Oggetto del Consiglio n. 29 del 3 febbraio 1956 - Verbale

OGGETTO N. 29/56 - CESSIONE ALLO STATO DI APPEZZAMENTO DI TERRENO PER LA COSTRUZIONE IN AOSTA DI UNA SECONDA CASA POPOLARE, A' SENSI DELLA LEGGE 9 AGOSTO 1954, N. 640 - DELEGA ALLA GIUNTA.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, riferisce al Consiglio in merito alla seguente relazione concernente la cessione allo Stato di appezzamento di terreno per la costruzione in Aosta di una seconda casa popolare, a' sensi della legge 9 agosto 1954, n. 640, relazione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:

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L'Amministrazione regionale si è da tempo preoccupata della critica situazione in cui versa la popolazione del Capoluogo di Aosta sia per quanto concerne la mancanza di alloggi che per quanto riguarda le condizioni di molte vecchie abitazioni, che sono malsane e non rispondono alle esigenze sanitarie.

Va rilevato, tuttavia, che la Regione non può provvedere all'attuazione di un vasto programma di costruzioni edilizie popolari perché la costruzione di case per alloggi popolari non rientra nelle competenze amministrative e nei compiti istituzionali propri della Amministrazione regionale.

La Regione, per favorire la costruzione di nuovi fabbricati per alloggi popolari in Aosta o in altri Comuni della Valle, ha concesso a favore dell'Istituto Autonomo per le Case Popolari della Valle d'Aosta contributi straordinari e garanzie fideiussorie con stipulazione di mutui, per conto e nell'interesse dell'Istituto stesso, per il finanziamento di spese di costruzione di nuove case e precisamente:

a) garanzia regionale con stipulazione di un mutuo di lire 75 milioni per la costruzione di fabbricati in Aosta;

b) contributo regionale di lire 5 milioni per l'acquisto di un'area di terreno fabbricabile lungo la strada circonvallazione nord, di Aosta;

c) garanzia regionale con stipulazione di un mutuo di lire 13 milioni per la costruzione di una casa popolare lungo il Viale Conte Crotti, di Aosta;

d) contributo regionale di lire 10 milioni per la costruzione e l'ampliamento di un fabbricato per alloggi popolari lungo il viale Conte Crotti, di Aosta;

e) garanzia regionale con stipulazione di un mutuo di lire 30 milioni per la costruzione di 18 nuovi alloggi in Aosta; di cui 12 in sopraelevazione di due case nel quartiere "Gazzera" e 6 da costruirsi in Viale Garibaldi in una nuova casa di alloggi popolari a riscatto;

f) garanzia regionale con stipulazione di un mutuo di lire 42 milioni per la costruzione di case popolari in Aosta e di una casa popolare a Verrès.

A sollievo della critica situazione dell'edilizia popolare nel Capoluogo di Aosta, la Amministrazione regionale, inoltre, ha provveduto alla costruzione:

a) di una casa popolare di n. 16 alloggi in Via Carrel, di Aosta;

b) di uno stabile per alloggi in Viale Conte Crotti, di Aosta;

c) di una casa di 26 alloggi per impiegati regionali in zona St. Etienne, di Aosta

d) alla costruzione di 10 nuovi alloggi, in ampliamento dello stabile di proprietà regionale per alloggi impiegati in Via Festaz, di Aosta.

La Presidenza della Giunta regionale si è recentemente interessata per il coordinamento e l'attuazione di un vasto programma di costruzioni edilizie popolari in Aosta, prendendo accordi con l'Istituto Case Popolari, con l'Ufficio del Genio Civile e con il Comune di Aosta.

Si tratta di un programma che prevede la costruzione di case per la eliminazione di abitazioni malsane mediante notevoli finanziamenti su fondi stanziati ai sensi delle leggi 9 agosto 1954, n. 640, e 2 luglio 7949, n. 408, programma che verrebbe anche coordinato con il programma di costruzioni edilizie per lavoratori da predisporre dall'INA-Casa.

L'Istituto Autonomo per le Case Popolari ha già provveduto all'appalto di una prima casa di 30 alloggi, da costruirsi in Aosta a' sensi della legge 9 agosto. 1954, n. 640, per l'importo di spesa di lire 57 milioni.

Con i benefici della citata legge n. 640, potrebbe essere costruita in Aosta una seconda casa popolare di 26 alloggi, con una spesa di lire 50 milioni circa, fornendo allo Stato la necessaria area di terreno.

In base agli accordi intercorsi, la Regione potrebbe cedere l'occorrente area di terreno, in modo che anche questa seconda casa popolare possa essere finanziata e costruita al più presto.

Sono in programma altre case popolari da finanziare con la medesima legge n. 640 e da costruire in Comuni vari della Valle d'Aosta (Verrès, Donnaz, Courmayeur e Cogne).

La realizzazione del vasto programma di costruzioni edilizie predisposto per la Città di Aosta, porterà un notevole sollievo alla critica situazione attuale e consentirà di provvedere al risanamento di vecchi e malsani quartieri da demolire per l'attuazione del piano regolatore e per la necessaria apertura di nuove e importanti vie cittadine.

La Presidenza della Giunta regionale, non appena sarà definito il predisposto programma edilizio, riferirà in merito al Consiglio regionale.

Nel frattempo, allo scopo di poter attuare sollecitamente la costruzione di una seconda casa popolare di 26 alloggi per la eliminazione di abitazioni malsane, in Aosta, ai sensi della legge n. 640, si propone che il Consiglio

deliberi

di approvare, in via di massima, la proposta di mettere a disposizione dello Stato la necessaria area di terreno fabbricabile (circa mq. 2.000) delegando alla Giunta la adozione di ogni successivo provvedimento deliberativo di esecuzione per la cessione di un'area di terreno di proprietà regionale, in via subordinata, per l'eventuale acquisto e la cessione di una area di terreno e per l'eventuale approvazione e finanziamento delle relative spese.

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Il Presidente della Giunta, BONDAZ comunica di non ritenere necessario di illustrare la proposta, già trasmessa ai Signori Consiglieri, perché la questione è stata già discussa nella seduta odierna, in sede di trattazione dell'oggetto n. 27.

Informa che la Giunta chiede al Consiglio di approvare, in linea di massima, la proposta di mettere a disposizione dello Stato la necessaria area di terreno regionale nella misura che sarà precisata per la costruzione di una casa popolare, delegando alla Giunta l'adozione di ogni successivo provvedimento deliberativo di esecuzione.

Il Consigliere MANGANONI, rilevando che nella relazione si dice che "la Regione potrebbe cedere, occorrendo, una area di terreno", chiede che la Giunta precisi quale area di terreno intenda cedere allo Stato.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, informa che la Giunta non ha ancora deciso circa l'area da cedersi e gradirebbe che il. Consiglio le lasciasse una certa libertà di azione per vedere se convenga cedere una area di terreno già di proprietà regionale o se non convenga, piuttosto, acquistare una nuova area di terreno fabbricabile e cederla allo Stato, dato che sono già in corso trattative con alcuni proprietari privati per l'acquisto di un appezzamento di terreno.

Il Consigliere MANGANONI chiede se, per il caso di delega alla Giunta, il Consiglio sarà successivamente informato dei provvedimenti che saranno adottati dalla Giunta.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, dà assicurazione in merito e informa che la Giunta, per non perdere tempo, ha già iniziato trattative con vari privati per l'eventuale conveniente acquisto di un appezzamento di terreno da cedersi allo Stato, fermo restando che dovrà essere esaminato se sia più opportuno cedere allo Stato un appezzamento già di proprietà regionale o non, piuttosto, - come riterrebbe la Giunta, e sempre che le trattative in corso abbiano buon esito -, acquistare un appezzamento di terreno da cedersi allo Stato.

Il Consigliere MANGANONI dichiara di concordare sulla proposta della Giunta. Raccomanda, però, che la questione dell'eventuale acquisto di un appezzamento di terreno da cedersi allo Stato sia sottoposto all'esame del Consiglio, per le decisioni di sua competenza, sempre che ciò non abbia a pregiudicare l'acquisto del terreno stesso: in tal caso, la Giunta potrebbe assumere essa stessa la deliberazione, dandone poi comunicazione al Consiglio nella successiva adunanza consiliare.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, comunica che la Giunta concorda sulla proposta di portare la questione in Consiglio, sempre che, come detto dal Consigliere Manganoni, ciò non pregiudichi la possibilità dell'acquisto del terreno.

Dichiara che, se ciò non fosse possibile. la Giunta delibererebbe essa stessa l'acquisto del terreno, dandone comunicazione ai Consiglio nella prima adunanza consiliare successiva.

Le Conseiller Madame PERRUCHON Veuve CHANOUX remarque qu'il serait préférable que les Conseillers sachent quel terrain l'Administration régionale entend céder à l'Etat. Elle demande donc que la Junte, après la définition des pourparlers, veuille porter la question au Conseil.

Monsieur le Président de la Junte, BONDAZ, observe que pour la Junte cela est indifférent: si l'on désire que la Junte reporte la question au Conseil, la Junte pourra très bien le faire, à moins que l'urgence de l'affaire oblige la Junte à traiter immédiatement. Il informe que, dans ce dernier cas, la Junte soumettrait à la ratification du Conseil la délibération adoptée. Il souligne qu'en effet il pourrait arriver que la décision sur la question soit très urgente.

Il Vice Presidente, PASQUALI, pone in rilievo che, allorquando si è in trattative per l'acquisto di terreni, non è sempre possibile, ad accordo concluso, di aspettare che il Consiglio venga convocato per decidere sull'acquisto dei terreni, perché il venditore potrebbe trovarsi nella necessità di sapere subito se l'Amministrazione regionale acquisti o no il terreno, dovendo, in caso negative, concludere trattative con terzi.

Ritiene che, se il Consiglio è d'accordo di addivenire all'acquisto o alla cessione di un terreno, non abbia molto importanza il fatto di sapere se l'appezzamento di terreno da acquistare o da vendere sia la particella catastale a) oppure la particella b); trattandosi, in sostanza, di una questione di importanza talmente secondaria, ritiene non necessario che la questione sia riportata in Consiglio.

Le Conseiller Madame PERRUCHON Veuve CHANOUX déclare qu'elle n'entend pas du tout dire que la Junte n'aie pas la capacité de juger cet affaire. Elle souligne qu'elle désire tout simplement savoir, pour une satisfaction personnelle, quel est le terrain qui, éventuellement, serait cédé à l'Etat.

Le Président de la Junte, Monsieur BONDAZ, donne assurance que si la question ne sera pas trop urgente elle sera portée au Conseil et, en cas contraire, ce sera la Junte qui décidera et soumettra cette délibération à la ratification du Conseil.

Si fa presente che prendono, altresì, parte alla discussione l'Assessore BORDON ed i Consiglieri DUGUET, MANGANONI e NICCO Giulio, il quale ritiene sia preferibile la cessione di terreno già di proprietà regionale.

Il Presidente, PAREYSON, pone ai voti, per alzata di mano, la proposta del Presidente della Giunta.

IL CONSIGLIO

considerata la critica situazione in cui si trova la popolazione del capoluogo di Aosta, sia per la carenza di alloggi che per le condizioni di molte vecchie abitazioni, che sono malsane e non rispondono alle esigenze sanitarie;

ritenuto che, ai sensi e con i benefici della legge 9-8-1954, n. 640, può essere agevolata e sollecitata la costruzione in Aosta di una casa popolare di 26 alloggi, per un importo di spesa di lire 50.000.000 circa, fornendo allo Stato la necessaria area di terreno;

ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti e votanti numero ventinove);

Delibera

di approvare, in via di massima, la proposta di mettere a disposizione dello Stato la necessaria area di terreno fabbricabile (circa metri quadrati 2.000), con incarico alla Giunta di provvedere, in caso di eventuale necessità e di urgenza, alla adozione, in via d'urgenza e salvo ratifica, di ogni successivo provvedimento deliberativo di esecuzione per la cessione di un'area di terreno di proprietà regionale o, in via subordinata, per l'eventuale acquisto e la cessione di una area di terreno e per l'eventuale approvazione e finanziamento delle relative spese.

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