Trascrizione informale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 313 del 14 dicembre 1970 - Resoconto

OGGETTO N. 313/70 - Società Ilssa-Viola di Pont St. Martin - Trasferimento in Valle d'Aosta della sede legale - Depurazione dei fumi. (Interpellanza)

Albaney (M.A.V.) - Rispondo all'interpellanza del Consigliere Tonino facendo presente quanto segue.

L'Assemblea degli azionisti dell'Ilssa-Viola, tenutasi il 24 aprile 1969, come risulta dal verbale omologato dal Tribunale di Milano con suo provvedimento n. 3294 del 2 maggio 1969, ha deliberato di trasferire la sede della Società da Milano a Pont St. Martin modificando di conseguenza l'articolo 2 dello Statuto. La Società ha corredato, a suo tempo - cioè quando ha inoltrato la domanda di contributo, in base alle leggi regionali - ha corredato la domanda con l'impegno preciso di stabilire e mantenere la sede fiscale, tecnica e commerciale e domicilio legale in Valle d'Aosta. Questa è la dichiarazione di impegno che si trova presso gli uffici della Regione.

La sede legale della Società, come appare anche dalla relazione del bilancio del 1969, pubblicata dalla Società, risulta in effetti a Pont St. Martin. La sede legale dell'impresa comporta la sede fiscale e, quindi, il versamento, da parte della Ditta, dell'importo e sovraimporti erariali comunali alla Regione, fatta eccezione, attualmente, per l'IGE in quanto la fatturazione dei prodotti venduti viene effettuata al momento fuori dalla Regione.

Si deve osservare inoltre che l'impresa non beneficia di alcuna esenzione fiscale, mentre le nuove medie e piccole imprese che si sono installate nella nostra Regione hanno l'esenzione decennale di ogni tributo diretto sul reddito.

Per quanto concerne il secondo punto, sono stati iniziati i lavori per la depurazione dei fumi già in data 2 novembre, data in cui il Dr. Barbero, la Prof.ssa Luboz e il sottoscritto si recavano presso la Ilssa-Viola per fare una visita nell'ambito dell'indagine a livello regionale per l'individuazione dei punti di inquinamento industriale. Vi leggo la relazione che è stata predisposta dal Dr. Barbero: "Da parte del Geom. Cason, tecnico dell'Illssa-Viola, è stato prospettato ai tecnici regionali il ciclo di lavorazione dell'acciaio inossidabile e successivamente si è proceduto alla visita degli impianti stessi con particolare interesse alle lavorazioni che, di per sé, sono fonti di inquinamento delle acque e dell'atmosfera; per quanto attiene ai pericoli di inquinamento della Dora conseguenti allo scarico delle acque industriali, sulla scorta delle delucidazioni fornite dal precitato tecnico, non si sono ravvisati motivi di preoccupazione né risulta che la fauna ittica del fiume abbia patito dell'azione degli scarichi. Ai tecnici regionali sono stati prospettati certificati di analisi dei laboratori industriali che dimostrano il controllo operato dallo stabilimento sul PH delle acque di scarico.

Per quanto attiene ai fumi legati all'attuale produzione industriale, lo stabilimento si prospetta l'abbattimento di tutte le emissioni e ha provveduto, già fin d'ora, ad installare un impianto di eliminazione delle polveri dell'aria con recupero del polverino. Tale impianto di tipo "Fiberglass" batterie lo si è visto in funzione ed è da ritenersi rispondente alle necessità della captazione dei fumi.

Si ritiene opportuno "allegare alla presente... ecc.".

"Questo impianto è costato alla Società sui 60-70 milioni. Molteplici accorgimenti tecnici sono stati adottati dallo stabilimento a livello dei diversi reparti di lavorazione ai fini della salvaguardia del lavoro.

Si conclude il presente rapporto esprimendo un parere tecnico sanitario favorevole circa l'idoneità degli impianti visitati".

Tonino (P.S.I.U.P.) - Per quanto riguarda la depurazione dei fumi io sono d'accordo, mi sono informato in questi giorni e questi impianti sono stati fatti anche se nei reparti, e in modo particolare nel reparto acciaierie, esiste ancora una certa situazione che sarebbe bene che fosse veduta. Ma per quanto riguarda l'altra parte, la residenza fiscale ed anagrafica; io vorrei rammentare all'Assessore il motivo per cui la Commissione, ad un certo momento, si è trovata d'accordo di dare questo contributo era proprio dovuto al fatto che, dando questo contributo, l'Ilssa-Viola avrebbe trasferito la sede fiscale nella Valle d'Aosta e il Comune di Pont St. Martin avrebbe beneficiato di circa 16 o 18 milioni annui per cui potevano andare a beneficio della comunità di Pont St. Martin.

Ma a me risulta - almeno fino a mezz'ora fa, ora in cui ho ancora telefonato al Municipio di Pont St. Martin - che la residenza anagrafica non ci sia al Comune di Pont St. Martin, almeno gli uffici anagrafici di Pont St. Martin, non hanno ancora registrato l'avvenuto passaggio anagrafico del Gruppo Orlando, dell'Ilssa-Viola, o come lo vogliamo chiamare, agli uffici di Pont St. Martin. Ecco perché mi sono permesso di presentare questa interpellanza. Io non so dove sia la residenza anagrafica, se debba essere portata a Pont St. Martin o ad Aosta; comunque a Pont St. Martin, in questo momento, non c'è la residenza anagrafica e quindi, non essendoci la residenza anagrafica, ecco che il Comune di Pont St. Martin non può, naturalmente, incassare quelle tasse, quegli importi per cui noi, quasi specificatamente per quello, abbiamo dato quel contributo perché io avevo sempre sostenuto che dare dei soldi al Gruppo Orlando, visto come gruppo industriale, era una pazzia ma che, comunque, con questo passaggio della sede fiscale al Comune di Pont St. Martin, tale Comune avrebbe potuto beneficiare del pagamento delle tasse in loco.

Albaney (M.A.V.) - Io penso che il Consigliere Tonino faccia un po' di confusione circa le varie, diciamo, sedi; l'Ilssa-Viola, certamente, non può avere la sede anagrafica a Pont St. Martin perché non è una persona fisica, ma è una Società, quindi l'Ilssa-Viola è iscritta all'Ufficio Ditte di Aosta, quindi è pacifico che la sede anagrafica non ce l'abbia a Pont St. Martin, perché è una persona fisica.

Fosson (U.V.) - Va bene, allora è soddisfatto l'interrogante? L'interpellante?

Tonino (P.S.I.U.P.) - ...soddisfatto perché le preoccupazioni degli Amministratori di Pont St. Martin sono proprio queste: loro dicono "quando noi beneficeremo dei tributi che l'Ilssa-Viola deve pagare al Comune di Pont St. Martin?

Albaney (M.A.V.) - Nella relazione che noi abbiamo redatto in occasione della concessione di questo contributo, già allora io facevo presente - e ce l'ho sotto mano - che il Comune di Pont St. Martin per l'ICAP, che è l'imposta industria, commercio, arti e professioni, ha avuto un aumento di 2.528.750 lire. Penso, quindi, che quanto dice non sia molto esatto.

Tonino (P.S.I.U.P.) - Non sono ancora arrivati i 15 o 18 milioni.

Albaney (M.A.V.) - Io non ho mai detto 16 milioni, ho detto che, con questa industria, la Regione avrebbe incamerato - e ce l'ho qui sotto mano - 16.284.000 lire.

Fosson (U.V.) - Allora, chiusa la discussione su questa interpellanza, facciamo un passo indietro al punto 12 pregando il Consigliere Pedrini di essere presente quando sono in discussione le sue interrogazioni - l'abbiamo cercata eh - perché altrimenti...

Pedrini (P.L.I.) - Vorrei farle notare che noi della periferia, come sempre, abbiamo delle esigenze che voi che state ad Aosta non avete: esigenze di tutte le specie, sia d'ufficio che di altro genere. Quindi abbia pazienza.

Fosson (U.V.) - No, ma era una battuta!

Pedrini (P.L.I.) - Come la mia d'altronde!