Oggetto del Consiglio n. 235 del 12 dicembre 1969 - Verbale

OGGETTO N. 235/69 - Designazione del Presidente dell'Ente Valdostano per l'Artigianato Tipico.

L'Assessore all'Industria e Commercio, ALBANEY, riferisce al Consiglio in merito alla seguente proposta di designazione per la nomina del Presidente del Consiglio di Amministrazione dell'Ente Valdostano per l'Artigianato Tipico per il triennio 1970/1972, proposta trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:

Con deliberazione del Consiglio Regionale n. 133 in data 7.10.1966 è stato designato, per la nomina a Presidente del Consiglio di Amministrazione dell'Ente Valdostano per l'Artigianato Tipico, per il triennio 1966, 1969, il Signor Amedeo Berthod, il cui mandato è scaduto in data 25.10.1969.

Si propone, pertanto, che il Consiglio, ai sensi dell'art. 5 dello Statuto del predetto Ente, provveda per la designazione della nomina del nuovo Presidente per il triennio 1970/1972.

Si allega copia del vigente Statuto dell'Ente Valdostano per l'Artigianato Tipico a suo tempo istituito, ai sensi della legge regionale 9.5.1963, n. 12.

L'Assessore ALBANEY illustra brevemente la relazione soprariportata facendo presente che, ai sensi dell'art. 5 della legge sull'Ente Valdostano per l'Artigianato Tipico, il Presidente designato dal Consiglio Regionale della Valle d'Aosta è da scegliersi fra le persone aventi competenza artistica e storica sull'Artigianato tipico valdostano.

A nome della Giunta Regionale propone di riconfermare il Prof. Amedeo Berthod per il triennio 1970/1972.

Il Consigliere SAVIOZ osserva che l'artigianato tipico locale sta attraversando un periodo critico sotto due aspetti: il primo dal punto di vista qualitativo ed il secondo dal punto di vista commerciale.

Per quanto concerne il punto di vista qualitativo osserva che è invalsa ormai l'abitudine che la bottega dell'Artigianato della Regione acquista tutti gli elaborati presentati, siano essi di fattura pregiata o no.

Ritiene che questo modo di agire derivi da una svalutazione delle opere presentate dagli artigiani artisti.

Osserva che l'altro aspetto del problema è ancora molto più grave, perché gli elaborati che raggiungono un livello artistico vengono subito accaparrati da privati e da vari organismi che operano nel campo artigianale e vengono venduti a prezzi superiori, per cui gli oggetti di fattura pregiata non si possono trovare presso la bottega dell'Artigianato Tipico Valdostano.

Invita la Giunta ad esaminare a fondo questo problema al fine di evitare che le opere artigianali di un certo livello diventino oggetto di speculazione da parte di privati, mentre l'Ente Artigianato della Valle d'Aosta deve raccogliere la produzione di scarso pregio.

Monsieur le Conseiller CAVERI déclare de partager, en grande partie, ce qui a été dit par le Conseiller Savioz.

Après avoir souligné qu'en Vallée d'Aoste on commence à avoir, comme en Sicile, la maladie des "Enti", il dit d'avoir déclaré à ses amis, il y a quelques années, lorsqu'on a institué l'E.V.A.R.T., qu'il était personnellement contraire à l'institution de cet organisme. En effet - affirme-t-il - l'E.V.A.R.T. a donné preuve d'un mauvais fonctionnement et la plus belle chose que l'on pourrait faire c'est de le supprimer tout court.

Il observe, à cet égard, que l'E.V.A.R.T. fonctionne grâce à l'argent donné par l'Administration Régionale, argent donné d'une manière insuffisante; il suffit de savoir - dit-il - que les artisans reçoivent le prix de leurs objets une année après les avoir consignés à la boutique de l'Artisanat.

Il remarque qu'il y a deux employées et que le Directeur de l'E.V.A.R.T. est un employé de l'Administration Régionale et alors il vaudrait mieux - dit-il - que ce soit une branche de l'Administration Régionale à s'occuper de ce problème, de manière qu'il y ait une plus directe responsabilité de l'Assesseur compétent.

Naturellement nous voterons - déclare-t-il - selon les indications de l'Assesseur parce qu'il faut bien qu'il y ait un Président, mais il recommande à la Junte d'étudier le problème et de supprimer l'E.V.A.R.T. qui a donné une mauvaise preuve de fonctionnement, comme aussi donneront une mauvaise preuve tous les organismes que l'on voudra instituer ("Ente Agricoltura", "Ente Finanziario", etc.), qui sont seulement "i classici carrozzoni" pour placer ceux qui n'ont pas été élus Conseillers régionaux, ou qui n'ont pas été nommés Assesseurs.

L'Assessore ALBANEY ritiene che lo Statuto dell'E.V.A.R.T. sia valido e che l'Ente sia molto utile; assicura che la Giunta si preoccuperà di farlo funzionare meglio che in passato.

Il Consigliere POLLICINI ritiene che le voci di dissenso udite prima sulla validità dell'Ente E.V.A.R.T. siano basate, non tanto sull'utilità dell'ente o sullo sviluppo dell'artigianato in Valle d'Aosta, quanto sull'attuale funzionamento dell'E.V.A.R.T.; in proposito, dichiara di concordare sui dubbi espressi circa la validità dell'attuale funzionamento dell'E.V.A.R.T..

Aggiunge che avrebbe ancora altre cose da dire in tema di sviluppo dell'artigianato, ma siccome la proposta in esame verte soltanto sull'elezione del Presidente e non sulla gestione dell'Ente, dichiara di rimettersi, per quanto concerne la designazione del Presidente, alla segnalazione fatta dall'Assessore competente.

Conclude, invitando l'Assessore a riesaminare il problema relativo all'artigianato valdostano e all'E.V.A.R.T., che dovrebbe provvedere al coordinamento di queste attività, in modo da dare a quest'organismo una sua validità e giustificazione che oggi, all'esame dei fatti, non si riscontra.

L'Assessore ALBANEY comunica che il 23 dicembre tutti gli artigiani sono convocati in Assemblea e che, pertanto, gradirebbe la partecipazione del Presidente e dei membri della Commissione consiliare per l'Industria e il Commercio.

Il Consigliere SAVIOZ osserva che non bisogna illudersi di risolvere i problemi dell'artigianato con una riunione, in Assemblea generale degli artigiani.

Osserva che il problema debba essere esaminato dalla Commissione consiliare competente o dall'Assessorato dell'Industria e del Commercio.

Coglie l'occasione per ribadire che la Giunta Regionale deve, ad un certo momento, avere il coraggio di prendere determinate posizioni senza paura di scontentare qualche elettore.

Il Presidente, MONTESANO, invita il Consiglio a votare, a scrutinio segreto, per la designazione della persona da designare per la nomina a Presidente del Consiglio di Amministrazione dell'Ente Valdostano per l'Artigianato Tipico.

Procedutosi alla votazione, a schede segrete, ed allo spoglio dei voti, con l'assistenza degli scrutatori Consiglieri Signori Chabod, Crétier e Lustrissy, il Presidente accerta e comunica i seguenti risultati della votazione:

- Consiglieri presenti: trenta;

- Consiglieri votanti: ventinove;

- Astenutosi dalla votazione il Consigliere Andrione;

- BERTHOD Amedeo - voti riportati: ventisette;

- Schede bianche: due.

Il Presidente, MONTESANO, in base all'esito della votazione proclama designato per la nomina quale Presidente del Consiglio di Amministrazione dell'Ente Valdostano per l'Artigianato Tipico per il triennio 1970/1972, il Signor Amedeo BERTHOD, di Aosta.