Trascrizione informale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 258 del 12 novembre 1970 - Resoconto

OGGETTO N. 258/70 - Istituto regionale Psico-Medico-Pedagogico. Contributo statale e progettazione dell'opera. (Reiezione di Mozione)

Mappelli (D.C.) - Dunque, noi ci siamo permessi di presentare questa mozione al fine anche di agevolare, di contribuire, almeno questo è il nostro spirito, a quello che dovrà essere l'Istituto Medico Pedagogico regionale.

Vi sono alcune considerazioni da fare prima di entrare nel merito di questa mozione.

La prima considerazione è quella che, qualunque sarà poi l'indirizzo che il Consiglio regionale vuol dare per la progettazione e la costruzione di questo Istituto, è che a me pare, dopo aver esaminato molto attentamente delle valutazioni anche se pur per un incompetente come il sottoscritto, dopo aver esaminato molto attentamente quanto noi abbiamo comprato, mi permetterei di sottolineare una necessità inderogabile di voler vedere la soluzione, se non per intero almeno in parte, di nuovi acquisti di questi terreni. Perché, perché sfugge anche al più impreparato come il sottoscritto, non può sfuggire il fatto che avendo due polmoni, due polmoni quando parlo delle aree, cioè delle particelle 93 e 94, è chiaro che queste due particelle sono legate per una larghezza, io non ho preso le misure ma, a occhio, di qualche decina di metri. Ed è chiaro, dunque, che avendo solo questi due polmoni legati solo con questo strettissimo collegamento, per un complesso di questo genere non vi è la configurazione per cui i tecnici possano definire un Istituto di questo genere.

Pertanto, la prima considerazione che desideravo fare alla Giunta, una raccomandazione, era quella di venire al più presto per poter poi, se sarà accettata la mozione di tale concorso nazionale, per poter mettere a disposizione di coloro che studieranno questo progetto, almeno di prendere quella parte superiore del ruscello, di quel famoso ruscello che sono le particelle 101-102-103-104. Con queste particelle, esaminando bene il rettangolo, viene pressappoco preciso con l'unico cugno che rimane, quello del castello di Sarre che si inserisce per alcune decine di metri, comunque in pendenza. Non è niente di straordinario.

Seconda considerazione è che ritengo, e anche questo fatto non sia sfuggito alla Giunta, ed è quella della proroga del finanziamento per la cessione mutuo, in quanto questa proroga scade a fine di questo anno. Spero che in questo senso qualcosa sia già stato fatto: non lo so, ma ritengo che sia stato fatto. Ed è chiaro che, avendo degli impegni finanziari di questo genere, la Giunta regionale avrà certamente il terreno spianato per la proroga di questi mutui per incominciare...

E adesso entriamo nel vivo della mozione, in quanto ci eravamo permessi di fare questa mozione perché la nostra esperienza ci ha insegnato a suo tempo cosa voleva dire a volte per un ingenuo, sì sì, è vero, mi ritengo un ingenuo, a volte per un ingenuo come il sottoscritto di voler così prendere delle iniziative che poi non sempre corrispondono a quelli che devono essere i fini e mi spiego meglio.

Per quanto riguarda l'Istituto geriatrico, quando entrammo nella Giunta del '66, ritenevo e ritengo tutt'oggi che sia stato normalissimo di vedere, la possibilità di dare lavoro soprattutto ai tecnici specializzati in queste cose, cioè ingegneri e architetti della Valle d'Aosta. Ed è chiaro che occorre, nella misura in cui è possibile che abbiamo dei liberi professionisti in Valle, e pertanto bisogna vedere se è possibile dare lavoro ai nostri concittadini.

Purtroppo mi resi molto presto conto che, e di questo se ne rese conto la Giunta e non vorrei andare oltre in certi particolari non troppo belli, mi resi conto che non era facile, anche perché sono progetti particolarmente impegnativi, sono progetti per cui non ci si può, malgrado la buona volontà, malgrado la capacità di coloro che in queste cose lavorano, è chiaro che la progettazione di un complesso di questo genere deve essere il frutto, deve essere il frutto di un'esperienza, di altra esperienza, di prendere il meglio di altra esperienza al fine di incominciare qualcosa di nuovo e di migliore per quanto riguarda la Valle.

E a questo fine dirò che, dopo averci pensato molto tempo e parlato un po' con tutti allora i miei collaboratori, a incominciare dal Presidente, agli Assessori e Consiglieri, un po' tutti quanti, avevamo intravvisto per questo genere d'iniziativa tre possibilità. La prima era quella giustamente più comoda, era quella di dare l'incarico a un gruppo di professionisti locali. Il motivo per cui non è stato fatto l'ho detto prima, perché ci vuole un'alta specializzazione in questo senso.

La seconda possibilità era quella di appalto concorso. Anche questa passò al vaglio delle nostre iniziative, però l'appalto concorso non modificava quella dell'incarico, caso mai le peggiorava. Perché peggiorava? Perché è chiaro che l'appalto concorso, mentre uno ha l'incarico, poi anche l'impresa non solo dopo aver l'incarico, ma anche l'impresa verrebbe prescelta in base a delle cognizioni non sempre possibili da mettere a disposizione di chi valuta l'assegnazione dell'appalto concorso, e mi spiego meglio. Per fare un Istituto di questo genere e per poter mettere a disposizione di coloro che poi dovrebbero eventualmente costruire questo Istituto in base un appalto concorso, occorre fare una specie di capitolato e chi riesce in Valle d'Aosta, con tutte le capacità che io riconosco, Do atto dei nostri tecnici a incominciare dal Medico Regionale, ecc. chi è in grado di poter oggi assicurare quelle che sono le nuove tecniche di un Istituto psico-medico pedagogico quando questo Istituto è il primo che parte su queste basi in Italia?

Se noi avessimo delle altre esperienze, sì, abbiamo delle esperienze marginali come a Bosiglio, che ebbi modo di visitare assieme agli allora miei collaboratori, però sono Istituti che oggi sono superati dalle nuove tecniche.

Anche quelli furono fatti in base a degli incarichi: lo stesso Direttore sanitario di quell'Istituto già cinque, quatto anni fa, riconosceva che alcune cose chiaramente erano state purtroppo dimenticate o non viste e non erano adeguate a quello che era il fine dell'iniziativa di questo genere.

Anche perché, un Istituto di questo genere dovrebbe prevedere, è vero, diversi gruppi, diverse categorie, cioè bambini da alcuni mesi fino al 12° o 14° anno, dovrà prevedere una specie di brefotrofio, dovrà prevedere, è chiaro che ci sono diverse categorie degli internati, di quelli che dovranno uscire, e questo comporta un'alta specializzazione e infrastrutture e, altrettanto chiaramente, di disponibilità all'interno di un Istituto di questo genere.

Pertanto, con un complesso che richiama da diverse specializzazioni non solo quella del medico, non solo quella del pedagogo, non solo quella dell'ingegnere, dell'architetto, e di tutto quello che volete, occorre veramente un'équipe che riesca ad assimilare quelle che sono queste necessità con quanto è già stato fatto fino ad oggi in Europa perché, come ripeto, un Istituto di questo genere in Italia non vi è ancora.

Pertanto, noi ci eravamo permessi appunto di sollecitare un concorso che come tempi non chiede nel modo più assoluto nessuna differenza tra quegli altri due, cioè tra l'incarico e l'appalto concorso. La differenza rimane, caso mai, nel fare la bozza di concorso. Bozza di concorso che, con un po' di buona volontà, malgrado gli impegni, è possibile metterla a disposizione dei tecnici italiani nel giro non dico di mesi ma di alcune settimane. Mentre, come ripeto, l'incarico con tutto il rispetto e la fiducia che ognuno di noi può avere nei nostri tecnici, appunto per la complessità di questo tipo di istituto, non è secondo me possibile ravvedere così su due piedi. L'appalto concorso peggiora, anche perché, per specie di concorso, si dovrebbe presentare una specie di capitolato che a mio modesto avviso non ritengo oggi così possibile di poter mettere a disposizione gli eventuali concorrenti.

A parte poi il fatto di altre considerazioni marginali che sono di fondo e che non voglio in questo momento entrare nel merito che potrebbe essere quelle di agevolazioni, ecc. Pertanto rimane il terzo, quello secondo me che chiamo, scusate se con questo termine, pulito, tranquillo e sereno, che ci dà tutte le garanzie e tutta quella fiducia che noi possiamo rimettere per un'opera di questo genere.

Perché qui si tratta, cari Signori, di investire subito miliardi e in prospettiva, nel giro delle sue funzioni e dunque nei decenni futuri, vuol dire l'impegno delle finanze della Regione di diversi miliardi di lire.

Pertanto, è un problema di grande portata e io spero che su questa posizione ritengo presuntuosamente di sollecitare il punto di vista del Consiglio regionale, perché tutti assieme sono convinto che in questo senso potremo fare un buon lavoro per la Valle d'Aosta.

Benzo (D.P.) - In merito alla mozione che rivolge un invito alla Giunta di fare due provvedimenti di sua pertinenza, devo dire che la Giunta regionale, nella prima seduta dopo il Consiglio regionale in cui si erano acquisite le aree per l'Istituto psico-medico-pedagogico, ha provveduto sia a richiedere la proroga al Ministero dei lavori pubblici, come ovviamente e necessariamente doveva fare, sia a stabilire di fare un appalto concorso pubblico nazionale per l'opera in oggetto.

Per quanto concerne la prima parte di questo invito alla Giunta, in data odierna ho ricevuto, dal Provveditorato alle Opere Pubbliche del Piemonte, la seguente lettera:

"Alla Regione Autonoma della Valle d'Aosta: Assessorato alla Sanità.

Con riferimento alla domanda di codesta Amministrazione regionale, ritenuti validi i motivi addotti si concede la richiesta di proroga di mesi 24 dalla data della presente per la presentazione degli atti per i lavori in oggetto ammessi a contributo per lire 200 milioni con lettera del 19.10.65 del Ministero dei lavori pubblici.

Firmato: il Provveditore".

Per quanto concerne, invece, la seconda parte, la Giunta regionale ha discusso ed esaminato a fondo il problema, soprattutto in ordine ai tempi di esecuzione dell'opera in oggetto.

Ora, premesso che per un'opera di questo genere altamente specializzata era necessario provvedere a un pubblico concorso nazionale, si trattava di scegliere fra una progettazione, un incarico di progettazione a progettisti nazionali e all'appalto concorso che di solito per queste opere viene effettuato, per opera di questa natura e di questa importanza e di questa grandezza.

Perché la Giunta regionale ha ritenuto di scegliere questa strada?

Proprio esaminando, ripeto, due fattori: primo, i tempi. Con l'appalto concorso, noi mettiamo in condizione la Regione di anticipare quanto meno di un anno tutte le operazioni per giungere all'inizio dei lavori, in quanto è stato già constato per l'Ospedale geriatrico, sono dovuti passare ben quasi due anni per dare inizio ai lavori, perché la predisposizione del bando di concorso richiede un certo lasso di tempo. L'indire il bando di concorso pubblico nazionale, i tempi messi a disposizione di progettisti per presentazione degli elaborati, la Commissione che deve esaminare i progetti stessi e poi, finalmente, l'indirizzo degli appalti...

L'appalto concorso riassume tutta una serie di questi tempi in quanto viene indetto sempre in campo nazionale questo appalto concorso. Che cosa significa? Significa che la prima parte, cioè quella che è la preparazione del capitolato, cioè delle norme che devono regolare il tipo di progettazione da eseguire, viene studiato nel bando da parte dell'Amministrazione regionale.

Questo studio verrà effettuato dal Medico regionale competente in materia e dall' ingegnere capo dei lavori pubblici della Regione.

Si tratta di dire esattamente quello che avrebbero detto anche gli stessi, al progetto di concorso nazionale, cioè di dire esattamente che cosa si deve fare e quali sono i modi di fare questo progetto per l'Istituto psico-medico-pedagogico.

Solamente, la differenza sta in questo, che coloro i quali partecipano al concorso, e sono delle équipe di professionisti collegati indubbiamente ad imprese nazionali, presenteranno addirittura subito il computo metrico estimativo. E, quindi, si arriva all'ultimo atto, cioè verrà presentato all'Amministrazione regionale un totale di costi da parte di questi partecipanti all'appalto concorso.

L'Amministrazione regionale, tramite la sua commissione, esaminerà nello stesso modo come già fatto per le progettazioni. Esaminerà i progetti presentati, i quali però avranno un qualcosa di più, ripeto, avranno già addirittura i costi, avranno già addirittura il computo metrico estimativo di tutte le opere, di tutte le opere... (voci) ...a maggior ragione allora, a maggior ragione. Quindi significa, in parole povere, rispondo anche ad una affermazione fatta dal Consigliere Mappelli che parlava di nuove tecniche, ecc. ma Signori miei, a un certo momento queste nuove tecniche, i progettisti, queste équipe, perché sono équipe di progettisti nazionali, che sono in un certo senso collegate a queste grandissime e sono anche poche imprese che potranno partecipare all'appalto di questo genere, si premureranno di fare, come ha fatto anche il sottosegretario in questi mesi, di interessarsi su quali siano i nuovi tipi di questi Istituti. A parte il fatto che non è vero che Bosiglio sia superata, non è vero che in Italia non ce ne siano altri, ci sono gli Istituti a Pisa altamente qualificati modernissimi e in ottime condizioni, ce ne sono di moderni a Londra, ce ne sono in Svizzera. Comunque, questo ha un valore relativo perché dipenderà, ripeto, tutto da come la Regione presenterà e domanderà ai progettisti, ripeto, perché è una progettazione. La differenziazione è che in un caso si presenta in progetto senza un costo preventivato. Che si dice alla Regione: "per fare quest'opera noi, esaminati gli elaborati e fatti i nostri conti, chiediamo tanto", e c'è la scelta già doppia sia del tipo di progettazione sia del costo dell'opera, e nell'altro caso c'è la scelta della stessa progettazione. Quindi il lavoro, ripeto, è di équipe. La differenza non esiste; differenza nemmeno nel fare quello che è il bando di concorso.

I nostri uffici tecnici e sanitari provvederanno alla predisposizione di questo bando di concorso dettagliato richiedendo tutti quelli che sono i requisiti per fare l'Istituto psico-medico-pedagogico come lo vogliamo noi, perché siamo noi che lo vogliano e lo chiederemo sia nel caso che nell'altro, ripeto, ma si tratta fondamentalmente di anticipare, ripeto, quanto meno di un anno, tutti i tempi della costruzione per l'Istituto psico-medico-pedagogico.

Ecco perché la Giunta ha ritenuto di, ho portato addirittura la proroga di 24 mesi ottenuta, di cui ho ricevuto comunicazione, ma con lettera ufficiale l'ho ricevuta questa mattina, di indire questo pubblico appalto concorso nazionale.

Chantel (P.S.I.) - Io voglio informare il Consiglio che, dopo l'acquisto dei primi terreni, ho avuto l'incarico da parte del Consiglio di occuparmi di Fenoil è scaduta la delega che aveva e io ho convocato i proprietari dei terreni e domani pomeriggio, alle 4 e mezza, spero di definire la questione e di portare prossimamente in Consiglio la soluzione degli appezzamenti di terreno che ci servono per poter completare quel pezzo di terreno necessario per avere l'omogeneità. E non ho altro da comunicare.

Mappelli (D.C.) - Ora, mi pare che due cose hanno giustamente completato un po' quella che era la nostra preoccupazione. La proroga quella dei terreni rimane il terzo.

Io sfido, anche se non sono un tecnico, io sfido l'ingegnere Benzo a dimostrare, con cifre alla mano, quali sono i tempi, quali sono le differenze dei tempi per quanto riguarda un pubblico concorso e per quanto riguarda un appalto concorso.

E voglio anche... ritengo che, per preparare una specie di regolamento, dunque una specie di capitolato di appalto concorso, a parte il fatto che, con tutta la stima e la fiducia che si può avere con i nostri tecnici, io non ritengo che questi nostri collaboratori possano e siano in grado, anche per questioni di tempo e di disponibilità di tempo e di iniziativa, poter completare al punto per cui si dovrà vedere non solo le pianelle, li scalini, i colori degli ambienti e tutte queste cose che vanno messe a una specie di regolamento di questo genere, primo. Secondo, questione di tempi. Benissimo, con la pubblicazione di un tempo qual è la differenza? Ingegner Benzo, la dico io qual è la differenza, è che con un appalto concorso a scadenza dei sei mesi o degli otto mesi per cui l'Amministrazione farà questo concorso, gli uni arriveranno i progetti esecutivi mentre anziché otto mesi facciamo un concorso nazionale con progetto di massima e tu lo fai con tempi di tre o quattro mesi. Dunque, mentre per uno ci vuole tre o quattro mesi, poi la Commissione decide, un sei mesi, un otto mesi e dunque il totale di un anno o quattordici mesi per partire dalla data del concorso all'inizio dell'appalto, quell'altro, l'appalto concorso, da quando tu metti fuori il bando a quando fai l'appalto ci vuole otto o nove mesi. Dunque la differenza, io do atto che ci può essere la differenza di tre o anche quattro mesi. Questo con estrema franchezza, ma non vale la pena per un problema di questo genere tener conto di quelle che sono le necessità. Quando tu gentilmente prima sottolineavi il fatto che, io non ho detto che non ce ne sono in Italia, dico che d'iniziative di questo genere partite su questa base, in Italia non ve ne sono. Io sfido qualunque in questa e in altra sede per cui abbiamo visto un appalto concorso o un concorso nazionale per l'Istituto psico-medico-pedagogico, non vi è mai stato. Perché sarebbe così facile prendere uno di quei bandi, allora, mi daresti atto che sarebbe più presto e più facile, prendere uno di quei bandi di concorso nazionale, modificarlo con quelle che sono le nostre esigenze e pubblicarlo, il tutto dieci giorni, il tutto venti giorni. Ma per preparare un capitolato di quel genere signori Assessori della Giunta, ci vuole almeno tre mesi, prendetene data, io sono convinto che a febbraio non vi sarà ancora pubblicato un appalto concorso di questo genere.

Dunque, vedete che, perdendo tre mesi per lo studio e la redazione di un regolamento che io con la stima che ho non ritengo che questi nostri tecnici possano arrivare a quella che deve essere il colore delle pareti oppure gli scalini, oppure tutte quelle infrastrutture che sono necessarie per un Istituto di questo genere. E allora, quali sono i vantaggi? Quello del concorso nazionale è che l'équipe migliore con dodici tecnici come eravamo, anzi con tredici tecnici, due politici che facevano quindici, quindici commissari all'unanimità per appello nominale hanno approvato l'Istituto geriatrico e questo non lo dice Mappelli, perché io non ho nessun merito, perché il merito era di tutti coloro che avevano portato il loro contributo per le erezioni di questa iniziativa. Ma i quaranta tecnici delle opere pubbliche di tutta Italia a Udine hanno applaudito che questo era il più bel progetto d'Europa. Non lo dico io, è agli atti.

È stata un'iniziativa di queste, pertanto guardate, io mi batterò fino in fondo, oramai non è per altro è che sono convinto, e sono convinto, e fin quando non mi si dimostri con cifre alla mano e io chiedo anche se sarà necessario, Benzo, teniamola lì anche otto giorni questa delibera, questa mozione, e chiedo che la Commissione Sanità, e venga pure il Dottor Barbero in Commissione e ci dimostri quanto lei ha detto. Dopo le darò ragione, prima non è possibile.

Rollandoz (D.P.) - ...simpatico continua a dire che ha fiducia dei nostri tecnici però dice che non sono all'altezza di fare queste cose. Va bene, va bene, l'hai detto tu, io ripeto, comunque voglio solo chiarire la differenza che c'è... (voce) ...l'hai detto tu non io. Se la Giunta regionale decide di affidare la progettazione a una équipe di tecnici, deve dare delle direttive di massima. Ecco, e le stesse direttive deve darle se fa un appalto concorso che può essere una stessa équipe di tecnici che è collegata con un'impresa. Il vantaggio è questo... (come?) ...di cervelli, si. Arriva il progetto, l'Amministrazione regionale lo esamina, lo approva e poi viene dato all'appalto. Invece, l'appalto concorso arriva il progetto che è già approvato da queste imprese che collaborano con i tecnici. La Commissione esamina questo progetto ed è già assegnato l'appalto per quelli che vincono. Pertanto c'è senz'altro un guadagno di tempo.

Fosson (U.V.) - Io proprio non volevo entrare in questo argomento dell'Istituto medico pedagogico, però mi permetto di fare alcune raccomandazioni alla Giunta e scusate se vi faccio queste raccomandazioni perché anche qui è frutto di una certa esperienza fatta in passato.

Ora, io non discuto, è compito della Giunta di scegliere se vuol fare un concorso e se vuol fare un appalto concorso, però le ultime parole che ha detto l'Assessore ai lavori pubblici non mi convincono perché in qualunque maniera commettendo sia a un'équipe per fare la progettazione o sia per fare un appalto concorso, bisogna avere le idee molto chiare, precise di quello che si vuole, prima cosa. Seconda, però, è la raccomandazione che voglio fare perché non è questa che voglio fare, è che non condivido la questione di dire che chi approva il progetto dell'appalto concorso automaticamente va avanti.

Bisognerà riservarsi, se vi orientate verso un appalto concorso, riservarvi fin dall'inizio di portare tutte quelle variazioni che si ritengono necessarie nel momento dell'esame dei progetti, e vi cito il caso tipico.

Abbiamo fatto una volta nel passato, un appalto concorso per il ponte di Avise. C'erano tre o quattro soluzioni che erano completamente diverse una dall'altra. Si era molto incerti perché la spesa non era, salvo alcuni che erano proprio fuori dai limiti, gli altri si equivalevano sia come spesa, sia come soluzione, però non ce n'era nessuna delle soluzioni che ci avevano portate che dava soddisfazione in pieno. Abbiamo scelto quello che più si avvicinava ai gusti della Commissione che stava esaminando e abbiamo fatto apportare quelle variazioni che erano necessarie. Però questo è stato possibile perché prima si era mantenuta questa libertà, questa libertà.

Quindi, la raccomandazione che voglio fare è questa, perché non ci si trovi, a un certo momento dinanzi, facendo un appalto concorso, dinanzi a cinque, sei, dieci progetti. Ad ognuno si potrà trovare pregi e difetti e scegliendone uno, perché si dovrà pur fare una scelta, si debba prendere tale quale com'è, senza aver possibilità di farlo cariare perché l'appalto concorso deve servire anche per mettere su un certo piano di confronti e l'Amministrazione pubblica deve potersi riservare la facoltà di far apportare al progetto quelle migliorie che venissero. Che se si trova un qualche cosa di migliore, almeno anche solo in certi particolari in un dato progetto, bisogna a un certo momento poter farla inserire nell'altro.

Quindi, questa è la raccomandazione che voglio fare, di andare in questo campo molto cauti perché viviamo in un mondo dove, effettivamente, diversi trust sono lì per dividersi le spoglie, di quando c'è in gioco una delle forti somme da parte delle Pubblica Amministrazione. Quindi, non solo il capitolato che sia ferreo, ben distinto fin dall'inizio, ma anche tutte quelle precauzioni che bisogna prendersi in maniera di evitare che alle spalle della pubblica Amministrazione si facciano dei guadagni che non sono ammissibili. Tutta la gente deve guadagnare ma guadagnare nel limite dell'onesto.

Benzo (D.P.) - Dunque ribadiscono quanto detto all'inizio del mio intervento, cioè la mozione. Per quanto concerne la mozione è superata come ho detto, perché questo invito alla Giunta, la Giunta ha provveduto agli adempimenti, come ripeto, ovviamente e necessariamente doveva prendere sia in ordine alla proroga e sia in ordine alla scelta dell'appalto concorso.

Io, al Consigliere Mappelli, dico solo che le sfide le accetto e posso verificare sui fatti concreti. Quindi, la dimostrazione potrà averla con le opere.

Per quanto riguarda i tempi non sto a ribadire, prendo già atto che qualche mese in più è già saltato fuori.

Il Consigliere Mappelli... qualche mese di differenza c'è. Sono parecchi, in effetti, perché mentre abbiamo messo due anni per fare dall'altra parte, in questo caso si potrebbe anticipare, ripeto una seconda volta, di un anno i tempi.

Invece l'osservazione per quanto riguarda il capitolato, l'Amministrazione pubblica ha il dovere di farlo preciso, molto preciso e quindi, noi che siamo convinti della serietà e della capacità dei nostri funzionari e in modo particolare, ripeto, del medico regionale e dell'ingegnere capo della Regione, che sono perfettamente all'altezza di dire come deve essere fatto questo Istituto, perché... alla luce delle più moderne tecniche, se non può dirlo il nostro medico regionale, se non può dirle il nostro ingegnere capo non so a chi dovremmo andare a chiedere questi lumi. Perché dobbiamo dirlo, sia nel caso della progettazione del capitolato delle direttive per progettisti sia per le direttive dei progettisti dell'appalto concorso, sono sempre dei progettisti. La differenza è che un'équipe di progettisti è sola nel caso di progettazione col il concorso nazionale; nell'appalto concorso è con delle équipe altamente qualificate collegate con queste grandi imprese nazionali che di solito partecipano solo a questi tipi di appalti concorso che necessitano di grandi studi tecnici, quindi necessitano di una forte preparazione per la tempistica, perché la tempistica l'abbiamo noi. Ma chi ha toccato il punto fondamentale è stato il Consigliere Fosson ed è bene che l'abbia fatto, anche se personalmente può capire che la Giunta regionale ha esaminato anche questo, ha fatto bene a dirlo in Consiglio e, cioè, la Giunta regionale è disposta proprio a richiedere questo ed è stato detto ai nostri funzionari ogni possibile riserva da parte della Pubblica Amministrazione in ordine a eventuali variazioni, questo sia ben chiaro. Noi potremo ottenere dei progetti formidabili, perfetti, con dei computi metrici estimativi precisi e dettagliatissimi; però ci potrebbero essere delle cose che noi riteniamo di volere o che non sono state del tutto rispondenti a quanto richiesto dai nostri documenti. Pertanto, è esatto questo, e noi nel bando di concorso, effettivamente, ci riserveremo di apportare tutte quelle variazioni al momento delle scelte che saranno necessarie proprio anche per salvaguardare, di fronte a un lavoro di questa mole, di questa importanza, l'interesse effettivo della Pubblica Amministrazione. In questo caso, si può considerare doppiamente salvaguardato, sia per i tempi che ci permettono di guadagnare qualche cosa anche in quel senso lì, perché voi sapete che l'aumento dei costi è continuo, costante, purtroppo. Non solo, ma poi vi è l'attenzione che le Commissioni dovranno porre nella decisione e nella richiesta, se necessario, di eventuali variazioni.

Pertanto, la Giunta regionale ritiene di aver esaurito questo invito e quindi la mozione la ritiene superata.

Montesano (P.S.I.U.P.) - La parola al Consigliere Savioz.

Savioz (P.C.I.) - Non vorrei aggiungere molto a quanto è stato detto precedentemente. Mi riallaccio un po' a quello che ha detto Fosson prima e cioè, facendo un appello alle esperienze passate, qui effettivamente c'è un pericolo. Il pericolo sussiste nel senso dell'appalto concorso, per il fatto che ci sono, purtroppo, due condizioni che ci mettono, direi, un po' con le spalle al muro.

La prima è che un appalto concorso, malgrado tutte le apparenze, i locali non potrebbero concorrere. Non abbiamo la potenza sufficiente per poter concorrere con coloro che agiscono in campo nazionale. E questo è il primo aspetto, per me, negativo: in quanto io ritengo che i tecnici locali siano all'altezza del compito, tenuto conto delle possibilità di formare le loro équipe, come oggi viene comunemente fatto in tutte le opere di una certa importanza. Però non per un appalto concorso, opera e realizzazione, ma per un concorso puro e semplice per la progettazione dell'opera. Per il progetto dell'opera, allora in questo caso i locali possono concorrere anche loro, ed è molto importante che i locali possano concorrere per due ragioni: prima di tutto noi dobbiamo valorizzare i tecnici che abbiamo nella nostra Regione; in secondo luogo, non dimentichiamo che questo comunque è denaro pubblico e, quindi, bisogna farne la massima economia possibile. Il secondo aspetto, che è un po' più delicato e sarebbe meglio parlarne in separata sede, anziché in pubblico, ma dirò alcune cose che possono essere dette.

Di solito cosa succede in un appalto concorso, è sempre un accordo di sottofondo, e voi vedrete che a concorrere sono poche imprese, perché troveranno il sistema di mettersi d'accorso prima per aver la compartecipazione in vario modo alla faccenda. E questo, naturalmente, a detrimento dell'interesse pubblico, Quindi per quell'esperienza di cui accennavo prima, io se modestamente posso esprimere un concetto di carattere amministrativo, tenuto conto sempre dell'esperienza, sarei del parere che la Regione dovrebbe fare un concorso per i progetti, e un secondo concorso, sempre pubblico s'intende, per la realizzazione dell'opera. E ritengo che il tempo occorrente per fare tutto questo non sia così lungo e così difficoltoso, perché? Perché, innanzi tutto, gli amministratori, i tecnici della Regione devono avere ben chiaro che cosa vogliono. Una volta espresso il desiderio di che cosa intendono come realizzazione, i tecnici competenti penseranno loro a dare degli elaborati e allora, in secondo tempo, gli amministratori dovranno pensare a far redigere un capitolato particolareggiato, e stare molto attenti al capitolato, perché è quella l'unica arma che avrete in mano per la continuazione dell'opera e per la soluzione migliore.

Quindi, io modestamente ho detto quello che pensavo tenetene conto se credete opportuno. Però ritengo che sia necessario andare molto cauti e non essere presi con la volontà di realizzare il più presto possibile, perché realizzare è bene, realizzare presto è bene, però bisogna realizzare che sia realizzato veramente bene. È ancora meglio che fare presto, perché nel voler fare molto presto, certe volte si dimenticano le cose essenziali.

Manganoni (P.C.I.) - Mi permetta, Savioz, di ringraziarla veramente di questo suo intervento, che io ho apprezzato molto, molto.

Vorrei dire due parole all'Assessore Benzo. Dice che non c'è differenza tra appalto e concorso e concorso pubblico di progettazione. Ce n'è differenza e come se ce n'è differenza. I motivi li ha spiegati assai bene il Consigliere Savioz che, pur non essendo un tecnico, ha centrato perfettamente il problema.

Quando un attimo fa è intervenuto l'Assessore Rollandoz, che ha criticato il Consigliere Mappelli, ma Mappelli questo non lo ha fatto, non ha creato un'offesa ai tecnici locali, il Consigliere Mappelli, ma Rollandoz ha creato un'offesa alle imprese locali... (voce) ...no, non è fare i bambini, è creare... Presidente Dujany, noi non facciamo nessun bambino, gli esempi li abbiamo avuti: scuole di Châtillon, il Palazzo Narbonne, questi sono alquanto eloquenti.

Comunque, vorrei chiedere all'Assessore Benzo, perché del suo intervento non ho capito se la Giunta ha già emanato questo bando di appalto concorso, o se non l'ha ancora emanato. Se non l'ha ancora emanato, io pregherei la Giunta, pregherei il Presidente Dujany di tener conto soprattutto se non del mio intervento, almeno gli interventi del Consigliere Fosson e del Consigliere Savioz.

Montesano (P.S.D.I.) - ...fatto personale, bisogna che specifichi quale fatto personale. Allora Assessore Benzo.

Benzo (D.P.) - Al Consigliere Manganone, il quale dirà il Consigliere Savioz ha detto delle cose giuste, delle raccomandazioni particolari, ma lui dice non c'è differenza. Io, innanzi tutto, non ho detto quello e pregherei di non girare le parole. Qui non facciamo della demagogia facile come finale di intervento; la differenza c'è, non quella che il Consigliere Manganone dice, perché sappiamo tutti che, se si fa fare solo una progettazione, vengono solo presentati dei progetti, se si fa fare una progettazione con corrispondente computo metrico estimativo delle opere e prezzo di appalto, è pacifico che c'è differenza. Ma la differenza c'è ed è sostanziale proprio per i tempi, ed è vero che dobbiamo tenere molto conto e attentamente conto di quello che chiediamo, e rispondo pertanto all'ultima domanda del Consigliere, ma mi pare di averlo già detto due volte. Invito, perché questa mozione non è altro che un invito rivolto alla Giunta di provvedere alla richiesta di proroga, che doveva essere fatta, non c'era bisogno di essere invitati, e non ne abbiamo avuto bisogno. Abbiamo ottenuto la proroga di ben 24 mesi per il secondo invito a provvedere. A bandire il concorso pubblico nazionale, la Giunta ha deliberato di bandire un appalto concorso, e ha dato mandato agli uffici competenti, cioè al medico regionale e all'ingegnere capo dei lavori pubblici di provvedere alla stesura di questo bando. Questo è quanto ha fatto la Giunta. Non ha emanato il bando; sta predisponendo quegli adempimenti che sono necessari e sarebbero necessari sia per i progettisti tout court che per i progettisti... ma l'ho ripetuto e lo ripetiamo ancora una volta, il Presidente giustamente lo vuol rimarcare delle giuste osservazioni sia del Consigliere Fosson che del Consigliere Savioz, per quanto concerne la dizione, e soprattutto le riserve che la Pubblica Amministrazione farà in ordine alle variazioni eventuali da apportare.

Montesano (P.S.D.I.) - La parola al Consigliere Mappelli.

Mappelli (D.C.) - Con estrema franchezza, mi è sfuggito quanto l'Assessore Benzo dice che vi sono già tutti i prezzi di appalto. Ingegner Benzo, quando io faccio un concorso nazionale per un progetto di massima, con questo progetto, quelle che a grandi linee sono le idee che poi si concretizzeranno con il progetto esecutivo, quando noi facciamo il progetto esecutivo, vi sono tutti i prezzi, compreso quello della pianella.

Dunque, cos'è che cambia in questo senso? Niente, assolutamente niente. Vi è però a nostro vantaggio e qui, ripeto e chiedo scusa, ma lo farò finché necessario, vi è una sola differenza sostanziale, ed è questa: mentre con il concorso nazionale vi è una commissione con dei commissari nominati e dalla Giunta e dagli organi tecnici degli ingegneri, degli architetti, dunque una Commissione tecnica per cui è in dubbio che verrà fuori il meglio di questo progetto di massima, questo vuol dire in ordine di tempo, alcuni mesi, non anni, alcuni mesi, però quale è il grande vantaggio? È che noi costruiremo qualcosa di meglio che oggi si può costruire in Europa.

Io sono un po' "prétentieux" - comme on dit en français, mais en tout cas, c'est comme cela - mentre con quell'altro sistema, e qui non voglio polemizzare con il geometra Rollandoz, io non ho detto e voglio essere più chiaro, io voglio fare qualcosa di meglio che si può fare per questi bambini in Valle d'Aosta. Dunque, con tutta la stima che si può avere sul piano personale di un medico regionale che si chiama Dottor Barbero, io ritengo che il Dottor Barbero, oltre al tempo, non so fino a che punto può mettersi a tirar giù un capitolato di due-trecento pagine, dove dovrà dire anche il colore dello scalino, l'altezza dello scalino, non so io, ma allora, perché si fanno i concorsi nazionali? Ma allora abbiamo un incarico, che lo facciano loro, è ancora più presto, abbiate pazienza, siamo mica qui per romperci la coda, sana pace. Allora, ecco qui il motivo, cioè credetemi, non è questione di ritardo, siamo qui per agevolare, abbiamo già perso troppo tempo in polemica su questo istituto. Qualcuno, come me, ne ha le tasche piene che versano. Anche questa mozione, mi pare, è stata seria. Il discorso presuntuosamente altrettanto serio. Ho parlato di due polmoni, mi fa piacere che il resto vada avanti bene, però sulla questione dell'appalto concorso non mi avete risposto se siete, se Benzo è disposto ad accettare una discussione con i tecnici, con un loro testo. Se saremo smentiti tanto meglio, l'appalto concorso vuol dire che ha fatto una specie di capitolato in partenza, e dunque questi signori tecnici nostri collaboratori dovranno mettere giù tutto quanto. Intanto ci sarà un monoblocco, si dovranno fare due blocchi. Quale il migliore? Mi risponda lei. Nel monoblocco ci sono determinati sistemi di costi, di gestione, e saranno i nostri due tecnici a dire se bisogna fare un caseggiato, due caseggiati, tre caseggiati. Ma vi rendete conto che questo è un istituto che dovrà vivere alcuni decenni, in Valle d'Aosta, e quando io farò l'appalto concorso queste cose le dovrò mettere sul capitolato.

Signori, rendiamoci conto di questo. Cosa diranno l'Ingegner Grosjacques e il Presidente Barbero? Si fa un monoblocco con queste infrastrutture oppure a due o tre caseggiati con due o tre funzioni diverse, visto che dobbiamo mettere lì i subnormali di certa età, coloro che verranno solo di giorno, il brefotrofio e tutti questi ragazzi? Signori, guardate che qui vi è un concorso nazionale per cui si sceglierà il meglio, tredici, quattordici commissari tecnici nominati da voi, non da noi. Ecco, quello che io chiedo, io chiedo questo, e state tranquilli che su questa strada dovrete darne atto sul piano personale, per il bene della Valle d'Aosta che è l'unica strada possibile e l'unica strada pulita.

Montesano (P.S.D.I.) - La parola al Consigliere Bordon.

Bordon (D.C.) - Il mio intervento sarà telegrafico, perché ho l'impressione di essere il vaso di creta, in mezzo a tanti vasi di ferro. Perché io non ho certamente la tecnica e la fazione nel dibattere questo argomento, come invece abbiamo sentito e visto fino adesso; e indubbiamente sono dei bambini questi che si battono bene, perché sono preparati abbastanza che, se anche hanno qualche lacuna, dimostrano di aver studiato il problema a fondo. Per cui questi bambini si trovano poi bene in compagnia con altre persone, altri amministratori che sono in questo Consiglio e che bambini non sono più, perché si possa poi dire che tutto quello che hanno detto Mappelli e Manganone, sia sbagliato, io credo che non sia proprio di poterlo affermare, perché dall'altra parte abbiamo sentito le affermazioni del Consigliere Fosson e del Consigliere Savioz, che grosso modo... con quanto è stato detto qui.

Io, invece, prendo la parola con un po' di soggezione, in questo senso. Soggezione perché? Perché a noi era stato detto: guardate che il concorso nazionale, che ha dato ottimi frutti per l'ospedale geriatrico, non verrà fatto, non verrà applicato. Il motivo, non è questa la sede dei pettegolezzi, di dicerie, però abbiamo voluto appurare se era vero o no, che questo concorso nazionale non fosse ben visto, e abbiamo proposto attraverso questa mozione, per convinzione di causa, di fare il concorso nazionale e di vedere se ormai si era avviato a fare un appalto concorso. Ebbene, io non voglio entrare nei particolari, sono già stati abbordati, affrontati prima, però mi sembra che l'Assessore Benzo abbia detto che è stato scelto l'appalto concorso, anziché il concorso nazionale, perché l'appalto concorso accelera i tempi. È vero questo?

Ora, io voglio dirvi subito che, di fronte a una affermazione di questo genere fatta dall'Assessore Benzo, io non ho più nulla da obiettare, perché tutti conosciamo la competenza dell'Ingegnere Benzo, e quando dice che i tempi sono più brevi, non si può mettere in discussione questa parola. Anzi, io a un certo momento non volevo neanche intervenire poi ho avuto un po' di coraggio nel farlo, perché effettivamente certe affermazioni che ha fatto l'Assessore Benzo sono state contestate non da questo banco, perché quello che proviene da questo banco, generalmente non serve a niente: sono state contestate da altro banco, dove effettivamente sembra che abbiano ancor voce in capitolo, ed è stato detto che, quando l'appalto concorso è fatto, è inutile Signori di voler andare a fare tante altre cose, non si può più far niente e ripeterei male qui quello che ha detto così bene il Consigliere Savioz. Quindi, se è vero che c'è questo tempo più limitato, non possiamo noi qui portare avanti un discorso, perché perderemmo solo del tempo, come ne sto perdendo anch'io, perché a un certo momento, io ho capito e lo ha detto l'Assessore Benzo, noi immediatamente dopo aver comperato i terreni, abbiamo fatto quello che dovevamo fare e abbiamo detto in Giunta che avremmo fatto l'appalto concorso. Quindi, anche se noi insistessimo, un'ora, due ore, tre ore a chiedervi il concorso, voi ci rispondete elegantemente con la ben nota cortesia che ho sentito dall'Ingegnere Benzo prima, adesso Signori, tanto la Giunta ha deciso questo, noi riteniamo che sia finito e arrivederci e grazie. E benissimo, e noi prendiamo atto di questo.

Invece, però, vogliamo aggiungere un'altra cosa. Se è vero che è stato deciso l'appalto concorso, tutte le obiezioni che sono state fatte qui dentro, per circa un'ora, sono inutili, perché oramai è fatto. È inutile, caro Mappelli, che tu venga a batterti per fare un concorso nazionale, anche se il tuo concorso è nazionale, il nostro concorso nazionale è quello di tanti membri che siedono in Giunta adesso, ha dato degli ottimi risultati per l'ospedale geriatrico. È inutile che questo concorso e questo risultato sia stato lodato a Udine, o a Bolzano, o a Canicattì, qui si è deciso l'appalto concorso, e arrivederci e grazie. Quindi, è inutile che tu ti scaldi tanto. E allora che cosa viene fuori con tutto questo, viene fuori una modestissima osservazione, visto che noi qui tanto altre raccomandazioni non possiamo fare: le sagge raccomandazioni di Fosson e di Savioz lasciano il tempo che trovano, perché tanto l'appalto concorso è deciso. Io pregherei, almeno questo, che la Giunta ci voglia tenere molto bene informati della cosiddetta Commissione, fissata anche questa dall'Assessore Benzo, che dovrà esaminare questi appalti, perché io vorrei, almeno per evitare dicerie, ma le dicerie non contano niente, ne sentiamo tante, ne sentiamo al caffè abitualmente, i grandi... di dicerie, forse siamo anche noi, ma noi invece ci preoccupiamo che venga fuori un qualche cosa che dia effettivamente un risultato positivo per cui quel miliardo, trecento milioni, non so quanti saranno che verranno spesi lassù, abbiano a essere spesi bene, come tutti ci auguriamo.

Ora, io chiederò soltanto questo: non ne possiamo più, far niente per batterci per un concorso nazionale. Io, almeno penso, confesso che non voglia disilludervi, perché la vostra passione di giovani è quella che ci entusiasma di più. Noi siamo ormai avviati già, lo dicevo scherzando, sul viale del tramonto, perché fa veramente piacere... vi battete con passione, noi questa passione non l'abbiamo più. Noi veniamo al sodo, veniamo al pratico, quando ad un certo momento ci si dice: noi non possiamo più fare altro che l'appalto concorso, perché lo abbiamo deciso, è inutile che stiamo lì a vantare i pregi del concorso nazionale, come hanno fatto i nostri amici Savioz e Fosson, oppure come avete fatto voi, tanto l'appalto concorso si ha da fare e non se ne parli più.

E allora, io concludo chiedendovi scusa di questa lunga chiacchierata, pregando almeno la Giunta di volerci dire, se è possibile, prima di vararla, la composizione della Commissione che dovrà esaminare questo.

Perché la Commissione, secondo me, sempre che le parole dell'Ingegnere Benzo siano proprio quelle giuste, che sia il verbo il suo, per cui l'appalto concorso acceleri i tempi, che ci diano la possibilità di avere quella tranquillità per cui, quando già si sapeva che non si sarebbe fatto il concorso, si sappia almeno che c'è una Commissione che dovrà esser composta dal Provveditorato degli studi del Piemonte, da tecnici, professori universitari, cioè che abbia la composizione della Commissione che già ebbe a giudicare il progetto dell'ospedale geriatrico.

Montesano (P.S.D.I.) - La parola al Consigliere Pedrini.

Pedrini (P.L.I.) - Io non ero molto ferrato su questo problema, Signor Presidente, ma evidentemente, dopo questa lunghissima discussione e dopo aver sentito il parere non soltanto da parte degli Assessori ma da parte anche della stessa maggioranza, e con questo voglio dire almeno il Consigliere Fosson, sentito il parere del Consigliere Savioz, mi sono sentito in dovere, a questo punto, di prendere la parola. Uno: vorrei sapere dal Presidente della Giunta, perché penso che sia lui che in questo momento dopo un dibattito, così, fra le parole violente perché così è stato, perché si sono dette fra le parole delle cose, che chi ha voluto capire ha benissimo capito, io desidererei dal Presidente della Giunta una chiarificazione, chiara, pulita e netta in cui si dica veramente se la Giunta ha già deciso questo appalto concorso. Perché se è così, io per la seconda volta ritorno a dire che è inutile che il Presidente Montesano ci mandi delle convocazioni a casa. Ne facciamo a meno. Vediamoci una volta all'anno e ci dice che cosa avete combinato, che cosa avete fatto, noi ne prendiamo atto e torniamo via con un bel pranzo assieme e pigliamo anche il caffè con la grappa valdostana. Perché, evidentemente, di fronte a delle affermazioni del genere, uno rimane scombussolato. Io ho avuto da dire proprio le stesse parole, non più tardi di qualche seduta fa, e questa sera mi ritrovo nella stessa identica situazione. Noi, evidentemente, qua non contiamo assolutamente niente, perché su di un problema così importante ci si viene a dire è già stato tutto deciso.

Non voglio dire questi hanno ragione, quelli hanno torto, o viceversa, io non entro nel merito, perché do atto all'Assessore Benzo che probabilmente guadagneremo del tempo. Come do atto che, fatto nell'altra maniera, forse si trova il meglio e, quindi, forse sarebbe opportuno rimandare di qualche mese. Non entro nel merito del problema, io entro in quella che è la copertura generale del problema, in quanto evidentemente è di una gravità, e si è sentito dalle parole qui dentro, è di una gravità che veramente fa allibire. Io, quindi, desidererei che il Presidente della Giunta mi rassicurasse su questo e mi dicesse, primo, se la Giunta ha già definitivamente approvato questo, secondo, se, avendo approvato definitivamente questo, e quindi avendo messo di fronte al Consiglio un fatto compiuto e, quindi, sia il Consigliere di maggioranza Fosson, che il Consigliere di pseudo maggioranza, minoranza Savioz, incassino e vadano via tranquilli questa sera di essere stati serviti a dovere, come gli altri della Democrazia Cristiana. Evidentemente almeno, per quanto ha detto Bordon, risponde al vero, almeno che si abbia ancora la possibilità che una Commissione sia fatta, allargata in modo da fugare qualsiasi dubbio, perché sono le cose veramente più preoccupanti e quelle che maggiormente mi hanno fatto sentire un peso questa sera.

Montesano (P.S.D.I.) - Chi altro chiede la parola? Assessore Benzo.

Benzo (D.P.) - Vorrei solo sdrammatizzare un po' il problema, perché mi pare che ci sono e... sì, ma non direi in quei termini in cui qualche Consigliere ha ritenuto di ascoltarlo. Io vorrei dire due cose. La prima, che sono stato lieto di sentire, questa lunga disamina tecnica fatta dal Consigliere Mappelli. Io sono lieto di apprendere tante cose, che si vede nella mia ventennale esperienza non conoscevo.

Ma ci tengo a ribadire, per sua norma, a chiarire ancora una volta che si tratta di fare un progetto esecutivo, non si tratta di fare un capitolato dove si parli di piastrelle o di altro perché quello che il medico regionale e l'ingegnere capo, ripeto, hanno tutte le capacità e la preparazione per questi rendimenti, è già stato fatto per l'ospedale geriatrico, ci sono state delle precisissime disposizioni perché i progettisti potessero progettare una determinata opera.

Questi progettisti l'hanno progettata, l'hanno progettata bene, nessuno l'ha messo in dubbio. La Commissione l'ha esaminata e ha fatto le sue scelte: In questo caso, nell'appalto concorso, i funzionari predisporranno tutti gli elementi idonei all'individuazione di quelli che saranno i tipi di esecuzione dell'opera che deve essere presentata come progettazione, in modo tale che, coloro i quali predisporranno il progetto e l'appalto, metteranno a fianco i costi di quest'opera, presenteranno un'opera completa e un progetto esecutivo. Questo è l'importante, mentre prima si fa un progetto di massima, si vaglia e poi si dice: abbiamo fatto questo... fate l'esecutivo e passa un altro anno, ecco, perché sono passati due anni.

Non è una questione di fare solo presto, è di fare presto e fare bene.

Questo è il concetto di fondo. Per quanto riguarda invece il Consigliere Bordon, mi pare che abbia detto meglio le cose, e cioè, anche se forse non ha interpretato esattamente quanto detto dal Consigliere Fosson che già ho ringraziato, perché? Perché ha detto in Consiglio quello che va fatto e che noi abbiamo già detto di fare ai funzionari, questo, cioè, tener conto nella predisposizione di questo bando di concorso, della riserva della parte dell'Amministrazione di eventuali variazioni. Perché è pacifico, tenuto conto di questa riserva, è pacifico che il progetto è esecutivo, è lo stesso, si sceglierà quello che risponde meglio alle esigenze richieste e risponde anche meglio ai costi preventivati. Questo è importantissimo quindi, ripeto, la cosa che ha detto Bordon invece è importante, ed è anche questa ovvia e necessaria. La Commissione che sarà fatta e sarà stabilita quando il bando di concorso sarà predisposto, e il tempo più o meno sarà lo stesso, perché sarà molto preciso, in un caso come nell'altro, questa Commissione prevedrà proprio la presenza di alti e qualificati esponenti del provveditorato opere pubbliche, se no, mi pare che è una cosa talmente... è una cosa già prevista dalla legge oltre tutto. Quindi, a un certo momento questa Commissione tecnica verrà portata in Giunta e, quindi, a un certo momento il Consiglio sarà edotto di questa Commissione. Ma questo mi sembra talmente ovvio, ripeto, che una Pubblica Amministrazione non può derogare a queste condizioni. E anche qui il Consigliere Bordon, a richiamarlo e a dire, effettivamente, la necessità che questa Commissione sia altamente qualificata, sia idonea a valutare un progetto di questa importanza. Quindi, Consigliere Pedrini, io avevo già detto esattamente la prima parte di quello che ha fatto la Giunta; la Giunta ha operato, come nelle sue competenze, una scelta valutando questi vari elementi che io ho esposto più volte oggi in Consiglio.

Se il Presidente della Giunta poi riterrà di dire altro, ho voluto solamente sdrammatizzare la questione, perché non vedo... non crolla nulla, noi ci mettiamo in condizione identiche di scelta, solamente che questa scelta, anziché operarla a un anno di distanza, la si opera un anno prima. Questa è la sostanziale differenza e, ripeto, io sono lieto in fondo di quello che ha detto Bordon, proprio in questo senso. Penso che i nostri tecnici e funzionari siano all'altezza di predisporre, come hanno già dimostrato di saper fare, un bando di concorso che ci permetta di eseguire un Istituto psico fisico medico pedagogico all'altezza delle più moderne tecniche e, soprattutto, rispondente alle necessità e ai bisogni dei nostri ragazzi abbandonati e bisognosi.

Montesano (P.S.D.I.) - Chi chiede la parola? Consigliere Mappelli.

Mappelli (D.C.) - Io, invece, chiedo scusa se... non è polemica, se cercherò ancora una volta poi starò zitto, scusatemi se prendo di nuovo la parola per puntualizzare alcune cose.

L'Assessore Benzo ha detto che si trattava di fare un progetto esecutivo, non di dire il colore delle pianelle, dice l'Assessore Benzo. Sempre, dice lui, i tipi di esecuzione dell'opera e i costi dell'opera. Assessore Benzo, io mi permetto di riprendere un po' d'accapo questa faccenda, quando questi nostri collaboratori dovranno tirare giù la stesura del bando che è quasi un capitolato, non solo dovranno dire il colore e il costo delle pianelle, ma dovranno dire fin dalla partenza, ed è qui che io chiedo a voi quali sono le idee, in base a quali esperienze ritenete di poter giudicare per dare quelle indicazioni, che prima lei ha assicurato il Consiglio, in base a quali esperienze, se Istituto psico fisico medico pedagogico in Italia, in base a quali bandi di concorsi nazionali, se non sono mai stati effettuati sino ad oggi, mai.

Perché allora, ripeto, sarebbe troppo facile, basterebbe prendere uno di questi bandi di concorso, modificare quelle indicazioni che giustamente Lei avrebbe dato a questi due tecnici, il concorso fra tre giorni... e il tempo da perdere non c'è più.

Ma io vado oltre, desidero andare oltre, io chiedo se queste indicazioni, a parte il fatto che ritengo presuntuosamente che non sono su quelle basi, vengano date. Siano non solo del colore, del costo delle pianelle, ma dovranno essere fin dalla partenza i costi di gestione e i costi di gestione devono essere una conseguenza in base alle necessità per cui viene costruito questo Istituto. Per tanto si tratterà di vedere, se bisogna fare un monoblocco, se si tratterrà di fare due padiglioni, se si tratterrà di fare tre padiglioni, se si tratterà di fare, così, tutte le infrastrutture, per disposizione della riattivazione e del recupero di questi ragazzi. Bisogna fare da una parte le scuole, dall'altra i dormitori, tutte queste, in base a quali esperienze voi date queste indicazioni a questi due tecnici? Questo che io chiedo. È qui che io vorrei una risposta per poter convincermi che l'appalto concorso è l'ideale, perché, io ripeto, che questi due collaboratori dovranno stendere la stesura dei bandi, nei particolari. L'Assessore Benzo, quando dice noi avremo già da parte dell'appalto concorso i costi dell'opera. Ma per arrivare ai costi dell'opera, nella stesura del bando, bisognerà mettere giù che cosa si vuole fare, nei minimi particolari, anche lo scalino, anche la ringhiera, tutto quanto, i giochi, tutto quello che è necessario per un Istituto di questo genere.

Ecco, pertanto la mia perplessità per il meglio. Voi ne fate questione di tempi, Signori, non siamo qui, non vogliamo polemizzare con una questione così importante, ma stiamo attenti che su questa faccenda non siamo disposti a lasciar perdere niente per nessun motivo. Perché qui, Signori, vale la pena, Signori, perché qui poi vi è tutta la questione amministrativa, che io non me ne intendo, questa parte non ne parlo, io chiedo a voi, in base alle vostre esperienze e a coloro che sono stati Assessori ai lavori pubblici ecc. ecc. per la Regione conviene di più un appalto concorso o un concorso di appalto nazionale dove, o tutte le ditte in base a un progetto esecutivo concorso? Anche questo io voglio sapere, anche questo Signori, perché Voi vi trovereste con l'appalto concorso a dover dare, ad esempio, a un minor prezzo a una ditta, ma con un progetto che non è l'ideale. Oppure, viceversa, potreste trovare il progetto ideale a una ditta che costa di lungo superiore. Pertanto la via giusta, precisa, rimane quella di fare un bando di concorso... che avete già deliberato, però con un concorso pubblico per arrivare a un progetto di massima nel giro di quattro mesi date l'esecutivo, l'esecutivo e questo nel giro di dieci, dunque dieci e quattro fa quattordici mesi, in quattordici mesi, Signori, voi avete un concorso nazionale a vostra disposizione che voi pubblicate a tutte le ditte italiane e al miglior offerente voi fate fare l'opera.

Dunque, ci sono due condizioni. Prima è quella tecnica e quella tecnica, per me, è di lunga superiore a quella amministrativa. Si Signori, perché possiamo anche lasciare la questione dei quattrini in questo momento a parte, perché la funzione di un istituto di questo genere deve servire, deve raggiungere completamente il suo scopo, non possiamo permetterci il lusso per una costruzione di questo genere di avere poi delle carenze. E quando l'Ingegnere Benzo mi dice che a Bosisio, non è vero, sa perché io le dico questo? Perché la settimana scorsa sono andato a Bosisio e ho parlato con il Direttore sanitario, e mi ha detto che questo, quello e quell'altro era sbagliato, avevano fatto dei corridoi con dei colori che non andavano più.

Hanno constatato un fracco di cose che secondo loro non vanno, hanno fatto un secondo dormitorio e l'hanno fatto a 300 metri.

Ora questo, nel periodo invernale, dava delle difficoltà di spostamento a questi bambini subnormali, è tutta una questione di questo genere.

I costi di gestione sono di lunga superiori, perché avendo queste distanze è evidente che i costi di gestione sono superiori. Dunque, questo è un contributo che noi vogliamo dare per la realizzazione dell'opera, che noi non avremmo nessun timore da confermare che queste iniziative sono state fatte bene a una certa direzione... però, nel merito del problema, noi non abbiamo avuto la garanzia che questa strada da voi intrapresa sia quella più valida.

Dico di più, avete deliberato una presa d'atto sulla stesura del bando. Il bando non è mica pubblicato, io non l'ho mica visto. Anziché fare quel bando con tutti i particolari, particolareggiato sui costi, sul tipo di costruzione e dunque di conseguenza, voi dovreste avere costi di gestione, ecc. Fate un bando di concorso normale e vedrete che farete un buon lavoro per la Valle d'Aosta. Ve lo dico io.

Montesano (P.S.D.I.) - Se permettete, io desidero dire qualche parola al riguardo di questo oggetto. Mi dispiace che non ci sia il Consigliere Pedrini. La prego di essere presente perché volevo dare anche una risposta a quello che lei aveva detto.

Io desidero dire questo al Consiglio, che si parla adesso di una scelta fatta dalla Giunta, la quale obbligatoriamente deve essere portata al Consiglio e sarà chiamato a dover esprimersi, a dover decidere sul concorso che viene scelto dalla Giunta.

Non è mica vero che sceglie la Giunta. La Giunta fa la sua scelta, la fa autonomamente e il Consiglio si dovrà poi pronunciare su questo punto; almeno da quello che io ho capito dagli interventi, sembra che la Giunta abbia scelto questa via e che poi il Consiglio non ne sappia niente: mica è vero!

Il Consiglio deve essere messo al corrente con oggetto specifico...

Ora, detto questo, io credo che la discussione che viene fatta oggi dovrà essere fatta appunto in quella sede al momento in cui verrà portato il progetto da parte della Giunta. È utile chiarire anche l'orizzonte e su questo punto la discussione sarà abbastanza piena e lunga. Però io dicevo che il Consiglio sarà chiamato prossimamente, quando la Giunta mi presenterà questo oggetto, a dover decidere al riguardo.

Quindi, io esorto i Consiglieri a voler chiudere questa discussione, dopo aver dato la parola all'Assessore ai lavori pubblici e poi decidere sulla mozione.

Allora, la parola all'Assessore Benzo, dopo di che io prego il Consiglio di chiudere la discussione.

Benzo (D.P.) - Io vorrei solo dire questo ancora.

Montesano (P.S.D.I.) - Allora faccia prima la domanda.

Ramera (D.C.) - Quando la data in cui la Giunta ha deliberato questo.

Benzo (D.P.) - Dopo il Consiglio regionale, in cui si è deliberato l'acquisto dei terreni. Ritengo che...

Montesano (P.S.D.I.) - Scusi, Assessore Benzo, c'è il Consigliere Bordon che vuole dire qualche cosa, no? Allora parli pure.

Benzo (D.P.) - Il 14 ottobre 1970. Dunque, io vorrei chiudere questo argomento perché trovo che, almeno per tre grandi questioni, oggi si sono ripetute delle cose ovvie e necessariamente da fare. Io ritenevo che i singoli Consiglieri sapessero quali sono le funzioni del Consiglio, le funzioni della Giunta e, quindi, è stato bene che vi siano stati dei richiami particolari da parte di alcuni Consiglieri che validamente, quanto in effetti la Giunta ritiene di fare che, soprattutto quanto ha detto per ultimo il Presidente del Consiglio, in quanto il bando del concorso viene portato all'esame del Consiglio Regionale.

Questo è pacifico. Quella che è stata la scelta della Giunta è un'altra questione e abbiamo detto e chiarito questi motivi. Io mi auguro una cosa sola, che specialmente il Consigliere Mappelli, che dimostra di prendere così a cuore questo problema, nel periodo di tempo che intercorrerà prima del riporto in aula del bando di concorso, faccia come San Paolo sulla strada di Damasco, insomma, abbia la luce, riesca a comprendere esattamente cosa significa progetto esecutivo. Abbiamo cercato io e l'Assessore ai lavori pubblici di spiegarlo, ma forse noi non abbiamo quella preparazione e quella competenza tecnica tale da poter chiarire bene questo problema che, come dico, è già stato fatto per lo stesso modo per l'ospedale geriatrico de nostri... Noi non abbiamo dato indicazioni, non le diamo, perché i qualificati a darne, a conoscere perfettamente questi problemi come li conoscevano per il geriatrico, sono il medico regionale, il quale ha detto come doveva essere fatto e in che modo quell'istituto, i progettisti l'hanno eseguito. Nello stesso modo i progettisti... (voci) ...no, io non ho detto che ho dato delle indicazioni... (voci) ...delle disposizioni ... disposizioni di fare il bando di concorso, è pacifico, no? Comunque, i nostri tecnici predisporranno questo bando, il quale verrà sottoposto all'esame del Consiglio regionale, come necessariamente deve essere fatto, e nello stesso tempo, poi, verrà provveduto a questa Commissione tecnica altamente qualificata per l'esame dei...

Montesano (P.S.D.I.) - Allora chiudiamo la discussione generale e chiedo ai proponenti, ancora, di prendere la parola.

Mappelli (D.C.) - Chiediamo a nome di tutti i Consiglieri della Democrazia Cristiana la votazione segreta.

Montesano (P.S.D.I.) - Va bene. Allora, la mozione viene messa a votazione segreta, la quale viene fatta con palline. Chi approva la mozione mette pallina bianca; chi la respinge mette pallina nera.

Chiamiamo il Segretario, perché... allora, siamo in votazione, votazione segreta; con pallina bianca a favore della mozione, pallina nera contrari alla mozione.

Allora si fa la votazione segreta.

Oh! Ci sono dichiarazioni di voto? Il Presidente della Giunta.

Dujany (D.P.) - Qui siamo arrivati alla votazione, non sappiamo bene di che cosa. Dopo due ore di discussione.

"Invito la Giunta a chiedere la proroga del termine di scadenza per la concessione del contributo statale" e mi pare che questo sia stato fatto. Quindi, mi pare non abbia nessun senso votare questo.

Secondo problema, "nonché di bandire un concorso pubblico nazionale per la progettazione del predetto Istituto regionale". Quindi, vi è stato detto che la Giunta ha proposto un appalto concorso, anziché un concorso pubblico nazionale. Naturalmente la Giunta ha semplicemente predisposto l'appalto concorso che dovrà essere autorizzato dal Consiglio regionale.

Montesano (P.S.D.I.) - Ma adesso la mozione voi non la ritirate, quindi va in votazione.

Dichiarazione di voto. Avanti.

Manganone (P.C.I.) - "Il Consiglio regionale invita la Giunta a bandire un concorso pubblico nazionale per la progettazione del predetto Istituto regionale..." ...della mozione così emendata perché riteniamo più utile agli interessi dell'Amministrazione un concorso pubblico per la progettazione con... seguito dell'appalto.

Montesano (P.S.D.I.) - Allora vengono eliminate le righe che dicono "invita la Giunta a chiedere la proroga del termine di scadenza per la concessione del contributo statale". No?

Quindi "il Consiglio regionale invita la Giunta a bandire un concorso pubblico nazionale", ecc.

Allora ci sono altri interventi?

Germano (P.C.I.) - È il Consiglio che deve decidere questo.

Montesano (P.S.D.I.) - Va bene, ma se chiedono la votazione, non c'è niente da fare.

La mozione o viene ritirata o viene votata. Non ci sono dubbi, non possiamo fare due pesi e due misure. La mozione è dai proponenti portata al voto, e noi la votiamo.

Assessore Chantel.

Chantel (P.S.I.) - A questo punto si voglia... la volontà del Consiglio, il quale, prima di votare, dovrebbe avere portato qui, come deve essere portato in aula il bando di concorso, le modalità e tutto il resto.

Montesano (P.S.D.I.) - Io mi oppongo, caro Chantel, che si faccia questo discorso.

È una mozione ben precisa che deve essere votata.

Chantel (P.S.I.) - Per le ragioni che ho esposto, io voterò contro.

Montesano (P.S.D.I.) - Allora, altre dichiarazioni?

Allora si vota. La pallina bianca approva la mozione, la pallina nera la respinge.

Pedrini (P.L.I.) - Io sono andato adesso dall'amico Mauro Bordon a dirgli: "ma io vorrei che tu mi spiegassi, ma siccome il Presidente della Giunta ha detto testé che tutto quello che la Giunta si propone di fare, ossia se sarà appalto pubblico, appalto privato ecc. lo porterà al Consiglio e per noi quello che dice il Presidente della Giunta è Vangelo". Io non so, ma vorrei dire: la mozione cade di per sé perché ha raggiunto il suo scopo? Secondo me, ma in quel momento si proporrà la mozione, se si dovrà fare o non fare...

Montesano (P.S.D.I.) - Un attimo Mappelli, perché la risposta la do io al Consigliere Pedrini.

La procedura non è questa, mi permetto di dire. La procedura è un'altra. Io, come Presidente del Consiglio, devo sentire la dichiarazione di ritiro dai proponenti della mozione. Ecco, se questa dichiarazione di ritiro non viene fatta, io sono obbligato a metterla ai voti.

Chiaro? Nessuna dichiarazione viene fatta. Allora Mappelli.

Mappelli (D.C.) - Noi, non è che non vogliamo, non possiamo ritirare la mozione, perché, quanto verrà portato in Consiglio non è quanto è richiesto dalla mozione stessa. Tanto è vero che noi volevamo presentare questa mozione l'8 di ottobre, mentre la delibera della Giunta dell'appalto concorso è avvenuta il 14 di ottobre, cioè sei giorni dopo la nostra presentazione. Pertanto, noi chiediamo la votazione a scrutinio segreto di questa nostra proposta, per bandire un concorso nazionale... di detto Istituto Nazionale.

Montesano (P.S.D.I.) - Allora si procede alla votazione, così come ho spiegato.

Risultato della votazione. Presenti: trentatré; votanti: trentatré, maggioranza: diciassette, favorevoli: tredici, contrari: venti. Il Consiglio respinge la mozione.

Arrivati a quest'ora, sono le 19,28, il Consiglio vuol chiudere la seduta e rinviare i lavori a sabato... (voci) ... e allora vediamo queste due mozioni, stando alla promessa del Consigliere Manganoni.