Oggetto del Consiglio n. 5 del 27 gennaio 1956 - Verbale

OGGETTO N. 5/56 - VOTI PER L'INCLUSIONE DELLA XVIII CORSA AUTOMOBILISTICA INTERNAZIONALE AOSTA-GRAN SAN BERNARDO NEL CALENDARIO SPORTIVO PER L'ANNO 1956.

Il Consigliere NICCO Giulio informa il Consiglio di avere letto su un giornale che la XVIII edizione della tradizionale corsa automobilistica internazionale Aosta-Gran San Bernardo non sarà effettuata nel 1956.

Propone che il Consiglio esprima vivi voti affinché detta gara automobilistica non sia soppressa ma sia autorizzata ed inclusa nel calendario sportivo dell'anno 1956, considerato che è l'unica corsa automobilistica annuale che si svolge in Valle d'Aosta, che non ha mai dato luogo ad incidenti di rilievo e che trattasi di gara tradizionale e assai importante per la Regione.

Il Consigliere DIEMOZ informa che il Presidente della Giunta, Bondaz, si è già attivamente e particolarmente interessato dello questione, intervenendo presso chi di dovere.

Il Consigliere NICCO Giulio dichiara di prendere atto della comunicazione del Consigliere Diémoz e di ritenere che l'approvazione di un ordine del giorno, da parte del Consiglio, nel senso da lui richiesto, non potrebbe che dare maggiore peso ai passi già fatti dal Presidente della Giunta.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, dichiara di essere pienamente d'accordo sulla proposta del Consigliere Nicco Giulio e aggiunge che desidera, dal momento che gliene è data la possibilità, di mettere il Consiglio al corrente della situazione della pratica. Ciò premesso, riferisce che, circa 20 giorni or sono, ha predisposto ed inviato ai Ministeri competenti un lungo esposto per quanto riguarda la XVIII edizione della Corsa automobilistica Aosta-Gran San Bernardo, perché gli erano pervenute voci secondo le quali il Sottocomitato tecnico, prima, presso il Ministero dei Lavori Pubblici, ed, in seguito, il Comitato interministeriale avrebbero avuto intenzione di mettere in atto dei criteri discriminatori molto severi, per ridurre le competizioni automobilistiche nella stagione estiva dell'anno 1956.

Informa che nella settimana scorsa, trovandosi a Roma per questioni di interesse dell'Amministrazione regionale, ha avuto la possibilità di interessarsi dell'argomento, ciò che ha fatto anche in seguito a sollecitazioni fattegli dal Consigliere Diémoz con telegramma pervenutogli a Roma.

Osserva che, purtroppo, il Sottocomitato Ministeriale tecnico, presieduto dall'On.le Ariosto, aveva già deliberato in senso negativo per la Corsa Aosta-Gran San Bernardo, come per altre corse. Comunica che l'On.le Ariosto, con il quale ha preso contatto, gli ha fatto presente che i componenti del predetto Sottocomitato interministeriale furono tutti contrari alla XVIII Aosta-Gran San Bernardo.

Rileva che, di fronte ad una tale deliberazione, egli si è premurato di chiedere un colloquio con il Presidente del Comitato interministeriale S. E. Russo, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, presso il quale ha patrocinato il mantenimento della Corsa in questione, riferendo sulle caratteristiche del percorso e sottolineando che trattasi dell'unica corsa automobilistica annuale che si svolge in Valle d'Aosta, corsa che non ha mai dato luogo ad incidenti di rilievo.

Fa presente che all'argomento negativo che gli è stato rappresentato, - mancanza di strade di arroccamento per cui, trattandosi di un valico internazionale, la chiusura del percorso per le prove del sabato pomeriggio precedente la corsa e nel giorno successivo, per l'effettuazione della corsa stessa, recherebbe notevole danno, particolarmente ai turisti -, ha contrapposto che, se non vi sono strade di arroccamento, i turisti hanno però la possibilità, allungando il percorso di 30-35 chilometri, di passare attraverso il valico del Piccolo San Bernardo per raggiungere la Svizzera o uscirne.

Comunica che l'Eccellenza Russo, dopo aver udito le ragioni esposte, gli ha dato assicurazione che, nel limite del possibile, avrebbe appoggiato la richiesta della Valle d'Aosta.

Informa ancora che, non più tardi di ieri l'altro, ha scritto un'altra lettera a S. E. Russo e all'On.le Ariosto ed ha rappresentato all'A.C.I. della Valle d'Aosta l'opportunità di farsi parte diligente anche nei confronti degli organi tecnici, che sono quelli contrari, specialmente quelli della Motorizzazione Civile e quelli dell'ANAS, onde ottenere l'autorizzazione alla effettuazione della XVIII Corsa Aosta - Gran San Bernardo.

Aggiunge di aver fatto tutti i passi che erano possibili e di nutrire, quindi, buona fiducia per il favorevole accoglimento della istanza fatta dalla Amministrazione regionale.

Ritornando alla richiesta del Consigliere NICCO Giulio, ribadisce di essere d'accordo sulla proposta che il Consiglio esprima un voto motivato per il mantenimento della Corsa automobilistica internazionale Aosta-Gran San Bernardo, perché la prossima riunione del Comitato interministeriale è fissata per il 31 gennaio 1956 in Roma. Sottolinea, quindi, la necessità che il voto di cui si tratta sia inviato subito, magari anche telegraficamente, agli organi competenti.

Conclude, esprimendo parere che il Consiglio potrebbe pregare il Presidente del Consiglio di interessarsi per il sollecito e tempestivo invio dell'ordine del giorno in questione ai competenti organi centrali, affinché detti organi sappiano che il mantenimento della Corsa in questione corrisponde ai desiderata del massimo organo regionale.

Il Consigliere DIEMOZ esprime il suo vivo ringraziamento al Presidente della Giunta, Bondaz, per i tempestivi e preziosi passi fatti per il mantenimento della Corsa automobilistica Aosta-Gran San Bernardo, ed al Consigliere Nicco Giulio per aver sollevato la questione nell'adunanza odierna.

IL CONSIGLIO

ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti e votanti numero trentuno);

Delibera

di esprimere voti e di chiedere ai competenti organi centrali che la Corsa automobilistica internazionale Aosta - Gran San Bernardo sia autorizzata ed inclusa nel calendario sportivo per l'anno 1956.

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Si dà atto che il Presidente, PAREYSON, sospende l'adunanza alle ore undici e minuti cinquantacinque e la rinvia alle ore quattordici e minuti trenta di oggi.

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