Trascrizione informale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 205 del 7 ottobre 1970 - Resoconto

OGGETTO N. 205/70 - Disegno di legge regionale concernente l'approvazione del conto consuntivo della Regione per l'esercizio finanziario 1° luglio 1963 - 30 giugno 1964.

Chantel (P.S.I.) - È logico che i conti consuntivi arretrati dovranno essere portati per l'approvazione e deliberati. Io ho portato i conti consuntivi per il 1963, 1964 e del 1967 che fanno parte, cioè voglio dire del 1963, 1964 e 1965, riservandosi di portare prima della fine dell'anno e probabilmente anzi al prossimo Consiglio gli altri che ancora mancano fino al 1968.

È di ordinaria amministrazione anche questa, era logico che questo doveva essere mandato avanti ed è stato mandato avanti dall'Ufficio. Il 13, il 14 e il 15 trattano lo stesso argomento, sono portati separatamente ma portano lo stesso argomento.

Andrione (U.V.) - Si d'un côté il faut féliciter M. Chantel et la Junte qui ont présenté à l'approbation du Conseil régional le compte final des années financières 1963, 1964 et suivant, de l'autre côté il faut quand même remarquer que la ratification du Conseil est demandé beaucoup trop tard pour que cela ait une signification politique, c'est-à-dire, nous en sommes venus au point de faire passer comme administration ordinaire et sans signification celui qui devrait être un des actes fondamentaux politiques d'une saine administration, à savoir l'approbation du compte final d'une certaine gestion financière pendant une année. J'en parle d'autant plus à l'aise que, en 1963/1964, jusqu'en 1965 j'étais Assesseur à l'Instruction Publique, or, à cette époque par exemple, au point du vue politique et strictement politique j'avais des amis et des adversaires au Conseil qui ne sont pas les mêmes qu'aujourd'hui; c'est-à-dire qu'aujourd'hui on va passer comme acte ordinaire politique primaire, c'est-à-dire le contrôle des élus du peuple sur l'administration que ces élus ont faite, dit dans d'autres paroles, Monsieur Ramera qui hoche la tête, était mon adversaire à l'époque, mais pour ce qui concerne le 1963/1964 j'étais Assesseur avec Manganoni. Aujourd'hui peut-être il nous arrive de voter d'une façon différente mais à l'époque nous étions ensemble nous aurions dû être discuté au Conseil régional et critiqué par les forces politiques de l'époque et non pas présenté avec sept ans de retard, c'est-à-dire dans une situation politique différente, ou peut-être je vais plus d'accord avec Monsieur Bordon - ce n'est pas vrai, parce que je l'aime bien mais je ne vais pas d'accord avec lui - que avec Monsieur Manganoni avec qui je ne vais pas d'accord depuis cette époque-là, c'est-à-dire c'est un acte qui est privé de signification politique, ça devient une routine administrative qui soustrait au Conseil régional la dignité de sa fonction et surtout soustrait à la population valdôtaine une certaine conception dans la démocratie qui est la seule valable, c'est-à-dire de contrôler ces élus au moment où ils agissent.

C'est pourquoi, et je répète cela, je félicite la Junte d'avoir eu finalement le courage de présenter des comptes à l'Assemblée régionale, mais je demanderai qu'il y ait un engagement de tous les partis présents pour que le compte final d'une gestion soit discuté à la fin de l'année, et qui ne soit pas renvoyé de budget en budget. On arrive à l'absurdité de discuter aujourd'hui le compte de l'année financière 1963/64 c'est-à-dire il y a sept ans, ou si personnellement j'ai été appelé et je crois avoir assez bonne mémoire mais si elle n'est pas assez forte que celle de M. Fosson qui est l'exemple de tous les Conseillers, mais je crois que si j'étais appelé à justifier quelque chose cette année, j'aurais quand même quelque difficulté à me rappeler si j'ai dépensé cela, je regrette que Mappelli soit absent, à la venue du Québec ou dans la Commission du Québec ou autre part et je demande que le contrôle soit fait à temps et lieux, c'est-à-dire au moment donnée, à la fin de l'année quand le bilan est clos et à ce moment-là qu'on dise que l'Assesseur a bien fait que l'Assesseur a mal fait, tel Président de la Junte a été trop large, ou l'autre trop étroit, et n'a pas assez dépensé, mais que quand même soit un acte de contrôle et que se soit pas un acte où l'on passe finalement un peu de cendre sur ce qui s'est passé comme si nous approuvions maintenant le budget des Etats Généraux du 1961 parce que finalement personne ne s'en souvient.

Germano (P.C.I.) - Noi diamo atto all'Assessore Chantel per il lavoro e la sollecitudine nel presentarci questi conti consuntivi.

Sappiamo che anche per il 1966 e 1967 riusciremo a risolverli prima della fine dell'anno. In quella occasione noi ci riserviamo di fare le nostre osservazioni e le nostre proposte sui compiti dei revisori dei conti anche alla luce di vedere il mezzo, lo strumento, per impedire che venga insediata in Valle d'Aosta una sezione della Corte dei Conti che sarebbe una grave iattura per la nostra Amministrazione.

Certo non si potrà sottoporre quello del 1968 perché per quanto ha detto prima l'Assessore Chantel, non essendoci ancora i tre miliardi dell'art. 12 non si può chiudere un bilancio, così vale per il 1969 e 1970; quindi le aspirazioni che giustamente in linea di principio il Consigliere Andrione faceva possono avere una validità quando sarà definito il riparto fiscale, quindi, anche da questo, la considerazione finale che viene fuori è la necessità non solo per la programmazione, ma per una regolare amministrazione, che il riparto fiscale sia definito anno per anno.

Montesano (P.S.D.I.) - Altri che chiedono la parola? Allora la parola all'Assessore Chantel.

Chantel (P.S.I.) - Diciamo così, il Consigliere Germano ha già risposto in parte alla risposta che dovevo dare io al Consigliere Andrione, cioè aggiorneremo tutto quello che è possibile aggiornare, cioè i bilanci che sono completi, purtroppo l'altro bilancio, e io spero e ritengo che entro ottobre noi incasseremo definitivamente il riparto fiscale del 1968 in quanto ritorna al Senato, diciamo non in discussione, ma esclusivamente una variazione di capitolo di bilancio dello Stato, perciò può darsi che il 1969 noi riusciamo anche a vararlo, però naturalmente i.... di questo genere come ha chiesto Andrione, faremo tutto il possibile per accontentare non solo Andrione ma poter aggiornare effettivamente quello che è un obbligo dell'Amministrazione e in modo particolare della Giunta.

Andrione (U.V.) - L'abilità di Chantel è più da curiale che da medico, ma una brevissima nota, ci sono dei bilanci che anche non completi, perché mancano certe voci romane, possono essere approvati dalle Commissioni competenti.

Perlomeno tutte le questioni riguardanti la gestione degli Assessori, del Presidente della Giunta, possono fare oggetto di una critica da parte del Consiglio, ed è questo che l'opinione pubblica chiede perché se non si arriva a questo punto, per cui i bilanci del 1963 e 1964 che tre anni fa avrebbero fatto oggetto di una vivace discussione in Consiglio, passa come se si trattasse di discutere un sussidio di trentamila lire alla bocciofila di Nus, dico Nus perché ho parlato questa mattina e so che è un bocciofilo tremendo della zona.

(voce in lontananza)

Montesano (P.S.D.I.) - Altri interventi?

Allora mi pare, Dr Brero, il conto consuntivo approvato per votazione a scrutinio segreto. Allora si inizia la votazione.

Allora, scusatemi, annullato tutto.

Allora mi scusate, annullato questo inizio a scrutinio segreto, si passa alla votazione articolo per articolo.

Art. 1 - Chi approva alzi la mano. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.

Art. 2 - Chi approva alzi la mano. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.

Art. 3 - Chi approva alzi la mano. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.

Art. 4 - Chi approva alzi la mano. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.

Art. 5 - Chi approva alzi la mano. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.

Art. 6 - Chi approva alzi la mano. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.

Art. 7 - Chi approva alzi la mano. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.

Art. 8 - Chi approva alzi la mano. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.

Art. 9 - Chi approva alzi la mano. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.

Art. 10 - Chi approva alzi la mano... (voce) Ah! Allora si passa alla votazione a scrutinio segreto.

Risultato della votazione: presenti ventinove; votanti: ventinove; maggioranza: sedici; favorevoli: ventinove.

Il Consiglio approva.