Oggetto del Consiglio n. 340 del 28 giugno 1979 - Verbale

OGGETTO N. 340/79 - Approvazione del regolamento interno per l'amministrazione e la contabilità del Consiglio regionale.

Da parecchio tempo, da più parti, è stata avanzata, l'opportunità della approvazione di un Regolamento per l'amministrazione e la contabilità dei fondi messi a disposizione del Consiglio regionale, al fine di consentire una effettiva autonomia funzionale e contabile del Consiglio stesso che, unico, fra tutti i Consigli delle Regioni italiane non si è ancora avvalso di tale facoltà.

L'Ufficio di Presidenza del Consiglio, facendosi interprete di tale attesa, aveva investito del problema la Conferenza dei Capi Gruppo, la quale, tenendo presente la giurisprudenza costituzionale relativa alle Regioni a Statuto speciale e le norme della legge statale 6 dicembre 1973, n.859, in materia di autonomia funzionale e contabile dei Consigli regionali, aveva demandato all'Ufficio di Presidenza stesso il compito di predisporre un apposito progetto di Regolamento in tal senso.

Il progetto di Regolamento in questione venne poi esaminato dalla stessa Conferenza dei Capi Gruppo e dalla Commissione consiliare per il Regolamento con parere favorevole alla approvazione del Consiglio.

Si ritiene infatti che l'attuazione dell'autonomia funzionale e contabile, oltre a dare al Consiglio una fisionomia più rispondente alla sua configurazione costituzionale di organo legislativo della Regione, consentirà di aumentare l'efficienza in termini organizzativi, a tutto vantaggio dell'azione dei suoi organi interni e dei singoli Consiglieri.

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Proposta di Regolamento n. 5

Regolamento interno per l'amministrazione e la contabilità del Consiglio regionale.

TITOLO I

DELLA GESTIONE

Art. 1

Alla gestione dei fondi a disposizione del Consiglio regionale provvede l'Ufficio di Presidenza del Consiglio. I controlli sulla gestione del bilancio del Consiglio si realizzano all'interno del Consiglio.

Art. 2

L'Ufficio di Presidenza predispone il progetto di bilancio annuale per il funzionamento del Consiglio e dei suoi uffici, e lo presenta al Consiglio per l'approvazione, entro il mese di settembre.

Intervenuta l'approvazione da parte del Consiglio, l'Ufficio di Presidenza trasmette il bilancio alla Giunta, perché iscriva nel bilancio generale della Regione le risultanze dei relativi capitoli di spesa.

Le entrate e le spese di bilancio sono ripartite in Titoli, sezioni e categorie e distinte in capitoli e articoli.

Agli storni di fondi da un articolo all'altro dello stesso capitolo provvede l'Ufficio di Presidenza, con propria deliberazione.

Agli storni di fondi da un capitolo all'altro e, comunque, alle variazioni di bilancio che comportino aumenti o diminuzioni del fabbisogno totale l'Ufficio di Presidenza provvede con le modalità previste dal 1° e 2° comma del presente articolo per le conseguenti variazioni di bilancio.

Art. 3

Per provvedere ad eventuali deficienze delle assegnazioni di bilancio, è iscritto nel bilancio di previsione un fondo di riserva.

Il prelevamento di tale fondo di riserva si effettua mediante storni, con deliberazione dell'Ufficio di Presidenza, da convalidare con legge regionale. L'elenco dei prelevamenti è allegato al conto consuntivo.

Art. 4

Il conto consuntivo, preparato dall'Ufficio di Presidenza e accompagnato da una esauriente relazione, è sottoposto entro il 30 giugno dell'anno successivo all'anno finanziario cui si riferisce al riscontro della Commissione Affari Generali, Finanze, Programmazione e Urbanistica.

I componenti l'Ufficio di Presidenza che siano anche membri della predetta Commissione non possono partecipare al riscontro. I gruppi consiliari devono tempestivamente designare i consiglieri che li sostituiscano in tale sede.

Il conto consuntivo, corredato dal parere della Commissione di cui al primo comma, è presentato dall'Ufficio di Presidenza all'approvazione del Consiglio.

Al conto consuntivo sono allegati il conto di esercizio e quello patrimoniale.

Art. 5

Approvato e reso esecutivo il bilancio della Regione, il Presidente della Giunta regionale accredita, mediante mandato diretto, l'intero stanziamento del capitolo del bilancio della Regione riguardante le spese del Consiglio regionale, a favore dell'Istituto di credito designato dall'Ufficio di Presidenza.

TITOLO II

DELLE SPESE

Art. 6

Le assunzioni di impegni di spesa debbono essere autorizzate dall'Ufficio di Presidenza del Consiglio.

Le relative proposte, corredate dagli elementi giustificativi, sono presentate al Segretario della Presidenza del Consiglio.

Art. 7

Allo scopo di provvedere alle spese minute di economato l'Ufficio di Presidenza del Consiglio può disporre a favore del Ragioniere Economo della Presidenza del Consiglio un'anticipazione di un fondo non superiore a Lire 500.000.

Detto fondo dovrà essere reintegrato di volta in volta, sulla base dei documenti giustificativi, con emissione di mandati da imputare agli effettivi articoli di spesa.

Alla fine dell'esercizio detto fondo dovrà essere rifuso alla Tesoreria.

Art. 8

La liquidazione delle somme da pagare è fatta dal Presidente del Consiglio. Gli atti relativi sono trasmessi all'Ufficio di Ragioneria ed Economato che provvede ad emettere il mandato di pagamento.

I mandati, staccati dal bollettario a madre e figlia, sono firmati dal Presidente del Consiglio e dal Ragioniere Economo.

Della emissione dei mandati il Ragioniere Economo dà comunicazione, di norma, agli interessati.

Art. 9

Il pagamento delle indennità ed assegni spettanti ai Consiglieri e delle altre spese fisse è ordinato sulla base di ruoli compilati di volta in volta dalla Segreteria Generale del Consiglio e vistati dal Presidente del Consiglio.

Art. 10

Gli ordini di incasso, staccati dal bollettario a madre e figlia, sono emessi dal Ragioniere Economo sulla base dei titoli di entrata definitivamente accertati.

Essi sono firmati dal Ragioniere Economo e sono vistati dal Presidente del Consiglio.

Art. 11

Il servizio di Tesoreria viene affidato ad un Istituto di credito con convenzione da approvarsi dall'Ufficio di Presidenza.

Art. 12

Fino a quando non sarà istituito l'ufficio di ragioneria-economato della Presidenza del Consiglio, l'ufficio di Presidenza potrà valersi, per i servizi in materia, degli uffici di Ragioneria e di Economato costituiti presso l'Amministrazione regionale.

Art. 13

Il presente Regolamento entrerà in vigore il primo giorno dell'anno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione

Dolchi (P.C.I.) - La mia relazione orale sarà breve come quella che accompagna la proposta di regolamento perché tale argomento è già stato oggetto di illustrazione in questa aula e è stato oggetto di dibattito nelle apposite riunioni della Conferenza dei Capi Gruppo. Si tratta di adeguare in modo efficiente alle strutture esistenti nelle altre 19 regioni, il funzionamento dell'Ufficio di Presidenza e delle prerogative della Presidenza del Consiglio. Colgo l'occasione per ringraziare di questo lavoro che è durato alcuni mesi, come dicevo prima, il Vice Presidente Faval e i collaboratori dell'Ufficio di Presidenza.

La parola al Consigliere Lustrissy.

Lustrissy (D.P.) - Io non ho potuto partecipare alla Commissione quale membro della stessa per motivi miei e esprimo in questa sede a nome del gruppo il nostro parere su questi provvedimenti che ci vengono proposti. In altra sede si dice che avendo la Valle d'Aosta competenza primaria in rapporto all'organizzazione del personale non si dovrebbe copiare quanto avviene a livello nazionale. In altra sede invece si dice che in analogia a quanto si fa nelle altre regioni dobbiamo fare anche noi in Valle d'Aosta. Bene io ritengo così tranquillamente di dire che con questa proposta si viene a creare "l'Assessorato alla Presidenza" con delle competenze e con degli uffici che dovranno essere organizzati che produrranno naturalmente per la legge di Parkinson una moltiplicazione di posti di lavoro e questo va a favore della disoccupazione, ma non credo certo nella razionalità e dell'efficienza dei servizi regionali, pertanto di fronte a questa proposta noi ci asterremo come ci asterremo anche di fronte all'altra proposta di modifica dei posti di segretario del Consiglio da una a due unità.

Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola?

Siccome ci sono da votare vari articoli del Regolamento, mi permetto di suonare per richiamare i colleghi in modo da avere sempre lo stesso numero e facilitare i compiti del collega Consigliere Segretario. Allora possiamo procedere all'esame articolo per articolo.

Art. 1. C'è qualcuno che chiede la parola? Metto in approvazione l'art. 1. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Grazie. Allora ha votato anche l'Assessore Ramera. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?

Esito della votazione:

Presenti: 23

Votanti: 25

Maggioranza: 15

Favorevoli: 25

Astenuti: 3 (i colleghi Lanivi, Lustrissy e Pollicini)

Il Consiglio approva.

Art. 2. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?

Esito della votazione

Presenti: 27

Votanti: 26

Maggioranza: 14

Favorevoli: 26

Astenuti: 1 (il Consigliere Pollicini)

Il Consiglio approva.

Art. 3. Stesso risultato.

Art. 4. Stesso risultato.

Art. 5. Stesso risultato.

Art. 6. Stesso risultato.

Art. 7. Stesso risultato.

Art. 8. Stesso risultato.

Art. 9. Stesso risultato.

Art. 10. Metto in approvazione l'art. 10. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?

Esito della votazione:

Presenti: 26

Votanti: 25

Maggioranza: 14

Favorevoli: 25

Astenuti: 1 (il collega Pollicini)

Il Consiglio approva.

Art. 11. Stesso risultato.

Art. 12. Metto in approvazione l'art. 12. Chi è d'accordo è pregato di alzare mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?

Esito della votazione:

Presenti: 27

Votanti: 25

Maggioranza: 14

Favorevoli: 25

Astenuti: 2 (i colleghi Lustrissy e Pollicini)

Il Consiglio approva.

Art. 13. Metto in approvazione l'art. 13.

Esito della votazione:

Presenti: 28

Votanti: 25

Maggioranza: 15

Favorevoli: 25

Astenuti: 3 (i colleghi Lustrissy, Pollicini, Lanivi)

Il Consiglio approva.

Ci sono dichiarazioni di voto? Non ci sono dichiarazioni di voto. Si passa alla votazione segreta.

VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO

Proclamo l'esito della votazione concernente il punto n. 6 dell'ordine del giorno:

Presenti: 28

Votanti: 25

Maggioranza: 15

Favorevoli: 23

Contrari: 2

Astenuti: 3 (i colleghi del Gruppo dei Democratici Popolari)

Il Consiglio approva.

Il Consiglio approva il soprariportato regolamento.