Oggetto del Consiglio n. 38 del 15 marzo 1956 - Verbale

OGGETTO N. 38/56 - ESECUZIONE DI LAVORI STRADALI STRAORDINARI FINANZIATI CON IL MUTUO PASSIVO A LUNGA SCADENZA ASSUNTO CON IL CONSORZIO DI CREDITO PER LE OPERE PUBBLICHE, DI ROMA - DELEGA ALLA GIUNTA.

Il Presidente, PAREYSON, informa che, come risulta dalla lettera in data 10 marzo 3956, prot. n. 71, inviata ai Signori Consiglieri, il Consiglio regionale è stato convocato in adunanza straordinaria ed urgente, per discutere e deliberare in merito alla seguente proposta concernente la esecuzione dei lavori stradali straordinari finanziati con il muto passivo, a lunga scadenza, assunto con il Consorzio di Credito per le Opere Pubbliche, di Roma, proposta trasmessa in copia ai Signori Consiglieri, unitamente alla menzionata lettera di convocazione:

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Il Consiglio regionale, nella adunanza del 27-1-1956, riconosceva la necessità e la urgenza di dare compimento ai lavori di miglioria di tracciato, di allargamento e di pavimentazione di alcune importanti strade regionali, allo scopo di incrementare sempre più lo sviluppo turistico nella Valle, e approvava la contrattazione di un mutuo passivo a lunga scadenza per il finanziamento dei lavori stessi (deliberazione n. 8, in data 27-1-1956, vistata il 23-2-1956 dalla Commissione di Coordinamento).

Fra i lavori da finanziare, è, altresì, compresa la sistemazione e la pavimentazione di un primo tronco della strada Aosta-Pila, con variante in prossimità dell'abitato di Charvensod.

L'Assessorato regionale per i Lavori Pubblici ha allestito i vari progetti che, pur mantenendo inalterate le caratteristiche tecniche (sezioni e minimi raggi di curvatura) dei tronchi precedentemente sistemati, prevedono in particolare:

a) Pavimentazione - per i nuovi tronchi stradali da sistemare si è ritenuto opportuno adottare il tipo di pavimentazione "a tappeto" (spessore cm. 3) su conveniente massicciata trattata in penetrazione, tipo considerato generalmente il più idoneo per strade sottoposte a forti variazioni di temperatura e all'azione del gelo, nonché a forte usura per l'intenso e pesante transito di automezzi.

A garanzia della buona esecuzione della pavimentazione a tappeto, le Imprese saranno tenute alla gratuita manutenzione della pavimentazione stessa per due anni, con notevole vantaggio economico nei confronti degli appalti precedenti, per i quali era stato, invece, previsto di corrispondere alle Imprese, per la manutenzione, un canone chilometrico biennale lordo di lire 1 milione 100.000;

b) Scavi - ad evitare l'assiduo e continuo intervento da parte della Direzione dei lavori per il controllo delle sezioni di scavo e per annullare l'eventuale interesse particolare delle Imprese di eseguire sbancamenti maggiori di quelli strettamente indispensabili ai lavori (per ottenere maggiori profitti), gli scavi, sia quelli di sbancamento che di fondazione e per la formazione dei cassonetti, nei capitolati sono stati riuniti in una sola voce per il loro complessivo ammontare, desunto dai computi, e saranno appaltati non già a misura, ma a corpo, mediante compenso forfaitario incluso nell'elenco dei prezzi unitari e soggetto a ribasso d'asta.

I progetti dei lavori e í relativi elaborati (capitolati e disegni) sono a disposizione, per visione e consultazione da parte dei Signori Consiglieri, presso l'Assessore regionale dei Lavori Pubblici e saranno sottoposti all'esame del Consiglio.

Ciò premesso, si propone che il Consiglio regionale;

considerato che la pratica per la stipulazione del mutuo passivo di cui alle premesse è stata ormai definita (il relativo atto notarile di mutuo è stato stipulato a Roma in data 7 marzo 1956);

ritenuta la necessità urgente di appaltare i lavori stradali di cui si tratta;

Deliberi

1) di approvare l'esecuzione dei lavori di miglioria di tracciato, di allargamento e di pavimentazione con leganti bituminosi dei seguenti tronchi di strade:

a) strada regionale Aymavilles - Cogne: tronco compreso fra la località La Pojà e la progressiva Km. 1,200 a valle del ponte di Chevril (Km. 2,400), nonché la ricostruzione del ponte di Chevril, per un importo complessivo di spesa, secondo il progetto, di

L.

127.000.000

b) strada regionale Aymavilles - Cogne: tronco compreso tra il ponte di Chevril ed il Ponte di Laval (Km. 7,300), nonché la ricostruzione di quest'ultimo, per un importo complessivo di spesa, secondo il progetto, di

"

296.000.000

c) strada regionale Pont St. Martin-Gressoney: tronco compreso tra il termine del quinto tronco e l'abitato di Gressoney St. Jean (Km. 8,000), per un importo complessivo di spesa, secondo il progetto, di

"

195.000.000

d) strada regionale Pont St. Martin-Gressoney: tronco compreso tra gli abitati di Gressoney St. Jean e di Gressoney La Trinité (Km. 6,200) per un importo complessivo di spesa, secondo il progetto, di

"

170.000.000

e) strada regionale Verrès-Champoluc: tronco dal termine del V° tronco all'abitato di Champoluc (Km. 8,000), per un importo complessivo di spesa, secondo il progetto, di

"

217.000.000

f) strada regionale Châtillon-Breuil: tronco Pesontsè-Promindo, con costruzione di una galleria in roccia della lunghezza di circa ml. 240 (complessivamente Km. 2,340), nonché il completamento di analoghi lavori su tratti a valle compresi tra il Capoluogo di Valtournanche e la località Pesontsè, per un importo complessivo di spesa, secondo il progetto, di

"

185.000.000

g) strada regionale Aosta-Pila: primo tronco, con la costruzione di una variante in prossimità dell'abitato di Charvensod, per un importo complessivo di spesa di

"

60.000.000

h) tronco di strada La Palud-Planpincieux (Km. 2,800): lavori per un importo complessivo di spesa di

"

50.000.000

Totale

L.

1.300.000.000

2) di delegare e di demandare alla Giunta regionale l'adozione di ogni successivo provvedimento deliberativo di esecuzione, per l'approvazione dei progetti, il finanziamento e l'erogazione delle spese, gli appalti e le aggiudicazioni dei lavori a licitazione o a trattativa privata, con autorizzazione all'impegno e all'erogazione degli eventuali ribassi d'asta per il finanziamento e l'esecuzione di maggiori e di nuovi analoghi lavori che la Giunta ritenga necessario di approvare, di appaltare e di fare eseguire anche in altri tronchi stradali, sino all'ammontare massimo complessivo di spesa di Lire 1.300.000.000, da finanziare con il mutuo passivo a lunga scadenza di cui alle premesse.

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L'Assessore ai Lavori Pubblici, VESAN, riferisce quanto segue:

"Consentitemi, anzitutto, di rivolgere un ringraziamento al Presidente del Consiglio per aver indetto questa seduta straordinaria, in via anche di urgenza, per trattare un problema che ci sta tanto a cuore, cioè il miglioramento delle condizioni di viabilità delle principali strade della Valle. È un problema la cui soluzione oggi riveste una particolare urgenza, in quanto trattasi di provvedere tempestivamente all'appalto dei lavori non appena le condizioni climatiche ce lo consentiranno, affinché non si verifichi quanto è accaduto negli anni decorsi, e che è stato molto deplorato, che i lavori siano appaltati soltanto nei mesi di maggio o di giugno.

È risaputo che il problema della viabilità in Valle si fa sempre più assillante ed è notorio che le strade rappresentano la vita del paese. Sulla rete stradale s'impernia tutto lo sviluppo agricolo, turistico, industriale e commerciale ed economico della Valle.

Con l'aumentare dei mezzi di locomozione si fa sempre più sentire la necessità di avere strade adatte e più confacenti al crescente traffico.

Dalle statistiche della circolazione stradale si rileva che nella decorsa stagione estiva sono transitati, sulle strade statali n. 26 e n. 27, nella punta massima giornaliera del mese di agosto, ben 13.000 autoveicoli, ciò che rappresenta una media di circa 1000 automezzi all'ora. Esaminando le statistiche relative alla circolazione sulle strade regionali, rilevo, per un confronto a titolo di esempio, che il 24 luglio 1950, sulla strada regionale Pont St. Martin-Gressoney, sono transitati 398 autoveicoli, mentre invece, nello stesso giorno dell'anno: 1955, sono transitati ben 1950 automezzi. Alla stessa data, sulla Pré St. Didier-Courmayeur, sono transitati 683 autoveicoli nel 1950 e ben 2464 autoveicoli nel 1955. Lo stesso deve dirsi per la Verrès-Champoluc: sono transitati alla stessa data, nel 1950, circa 450 autoveicoli, e nel 1955 ben 1980 autoveicoli. Sulla Châtillon-Valtournanche-Breuil, da 600 autoveicoli nel 1950 si è passati a ben 2610 nel 1955. Come vedete da queste statistiche, la circolazione sulle strade della Valle di Aosta si è quadruplicata in questo ultimo quinquennio.

Di fronte al notevole incremento turistico sta si è quadruplicata in questo ultimo quin- [Errore formale presente nell'originale] mobilistico, il miglioramento e l'adeguamento delle condizioni di viabilità si impongono. Dobbiamo necessariamente provvedere alla sistemazione dell'attuale deficiente rete stradale, eseguendo lavori di allargamento delle strade, di rettifica e correzione di curve, di rifacimento delle pavimentazioni ed effettuando lavori di cilindratura e di asfaltatura del piano viabile, nonché, infine, provvedere alla ricostruzione di nuovi ponti e di manufatti pericolanti, che non rispondono più alle esigenze del traffico.

La nuova Amministrazione regionale si è vivamente preoccupata di questo problema e, nel decorso esercizio 1955, l'Ufficio tecnico regionale ha predisposto i preliminari studi. in modo da poter affrontare questo problema in modo sostanziale e concreto.

Sono stati compilati i progetti di massima e, successivamente, i progetti esecutivi dei lavori stradali di carattere straordinario in programma. Sono stati eseguiti i rilievi locali, sono state predisposte le planimetrie, le sezioni, i computi estimativi ed anche i capitolati d'appalto.

Infine, ciò che più conta, l'Amministrazione si è preoccupata di allestire un regolare piano di finanziamento. Ormai il lavoro preparatorio è compiuto e ci troviamo oggi a poter varare i progetti che l'Ufficio tecnico ha allestito onde tradurre in attuazione i lavori tanto auspicati.

Devo rilevare che, nella precedente seduta del 9 novembre 1955, allorchè il Consiglio ha approvato la contrattazione di un mutuo per il finanziamento di lavori straordinari di pubblica utilità da eseguire in Valle, già erano state elencate le opere stradali più importanti che si intendevano finanziare con gran parte del menzionato mutuo e si era, altresì, fatto cenno, in via di massima, ai relativi importi di spesa.

Ci troviamo oggi di fronte a progetti concreti e definiti di lavori stradali straordinari per un ammontare di spesa preventivato in complessive Lire 1.300.000.000. Con questa spesa intendiamo eseguire e ultimare i lavori di sistemazione, di allargamento e di pavimentazione delle sei principali strade regionali.

Si è, però, dovuto predisporre otto distinti lotti di lavori perché le strade Pont St. Martin-Gressoney e Aymavilles-Cogne, comportano una spesa assai rilevante e si è ritenuto opportuno appaltare e attuare i lavori in due tronchi distinti per ciascuna strada.

Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche dei nuovi tronchi, sono state mantenute quasi invariate le caratteristiche dei tonchi stradali sistemati negli anni precedenti. Tuttavia si ritiene opportuno di apportare alcune modifiche alle modalità di appalto e di esecuzione, suggerite dall'esperienza acquisita, per il miglior esito dei lavori.

Queste modifiche concernono particolarmente i seguenti lavori:

Scavi: Come potete rilevare dal referto, gli scavi, sia quelli di sbancamento che di fondazione, secondo le previsioni dei capitolati sono pagati in cifra forfaitaria, allo scopo di evitare l'assiduo e continuo intervento della direzione dei lavori per il controllo delle sezioni di scavo e per annullare eventuali interessi particolari delle Imprese di eseguire sbancamenti maggiori di quelli direttamente indispensabili ai lavori.

È vero che il nostro Ufficio tecnico si è preoccupato di allestire i computi metrici dettagliati per gli scavi in base alle sezioni e in base ai rilievi fatti; ciò nonostante. pure sapendosi quale è l'entità degli scavi che ogni strada può comportare. si ritiene opportuno, in sede di appalto, di stabilire una cifra forfaitaria per gli scavi, ciò per le duplici ragioni a cui accennavo e precisamente:

1) semplificare il lavoro di direzione della contabilità dei lavori;

2) costituire un "imbrigliamento" alle Imprese, in modo da non permettere loro che, nella esecuzione degli scavi, vadano oltre i preventivi. Voi sapete. infatti, che le Imprese appaltatrici dei lavori hanno sempre tendenza ad esagerare nella esecuzione di scavi, ciò che non potrà più verificarsi in base al nuovo capitolato che è stato predisposto.

Pavimentazione: Per i nuovi tronchi stradali da sistemare, si è ritenuto opportuno adottare il tipo di bitumatura "a tappeto", con lo spessore di cm. 3, su conveniente massicciata trattata in penetrazione, tipo considerato generalmente come il più idoneo per strade sottoposte a forti variazioni di temperatura e all'azione del gelo, nonché a forte usura per l'intenso e pesante transito di automezzi.

A garanzia della buona esecuzione della pavimentazione a tappeto, le Imprese saranno tenute alla gratuita manutenzione della pavimentazione stessa per due anni, con notevole vantaggio economico in confronto agli appalti precedenti, in cui era stato, invece, previsto di corrispondere alle Imprese un canone chilometrico biennale di Lire 1 milione 100.000 per la manutenzione.

Su questi primi due punti non ritengo necessario di fornire, per il momento, ulteriori dettagli, riservandomi però di darne successivamente, se sarà il caso, a richiesta dei Signori Consiglieri.

Si può dimostrare, in base a calcoli fatti, che la pavimentazione detta "a tappeto" non viene a costare, in definitiva, più dell'altra e dà risultati migliori.

Qualcuno, forse, obietterà che la pavimentazione a tappeto può comportare, in certi casi, degli inconvenienti, perché il piano viabile sarebbe troppo liscio, troppo uniforme; però faccio presente che anche a questo si è già provveduto, poiché nei capitolati si stabilisce che nei tratti di strada che presentano una eccessiva pendenza deve essere eseguita una pavimentazione a sistema antisdrucciolevole, con superficie ruvida.

Circa gli altri dati tecnici potrei dilungarmi e fornire dettagli precisi, ma mi limito a riassumere i seguenti dati sintetici:

Movimento di materiali: nei progetti dei lavori relativi ai vari appalti si prevede, come già detto, la corresponsione di un compenso forfaitario all'Impresa per gli scavi, salvo per quanto riguarda le due strade di Pila e di Courmayeur (La Palud-Plan Pincieux). Gli appalti dei lavori relativi a tali strade, per quanto riguarda i movimenti di materiali, saranno fatti a misura perché non è stato possibile completare i lavori di rilievo, in quanto le condizioni climatiche non hanno consentito le tempestive misurazioni per l'aggiornamento dei progetti.

Il prezzo stabilito come compenso unitario per gli scavi a misura si aggira da un minimo di lire 700 ad un massimo di lire 800 al mc. Questi prezzi sono già notevolmente ridotti in confronto a quelli praticati negli appalti degli anni passati, che si aggiravano sulle lire 1.000-1.100 al mc. per i lavori di scavo, prezzo che saliva anche a lire 1.800 al mc. quando si trattava di scavi in roccia.

Muratura di pietrame e malta: i prezzi delle murature oscillano da lire 5.200 a lire 5.900 al mc.

Calcestruzzo di fondazione: i prezzi oscillano da lire 4.700 a lire 4.900-6.000 al mc., a seconda delle strade.

Calcestruzzo di elevazione: varia da lire 6.000 a lire 6.200 al mc.

Sottofondo di pietrame: per uno spessore di 25 cm. i prezzi variano da lire 380 a lire 400 al mq.

Materiale d'inghiaiamento i prezzi variano da lire 2.200-2.600-2.700 al mc., secondo le diverse strade.

Cunette: cunette semplici, cioè quelle senza cordonata, sono conteggiate sulla base di lire 900 al ml., mentre le altre, con cordanata, sulla base di lire 1.200 al ml.

Trattamento in penetrazione: per il primo trattamento, che viene eseguito sulla base di Kg. 5 di emulsione bituminosa, viene fissato il prezzo di lire 260 al mq.

Secondo trattamento: consiste nella seconda stesa di Kg. 3 di bitume ed è conteggiato in ragione di lire 210 al mq.

A questo proposito devo fare presente che nei capitolati di appalto abbiamo previsto non solo l'applicazione del sistema di pavimentazione bituminosa, cioè con primo e secondo trattamento, ma anche del sistema di pavimentazione a tappeto.

Il primo sistema verrà applicato nei casi in cui non è conveniente la pavimentazione a tappeto, con una miglioria, in confronto agli anni precedenti, derivante dal fatto che si aumenta la dosatura di bitume.

Pavimentazione a tappeto: il prezzo della pavimentazione a tappeto, che consiste in conglomerato bituminoso, è calcolato sulla base di lire 410 al mq.

Qualcuno potrebbe obiettare che vi è una maggiorazione di prezzo di ben 200 lire (410-210) in confronto al prezzo stabilito per il secondo trattamento di pavimentazione bituminosa e potrebbe chiedere la ragione di tale maggiorazione di prezzo.

Faccio notare che se vi è una differenza di lire 200 al mq., va tenuto presente, però, che nei capitolati è previsto l'obbligo per le Imprese di provvedere alla gratuita manutenzione della pavimentazione per due anni, con notevole vantaggio economico nei confronti degli appalti precedenti, per i quali era invece previsto di corrispondere alle Imprese un canone chilometrico manutentivo lordo di lire 1.100.000, pari a lire 180 circa il mq.

Calcolando che in precedenza il canone manutentivo delle strade ammontava a lire 180 al mq., noi oggi veniamo ad avere una maggiore spesa di sole lire 20 al mq. per la pavimentazione a tappeto; però, in effetti, si viene a risparmiare, perché, eseguendo la pavimentazione a tappeto anzichè una semplice pavimentazione bituminosa, si apporta una notevole e sostanziale miglioria al piano viabile.

Ritengo di aver succintamente illustrato i punti principali; mi riservo di fornire eventuali ulteriori chiarimenti a richiesta dei Consiglieri".

Il Consigliere NICCO Giulio legge la seguente dichiarazione:

"Signori della Giunta, Signori Consiglieri, siamo chiamati a votare un lotto di lavori per un importo complessivo di lire 1 miliardo 300 milioni, per completare la sistemazione della rete stradale regionale e fin qui siamo stati e siamo tutti d'accordo: dirò di più: mi compiaccio per la rapidità con la quale è stato stipulato il mutuo.

Debbo, però, osservare che per un argomento di tanta importanza ci sono stati concessi 3 soli giorni per prendere, se possibile, visione di ben otto progetti. Benchè si sia d'accordo sull'urgenza di dare inizio ai lavori, sarebbe stato doveroso presentare ai Signori Consiglieri, - anzichè una semplice descrizione dei lavori contenuta, per tutti gli otto progetti, in 43 righe -, almeno una breve relazione tecnica con un succinto computo metrico estimativo dei vari lavori e non solo quei pochi dati che ci sono stati comunicati verbalmente nella relazione fattaci or ora dal nostro Assessore ai Lavori Pubblici.

Vi è di più: per gli appalti e le aggiudicazioni dei lavori si parla di licitazione e di trattativa privata. Quale sarà adottata? A decisione di chi? Quali e quante Ditte saranno invitate? Quale sistema o criterio verrà adottato per le offerte di ribasso d'asta? Con quale criterio verranno nominati i direttori dei lavori e gli assistenti? È ben vero che gli organi esecutivi sono la Giunta e l'Assessore ai Lavori Pubblici, ma non ritenete voi che sarebbe stato e sia necessario, per lavori di tanta importanza ed entità, discutere anche su questo punto?

In merito ai soli due punti trattati per quanto concerne le caratteristiche dei lavali, sono d'accordo per la pavimentazione a tappeto e sta bene anche di aver previsto la ruvidezza della pavimentazione nei tratti di maggiore pendenza.

D'accordo anche sulla gratuita manutenzione della pavimentazione per due anni: a partire da quando? Dall'ultimazione dei lavori o dalla data di collaudo? Molti dubbi invece sull'asserito notevole vantaggio economico, perché ritengo che le Ditte appaltatrici - che sono anche intelligenti e navigate - sappiano fare bene i loro conti, forse meglio di noi, e certamente troveranno il modo di conteggiare anche la gratuita manutenzione nei ribassi d'asta.

Sul secondo punto, relativo agli scavi, dissento in pieno sulla premessa che tende ad evitare l'assiduo e continuo intervento da parte della Direzione dei Lavori, intervento che, invece, ritengo più che necessario dal principio alla fine dei lavori; le sezioni sono pur sempre necessarie per il calcolo delle misure delle massicciate e delle altre opere varie. Infatti, se è vero che le Imprese limiteranno al massimo gli sbancamenti, vi è però il pericolo che talune Imprese, talvolta, limitino anche più del necessario, per arrangiarsi, ossia per conteggiare se possibile parte dello scavo non eseguito come spessore di muratura o di massicciata, soprattutto se viene a mancare l'assiduità nel controllo della Direzione dei lavori.

Per le ragioni già esposte, è difficile entrare in merito ad eventuali omissioni o deficienze dei singoli progetti senza averli prima esaminati.

Da parte mia rileverò solo che, per la strada regionale Châtillon-Breuil, non è prevista la ricostruzione del ponte sul torrente Marmore in località Moulin, di Antey, da collegarsi con la modifica del tornante a monte che, allo stato attuale, costituisce un grave pericolo perché mancante di visuale.

Per la strada Verrès-Champoluc, insisto affinché la sistemazione sia continuata fino a Saint Jacques, che è il naturale punto terminale della viabilità della Valle di Ayas e che non deve più oltre essere considerato rame un semplice romitaggio.

Prima di chiudere queste mie brevi considerazioni, vorrei richiamare l'attenzione della Giunta, e in modo particolare quella dell'Assessore ai Lavori Pubblici, sulla necessità e anche sul dovere che ad essi incombe di fare redigere per tutti i tronchi da sistemare anche l'elenco dei terreni e dei beni da espropriare e delle indennità offerte, nonché sulla necessità che le indennità di espropriazione siano pagate senza ritardo. alla stessa stregua dei lavori eseguiti dalle imprese; per lo più trattasi di terreni di proprietà di modesti agricoltori e, talvolta, di poveri contadini. Purtroppo, in proposito, - non vado a sindacare di chi sia la colpa -, si sentono delle giuste lamentele per il mancato pagamento delle indennità di espropriazione dei terreni occupati dall'Amministrazione regionale molti anni addietro".

Il Consigliere BARMASSE, per quanto riguarda la proposta di appalto a corpo dei lavori di scavo, osserva che, se con tale sistema si viene ad impedire alle Ditte appaltatrici l'esecuzione di sbancamenti maggiori di quelli strettamente indispensabili ai lavori, ci si espone, però, ad un pericolo ben più grave, che consiste nella possibilità che l'Impresa finisca per non eseguire ali scavi necessari ed indispensabili, ciò che è probabile avvenga se l'Amministrazione non predisporrà quel controllo assiduo e continuativo che, secondo la proposta di appalto a corpo, si tende ad eliminare.

Rileva che i progetti contemplano soltanto gli scavi e sbancamenti normali, mentre la natura stessa del terreno potrebbe richiedere scavi maggiori in sede di esecuzione dei lavori. Osserva che, per trovare il terreno solido e consistente, occorre talora fare scavi più profondi e oltrepassare strati di terra molle e argillosa, affinché non si renda poi necessario rifare dei muri franati dopo due o tre anni.

Fa presente che l'appalto a corpo e non a misura dei lavori di scavo potrebbe essere conveniente per l'Amministrazione regionale se le Imprese aggiudicatarie dei lavori fossero disposte a comprendere nell'appalto a corpo anche queste opere impreviste.

Osserva, però, che in questo caso sarebbe pur sempre necessario l'assiduo e continuo controllo da parte della Direzione dei lavori, indispensabile sia per i lavori di scavo che per tutti gli altri lavori.

Il Consigliere DUJANY rivolge viva raccomandazione all'Assessore ai Lavori Pubblici e alla Giunta ad interessarsi affinché le Imprese appaltatrici assumano con assoluta precedenza la mano d'opera locale, come è stabilito da precise clausole inserite nei capitolati d'appalto.

Sottolinea la necessità che dette clausole siano realmente e scrupolosamente fatte osservare dalle Imprese, affinché non si verifichi più quanto avviene abitualmente, cioè che le Imprese, adducendo la scusa più o meno giustificata della necessità di mano d'opera specializzata, rifiutino di assumere la mano d'opera locale.

Esprime parere che bisognerebbe anche obbligare le Imprese, per quanto possibile, a specializzare gli elementi locali in quei determinati lavori per l'esecuzione dei quali vi è carenza di mano d'opera specializzata locale.

Rileva che, con la messa in appalto, da parte dell'Amministrazione regionale, della grande quantità di lavori sottoposta oggi all'approvazione del Consiglio, le Imprese aumenteranno la loro consistenza e, conseguentemente, i quadri del loro personale, per cui avranno bisogno di avere un certo numero di elementi specializzati.

Insiste, quindi, sulla proposta di indirizzare le Imprese appaltatrici a formare con elementi locali i loro quadri di personale specializzato.

Il Consigliere MANGANONI premette di essere pienamente d'accordo su quanto ha detto il Consigliere Dujany, in quanto già in precedenti adunanze consiliari dette questioni erano state sollevate. Precisa, in proposito, che la ragione per la quale le Imprese non assumono mano d'opera locale non consiste soltanto nella specializzazione, addotta spesso come scusa o pretesto per assumere mano d'opera non locale.

Dichiara che la ragione è un'altra e precisamente la seguente: molte Ditte, non tutte, assumono elementi provenienti da fuori Valle per non essere costrette ad applicare le paghe e le norme sindacali, in quanto a tali elementi fanno questo ragionamento: "Se siete contenti così, va bene; se non siete contenti della paga che vi diamo, andatevene".

Rileva che gli operai di fuori Valle, spinti dalla fame, accettano qualsiasi condizione e acconsentono alla violazione dei loro diritti sindacali; mentre invece l'elemento locale pretende l'applicazione, se non di tutte, almeno di alcune delle principali norme sindacali.

Afferma che questa è la ragione principale per cui le Imprese non assumono elementi o ne assumono ben pochi.

Raccomanda all'Assessore ai Lavori Pubblici di essere molto rigido circa l'applicazione della clausola inserita nel capitolato che fa obbligo alle Imprese di dare la precedenza nell'assunzione della mano d'opera agli elementi locali.

Fa presente che, per ottenere l'applicazione di detta clausola, è necessario eseguire accertamenti presso le Imprese e colpire severamente le Imprese inadempienti, perché, - egli dice -, è ora di finirla con questo sistema che fa rimanere a casa i disoccupati locali soltanto perché pretendono l'applicazione delle tariffe sindacali, mentre al loro posto vengono assunti elementi di fuori Valle che sono costretti a passare sotto le forche caudine delle Imprese perché spinti dalla fame.

Dopo avere ribadito che i Consiglieri del suo gruppo concordano sulla questione sollevata dal Consigliere Dujany, rammenta che, nell'adunanza in cui è stata discussa e approvata la proposta di contrattazione del mutuo per il finanziamento dei lavori di pubblica utilità di carattere straordinario, i Consiglieri di minoranza avevano richiamato l'attenzione della Giunta sul fatto che, con il fondo del predetto mutuo, veniva finanziata la spesa per l'esecuzione di lavori di sistemazione di strade aventi scopi prettamente turistici, con esclusione delle altre strade di importanza turistica inferiore, ma che, per contro, hanno nei riflessi delle necessità locali una importanza forse uguale, e, in certo modo, anche superiore alle strade prettamente turistiche.

Osserva che vi sono delle colline, con 300-400 abitanti, che ancora sono sprovviste di strade. Sottolinea che vi è addirittura un capoluogo di Comune, precisamente quello di Brissogne, che non ha ancora la strada e per accedervi bisogna percorrere a piedi una pessima mulattiera, che è assai pericolosa in inverno.

Rileva che, nella menzionata seduta, era stato risposto dalla Giunta che l'Amministrazione regionale avrebbe provveduto con i normali fondi propri annuali alla costruzione e alla sistemazione delle altre strade di minore importanza.

Comunica che i Consiglieri della minoranza si attendevano, quindi, che, unitamente al programma di lavori stradali di carattere straordinario da finanziare con il provento del mutuo, venisse sottoposto all'esame e approvazione del Consiglio, nell'adunanza odierna, anche un altro programma di lavori stradali, per la sistemazione delle strade aventi minore importanza turistica, ma maggiore importanza per le necessità locali.

Ritiene che, se è urgente appaltare i lavori di carattere straordinario da eseguire sulle strade regionali, sia altrettanto urgente appaltare i lavori di sistemazione delle altre strade.

Fa presente che rinviare ad altra seduta la approvazione del programma di lavori per le altre strade significa, in pratica, che si arriverà all'autunno senza che i lavori stessi siano eseguiti e vi è il pericolo che i lavori stessi siano rinviati all'anno venturo o ad un altro anno ancora.

Ricorda che vi sono dei lavori già deliberati dal Consiglio uno, due o tre anni fa e che ancora sono da eseguire.

Dichiara che la minoranza desidera sapere se la Giunta sia orientata verso l'inizio dei lavori di sistemazione delle altre strade, se non di tutte, almeno di quelle più importanti, entro l'anno in corso. Chiede alla Giunta di esporre al Consiglio i suoi intendimenti in proposito; rileva che se è intendimento della Giunta di iniziare sollecitamente anche i lavori di sistemazione delle altre strade, occorre che il nuovo programma di lavori stradali di pubblica utilità sia approvato subito o al più presto dal Consiglio.

Il Consigliere BARONE dichiara che intende ribadire, per la strada Verrès-Champoluc, quanto già richiesto in precedenti adunanze e nell'adunanza odierna dal Consigliere Nicco Giulio.

Afferma che non si può giustificare un trattamento diverso, da parte della Giunta, per la strada della valle di Ayas, in quanto tutte le strade delle altre valli laterali vengono sistemate sino al loro punto terminale naturale.

Rileva che non vi è, quindi, motivo per limitare e terminare i lavori in valle di Ayas alla località di Champoluc; osserva che la sistemazione del rimanente tronco di strada, da Champluc a Saint Jacques, è giustificata sia da un interesse turistico quanto da permanenti necessità locali, in quanto lungo il predetto tronco di strada vi sono ben tre villaggi e precisamente Bernussin, Frachey e St. Jacques e, infine, al disopra di St. Jacques, vi è ancora il villaggio di Fiery.

Il Consigliere CHABOD Renato, premesso che, nella relazione illustrante i lavori stradali da finanziare con il provento del mutuo, si parla soltanto di "alcune importanti strade regionali", prega l'Assessore ai Lavori Pubblici di voler precisare se la Giunta intenda addivenire anche alla sistemazione delle altre strade.

Il Consigliere NICCO Anselmo rammenta che il provento del mutuo ammonta a lire 1 miliardo e 500 milioni e rileva che il programma dei lavori stradali sottoposti all'esame del Consiglio nell'adunanza odierna comporta una spesa complessiva di Lire 1.300 milioni. Chiede cosa intenda fare la Giunta dei rimanenti lire 200 milioni del provento del mutuo.

Rammenta che, nell'adunanza in cui è stata approvata la contrattazione del mutuo, è stato detto che con l'importo del provento del mutuo sarebbero stati finanziati anche i lavori di costruzione di una centrale del latte con annesso caseificio in Aosta e di un caseificio in un altro Comune della Valle.

Chiede sia precisato perché le predette altre opere di interesse della agricoltura non siano state incluse nel programma di lavori in esame nella odierna adunanza.

L'Assessore VESAN, dopo aver constatato con soddisfazione che i Signori Consiglieri dimostrano favorevole interessamento per il notevole programma di lavori stradali sottoposto alla loro approvazione, rileva che il Consigliere Nicco Giulio, nel suo intervento, ha formulato alcuni rilievi e quesiti ai quali intende rispondere esaurientemente.

Afferma che gli è facile rispondere ai quesiti postigli, perché non si tratta di una situazione nuova, in quanto l'attuale Giunta non fa che seguire la prassi seguita sino ad oggi e che il Consigliere Nicco ben conosce, essendo stato per diversi anni Assessore regionale ai Lavori Pubblici. Circa il rilievo inteso a sottolineare che i Signori Consiglieri hanno avuto soltanto tre giorni di tempo per prendere visione di ben otto progetti, tempo che sarebbe insufficiente, osserva che i progetti in questione sono tuttora a disposizione dei Signori Consiglieri che intendano prenderne visione e consultarli.

Aggiunge che sarebbe ben lieto di avere dal Consigliere Nicco Giulio, quale tecnico, qualche suggerimento in merito ai detti progetti e, a tale proposito, lo prega di voler prendere visione dei progetti stessi presso l'Ufficio tecnico regionale.

Per quanto concerne la richiesta di una relazione con dati tecnici e computo metrico estimativo, fa presente che anche tali dati, unitamente ai progetti, sono a disposizione dei Consiglieri che desiderano prenderne visione.

Osserva che ogni progetto dei lavori, con i relativi computi metrici estimativi e disegni vari, costituisce un fascicolo di atti assai voluminoso e non era quindi possibile inviarne copia completa in visione ai Signori Consiglieri.

In merito al sistema di appalto dei lavori (licitazione o trattativa privata) e alle Ditte che saranno invitate a prendere parte agli appalti, osserva che in passato non si è mai sottoposto all'esame del Consiglio l'elenco delle Imprese da invitare agli appalti dei lavori, provvedendo agli appalti la Giunta, quale organo esecutivo. Dà assicurazione che sarà invitato il maggior numero possibile di Imprese idonee, come è sempre stato fatto sino ad oggi dalla nuova Amministrazione per tutti gli appalti e, precisamente, Imprese iscritte negli albi del Provveditorato alle Opere Pubbliche per il Piemonte, dell'Ufficio del Genio Civile di Aosta e della Amministrazione regionale.

Per quanto riguarda il problema relativo alla direzione e alla assistenza dei lavori, dichiara di essere sempre stato del parere che il controllo della direzione e dell'assistenza dei lavori debba essere rigoroso e continuo.

Assicura che sarà fatto il possibile affinché il controllo della direzione e dell'assistenza dei lavori sia ulteriormente intensificato su tutti i lavori, Fa anche appello, a questo riguardo, alla collaborazione dei Signori Consiglieri nella loro qualità di Amministratori della Regione, pregandoli di comunicargli le loro osservazioni e segnalazioni circa eventuali manchevolezze nella esecuzione dei lavori.

Circa la mancata inclusione nel programma dei lavori in esame della ricostruzione del ponte sul torrente Marmore, ad Antey St. André, e del prolungamento della strada regionale Verrès - Champoluc sino alla località di St. Jacques, informa che, se sarà possibile realizzare economie sulle spese in seguito a previsti ribassi d'asta, si potrà provvedere alla ricostruzione del ponte sul torrente Marmore,

Riferendosi alla raccomandazione di provvedere senza ritardi al pagamento delle indennità dovute ai proprietari dei terreni da espropriare per l'esecuzione dei lavori, fa presente che occorre distinguere:

1) se si tratta di terreni occupati in via permanente, nel quale caso il pagamento delle indennità sarà fatto dall'Amministrazione regionale ad avvenuta ultimazione dei lavori, in base ai rilievi definitivi dei terreni occupati, come da prassi già seguita dalle precedenti Amministrazioni;

2) oppure, se si tratta di indennità dovute dalle Imprese per occupazioni provvisorie o temporanee dei terreni e per i danni recati b sede di esecuzione dei lavori. Fa presente che, in questo caso, prima di liquidare alle Imprese il saldo del loro avere, vengono fatte regolari pubblicazioni di avvisi "ad opponendum" agli albi pretori comunali, affinché i proprietari danneggiati presentino i loro eventuali reclami e richieste, entro i termini stabiliti, per il pagamento delle indennità loro ancora dovute dalle Imprese.

In merito alle osservazioni fatte dal Consigliere Barmasse circa l'appalto a corpo degli scavi, anzichè a misura, osserva che le Imprese non potranno eseguire scavi in misura inferiore a quella necessaria perché le sezioni esecutive dei progetti permettono di fare un controllo preciso e sicuro degli scavi previsti e di quelli eseguiti.

Assicura che vi sarà sempre il controllo vigile e costante della direzione e dell'assistenza dei lavori per cui si potrà accertare che i lavori di scavo previsti nei progetti siano effettivamente eseguiti.

Osserva che, in genere, le Imprese hanno la tendenza ad esagerare nella esecuzione dei lavori di scavo, come si è potuto constatare in precedenti lavori eseguiti; ribadisce, quindi, la convenienza da parte dell'Amministrazione regionale di adottare il sistema proposto dell'appalto a corpo per gli scavi.

In merito al problema della assunzione della mano d'opera locale da parte delle Imprese, dichiara che in proposito la Giunta è sempre stata d'accordo non soltanto sull'inserimento di apposita clausola nei capitolati di appalto, ma anche nel pretendere la scrupolosa osservanza della clausola stessa da parte delle Imprese, obbligate ad assumere con precedenza la mano d'opera locale.

Osserva che, in base alle leggi vigenti, anche gli Uffici di Collocamento debbono controllare ed accertare che le assunzioni al lavoro avvengano regolarmente; assicura che sono state date precise disposizioni per la inclusione della menzionata clausola nei capitolati e per la sua osservanza in sede di esecuzione dei lavori da parte delle Imprese. Dichiara che sarà intensificato ogni controllo in merito. Rileva che anche i Signori Consiglieri possono coadiuvare la Amministrazione, vigilando e segnalando le eventuali irregolarità di cui fossero a conoscenza, onde ottenere che le Imprese diano piena applicazione alla menzionata clausola contrattuale.

In merito al problema della costruzione e della sistemazione delle altre strade non comprese nel programma di lavori in esame nell'adunanza odierna, fa presente che queste strade saranno incluse nei programmi ordinari di lavori di pubblica utilità da finanziare con i mezzi straordinari annuali di bilancio (non con mutui) o con i benefici di leggi speciali. Sottolinea che tutti i numerosi problemi che riguardano i lavori pubblici non possono essere affrontati e risolti in un anno, ma lo saranno gradatamente.

Per quanto riguarda, in particolare, la strada di Brissogne, informa che il progetto di tale strada è stato testè approvato dai competenti organi tecnici statali ai fini della attuazione dell'opera con i benefici della legge Tupini.

Circa la non inclusione nel programma odierno dei lavori relativi alla costruzione della centrale del latte con annesso caseificio in Aosta e di altri caseifici in altre località della Valle d'Aosta, osserva che nell'adunanza in cui è stata approvata la contrattazione di un mutuo passivo di 1 miliardo 500 milioni per il finanziamento di opere straordinarie di pubblica utilità è stato già approvato l'accantonamento della somma di lire 200 milioni per la realizzazione delle opere sopra menzionate nell'interesse della agricoltura. Comunica che chiarimenti al riguardo potranno essere forniti dall'Assessore all'Agricoltura e Foreste.

L'Assessore ARBANEY comunica che la elaborazione del progetto della costruenda centrale del latte di Aosta è già a buon punto.

Precisa che il problema più importante da risolvere è quello dell'attrezzatura e che, a tale uopo, sono state invitate quattro delle migliori Ditte d'Italia a presentare preventivi di spesa per la fornitura della attrezzatura occorrente.

Comunica che tali preventivi sono stati già presentati e sono attualmente all'esame.

Per quanto riguarda la costruzione di caseifici, informa che è in progetto la costruzione di un caseificio a Valtournanche e che è già stata acquistata l'area di terreno occorrente. Fa presente che anche per l'attrezzatura di detto caseificio saranno interpellate Ditte specializzate e che il progetto. non appena elaborato, sarà sottoposto prima all'esame della competente Commissione consiliare ed in seguito all'esame e alle decisioni del Consiglio.

Il Consigliere BARMASSE fa presente che nel tronco di strada già comunale Valtournanche-Busserailles, - costruito nel 1933 da una Impresa di Torino per conto del Comune, - tutti i muri di sostegno avevano dovuto già essere ricostruiti prima ancora che fossero iniziati i nuovi lavori di allargamento e di sistemazione del predetto tronco di strada.

Osserva che questo fatto induce a pensare che gli scavi per le fondazioni dei muri costituiscono opera importante nella costruzione di strade, specialmente allorquando, nel corso dei lavori, sorgano necessità impreviste derivanti, ad esempio, dalla particolare natura del terreno o dal rinvenimento di polle d'acqua e sorgenti, nei quali casi le maggiori fondazioni o le opere di captazione e di drenaggio rendono necessaria la esecuzione di lavori imprevisti e di maggiori scavi con maggiori spese per assicurare la stabilità delle fondazioni.

Dichiara che la proposta della Giunta potrebbe essere accettata se, negli appalti a corpo dei lavori di scavo, le Imprese si assumessero l'impegno di eseguire anche lavori di scavo non previsti nei progetti, perché dovuti a necessità particolari e imprevedibili, qualunque sia l'entità dei lavori stessi e l'importo delle spese.

Fa presente che anche in questo caso il controllo del direttore e dell'assistente ai lavori deve essere continuo e rigoroso, perché sono di massima importanza sia gli scavi di fondazione che le fondazioni e la formazione del piano stradale (formazione della massicciata, inghiaiamento e asfaltatura).

Il Consigliere NICCO Giulio ribadisce il suo rilievo circa il non avvenuto invio ai Signori Consiglieri di un succinto computo estimativo delle opere, consistente nella elencazione delle sole poche voci di spesa che maggiormente incidono sul costo delle opere. Questo perché, - egli dice -, se è vero che abbiamo l'obbligo morale di studiare e ponderare i problemi, è altresì vero che dobbiamo essere in possesso degli elementi indispensabili per poter dare un giudizio sicuro e fondato sulle proposte che la Giunta sottopone alla approvazione del Consiglio, pur avendo i Signori Consiglieri la massima fiducia nei membri della Giunta.

Dichiara di avere preso atto che agli appalti saranno invitate le Imprese iscritte negli albi del Provveditorato alle opere pubbliche per il Piemonte, con sede in Torino, dell'Ufficio del Genio Civile di Aosta e della Amministrazione regionale. Esprime parere, a questo proposito, che non dovrebbe essere invitata a prendere parte agli appalti una certa Ditta, ben nota all'Assessore Vesan, che era stata a suo tempo stralciata dall'albo della Amministrazione regionale per ragioni motivate.

Dichiara di aver preso, altresì, atto dell'invito alla collaborazione rivolto ai Signori Consiglieri, soprattutto per quanto riguarda la sorveglianza dei lavori, ai fini della migliore esecuzione delle opere finanziate dall'Amministrazione regionale. Prega, quindi, l'Assessore ai Lavori Pubblici di voler trasmettere ai Consiglieri l'elenco dei Direttori e degli Assistenti ai lavori.

Per quanto riguarda la ricostruzione del ponte sul torrente Marmore, in frazione Moulin, in Comune di Antey, e il prolungamento della strada regionale della valle d'Avas. da Champoluc a St. Jacques, dichiara di aver preso atto della promessa, fatta dall'Assessore Vesan, che si provvederà non appena possibile anche all'esecuzione di tali opere, che ritiene debbano rientrare entrambe tra quelle per le quali è stato richiesto e ottenuto il mutuo passivo di lire 1 miliardo e mezzo.

Rammenta, infatti. che nelle adunanze; in cui è stata discussa la questione del mutuo fu fatto presente che esso doveva servire per completare e ultimare una volta per sempre e in modo definitivo l'allargamento e la sistemazione delle strade di importanza regionale.

Ritiene che la Giunta debba, pertanto, assumere l'impegno di fare eseguire le due opere in questione anche perché, se non venissero eseguite, si avrebbero, a lavori ultimati, delle bellissime strade regionali con delle stonature a ricordo del passato.

Il Consigliere SAVIOZ concorda sul rilievo, fatto dal Consigliere Nicco, circa il mancato invio ai Consiglieri di un sommario computo tecnico-estimativo dei lavori sottoposti all'approvazione del Consiglio; ritiene che tale computo sommario avrebbe dovuto essere trasmesso in considerazione della rilevante entità dei lavori stessi e per dare ai Consiglieri la possibilità di esaminare a fondo le proposte.

Dichiara di essere dell'avviso che le strade aventi una certa pendenza debbano avere una pavimentazione a fondo non liscio, ma ruvido, antisdrucciolevole per il caso di improvvise frenate.

Rivolge preghiera all'Assessore Vesan di voler esaminare e studiare attentamente questo problema, che è stato ottimamente risolto sulle strade francesi con la adozione di uno speciale tipo di pavimentazione, che non diventa liscia e che consente anche brusche frenate con una certa sicurezza per gli automezzi e per le persone.

Fa presente la urgente necessità di costruire la strada di allacciamento della frazione Pondel alla strada regionale per Cogne, in quanto la vecchia strada che collega la frazione Pondel si trova in pessime condizioni ed è troppo stretta e difficilmente praticabile.

Fa presente che per la sistemazione di tale strada non occorre una grande spesa, perché i lavori consistono in gran parte in sbancamenti e movimenti di terra da monte a valle, per l'allargamento del piano viabile. Rileva la particolare importanza del ponte romano di Pondel, che sarebbe valorizzato dalla costruzione di una strada di accesso praticabile per i turisti.

Rivolge, quindi, preghiera al Consiglio di dare alla Giunta mandato per l'adozione di ogni provvedimento deliberativo relativo alla costruzione della strada predetta, nonché per il finanziamento della relativa spesa, affinché gli abitanti della frazione di Pondel abbiano finalmente la possibilità di transitare, in particolare durante la stagione invernale, su una strada sicura per accedere alla loro frazione.

Per quanto riguarda il capoverso n. 2 della proposta di deliberazione, dichiara che, pur rendendosi conto della necessità della snellezza nell'attività dell'Amministrazione e della sollecita esecuzione dei lavori, - ritiene non si possa accedere alla richiesta fatta dalla Giunta di essere autorizzata ad appaltare i lavori anche a trattativa privata, perché nel caso in esame si tratta di lavori di entità assai rilevante.

Dichiara di non concordare anche su un altro punto e, precisamente, sulla proposta di delegare alla Giunta di finanziare e di eseguire altri lavori "anche in altri tronchi stradali" mediante l'impiego dei fondi eventualmente disponibili sui ribassi d'asta.

Richiama, inoltre, l'attenzione della Giunta sulla necessità di assicurare un assiduo e severo controllo di direzione e di assistenza dei lavori, osservando che da qualche tempo i lavori finanziati dalla Regione non vengono sempre eseguiti a perfetta regola d'arte.

Accennando al problema delle cauzioni versate dalle Imprese aggiudicatarie dei lavori, ritiene che sia non sufficiente l'ammontare delle cauzioni, così come viene attualmente fissato, di volta in volta, nelle misure percentuali previste dalla legge; osserva che la Regione dovrebbe stabilire le cauzioni in misura superiore a quella prevista dalla legge, affinché si possa pretendere e ottenere dalle Imprese l'esecuzione delle opere a regola d'arte.

L'Assessore BIONAZ dichiara di dissentire su alcuni dei rilievi formulati dai Consiglieri che hanno preso la parola sulle proposte in, discussione.

Circa il rilievo secondo cui la documentazione inviata ai Consiglieri non è sufficiente, osserva che le proposte riguardano la continuazione e la ultimazione dei lavori stradali da anni intrapresi e che si intende condurre a termine. Fa presente che non si tratta di costruire nuove strade, ma semplicemente di eseguire i noti lavori di allargamento e di sistemazione di strade regionali il cui percorso è da tutti conosciuto.

Osserva che, se qualche Consigliere intende esaminare i particolari, anche la documentazione più ampia non basterebbe e sarebbe, invece, necessario l'esame dei vari progetti e dei relativi computi estimativi, atti e disegni allegati. Fa presente che la trasmissione del progetto e dei relativi allegati ai singoli Consiglieri non era, ovviamente, possibile, per cui nella relazione trasmessa ai Consiglieri si è precisato che i progetti dei lavori e i relativi elaborati erano a disposizione, per visione e consultazione da parte dei Consiglieri, presso l'Assessorato regionale dei Lavori Pubblici.

Rileva che la sola comunicazione di pochi dati relativi alle complessive cubature dei movimenti di materiali e alle spese relative servirebbe ben poco.

Osserva che per la formazione di un giudizio sulle proposte in discussione valgono di più le linee generali di impostazione che i particolari.

Per quanto riguarda il problema della costruzione della strada di allacciamento della frazione Pondel alla strada regionale Aymavilles-Cogne, comunica che la Giunta ha già stabilito di includere i previsti lavori stradali in un programma di cantieri di lavoro da istituire e da gestire dalla Regione; concorda sulla particolare importanza del ponte-acquedotto romano di Pondel e sulla necessità di una strada di accesso transitabile con automezzi dai turisti che intendono visitare la predetta opera romana, che desta l'interesse di molti studiosi.

Dichiara che la spesa per l'esecuzione dei lavori stradali in questione è superiore a quella prevista dal Consigliere Savioz.

Per quanto riguarda l'ammontare delle cauzioni normalmente richieste agli impresari, che, secondo il Consigliere Savioz, sarebbero insufficienti e dovrebbero essere aumentate, dichiara che occorre distinguere i vari casi in cui si chiedono cauzioni.

Precisa che vi sono due specie di cauzioni e, precisamente:

a) le cauzioni provvisorie, che sono versate da tutte le Imprese concorrenti agli appalti e che sono restituite, ad appalti avvenuti, alle Imprese non aggiudicatarie, mentre sono invece trattenute alle Imprese rimaste aggiudicatarie e appaltatrici dei lavori;

b) le cauzioni definitive, che sono rilasciate dalle Imprese aggiudicatarie dei lavori, in sostituzione delle cauzioni provvisorie, all'atto della stipulazione dei contratti d'appalto con l'Amministrazione.

Ritiene che l'Amministrazione regionale sia pienamente garantita nei confronti delle Imprese perché, oltre ad essere in possesso delle somme depositate per cauzioni presso il Cassiere-Tesoriere della Regione, effettua anche le altre trattenute sull'ammontare delle liquidazioni degli stati di avanzamento dei lavori, il cui pagamento viene fatto a lavori eseguiti, in base agli atti e contabilità allegati agli stati di avanzamento rilasciati dai Direttori dei lavori.

Comunica che non si è mai verificato il caso che l'Amministrazione regionale abbia subìto danni a causa di insufficienza delle cauzioni, che sono restituite alle Imprese soltanto ad avvenuto collaudo dei lavori e seguendo la procedura per la preventiva pubblicazione di avvisi ad opponendum nell'interesse dei terzi.

Passando all'esame del capoverso n. 2 della proposta di deliberazione, comunica che la richiesta di poter procedere anche ad appalto a trattativa privata è stata fatta non già per procedere agli appalti con il sistema della trattativa privata, ma bensì per dare alla Giunta la possibilità di procedere con il sistema della trattativa privata qualora un appalto di lavori a licitazione andasse deserto in seguito a eventuali possibili accordi fra le Imprese concorrenti all'appalto.

Fa presente che la possibilità di poter appaltare a trattativa privata è anche una arma a disposizione della Giunta e nell'interesse della Regione, per il caso di eventuali possibili accordi fra le Imprese.

Osserva che la Giunta ha seguito, in passato, il sistema di appaltare i lavori a licitazione, anche per lavori di importo di spesa non rilevante e non ha intenzione di cambiare sistema e di appaltare a trattativa privata lavori di rilevante importo, quali sono quelli del programma sottoposto oggi all'approvazione del Consiglio.

Il Consigliere CHABOD Renato chiede nuovamente quando sarà sottoposto all'approvazione del Consiglio il programma dei lavori di sistemazione delle altre strade non contemplate nel programma odierno e che potrebbero essere finanziati con un secondo mutuo passivo.

Dichiara di non essere soddisfatto della risposta avuta su questo punto e di riservarsi di presentare, eventualmente, una interpellanza o una mozione affinché si approvi anche il programma dei rimanenti lavori stradali.

Rileva che, al punto n. 2 della proposta di deliberato, si propone di autorizzare la Giunta ad adottare ogni provvedimento deliberativo di esecuzione, con autorizzazione all'impegno e alla erogazione degli eventuali ribassi d'asta per il finanziamento e l'esecuzione di maggiori e di nuovi analoghi lavori anche in altri tronchi stradali.

Riferendosi alle richieste dei Consiglieri Barone e Nicco Giulio per la continuazione dei lavori stradali da Champoluc a St. Jacques e per la ricostruzione del ponte sul torrente Marmore, in località Moulin di Antey St. André, richieste sulle quali concorda, esprime parere che gli eventuali ribassi d'asta economizzati per ogni singola strada dovrebbero essere impiegati dalla Giunta soltanto per l'esecuzione di altri lavori sugli stessi tronchi stradali.

Propone, quindi, che al citato punto n. 2 della deliberazione, dopo le parole "per il finanziamento e l'esecuzione...", sia apportato il seguente emendamento: "per il finanziamento e l'esecuzione di lavori complementari di particolare utilità sulle strade per le quali si sono avuti i ribassi d'asta...", di modo che tali strade siano completamente sistemate.

Precisa che l'emendamento ha lo scopo preciso di limitare l'esecuzione di lavori complementari alle strade che formano oggetto della presente deliberazione.

Accenna, ad esempio, che le eventuali somme disponibili per ribasso d'asta relativo alla strada Aymavilles-Cogne potrebbero essere impiegate per la costruzione della strada di accesso alla frazione Pondel; così dicasi per disponibilità di somme per eventuale ribasso d'asta relativo alla strada Chàtillon-Valtournanche-Breuil, che potrebbero essere impiegate per la ricostruzione del ponte sul torrente in località Moulin di Antey St. André.

Il Consigliere MANGANONI, preso atto del chiarimento dell'Assessore Bionaz, secondo cui la possibilità di adottare il sistema di appalto a trattativa privata serve solo come arma per la Giunta, dichiara che i Consiglieri del suo gruppo concordano sulle proposta della Giunta, ferma restando l'intesa che la possibilità di ricorrere alla trattativa privata debba effettivamente servire soltanto come arma contro eventuali possibili accordi tra le Imprese.

Passando alla questione di cui al n. 2, sulla quale ha già parlato il Consigliere Chabod Renato, ritiene opportuno che il reimpiego di eventuali ribassi d'asta dovrebbe essere deliberato dal Consiglio, anzichè dalla Giunta, anche se destinato al finanziamento di lavori complementari sulle medesime strade, affinché i Consiglieri siano tempestivamente informati sulla destinazione delle disponibilità di somme per ribassi d'asta e sulle opere finanziate ed eseguite con tali disponibilità.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, dichiara quanto segue:

"Io non ripeterò gli argomenti di carattere tecnico che abbondantemente sono stati esposti e dagli Assessori e specialmente dai Consiglieri. Mi limiterò ad argomenti di altra natura.

La preoccupazione mia e della Giunta, per quanto riguarda questi lavori, è grave e deve essere, altresì, la preoccupazione di tutti gli Amministratori della Regione: infatti noi abbiamo acceso un mutuo di rilevante entità e dobbiamo fare il possibile e l'impossibile tutti assieme, con la massima buona volontà, perché questo denaro abbia la destinazione migliore, cioè, si faccia con questo denaro il maggior numero possibile di opere pubbliche e nel modo migliore. Questo è il concetto.

Ci siamo, quindi, preoccupati, prima di tutto, di fare presto, ed io prendo atto del riconoscimento fatto dal Consigliere Giulio Nicco, dell'opposizione, che effettivamente si sono bruciate le tappe, e si deve proprio dire che si sono bruciate le tappe, per addivenire alla contrattazione e alla stipulazione di questo mutuo.

Non è senza significato che, il contratto di mutuo essendo stato firmato a Roma il 7 del mese di marzo, venga sottoposta oggi all'approvazione del Consiglio la proposta di autorizzazione a fare gli appalti dei lavori e proprio lo stesso giorno in cui debbo firmare la quietanza relativa all'introito, da effettuare in data odierna, della somma mutuata di L. 1.500.000.000, quietanza che mi e stata portata in questo momento. La somma sarà oggi stesso depositata alla Cassa di Risparmio di Torino, nostro Tesoriere, e proprio oggi, in seguito a precisi accordi dovuti all'alacrità dell'Assessore alle Finanze, questo denaro viene reimpiegato in Banca per ricuperare in questo periodo di almeno sei mesi una buona parte degli interessi dovuti sulla somma stessa, in attesa di doverla erogare per il pagamento dei lavori.

Quindi, ripeto, nello stesso giorno in cui questi denari vengono versati alla Regione, la Regione li introita, approva gli appalti e reimpiega i denari che frutteranno, in un anno, dai 47 ai 50 milioni di interessi, che vanno a ridurre sensibilmente la spesa per gli interessi pagati e da pagare sul capitale mutuato.

Questo vi dimostra quale è stato il modo dì agire della Giunta, quello cioè di bruciare le tappe per far presto, per addivenire sollecitamente all'appalto di questi importanti lavori.

Ecco perché, Signori del Consiglio, noi abbiamo ritenuto necessario di chiedere alla cortesia del Presidente del Consiglio di voler convocare il Consiglio in adunanza straordinaria e urgente: infatti la trattazione dell'argomento è urgente, perché se noi avessimo portato la trattazione di questo argomento nella prima settimana di aprile, come porteremo tutte le altre questioni, compreso il programma ordinario di lavori di pubblica utilità, avremmo perso almeno un mese.

Come voi sapete, dopo l'approvazione da parte del Consiglio bisogna, infatti, attendere che la deliberazione sia vistata dal Presidente della Commissione di Coordinamento, bisogna deliberare e fare gli appalti e si arriverebbe, così, al mese di maggio se si attendesse la prossima seduta ordinaria.

Si potranno, invece, fare gli appalti entro il corrente mese ed allora non accadrà più quello che si verificava negli anni scorsi, anzi accadrà il contrario.

Probabilmente sarà possibile, - e questo è un mio intendimento personale -, di fare sospendere i lavori nella settimana di ferragosto per non intralciare la circolazione stradale, perché abbiamo la possibilità di iniziare subito; ecco perché noi abbiamo ritenuto, mettendo tutto sulla bilancia, di chiedere una decisione con urgenza.

Evidentemente, - e riprendo il concetto iniziale -, dobbiamo essere tutti concordi nel fare in modo che questo denaro abbia la migliore utilizzazione possibile agli effetti finanziari ed economici; perciò, se il Consiglio ritiene di avere necessità di un ulteriore termine per l'esame della proposta, noi non abbiamo nulla in contrario; noi, come Giunta, siamo perfettamente d'accordo. Volete rinviare per avere la possibilità di esaminare attentamente i progetti? Fatelo pure; noi abbiamo fatto e proposto quello che ritenevamo opportuno per non perdere del tempo.

Ci siamo anche preoccupati, in modo particolare, di ridurre i prezzi unitari dei lavori da mettere in appalto perché non dimentichiamo quello che può accadere ad opera delle Ditte appaltatrici; infatti è già accaduto, in passato, che le Imprese si sono accordate preventivamente per gli appalti. Nei capitolati per i lavori in questione sono stati ridotti di circa il 20% i prezzi unitari per eliminare, nel limite del possibile, eventuali accordi fra le Imprese; per la stessa preoccupazione e per lo stesso scopo, nel capoverso n. 2 della proposta di deliberazione, si accenna alla possibilità della trattativa privata. Questa è la verità.

Ma voi, Consiglieri dell'opposizione, credete proprio che, anche soltanto dal punto di vista della opportunità e della responsabilità, la Giunta abbia intenzione di adottare il sistema dell'appalto a trattativa privata per dei lavori di questa mole? Ma non è neanche pensabile; noi non vogliamo assumere questa responsabilità e gli appalti si faranno, come sempre, a licitazione privata, a meno che si verifichino gare infruttuose o deserte e si debba eliminare accordi fra le Imprese ai danni dell'Amministrazione.

Ricordo, per quanto riguarda le espropriazioni, che in tutti i progetti sono già previste le somme per pagare le relative indennità.

Per quanto riguarda le opere di interesse dell'agricoltura, vi ha già detto l'Assessore Arbaney circa l'impiego della somma di lire 200 milioni, differenza fra l'importo del mutuo e l'importo delle somme impegnate per l'esecuzione dei lavori stradali in esame. Saranno inoltrate presto al Consiglio anche le proposte relative alle opere da finanziare con i 200 milioni non appena l'Assessore all'Agricoltura avrà avuto la possibilità di allestire il progetto completo della centrale del latte di Aosta e di un primo caseificio.

Come vi è stato già detto, trattasi di un problema molto delicato: basta pensare a quello che è accaduto e sta accadendo nella Città di Torino, per rendersi conto quanto sia delicata l'organizzazione di una centrale del latte, soprattutto per quanto concerne i macchinari che sono necessari.

Giustamente l'Assessore Arbaney vi ha detto che ha importanza relativa la costruzione del fabbricato: è invece il problema dell'attrezzatura, dei macchinari, che è di primaria importanza. Naturalmente il problema sarà studiato in tutti i suoi particolari e, quindi, sarà sottoposto all'esame e alle decisioni del Consiglio.

Per quanto riguarda l'assunzione al lavoro della mano d'opera locale disoccupata, vigilerò in modo particolare come Presidente della Giunta, ed avvalendomi anche dell'opera dell'Ufficio regionale del Lavoro, affinché le norme sindacali e le clausole di capitolato concernenti la precedenza della assunzione della mano d'opera locale siano rigorosamente fatte osservare dalle Imprese appaltatrici dei lavori stradali.

Per quanto riguarda il numero 2 della proposta di deliberazione, osservo che la delega alla Giunta per gli atti esecutivi è cosa normale.

In merito alla questione dei ribassi d'asta, sono perfettamente d'accordo che si modifichi la dizione del n. 2, della proposta di deliberazione, nel senso che si faccia solo riferimento ai tronchi stradali in questione, rimanendo così fermo che, in merito ad eventuali impieghi di disponibilità di somme derivanti da ribassi d'asta per la costruzione o la sistemazione di altri tronchi stradali, dovranno essere fatte proposte al Consiglio.

Con questo emendamento, se vi saranno dei ribassi d'asta sui lavori relativi ai tronchi stradali di cui al n. 1 della deliberazione, la Giunta avrà la possibilità, ad esempio, di far costruire o di sistemare cento metri in più di strada, mediante impiego del ribasso d'asta per il finanziamento delle spese per tali ulteriori lavori; questo allo scopo di non perdere del tempo.

Invece, se si vorrà impiegare le disponibilità di somme su ribassi d'asta per il finanziamento e l'esecuzione di lavori su altre strade, si riporterà la questione in Consiglio con le relative proposte del caso.

Sono dunque perfettamente d'accordo e proporrei, quindi, che la dizione "in altri tronchi stradali" sia modificata e sostituita con la seguente: "sui tronchi stradali di cui al precedente capoverso n. 1)".

Il Consigliere MANGANONI comunica che i Consiglieri della minoranza, udite le precisazioni fatte dal Presidente della Giunta, si dichiarano pienamente d'accordo sull'urgenza di appaltare i lavori stradali in discussione, e quindi sulla necessità della convocazione del Consiglio in via d'urgenza, come pure sul reimpiego vincolato del denaro mutuato, per mesi 6, presso Istituti bancari, affinché si possa ricavarne una certa somma, che servirà per pagare una parte degli interessi del mutuo.

Dichiara che i Consiglieri della minoranza, preso atto dei chiarimenti del Presidente della Giunta, si dichiarano, altresì, d'accordo sulla questione della delega alla Giunta per la trattativa privata.

Il Presidente, PAREYSON, esprime parere che la frase "... aggiudicazione dei lavori a licitazione o a trattativa privata" potrebbe essere, eventualmente, completata inserendo le parole "se necessario", prima delle parole "a trattativa privata".

Il Consigliere MANGANONI informa che, in minoranza è rimasta pienamente soddisfatta delle assicurazioni avute dal Presidente della Giunta, Bondaz, per cui la dizione concernente la trattativa privata può rimanere invariata, come proposto dalla Giunta.

Per quanto riguarda la questione della assunzione della mano d'opera locale, comunica che, anche per questo, la minoranza ha preso atto con soddisfazione delle dichiarazioni del Presidente della Giunta e spera nella rigorosa applicazione delle vigenti norme sindacali e delle clausole contrattuali relative alla precedenza della mano d'opera locale nelle assunzioni al lavoro.

Per guanto riguarda il reimpiego delle disponibilità di somme sui ribassi d'asta per la esecuzione di nuovi analoghi lavori sui tronchi stradali di cui si tratta al n. 1 del deliberato, dichiara che la minoranza concorda sull'emendamento proposto dal Presidente della Giunta, Bondaz.

Conclude, comunicando che, dopo le precisazioni fatte dal Presidente della Giunta, la minoranza non ha più obbiezioni da fare e che, quindi, a suo avviso, il Consiglio potrebbe senz'altro procedere alla votazione per l'approvazione delle proposte in esame.

Il Consigliere SAVIOZ raccomanda nuovamente all'Assessore ai Lavori Pubblici di esaminare la possibilità di provvedere alla applicazione di un manto bituminoso ruvido e antisdrucciolevole nei tratti in forte pendenza delle strade in questione.

Il Presidente, PAREYSON, chiede al Consigliere Chabod Renato se intende mantenere l'emendamento che ha proposto prima.

Il Consigliere CHABOD Renato risponde che desidererebbe che la dizione di cui al n. 2, per quanto concerne l'impiego dei ribassi d'asta, contenesse le parole "lavori complementari sulla stessa strada".

Dichiara che non intende, però, irrigidirsi su una questione di forma; precisa di aver accennato alla locuzione "lavori complementari" anche perché il Consigliere Nicco e l'Assessore Vesan si erano trovati d'accordo per la ricostruzione del ponte sul torrente Marmore, in località Moulin, in Comune di Antey St. André.

Il Consigliere BARONE, considerato che i lavori sulla Pont St. Martin-Gressoney e sulla Aymavilles-Cogne vengono divisi in due lotti separati, chiede se i lavori relativi ai predetti due lotti saranno appaltati contemporaneamente. Esprime il timore che, in tale caso, qualora i due lotti venissero appaltati a due diverse Ditte, l'Impresa aggiudicataria del lotto superiore potrebbe essere messa in difficoltà, nell'esecuzione dei suoi lavori, dalla contemporanea esecuzione dei lavori nel tronco inferiore.

L'Assessore VESAN comunica che intende fare ancora alcune precisazioni a complemento di quanto ha detto in precedenza circa la questione degli scavi e circa i quesiti fatti dai Consiglieri Barmasse e Barone.

Per quanto riguarda la questione degli scavi fa espresso riferimento alle norme seguenti del capitolato d'appalto dei lavori stradali, di cui dà lettura:

"L'Impresa è tenuta a seguire fedelmente gli scavi e sezioni di progetto. Qualora, per esigenze di carattere tecnico, la Direzione lavori ordinasse qualche spostamento del tracciato, resta inteso che la somma a corpo verrà mantenuta invariata, senza che l'Impresa possa avanzare riserva o eccezione alcuna, sempre che il maggiore o minore quantitativo di scavo sia mantenuto entro i limiti di tolleranza e non eccedente la percentuale del 20% del volume di scavo calcolato in base alle sezioni di progetto che si riferiscono a quel tratto".

L'Assessore Vesan rileva che vi è, pertanto, un limite del 20% al maggior quantitativo di scavi che l'Impresa è tenuta ad eseguire in base al prezzo a corpo.

Quindi continua:

"Il maggiore o minore scavo, oltre alla percentuale stabilita, verrà contabilizzato in aggiunta o in detrazione, valutandoli al relativo prezzo di capitolato".

"Se la lunghezza del tronco e dei tronchi da allargare, per qualsiasi motivo, venisse ridotta o aumentata, la somma a corpo verrà ridotta o aumentata in proporzione".

L'Assessore Vesan comunica che vi è ancora, sempre per quanto riguarda gli scavi, la seguente clausola:

"L'Impresa è tenuta a provvedere agli eventuali ulteriori tagli per la regolarizzazione delle scarpate alla pendenza necessaria, senza che ciò costituisca pretesa alcuna di maggiore compenso oltre quello fissato in capitolato e da liquidarsi a corpo".

In merito alla preoccupazione, espressa dal Consigliere Savioz, che la pavimentazione bituminosa, su strade aventi una determinata pendenza, possa essere pericolosa per la circolazione perché troppo liscia, l'Assessore Vesan ricorda di avere già detto in precedenza che nei tratti in cui la strada presenta una certa pendenza sarà steso un manto bituminoso più ruvido, cioè antisdrucciolevole. Fa presente che anche su questo punto il capitolato prevede una clausola precisa, che è del seguente tenore:

"Eseguito lo spandimento del bitume, si provvederà alla formazione dello strato di copertura con pietrischetto da mm. 8 a mm. 14, ad eccezione sui tratti in forte pendenza, ove è prescritta pezzatura di maggiori dimensioni e da fissarsi di volta in volta dalla Direzione lavori, allo scopo di ottenere un manto superficiale ruvido e antisdrucciolevole".

Per quanto riguarda la preoccupazione, espressa dal Consigliere Barone, - che l'appalto contemporaneo di due lotti di lavori su una stessa strada potrebbe creare inconvenienti, qualora i singoli tronchi venissero aggiudicati ad Imprese diverse -, osserva che di questo si è anche preoccupata la Giunta; tanto è vero che, in un primo tempo, si era propensi di fare un solo appalto globale dei lavori per ogni singola strada.

Informa che, dopo aver esaminato a fondo la questione, la Giunta è venuta nella determinazione di proporre l'appalto di due distinti lotti di lavori per le strade di Pont St. Martin-Gressoney e di Aymavilles-Cogne. Osserva che non vi è possibilità che sorgano serie difficoltà o contrasti fra le Imprese appaltatrici di lavori su diversi tronchi di una stessa strada, perché nel capitolato d'appalto è stata inserita apposita clausola che fa obbligo alle Imprese aggiudicatarie dei lavori relativi ai tronchi inferiori di lasciare libero il transito agli automezzi delle Imprese aggiudicatarie dei lavori relativi ai tronchi stradali superiori.

Il Presidente, PAREYSON, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione della proposta di deliberazione formulata dalla Giunta, modificata con l'emendamento proposto dal Presidente della Giunta.

IL CONSIGLIO

richiamate le precedenti deliberazioni consiliari n. 165, in data 9 novembre 1955, e n. 8, in data 27 gennaio 1956, relative alla stipulazione di un mutuo passivo a lunga scadenza per il finanziamento di spese per opere pubbliche straordinarie;

preso favorevole atto che le trattative sollecitamente condotte con il Consorzio di Credito per le Opere Pubbliche, di Roma, si sono concluse con la stipulazione dell'atto notarile in data 7 marzo 1955, con il quale il predetto Consorzio di Credito ha concesso alla Regione Autonoma della Valle di Aosta un mutuo passivo, a lunga scadenza, di nominali L. 1.676.000.000, per il finanziamento delle opere pubbliche di cui alle premesse;

ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti e votanti numero trentadue);

Delibera

1) di approvare l'esecuzione dei lavori di miglioria di tracciato, di allargamento e di pavimentazione con leganti bituminosi dei seguenti tronchi di strade:

a) strada regionale Aymavilles - Cogne: tronco compreso fra la località La Pojà e la progressiva Km. 1,200 a valle del ponte di Chevril (Km. 2,400) nonché la ricostruzione del ponte di Chevril, per un importo complessivo di spesa, secondo il progetto, di

L.

127.000.000

b) strada regionale Aymavilles - Cogne: tronco compreso tra il ponte di Chevril ed il ponte di Laval (Km. 7,300) nonché la ricostruzione di quest'ultimo, per un importo complessivo di spesa, secondo il progetto, di

"

296.000.000

c) strada regionale Pont St. Martin-Gressoney: tronco compreso tra il termine del quinto tronco e l'abitato di Gressoney St. Jean (Km. 8,000), per un importo complessivo di spesa, secondo il progetto, di

"

195.000.000

d) strada regionale Pont St. Martin-Gressoney: tronco compreso tra gli abitati di Gressoney St. Jean e di Gressoney La Trinité (Km. 6,200) per un importo complessivo di spesa, secondo il progetto, di

"

170.000.000

e) strada regionale Verrès - Champoluc: tronco dal termine del IV° tronco all'abitato di Champoluc (Km. 8,000) per un importo complessivo di spesa, secondo il progetto, di

"

217.000.000

f) strada regionale Châtillon-Breuil: tronco Pesontsé - Promindo, con costruzione di una galleria in roccia della lunghezza di circa ml. 240 (complessivamente Km. 2,340), nonché il completamento di analoghi lavori su tratti a valle compresi tra il Capoluogo di Valtournanche e la località Pesontsé, per un importo complessivo di spesa, secondo il progetto, di

"

185.000.000

g) strada regionale Aosta-Pila: primo tronco, con la costruzione di una variante in prossimità dell'abitato di Charvensod, per un impatto complessivo di spesa di

"

60.000.000

h) tronco di strada La Palud-Planpincieux (Km. 2,800): lavori per un importo complessivo di spesa di

"

50.000.000

Totale

L.

1.300.000.000

2) di delegare e di demandare alla Giunta regionale l'adozione di ogni successivo provvedimento deliberativo di esecuzione per l'approvazione dei progetti, il finanziamento e l'erogazione delle spese, gli appalti e le aggiudicazioni dei lavori a licitazione o a trattativa privata, con autorizzazione all'impegno e all'erogazione degli eventuali ribassi d'asta per il finanziamento e l'esecuzione di maggiori e di nuovi analoghi lavori che la Giunta ritenga necessario di approvare, di appaltare e di fare eseguire sui tronchi di cui al precedente capoverso n. 1), sino all'ammontare massimo complessivo di spesa di lire 1.300.000.000, da finanziare con il mutuo passivo a lunga scadenza di cui alle premesse.

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