Oggetto del Consiglio n. 54 del 15 marzo 1971 - Verbale

OGGETTO N. 54/71 - Divieto dell'uso, nell'ambito del territorio della Regione, di detersivi non biodegradabili. (Approvazione di mozione)

Il Presidente, MONTESANO, dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione presentata dai Consiglieri regionali Signori Manganoni Claudio, Savioz Fabiano e Tonino Aldo, concernente l'oggetto: "Divieto dell'uso, nell'ambito del territorio della Regione, di detersivi non biodegradabili", mozione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:

MOZIONE

Molto si è discusso circa l'inquinamento delle acque e dell'atmosfera, ma nessun provvedimento concreto è stato adottato.

CONSTATATO che i detersivi non biodegradabili comunemente usati hanno una composizione chimica che non consente la loro distruzione completa nel terreno e nelle acque a seguito dell'azione dei fenomeni microbiologici che sono invece attivi nei confronti di altre sostanze organiche;

CONSTATATO come i sopra descritti inconvenienti di ordine biologico provocati dalla presenza di detersivi non biodegradabili nelle acque della Dora e di suoi affluenti, ivi trasportati attraverso i condotti delle fogne cittadine, determinano gravi conseguenze di natura igienico-sanitaria;

ATTESO come, più esattamente, tali inconvenienti si riflettono sia nei confronti della flora e della fauna, a causa della diminuita ossigenazione delle acque contenenti le sostanze di cui trattasi, sia sulla salute dell'uomo in quanto le sostanze non biodegradabili potrebbero consentire l'assorbimento di sostanze tossiche;

RILEVATO come gli impianti di cui oggi si dispone per la depurazione delle acque non garantiscono una completa eliminazione delle sostanze in oggetto;

RITENUTO conseguentemente opportuno vietare l'uso dei detersivi non biodegradabili, nonché di fare obbligo di sostituirli con altri biodegradabili e di estendere il divieto anche alle aziende e laboratori che fanno uso di tali prodotti nei loro processi di lavorazione;

RITENUTA l'urgenza di provvedere, stante i pericoli derivanti alla salute pubblica dal permanere dei fatti sopra descritti;

VISTO anche i provvedimenti adottati da altre Amministrazioni pubbliche

IL CONSIGIO REGIONALE

DELIBERA

di rivolgere un invito alla Giunta affinché provveda a vietare nell'ambito del territorio regionale, da parte di chiunque, l'uso di detersivi, per qualsiasi scopo, se non sono di tipo "biodegradabili".

L'indicazione di "detergente biodegradabile" deve figurare chiaramente sulla etichetta della confezione.

F.ti: Manganoni Claudio - Savioz Fabiano - Tonino Aldo.

Il Consigliere MANGANONI fa presente che ormai da 10 anni si discute in sede di Consiglio del problema dell'inquinamento delle acque e dell'inquinamento atmosferico, ma che a tutt'oggi nulla di concreto è stato fatto per ovviare a tali gravi inconvenienti.

Rileva che, secondo quanto gli risulta, in campo nazionale si starebbe approvando una legge che proibisce la vendita dei detergenti che non siano biodegradabili almeno all'80%.

Comunica di essere a conoscenza che da parte di Sindaci di varie Città - cita ad esempio il Sindaco di Firenze - sarebbero state emanate ordinanze che vietano l'uso dei detersivi non biodegradabili.

Esprime l'avviso che analoghe iniziative possano e debbano essere attuate anche in Valle d'Aosta e chiede alla Giunta di voler esaminare tale possibilità.

Ritiene che una ordinanza nel senso suddetto potrebbe essere adottata dal Sindaco di Aosta.

L'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale, BENZO, premette che i detersivi costituiscono senz'altro uno dei componenti più complessi dell'inquinamento delle acque e rileva che, purtroppo, l'uso dei detersivi per esigenze domestiche è in forte aumento.

Osserva che l'Italia non ha ancora adottato a tutt'oggi una adeguata legislazione che imponga alle Ditte interessate di produrre detergenti biodegradabili, cioè detergenti che si degradino attraverso i processi di ossigenazione in modo da non recar danni al regno animale e al regno vegetale.

Comunica che è soltanto di questi giorni la notizia di una proposta di legge che prevede la biodegradibilità dei detergenti all'80%.

Accenna alla situazione delle acque in Valle d'Aosta e all'iniziativa adottata dall'Assessore regionale alla Sanità e Assistenza Sociale per ridurre nella misura possibile gli inquinamenti mediante tempestivi interventi igienico-sanitari.

Dà atto che da parte di alcune Amministrazioni comunali sono state emanate ordinanze che vietano l'uso di detersivi non biodegradabili, ma afferma che soltanto una legge nazionale potrà conseguire risultati positivi vietando la produzione di tale tipo di detersivi. Fa presente che i detersivi non biodegradabili rimangono inalterati anche dopo essere stati sottoposti ad un trattamento completo di degradazione.

Passando all'esame della parte dispositiva della mozione ed in particolare all'invito rivolto alla Giunta di provvedere a vietare nell'ambito del territorio regionale l'uso di detersivi che non siano di tipo biodegradabili, fa presente che la Giunta non ha tale facoltà, ma può e deve intraprendere un'azione decisa presso gli Organi centrali onde ottenere che venga al più presto approvata dai due rami del Parlamento la proposta di legge attualmente in esame, chiedendo che la misura della biodegradabilità prescritta sia elevata dall'80% al 100% e che la legge entri in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e sia corredata dal previsto regolamento di esecuzione.

Ritiene che la Giunta Regionale, con la collaborazione della Commissione consiliare permanente per la Sanità e Assistenza Sociale, potrebbe elaborare una proposta di legge regionale in materia, integrativa della legge dello Stato e che potrebbe essere approvata dal Consiglio regionale a' sensi dell'art. 3 dello Statuto speciale.

Il Consigliere FOSSON fa presente che, a quanto gli risulta, la proposta di legge statale a cui ha accennato l'Assessore Benzo sarebbe stata già approvata dalle apposite Commissioni legislative dei due rami del Parlamento e diventerebbe operante dopo sei mesi dalla sua promulgazione.

Informa che tale legge stabilisce nella misura dell'80% la degradabilità dei detersivi e concede sei mesi di tempo alle industrie produttrici dei detersivi stessi per adeguare la loro produzione alle norme fissate dalla legge.

Invita l'Assessore Benzo ad accertare se la legge di cui si tratta sia stata già emanata, osservando che, in caso negativo, il Consiglio Regionale, che in passato è stato più volte all'avanguardia in fatto di iniziative legislative, studi la possibilità di emanare norme integrative regionali che facciano divieto di produrre e di vendere detersivi non biodegradabili.

Osserva poi che, in analogia a quanto già attuato da vari Comuni e Province, potrebbero essere emanate anche in Valle d'Aosta ordinanze che vietino l'uso di detergenti non biodegradabili.

Il Consigliere BALESTRI ritiene che la proposta di legge che disciplina la produzione e la vendita dei detersivi non biodegradabili sia già stata approvata dalle apposite Commissioni legislative dei due rami del Parlamento, ma ritiene opportuno, dal momento che sei mesi devono trascorrere prima che la legge diventi operante, che l'Amministrazione Regionale si interessi affinché da parte dei Sindaci siano emesse ordinanze che proibiscano la vendita e l'uso di tali detersivi nel territorio della Valle d'Aosta.

Il Consigliere MANGANONI osserva che in Valle d'Aosta i danni maggiori provocati dalla presenza di detersivi non biodegradabili nelle acque della Dora Baltea e dei suoi affluenti si verificano durante il periodo di magra.

Raccomanda quindi alla Giunta di interessarsi subito del problema, intervenendo presso i Sindaci dei Comuni più importanti affinché provvedano ad emettere ordinanze che vietino l'uso di detersivi non biodegradabili in Valle d'Aosta.

Il Consigliere DOLCHI, riferendosi a quanto detto dal Consigliere Fosson, conferma che la proposta di legge statale che proibisce la vendita di detersivi che non siano degradabili nella misura di almeno l'80%, che già era stata approvata in sede deliberante dalla Commissione della Sanità della Camera dei Deputati, è stata approvata nei giorni scorsi, sempre in sede deliberante, anche dalla Commissione della Sanità del Senato.

Precisa che la legge è, per ora, inoperante, perché manca il relativo Regolamento di esecuzione, che deve essere approvato entro il periodo di sei mesi.

Ritiene che, in tale attesa, l'Amministrazione Regionale dovrebbe cercare di ovviare ai gravi inconvenienti derivanti dall'uso di detersivi non biodegradabili, promuovendo localmente l'emanazione da parte dei Sindaci di ordinanze che vietino l'uso di tali detersivi.

Segue ulteriore breve discussione sull'argomento fra l'Assessore BENZO e il Consigliere FOSSON.

L'Assessore BENZO, dopo aver rilevato che la Giunta Regionale non ha la facoltà di vietare l'uso di detersivi non biodegradabili, propone che la parte dispositiva della mozione in discussione sia modificata come segue:

"IL CONSIGLIO REGIONALE

DELIBERA

di rivolgere un invito alla Giunta a prendere tutte quelle misure di intervento e di iniziativa legislativa atte a vietare l'uso di detersivi non biodegradabili nell'ambito del territorio regionale".

Il Presidente, MONTESANO, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in esame, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione della mozione, in discussione, emendata come da proposta dell'Assessore Benzo.

Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente accerta e comunica che il Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: venticinque), ha approvato la sottoriportata mozione:

"MOZIONE

Molto si è discusso circa l'inquinamento delle acque e dell'atmosfera, ma nessun provvedimento concreto è stato adottato;

CONSTATATO che i detersivi non biodegradabili comunemente usati hanno una composizione chimica che non consente la loro distruzione completa nel terreno e nelle acque a seguito dell'azione dei fenomeni microbiologici che sono invece attivi nei confronti di altre sostanze organiche;

CONSTATATO come i sopra descritti inconvenienti di ordine biologico provocati dalla presenza di detersivi non biodegradabili nelle acque della Dora e di suoi affluenti, ivi trasportati attraverso i condotti delle fogne cittadine, determinano gravi conseguenze di natura igienico-sanitaria;

ATTESO come, più esattamente, tali inconvenienti si riflettono sia nei confronti della flora e della fauna, a causa della diminuita ossigenazione delle acque contenenti le sostanze di cui trattasi, sia sulla salute dell'uomo in quanto le sostanze non biodegradabili potrebbero consentire l'assorbimento di sostanze tossiche;

RILEVATO come gli impianti di cui oggi si dispone per la depurazione delle acque non garantiscono una completa eliminazione delle sostanze in oggetto;

RITENUTO conseguentemente opportuno vietare l'uso dei detersivi non biodegradabili, nonché di fare obbligo di sostituirli con altri biodegradabili e di estendere il divieto anche alle aziende e laboratori che fanno uso di tali prodotti nei loro processi di lavorazione;

RITENUTA l'urgenza di provvedere, stante i pericoli derivanti alla salute pubblica dal permanere dei fatti sopra descritti;

VISTO anche i provvedimenti adottati da altre Amministrazioni pubbliche

IL CONSIGIO REGIONALE

DELIBERA

di rivolgere un invito alla Giunta a prendere tutte quelle misure di intervento e di iniziativa legislativa atte a vietare l'uso di detersivi non biodegradabili nell'ambito del territorio regionale".

Il Consiglio prende atto.