Oggetto del Consiglio n. 16 del 3 febbraio 1956 - Verbale

OGGETTO N. 16/56 - ADOZIONE DI PROVVEDIMENTI VARI NELL'INTERESSE E PER LA VALORIZZAZIONE TURISTICA DEL COMUNE DI CHAMOIS. (Interpellanza dei Consiglieri regionali Signori Nicco Giulio e Barmasse Michele)

Il Presidente, PAREYSON, dichiara aperta la discussione sulla seguente interpellanza, concernente l'oggetto: "Adozione di provvedimenti vari nell'interesse e per la valorizzazione turistica del Comune di Chamois", interpellanza trasmessa in copia ai Signori Consiglieri, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:

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Al PRESIDENTE

del Consiglio della Regione Autonoma

VALLE D'AOSTA

I sottoscritti La pregano voler portare all'ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio la seguente interpellanza:

"Interpelliamo l'Assessore ai LL. PP. e l'Assessore al Turismo per sapere se non ritengano opportuno, nell'interesse del servizio passeggeri e dello sviluppo del nuovo centro turistico di Chamois:

1) - provvedere con tutta urgenza alla costruzione di una teleferica per il trasporto dei materiali allo scopo di impedire l'ulteriore grave ed inevitabile deterioramento dell'attuale funivia per il trasporto delle persone, per la regolarità di detto servizio e per mantenere l'indispensabile ordine e pulizia dei piazzali delle due stazioni, degli impianti e cabine;

2) - creare un adatto e capace piazzale a Chamois che permetta il regolare servizio passeggeri e merci e materiali, il deposito provvisorio dei materiali varii ed eviti la congestione dei servizi;

3) - prendere dei provvedimenti intesi ad ovviare in tempo al deturpamento del paesaggio ed alla salvaguardia delle sue caratteristiche".

Con osservanza.

F.ti Giulio Nicco, Michele Barmasse

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Il Consigliere NICCO Giulio, ad illustrazione dell'interpellanza, dichiara quanto segue:

"Il problema, come risulta dalla stessa nostra interpellanza, è di triplice ordine:

1) - problema del trasporto dei materiali per costruzioni, arredamenti e vari, compreso trasporto bestiame minuto; questo problema deve essere risolto con la massima urgenza, perché non si deve più permettere che la funivia attuale per il trasporto delle persone venga adibita anche per il trasporto del materiale;

2) - non si deve, d'altra parte, intralciare ed impedire il trasporto del materiale, che è intimamente legato al futuro, per non dire immediato, sviluppo turistico di Chamois, che sta prendendo uno sviluppo insperato, superiore ad ogni previsione. La quantità di materiale, soprattutto edile, da trasportare aumenta continuamente, perché nuove costruzioni stanno già sorgendo o stanno per iniziarsi e sono certo e sicuro che una buona gestione compenserebbe largamente le spese alle quali si andrebbe incontro, che non sono certamente rilevanti, potendo contenerle, a mio modesto parere, nell'ordine da 5 a 6 milioni.

Questo secondo problema è legato intimamente al primo, perché è più che evidente che, aumentando l'afflusso di passeggeri, aumenta il bisogno del trasporto di materiali ed occorre avere, alla partenza e all'arrivo, degli adatti piazzali per convogliare e far sostare i passeggeri, depositare e sgombrare i materiali, renderli adatti con accorgimenti, panche, ecc.

Qui ci troviamo di fronte all'analogo problema delle strade e dobbiamo già, sin d'oro, preoccuparci per l'inevitabile, e ben venga, incremento turistico della località, con conseguente sviluppo soprattutto edilizio, alberghiero.

E dobbiamo preoccuparci di risolvere subito, d'accordo con l'amministrazione locale, questo problema, perché l'iniziativa privata, nel caso in esame, non se ne occupa ma guarda solo, ed è facile intuirlo, al suo gretto interesse privato, salvo poi in futuro protestare, mugugnare contro le Autorità che non hanno provveduto per i servizi... fatti sul terreno altrui.

Il terzo problema non è di immediata urgenza, ma più presto viene risolto tanto meglio, perché le brutture e il deturpamento avvenuto in altra località di recente valorizzazione, e che purtroppo non possono più essere cancellati, non vengano a ripetersi in questa nuova perla delle nostre stazioni turistiche di alta montagna".

L'Assessore VESAN dichiara quanto segue:

"In risposta all'interpellanza dei Signori Consiglieri Giulio Nicco e Michele Barmasse, in merito agli accorgimenti da adottarsi per migliorare il servizio della funivia Buisson-Chamois, ho il piacere di precisare:

1) - al fine di ridurre l'eccessivo gravame a cui viene sottoposta la funivia per il trasporto delle merci, fui io stesso a rilevare, in un primo tempo, l'opportunità di affiancare la funivia stessa con una teleferica in parallelo per il trasporto di materiali.

La costruzione di quest'ultima è risultata, però, troppo dispendiosa e sproporzionata alle occorrenze.

Come ha accennato il Geometra Nicco, si tratta di affrontare una spesa di cinque o sei milioni. Però, in base ad un preventivo che noi abbiamo fatto, la spesa si aggirerebbe sugli 8.500.000.

Bisogna convenire che, trascorso il periodo iniziale, in cui il trasporto dei materiali è risultato particolarmente intenso, allo stato attuale il trasporto di materiali ha subito una notevole flessione e tende via via a normalizzarsi.

Ci siamo quindi rivolti alla Soc. Agudio, costruttrice dell'impianto, perché studi l'adattamento di un carrello portamerci da agganciarsi alla cabina passeggeri.

Questa soluzione appare la più conveniente, in base anche ai suggerimenti avuti dall'Ispettorato Compartimentale della Motorizzazione.

Si è anche prospettata un'altra soluzione, e, cioè, quella di sostituire una delle due cabine per trasporto persone con appropriato carrello portamerci, il che comporterà, man. tenendo lo stesso numero di corse, una limitazione del 50% al servizio di trasporto persone. In tal caso si potrebbe, all'occorrenza, raddoppiare il numero delle corse.

Anche quest'ultima soluzione potrà sempre essere adottata in qualunque momento, allorchè si dimostrerà necessaria in avvenire.

Adottando comunque una soluzione o l'altra, sarà possibile ovviare agli inconvenienti lamentati con il trasporto di materiali sulla funivia predetta.

2) - Circa la creazione di un capace piazzale alla Stazione di arrivo a Chamois, è già stato provveduto agli appositi rilievi, per cui si prevede l'acquisto di una area di circa mq. 1.000 in corrispondenza della stazione di arrivo.

All'uopo sono stati intavolati accordi con i proprietari che, in linea di massima, hanno dichiarato di essere disposti alla cessione del necessario terreno.

Per quanto riguarda il terzo punto, con maggiore competenza risponderà l'Assessore Bordon".

L'Assessore BORDON premette che il problema del deturpamento delle zone turistiche della Valle d'Aosta è stato affrontato dalla nuova Amministrazione fin dal 1955 con la spinta data dal Presidente della Giunta agli otto progetti di piani regolatori in corso di elaborazione; il che è dimostrato dal fatto che nel bilancio dell'esercizio finanziario dell'anno 1955 è stata stanziata la somma di lire otto milioni, che costituisce una parte della spesa di lire 12 milioni ritenuta necessaria per l'elaborazione dei predetti piani regolatori.

Osserva che la spinta all'elaborazione dei piani regolatori anzidetti è stata data per evitare che possa accadere, anche nelle località alle quali si riferiscono gli otto regolatori, quanto è già accaduto in altre località di alta montagna che sono centri turistici di notevole importanza. Rileva che, qualora si applicasse il piano regolatore, si dovrebbe procedere, in qualche centro turistico di alta montagna, allo sventramento ed abbattimento di alcune costruzioni perché sono di ostacolo alle nuove esigenze previste dal piano regolatore.

Precisa di aver voluto fare tale premessa per dare assicurazione ai due Consiglieri interpellanti che questo problema è seguito con molta attenzione dalla Giunta, che vuole evitare il ripetersi dei lamentati gravi inconvenienti già verificatisi in importanti località turistiche.

Dichiara che la zona di Chamois, per la sua posizione e per le sue caratteristiche del tutto particolari, si contraddistingue dalle zone turistiche che stanno sorgendo in altre località della Valle d'Aosta, per il fatto che è collegata al fondo Valle con una funivia, anzichè con una strada carrozzabile, per cui costituisce una oasi di pace, in cui non si sentiranno i rumori assordanti dei motori e degli automezzi.

Osserva che la Giunta si è preoccupata in tempo di evitare che anche il paesaggio di Chamois sia deturpato con nuove costruzioni antiestetiche e non in armonia con la architettura e con l'ambiente della località.

Precisa che, sin dai primi mesi dell'anno 1955, la Giunta si è premurata di invitare tutti i Comuni della Valle d'Aosta a nominare le Commissioni edilizie locali ed a predisporre ed approvare i regolamenti edilizi comunali, per assicurare la possibilità di vietare il sorgere di determinate costruzioni nell'interesse della tutela del paesaggio.

Informa che la Giunta, nell'intento di alleviare il compito delle Commissioni edilizie comunali, - che potrebbero qualche volta trovarsi in difficoltà, dovendo esprimere il parere su progetti di costruzioni interessanti qualche parente o amico di componente le Commissioni stesse -, ha nominato una Commissione edilizia regionale, alla quale le Commissioni edilizie comunali dovranno trasmettere i progetti, per il parere.

Osserva che, in tal modo, le Amministrazioni comunali e le Commissioni edilizie comunali potranno trincerarsi dietro il parere della predetta Commissione regionale edilizia per i progetti relativi a costruzioni non rispondenti alle esigenze ed alle caratteristiche locali.

Fa presente che, oltre ad avere adottato i predetti provvedimenti, la Giunta ha, altresì, proceduto allo studio dei piani di fabbricazione, in collaborazione con la Sovraintendenza alle Antichità e con una Commissione di tecnici composta dall'architetto Mazzarino e dall'architetto Becker.

In attesa che si possa addivenire alla elaborazione ed all'approvazione dei piani regolatori, la Giunta ha, quindi, cercato di attuare tutti i possibili provvedimenti atti a non lasciare pregiudicare le zone turistiche sotto l'aspetto dell'edilizia e della tutela del paesaggio.

Sottolinea che è, però, necessaria la massima collaborazione da parte delle Commissioni comunali edilizie ed auspica che dette Commissioni si rendano conto della grande importanza del loro compito, che si concreta in una attenta sorveglianza intesa ad evitare il sorgere di costruzioni non in armonia con le linee architettoniche tradizionali e con il paesaggio.

Comunica che per le località per le quali sono allo studio i piani regolatori si procederà, come già accennato, per gradi, con i piani paesistici, con i programmi di pianificazione e con i vincoli che, insieme alle norme dei regolamenti edilizi, dovranno garantire sotto tutti gli aspetti l'ordinamento urbanistico da seguire nelle singole località.

Per quanto riguarda, in particolare, i centri turistici del Breuil e di Valtournanche, fa presente che la precedente Amministrazione aveva stabilito di elaborare un piano regolatore unico per le due località, il che è parso, in seguito, non logico.

L'attuale Amministrazione ha ritenuto di dover scindere i piani regolatori delle due predette località.

Informa, quindi, che l'Ing. Binel, il quale, unitamente all'architetto Rigotti, aveva avuto l'incarico di compilare il progetto del piano regolatore di Valtournanche, è stato invitato a studiare un progetto di piano regolatore anche per la zona di Chamois.

Il Consigliere NICCO premette che sul primo punto dell'interpellanza non concorda con l'Assessore ai Lavori Pubblici, perché il carrello portamerci non risolve minimamente il problema.

Circa affermata flessione nelle costruzioni e, quindi, nel trasporto dei materiali, rileva che detta flessione avviene soltanto nel periodo autunnale ed invernale, in quanto in primavera la costruzione di case e il trasporto di materiali riprendono il loro normale ritmo.

Insiste sulla necessità dell'impianto di una teleferica apposita per il trasporto dei materiali, necessità derivante dal fatto che Chamois ha un avvio turistico molto promettente, per cui è convinto che sorgeranno molte nuove costruzioni in quella zona.

Circa la spesa occorrente per la teleferica, rileva che la spesa non è eccessiva; ritiene esagerata la somma di lire 8.500.000 di cui al preventivo menzionato dall'Assessore Vesan.

Comunica di aver avuto contatti con varie Ditte che sono disposte a praticare un prezzo di molto inferiore agli 8.500.000 e questo perché il costo dell'impianto di una teleferica per il trasporto di merci non può essere certamente paragonato al costo di un impianto di una funivia per il trasporto di persone.

Riferisce circa i vari inconvenienti verificatisi dall'inizio del funzionamento della funivia di Chamois a causa del trasporto di materiali sulla funivia.

Fa presente che l'agganciamento di un carrello porta merci alla cabina passeggeri, come,proposto dall'Assessore Vesan, è una soluzione che non può essere accettata perché sarebbe causa di inconvenienti e di ritardi. Ritiene che tale soluzione sia da scartare, anche perché una funivia costruita appositamente per il trasporto di persone non deve essere adibita anche cd tra sporto di materiali.

Precisa che anche la soluzione di sostituire una delle due cabine per il trasporto di persone con un appropriato carrello porta merci deve essere scartata, perché una tale soluzione porterebbe ad una limitazione delle corse per il trasporto di persone, ciò che non è accettabile perché in molte giornate del periodo estivo le due cabine attuali sono già insufficienti per il trasporto delle persone.

Aggiunge che ad entrambe le dette due soluzioni, oltre al fatto che è antipatico trasportare contemporaneamente persone e bestiame, deriverebbe il grave inconveniente che i materiali, alla stazione di arrivo di Chamois, sarebbero scaricati e depositati sull'unico piazzale antistante alla stazione d'arrivo; tale inconveniente sarebbe eliminato se si costruisse una teleferica apposita per il trasporto dei materiali.

Per quanto riguarda il secondo punto dell'interpellanza, prende atto, con compiacimento, che si è già provveduto agli appositi rilievi per la costruzione di un piazzale della superficie di circa 1000 mq. alla stazione di arrivo di Chamois.

Auspica che si provveda con urgenza all'acquisto del terreno sul quale deve sorgere il piazzale e che si impedisca il sorgere, nelle immediate vicinanze, di costruzioni che chiudano il piazzale.

Passando al terzo punto della interpellanza, sottolinea l'urgenza dell'adozione di provvedimenti intesi a salvaguardare le caratteristiche dell'ambiente locale e a tutelare il paesaggio del Comune di Chamois che, fortunatamente, non è stato ancora intaccato dalle brutture edilizie che, purtroppo, si vedono in molti centri turistici della Valle d'Aosta.

Per quanto riguarda le Commissioni comunali edilizie, dichiara di non avere alcuna fiducia in esse, in quanto, facendo tuttora parte di una Commissione edilizia di un Comune assai importante, sa che i pareri emessi dalle dette Commissioni non sono sempre imparziali, perché i membri della Commissione risentono molto spesso delle interferenze di parenti o di amici.

Esprime il suo compiacimento per la nomina di una Commissione regionale edilizia e raccomanda che questa Commissione effettui spesso visite sopralluogo onde accertare che le nuove costruzioni edilizie siano effettivamente rispondenti ai progetti approvati.

Lamenta che la Commissione incaricata dello studio dei piani regolatori e di fabbricazione sia composta esclusivamente di elementi non valdostani, come se i tecnici valdostani non fossero all'altezza di tale compito, al pari di architetti e di ingegneri di altre regioni.

Rileva che anche in Valle d'Aosta vi sono tecnici liberi professionisti capaci e competenti e, ciò che più conta, dotati di molto buon senso.

Conclude, ribadendo la necessità che il problema di Chamois sia studiato a fondo in tutto il suo complesso.

L'Assessore BORDON comunica che il rilievo fatto dal Consigliere Nicco Giulio, per quanto concerne la composizione della Commissione incaricata dello studio dei piani regolatori, non è fondato, in quanto detta Commissione è composta dal Prof. Carducci, Sovraintendente regionale alle Antichità, Monumenti e Belle Arti, dall'Architetto Becker, dal Prof. Mazzarino, dall'Assessore ai Lavori Pubblici, Vesan, e dall'Assessore Arbaney.

Pone in rilievo che il lavoro della predetta Commissione non è molto simpatico né gradito, perché lo studio e la applicazione dei piani regolatori incontrano molte resistenze e difficoltà di vario genere che occorre superare. Accenna, in proposito, all'inconveniente segnalato dal Consigliere Nicco Giulio (possibilità di interferenze, in sede di Commissioni comunali, da parte di parenti o di amici) ed osserva che, anche per questa ragione, la Giunta ha ritenuto opportuno di ricorrere a tecnici professionisti residenti fuori della Valle.

Informa che, comunque, la questione dei piani regolatori sarà sottoposta, appena possibile, all'esame del Consiglio, per la discussione e per l'adozione dei provvedimenti di competenza del Consiglio.

Il Consiglio prende atto.

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