Oggetto del Consiglio n. 53 del 15 marzo 1971 - Verbale

OGGETTO N. 53/71 - Inquinamento delle acque della Dora da parte dello Stabilimento della Società Nazionale Cogne di Aosta. - Provvedimenti relativi. (Approvazione di mozione - Svolgimento di interpellanza)

Il Presidente, MONTESANO, dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione presentata dai Consiglieri regionali Signori Crétier Egidio e Germano Pietro, concernente l'oggetto: "Inquinamento delle acque della Dora da parte dello Stabilimento della Società Nazionale Cogne di Aosta. - Provvedimenti relativi", mozione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:

MOZIONE

Il Consiglio Regionale

Ricordato che il 30 ottobre 1970 ha approvato la concessione delle acque del Buthier alla Nazionale Cogne e che nel disciplinare all'art, 1 è detto che "l'acqua...non dovrà alimentare scarichi di rifiuti industriali", inoltre all'art. 5 che "l'acqua derivata dovrà essere restituita integralmente e dovrà essere esente da sostanze nocive all'agricoltura, all'ittica, all'igiene ed al bestiame";

Considerato che simili impegni sono, con leggi dello Stato e con disciplinari di subconcessioni, validi per tutte le acque utilizzate dalla Nazionale Cogne;

Constatato invece con rammarico che gli scarichi delle acque della Nazionale Cogne hanno nuovamente provocato una gravissima strage di pesci da Aosta a Pont Saint Martin nel fiume Dora Baltea;

DELIBERA

a) che venga esaminata l'opportunità di revocare la concessione fatta il 30 ottobre alla Nazionale Cogne per le acque del Buthier;

b) che la Giunta Regionale intraprenda l'azione giudiziaria necessaria nei confronti della Nazionale Cogne per i danni inflitti all'ittica regionale.

F.ti: Crétier Egidio - Germano Pietro

Il Presidente, MONTESANO, fa presente che sullo stesso argomento è stata altresì presentata dal Consigliere Tonino Aldo la seguente interpellanza, interpellanza che è stata trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza odierna:

INTERPELLANZA

Saputo che in questi giorni il fiume Dora Baltea è stato inquinato da sostanze venefiche, causando l'avvelenamento totale dell'intero patrimonio ittico lungo tutto il suo corso;

Rilevato che oltre al grave danno provocato a questo popolare sport, e al turismo stesso tali sostanze venefiche mettono in serio pericolo la vita stessa dei cittadini;

CHIEDO

all'Assessore Regionale all'Agricoltura quanto segue:

1) quali provvedimenti siano stati presi, o si intende prendere, nei confronti dei responsabili di tale inquinamento;

2) in che modo si intende indennizzare i consortisti del danno subìto;

3) in che modo si intende agire affinché i simili episodi non abbiano più a capitare, sia per preservare il patrimonio ittico, sia per la salvaguardia della vita stessa dei cittadini.

In fede

F.to: Tonino Aldo

Il Consigliere CRETIER riferisce che le acque della Dora Baltea sono state già inquinate per ben 5 volte dagli scarichi industriali dello Stabilimento siderurgico della Cogne, di Aosta, e, precisamente, il 3 aprile 1966, il 22 marzo 1969, il 25 marzo 1969, il 4 ottobre 1969 e il 14 febbraio 1971, con conseguenti gravi danni sia alla fauna ittica che all'agricoltura.

Il Consigliere TONINO chiede quali provvedimenti la Giunta abbia adottato o intenda adottare nei confronti dei responsabili dei lamentati inquinamenti delle acque della Dora Baltea che recano danni gravissimi al patrimonio ittico locale, con pregiudizio per l'esercizio della pesca, e che costituiscono, altresì, pericolo di avvelenamento per il bestiame e per la popolazione.

Fa presente che l'acqua della Dora Baltea, specie nella bassa Valle, viene derivata per l'irrigazione dei prati e degli orti e per l'abbeveraggio del bestiame.

Dichiara, pertanto, che occorre adottare misure protettive per evitare eventuali pericoli anche per l'incolumità degli abitanti.

Ritiene che la Regione debba intervenire anche per fare punire i responsabili dei lamentati pericoli e danni.

Chiede nuovamente quali provvedimenti la Giunta abbia adottato o intenda adottare in merito.

Il Consigliere MANGANONI ritiene che debbano essere accertati e puniti i responsabili dei lamentati inquinamenti.

L'Assessore BENZO riferisce in merito ai precedenti inquinamenti delle acque della Dora Baltea e alle denunce inoltrate alla Magistratura del locale Consorzio Tutela Pesca; riferisce altresì sugli accertamenti e le analisi in corso per gli scarichi degli stabilimenti siderurgici della Società Cogne di Aosta.

Fa presente che, non appena la Magistratura avrà ricevuto i risultati di tali analisi, particolarmente per quanto riguarda le analisi sui pesci morti in seguito a inquinamento, saranno presi i provvedimenti del caso nei confronti dei responsabili degli inquinamenti stessi.

Assicura che l'Amministrazione Regionale interverrà, per quanto di sua competenza per ottenere la neutralizzazione delle sostanze inquinanti accertate nelle acque di scarico dei predetti stabilimenti siderurgici.

L'Assessore ai Lavori Pubblici, ROLLANDOZ, fa presente che gli stabilimenti siderurgici di Aosta, della Soc. Naz. Cogne, dispongono, fra altro, di una derivazione di acqua di 1.710 litri al secondo dalla Dora Baltea e di una derivazione di 1.700 litri al secondo dal torrente di Buthier per gli usi industriali degli stabilimenti stessi, oltre a circa 1.500 litri al secondo di acqua derivati da numerosi pozzi di pompaggio siti nell'area degli stabilimenti stessi, per un totale quindi di circa 5.000 litri al secondo, con obbligo di restituire nella Dora Baltea l'acqua derivata esente da sostanze nocive per l'agricoltura, per l'ittica, per il bestiame e per la salute pubblica in genere.

Informa che la Soc. Naz. Cogne aveva ottenuto una autorizzazione provvisoria, limitata al periodo dell'ultima guerra, con decreto prefettizio 24.10.1943 n. 30175 per scaricare acque industriali nella Dora Baltea, con l'obbligo di studiare la possibilità di eliminare gli inconvenienti che potessero derivare da tale scarico.

Osserva che la Società Naz. Cogne, non avendo provveduto sino ad ora a richiedere la proroga di tale autorizzazione, scarica abusivamente nella Dora Baltea acque di rifiuto del suo stabilimento di Aosta dalla fine dell'ultima guerra in poi ed è, quindi, responsabile dei danni e dei pericoli derivanti dagli inquinamenti che ne possono derivare.

Fa quindi presente la necessità che l'Amministrazione Regionale si interessi affinché siano evitati i danni e i pericoli derivanti da tali inquinamenti, mediante accertamenti delle cause e dei responsabili degli inquinamenti stessi, nonché mediante la denuncia dei responsabili alla Autorità Giudiziaria e mediante lo studio e l'adozione di ogni provvedimento atto a prevenire e a reprimere rigorosamente i lamentati inconvenienti avvalendosi delle norme vigenti in materia.

L'Assessore all'Agricoltura, MAQUIGNAZ, riferisce che nel febbraio 1971 il locale Consorzio pesca ha inoltrato nuovamente alla Magistratura una denuncia circa i danni derivati dal recente inquinamento delle acque della Dora Baltea, con seguente moria di pesci lungo l'asse della Dora Baltea.

Fa presente che dalle analisi eseguite sui pesci morti è risultato che la morte è avvenuta per avvelenamento delle acque inquinate da composti di zolfo.

Illustra i pericoli che dall'inquinamento delle acque della Dora Baltea possono derivare anche all'agricoltura e alle persone.

Informa che, non risultando agli atti alcuna autorizzazione alla Società Cogne per lo scarico delle acque industriali nella Dora Baltea dopo la fine dell'ultima guerra, l'Assessorato all'Agricoltura indirizzò alla Società Cogne tre lettere in merito ai lamentati inconvenienti, richiedendo notizie circa l'autorizzazione eventuale allo scarico di acque industriali da parte degli Stabilimenti siderurgici si Aosta, lettere alle quali non è stata data alcuna risposta.

Fa presente che anche il Presidente della Giunta ha di recente indirizzato alla Direzione della Società Cogne una lettera in merito a quanto sopra.

Informa che sono in corso di ultimazione gli accertamenti tecnici da parte della Magistratura circa il recente inquinamento delle acque della Dora Baltea, in seguito ad una nuova denuncia inoltrata dal locale Consorzio Tutela Pesca.

Il Consigliere GERMANO dichiara essere di dominio pubblico che le lamentate morie di pesci nella Dora Baltea derivino da inquinamenti delle acque prodotto dagli scarichi industriali dello stabilimento siderurgico di Aosta della Società Naz. Cogne, inquinamenti che si verificano allorquando viene sospesa l'attività degli alti forni, con conseguente ripulitura degli alti forni stessi e scarico di acque di rifiuto.

Ritiene che la Giunta avrebbe dovuto agire più energicamente nei confronti degli stabilimenti siderurgici della Società Cogne mediante denuncia all'Autorità Giudiziaria e mediante provvedimenti di competenza della Regione, ad esempio mediante la revoca della subconcessione regionale per la derivazione di acque ad uso industriale dal torrente Buthier.

Fa presente che i danni e i pericoli derivanti dai lamentati inquinamenti non riguardano soltanto i pesci, ma anche l'agricoltura, il bestiame e gli abitanti della media e bassa Valle d'Aosta, per cui occorre intervenire energicamente.

Monsieur le Conseiller CAVERI fait noter qu'on doit aussi déplorer que les établissements sidérurgiques de la Société cogne d'Aoste provoquent une grave pollution atmosphérique locale, avec tous les dangers et les dommages qui en découlent pour la santé des ouvriers dans les établissements et de la population de la Ville d'Aoste.

Il déplore également l'attitude négative démontrée par la Société Nationale Cogne à l'occasion des requêtes formulées par l'Assessorat régional de l'Agriculture et il propose que l'Administration Régionale pourvoie à révoquer la subconcession régionale des eaux à usage industriel du torrent Buthier, ainsi qu'à la présentation d'une dénonciation à la Magistrature pour la décharge abusive d'eaux industrielles des établissements sidérurgiques d'Aoste dans les eaux de la Doire.

Il déclare qu'il est nécessaire d'intervenir énergiquement à l'égard des établissements sidérurgiques de la Société Nationale Cogne, soit pour ce qui concerne la pollution des eaux de la Doire, soit pour ce qui concerne la pollution atmosphérique.

Il Presidente della Giunta, DUJANY, ringrazia i presentatori della mozione e della interpellanza in discussione che hanno consentito di discutere dell'importante problema in esame.

Riferisce in merito ai precedenti delle denunce presentate alla Magistratura in seguito agli inquinamenti delle acque della Dora Baltea, nonché in merito ad un telegramma e ad una sua recente lettera trasmessa alla Società Cogne per l'adozione dei provvedimenti atti ad evitare l'inquinamento delle acque della Dora Baltea, con invito a chiedere la necessaria autorizzazione a scaricare nella Dora Baltea le acque industriali dello stabilimento siderurgico di Aosta.

Si riserva di adottare i provvedimenti del caso non appena avrà ricevuto risposta dalla Società Nazionale Cogne.

Il Consigliere FOSSON ritiene che la mozione in esame possa essere approvata anche allo scopo di aiutare l'azione da condurre dalla Presidenza della Giunta verso la Società Nazionale Cogne.

Ribadisce che si tratta di un problema grave e che necessita di urgente soluzione.

Il Consigliere GERMANO, con riferimento all'art. 5 del disciplinare di subconcessione in data 30.10.1970 rilasciato alla Cogne per la derivazione di acque dal torrente Buthier, ritiene che debbano essere adottati i provvedimenti del caso e che si debba approvare la mozione in esame.

Segue breve discussione fra il Presidente della Giunta e i Consiglieri GERMANO e FOSSON circa l'eventuale emendamento della mozione.

Il Consigliere RAMERA informa che sono in corso con la Direzione della Società Naz. Cogne trattative riguardanti vari problemi e suggerisce quindi, di trattare con la Società Cogne anche del problema dell'inquinamento delle acque della Dora Baltea e dell'inquinamento atmosferico.

Il Consigliere ANDRIONE fa presente che lo stabilimento siderurgico di Aosta ha emunto un gran quantitativo di acqua potabile mediante i pozzi di pompaggio siti nell'area dello stabilimento stesso, con conseguente abbassamento della falda freatica dalla quale veniva prelevata l'acqua ad usi potabili dell'acquedotto della Città di Aosta, per cui varie zone della Città sono rimaste temporaneamente prive di acqua potabile.

Ritiene che si debba dare precedenza ai prelevamenti di acqua potabile di falda ad uso alimentare e igienico rispetto agli usi industriali, per i quali potrebbe essere derivata acqua dalla Dora Baltea e dal torrente Buthier.

L'Assessore CHANTEL riferisce in merito ai gravi pericoli e danni derivanti anche alla popolazione dall'inquinamento delle acque della Dora e dall'inquinamento atmosferico creati dallo stabilimento siderurgico di Aosta della Società Naz. Cogne.

Ritiene, quindi, che si debba provvedere energicamente nei confronti della Società Cogne, tenuto conto anche dell'atteggiamento negativo dimostrato dalla Società Cogne stessa nella questione di cui si tratta.

Il Presidente, MONTESANO, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in esame, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione della mozione in discussione emendata come da proposta del Presidente della Giunta, Dujany.

Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente accerta e comunica che il Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventotto), ha approvato la sottoriportata mozione:

MOZIONE

Il Consiglio Regionale

ricordato che il 30 ottobre 1970 ha approvato la concessione delle acque del Buthier alla Nazionale Cogne e che nel disciplinare all'art. 1 è detto che "l'acqua...non dovrà alimentare scarichi di rifiuti industriali", inoltre all'art. 5 che "l'acqua derivata dovrà essere restituita integralmente e dovrà essere esente da sostanze nocive all'agricoltura, all'ittica all'igiene ed al bestiame";

considerato che simili impegni sono, con leggi dello Stato e con disciplinari di subconcessioni, validi per tutte le acque utilizzate dalla Nazionale Cogne;

constatato invece con rammarico che gli scarichi delle acque della Nazionale Cogne hanno nuovamente provocato una gravissima strage di pesci da Aosta a Pont Saint Martin nel fiume della Dora Baltea;

DELIBERA

a) che venga esaminata l'opportunità di revocare la concessione fatta il 30 ottobre 1970 alla Nazionale Cogne per le acque del Buthier;

b) che la Giunta Regionale intraprenda l'azione giudiziari necessaria nei confronti della Nazionale Cogne per la mancata osservanza delle norme previste in materia di scarico di acque industriali nei fiumi.

Il Consiglio prende atto.