Oggetto del Consiglio n. 29 del 30 gennaio 1970 - Verbale
OBJET N° 29/70 - Administration de la Société ALPILA. (Motion)
(Si dà atto che alla discussione e alla votazione sul presente oggetto - iscritto al n. 10 dell'ordine del giorno dell'adunanza consiliare -, si procede in seduta segreta, dalle ore 19,05 alle ore 21,12).
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Il Presidente, MONTESANO, dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione presentata dai Consiglieri regionali Signori Caveri Severino, Fosson Pietro, Perruchon M. Celeste Vedova Chanoux, Bancod Beniamino, Andrione Mario e Freppaz Emilio, concernente l'oggetto: "Administration de l'Alpila", mozione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 12 dicembre 1969:
AU PRÉSIDENT DU CONSEIL RÉGIONAL
Les Conseillers soussignés Vous demandent d'insérer dans l'ordre du jour de la prochaine séance la suivante
MOTION
Le Conseil Régional,
AYANT APPRIS que les anciens Assesseurs Benzo et Balestri ont demandé et obtenu du Conseil d'Administration de l'Alpila la somme de 2 millions de lires à tête pour une prétendue expertise;
ATTENDU QUE le 20% du capital de cette Société a été conféré par l'Administration Régionale;
DEMANDE
à la Junte Régionale d'inviter les personnes susdites à vouloir restituer à l'Administration la somme de 400.000 lires à tête.
Aoste, le 27 novembre 1969
Signés: S. Caveri - P. Fosson - C. Chanoux - B. Bancod - M. Andrione - E. Freppaz.
Il Presidente, MONTESANO, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in esame, pone ai voti, a scrutinio segreto, l'approvazione della sottoriportata mozione presentata dai Consiglieri Signori Caveri, Fosson, Perruchon Vedova Chanoux, Bancod, Andrione e Freppaz:
MOTION
Le Conseil Régional
AYANT APPRIS que les anciens Assesseurs Benzo et Balestri ont demandé et obtenu du Conseil d'Administration de l'Alpila la somme de 2 millions de lires à tête pour une prétendue expertise;
ATTENDU QUE le 20% du capital de cette Société a été conféré par l'Administration Régionale;
Demande
à la Junte Régionale d'inviter les personne susdites à vouloir restituer à l'Administration la somme de 400.000 lires à tête.
Si procede, quindi, alla votazione, a scrutinio segreto, con l'assistenza degli scrutatori Consiglieri Signori Chabod, Crétier e Lustrissy, presenti trentadue Consiglieri e astenutisi dalla votazione i Consiglieri Balestri e Benzo (assenti i Consiglieri Maghetti, Tonino e Pedrini) e con il seguente esito della votazione:
- Consiglieri presenti: trentadue;
- Consiglieri votanti: trenta;
- Consiglieri astenutisi dalla votazione: Balestri e Benzo;
- Voti favorevoli: sedici;
- Voti contrari: quattordici.
Accertato e comunicato l'esito della votazione, il Presidente, MONTESANO, dichiara quanto segue:
"Visto l'esito della votazione relativa alla mozione di cui all'oggetto n. 10 dell'ordine del giorno dell'adunanza (presenti trentadue Consiglieri; votanti trenta Consiglieri; voti favorevoli sedici; voti contrari quattordici; due Consiglieri astenutisi dalla votazione);
considerato il disposto dell'art. 21 dello Statuto regionale, che prevede tassativamente la maggioranza dei presenti per l'approvazione delle deliberazioni consiliari;
considerato che per l'oggetto ora votato i sedici voti favorevoli non sono maggioranza dei presenti;
dichiaro che la mozione non è approvata, perché la deliberazione non è valida".
Il Consigliere ANDRIONE dichiara che la votazione che ha dato per risultato sedici voti favorevoli è da ritenersi valida, in quanto i Consiglieri che potevano votare, a' sensi di legge, erano trenta e, quindi, la maggioranza è regolarmente formata da sedici voti favorevoli.
Il Consigliere CAVERI dichiara che i Consiglieri Balestri e Benzo, non potendo votare, non potevano giuridicamente essere considerati presenti ai fini della determinazione della prescritta maggioranza.
Segue discussione, - alla quale partecipano i Consiglieri GERMANO, ANDRIONE, CAVERI, LUSTRISSY e il Presidente MONTESANO -, in merito all'interpretazione delle norme dell'articolo 21 dello Statuto Speciale della Regione e degli articoli 24, 72 e 83 del vigente Regolamento interno del Consiglio Regionale.
