Oggetto del Consiglio n. 218 del 9 ottobre 1970 - Resoconto
OGGETTO N. 218/70 - Disegno di legge regionale concernente il trattamento economico accessorio del personale addetto al Laboratorio Regionale di Igiene e Profilassi, di Aosta.
Benzo (D.P.) - In data 7 ottobre 1960 il Consiglio regionale, con provvedimento n. 136, approvava il regolamento recante le norme per l'ordinamento ed il funzionamento del Laboratorio regionale di Igiene e Profilassi. L'articolo 37 di detto regolamento prevede che il 50% delle somme riscosse dall'Amministrazione regionale per i compensi relativi alle indagini di interesse privato sia devoluto al personale, distintamente per ciascun reparto, reparto medico e reparto chimico, nelle seguenti misure percentuali e in relazione alla tabella organica allegata al regolamento stesso:
54% al personale direttivo, suddiviso tra direttore e assistente;
46% al personale tecnico e subalterno, cioè il preparatore, l'aiuto-preparatore e l'inserviente.
Il Consiglio regionale, con successivo provvedimento dell'aprile 1962, nel modificare l'articolo 37 del succitato regolamento mentre lasciava invariata la ripartizione dei proventi di cui sopra stabiliva che le quote spettanti al personale temporaneamente assente, anche per un solo giorno, doveva essere ripartita proporzionalmente alle percentuali sopracitate fra il personale che nel periodo considerato aveva prestato la propria opera.
Con legge regionale del novembre del 1965, veniva approvata la nuova tabella organica dei servizi, dei posti e delle qualifiche e i salari annui lordi iniziali spettanti al solo personale addetto al reparto medico-micrografico del Laboratorio regionale di Igiene e Profilassi, con l'istituzione di un posto di coadiutore, di un posto di dattilografa applicata e di un nuovo posto di inserviente di laboratorio.
In relazione all'istituzione dei nuovi tre posti di organico, le quote percentuali di ripartizione dei proventi venivano modificati come segue, limitatamente al reparto medico-micrografico del predetto Laboratorio: direttore 30%, coadiutore 24%, assistente 18%, preparatore 12%, aiuto 8%, inserviente 4% per ciascuno dei due inservienti.
Veniva inoltre precisato che in caso di vacanza di uno dei posti della tabella, le quote percentuali di ripartizione spettanti al posto vacante venivano attribuite al restante personale in servizio proporzionalmente alle aliquote soprariportate.
Con successiva legge regionale del dicembre del 1967 veniva approvata la nuova pianta organica e le tabelle delle carriere economiche a ruolo aperto per il personale addetto al Laboratorio regionale di Igiene e Profilassi senza peraltro adeguare le quote percentuali di ripartizione dei proventi per compensi di analisi alle istituzioni di nuovi posti di organico.
In relazione a quanto sopra, la Giunta regionale ritiene opportuno di modificare ed adeguare le quote di ripartizione dei proventi di cui sopra alla nuova pianta organica e estendendo detto beneficio anche a favore delle dattilografe, che finora ne erano escluse.
Con la nuova ripartizione proposta, il personale dipendente non viene danneggiato in alcun modo, anzi tutti indistintamente avranno dei benefici.
La Giunta ha ritenuto opportuno infatti fare una netta distinzione fra i compensi relativi alle indagini di interesse privato, la cui quota di riparto a favore del personale rimane ai sensi di legge limitata al 50% degli incassi, fermo restando che la quota spettante a ciascun funzionario non può eccedere la metà dell'ammontare annuo dello stipendio, ed i compensi di analisi derivanti da convenzioni speciali assunte con enti diversi per la cui ripartizione non sono previsti i limiti di cui sopra.
La proposta di legge in esame sancisce inoltre precise norme unitarie per entrambi le parti nella ripartizione dei proventi in caso di assenze prolungate del personale ed in caso di vacanza dei posti della tabella organica.
L'approvazione della presente legge con l'adeguamento delle percentuali di ripartizione dei proventi di analisi e la parificazione della normativa per entrambi le parti darà la possibilità al Laboratorio di riprendere la sua normale attività ed assolvere più compiutamente ai servizi di istituto nell'interesse della salute pubblica della collettività e dei singoli cittadini.
Tonino (P.S.I.U.P.) - Io sulla questione generale sono d'accordo e non sono d'accordo però sull'art. 5. Chiedo al Presidente se devo discutere nel momento che si voterà l'art. 5 oppure ...
Montesano (P.S.D.I.) - Si discute in quel momento. Se vuol fare una discussione generale ... (Tonino: no) ...e allora all'art. 5. D'accordo. Consigliere Dolchi.
Dolchi (P.C.I.) - Anche se il mio intervento si riferisce particolarmente all'art. 2, vorrei fare un'osservazione di carattere generale, e cioè che effettivamente dobbiamo rilevare come, anche se con una sottile distinzione l'Assessore ha suddiviso quelle prestazioni che sono soggette al limite del 50% dello stipendio e altre che non lo sono, dobbiamo comunque rilevare che il provvedimento viene oggi, di fronte ad uno stato di fatto che tutti conosciamo, a modificare quello che è stato il comportamento dell'Amministrazione regionale negli anni precedenti, cioè si era sempre risposto negativamente alle richieste del direttore, del coadiutore, dell'assistente, di quanti richiedevano che la quota spettante ai singoli prestatori di questa attività superasse il 50%, cioè superasse il limite che l'Amministrazione regionale nel passato riteneva invalicabile il limite fissato dalla leggi nazionali.
Ora, meglio tardi che mai, se questo provvedimento ha i suoi lati positivi; mi sembra però che, prima di passare alla votazione, sarebbe forse opportuno che l'Assessore chiarisse se ci sono delle ragioni che sono sopravvenute e quali che portano la Giunta a proporre un provvedimento che nel passato era sempre stato osteggiato e che aveva portato anche notevoli difficoltà e notevoli disguidi al funzionamento del reparto con l'avvicendarsi di numerosi responsabili, che proprio non trovavano accoglimento alle loro richieste che oggi invece sono sancite addirittura dalla legge che ci è stata proposta.
Benzo (D.P.) - Il Consigliere Tonino quindi si riserva per l'art. 5.
Consigliere Dolchi, mi permetto di dirle che quella che è stata fatta non è una sottile distinzione, ma una netta distinzione. Se precedentemente questa proposta, che ripeto anche in questo caso è fatta per una giustizia distributiva per il personale, non era stata portata all'esame del Consiglio, non certo il sottoscritto può averne delle colpe. Io ho ritenuto di esaminare il problema, come sempre deve essere fatto da un pubblico amministratore, nella sua interezza e globalità.
Inoltre, lei Consigliere Dolchi mi domanda ed ha risposto lei stesso alla domanda che mi ha posto, per quanto è avvenuto negli anni precedenti: certamente noi ci troviamo, ci siamo trovati di fronte a dei grossi problemi di direzione e di personale medico per l'istituto di Igiene e profilassi, in particolare per il reparto medico-micrografico.
È certo il fatto che se noi di questo istituto ne vogliamo la vita, ne vogliamo una continuità e vogliamo che operi nell'interesse, come ho finito in questa mia breve relazione al Consiglio, della collettività e dei singoli cittadini, non possiamo, il Consiglio regionale non può far altro che non solo prendere atto, ma convincersi, come deve essere convinto in tutti i settori che non è lesinando in questi campi o cercando di frenare un qualche cosa che invece è dovuto per delle prestazioni difficili, importanti e che in altre zone, e in altri paesi ancora di più, vengono giustamente retribuite, mettendo in condizione chi opera nell'interesse della collettività di poter bene operare. Ecco il perché io proposi questo alla Giunta e la Giunta ritenne di modificare queste suddivisioni di quote di proventi fra privati ed altri enti, non solo, ma per una questione di giustizia distributiva di parificare i due reparti, come è logico che lo siano in una amministrazione pubblica.
Dolchi (P.C.I.) - Sono convinto, dice l'Assessore, sono convinto anch'io, ecco perché voteremo a favore del provvedimento. Mi sia permesso dire però che dobbiamo anche essere convinti che effettivamente si è tardato, si è tardato molto a scegliere questa strada, anche direi forse audace, ma indispensabile e con i ritardi abbiamo perso valide energie, abbiamo perso anche contributi di collaborazione di esperti valenti funzionari che, non vedendo accolte nel passato le loro richieste, hanno preferito lasciare questa attività.
Montesano (P.S.D.I.) - Altri interventi? Allora si passa alla votazione articolo per articolo.
Articolo 1 - Chi approva alzi la mano. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.
Articolo 2 - Quaizier astenuto. Allora prendete nota.
Articolo 2 - Chi approva alzi la mano. Contrari? Astenuti? Uno. Il Consiglio approva.
Articolo 3 - Chi approva alzi la mano. Contrari? Astenuti? Uno. Il Consiglio approva.
Articolo 4 - Chi approva alzi la mano. Contrari? Astenuti? Uno. Il Consiglio approva.
Articolo 5 - La parola al Consigliere Tonino.
Tonino (P.S.I.U.P.) - ... per questo motivo. Mi pare che la voce percentuale delle contravvenzioni siano state un po' tolte in tutte le categorie che esercitano funzioni di vigilanza. Proprio perché tale percentuale non diventasse un motivo di speculazione. Ora, pur riconoscendo che i vigili sanitari della Regione operano con una certa serietà, ritengo che l'introduzione di questo articolo 5 potrebbe, dico potrebbe dare adito, anche se poi non fosse vero, a delle interpretazioni dubitose da parte di chi viene oggetto della visita del vigile sanitario.
Quindi io proporrei che si aumenti una cifra tot. con un'altra voce e si tolga invece quella voce "percentuale sulle contravvenzioni" art. 5. Ripeto, si dia qualche cosa in più che sia un po' grosso modo quello che verrebbero a percepire dalla percentuale delle contravvenzioni.
Non vedo questa voce tanto bella, insomma "percentuale sulle contravvenzioni".
Montesano (P.S.D.I.) - Consigliere Tonino, in sostanza qui c'è un emendamento, un emendamento che dovrebbe formulare a meno che l'Assessore alla Sanità non accolga e sentiamo un momento cosa dice ... l'Assessore alla Sanità.
Benzo (D.P.) - Consigliere Tonino, innanzitutto le rispondo su questo: è ben vero che è audace innovare o mettere qualcosa di nuovo, come diceva il Consigliere Dolchi, altrettanto è vero che per togliere un qualche cosa, bisogna prima conoscere esattamente i termini. Se il Consiglio regionale aveva determinato questo articolo, penso l'avesse fatto, e oggi la Giunta lo ripropone come era negli anni passati, per due ordini di motivi: il primo, perché queste percentuali qui sono, direi, dello Stato (?), quindi non possiamo neanche noi derogarne. Secondo luogo, proprio, vede, mi ha fatto piacere questa conferma che lei ha dato dell'opera compiuta con serietà ed estrema difficoltà, mi creda, dai nostri vigili sanitari, quindi ritengo che sia quanto meno logico il mantenere queste percentuali, che del resto di diritto loro spettano.
Montesano (P.S.D.I.) - Consigliere Tonino, insiste nel suo emendamento?
Tonino (P.S.I.U.P.) - ... in questo articolo, perché continuo a ...
Montesano (P.S.D.I.) - No, ma io le chiedo se insiste nell'emendamento, allora dovrebbe formularlo.
Tonino (P.S.I.U.P.) - Emendamento ..., per me si tratta addirittura di annullare questo articolo 5, insomma che dice solo questo "percentuale sulle contravvenzioni"; io ritengo che questo sia introdurre una cosa non troppo logica, anche se c'era già prima, io non sapevo se c'era prima.
Montesano (P.S.D.I.) - Dunque, la sua proposta, se ho ben capito, è quella di far votare l'abolizione dell'art. 5. Ecco. E allora ...
Benzo (D.P.) - Io ho compreso, non è che si possa fare o mettere in un altro luogo, anche se noi eliminassimo questo, loro li prenderebbero lo stesso. Lo prevede la legge sanitaria, Consigliere Tonino; quindi ecco perché forse ...
Tonino (P.S.I.U.P.) - Se è previsto dalla legge sanitaria ... ritiro il mio emendamento.
Montesano (P.S.D.I.) - Altri interventi? Allora, chi approva alzi la mano. Contrari? Astenuti? Astenuto uno. Il Consiglio approva.
Articolo 6 - Chi approva l'articolo 6 alzi la mano. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.
Articolo 7 - Idem (un astenuto).
Articolo 8 - Idem.
Si passa alla votazione a scrutinio segreto. Il Consigliere Quaizier si astiene ancora sulla votazione segreta. Dichiarazioni di voto non ce n'è da fare. Allora si passa alla votazione.
Presenti 29. Votanti 28. Un astenuto. Maggioranza 15. Favorevoli 26. Contrari 2. Il Consiglio approva.
Si passa all'oggetto n. 25.
