe a Sarre e precisamente:

ZONA LEMERYAZ IN COMUNE DI SAINT-CHRISTOPHE

I terreni, della superficie complessiva di mq. 25.633, sono ubicati nella zona precollinare a sud-ovest della frazione Lemeryaz, delimitati a nord dalla strada vicinale Palin-Lemeryaz, ad est dalla strada comunale La Cure Champolhône-Sorreley ed a ovest dal vallone Comba di Corteille. Distano dal centro della città di Aosta km. 5 circa. L'esposizione è da ritenersi buona, mentre la giacitura è in lieve pendenza con parti quasi pianeggianti. Il comprensorio ha forma abbastanza regolare e non vi sono costruzioni. I terreni sono coltivati a prato irriguo, vigneto e seminativo.

Benché i terreni o parte di essi si prestino all'edificazione, sussistono difficoltà per l'approvvigionamento idrico e l'allontanamento di acque luride, mentre non si presentano ostacoli per gli allacciamenti agli altri servizi (luce, telefono, ecc.).

Tale zona, eccessivamente frazionata nelle proprietà, presenta un eccessivo isolamento.

ZONA SENIN, IN COMUNE DI SAINT-CHRISTOPHE

I terreni, della superficie complessiva di mq. 36.295, sono ubicati nella zona collinare a sud-ovest dell'abitato della frazione Senin. Sono delimitati a nord dal canale irriguo di Champajon, a sud-ovest dalla vecchia strada comunale di Aosta-Senin detta di Busseyaz ed attraversati dalla strada comunale Porossan-Saint-Christophe, semplici strade campestri. Distano dal centro della Città km. 4,5 circa. Tali terreni sono accessibili tramite le suddette strade campestri, facenti capo alle carrozzabili per Senin, Porossan e Busseyaz; hanno buona esposizione e giacitura in lieve pendenza, non sono edificati, né esistono costruzioni nelle immediate vicinanze. Sono coltivati a prato irriguo, con alberi sparsi e bosco ceduo.

Data la particolare ubicazione, sussistono alcune difficoltà inerenti gli accessi e la fognatura, mentre non se ne ravvisano per gli allacciamenti agli altri servizi (acquedotto, luce, telefono, ecc.).

ZONA DI ST. HÉLÈNE, IN COMUNE DI SARRE

I terreni, della superficie complessiva di mq. 34.701, sono ubicati a sud-ovest del Capoluogo di Sarre e, come risulta dall'allegata planimetria, confinano con la strada statale 26, ad ovest con le proprietà del Castello di Sarre, a nord con le suddette proprietà e con quelle della cascina St. Hélène, ad est con la strada comunale. Distano dal centro della città di Aosta km. 6 circa. L'accesso può praticarsi sia dalla strada statale sia dalla strada comunale. I terreni sono coltivati a prato irriguo con piante da frutta, vigneto seminativo ed incolto; sono attraversati, nel senso da ovest ad est, dal canale irriguo Rû du Doire e attigua strada vicinale. La parte più ad ovest dell'appezzamento distinto con il mappale 52 è sistemata a terrazzamento. I terreni risultano liberi da costruzioni. L'esposizione è da ritenersi ottima; la giacitura è varia, passando da tratti quasi pianeggianti, a tratti in lieve pendenza e quindi alla parte sistemata a terrazzi. La forma si presenta irregolare, senza tuttavia compromettere un conveniente sfruttamento a fini edificabili. Non sussistono difficoltà per l'approvvigionamento idrico e per gli allacciamenti agli altri servizi necessari (luce, telefono, ecc.); per quanto concerne la fognatura si rileva che la vicinanza della Dora Baltea (mt. 120 circa) permette la realizzazione di un agevole scarico.

Tale zona, a parere della Commissione, è quella che maggiormente risponde ai richiesti requisiti sopramenzionati. A proposito giova ancora notare la brevità del percorso per giungere alla stazione ferroviaria di Sarre dalla zona di St. Hélène. È un elemento questo di non poca importanza qualora si pensi alla comodità di un trasporto ferroviario dei familiari e dei minori provenienti dai Comuni del fondovalle, da Pré-Saint-Didier a Pont-Saint-Martin.

La Sovrintendenza regionale ai Monumenti, Antichità e Belle Arti, interpellata dalla Giunta Regionale, ha così riferito:

"In risposta alla richiesta dell'On.le Giunta Regionale circa la destinazione dei terreni siti fra il Castello di proprietà Savoia e la cascina St. Hélène in Comune di Sarre alla futura costruzione dell'Istituto Psico-Medico-Pedagogico, questa Sovrintendenza esprime, per quanto di competenza, il proprio avviso favorevole, riservandosi nel contempo la possibilità di proporre alla discussione alcuni parametri edilizi da adottare nella nuova costruzione, per facilitare il suo inserimento nell'ambiente naturale esistente".

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La Giunta Comunale di Sarre, nella seduta del 21.12.1968, si è così espressa:

"LA GIUNTA

unanime si rallegra per la scelta del nostro Comune a sede di sì nobile finalità;

ricorda che la zona prescelta è già stata indicata nel piano regolatore comunale, ora in elaborazione, quale possibile località da destinare ad attrezzature alberghiere o consimili, proprio a causa della sua caratteristica ambientale e di facilissimo accesso da qualunque parte servita da comode strade.

Pertanto, oltre che dare il proprio ampio ed unanime consenso, plaude all'iniziativa dell'Amministrazione Regionale e fa voti acché il programmato centro psicoterapico abbia sollecita esecuzione".

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L'area di terreno da acquistare è costituita dai seguenti appezzamenti di terreno, della superficie e del valore di stima sottoindicati, come risulta dalla allegata perizia tecnico-estimativa dell'Ufficio Demanio e Patrimonio dell'Amministrazione Regionale:

1) Ditta BAL Germano... ecc.

F. XXIV

n. 111 mq. 3.345 x L. 5.000

n. 94 mq. 7.600 x L. 5.000

Totale

L.

L.

16.725.000

38.000.000

L. 54.725.000

L.

54.725.000

2) Ditta ARNOD Lina... ecc.

F. XXIV

n. 101 mq. 219 x L. 3.500

n. 102 mq. 944 x L: 3.500

n. 103 mq. 1.122 x L: 3.500

n. 104 mq. 1.586 x L: 3.500

n. 105 mq. 5.319 x L: 3.500

Totale

L.

L.

766.500

3.304.000

L. 32.165.000

L.

L.

L.

3.927.000

5.551.000

18.616.500

L.

32.165.000

3) Ditta REVEL Franco... ecc.

F. XXIV

n. 52 mq. 7.790 x L. 2.500

n. 93 mq. 6.776 x L. 3.500

Totale

Valore dell'intero comprensorio

L.

L.

19.475.000

23.716.000

L. 43.191.000

L. 130.081.000

L.

43.191.000

A conclusione delle lunghe trattative intercorse con i sopramenzionati proprietari dei terreni di cui si tratta, la Giunta propone di acquistare i terreni stessi in base ai seguenti prezzi a corpo per complessive lire 128.500.000:

a) terreni di proprietà della Ditta Bal: lire 53.500.000

b) terreni di proprietà della Ditta Arnod: lire 32.000.000

c) terreni di proprietà della Ditta Revel: lire 43.000.000.

In merito alla proposta di cui sopra ha già espresso parere favorevole la Commissione consiliare di studio per gli Affari Generali, Finanze e Programmazione.

Si propone, quindi, che

il Consiglio Regionale

visto il sopramenzionato Decreto Ministeriale 10.11.1965;

visti gli articoli 12 e 20 del D.L.L. 7.9.1945 n. 545;

visti gli articoli 3 (lettera l), 4 e 51 dello Statuto speciale per la Regione Valle d'Aosta;

visti gli articoli 45 e 46 della legge 10.2.1953 n. 62;

visto il vigente Regolamento delle attribuzioni e competenze amministrative del Consiglio Regionale;

Deliberi

1) di approvare, in via di massima, la proposta della Giunta Regionale per l'acquisto dei beni immobili descritti in premessa, siti in territorio del Comune di Sarre - della superficie complessiva di circa mq. 34.701 e da utilizzare per la costruzione dell'Istituto Psico-Medico-Pedagogico Regionale - in base ai prezzi unitari al mq. pattuiti e non oltre gli importi massimi previsti, rispettivamente, in lire 53.500.000 per i terreni di proprietà della Ditta Bal Germano, in lire 32.000.000 per i terreni di proprietà della Ditta Arnod Lina ed in lire 43.000.000 per i terreni di proprietà della Ditta Revel Franco, oltre a lire 16.000.000 circa previste per le spese di stipulazione e registrazione degli atti notarili di compravendita;

2) di delegare alla Giunta Regionale l'adozione dei successivi provvedimenti deliberativi di esecuzione necessari per addivenire - previo accertamento dell'effettiva superficie di terreno da acquistare - alla stipulazione degli atti notarili di compravendita dei predetti beni immobili, nonché all'approvazione, al finanziamento ed alla liquidazione delle relative spese di acquisto, previste in massime complessive lire 144.500.000 (centoquarantaquattromilionicinquecentomila), di cui lire 128.500.000 previste per prezzi di acquisto e lire 16.000.000 previste per le spese di stipulazione e di registrazione degli atti notarili di compravendita, spese che dovranno gravare, rispettivamente, sugli appositi capitoli 212 e 203 del bilancio preventivo della Regione per il corrente anno finanziario e sui corrispondenti capitoli di spesa del bilancio preventivo della Regione per il prossimo anno finanziario.

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REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA

Assessorato alle Finanze

UFFICIO DEMANIO E PATRIMONIO

RELAZIONE DI STIMA E PERIZIA

OGGETTO: Terreni siti in Comune di Sarre formanti il comprensorio prescelto per la costruzione di un Istituto Medico-Psico-Pedagogico e relative infrastrutture.

Il tecnico sottoscritto Geom. Italo Leveque, incaricato di procedere alla valutazione dei terreni in Comune di Sarre, regione St. Hélène, prescelti per la costruzione di un Istituto Medico Psico-Pedagogico, espletati i dovuti rilievi catastali, si è recato in loco onde esaminare l'ubicazione e la consistenza dei terreni stessi ed onde assumere le dovute informazioni atte a formulare una precisa valutazione dei singoli appezzamenti e conseguentemente dell'intero comprensorio ed ora si pregia esporre quanto segue:

Premessa: in data 12.11.1968 lo scrivente espresse un giudizio di stima sul valore o meglio sul possibile valore da attribuirsi ai mappali 94 e 111, tenendo conto dei vincoli edificatori, della possibilità edificatoria, nonché delle caratteristiche tecnico-logistiche-volumetriche dell'erigendo Istituto, giudizio di stima che si allega alla presente perizia.

È doveroso fare osservare che i terreni da valutare oggi non sono limitati ai due mappali di cui sopra, ma formano un'area molto più vasta, per cui si deve adottare ovviamente un diverso criterio di valutazione, anche e soprattutto tenendo conto di quello che prevede il nuovo Piano Regolatore del Comune di Sarre, Piano che pur essendo ancora in fase di elaborazione può fin d'ora offrire validi elementi al fine di una serena e certa valutazione dei terreni oggetto di stima. Pertanto, per quel che concerne l'erigendo Istituto in sé e per sé, si fa riferimento a quanto espresso nel succitato giudizio di stima, mentre per ciò che riguarda la determinazione del valore dei singoli mappali e dell'intero comprensorio si arriverà ad essa tenendo presenti vari fattori che formeranno oggetto della presente relazione e che di seguito si espongono:

Dati catastali: I beni di cui si tratta risultano descritti in Catasto come segue:

Comune di Sarre

1) Ditta BAL Germano, nato a Saint-Christophe il 6.7.1905

(Partita n. 3029 del Catasto terreni)

F. XXIV

n. 94 prato irriguo

n. 111 prato irriguo

Superficie totale

III mq.

III mq.

mq.

7.600

3.345

R.D.

R.D.

334,40

107,04

R.A.

R.A.

197,60

70,24

10.945

2) Ditta ARNOD Lina, nata a Sarre il 25.2.1912 e Vittorio Giuseppe nato a Sarre l'8.10.1915

(Partita n. 1792 del Catasto terreni)

F. XXIV

n. 101 pascolo

n. 102 prato irriguo

n. 103 prato irriguo

n. 104 vigneto

n. 105 prato irriguo

Superficie totale

mq.

2^ mq.

2^ mq.

1^ mq.

2^ mq.

mq.

219

944

1.122

1.586

5.319

R.D.

R.D.

R.D.

R.D.

R.D.

0,50

41,54

49,37

95,16

234,04

R.A.

R.A.

R.A.

R.A.

R.A.

0,22

24,54

29,17

45,99

138,29

9.190

3) Ditta REVEL Franco, nato a Morgex il 22.1.1928

(Partita n. 4478 del Catasto terreni)

F. XXIV

n. 52 vigneto

n. 93 prato irriguo

Superficie totale

mq.

mq.

mq.

7.790

6.776

R.D.

R.D.

334,97

216,83

R.A.

R.A.

202,54

142,30

14.566

RIEPILOGO SUPERFICI:

1 - DITTA BAL

2 - DITTA ARNOD

3 - DITTA REVEL

Superficie totale

mq.

mq.

mq.

mq.

10. 945

9.190

14.566

34.701

Configurazione del comprensorio e stato attuale degli appezzamenti

Il comprensorio è formato da n. 9 mappali a forma irregolare e confina a sud con la statale 26, ad est con la Via Carlo Alberto e la Cascina St. Hélène, ad ovest con i terreni annessi al Castello di Sarre e a nord con i terreni annessi al Castello di Sarre, con alcune proprietà private e con la strada del Castello. Esso risulta diviso per tutta la sua lunghezza dal canale irriguo Rû de Doire e dalla strada che la fiancheggia in due parti nettamente distinte e cioè una a valle comprendente il mappale 105 con una superficie di mq. 5.319 ed una a monte comprendente i restanti mappali con una superficie complessiva di mq. 29,382. Attualmente l'accesso della parte a valle è dato dalla strada che fiancheggia il canale irriguo mentre l'accesso naturale e più logico alla parte a monte avviene dalla strada del Castello, con la quale il mappale 111 prospetta in parte.

La consistenza dei singoli appezzamenti è la seguente:

mappali n. 111 e n. 94 - Si tratta di due mappali formanti unico corpo, con configurazione planimetrica irregolare, quasi pianeggiante, coltivati a prato.

mappale n. 101 - È un incolto cespugliato con pendenza del 15% verso il sottostante 102.

mappale n. 102 - È un prato con pendenza del 12% verso il sottostante canale irriguo Rû de Doire.

mappali n. 103 e n. 104 - Formano un unico corpo con coltivazione a vigneto peraltro in mediocri condizioni, con pendenza variabile dal 5% al 10% verso il sottostante canale.

mappale n. 105 - Sito a valle del canale irriguo Rû de Doire. È un prato erborato, planimetricamente a forma di triangolo irregolare che presenta una pendenza variabile dal 10% al 15% verso la statale n. 26.

mappale n. 93 - È un prato avente conformazione planimetrica piuttosto irregolare, con superficie notevole e buone possibilità di sfruttamento dal punto di vista agricolo.

mappale n. 52 - È in realtà un medicaio in buono stato di produzione per la metà a valle ed un medicaio cespugliato in mediocri condizioni per la parte a monte.

Norme di piano regolatore

Il Piano Regolatore del Comune di Sarre è attualmente in fase di elaborazione. Da informazioni assunte presso i locali Amministratori e da assicurazioni avute da persone competenti in materia, lo scrivente ha potuto accertare:

1) una parte del comprensorio è destinata a "Zona Ospedaliera" e comprende i mappali 111-94-101-203-104 e la maggior parte del 105, nonché circa 1/4 del 93 ed un reliquato del 52.

Per detta zona non verrà fissato un preciso indice di edificazione, in quanto l'indice stesso verrà stabilito in dipendenza delle opere da erigersi, della loro struttura e consistenza in conformità con le disposizioni vigenti in materia.

2) una seconda parte del comprensorio e precisamente quella comprendente il mappale 52, i 3/4 del mappale 93 ed una piccola parte del mappale 105 è destinata a verde pubblico.

CONSIDERAZIONI

Sia in virtù di queste due diverse destinazioni e sia a prescindere dal fatto stesso, lo scrivente ritiene opportuno consigliare l'acquisto di tutto il comprensorio anche perché, e ciò è stato affermato anche dall'apposita Commissione, l'erigendo Istituto Psico-Medico-Pedagogico, oltre ad avere le dimensioni e caratteristiche già enunciate nel precedente giudizio di stima che si allega alla presente, necessiterà verosimilmente di notevoli infrastrutture che solo un'area di tali dimensioni può garantirci di realizzare. Non bisogna tra l'altro dimenticare che una zona molto bene esposta, soleggiata e pertanto da prendersi in considerazione è proprio quella terrazzata sita ad ovest, che, pur destinata a verde pubblico, se acquistata dall'Amministrazione Regionale potrebbe essere usufruita, almeno in parte, quale parco di riposo e passeggiata degli ospiti dell'Istituto stesso.

CRITERIO DI STIMA

Per la determinazione del valore degli immobili, il sottoscritto ritiene adottare un criterio di stima empirico che tenga conto di tutte le caratteristiche generali e particolari dei singoli appezzamenti e cioè estensione, ampiezza, conformazione, accesso, viabilità interna, sistemazione del terreno, piantagioni, ubicazione, inclinazione, esposizione, ecc. ecc., con particolare riferimento a quanto previsto dal nuovo Piano Regolatore del Comune di Sarre che, come si è detto, è in fase di elaborazione e conferimento altresì alla loro possibilità di inserirsi nel complesso immobiliare.

VALORE DELL'IMMOBILE

Fatte queste premesse, il tecnico sottoscritto ritiene valutare il comprensorio applicando per ciascun terreno i prezzi a fianco di ognuno indicati:

1) Ditta BAL Germano... ecc.

F. XXIV

n. 111 mq. 3.345 x L. 5.000

n. 94 mq. 7.600 x L. 5.000

Totale

L.

L.

16.725.000

38.000.000

L. 54.725.000

L.

54.725.000

2) Ditta ARNOD Lina... ecc.

F. XXIV

n. 101 mq. 219 x L. 3.500

n. 102 mq. 944 x L: 3.500

n. 103 mq. 1.122 x L: 3.500

n. 104 mq. 1.586 x L: 3.500

n. 105 mq. 5.319 x L: 3.500

Totale

L.

L.

766.500

3.304.000

L. 32.165.000

L.

L.

L.

3.927.000

5.551.000

18.616.500

L.

32.165.000

3) Ditta REVEL Franco... ecc.

F. XXIV

n. 52 mq. 7.790 x L. 2.500

n. 93 mq. 6.776 x L. 3.500

Totale

Valore dell'intero comprensorio

L.

L.

19.475.000

23.716.000

L. 43.191.000

L. 130.081.000

L.

43.191.000

Il valore dell'intero comprensorio viene pertanto determinato dallo scrivente in complessive lire 130.081.000 (centotrentamilioniottantunmila). Essendo la superficie totale di mq. 34.701, il prezzo medio unitario risultante è di circa lire 3.750/mq.

Tanto si rassegna ad evasione dell'incarico ricevuto.

Aosta, lì 21 maggio 1969

F.to: Geom. Italo Leveque"

L'Assessore COLOMBO illustra la relazione soprariportata e fa presente che, in seguito all'occupazione da parte dell'ANAS di una parte di questi terreni per l'allargamento della strada, soprattutto del mappale n. 151, la Giunta presenta oggi una correzione della proposta, in quanto, allo stato attuale delle cose - non essendo ancora stati fatti i rilievi da parte dell'ANAS delle aree di terreno occupato - non è possibile determinare l'esatta superficie dei terreni da acquistare.

Comunica che l'area di terreno occupata dall'ANAS risulterebbe di circa 900 metri e che nella nuova proposta di deliberazione si chiede di delegare alla Giunta - previo accertamento dell'effettiva superficie di terreno da acquistare - l'acquisto degli appezzamenti di terreno necessari per il costruendo Istituto Psico-Medico-Pedagogico regionale.

Fa presente la necessità di accelerare l'acquisto dei predetti terreni in modo da poter definire questo problema, soprattutto per quanto concerne il bando di concorso per la progettazione dell'opera, nonché la questione dei finanziamenti statali.

Aggiunge che il mappale n. 51 non è da acquistare perché è già stato utilizzato dall'ANAS per la costruzione di una piazzuola, mentre il mappale n. 151 sarà acquistato in parte.

Il Consigliere MANGANONI dichiara di essersi recato sul posto, non perché non conoscesse la zona, ma per parlare con gli Amministratori comunali e con la gente del luogo.

Circa l'attuale situazione dei terreni che dovrebbero essere acquistati dall'Amministrazione Regionale, informa che vi è una proposta della Giunta Comunale per il centro abitato che prevede la possibilità di fabbricare con una volumetria di 1,50 solo per poche centinaia di metri, mentre il rimanente terreno, oggi, in mancanza del piano regolatore, risulta fabbricabile con una volumetria dello 0,10 metri cubi per mq., quindi risulta praticamente non edificabile.

Rileva che nel Piano regolatore del Comune sarà prevista la costruzione dell'Ospedale, per cui sarà possibile espropriare quei terreni che sarebbero stimati al valore agricolo con un indice di edificabilità dello 0,10 per mq.

Osserva che i terreni di cui si tratta confinano con la strada statale e che, secondo le vigenti disposizioni di legge, per una striscia di terreno di 40 metri lungo la statale non si può edificare, per cui il valore del terreno ha un prezzo agricolo, cioè vale poche centinaia di lire al metro quadrato.

Fa presente che in merito alla vendita di questi terreni si parla di vendite fittizie e di speculazioni; dichiara di essere stato invitato a recarsi alla Conservatoria delle Ipoteche per rendersi conto personalmente della situazione.

Informa che, con atto n. 1095 del 25 giugno 1968, stipulato presso il Notaio Berton, gli appezzamenti di terreno indicati al n. 52 e al n. 93 del F. XXIV del Catasto del Comune di Sarre sono stati acquistati ad un prezzo di 26 milioni di lire.

Osserva che, a distanza di un anno e mezzo circa, gli stessi terreni, pagati 26 milioni, l'Amministrazione Regionale dovrebbe acquistarli oggi al prezzo di 43 milioni.

Per quanto concerne i terreni indicati nella relazione al punto due, cioè i mappali dal n. 101 al n. 105, ribadisce che detti terreni non sono fabbricabili perché sono quasi totalmente vincolati dalla fascia di terreno larga 40 metri lungo la strada statale, vincolo prescritto dalla legge, e che i due piccoli reliquati di terreno situati oltre la striscia dei 40 metri non sono fabbricabili perché non hanno le distanze prescritte dai confini con le altre proprietà adiacenti.

Aggiunge che tutti questi terreni che la Giunta propone di acquistare per 32 milioni non sono fabbricabili e, poiché per la vendita di tali terreni esiste una procura, chiede se la Giunta ha trattato direttamente con il proprietario o con il titolare della procura.

Dichiara che, per quanto gli consta, delle 3.500 lire al metro quadrato, prezzo fissato per l'acquisto dei terreni da parte dell'Amministrazione Regionale, nemmeno la metà andrebbe al proprietario.

Dichiara che vi è in questa operazione una grave responsabilità da parte della Giunta e chiede perché l'Amministrazione Regionale due anni fa non abbia trattato direttamente con i proprietari l'acquisto dei terreni.

Monsieur le Conseiller CAVERI rappelle que, dans la précédente séance du Conseil, le Groupe de l'Union Valdôtaine avait relevé que certaines indications sur un numéro de cadastre n'étaient pas exactes et qu'il avait déjà eu de graves doutes sur cette opération, parce qu'on ne comprenait pas pourquoi le géomètre Franco Revel avait acheté de M. Bal une partie des terrains pour les revendre à l'Administration Régionale.

Il précise qu'avec l'acte de vente entre M. Bal Germain et Franco Revel daté du 5 juin 1968, enregistré le 25 juin 1968 au n. 1095, M. Bal a vendu à M. le géomètre Revel Franco les immeubles suivants: Sarre F. XXIV n. 52 - 7.790 mètres carrés et n. 93 de 6.776 mètres carrés, le tout pour le prix de 26 millions (prix unitaire de 1.790 lires le mètre carré).

Il déclare que l'Administration Régionale ne doit pas traiter avec les médiateurs et avec les spéculateurs.

Dans toutes ces opérations - affirme-t-il - on voit paraître d'autres noms, parce que les Arnod, propriétaires d'une autre partie du terrain, ont nommé, comme procureur, M. Fénoil, et on voit aussi l'ombre de M. Grimod.

Il déclare qu'il n'a pas peur de dire publiquement les noms, car peu lui importe de ces Messieurs, de ces spéculateurs.

Il remarque que les propriétaires savaient que l'Administration Régionale voulait acheter leurs terrains, et ils auraient dû traiter directement avec l'Administration Régionale.

Il déplore la façon dont les Administrateurs régionaux se sont occupés de cette question et souligne l'imprudence et le manque de bon sens dans la conduite de cette opération.

Il fait noter qu'il y a également la question de la servitude sur les terrains dont il s'agit et sur lesquels on ne peut bâtir, question qui a été illustrée par M. Manganoni.

Il tient notamment, après avoir souligné les irrégularités de cette affaire, à signaler une autre chose, c'est-à-dire qu'en hiver, sur les terrains où l'on veut construire cet Institut pour les enfants anormaux, le soleil se lève à midi, parce qu'il y a l'ombre de la montagne, et que cela n'est pas très favorable pour un Institut de ce genre.

Il rappelle qu'il a été pendant douze années et demie à la tête de l'Administration Régionale et d'avoir, au cours de ces années, acheté une quantité de terrains, entre autres les terrains de M. Pellegrini, qui ont permis de faire l'Avenue du 26 Février, au prix de 1.800 lires le mètre carré, sans jamais traiter avec des médiateurs.

Il Consigliere SAVIOZ osserva che i terreni di cui ai mappali 93 e 52, oltre ad essere di scarso valore agricolo, sono destinati a zona verde e che, quindi, non sono edificabili.

Riferisce che il terreno contraddistinto al mappale n. 105 è stato in parte occupato dall'ANAS per i lavori di allargamento della strada statale n. 26 e che il canale di irrigazione "Rû de Doire" è proprietario della striscia di terreno ove è sito il canale stesso con il relativo passaggio pedonale pubblico; osserva che nella zona vi è scarsa insolazione invernale perché il sole non vi arriva prima di mezzogiorno.

Osserva che forse sarebbe stato opportuno prendere in esame l'offerta di vendita del castello di Aymavilles e dei terreni adiacenti, della superficie di 30.000 metri quadrati, per il prezzo di 35-40 milioni.

Dichiara che voterà contro la proposta della Giunta, perché non vuole che il suo nome appaia tra coloro che approvano una proposta del genere.

Auspica che il problema sia rinviato e che, dopo un accurato riesame sia ripresentato all'esame del Consiglio.

Il Consigliere GERMANO dichiara che occorre assumere delle decisioni prudenti; fa presente di essere stato uno di quelli che ritenevano che occorresse acquistare in fretta i terreni per poter disporre dei finanziamenti dello Stato che dal gennaio 1966 sono inutilizzati.

Dichiara che oggi le cose assumono un altro aspetto in quanto si vuole arrivare all'acquisto di questi terreni alla scadenza dell'ennesima proroga dei finanziamenti statali al fine di avere l'elemento di pressione.

Ritiene che, nelle attuali condizioni, non si possa approvare la proposta della Giunta, proposta che deve essere ritirata, altrimenti l'opinione pubblica darebbe veramente un giudizio negativo dell'Amministrazione Regionale.

Monsieur le Conseiller FOSSON déclare d'être de l'avis que la Junte Régionale devrait retirer sa proposition et examiner à fond tout le problème concernant l'acquisition des terrains, car on ne peut absolument pas approuver la délibération que l'on propose au Conseil.

Il déclare qu'il faudrait traiter avec les propriétaires pour établir le prix d'achat du terrain dont la superficie est diminuée à cause de l'occupation de la part de l'ANAS et tenir compte également de la servitude existante, c'est-à-dire la bande de 40 mètres le long de la route nationale, pour traiter le prix des terrains qui se trouvent au bord de la route nationale.

Il ajoute qu'il ne veut discuter du prix des terrains qui sont dans de bonnes conditions et qu'il est compréhensible qu'ils y aient des prix différents d'un terrain à un autre, mais, quant aux terrains indiqués aux numéros 52 et 93, il relève qu'il s'agit d'une spéculation scandaleuse.

Etant donné que sur les terrains n. 52 et n. 93, destinés à zone verte, on ne peut y bâtir, il propose que la Junte perfectionne, s'il y a urgence, les accords pour l'achat des autres terrains.

Il Consigliere TONINO osserva che, se alcuni Consiglieri della minoranza non avessero smascherato il tentativo di speculazione che nascondeva l'acquisto di quei terreni, tutto sarebbe passato liscio ed il Consiglio avrebbe approvato la proposta della Giunta.

Monsieur le Conseiller CAVERI déclare de vouloir faire une recommandation à la Junte Régionale, c'est-à-dire qu'il faut couper le mal là où il est plus évident et plus scandaleux.

Or - dit-il - comme sur les terrains de M. Bal la Junte pense de bâtir les édifices pour les enfants anormaux et étant donné qu'au couchant de ces terrains il y en a d'autres bien meilleurs que ceux du géomètre Revel, qui ne servent à rien du tout et sont incultes, la Junte pourrait s'orienter à acheter des terrains situés au couchant de la propriété de M. Bal et au levant du Château de Sarre.

Il précise que dans cette position il y a de très beaux prés avec de très beaux arbres et il invite la Junte à ne plus acheter les terrains de M. Revel, afin que celui-ci apprenne que l'on ne peut spéculer sur l'argent des contribuables valdôtains.

L'Assessore alla Sanità MAPPELLI riferisce al Consiglio che nel giugno 1968 la Giunta Regionale aveva nominato una Commissione tecnico-consultiva per lo studio dei problemi relativi alla costruzione in Valle d'Aosta di un Istituto Psico-Medico-Pedagogico e per la scelta di un'area di terreno idonea alla realizzazione dell'opera.

Fa presente che erano membri della Commissione l'Assessore Balestri, il Dr. Barbero, l'Ing. Marione del Genio Civile, l'Ing. Grosjacques, dell'Assessorato dei Lavori Pubblici, e l'Architetto Prola, della Sovrintendenza Antichità e Belle Arti.

Informa che tale Commissione effettuò in varie zone diverse visite per esaminare alcune aree di terreno disponibili in Aosta e nei dintorni.

Fa presente che l'attività dell'apposita Sezione del locale Centro di Medicina Preventiva ha segnalato la necessità di disporre di un Istituto ospedaliero Psico-Medico-Pedagogico e che la validità di tale iniziativa non è posta in dubbio né dai pedagoghi, né dai sanitari in quanto in Valle d'Aosta occorre adottare positive iniziative di ricupero per bambini anormali.

Osserva che non è possibile ritenere sufficienti allo scopo le poche classi differenziali create nel comprensorio cittadino e ad uso esclusivo dei corsi scolastici elementari della Città di Aosta.

Precisa che l'Istituto Psico-Medico-Pedagogico è previsto come una Scuola-Ospedale altamente specializzata in cui, a particolari metodi di insegnamento, si associano le più moderne applicazioni della psichiatria infantile, con finalità di ricupero dei soggetti minorati psichici e dei bambini scolasticamente e socialmente recuperabili o, quanto meno, recuperabili in senso familiare.

Comunica che nel costruendo Istituto, previsto per accogliere circa 170 minori dai 6 ai 14 anni, si avrà un internato a 120 posti ed un esternato a 50 posti.

Precisa che l'esternato si rende necessario perché, particolarmente per i minori dimoranti in Comuni vicini, non si ritiene indispensabile ai fini del recupero il soggiorno notturno dei minori in Istituto, sempre che le famiglie dei minori diano le sufficienti garanzie richieste.

Informa che i minorati esterni giungeranno in Istituto al mattino, mediante un servizio di autotrasporto, e con lo stesso mezzo torneranno alla sera presso le proprie famiglie, mentre l'internato sarà riservato agli altri minori che, per la lontananza dai luoghi di residenza, non possono giovarsi del sussidio familiare.

Fa presente che l'Istituto Psico-Medico-Pedagogico dovrà rispondere principalmente ai seguenti particolari requisiti:

1) disponibilità di una zona suburbana di facile accessibilità e con possibilità, non solo di collegamenti rapidi con il centro cittadino, ma anche con gli altri Comuni della Valle. Ciò è indispensabile sia per agevolare le visite dei parenti presso i minori in internato, sia per ridurre al minimo le difficoltà di trasporto del corpo insegnante, del quale solo una parte pernotterà in Istituto con compiti di sorveglianza.

La disposizione dell'Istituto in zona suburbana è, inoltre, indispensabile e sull'argomento sono concorsi tutti gli specialisti pedopsichiatrici, anche per motivi di reinserimento dei minorati che, già di per se stessi, tendono ad isolarsi; tale isolamento patologico della personalità dei bambini non deve essere aggravato dall'isolamento ambientale;

2) ubicazione dell'Istituto, oltre che in ambiente suburbano per i motivi di cui sopra, anche in zona esente da pericoli naturali (fossi, torrenti, strade percorse da autoveicoli ecc.), con possibilità di spazi naturali per giochi di gruppo od esercitazioni collettive all'aperto;

3) orientamento: nel caso del nostro Istituto può essere adottato un orientamento equatoriale del fabbricato, con esposizione est-ovest delle facciate principali;

4) disponibilità di un'area di vasta superficie (20-25.000 mq.) destinata ad ospitare l'Istituto con adiacenti zone giochi peri minori (scuole all'aperto nei mesi estivi-autunnali);

5) disponibilità di acqua potabile, facilità di scarico delle acque nere e comodità di adduzione dell'energia elettrica.

Informa che l'apposita Commissione, tenendo presenti i requisiti fondamentali per la realizzazione dell'opera, ha preso in esame, mediante visita sopralluogo, varie aree di terreno ubicate nella zona che va da Saint-Christophe a Sarre e, precisamente:

a) zone di Lemeryaz e di Senin, in Comune di Saint-Christophe;

b) zona di St. Hélène, in Comune di Sarre.

Osserva che la zona di Senin, in Comune di Saint-Christophe, pur rispondendo positivamente ai punti 3 e 4 dei requisiti necessari e parzialmente alle caratteristiche di cui al punto 2, presenta lo svantaggio di un eccessivo isolamento, contrapponendosi con conseguenza ai requisiti di cui al punto 1.

Rileva che, se si trattasse di un'opera ospedaliera di altra natura, non si sarebbero sollevate obiezioni di sorta su tale zona, ma che, trattandosi di un Istituto Psico-Medico Pedagogico, tale zona non è adatta allo scopo, tenuto conto delle finalità e delle necessità dei servizi dell'Istituto.

Fa presente che nella zona di Lemeryaz si ha un eccessivo frazionamento della proprietà e un eccessivo isolamento.

Osserva che la zona di St. Hélène risponde pienamente ai requisiti richiesti; rileva, in proposito, la brevità del percorso per giungere alla strada ferroviaria di Sarre dalla zona di St. Hélène; è un elemento questo - egli dice - di non poca importanza qualora si pensi alla comodità di un trasporto ferroviario per i familiari e per i minori provenienti dai Comuni lontani.

Osserva che, essendovi delle preoccupazioni di ordine edilizio, la Giunta incaricò l'Assessore alla Sanità di sentire il parere della Sovrintendenza alle Antichità, Monumenti e Belle Arti, la quale ha così risposto:

"In risposta alla richiesta dell'On.le Giunta Regionale circa la destinazione dei terreni siti fra il Castello di proprietà Savoia e la Cascina St. Hélène, in Comune di Sarre, alla futura costruzione dell'Istituto Psico-Medico-Pedagogico, questa Sovrintendenza esprime, per quanto di competenza, il proprio avviso favorevole, riservandosi nel contempo la possibilità di proporre alla discussione alcuni parametri edilizi da adottare nella nuova costruzione, per facilitare il suo inserimento nell'ambiente naturale esistente".

Comunica che la stessa cosa era stata chiesta al Comune di Sarre per conoscere la destinazione dei terreni ubicati nella zona prescelta dalla Commissione, dato che il Piano regolatore comunale era in fase di elaborazione.

Informa che la Giunta comunale di Sarre, nella seduta del 21 dicembre 1968, si è espressa come segue:

"LA GIUNTA unanime si rallegra per la scelta del nostro Comune a sede di sì nobile finalità.

Ricorda che la zona prescelta è già stata indicata nel piano regolatore comunale, ora in elaborazione, quale possibile località da destinare ad attrezzature alberghiere o consimili, proprio a causa della sua caratteristica ambientale e di facilissimo accesso da qualunque parte servita da comode strade.

Pertanto, oltre che dare il proprio ampio ed unanime consenso, plaude all'iniziativa dell'Amministrazione Regionale e fa voti a che il programmato centro psicoterapico abbia sollecita esecuzione".

L'Assessore MAPPELLI riferisce che a questo punto, dato che le prime offerte per la vendita dei terreni erano pervenute molto tempo prima ed avevano una scadenza di 60 giorni (a questo proposito precisa che il Signor Revel comunicava con lettera, nel marzo 1967, che "la dichiarazione impegna il vincolo sottoscritto per il periodo di giorni 60 dalla data odierna") informò la Giunta sulla situazione relativa ai terreni necessari per l'erigendo Istituto ed ebbe dalla Giunta l'incarico di chiedere se le offerte precedenti erano ancora valide.

Precisa che, nel contempo, erano state fatte delle perizie di stima di quei terreni a cura dei Geometri Marcoz e Chuc, nonché a cura del tecnico dell'Amministrazione Regionale, Geom. Leveque.

Riferisce che tutte le risposte pervenutegli erano positive e che, pertanto, le trasmise all'esame della Commissione consiliare, dell'Ufficio Legale e dell'Assessorato delle Finanze.

Dichiara che ora sono emerse, nel corso della discussione, delle circostanze che ignorava totalmente, per cui concorda sulla proposta che il problema sia riesaminato dall'apposita Commissione e dal Consiglio; raccomanda tuttavia di procedere ad un sollecito riesame del problema anche per poter presto utilizzare i finanziamenti statali.

Il Presidente della Giunta, BORDON, dichiara che la Giunta ritira la proposta, riservandosi di riesaminare il problema e di sottoporlo alla Commissione Affari Generali e Finanze oppure ad un'altra Commissione, nominata "ad hoc", in relazione agli elementi ora emersi e alle osservazioni fatte nel corso della discussione.

Il Presidente del Consiglio, MONTESANO, dà atto che il Consiglio concorda, unanime, sulla proposta di rinviare all'esame della Commissione consiliare Affari Generali e Finanze l'argomento di cui si tratta.

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L'adunanza viene sospesa alle ore tredici e minuti sette e rinviata alle ore sedici.

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