Oggetto del Consiglio n. 224 del 9 ottobre 1970 - Resoconto
OGGETTO N. 224/70 - Istituzione di borse di studio da assegnare ad alunni meritevoli e bisognosi delle scuole secondarie di secondo grado per l'anno scolastico 1970-1971. Approvazione e finanziamento di spesa. Approvazione delle norme per l'assegnazione. (Revoca di deliberazione di Giunta)
Lustrissy (D.C.) - Questo è un provvedimento che da alcuni anni è stato istituito a favore di studenti delle scuole secondarie di secondo grado di istituzione di borse di studio. L'allegato mi pare è abbastanza chiaro. Se i Consiglieri vogliono chiedere delle spiegazioni, io sono a loro disposizione.
Prima di passare alla votazione, però, chiederei la parola al Presidente del Consiglio per sottoporre all'esame del Consiglio alcune modificazioni.
Come è noto, l'accesso, la liberalizzazione, l'accesso alle facoltà universitarie è stato esteso anche agli abilitati delle scuole magistrali, previa frequentazione di un anno di corso obbligatorio a carattere secondario.
Pertanto sappiamo che esistono molti studenti della Valle d'Aosta, diplomati della scuola magistrale che intendono proseguire i loro studi presso le università e dovranno frequentare obbligatoriamente questo corso, abbiamo esteso questi provvedimenti degli studenti della scuola secondaria, anche a coloro che frequenteranno questi corsi obbligatori, che peraltro non possiamo istituire nella nostra Regione, ma devono essere frequentati a Torino.
Dolchi (P.C.I.) - Siamo d'accordo sulla globalità del provvedimento e per l'unificazione di tutti i provvedimenti relativi alle borse di studio o per lo meno anche se non è improprio chiamarle borse di studio, agli interventi per assicurare la gratuità della scuola. Proprio in ossequio a questo principio, non borse ma gratuità della scuola, già in Commissione avevo presentato un emendamento all'art. 2 del Regolamento - lettera a) - emendamento che mi permetto di ripresentare all'approvazione del Consiglio.
La lettera a) dell'articolo 2 delle norme per l'assegnazione recita testualmente: "Abbiano conseguito nell'anno scolastico precedente in prima sessione il titolo di studio valido per l'iscrizione alla classe che frequentano". La proposta dell'emendamento soppressivo è che vengano, tra le due virgole, soppresse le parole "in prima sessione", di modo che il testo risulti il seguente: "Abbiano conseguito nell'anno scolastico precedente il titolo di studio valido per l'iscrizione alla classe che frequentano".
Dopo tutto quanto è stato detto oggi sui problemi della scuola penso sia inutile insistere sul carattere che la scuola valdostana può avere, carattere di pilota, per la gratuità della scuola. Vi si inseriscono varie e diverse valutazioni per la concessione di questi interventi finanziari che si insiste a chiamare borse di studio di merito e per casi di bisogno.
Io vorrei insistere invece con la presentazione di questo emendamento esclusivamente sul bisogno, tenendo conto che il merito particolarmente controverso riguarda appunto quella selezione nella scuola che abbiamo criticato e abbiamo contestato all'attuale scuola.
Ecco perché se uno frequenta una classe, sia che abbia conseguito il titolo di studio nella sessione primaverile o l'abbia conseguito nella sessione autunnale, che a quanto si dice poi sarà soppressa dal prossimo anno, noi riteniamo che abbia pari titoli per conseguire, per avere diritto all'assegnazione di questo contributo.
Ecco perché insisterei, o per lo meno richiederei al Presidente del Consiglio che l'emendamento fosse messo in votazione. Grazie.
Lustrissy (D.C.) - Il problema è stato ampiamente discusso e dibattuto all'interno della Commissione consiliare e la maggioranza della Commissione consiliare è stata contraria a questo emendamento.
Io ritengo ancora di affermare, a nome della Giunta, che non è possibile accogliere questo emendamento in quanto, se si eliminasse l'unico elemento oggettivo e obiettivo di valutazione, che da medie elevate dall'8 al 7 si è scesi naturalmente ad almeno la promozione, saremmo in difficoltà anche ad individuare gli altri elementi soprattutto lo stato del bisogno. Voi sapete benissimo quanto è difficile fare una valutazione del genere, perché il bisogno in Italia, né tanto meno in Valle d'Aosta, non è mai stato codificato da nessuna legge, tanto le dichiarazioni varie rilasciate da enti diversi hanno la validità che hanno perché sono legate ad una dichiarazione unilaterale il più delle volte dell'interessato e non è sempre possibile accertare con, non dico con precisione, ma con sufficiente precisione il reddito dei singoli soggetti.
Pertanto noi riteniamo di mantenere per lo meno un minimo di merito che in questo caso è la promozione, per non proprio snaturare completamente il concetto della borsa di studio, perché qua si tratta sempre di borsa di studio, che è legato sempre a quel concetto tradizionale di merito e bisogno e non si tratta di assegno di studio.
A nome della Giunta propongo anche le modifiche, cioè le sostanze, le modifiche che avevo proposta in precedenza: a pagina 2 - alla fine del terzo paragrafo, dove è detto che "inoltre sarebbe opportuno ammettere al concorso le alunne frequentanti la scuola magistrale gestito dall'Istituto San Giuseppe di Aosta e una scuola convitto professionale per infermiere e gli studenti in possesso del diploma di abilitazione o di maturità magistrale frequentanti i corsi annuali integrativi a carattere secondario". Ripeto "e gli studenti in possesso del diploma di abilitazione o di maturità magistrale frequentanti i corsi annuali integrativi a carattere secondario".
Alla fine del terzo periodo, dopo "per infermiere" pagina 2.
Nella parte del dispositivo della deliberazione dopo la lettera d) aggiungere una nuova lettera e), così concepita: "i corsi annuali integrativi a carattere secondario istituiti per gli studenti in possesso del diploma di abilitazione o di maturità magistrale" come prima.
L'ultima lettera della seconda parte del dispositivo di elaborazione, sempre a pagina 2, lettera c) "quando gli alunni risultano particolarmente meritevoli promossi in prima sessione con una votazione media di almeno 8/10 o col giudizio di almeno ottimo, oppure dichiarati maturi con voto di almeno 48/60".
Ed ho finito, consegnerò il testo alla Segreteria.
Germano (P.C.I.) - Non è perché sia una questione molto grossa, perché riguarda pochi studenti, però secondo me è una questione di coerenza e di principio. Noi diciamo, e abbiamo affermato tutti assieme, che vogliamo che la scuola sia accessibile a tutti, e quando diciamo queste cose, diciamo che particolarmente per quelli più lontani, che vengono dalle montagne, che sono in disagio, fare in modo di poterli aiutare.
Ora è evidente che se noi andiamo a fare l'analisi degli alunni che sono rinviati a ottobre, troveremo che sono quelli che sono più in disagio, che hanno meno assistenza dalla famiglia. C'è poco da fare, sono questi.
E allora, vogliamo, così, non perché sia un grosso problema, è un problema di giustizia, togliamo questo, facciamo un passo in avanti. Se poi non lo vogliamo fare, noi il provvedimento lo votiamo lo stesso.
Lustrissy (D.C.) - ... a una discussione che affronteremo nella Commissione consiliare alla Pubblica Istruzione sempre in aderenza a quell'ordine del giorno sulla istituzione della scuola gratuita a tutti i livelli, se trasformando il concetto di borsa di studio in assegno di studio, si potrà rivedere per il prossimo anno, cambiando completamente tutto quanto il dispositivo dell'attuale sistema di erogazione non di assegni di studio, ma si tratta di borse di studio; lo trasformeremo forse in un modo diverso, lo esamineremo nella Commissione. Però per quest'anno ritengo di mantenere questo tipo di impostazione, che come dico è l'unico elemento oggettivo di valutazione che abbiamo in questo momento; non è possibile fare astrazione per lo meno di questo.
Montesano (P.S.D.I.) - Allora, il discorso si limita all'accettazione o meno dell'emendamento proposto dal Consigliere Dolchi. Se il Consigliere Dolchi insiste, bisogna votarlo.
Chi è favorevole all'emendamento Dolchi alzi la mano - Chi è contrario? - Astenuti? - Favorevoli?
Ripetiamo la votazione: chi è favorevole all'emendamento Dolchi alzi la mano: otto - Chi è contrario all'emendamento Dolchi alzi la mano - quattordici. Astenuti? Quattro.
Risultato della votazione: favorevoli 8, contrari 14, astenuti quattro. Il Consiglio respinge.
Allora si vota la delibera con annesse le norme che tutti hanno in visione in una votazione unica. Chi è favorevole alzi la mano. Con le modifiche apportate naturalmente dall'Assessore. Chi è contrario alzi la mano. Astenuti. Il Consiglio approva all'unanimità.
Ha votato lei, Signorina Personnettaz? No.
Si passa all'oggetto n. 29.
