Oggetto del Consiglio n. 24 del 30 gennaio 1970 - Verbale
OGGETTO N. 24/70 - Elencazione delle strade poderali di particolare importanza turistico-agricola. (Mozione)
Il Presidente, MONTESANO, dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione presentata dal Consigliere regionale Sig. Savioz Fabiano, concernente l'oggetto: "Elencazione delle strade poderali di particolare importanza turistico-agricola", mozione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 27 novembre 1969:
Signor Presidente del Consiglio Regionale - AOSTA
Il sottoscritto Consigliere regionale Savioz Fabiano prega la S.V. Ill.ma di volere inserire fra gli argomenti all'ordine del giorno per la discussione nella prossima seduta consiliare la seguente
MOZIONE
CONSIDERATO che lo sviluppo turistico della nostra Regione va allargandosi nelle zone prettamente agricole dove sono state costruite delle strade poderali;
TENUTO CONTO che a causa del transito di veicoli motorizzati le suddette strade diventano in breve tempo quasi intransitabili e quindi pericolose;
CONSTATATO che i Consorzi non possono provvedere alla necessaria manutenzione;
TENUTO CONTO che il turismo può portare dei benefici agli agricoltori delle suddette zone;
Il Consiglio regionale
DELIBERA
1°) di demandare alla Commissione dell'agricoltura, turismo e lavori pubblici l'elencazione delle strade poderali di particolare importanza turistica-agricola;
2°) di provvedere alla sistemazione e manutenzione delle medesime in accordo con i Consorzi e i Comuni interessati.
Ringrazia ed ossequia.
F.to: Savioz Fabiano
Il Consigliere SAVIOZ ricorda che, da quando la Valle d'Aosta è Regione autonoma, sono state costruite innumerevoli strade di carattere poderale.
Afferma che sulla necessità di tali strade non si può che essere d'accordo, ma, con l'andare del tempo, si è constatato che diversi problemi sono venuti a manifestarsi.
Cita, ad esempio, Villeneuve in cui si è costruita una strada però qualcuno non ha aderito al Consorzio e, pur usando la strada, non partecipa alle spese di manutenzione. Poiché tale situazione si constata anche in altri casi ipotizza la necessità di rendere obbligatorio a tutti i residenti in un comprensorio di fare parte del relativo Consorzio.
Fa presente che un altro problema è dato dal fatto che queste strade sono state costruite per le necessità dell'agricoltura, ma ora ci sono strade costruite in località di carattere turistico su cui i turisti si avventurano col rischio che si registrino incidenti abbastanza gravi come è avvenuto, ad esempio, a Lillaz in Comune di Cogne.
Afferma che le spese di costruzione sono non indifferenti, ma ad esse provvede la Regione per la quasi totalità; il problema si pone per le spese di manutenzione che sono forti, sono non molto sostenibili per cui, in certi casi, di manutenzione non se ne fa.
Il fatto che strade costruite per l'agricoltura siano frequentate regolarmente dai turisti comporta il loro rapido deterioramento; il problema di fondo della mozione consiste nel fatto che non basta costruire le strade, ma bisogna pensar anche alla loro manutenzione.
Sottolinea che, come Regione, si dovrà esaminare attentamente questo problema, vedere come si possono risolvere gli inconvenienti del transito, apportando delle modifiche dove necessitano, sistemando le strade poderali e soprattutto creare una collaborazione tra Consorzi, Comuni e Regione in vista di un buon mantenimento delle medesime.
Dà quindi lettura di una relazione di carattere tecnico concernente la strada poderale del Consorzio di miglioramento fondiario di Champremier in Comune di Saint-Marcel.
In contrapposizione a coloro che, ancora adesso, in Valle d'Aosta pensano che turismo e agricoltura siano antagonisti egli ritiene che agricoltura e turismo debbano integrarsi perché il futuro della Valle d'Aosta non sarà più l'agricoltura: per poter mantenere l'agricoltura bisogna integrarla con altri introiti che giungeranno nelle casse dei contadini attraverso lo sviluppo del turismo locale.
Fa presente che nelle Regioni limitrofe, sia della Svizzera sia della Francia, i contadini hanno avuto dei benefici abbastanza sensibili da parte del turismo che ha assunto un aspetto ben diverso da quello presente in Valle d'Aosta.
Afferma che si dovranno studiare attentamente i provvedimenti da adottare affinché i contadini diventino loro stessi gli autori di un progresso turistico della propria zona.
Sostiene che per un contadino non sia interessante vendere il proprio appezzamento di terreno ad un turista per consentire a quest'ultimo di costruirvi il proprio alberghetto perché, anche se lo venderà ad un prezzo superiore al valore agricolo, la consistenza dell'azienda agricola sarà diminuita fino al punto di non consentire più di trarne un reddito diretto.
Occorrerà invece convincere i nostri contadini se si vogliono salvare le nostre tradizioni, la nostra lingua e la nostra storia, a non vendere i terreni a gente proveniente da fuori Valle, ma la Regione dovrebbe permettere ai contadini di mettere in atto le azioni necessarie per consentire lo sviluppo delle località.
Ritiene che non si debba pensare a un grande sviluppo: occorrono dei piccoli alberghi, dei piccoli impianti di risalita, delle botteghe, delle camere ammobiliate; si tratta di cose che possono essere realizzate dai consortisti.
Fa presente che i piani regolatori sono già stati elaborati appropriatamente per prevedere uno sviluppo di queste zone.
Sostiene la necessità di dare ossigeno alla gente che abita in montagna in modo da consentirle di poter vivere; è inutile fare delle strade, edificare delle scuole se poi i contadini se ne vanno, abbandonano la terra e lo fanno non perché non vogliono più fare i contadini, ma perché essi non hanno più un reddito sufficiente che dia loro la possibilità di tirare avanti.
Sostiene che, andando avanti di questo passo, arriveremo al punto di fare alla popolazione della Valle d'Aosta quello che è stato fatto in America ai Pellerossa: si metteranno gli ultimi superstiti della popolazione della Valle d'Aosta in un campo in una determinata località facendo pagare un biglietto a chi vorrà visitare i nostri montanari che saranno gli ultimi rappresentanti della fauna.
Conclude auspicando che si cerchino di risolvere i problemi che portano allo spopolamento della montagna, procurando un miglior tenore di vita a chi vi abita.
Le Conseiller FOSSON déclare qu'il va profiter de cette motion pour faire quelques considérations.
Avant tout il affirme que, vu qu'il a été le promoteur de la loi sur les routes podérales et interpodérales, il se sent un peu responsable de la situation qu'est venue à se créer.
Il cite le cas de nombreuses routes podérales qui sont utilisés par les touristes au point que, comme pour la route que de Antagnod monte à Barmasc, les consortistes avaient dû mettre la barre sur la route. À ce propos il rappelle qui est intervenu aussi le Président de la République pour dire que c'était une absurdité de fermer une route qui allait dans un endroit touristique si beau.
Il cite aussi le cas de la route que de Gressoney La Trinité monte jusqu'au fond de la Vallée où les touristes ont enfoncé la barre qui avaient été mise par les consortistes et ont envahi avec les voitures les prairies qui côtoient la route. Les touristes ont aussi mal répondu aux consortistes qui venaient demander de ne pas détruire l'herbe en soutenant que l'argent qu'ils apportent est bien supérieur à la valeur de l'herbe qu'ils détruisent en arrivant jusqu'à menacer certains agriculteurs.
Il fait présent que toutes les routes podérales et interpodérales, pour le moment, ce sont des routes privées ce ne sont pas des routes publiques; les propriétaires ce sont les Associations d'agriculteurs.
Il déclare de partager ce qu'on demande dans la motion: c'est-à-dire de voir quelles routes doivent être classifiées publiques et, en tout cas, mettre à la charge des Administrations l'entretien de ces routes.
Il affirme que l'Assessorat à l'Agriculture aves ces moyens financiers ne pourra pas faire face à toutes les demandes: pour la construction de nouvelles routes il faudra que l'Assessorat finance effectivement les routes qui sont exclusivement agricoles en éliminant la situation actuelle où l'on finance les routes sur la base de l'ordre de présentation des demandes.
Quant à la route que de Seissogne monte à Champremier et aux Druges il s'est étonné que, le jour de l'inauguration, l'Assesseur Maquignaz ait dit que la nouvelle Junte avait de grandes perplexités sur la fonction de cette route. Cette déclaration lui a semblé un manque de confiance de l'Assesseur Maquignaz vers l'Assesseur qui l'avait précédé.
Pour ce qui concerne les financements, dans la relation on dit que la dépense totale a été de 91 millions: 68 millions ont été alloués par l'Assessorat à l'agriculture et 23 millions sont restés à charge de l'Association des agriculteurs.
Il affirme que de dire que l'Association des agriculteurs ait payé 23 millions pour mettre la différence afin de pouvoir construire cette route c'est de prendre le monde pour des badauds.
Il partage l'idée du Conseiller Savioz selon lequel plusieurs initiatives peuvent être prises directement par l'Association des agriculteurs.
Il faudra que l'Assessorat à l'Agriculture intervienne directement pour les routes qui sont exclusivement agricoles et que pour la construction des autres routes qui sont des routes forestières ou des routes aussi touristiques on pourra allouer les fonds de l'État pour les améliorations forestières ensemble avec les fonds de l'Assessorat des Travaux publics.
Il Consigliere BANCOD afferma la necessità di distinguere all'interno delle strade poderali fra quelle che servono esclusivamente per l'agricoltura in cui vi è un transito limitato ai mezzi agricoli e perciò non soggette ad una manutenzione continua e le strade che hanno aperto la possibilità di uno sviluppo turistico di certe zone ed è per queste ultime che è sorta la necessità di un intervento manutentivo da parte della Regione.
Ritiene che la mozione sia giusta e meritevole di accoglimento.
Il Consigliere LUSTRISSY sostiene che le problematiche poste dai Consiglieri che lo hanno preceduto potranno meglio essere riviste quando si adatterà il piano urbanistico e territoriale.
Evidenzia l'urgenza e la necessità di porre fine a certi interventi disordinati perché certe strade interpoderali eseguite senza un'adeguata valutazione da parte di esperti, in mancanza di un ufficio geologico regionale, potranno comportare dei pericoli di natura alluvionale.
Ritiene che si riuscirà a definire e a identificare meglio il problema con l'esame dei piani zonali agricoli mediante i quali si avrà la possibilità di rilevare meglio zona per zona tutta quanta la situazione agricola di modo che si possa individuare, con una certa precisione, le opere da destinarsi all'incremento del settore agricolo o quelle che dovranno servire in modo prevalente al turismo.
Conclude invitando la Giunta ad affidare l'incarico, con alcuni criteri di massima che saranno fissati dal Consiglio regionale, per la progettazione del piano urbanistico regionale perché non si può perdere altro tempo.
Il Consigliere MANGANONI sottolinea l'urgenza e la necessità di costruire le strade poderali perché quest'anno il Comune di Etroubles non ha potuto affittare i propri alpeggi perché essi non sono raggiunti da una strada. Pone, quindi, il problema della manutenzione e su chi essa debba essere fatta cadere. Non ritiene giusto che la manutenzione debba gravare sui consortisti perché essi hanno già concesso gratuitamente i terreni per la costruzione della strada ed hanno subìto i danni conseguenti alla costruzione della stessa. Fa presente che chi transita di più su queste strade sono i turisti.
Sostiene che è difficile distinguere il carattere poderale, cioè agricolo, forestale o turistico di queste strade.
Fa presente che il problema della manutenzione è serio perché queste strade sono prive di muri di contenimento e non hanno massicciate.
Quindi bisogna demandare il problema alle Commissioni - sempre che ciò non equivalga ad un insabbiamento - ed esaminare intanto le strade poderali principali.
Le Conseiller FOSSON déclare de partager entièrement ce qui a été dit par le Conseiller Lustrissy mais, selon lui, actuellement il faut pourvoir pour les routes existantes. Aux termes de la motion il faudra donner aux deux Commissions du Conseil l'examen de ce problème.
Il Consigliere LUSTRISSY precisa al Consigliere Fosson che egli, nella premessa, ha detto che non entrava in merito al problema particolare della manutenzione delle strade interpoderali perché la mozione prevedeva che di ciò si occupassero le Commissioni consiliari. Egli ha posto il problema generale perché del problema particolare se ne occupa già la mozione.
L'Assessore MAQUIGNAZ dichiara di essere perfettamente d'accordo con quanto detto dal Consigliere Savioz secondo il quale i problemi agricoli non devono essere disgiunti dai problemi turistici.
Sul fatto che non tutti aderiscono ai Consorzi e, quindi, non tutti partecipano alla manutenzione afferma che si tratta di una questione privata su cui l'Amministrazione regionale non può intervenire.
La legge del resto, all'articolo 4, stabilisce che dalla spesa ammissibile a contributo sono esclusi gli oneri relativi alla costituzione delle servitù derivanti dalla costruzione, sistemazione, riattamento ed uso delle strade interpoderali, oneri che l'Assessorato dell'Agricoltura non può accollarsi.
Per quanto riguarda le osservazioni del Consigliere Fosson sulla strada di Saint Marcel fa presente che, alla sua inaugurazione, aveva espresso delle perplessità perché, a suo avviso, non si trattava di una strada prettamente interpoderale.
Egli, quindi, aveva voluto effettuare un sopralluogo nel corso del quale aveva constatato che, mentre il primo tronco aveva un carattere piuttosto di pubblica utilità, la prosecuzione serviva effettivamente maiens e alpeggi.
Afferma che le sue perplessità erano relative a questo aspetto e non all'operato della Giunta precedente.
Fa presente che egli aveva seguito anche la vicenda della strada che da Antagnod conduce a Barmasc, citata prima dal Consigliere Fosson, e che in tale occasione, egli aveva consigliato il Presidente del Consorzio di riunire l'assemblea dei consortisti e di adottare una deliberazione con cui rendevano pubblica l'opera e la cedevano al Comune che se ne assumeva la manutenzione. Per tale strada il problema si è risolto almeno per il primo tratto, perché il Comune ha accolto la richiesta del Consorzio ed ha provveduto all'asfaltatura.
Fa presente di aver fatto la stessa proposta anche per la strada di Saint Marcel, ma non sa se l'accordo tra consortisti e Comune è avvenuto.
Quanto alla mozione sostiene che, secondo lui, l'esame dovrebbe essere effettuato in sede preventiva, cioè in Commissione; l'Assessorato dell'Agricoltura dovrebbe segnalare le strade che, oltre ad avere un interesse agricolo, abbiano anche un interesse turistico e, in tal caso, i lavori [di manutenzione] non dovrebbero più essere eseguiti dall'Assessorato dell'Agricoltura, ma dai Comuni che potrebbero inserire tali opere nel programma dei lavori e chiedere il relativo finanziamento all'Assessorato dei Lavori Pubblici.
Sostiene che il problema non vada affrontato successivamente alla costruzione delle strade, ma in via preventiva; per le strade, invece, già eseguite le Commissioni consiliari competenti potrebbero esaminare il problema congiuntamente tenendo però presente il carattere privato di queste strade.
Fa presente che, finché il Consorzio non decida di renderle pubbliche, non sa come le Amministrazioni [comunali e regionale] possano intervenire per la manutenzione, per l'asfaltatura in modo particolare.
L'Assessore MILANESIO dichiara che, con il suo intervento, intende rispondere a quanto detto dal Consigliere Savioz circa le strade che, nate come strade agricole, a seguito dello sviluppo del turismo hanno assunto una importanza anche turistica.
Evidenzia che, prima di assumere qualunque decisione di tipo legislativo o comunque di tipo vincolante per l'Amministrazione regionale sarà bene oltre a sentire le Commissioni [consiliari competenti], predisporre anche il Piano urbanistico regionale perché è solo attraverso uno strumento di questo tipo che si può vedere quali zone abbiano una visione turistica e quali una vocazione essenzialmente agricola.
A suo avviso c'è un equivoco di fondo in questo discorso e cioè che la strada "turistica" deve avere un certo numero di requisiti tecnici: un certo tipo di tracciato; dei parcheggi; dei punti panoramici lungo la strada. Ora, non sempre le strade interpoderali hanno questi requisiti; anzi raramente li hanno perché sono nate per usi agricoli.
Sostiene che il problema della strada "turistica" è un problema che deve essere impostato in termini e aspetti tecnici diversi da quelli della strada "agricola".
Afferma che si debba evitare di dare nuovi, maggiori e, in certi casi, magari ingiustificati oneri all'ente pubblico e, soprattutto, si deve evitare di costruire nuove strade che abbiano delle pretese utilizzazioni turistiche senza affrontare un discorso più generale e più approfondito.
Non nega assolutamente che esistano alcune strade, nate come strade "agricole", che oggi hanno una importanza turistica, forse prevalente, rispetto a quella agricola.
Concorda con la posizione dell'Assessore Maquignaz secondo cui bisognerà che il Consorzio ceda la strada interpoderale al Comune il quale poi provvederà tirando fuori i denari o chiedendoli alla Regione; è però necessario che si compia un atto di pubblicazione delle strade perché se la strada non è pubblica il Comune non ha titolo ad intervenire e così pure la Regione.
Raccomanda di avere molta prudenza nel fare questi interventi perché tutti questi oneri verranno liquidati dall'Assessorato dei Lavori Pubblici.
Dichiara di condividere pienamente il discorso del Consigliere Savioz circa la necessità dell'integrazione tra l'economia agricola e quella turistica, discorso che è stato recepito nelle indicazioni del Comitato tecnico consultivo per la programmazione.
Evidenzia che, collateralmente a determinate iniziative che qualcuno definisce monopolistiche ed altri invece definiscono di grosse dimensioni, dovrebbero sorgere iniziative che potrebbero essere considerate marginali, ma che sono invece essenziali per il sostentamento della popolazione ancora dedita all'agricoltura: si tratta di instaurare un tipo di part-time che potrebbe rivelarsi utilissimo ad evitare lo spopolamento di certe zone di montagna.
Propone, quindi che, per accogliere la mozione presentata dal Consigliere Savioz, lasciando invariate la parte descrittiva, la parte deliberativa sia modificata nel modo seguente:
"1°) di demandare alle Commissioni dell'agricoltura del turismo e dei lavori pubblici, l'esame preventivo delle strade poderali di particolare importanza turistico-agricola, segnalate dall'Assessorato all'agricoltura e foreste".
Questo perché [già ora] le domande giungono all'Assessorato all'agricoltura e foreste e perché ci deve essere un Assessorato che smista le richieste e indica quelle che, secondo lui, sono suscettibili di altre utilizzazioni.
"2°) di stabilire che alla costruzione delle medesime provveda, nel caso che vengano riconosciute di importanza turistica, come importanza preminente rispetto a quella agricola, che alla costruzione delle medesime provveda il Comune interessato, inserendolo nel programma di opere pubbliche per il relativo finanziamento".
Ritiene che, per quanto riguarda la manutenzione, se le strade sono consortili e rimangono tali né la Regione né i Comuni hanno titolo per intervenire, ma se queste strade vengono classificate pubbliche, gli enti pubblici suddetti devono assumersi l'impegno a provvedervi.
Il Consigliere SAVIOZ si compiace del fatto che tutti, in linea di massima e di principio, siano d'accordo sulla necessità di provvedere.
Rimane però dubbioso circa la considerazione che, per poter intervenire, bisogna rendere le strade di pubblica utilità con rinuncia alla proprietà da parte dei Consorzi e passaggio alla stessa ai Comuni.
Ricorda la sua mozione in cui, al secondo punto del deliberato, si prevede "di provvedere alla sistemazione e manutenzione delle medesime in accordo con i Consorzi e i Comuni interessati".
Fa presente che la sua mozione prevede un accordo fra le parti interessate secondo cui si dovrà rendere la strada di dominio pubblico, si dovrà fare la rinuncia dei Consorzi.
Afferma di non aver ancora sentito da parte [dei Consiglieri di maggioranza] una esplicita dichiarazione nel senso di accettare il principio di fare in modo di intervenire ad aiutare per la manutenzione e la sistemazione di queste strade.
Non condivide l'affermazione dell'Assessore al Turismo Milanesio secondo cui non sempre le strade interpoderali hanno caratteristiche tali da essere usate per finalità turistiche; fa presente, infatti, che la maggioranza delle strade che interessano località di particolare valenza turistica, oltre che agricola, sono state veramente costruite bene.
Ricorda che la strada di Saint Marcel è larga cinque metri più le cunette e i tornanti sono messi in condizione di poter permettere il transito anche ai camion col rimorchio; stessa cosa per la strada di Chabodey.
Afferma che i Comuni per la grande maggioranza, per ragioni di bilancio, non intendono assolutamente rendere comunali le strade poderali; bisogna, quindi, che la Regione si faccia parte diligente per risolvere questa questione.
Sostiene che ci sono delle strade poderali che sono adoperate esclusivamente dai contadini e non sono in condizioni di intransitabilità o di transito pericoloso: le strade poderali il transito degli automezzi adoperati dai contadini la sopportano molto bene perché tali automezzi vanno ad una velocità ridotta. Il pericolo sussiste dove passano le macchine leggere e veloci perché, soprattutto nelle curve, in poco tempo, tenuto conto che non c'è una bitumazione si arriva alla massicciata.
Conclude auspicando che si concretizzi il più rapidamente possibile la questione.
Il Consigliere MANGANONI dichiara di rinunciare ad intervenire perché quanto voleva dire l'ha già detto il Consigliere Savioz.
Il Consigliere FOSSON fa presente che quanto previsto dalla mozione si riferisce alle strade poderali già costruite lasciando impregiudicato il futuro.
L'Assessore MILANESIO ricorda che per le strade poderali è previsto un certo tipo di meccanismo: la domanda viene presentata all'Assessorato dell'Agricoltura e Foreste che la esamina e, se ravvisa delle caratteristiche prevalentemente turistiche, la demanda alla Commissione [consiliare competente] la quale poi decide.
Per le strade già fatte i Consorzi che chiederanno che le loro strade siano conosciute come strade di particolare importanza turistica o quelle che saranno riconosciute tali dalla Commissione dovranno essere cedute dai Consorzi ai Comuni perché se una strada non è pubblica è molto problematico intervenire.
Il Consigliere FOSSON fa presente che prima bisogna che la Commissione esamini [la domanda].
Il Consigliere SAVIOZ afferma che, a suo avviso, l'Assessore Milanesio capovolge la situazione perché sarà quando la Commissione dirà che una strada deve essere considerata di interesse turistico e potrebbe, deve diventare pubblica, sarà il Consorzio a contattare il Comune.
L'Assessore MILANESIO si scusa per non aver ben capito.
Sottolinea però che, se una strada non diventa pubblica, la Regione non ha titolo per intervenire.
Afferma che il punto 2), così come è formulato nella mozione, potrebbe prestarsi ad un'altra interpretazione; se però si resta intesi che l'interpretazione sia quella emersa dalla discussione si potrebbe emendare solo il punto 1).
Legge, quindi, il nuovo testo del deliberato quale da lui proposto:
"1°) delibera di demandare alle commissioni agricoltura turismo e lavori pubblici l'esame preventivo delle strade poderali di particolare importanza turistica agricola segnalate dall'Assessorato agricoltura e foreste.
2°) di stabilire che alla costruzione...".
Il Consigliere FOSSON fa presente che la minoranza ha fatto appello ad una questione di programmazione.
Afferma che se per una strada poderale ci saranno delle perplessità sul fatto che essa sia prevalentemente agricola o turistica sarà l'Assessorato dell'Agricoltura e Foreste a demandarne l'esame alle Commissioni.
Il Presidente del Consiglio MONTESANO invita i Consiglieri a far svolgere all'Assessore Milanesio la relazione per una ragione pratica perché diversamente è un lavoro enorme redigere i verbali.
Il Consigliere FOSSON concorda con l'invito del Presidente del Consiglio Montesano e chiede venia.
L'Assessore MILANESIO dichiara di riformulare il punto 2), tenendo conto delle osservazioni.
Quanto al punto 1) che prevede di demandare alle Commissioni l'esame preventivo delle strade poderali si è già raggiunto un accordo.
Legge, quindi, la nuova formulazione del punto 2):
"di provvedere alla sistemazione e manutenzione delle medesime in accordo con i consorzi e i comuni interessati, qualora la strada divenga pubblica".
Il Consigliere FOSSON fa presente che nella dizione dell'emendamento proposto, è tutto riferito al futuro e non si dice niente per l'esistente mentre la mozione aveva lo scopo di portar all'attenzione la questione delle strade esistenti.
Per il futuro bisognerà fare qualcosa d'altro: occorrerà stabilire un piano e non soltanto portare le strade poderali all'esame delle Commissioni.
Il Consigliere SAVIOZ dichiara che, come giustamente faceva osservare il Consigliere Fosson, la mozione rispecchia la situazione attuale; se si vuole parlare anche del futuro bisognerà aggiungere un terzo punto.
Chiede che, per il presente, si approvi la mozione così come è stata presentata.
L'Assessore MILANESIO, ai fini di accogliere quanto espresso dal Consigliere Savioz, propone che il deliberato della mozione sia riformulato in questo modo:
"1) Delibera di demandare alle Commissioni dell'agricoltura, del turismo, dei lavori pubblici, l'elencazione delle strade poderali di particolare importanza turistico agricola;" - con soppressione di tutto il resto del punto 1).
2°) di provvedere alla sistemazione e manutenzione delle medesime qualora vengano rese pubbliche - perché altrimenti non possiamo dire - "in accordo con i consorzi e con i Comuni".
Dichiara che l'Amministrazione farà tutti i passi affinché i consorzi e i Comuni rendano pubbliche le strade poderali, ma se esse non saranno rese pubbliche egli si rifiuterà di intervenire.
Il Consigliere FOSSON fa presente che è la legge che prevede che una strada per ricevere la manutenzione da parte di un ente pubblico debba diventare pubblica.
Il Consigliere SAVIOZ dichiara di concordare con il testo della mozione come emendato dall'Assessore Milanesio.
Il Presidente del Consiglio MONTESANO, prima di porre in votazione la mozione, ricorda che nel punto 2) del deliberato sono eliminate le parole: "in accordo con i consorzi e con i Comuni".
Il Presidente, MONTESANO, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in esame, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione della sottoriportata mozione (modificata come da emendamenti formulati in sede di discussione):
MOZIONE
CONSIDERATO che lo sviluppo turistico della nostra Regione va allargandosi nelle zone prettamente agricole dove sono state costruite delle strade poderali;
TENUTO CONTO che a causa del transito di veicoli motorizzati le suddette strade diventano in breve tempo quasi intransitabili e quindi pericolose;
CONSTATATO che i Consorzi non possono provvedere alla necessaria manutenzione;
TENUTO CONTO che il turismo può portare dei benefici agli agricoltori delle suddette zone;
Il Consiglio regionale
DELIBERA
1°) di demandare alla Commissione dell'Agricoltura del Turismo e Lavori Pubblici l'elencazione delle strade poderali di particolare importanza turistico-agricola;
2°) di provvedere, d'intesa con i Comuni interessati alla sistemazione e manutenzione delle strade medesime qualora vengano rese pubbliche.
Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente accerta e comunica che il Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: trenta), ha approvato la soprarichiamata mozione.
Il Consiglio prende atto.
