Trascrizione informale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 266 del 14 novembre 1970 - Resoconto

OGGETTO N. 266/70 - Ritardo nel pagamento dei libri di testo forniti agli alunni delle scuole elementari per l'anno scolastico 1969/1970. (Interrogazione)

Lustrissy (D.P.) - Qua vorrei chiarire qual è il problema. Alla fornitura dei libri di testo agli alunni delle scuole elementari della Regione si provvede con fondi a carico del bilancio dello Stato. Il procedimento per la fornitura gratuita dei libri, già abbastanza di per sé macchinoso, richiede dei particolari accorgimenti per quanto riguarda il controllo di tutte le giustificazioni in quanto ai pagamenti provvede il Provveditorato agli Studi di Torino. Tali controlli implicano la collezione delle varie parti delle cedole dai librai presso la Direzione didattica, il controllo da parte degli uffici dell'Assessorato alla Pubblica Istruzione, che la fattura contenga tutti i requisiti richiesti nelle norme di contabilità generale dello Stato, e una corrispondenza tra le somme elencate in fatture e le relative pezze giustificative.

Per la fornitura dei libri in lingua francese, essendo in buona parte gli stessi importati direttamente dalla Francia, per beneficiare dell'esenzione doganale concessa all'Amministrazione regionale della Valle d'Aosta, è necessario predisporre un elenco prezzi in lire italiane conteggiando per ogni singolo testo il prezzo da valuta estera a valuta italiana scontando i benefici doganali.

Si tenga presente che il cambio librario varia secondo la valuta estera.

Per l'anno scolastico 1969/1970, le fatture cedole relative alla fornitura dei libri in lingua italiana sono state trasmesse dall'Assessorato alla Pubblica Istruzione tra il 14 novembre e il 10 dicembre dell'anno 1969. L'elenco dei prezzi dei libri in lingua francese è stato restituito dal Capogruppo librai di Aosta il 15 dicembre 1969 e successivamente inviato a tutti i librai il 20 gennaio 1970.

Il tempo intercorrente tra le due date è stato necessario per effettuare tutti i conteggi relativi ai 254 tipi diversi di libri, per cui la compilazione dell'elenco in ogni sua voce è stata abbastanza complicata.

Le fatture e le cedole per la fornitura dei libri in lingua francese sono state trasmesse dai librai tramite le Direzioni didattiche dall'Assessorato alla Pubblica Istruzione tra il 30 gennaio e il 3 aprile 1970.

Il successivo 30 aprile tutte le fatture e cedole sono state consegnate, debitamente corrette e revisionate, al Provveditore agli Studi di Torino per la liquidazione.

Tale operazione è stata effettuata soltanto nel corrente mese di novembre, in quanto, trattandosi di fondo di competenza del bilancio dello Stato per l'anno 1969, sono stati riaccreditati in conto i resti con notevole ritardo.

Il disagio che deriva ai librai da tale procedura non è pertanto imputabile all'Amministrazione regionale, in quanto non si tratta di liquidazione di sua competenza e l'Assessorato alla Pubblica Istruzione in ripetute occasioni, ha sollecitato sia il Provveditore agli Studi di Torino, sia il Ministero della Pubblica Istruzione affinché si provvedesse con sollecitudine a soddisfare i crediti dei librai.

Per l'anno in corso l'Assessorato alla Pubblica Istruzione cercherà di trasmettere al Provveditore agli Studi di Torino le fatture nel minor tempo possibile; ma tale operazione è legata alla sollecitudine con cui i librai provvederanno ad emettere le fatture stesse.

L'Assessorato alla Pubblica Istruzione inoltre ha inviato al Ministero, recentemente, una proposta per accelerare i tempi di liquidazione, chiedendo che i fondi necessari al pagamento delle fatture vengano accreditati al Rettore del Convitto nazionale di Aosta, che ha la possibilità di emettere ordinativi di pagamento sui fondi di competenza dello Stato.

Si spera che tale proposta venga approvata nell'interesse sia dei librai che dell'Amministrazione regionale, in quanto il sistema fino ad oggi usato aggrava notevolmente il lavoro dell'ufficio e non dà soddisfazione ad alcuno.

Pedrini (P.L.I.) - Io prendo atto di quanto dice l'Assessore. Evidentemente nel fare questa interrogazione io mi sono informato presso i librai, presso alcuni amici librai, e caso strano ho visto che, anzi poi tutti noi abbiamo ricevuto anche una lettera, credo, dai librai stessi, quel gruppo di librai che io ho interpellato mi hanno espresso tutti, indipendentemente l'uno dall'altro, le stesse osservazioni.

Ora, mi pare che qua vi sia un solo fatto imputabile e se è imputabile ai librai, bisognerebbe dirlo affinché si ritorca su di essi quella che è la loro azione, ossia noi soltanto, io apprendo adesso, soltanto nel mese di novembre, quindi soltanto pochi giorni fa, abbiamo presentato al Provveditorato di Torino... no, non ho afferrato bene allora, io voglio essere chiarito su questo; che cosa abbiamo presentato nel mese di novembre al Provveditorato di Torino?

Lustrissy (D.P.) - Il Provveditorato degli Studi di Torino ha provveduto a revisionare tutte le cedole presentate da noi nel mese di aprile...

Pedrini (P.L.I.) - ... di aprile, e allora il pagamento è già stato effettuato?... va bene; quindi prendo atto di questo.

Ultima cosa, il prossimo anno c'è la promessa dell'Assessore, il quale dice: noi vedremo, sempre che i librai mantengano la velocità nel mandare le loro fatture, di mandare prima a Torino al Provveditorato il conto consuntivo, insomma. È esatto questo? Allora, anziché al mese di aprile, quando si pensa di poter mandare, tenendo conto o facendo l'ipotesi che i librai siano tutti velocissimi e che quindi mandino immediatamente le fatture, quando si presuppone?

Lustrissy (D.P.) - Il primo contingente è già partito ieri, delle fatture già arrivate. Appena arrivano le fatture sono subito controllate e inviate a Torino.

Pedrini (P.L.I.) - ...praticamente, entro la fine dell'anno, quelli che hanno mandato le fatture sono praticamente a Torino... D'accordo, però io sono convinto che, come ha detto bene l'Assessore, se l'Assessore stesso, senza tirare in ballo la Giunta, questa volta vuole seguire da vicino questa pratica e rompere un pochino i tubini a chi di dovere, io sono convinto che se non lo vuole fare lui, lo faccia fare da qualche suo funzionario, ma ci insegna ormai la prassi burocratica che se si sta dietro ad una cosa si ottiene, e se no quella rimane accantonata e chiuso.

Lustrissy (D.P.) - Non ho portato la documentazione, ma ci sono una serie di telegrammi a scadenza mensile sia dell'Assessore alla Pubblica Istruzione sia del Presidente della Giunta di sollecito sia al Provveditore di Torino, sia al Ministro alla Pubblica Istruzione per competenza, perché c'è la tendenza prima di accontentare quelli del Piemonte e dopo si pensa alla Valle d'Aosta. Noi vogliamo che si rompa un po' questa abitudine e reclamiamo sempre energicamente.