Trascrizione informale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 251 del 12 novembre 1970 - Resoconto

OGGETTO N. 251/70 - Revisione del provvedimento di classificazione come Centro Storico della frazione Rovarey, in Comune di Donnaz. (Ritiro di mozione)

Tonino (P.S.I.U.P.) - Non c'è la voce qui. Non vi faccio perdere del tempo nell'illustrare questa mozione, in quanto penso sia abbastanza chiara. Centro storico di Rovarey in Comune di Donnaz.

Io inviterei i Consiglieri, la Giunta, in modo particolare l'Assessore al Turismo di volersi soffermare sull'autostrada all'altezza di quella frazione e dare uno sguardo, anche solo di sfuggita, sulla collina di Donnaz. Vedrete tante altre cose attorniate da bei vigneti dà anche un bel paesaggio, non discuto, ma non vedrete, in quella frazione, un minimo cenno che possa far capire che quella frazione chiamato Rovarey conservasse qualche cosa di storico. Solo addentrandovi potrete trovare un fabbricato o due che, veramente, testimoniamo una certa storicità. La rimanenza dei fabbricati, vedrete che sono in gran parte di nuova costrizione o sono stati oggetto di rifacimento. Si notano le più svariate tinteggiature, molti tetti sono fatti di tegole, per cui ritengo che quella frazione non può essere, per conseguenza di due case, calcolata centro storico. Piuttosto, quello che si dovrebbe vedere è il lato paesaggistico di quella frazione che viene deturpato nella sua bellezza naturale con certe tinteggiature che sono veramente, come si vuol dire, un pugno nell'occhio nel senso paesaggistico.

La conseguenza del centro storico naturalmente grava sui proprietari di quelle case, che non sono affatto case storiche, e così, è inutile che io ripeta ciò che ho già scritto nella relazione, non si può più fare nessuna opera accessoria alla casa nemmeno quelle di prima necessità.

È una frazione che vive per un buon trenta per cento sui proventi dell'agricoltura e non può costruire quelle opere necessarie all'uopo. È una cosa veramente seria, Assessore Milanesio, io invito appunto l'Assessore Milanesio a voler fare una visita nell'interno di quella frazione e interrogare i proprietari di quelle case, sentire dalla loro stessa voce cosa pensano di questo centro storico.

C'è un altro fatto. Se la Sovrintendenza alle Belle Arti vuole naturalmente conservare il diritto su di una certa proprietà altrui, certe... storiche, su certe... storiche deve pure anche provvedere alle necessità delle famiglie che ne dimorano, per il problema della casa, perché altrimenti qui ci appropriamo di quello che non è nostro. Quindi, benissimo conservare i centri storici, là dove realmente ci sono, ma ad un patto che si risarciscono i danni al proprietario. Perché, se io ho una sola casa e non ho la possibilità di costruirne un'altra nuova perché fra l'acquisto del terreno, la costruzione della casa stessa, la spesa mi ammonta a una decina di milioni. Mentre, invece, con un minino di spesa posso aggiustarmi quella che posseggo, ditemi voi se non ha ragione la gente di protestare su queste cose. Ma questo riguarda propriamente i veri centri storici, in modo particolare l'intero abitato del Comune di Bard, di cui l'Assessore Milanesio ne sa qualche cosa, che comunque bisogna pensarci sopra. Per quanto riguarda invece il contenuto della mia mozione è un altro fatto, si tratta solo di esaudire ai desiderati dell'Amministrazione Comunale di Donnaz, i quali vi hanno chiesto l'abrogazione del centro storico della frazione, cioè la delibera precedente, ha chiesto l'abrogazione della delibera precedente che aveva provveduto centro storico quella frazione.

E l'Assessore Milanesio dirà che l'amministrazione comunale deve provvedere al piano regolatore, benissimo, ma ammesso che l'amministrazione comunale voglia iniziare adesso lo studio del piano regolatore e l'ha iniziato, posso confermare che l'ha iniziato, e gli abitanti di quella frazione devono però aspettare, con tutti i problemi che hanno, che il Comune abbia pronto ed approvato lo strumento.

Passano gli anni e i problemi restano, quindi, si tratta di buona volontà e di rispetto verso quel tipo di autonomia che si vorrebbe dare ai Comuni.

Quindi, io mi rivolgo al buon senso dell'Assessore al Turismo e alla Giunta, perché si provveda con una certa urgenza a pianificare queste... a pianificare incongruenze, rivedendo quel provvedimento che è lesivo agli interessi degli agricoltori di quella zona. Si tratta di certo di buona volontà e comprensione, perché non è un problema di grandezza tale che non si possa risolvere. Io sono anche disposto a modificare il testo di questa mozione, sa è necessario, vorrei però sentire l'Assessore che cosa dice in merito.

Manganoni (P.C.I.) - Io vorrei aggiungere un'altra considerazione, che sarà breve perché, secondo me, questo problema dovrà essere esaminato a fondo dal Consiglio.

In quasi tutti i Comuni, o in moltissimi, ci sono addirittura dei villaggi interi, no, centri storici. Cosa vuol dire? Vuol dire che sono delle vecchie case, che minacciano di cadere, che il privato non riparerà per le ragioni che ha detto Tonino, con delle facciate così, cosa vuole che io mi ripari una casa con delle facciate così...sono infiniti i casi, io ne cito uno, allora il proprietario lì abbandona. Non gli fa nessuna manutenzione, perché dovrebbe fargli la manutenzione, tanto praticamente non è più sua, non gli può far niente a quella casa, ed allora tutte queste vanno in rovina. La mia tesi è questa: facciamo dei centri storici, ma quelli veramente storici, limitandone il numero, in modo che la Regione abbia le possibilità finanziarie, di fare la manutenzione di questi edifici. Se no, fino a quando noi ci limitiamo a bloccare questi edifici, praticamente impedendone la manutenzione, perché nessuno farà più la manutenzione di quella casa che crolla, che non gli serve niente, che non può renderla funzionale, noi per un certo numero di anni, di decenni, avremo solo delle rovine, dei mozziconi, dei muri, perché buona parte saranno crollati, con quale risultato? Se invece noi interveniamo finanziariamente, noi Regione, per fare la minima manutenzione necessaria, noi quegli edifici caratteristici, li terremo su, e non li vedremo fra qualche decennio crollati a terra. C'era addirittura un caso, che io chiamo caso limite, il proprietario della casa che non sa se la ripara, perché butta via dei soldi. Per che cosa? No?

Se un cittadino passa sotto, nella strada sotto, che costeggia la casa e una losa cade sulla testa di un cittadino, chi paga? Il privato, e allora noi in che condizione lo mettiamo quel privato? Praticamente lo espropriamo della casa, non giuridicamente, per le ragioni che ho detto prima, per le ragioni che ho esposto prima, cosa se ne fa? Va a ripararsi la casa per che cosa? Mette fuori dei soldi per che cosa? Tanto non potrà più usufruirne, non potrà più starci dentro. In più, deve anche rispondere nel caso venga giù una pietra, una losa sulla testa di chi passa sotto. Quindi, io l'ho esposto forse in un modo troppo breve, no? Anche per non far perdere tempo al Consiglio, perché, io sarei della tesi che bisogna ridiscuterlo quel problema, no? Con più serietà, con più tempo, analizzando i problemi più a fondo. Però questo problema esiste, è grave ed è anche urgente; e bisognerà, che anche la Giunta, specialmente l'Assessore interessato, incominci a prenderlo in esame, di modo che, quando si dibatterà questo problema, possa venir fuori con qualche proposta concreta.

Montesano (P.S.D.I.) - La parola al Consigliere Manganone.

Manganone (D.C.) - ...del gruppo della Democrazia Cristiana, condividiamo perfettamente quanto è stato già detto dal Consigliere Tonino e dal Consigliere Manganoni.

Non si tratta solamente della pietra che sta crollando in testa ai passanti, ma soffermandomi sulla frazione di Ivery, qui si tratta anche di favorire l'annidamento di vipere e io, appunto, parlavo con qualche capo famiglia di Ivery, e mi dicevano, lì dove doveva essere costruito il piazzale di Ivery, ci sono un mucchio di vipere. Noi padri di famiglia, teniamo i nostri figli a casa per paura che le vipere possano mordere i figli, quindi noi condividiamo perfettamente quanto hanno detto Tonino e Germano.

Montesano (P.S.D.I.) - Chi altro chiede la parola? Il Consigliere Fosson.

Fosson (U.V.) - Io non vorrei entrare troppo nel merito della questione perché io sono per la dichiarazione, anche di questi villaggi, di importanza storica. Però, effettivamente, quello che si lamenta in giro, specialmente i contadini che abitano in questi villaggi dinnanzi a un diniego assoluto di permettere di fare delle modifiche o costruzioni, è questo che irrita di più.

Ora, bisognerebbe che la Sovraintendenza permettesse di fare quei lavori che sono possibili fare, guidandoli in maniera che non si venga a fare delle brutture, perché io sono contrario a permettere di fare qualunque cosa. Perché, d'accordo, il ragionamento che ha fatto Tonino, che si deturpa il paesaggio con delle tinte orribili, con certe... ma si deturpa anche con delle costruzioni che sono fatte senza nessun criterio. Quindi, l'aver stabilito che questi villaggi sono villaggi, come centro storico, dovrebbe non essere una cosa limitativa completamente a delle nuove costruzioni e a dei nuovi adeguamenti, ma dovrebbe dare solo la possibilità di controllare e di seguire le costruzioni nuove o quegli addentellati che vengono fatti perché altrimenti sarebbe ridicolo che se un domani, si dice: "questo villaggio è un villaggio, è un centro storico", e in qualche casa si vuole mettere a posto i servizi igienici e tutto questo non si permettesse la costruzione di servizi igienici, perché allora si andrebbe contro a ogni buon senso.

Certamente che non si può permettere la costruzione di questi servizi igienici come si faceva fino a poco tempo fa con dei giardinetti fuori, distaccati completamente dall'abitazione e via dicendo.

Quindi, non sto a dilungarmi su questo punto, io credo che bisognerebbe effettivamente creare, stabilire questi villaggi come centri storici dove è possibile, che la Sovraintendenza segua i lavori che devono essere fatti, in maniera che non si facciano in contrasto con quelle norme che richiedono sia quelle costruzioni più vecchie che possono essere storiche sia la questione del paesaggio.

Montesano (P.S.D.I.) - Chi altro chiede la parola? La parola all'Assessore Milanesio.

Milanesio (P.S.I.) - La mozione presentata dal Consigliere Tonino solleva il problema che cessa di essere particolare, anche se riferito alla frazione di Rovarey, ma diventa un problema di ordine generale, perché vi sono, in Valle d'Aosta, molti villaggi antichi, alcuni abitati, altri parzialmente abitati, altri disabitati, che sono stati classificati quali centri storici-ambientali.

Innanzi tutto penso che sia opportuno precisare che la dizione "centro storico" ambientale significa classificazione di un abitato, di un insieme, che presenta delle caratteristiche che non devono essere monumentali, anzi, proprio perché vengono considerate storico-ambientali, si viene a negare il concetto di monumentalità e si parla di un certo cliché, di un certo ambiente, che si può trovare esattamente nei nostri vecchi villaggi di montagna, dove di veramente monumentale non c'è niente, però c'è qualcosa di ambientale, di paesaggistico.

Ecco. Ora il caso di Rovarey, non è così come è indicato dalla mozione di Tonino e mi spiego. Cioè, Tonino, e di questa materia non è sempre facile sapere tutto, come si manifesta e come avviene.

Innanzi tutto, la Sovraintendenza come tale non c'entra perché la zona non è vincolata ai sensi della legge del '39, cioè la legge che riguarda la protezione delle bellezze naturali.

Quindi, non è prescritto nessun parere e nessun intervento del Sovraintendente, è invece classificato "centro storico ambientale" dallo stesso Comune di Donnaz, il quale ha deliberato nella delimitazione dei centri abitati, ha deliberato di riconoscere Rovarey come centro storico-ambientale.

Quindi cominciami a distinguere le competenze della Sovraintendenza che in questo caso non ci sono, con quelle invece della sezione urbanistica della Regione, che deve evidentemente far rispettare questo tipo di disposizione. Primo discorso.

Quindi, l'invito alla Regione e al Sovraintendente può valere forse per la Regione, e io, vediamo in un secondo tempo, e il Sovraintendente non può valere.

La Regione in che cosa c'entra?

La Regione ha approvato la deliberazione del Comune di Donnaz, che classificava centro-storico-ambientale Rovarey. Successivamente, la frazione di Rovarey e il Comune di Donnaz hanno cambiato idea e hanno deciso di declassificare il centro-storico ambientale di Rovarey, trasformandolo in un semplice centro abitato.

La Regione ha respinto - tout court - questa delibera, perché? Perché se è vero che Rovarey non può essere considerato un esemplare di centro-storico-ambientale, è altrettanto vero che proprio perché ci sono state delle immissioni di costruzioni recenti, perché ci sono state delle costruzioni con delle tinte, direi, un pochettino pacchiane, proprio perché ci sono state delle interruzioni di quello che potremo definire di carattere ambientale, però ci sono delle parti in questa frazione che meritano di essere tutelate ai sensi di questa legge e con queste disposizioni.

Ora, qual è la risposta della Regione? Questa: esaminiamo insieme al Comune di Donnaz questo problema e vediamo di non passare da un regime di vincolo molto duro, com'è l'attuale regime, a un regime di nessun vincolo.

Ecco. Questo è il discorso.

Io inviterei Tonino a ritirare questa mozione, affinché si possa ricercare, con il Comune di Donnaz, una soluzione.

Voglio dire che le preoccupazioni espresse dal Consigliere Fosson, sono validissime e io le condivido pienamente.

Del resto, però, la legge non vieta nessuna ricostruzione anche nei centri-storici-ambientali, non vieta nessun rimaneggiamento, vuole solo che questi rimaneggiamenti, che queste costruzioni avvengano con certe caratteristiche e dentro certi limiti. È chiaro che bisogna spiegare questo concetto agli abitanti dei luoghi, bisogna assisterli con un organo tecnico quale può essere la Soprintendenza, la quale è la più adatta a giudicare, anche se ai sensi della legge non sarebbe la competente, però la più adatta avendo carattere storico-ambientale.

Quindi, non so... l'invito a Tonino a ritirare questa mozione con l'impegno di esaminare assieme agli amministratori del Comune di Donnaz questo problema. Però non nel termine di revocare tout court una delibera che essi stessi hanno assunto prima, perché si passa da un regime di vincolo assoluto a un regime di nessun vincolo, il che mi pare troppo esagerato e non accettabile da parte della Regione, come autorità di tutela.

Questo è un po' il discorso. Tragga le conclusioni che ritiene più opportune.

Montesano (P.S.D.I.) - Consigliere Tonino?

Tonino (P.S.I.U.P.) - Io prendo atto delle dichiarazioni fatte dall'Assessore al Turismo, mi spiace però di non essere d'accordo e disposto di ritirare questa mozione, anche perché ritirando la mozione, lascia il tempo che trova, insomma.

Io sarei disposto a modificare il contenuto deliberativo della mozione, in questo: "Il Consiglio Regionale delibera di dare mandato all'Assessore al Turismo e al Presidente della Commissione consiliare di voler promuovere un sopralluogo nella frazione di Rovarey, nel Comune di Donnaz, unitamente al Signor Sindaco di detto Comune allo scopo di individuare, una volta per sempre, le vere caratteristiche e i posti dove ci sono questi centri storici. Altrimenti qui io chiamerei anche in causa l'Assessore all'Agricoltura, perché a un certo momento noi abbiamo promosso delle iniziative, e anche è iscritto nella mozione, in seno al riconoscimento del vino di Donnaz, in seno anche all'incremento dell'agricoltura. Una volta a Donnaz si falciava con la falce e la "fosseuille" come diciamo noi in patois, no? Oggi ci sono i trattori, ci sono delle attrezzature meccaniche dell'agricoltura, per cui questa gente ha bisogno assoluto di depositi di questo materiale e non può costruire nulla perché tutte le delibere vengono bocciate dalla Sovraintendenza. E ritornano indietro, bocciate. Questa gente, nemmeno i più elementari servizi dell'igiene non può fare! Ma qui bisogna porre dei rimedi, comunque, le cose oggi come oggi stanno in questo senso, Assessore Milanesio stanno in questo senso. Io so delle delibere votate, le quali chiedevano solamente di costruirsi un bagno con i servizi igienici, insomma, e gli è stata bocciata questa delibera, questa richiesta... (voci) ...ma insomma, non se li possono mica fare dentro la camera, o in cucina questi servizi? Il magazzino non può avvenire dentro la cucina o dentro la sala, deve pur essere fatto fuori. Ma quel centro non è un centro storico, soffermatevi sulla strada e guardate su questa frazione. Piuttosto, io l'ho già detto prima nel mio intervento, cerchiamo di conservare quel senso paesaggistico, che sta veramente andando alla deriva, perché vediamo tutti i colori su quella frazione, rossi, verdi. Per mantenere un certo tono paesaggistico alla frazione, bisogna guardare questo, ma non come centro storico, eccetto due o tre case... quindi, io propongo che la mozione rimanga con questa dicitura, con questa correzione anziché quella che c'è: "delibera di dare mandato all'Assessore al Turismo e al Presidente della Commissione consiliare di voler promuovere un sopralluogo nelle frazioni Rovarey del Comune di Donnaz, unitamente al Signor Sindaco, allo scopo di individuare le vere caratteristiche storico-ambientali di quella frazione". Chiedo solo questo, a me pare di non chiedere la luna.

Montesano (P.S.D.I.) - Vuol darmi per favore la modifica?

Milanesio (P.S.I.) - Tonino, c'era la parte descrittiva, c'era... quindi è chiaro che non posso accettare la parte descrittiva della mozione, la parte deliberativa poi contiene un altro errore concettuale, perché è il Comune, caso mai, che deve procedere ad una nuova deliberazione dove si classificava centro-storico-ambientale, ad un altro dove si revocava tout court questa delibera. Ora, questo tipo di atteggiamento del Comune, nel merito, è stato censurato dagli uffici competenti e condiviso dalla Giunta, perché era un comportamento troppo leggero, un pochettino discutibile. Eh, Tonino, mi fai un discorso che non possono costruirsi i servizi. Dipende dove li vogliono costruire? Se li vogliono costruire fuori o appiccicandolo a un bugigattolo, certamente che gli uffici della Regione dicono no. Certamente. Ma abbiamo detto di sì ad altre richieste di restauro, che prevedano rifacimenti di balconi, di tetti, allargamenti di finestre, anche, abbiamo detto di sì. Proprio per Rovarey, ho seguito alcune di queste pratiche, proprio perché sapevo che c'erano delle lamentele, o che c'erano delle questioni, che erano state sollevate da parte di alcuni cittadini di Rovarey.

Ora, la Regione se agisce in questo modo, agirebbe in modo anti-democratico, quel tipo di modo che hai censurato e vuoi censurare. È il Comune che deve deliberare qualche cosa di nuovo rispetto a Rovarey. Dopo di che, se questa deliberazione sarà ritenuta urbanisticamente sensata, la Regione approverà questa deliberazione. Ma non possiamo noi pigliare l'iniziativa, perché non è a noi questa iniziativa in questo momento. Siamo sempre nell'ambito della delimitazione dei centri abitati, che spetta al Comune per legge.

Tra l'altro, il Comune di Donnaz, si sbrighi a fare il piano regione, insomma?

Io non vedo perché non debba fare il piano regolatore il Comune di Donnaz. Avrebbe dovuto presentarlo come tanti altri Comuni. Quindi, che lo stia iniziando adesso non è molto consolante. Molti Comuni li hanno già finiti i piani regolatori, altri lo stanno finendo.

Quindi, Tonino, questo è il discorso.

Se tu fai un discorso di quel tipo, io sono costretto a dire che allora propongo di respingere quella mozione, io ti ho detto di ritirala.

Il Comune di Donnaz faccia una nuova deliberazione in ordine a Rovarey, però la faccia con il buon senso, non cancellando completamente quello che ha fatto un mese prima.

Questo mi pare appena normale.

Del resto, per salvaguardare paesaggisticamente il sito, questo tipo di deliberazione andava molto bene, per salvaguardare paesaggisticamente.

Ora, è tutto lì il discorso, non possiamo noi, di iniziativa regionale, modificare una volontà che del resto abbiamo già espresso con un organo che è la Giunta. E, quindi, sarà il Comune che dovrà intervenire con una deliberazione

Successiva, e su questa ci esprimeremo.

Montesano (P.S.D.I.) - La parola al Consigliere Tonino.

Tonino (P.S.I.U.P.) - Alla dichiarazione fatta testé dall'Assessore al Turismo Milanesio, che il Comune può fare un una nuova delibera e richiedere l'abrogazione di quel centro storico? Prima di tutto, io vorrei osservare una cosa, che la delibera che ha sancito centro-storico Rovarey, è una delibera di due anni e mezzo fa, o forse tre anni, o tre anni e mezzo, mentre la successiva delibera del Comune... chiedeva l'abrogazione di tale delibera, è datata forse 4-5 mesi indietro. Quindi, sono passati due anni è più.

Ma stando a quanto detto dall'Assessore adesso, io sono disposto a ritirare questa mozione e di fare opera di persuasione dell'Amministrazione comunale di Donnaz di ripresentare una nuova delibera sensata, se Lei ritiene che quella delibera non è sensata, di presentare una nuova delibera sensata, e chiede l'abrogazione di questo centro storico che non ha ragione di esistere in quella frazione.

Milanesio (P.S.I.) - ...ad alcune zone di Rovarey, non a tutto a Rovarey, prima è stata fatta delibera un pochettino sommaria dove è stato messo dentro tutto. Questo è il discorso.

Tonino (P.S.I.U.P.) - Quindi, io sono d'accordo di ritirare la mozione per questa premessa fatta dall'Assessore.

Montesano (P.S.D.I.) - La parola al Consigliere Manganoni.

Manganoni (P.C.I.) - ...e degli uffici della Regione di quel determinato Comune, nel quale è stato attuato il piano regolatore.

Montesano (P.S.D.I.) - Assessore Milanesio?

Milanesio (P.S.I.) - ...dell'ufficio urbanistico non c'entra assolutamente in quanto è l'organo direi superiore, è l'organo che approva, poiché la Regione è l'organo che approva delle norme nei piani regolatori stessi. Quindi, la tutela non cessa, o per lo meno questa tutela viene esercitata in forme diverse da come può venire esercitata adesso. Del resto, l'Amministrazione Regione, anche in assenza dei piani regolatori, esercita un controllo ai sensi delle vigenti leggi. Il piano regolate che cos'è? È un atto amministrativo che ha valore di legge, per quanto riguarda il Comune e quindi l'Amministrazione Regionale deve vigilare sull'osservanza di queste legge e il Comune è incaricata di applicarle. La Sovraintendenza ha competenza di intervenire dove esistono vincoli senza la legge del '39, non in altri casi, e quindi non necessariamente su certi Comuni o su certi territori del Comune.

Montesano (P.S.D.I.) - Qualcun altro chiede la parola? Consigliere Savioz.

Savioz (P.C.I.) - Io non so se posso fare una proposta conciliativa.

Montesano (P.S.D.I.) - Ma è ritirata la mozione...

Savioz (P.C.I.) - Ah, bene.

Montesano (P.S.D.I.) - Nessun altro chiede la parola? Allora la mozione si intende ritirata, e si passa all'oggetto n. 43.