Oggetto del Consiglio n. 127 del 5 ottobre 1957 - Verbale

OGGETTO N. 127/57 - SECONDO PROGRAMMA DI LAVORI DI PUBBLICA UTILITÀ DA ESEGUIRE IN VALLE D'AOSTA E DA FINANZIARE NELL'ESERCIZIO FINANZIARIO 1957-1958 - DELEGA ALLA GIUNTA.

L'Assessore ai Lavori Pubblici, VESAN, riferisce al Consiglio in merito alla seguente relazione, concernente la proposta di approvazione del secondo programma di lavori di pubblica utilità da eseguirsi in Valle d'Aosta e da finanziare sul bilancio dell'esercizio finanziario 1957/1958, relazione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:

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Il Consiglio regionale con deliberazione n. 99 in data 5 agosto 1957 ha approvato un primo programma di lavori di pubblica utilità da eseguire in Valle d'Aosta e da finanziare sul bilancio per corrente esercizio finanziario 1°-7-1957 - 30-6-1958, per un importo complessivo di spesa di Lire 401 milioni 705.000, cosi suddivisa:

- Edifici scolastici ed asili

L.

97.000.000

- Lavori Stradali

L.

210.000.000

- Opere varie (casa popolare e teleferica)

L.

35.000.000

- Contributi regionali per lavori da finanziare a sensi della Legge 3-8-1949, numero 589, Legge Tupini

L.

59.705.000

Parecchie di tali opere sono state già appaltate ed altre sono in corso di appalto.

Numerosi altri lavori sono in corso di esecuzione in varie zone della Valle, alcuni dei quali riguardano opere di difesa e di riparazione di danni alluvionali ad opere pubbliche ed alle colture.

La Giunta regionale, riconosciuta la necessità di eseguire altre opere pubbliche, ha predisposto il seguente secondo programma di lavori, che sottopone all'esame ed all'approvazione del Consiglio regionale.

Trattasi di lavori da finanziare nel corrente esercizio finanziario e da eseguire in parte direttamente a cura della Regione ed in parte mediante la concessione di contributi ai Comuni interessati.

Il nuovo programma prevede lavori per un importo complessivo di spesa di Lire 197.518.140, tosi suddivisa:

- Opere stradali (vedi elenco allegato)

L.

144.000.000

- Edifici scolastici (vedi elenco allegato)

L.

32.000.000

- Linee elettriche e telefoniche (vedi elenco allegato)

L.

10.346.140

- Acquedotti frazionali (vedi elenco allegato)

L.

11.172.00

Totale

L.

197.518.140

Si propone che al finanziamento delle relative spese provveda la Giunta regionale, delegata per l'adozione dei provvedimenti deliberativi di esecuzione per l'attuazione del programma di lavori in esame.

Con separata proposta viene sottoposto all'esame ed all'approvazione del Consiglio un programma di cantieri di lavoro, da attuare a sollievo della disoccupazione in varie zone della Valle, per un ammontare di spesa complessiva di Lire 60 milioni da assumere a carico della Regione.

Si propone che il Consiglio

Deliberi

1°) di approvare, in via di massima, il sottoriportato secondo programma di opere e di lavori di pubblica utilità da finanziare nel corrente esercizio finanziario e da eseguire in Valle d'Aosta a cura della Regione, oppure a cura dei Comuni mediante concessione di contributi regionali, per un importo complessivo di spesa di Lire 197.518.140 (cento novantasette milioni cinquecento diciottomila centoquaranta).

2°) di delegare alla Giunta regionale l'adozione di ogni provvedimento deliberativo di esecuzione della presente deliberazione di massima, per l'approvazione dei progetti dei lavori per l'appalto e l'esecuzione dei lavori, il finanziamento e la liquidazione delle relative spese, per la concessione di contributi ai Comuni per le opere che non saranno eseguite direttamente dalla Regione, sino ad un ammontare massimo complessivo di spese di Lire 197.518.140 (centonovantasettemilioni cinquecentodiciottomila centoquaranta), spese da finanziare con deliberazioni della Giunta regionale nel modo seguente:

a) per i lavori stradali da eseguire dalla Regione sulle strade regionali o di interesse regionale e sino a complessive L. 75 milioni: mediante assorbimento dei fondi risultanti disponibili sui ribassi d'asta ottenuti in sede di appalto dei lavori stradali previsti nella deliberazione consiliare n. 38 in data 15-3-1956, in relazione a quanto già stabilito al capoverso 2°) della deliberazione consiliare stessa;

b) per i rimanenti lavori, opere e contributi: mediante impegno di spese agli appositi capitoli di spesa del bilancio per il corrente esercizio finanziario, con autorizzazione a provvedere ad eventuali storni di fondi da altri capitoli di spesa dell'Assessorato dei lavori pubblici che risultino eccedenti in rapporto alle necessità dell'intero esercizio finanziario stesso.

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SECONDO PROGRAMMA DI LAVORI PUBBLICI PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 1957/1958

I - Lavori stradali

- Allargamento e sistemazione del tronco stradale Champoluc-St. Jacques (2° stanziamento, in aggiunta al fondo di Lire 10 milioni già approvato il 4-10-1956)

L.

20.000.000

- Sistemazione e prolungamento della strada regionale Aosta-Eaux Froides-Pila

L.

50.000.000

- Sistemazione della strada La Thuile-Colle San Carlo-Arpy

L.

24.000.000

- Sistemazione strada Oyace-Bionaz

L.

15.000.000

- Pavimentazione con leganti bituminosi del residuo tronco (Km. 2+150) della strada Pont Suaz-Gressan

L.

10.000.000

- Costruzione della strada di allacciamento da Ville sur Nus alla frazione Trois Villes (Quart)

L.

25.000.000

Totale

L.

144.000.000

II - Edifici scolastici

Ayas - Scuola frazione Champoluc (3 aule)

L.

12.000.000

Fénis - Scuola frazione Fagnan (2 aule)

L.

8.000.000

Sarre - Scuola frazione Chezallet (3 aule)

L.

12.000.000

Totale

L.

32.000.000

III - Linee telefoniche

da sussidiare con contributi regionali del 60% sullo importo delle spese ammesse con un ammontare di spesa da assumere a carico regionale di Lire 3.346.610)

.

Bionaz - frazione Dzovennoz - Preventivo spesa P.T.P.

L.

1.137.000

Champdepraz - frazione Viering - Preventivo spesa P.T.P.

L.

729.000

Charvensod - frazione Felinaz - Preventivo spesa P.T.P.

L.

600.000

Doues - frazione Cerise - Preventivo spesa P.T.P.

L.

600.000

Gignod - frazione La Clusaz - Preventivo spesa P.T.P.

L.

887.500

Pollein - frazione Gran Pollein - Preventivo spesa P.T.P.

L.

970.000

Roisan - frazione Rhin - Preventivo spesa P.T.P.

L.

653.400

Totale

L.

5.576.900

Contributo 60% = L. 5.576.900 x 60 = L. 3.346.140

(spesa da assumere a carico regionale)

IV - Acquedotti

(da sussidiare in base alle norme già in vigore, con contributi del 70% delle spese previste e ammesse per acquisto di tubazioni e materiali e per mano d'opera specializzata, con un ammontare di spesa da assumere a carico regionale di Lire 11.172.000).

Aymavilles - frazione Pognon

L.

1.900.000

Arnaz - frazione Echallod

L.

380.00

Brissogne - frazione Neiran

L.

650.000

Chamois - frazione Suisse

L.

900.000

Issime - frazione Prassavin In f. e Sup. - Ribola

L.

1.000.000

Issogne - frazione Mariette

L.

200.000

Jovençan - frazione Capoluogo

L.

4.500.000

La Salle - frazione Cotin

L.

350.000

La Salle - frazione Chaffieron

L.

220.000

La Sulle - frazione Chaffiery

L.

210.000

La Salle - frazione Naba-Beauregard-Château

L.

1.500.000

La Salle - frazione Capoluogo

L.

930.000

La Sulle - frazione Derby Si. Orso

L.

300.000

Lillianes - allacciamento edificio scolastico

L.

100.000

Lillianes - frazione Coulein

L.

500.00

Oyace - frazione Berio e Municipio

L.

270.000

SL Marcel - frazione Surpian

L.

400.000

Sarre - frazione Poinsod di sotto

L.

1.000.000

Torgnon - frazione Chatrian

L.

500.000

Verrès - frazione Balma

L.

150.000

Totale

L.

15.960.000

15.960.000x70% = L. 11.172.000

(spesa a carico regionale)

V - Impianto illuminazione a Châtillon:

contributo al Comune di Châtillon per esecuzione nuovo impianto di illuminazione pubblica con lampade fluorescenti (spesa prevista L. 12 milioni) contributo regionale

L.

7.000.000

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L'Assessore VESAN illustra brevemente le singole opere iscritte nel programma e si riserva di fornire ulteriori chiarimenti su richiesta dei Signori Consiglieri.

Il Consigliere NICCO Giulio dichiara quanto segue:

"L'esame del nuovo programma di lavori conferma, se ancora ve ne fosse bisogno, quanto ho avuto più volle l'occasione di ribadire nei miei precedenti interventi e specialmente in quelli dell'ultima adunanza di Consiglio.

Il nostro gruppo approva il programma che ci è stato sottoposto.

Il mio nuovo intervento si limiterà, pertanto, soltanto a pochi Comuni, lasciando agli altri Consiglieri di esaminare quanto riguarda le altre zone che più loro interessano.

Ho esaminato bene il programma e trovo che vi sono state portate due strade di carattere turistico: la sistemazione e prolungamento della strada regionale Aosta-Eaux Froides-Pila e la sistemazione della strada La Thuile-Colle San Carlo-Arpy; niente in contrario perché è necessario pensare al turismo.

Ma, permettetemi, è noto a tutti che abbiamo ancora delle vaste zone, con molte popolazioni, che sono sprovviste di strade.

La strada della collina di St. Marcel, che fin dal 1948 si aspetta di vedere realizzata, non so per quale motivo non sia stata inclusa in programma.

Mi si dirà che è impostata sulla legge Tupini; ma come mai, allora, noi vediamo passare dei lavori impostati sulla legge Tupini le cui pratiche sono state iniziate molto tempo dopo di quelle della strada della collina di St. Marcel, che interessa circa 400 contadini?

Quali sono le ragioni per cui l'Amministrazione regionale non si occupa di questa strada? Io non voglio andare a fondo, ma desidero chiarimenti.

Chissà perché non si provvede alla bitumatura della strada fino a Gressan e della strada di St. Barthélemy, almeno fino a Blaves? Perché si lasciano andare queste strade in uno stato di completa rovina?

Cominciamo a pensare alle zone in cui vi sono delle popolazioni che hanno bisogno di strade, prima di fare le strade di carattere prettamente turistico, di cui nessuno vede la urgente necessità.

Pensiamo a queste povere popolazioni! Non so per quale motivo le Amministrazioni comunali di St. Marcel e di Nus debbano essere cosi boicottate.

A proposito della sistemazione della strada Oyace-Bionaz, vorrei chiedere all'Assessore chi è che si serve maggiormente di questa strada ogni giorno.

Mi pare che lassù sia in corso di costruzione un nuovo grande impianto idroelettrico: non sarebbe possibile fare concorrere alla sistemazione di questo tronco, almeno in parte, la Società proprietaria di questo impianto idroelettrico?

Sono d'accordo di costruire delle strade, ma dobbiamo anche pensare a mantenerle bene, perché è un patrimonio non indifferente che noi abbiamo e questa è una raccomandazione che faccio all'Assessore.

Io con questo termino, riservandomi di ritornare su alcuni punti, dopo che avrò sentita la risposta dell'Assessore ed il parere di quei Consiglieri che interverranno nella discussione".

Il Consigliere BARONE comunica di aver preso atto, con compiacimento del nuovo stanziamento di Lire 20 milioni per l'allargamento e la sistemazione della strada Champoluc-St. Jacques.

Rileva che, con i 10 milioni già approvati nella seduta del 4 ottobre 1956, la somma complessiva stanziata per tale opera ammonta, cosi, a Lire 30 milioni.

Esprime, però, il dubbio che tale fondo non sia sufficiente per la realizzazione dell'opera e raccomanda che, eventualmente, si provveda a stanziare un ulteriore fondo prima della prossima stagione primaverile.

Ricorda di avere già accennato in una precedente seduta, alla scuola di Favà, in Comune di Issogne, che ha una unica aula umida, perché la frazione di Favà è vicinissima alla Dora Baltea, ed è troppo ristretta, per cui è appena sufficiente ad ospitare i bambini delle tre classi inferiori.

Informa che gli alunni della 4a e 5a classe sono quindi costretti a frequentare la Scuola del capoluogo di Issogne, percorrendo una distanza assai lunga, come pure i bambini della frazione Mure e della frazione Fleuran.

Il Consigliere MANGANONI, in riferimento al proposto prolungamento della strada regionale Aosta-Eaux Froides-Pila, rammenta che in una precedente seduta consiliare si era parlato della necessità di creare anche in Valle d'Aosta una stazione turistica simile a quella di Zermatt (Svizzera), che è collegata al fondo Valle soltanto da una ferrovia a cremagliera, cioè, una zona tranquilla ove non vi siano rumori assordanti, affinché chi ha bisogno di un soggiorno riposante possa passarvi alcuni giorni in piena quiete.

Ricorda che era stato allora accennato alla zona di Pila come la più indicata, anche perché tutti gli altri centri turistici della Valle sono ormai raggiunti dalle strade e non possono più essere considerati tranquilli. Rileva che oggi si propone, invece, di prolungare la strada sino a Pila.

Rileva poi che la strada Aosta-Eaux Froides-Pila, per la cui sistemazione e prolungamento è proposto in programma lo stanziamento di Lire 50 milioni, giunge ad una località ove non vi è neanche una sola frazione, ma soltanto degli alpeggi che non sono abitati tutto l'anno, mentre vi sono ancora vaste colline con numerosi abitanti totalmente sprovviste di strade.

Cita la collina di Brusson, con le frazioni di Graines, Fenille e Estaod che hanno circa 300 abitanti, i quali devono camminare per oltre un'ora lungo ripide strade mulattiere per raggiungere il capoluogo.

Osserva che, costruendo una strada per le necessità degli abitanti delle frazioni della collina di Brusson, che è bellissima e merita di essere valorizzata, si verrebbe a raggiungere anche uno scopo turistico, perché attraverso il Colle della Ranzola, si collegherebbe Brusson con la Valle di Gressoney.

Ricorda che, allorquando il Consiglio deliberò di destinare per la sistemazione definitiva delle strade regionali un miliardo e 300 milioni del mutuo di lire un miliardo e mezzo contratto dalla Regione, l'Assessore Vesan assicurò che avrebbe provveduto, altresì, ai lavori di costruzione delle strade delle colline finanziando le relative spese con le normali disponibilità di bilancio.

Osserva, tra altro, che non è ancora stata portata in programma la costruzione della strada collinare della zona di Sarre-Chezallet, come pure la sistemazione delle strade della Valle di Introd, della Valle di Rhêmes e di Perloz, che sono quasi impraticabili.

Riconosce che effettivamente si sono già costruite molte strade colleganti numerose frazioni ai capoluoghi, ma rileva che molte frazioni assai importanti mancano ancora di strade.

Rivolge, quindi, invito all'Assessore dei Lavori Pubblici a voler affrontare e risolvere al più presto il problema delle strade frazionali, affinché gli abitanti delle frazioni isolate non siano invogliate ad abbandonare i loro casolari e per porre, cosi, un freno al grave problema dello spopolamento della montagna.

Le Conseiller Madame PERRUCHON Veuve CHANOUX déclare de n'être pas d'accord sur ce qu'ont dit les Conseillers Manganoni e Nicco Giulio à l'égard de la route Aoste Eaux Froides-Pila parce que si la route de la colline de Saint Marcel et celles d'autres collines sont non seulement utiles mais indispensables on peut en dire autant pour la route de Pila.

Quant à la remarque du Conseiller Monsieur Manganoni concernant la nécessité que l'on crée en Vallée d'Aoste un site tranquille elle observe que, tout en prolongeant la route jusqu'à Pila, la question pourrait être également résolue étant donné qu'aux environ de celle localité il y a une zone immense, qui pourrait être destinée à ce but.

Elle fait noter qu'il y a de familles qui habitent tonte l'année à Pila et que cet endroit aura un développement touristique très important, vu qu'il se trouve à peu de kilomètres d'Aoste.

Elle estime, cependant, que l'allocation de 50 millions ne soit pas suffisante pour le financement des travaux d'aménagement et de prolongation de la route jusqu'à Pila. Elle propose donc que l'allocation soit duêment augmentée en prélevant le montant nécessaire de la somme de L. 300 millions dont la Junte a délibéré de renouveler le dépôt auprès de la Caisse d'Epargne de Turin.

Monsieur l'Assesseur BIONAZ remarque que ladite somme de 300 millions est déjà engagée pour le financement des travaux publics en cours d'exécution.

Une brève discussion suit à cet égard entre Monsieur l'Assesseur BIONAZ et le Conseiller Madame PERRUCHON Veuve CHANOUX, qui insiste sur son point de vue et sur la nécessité que l'allocation de 50 millions soit augmentée pour finir les travaux de la route de Pila.

Il Consigliere SAVIOZ, osserva che la relazione soprariportata dice, ad un certo punto, che "numerosi altri lavori sono in corso di esecuzione in varie zone della Valle, alcuni dei quali riguardano opere di difesa e di riparazione di danni alluvionali ad opere pubbliche e alle colture". Chiede, quindi, all'Assessore Vesan, di voler indicare, sia pure in via di larga massima, a quali opere pubbliche ha inteso riferirsi con tale frase.

Ricorda, per quanto riguarda la strada Oyace-Bionaz, che, in una precedente seduta, aveva segnalato le disastrose condizioni manutentive del tratto di strada Valpelline-Oyace ed aveva chiesto che si provvedesse con urgenza all'esecuzione dei necessari lavori di sistemazione.

Rileva che l'Assessore Vesan gli rispose allora che era in programma la sistemazione di tale strada. Constata che oggi viene portata in programma la sistemazione della strada Oyace-Bionaz, dimenticando del tutto il tratto di strada dal bivio di Valpelline a Oyace, cioè quello che si trova in condizioni peggiori.

Insiste affinché si provveda al più presto anche alla sistemazione di questo tratto di strada.

Sempre in tema di strade, rileva che la pavimentazione con leganti bituminosi è non soltanto necessaria ma indispensabile per il buon mantenimento delle strade stesse. Lamenta in proposito che non si sia ancora provveduto alla bitumatura della strada che, partendo da Aosta, costeggia il castello Jocteau ed arriva alla frazione Cretallaz.

Osserva che tale strada presenta degli inconvenienti assai gravi per la sua pendenza e la sua strettezza, nonché per il tatto che le cunette non sempre sono tenute libere per cui le acque di scolo provenienti dai prati a monte sono deviate sulla sede stradale deteriorandola gravemente.

Pur riconoscendo che spetterebbe al Comune di St. Christophe di provvedere alla bitumatura di detta strada comunale, osserva che tale strada è molto frequentata e ha le caratteristiche di strada regionale perché collega diversi Comuni.

Insiste, quindi, affinché l'Assessorato ai Lavori Pubblici provveda al più presto alla bitumatura della strada in questione.

Fa presente che vi è anche un'altra strada che avrà le caratteristiche di strada regionale non appena sarà terminata, cioè la strada che, partendo dalla strada statale prima di Signayes, attraversa le località di Arpuilles e di Excenex e si congiunge alla statale in zona Planet, del Comune di Gignod.

Rileva che si tratta di una strada eminentemente panoramica e turistica e che è, quindi, doveroso per la Regione di provvedere alla costruzione dell'ultimo tratto di strada che rimane ancora da attuare per completare l'anello stradale Aosta-Arpuilles-Excenex-Gignod-Aosta.

Passando, quindi, all'esame delle costruende linee telefoniche, informa che il Comune di Aymavilles avrebbe inviato all'Amministrazione regionale un progetto per l'allacciamento telefonico della frazione Pondel, che dista ben 7 Km. dal capoluogo e che, oltre ad essere sprovvista di telefono, difetta anche di luce elettrica, perché l'energia prodotta dall'unica centralina esistente è stata costruita nel 1927, e permette soltanto l'illuminazione per 2 o 3 ore alla sera e per 2 o 3 ore al mattino.

Rileva che se l'Amministrazione comunale di Aymavilles fosse stata diligente, gli abitanti della frazione Pondel potrebbero avere l'illuminazione necessaria perché a 250 metri della frazione stessa passa l'elettrodotto della Società Cogne.

Propone di provvedere ad installare quanto meno un telefono pubblico nella frazione Pondel, per la necessità degli abitanti.

Passando quindi ad esaminare, in linea generale, il programma dei lavori pubblici, dichiara che vi sono ancora molte opere da realizzare in Valle e che si dovrebbe dare un maggior impulso ai lavori pubblici, aderendo equamente alle richieste che pervengono all'Amministrazione regionale dai Comuni.

Ricorda che il Comune di St. Marcel che, primo fra tutti i Comuni della Valle d'Aosta, provvide a far allestire un progetto di strada per l'allacciamento delle frazioni della Collina al capoluogo, attende da anni l'esecuzione di tale opera, che è stata impostata sulla legge Tupini.

Ritiene che, trattandosi di una strada progettata sin dal 1946, la Regione dovrebbe provvedere almeno all'esecuzione di un primo tronco della predetta strada della collina, anche per dimostrare che non vi è alcuna animosità nei confronti della popolazione di St. Marcel.

Rivolge preghiera all'Assessore Vesan di fornirgli i chiarimenti richiesti e al Presidente della Giunta, Bondaz, di voler studiare la possibilità dell'accensione di un nuovo mutuo per finanziare l'esecuzione delle molte opere di pubblica utilità di cui si attende da anni l'esecuzione.

Il Vice Presidente, PASQUALI, premesso che molto numerosi sono i lavori pubblici finanziati ed eseguiti dalla Regione in questi ultimi anni per un rilevante ammontare di spese, constata che si sente dire spesso da osservatori non informati che si è fatto poco.

Ritiene che sarebbe, quindi, utile fare divulgare il consuntivo dei lavori pubblici eseguiti in Valle d'Aosta dall'inizio dell'autonomia ad oggi, distinguendovi i lavori per categorie di opere (strade, allacciamenti telefonici, linee elettriche, edifici scolastici, ecc.) e precisandone le relative spese.

Il Consigliere CHABOD Renato dichiara di concordare sulla proposta del Vice Presidente, Pasquali, ma aggiunge che, oltre al consuntivo delle opere sino ad oggi eseguite dall'Amministrazione regionale, sarebbe altresì necessario fare predisporre un preventivo, cioè un piano generale delle opere che devono ancora essere eseguite. Ricorda che l'elaborazione di un tale piano, che è stata più volte sollecitata dal Consigliere Nicco Giulio, servirebbe ad eliminare tante discussioni in sede di approvazione di limitati programmi.

Passando, quindi, al programma in discussione e constatato che non vi si accenna alle varie opere pubbliche (strade e ponti, ecc...) danneggiati dall'alluvione e da ricostruirsi nella Valsavaranche, ricorda che nella seduta di ieri, discutendo dei danni alluvionali, l'Assessore Vesan ha detto che le opere danneggiate dall'alluvione sarebbero state totalmente ricostruite entro il più breve tempo possibile e che la strada della Valsavaranche sarebbe stata prolungata fino alla località Pont.

Chiede quando si provvederà a tali lavori e se, nell'eseguire i lavori di ricostruzione della strada danneggiata dall'alluvione, si inizierà prima del tratto inferiore, ovvero se si darà la precedenza al ripristino del tratto di strada maggiormente danneggiato, cioè al tratto della zona di Creton. Ritiene opportuno che si dovrebbe far eseguire prima i lavori di ripristino di tale tratto per arrivare fino a Eaux Rousses perché vi sono più frazioni.

Il Consigliere MANGANONI lamenta che non si tiene sufficientemente conto della necessità delle popolazioni delle zone non turistiche, perché si dà la precedenza alle strade turistiche anziché alle strade che collegano le frazioni ai capoluoghi.

L'Assessore BIONAZ, premesso che il Consigliere Savioz ha proposto di stipulare un secondo mutuo passivo per il finanziamento di numerosi lavori pubblici che rimangono ancora da eseguire, ricorda che, in una precedente seduta, il Consiglio ha già approvato in via di massima la stipulazione di un mutuo per l'importo di mezzo miliardo di lire.

Riferendosi, quindi, alla richiesta della Signora Perruchon per il finanziamento, - mediante impegno delle somme provvisoriamente vincolate dalla Regione presso Istituti Bancari -, dei lavori di ultimazione della strada Aosta-Eaux Froides-Pila e di altri lavori pubblici ancora da eseguire, osserva che le somme per giacenze di cassa provvisoriamente depositate e vincolate presso Istituti Bancari hanno già destinazioni specifiche perché sono state impegnate, a suo tempo, per il finanziamento di determina te opere e, quindi, non possono essere nuovamente impegnate né stornate a favore di altre opere.

Fa presente che i pagamenti dei lavori non avvengono in una unica soluzione, ma ratealmente, sta presentazione degli stati di avanzamento, con conseguente formazione di temporanee giacenze di cassa provvisoriamente vincolabili presso Istituti Bancari per ottenere un maggior tasso di interesse (4 o 4,25%).

In forma che i programmi di lavoro, prima di essere sottoposti al Consiglio, vengono attentamente esaminati ed approvati dalla Giunta.

Rileva che in merito al programma in discussione vi è discordanza di idee fra i membri della minoranza; infatti, mentre qualche Consigliere sostiene che bisogna dare la precedenza alle strade turistiche, altri sostengono invece che bisogna dare la precedenza alle strade che collegano le frazioni e le colline ai capoluoghi ed altri ancora sono del parere che bisogna sistemare e asfaltare le strade esistenti, prima di iniziare la costruzione di nuove strade.

Osserva che è, quindi, molto difficile accontentare tutti e che occorre procedere gradualmente all'esecuzione delle opere in base a determinati programmi.

L'Assessore VESAN premette di aver constatato, con compiacimento, che alla discussione sui programmi di lavori pubblici prendono parte quasi tutti i Consiglieri, il che dimostra che il Consiglio si interessa attivamente ai problemi che sono vitali per la popolazione dei Comuni della Valle d'Aosta.

Rileva, però, che vari Consiglieri vorrebbero dare la precedenza ai lavori che interessano i Comuni della propria zona. Fa presente che i programmi di lavori sono predisposti in relazione alle possibilità di finanziamento e dando la precedenza a quelle opere che si dimostrano più urgenti e più necessarie rispetto ad altre.

Comunica che le varie richieste che pervengono all'Assessorato ai Lavori Pubblici per l'esecuzione di opere sono attentamente esaminate e vengono prese in considerazione nella compilazione dei programmi accordando la precedenza a quelle più importanti e più urgenti.

Risponde, quindi, brevemente alle osservazioni ed ai rilievi formulati dai Signori Consiglieri intervenuti nella discussione, riferendo in modo particolare sulle questioni seguenti.

Per quanto riguarda la sistemazione della strada Oyace - Bionaz, osserva che, sebbene nel programma si parli soltanto della sistemazione della strada Oyace-Bionaz, in effetti è in programma la sistemazione di tutta la strada Valpelline-Oyace-Bionaz e non soltanto il tronco Oyace-Bionaz.

Informa, infatti, che il progetto allo studio per la sistemazione di detta strada prevede una spesa di Lire 80 milioni, che sarà finanziata soltanto per una quota minima dall'Amministrazione regionale, perché la maggior parte della spesa sarà assunta a carico del Consorzio Elettrico del Buthier, che provvederà all'esecuzione dei lavori in base a trattative attualmente in corso fra l'Amministrazione regionale ed il predetto Consorzio.

Per quanto riguarda la strada Champoluc-Saint Jacques, fa presente che per la ricostruzione dei vari ponti danneggiati dall'alluvione nel tratto Champoluc-Saint Jacques vi è già un altro fondo appositamente stanziato dal Provveditorato alle Opere Pubbliche per il Piemonte (fondo statale), e che, pertanto, la spesa relativa alla sistemazione di tali ponti non è compresa nella spesa ora prevista a carico regionale per l'allargamento e la sistemazione della menzionata strada. Aggiunge che, in caso di necessità, si provvederà ad integrare in misura adeguata il fondo stanziato dalla Regione.

Assicura di aver preso atto della segnalazione del Consigliere Barone relativa alla Scuola elementare di Favà, da tenere in considerazione in sede di elaborazione del prossimo programma di lavori pubblici.

In merito al problema della costruzione delle strade di accesso alle frazioni collinari, invita i Consiglieri dell'opposizione ad esaminare i programmi dei cantieri di lavoro approvati nella scorsa stagione invernale, nei quali figuravano le seguenti strade frazionali:

- ARNAZ: strada di accesso alle frazioni Barme e Prouve con n. 3 ponti

- ARVIER: primo tronco della strada di allacciamento delle frazioni Grand Haury e Petit Haury -

- CHALLANT ST. ANSELME: strada di accesso alla frazione Orbeillaz

- CHAMBAVE: strada di allacciamento delle frazioni Vallery e Arlier

- CHATILLON: strada di accesso alla frazione Conoz

- FENIS: strada di allacciamento delle frazioni Fagnan e Tillier (proseguimento verso Saint Marcel)

- HONE: sistemazione della strada (ex militare) di accesso alle frazioni -

- LA THUILE: strada di allacciamento di frazioni -

- MONTJOVET: strada di accesso alle frazioni collinari -

- SAINT CHRISTOPHE e QUART: strada di accesso alla frazione La Montagne

- VERRAYES: strada di allacciamento alla frazione Diemoz.

Precisa che i lavori relativi alla costruzione delle predette strade collinari sono stati già ultimati o sono in corso di ultimazione.

Comunica, inoltre, che altre 13 strade di allacciamento di frazioni saranno costruite a mezzo di nuovi cantieri di lavoro, come risulta dal programma dei lavori da eseguire a sollievo della disoccupazione invernale trasmesso in allegato all'oggetto n. 15 dell'ordine del giorno dell'odierna adunanza.

Osserva che quanto sopra è sufficiente per smentire le dichiarazioni fatte dai Consiglieri dell'opposizione in merito al problema delle strade delle frazioni collinari.

Al Consigliere Savioz, il quale ha chiesto precisazioni circa i danni alluvionali a cui si riferisce la frase riportata all'inizio della relazione, fa presente che in merito ai danni alluvionali sono stati già forniti dettagliati chiarimenti nella seduta di ieri.

Informa che molte opere danneggiate dall'alluvione (strade, ponti, arginature di torrenti, ecc.) saranno ricostruite con i fondi appositamente assegnati alla Valle d'Aosta dallo Stato. Aggiunge che i lavori di ripristino di cui si tratta vengono appaltati ed eseguiti direttamente a cura e sotto la direzione dell'Ufficio del Genio Civile di Aosta.

Per quanto riguarda i lavori di bitumatura della strada St. Christophe (Aosta-Senin-Sorreley) ed i lavori della strada Arpuilles-Excenex, dichiara che è nell'intendimento della Giunta regionale di fare eseguire tali lavori e che il problema sarà preso in considerazione in sede di elaborazione del prossimo programma di lavori da sottoporre all'approvazione del Consiglio, programma nel quale saranno inclusi allacciamenti stradali di varie frazioni ai capoluoghi.

Per quanto concerne la manutenzione delle strade comunali, osserva che spetta ai Comuni interessati di provvedervi e che la Regione può venire finanziariamente in aiuto ai Comuni, ma non già sostituirsi ad essi nella manutenzione delle strade.

Dichiara che l'allacciamento telefonico della frazione Pondel sarà inserito in un prossimo programma di linee telefoniche da sottoporre al Consiglio.

Rileva che sono attualmente in corso di esecuzione lavori di pubblica utilità per un importo di spesa di circa L. 1.500.000, il che dimostra che l'Assessorato ai Lavori Pubblici è tutt'ora molto impegnato a dirigere e sorvegliare tutti i numerosi lavori in corso di esecuzione.

Comunica che, appena ultimati tali lavori, disporrà per la compilazione del consuntivo, richiesto dal Vice Presidente Pasquali, di tutte le opere pubbliche che sono state realizzate.

Rileva che i tronchi stradali costruiti o sistemati di recente risultano migliori di quelli costruiti o sistemati nei passati anni perché le strade vengono ora costruite secondo criteri tecnici più moderni. Informa che, in sede di consuntivo, dimostrerà con dati di fatto che, attraverso l'opera diuturna di vigilanza dell'Assessorato ai Lavori Pubblici e grazie a determinate clausole e condizioni inserite nei capitoli di appalto, la Amministrazione regionale ha potuto ottenere sensibili riduzioni di spese sui lavori eseguiti.

In merito ai lavori di ripristino nella Valsavaranche, che fra tutte le valli è quella che ha subito maggiori danni alluvionali, informa che la Giunta si è attivamente interessata per il sollecito ripristino delle opere danneggiate.

Riferisce che, in seguito a tale interessamento ed alle visite sopralluogo effettuate con i tecnici dell'Ufficio del Genio Civile e del Provveditorato alle Opere Pubbliche per il Piemonte, è stata messa a disposizione la somma di Lire 200 milioni sui fondi statali per l'esecuzione di lavori di sistemazione stradale nella Valsavaranche. Fa presente che con tale somma sarà pure finanziata la sistemazione di alcuni tratti di strade comunali e la ricostruzione di alcuni ponticelli asportati dall'alluvione.

Rileva che la maggior parte di tale somma è destinata proprio per il ripristino e la sistemazione del piano viabile della strada di Valsavaranche, dalla località Degioz e Eaux Rousses ed a Pont.

Precisa che i lavori relativi al tratto di strada Degioz-Creton sono già stati appaltati e che i lavori di scavo e di sbancamento avranno già inizio nel corrente mese di ottobre e di novembre.

Riferisce, infine, che i lavori relativi al tronco di strada da Creton a Eaux Rousses-Maissonnasse, fino al ponte, saranno appaltati prossimamente dal Provveditorato alle Opere Pubbliche in quanto il relativo progetto è già pronto.

Il Consigliere BARMASSE informa che il Comune di Valtournanche ha impostato due strade comunali sulla legge Tupini, di cui una collegherebbe il capoluogo con le frazioni a monte del capoluogo stesso, - per la quale sembra che si provveda quanto prima al finanziamento richiesto -. mentre l'altra collegherebbe il capoluogo con le frazioni Valmartin, Barmasse, La Venaz e La Fontana, che sono situate sulla destra orografica del torrente, in zone ripide e di difficile accesso.

Osserva che questa seconda strada è fra le ultime in graduatoria nell'elenco dei lavori da finanziare ai sensi e con i benefici della legge Tupini, per cui è da prevedersi che passerà parecchio tempo prima che il finanziamento necessario sia concesso. Esprime quindi parere, trattandosi di una strada il cui costo è relativo (18 milioni), che la spesa potrebbe essere assunta a totale carico della Regione e formula viva preghiera in tal senso alla Giunta, chiedendo di voler includere tale opera in un prossimo programma di lavori pubblici da sottoporre all'approvazione del Consiglio.

Constata con soddisfazione che i lavori di arginatura del torrente in prossimità del capoluogo di Valtournanche saranno eseguiti a mezzo di un cantiere di lavoro, come risulta dalla relazione allegata all'oggetto n. 15 dell'ordine del giorno dell'adunanza.

Auspica che, contemporaneamente, vengano altresì eseguiti i lavori di assestamento e di sistemazione del terreno franoso a monte del torrente, lavori che rivestono la massima urgenza perché, in seguito al continuo cedimento del terreno stesso, i muri delle case situate su tale terreno, compresa la Casa municipale, presentano fenditure e screpolature che minacciano la stabilità dei fabbricati.

Le Conseiller Madame PERRUCHON Veuve CHANOUX demande à Monsieur l'Assesseur aux Travaux Publics si le projet relatif à l'aménagement de la route de Valsavaranche a modifié le tracé sur le trajet Degioz-Eaux Rousses.

Monsieur l'Assesseur VESAN informe que le tracé a été modifié par le Génio Civil seulement à partir de Créton vers Eaux Rousses, village qui sera relié à la route régionale moyennant la construction d'un tronçon de route sur l'autre côté de la Vallée.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, dichiara quanto segue:

"Io desidero soltanto dire qualche cosa a proposito della legge Tupini. Vi posso dire che seguii personalmente questo problema, perché sapevo che deve essere oggetto di attenzione e di sollecitazioni continue.

Posso dirvi, ad esempio, che il problema della strada di Brissogne sta definendosi: come voi sapete, vi è un Decreto ministeriale del 10-11-1954, registrato alla Corte dei Conti il 21-8-1956, con sui si approva il progetto di costruzione della strada di allacciamento, per un importo di Lire 90.000.000, da finanziare in parte con la concessione d un mutuo, ai sensi della legge Tupini, di Lire 59.400.000.

La Cassa Depositi e Prestiti non voleva concedere il mutuo perché Brissogne è un povero Comune che non ha la possibilità di garantire il mutuo.

Nella stessa situazione di Brissogne vi sono i Comuni di Gressoney La Trinité, di Pollein, di Jovencan e di Introd.

Io sono intervenuto presso i competenti organi centrali rilevando che se non si accordano i mutui ai Comuni poveri che non possono garantire i mutui, viene falsato lo spirito della legge Tupini, perché si finanzierebbero e si farebbero soltanto le opere che interessano i Comuni ricchi e non quelle che interessano i Comuni poveri.

Voi sapete che per l'attuazione della legge Tupini i Comuni della Valle prevedono la concessione di un mutuo pari ai 2/3 dell'intera spesa prevista per il finanziamento delle opere, mentre al rimanente terzo della spesa provvedono i Comuni interessati; ma, in effetti, è la Regione che fa fronte a questo terzo di spesa, mediante contributi, e non già i Comuni.

Io quindi ho fatto questo ragionamento: se il Comune garantisce di fare in precedenza lavori per l'importo del terzo di spesa a suo carico, prima di fare i lavori relativi agli altri due terzi di spesa da finanziare con mutuo, la Cassa Depositi e Prestiti deve chiedere la garanzia sui soli due terzi e non già sui tre terzi c, cosi, i Comuni hanno la possibilità di dare la garanzia richiesta.

Su mia istanza e su interessamento personale del Ministro Medici, ebbe luogo una riunione di Direttori generali del Ministero del Tesoro, nel corso della quale gli uni sostenevano una cosa, cioè che formalmente la legge doveva essere letteralmente applicata cosi come era, anche se nella sostanza si arrivava all'assurdo a cui ho accennano, e gli altri invece sostenevano una tesi diversa.

Dopo una lunga discussione, mi diedero ragione e il Ministro Medici in persona diede ordine di superare questo ostacolo.

Ebbene, vi posso dire che ancora ultimamente mi sono interessato della questione e spero che nel corrente mese di ottobre, - naturalmente non vi posso garantire perché non dipende da me -, passino al Consiglio di amministrazione della Cassa Depositi e Prestiti non soltanto il mutuo di Brissogne ma anche quelli di tutti gli altri Comuni della Valle che si trovano nella stessa situazione.

Ecco una delle ragioni per le quali vi è stato questo ritardo. Noi facciamo tutto il possibile ma, evidentemente, non dipende soltanto da noi.

Io ho qui un elenco dei Comuni per i quali mi sono interessato e fra questi Comuni vi e anche Saint Marcel; ma, come voi sapete, vi possono essere delle pratiche più fortunate di altre che giungono sollecitamente a buon fine senza incontrare ostacoli.

Abbiamo lutto l'interesse di fare in modo di non perdere questi finanziamenti statali perché sappiamo benissimo che, ad un determinato momento, se non otterremo il finanziamento statale previsto dalla legge Tupini, dovrà intervenire la Regione a finanziare totalmente le opere, in quanto non si possono lasciare i Comuni e le frazioni senza strade.

Ho fatto l'esempio di Brissogne e di altri Comuni per dimostrarvi che si sta facendo tutto il possibile per ottenere sollecitamente il finanziamento e la esecuzione delle opere impostate sulla legge Tupini.

Ora mi ricollego alla proposta del Vice Presidente Pasquali.

E' utilissimo fare il consuntivo dei lavori eseguiti sino ad ora ed è nelle mie intenzioni di farlo: debbo anzi, dire che ho già personalmente lavorato per questo consuntivo.

Ricordo che ho la buona abitudine di fare ogni anno una relazione sull'attività dell'Amministrazione regionale: ne ho già fatte due e farò la terza regolarmente, al mese di novembre, come è stato promesso.

Ricordo soltanto che nella relazione pubblica da me fatta l'anno scorso, a diretto contatto con la popolazione, ho ricordato tutto quello che l'Amministrazione ha fatto; per quanto riguarda i lavori pubblici nel periodo dal 1° novembre 1955 al 30 novembre 1956, ho precisato che erano state impegnate spese per lire due miliardi 521 milioni 815 mila.

Questo per dimostrare quello che si stava facendo solo come Assessorato dei Lavori Pubblici.

Nella mia relazione, - facendo un quadro generale e totalizzando gli impegni di spesa del primo e del secondo anno della nostra gestione a partire dal 1° dicembre 1954, - dicevo ancora che il totale degli impegni ammontava a Lire 12.960.000.000 e che il totale delle spese erogate era di Lire 9 miliardi 771.000.000, di cui Lire 976.000.000 erogate per sussidi e contributi, Lire un miliardo e 716 milioni per pagamenti in conto residui passivi (fondi impegnati in precedenti esercizi), precisando che, in questi due anni, erano stati fatti pagamenti in conto residui passivi per un totale di Lire 983 milioni.

Queste rilevanti cifre dimostrano le spese complessive per i numerosi lavori pubblici che si stanno facendo.

Parliamoci chiaramente: la verità è che noi siamo una piccola Regione invidiata da tutte le altre Regioni d'Italia perché facciamo molti lavori straordinari, superando quello che possono fare, ad esempio, la Provincia di Torino o la Regione del Trentino-Alto Adige.

Con questo non intendo affatto dire che noi dobbiamo rallentare il ritmo dei lavori perché se vi è uno che tende a fare sempre di più quello sono proprio io; però rendiamoci conto di quanto è stato fatto e di quanto stiamo facendo.

Cerchiamo, naturalmente, tutti insieme di continuare in questa fase ascendente, ma non diciamo qui, in seduta pubblica, delle parole che sembrano affermare che non si fa niente e che vi è miseria di qua e di là.

Vi sarà indubbiamente sempre da fare: noi dobbiamo essere il centro propulsore per continuare in questa fase di realizzazioni, ma rendiamoci però conto dei numerosi lavori che sono stati già eseguiti e di quelli che si stanno eseguendo ora con la massima buona volontà e cerchiamo, tutti insieme, di fare per il meglio.

Naturalmente queste discussioni ed i suggerimenti per quanto riguarda i lavori pubblici sono assai utili, ma vari pareri e questioni sono opinabili.

Vi è chi dice di fare prima determinate opere e vi è chi dice di fare prima altre opere: tutti e due possono avere ragione in base a particolari diversi punti di vista, appunto perché si tratta di cose opinabili.

Per Pila, ad esempio, Manganoni dice che noi avevamo stabilito una volta, che doveva essere un posto tranquillo e riposante sul tipo di Zermatt.

Ci può essere un altro, invece, che pensa alla località di Plout, anziché a quella di Pila, come zona tranquilla e riposante.

Ripeto, si tratta di questioni opinabili.

Voi sapete, però, che il turismo ormai è un turismo nomade e meccanizzato: se potessero, i turisti andrebbero in lambretta persino sulla punta del Cervino. Questa è la verità.

Anche la Francia, malgrado tutte le opposizioni sorte contro la funivia dei ghiacciai, ha finito per dare il consenso per il funzionamento di tale funivia.

Pila è una zona importante dal lato turistico e per valorizzarla bisogna collegarla anche con una strada: per questo abbiamo portato la strada di Pila in programma.

Voi sapete quale deve essere il nostro sforzo in vista specialmente della soluzione dei problemi dei trafori: quello di preparare il più possibile la nostra Regione a questo grande avvenimento che rivoluzionerà tutta la Valle di Aosta.

Ora dal punto di vista turistico, che naturalmente è un punto di vista molto importante, dobbiamo cercare di attrezzare turisticamente Pila, perché se vi è una stazione turistica da valorizzare è propria quella.

Per quanto conti, la funivia non può da sola valorizzare la zona di Pila.

La funivia porterà, è vero, 300 persone all'ora nella conca di Pila, ma queste persone una volta lassù non troveranno i necessari locali alberghieri.

Noi dobbiamo poter dire all'iniziativa privata: vi abbiamo fatto la strada ed ora avete, quindi, tutte le possibilità per provvedere alla attrezzatura turistico-alberghiera della zona di Pila.

Cerchiamo in questi problemi, ove non c'entra la politica, di agire tutti d'accordo, nell'interesse e per il benessere della nostra Regione. E, quindi, non denigriamoci.

Voi non bluffiamo; diciamo soltanto le cose come sono.

Cerchiamo di lavorare di comune accordo per risolvere nel migliore dei modi questi problemi nell'interesse generale; di queste discussioni e dei suggerimenti e consigli utili l'Assessore ai Lavori Pubblici terrà conto in sede di elaborazione del prossimo programma di lavori, che sarà il terzo di quest'anno.

Noi non abbiamo bisogno di lodi.

Vi domandiamo soltanto di riconoscere quello che stiamo facendo e che insieme cercheremo di fare per il benessere della nostra Regione".

Il Consigliere SAVIOZ ringrazia l'Assessore Vesan dei chiarimenti dati, ma dichiara di non concordare sulla affermazione che alla manutenzione delle strade comunali debbono provvedere i Comuni; fa presente che vi sono dei Comuni che si trovano nella impossibilità di fare fronte alle spese di manutenzione delle strade ed insiste, quindi, affinché, in tali casi, l'Amministrazione regionale venga in aiuto ai Comuni.

Ribadisce la opportunità che la Giunta, concordando sulla proposta ripetutamente fatta in passato dai Consiglieri della minoranza, predisponga un piano generale delle opere di pubblica utilità ancora da eseguire in Valle d'Aosta, opere che dovrebbero essere elencate in ordine di precedenza a seconda della maggior necessità e dell'urgenza dei lavori.

Osserva che, in tal modo, si eviterebbero le lunghe discussioni che hanno luogo ogni qualvolta il Consiglio è invitato ad approvare programmi di lavori.

Rivolge viva preghiera in tal senso al Presidente della Giunta, dichiarando che la minoranza è disposta a collaborare per la elaborazione del menzionato piano generale di lavori.

Auspica che si possa addivenire ad un completo accordo fra maggioranza e minoranza in questo campo per una migliore e sollecita soluzione dei vari problemi che rimangono ancora da risolvere nell'interesse della popolazione della Valle d'Aosta.

Il Presidente, PAREYSON, pone ai voti per alzata di mano la approvazione del secondo programma di lavori di pubblica utilità, da finanziare nell'esercizio 1957/1958.

IL CONSIGLIO

preso atto di quanto riferito dall'Assessore ai Lavori Pubblici, VESAN;

ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti e votanti: trenta);

Delibera

1°) di approvare, in via di massima, il sottoriportato secondo programma di opere e di lavori di pubblica utilità da finanziare nel corrente esercizio finanziario e da eseguire in Valle d'Aosta a cura della Regione, oppure a cura dei Comuni mediante concessioni di contributi regionali, per un importo complessivo di spesa di Lire 197 milioni 518.140 (centonovantasette milioni cinquecentodiciottomila centoquaranta);

2°) di delegare alla Giunta regionale l'adozione di ogni provvedimento deliberativo di esecuzione della presente deliberazione di massima, per la approvazione dei progetti dei lavori, per l'appalto e la esecuzione dei lavori, il finanziamento e la liquidazione delle relative spese, per la concessione di contributi ai Comuni per le opere che non saranno eseguite direttamente dalla Regione, sino ad un ammontare massimo complessivo di spesa di lire 197.518.140 (centonovantasettemilioni cinquecentodiciottomilacentoquaranta), spesa da finanziare con deliberazioni della Giunta regionale nel modo seguente:

a) per i lavori stradali da eseguire dalla Regione sulle strade regionali o di interesse regionale e sino a complessive Lire 75 milioni: mediante assorbimento dei fondi risultanti disponibili sui ribassi d'asta ottenuti in sede di appalto dei lavori stradali previsti nella deliberazione consiliare n. 38 in data 15-3-1956, in relazione a quanto già stabilito al capoverso 2°) della deliberazione consiliare stessa;

b) per i rimanenti lavori, opere e contributi, mediante impegno di spesa agli appositi capitoli di spesa del bilancio per il corrente esercizio finanziario, con autorizzazione a provvedere ad eventuali storni di fondi da altri capitoli di spesa dell'Assessorato dei Lavori Pubblici che risultino eccedenti in rapporto alle necessità dell'intero esercizio finanziario stesso.

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SECONDO PROGRAMMA DI LAVORI PUBBLICI PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 1957/1958

I - Lavori stradali

- Allargamento e sistemazione del tronco stradale Champoluc-St. Jacques (2° stanziamento, in aggiunta al fondo di Lire 10 milioni già approvato il 4-10-1956)

L.

20.000.000

- Sistemazione e prolungamento della strada regionale Aosta-Eaux Froides-Pila

L.

50.000.000

- Sistemazione della strada La Thuile-Col le San Carlo-Arpy

L.

24.000.000

- Sistemazione strada Oyace-Bionaz

L.

15.000.000

- Pavimentazione con leganti bituminosi del residuo tronco (Km. 2+150) della strada Ponte Suaz-Gressan

L.

10.000.000

- Costruzione della strada di allacciamento da Ville sur Nus alla frazione Trois Villes (Quart)

L.

25.000.000

Totale

L.

144.000.000

II - Edifici scolastici

L.

12.000.000

Ayas - Scuola frazione Champoluc (3 aule

L.

8.000.000

Fénis - Scuola frazione Fagnan (2 aule)

L.

12.000.000

Totale

L.

32.000.000

III - Linee telefoniche

(da sussidiare con contributi regionali del 60 % sull'importo delle spese ammesse con un ammontare di spesa da assumere a carico regionale di Lire 3.346.610)

Bionaz - frazione Dzovennoz - Preventivo spesa P. T. P

L.

1.137.000

Champdepraz - frazione Vierin - Preventivo spesa P.T.P.

L.

729.000

Charvensod - frazione Felinaz - Preventivo spesa P. T. P.

L.

600.000

Doues - frazione Cerise - Preventivo spesa F.T.P

L.

600.000

Gignod - frazione La Clusaz - Preventivo spesa P. T. P.

L.

887.500

Pollein - frazione Gran Pollein - Preventivo spesa P. T. P.

L.

970.000

Roisan - frazione Rhin - Preventivo spesaP.T.P

L.

653.400

Totale

L.

5.576.900

Contributo 60% - L. 5.576.900x60 = L. 3.346.140

(spesa da assumere a carico regionale)

IV - Acquedotti

(da sussidiare in base alle norme già in vigore, con contributi del 70% delle spese previste e ammesse per acquisto di tubazioni e materiali e per mano d'opera specializzata, con un ammontare di spesa da assumere a carico regionale di Lire 11.172.000).

Aymavilles - frazione Pognon

L.

1.900.000

Arnaz - frazione Echallod

L.

380.000

Brissogne - frazione Neiran

L.

650.000

Chamois - frazione Suisse

L.

900.000

Issime - frazione Prassavin Inf. e Sup. - Ribola

L.

1.000.000

Issogne - frazione Mariette

L.

200.000

Jovencan - frazione Capoluogo

L.

4.500.000

La Salle - frazione Cotin

L.

350.000

La Salle - frazione Chaffieron

L.

220.000

La Salle - frazione Chaffiery

L.

210.000

La Salle - frazione Naba-Beauregard-Château

L.

1.500.000

La Salle - frazione Capoluogo

L.

930.000

La Salle - frazione Derby St. Orso

L.

300.000

Lillianes - allacciamento edificio scolastico

L.

100.000

Lillianes - frazione Coulein

L.

500.000

Oyace - frazione Berio e Municipio

L.

270.000

St. Marcel - frazione Surpian

L.

400.000

Sarre - frazione Poinsod di sotto

L.

1.000.000

Torgnon - frazione Chatrian

L.

500.000

Verrès - frazione Balma

L.

150.000

Totale

L.

15.960.000

15.960.000x70% = L. 11.172.000

(spesa a carico regionale)

V- Impianto illuminazione a Châtillon

contributo al Comune di Châtillon per esecuzione nuovo impianto di illuminazione pubblica con lampade fluorescenti (spesa prevista L. 12 milioni) contributo regionale

L.

7.000.000

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