Oggetto del Consiglio n. 63 del 31 marzo 1971 - Verbale

OGGETTO N. 63/71 - Riforma della RAI-TV. (Interpellanza)

Il Presidente, MONTESANO, dichiara aperta la discussione sulla seguente interpellanza presentata dal Consigliere Signor Dolchi Giulio, concernente l'oggetto: "Riforma della RAI-TV", interpellanza trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 31 marzo 1971 e giorni seguenti:

INTERPELLANZA

Premesso che un recente convegno organizzato dal nucleo socialista della RAI di Milano con l'adesione della Federazione Milanese del PSI, del Sindaco di Aniasi, di componenti della direzione del PSI ed altre personalità ha tracciato un panorama di tutte le proposte di riforma del mezzo radio-televisivo, ed ha suscitato notevole interesse fra i lavoratori e la stampa;

Considerato che il documento conclusivo indica, fra l'altro, come punti fondamentali di discussione:

"La costituzione nei centri della RAI-TV di strutture produttive dotate di autonomia decisionale d finanziaria per la ideazione, la realizzazione e la diffusione di programmi regionali e interregionali prevedendo l'inserimento istituzionale e organico dei centri regionali negli organi decisionali della programmazione nazionale; l'attribuzione ai Consigli regionali, come sintesi dei poteri degli Enti locali, dei poteri di intervento sulla conduzione aziendale con la creazione di organi democratici di vigilanza".

INTERPELLA

il Presidente della Giunta, o per lui, l'Assessore al Turismo, per sapere se vi è intenzione da parte della Giunta di prendere iniziative concrete in proposito e di esprimere il positivo parere della Regione valdostana alla riforma della RAI-TV in senso regionalista.

Distinti ossequi.

F.to: Giulio Dolchi

Il Consigliere DOLCHI fa presente che, nel presentare l'interpellanza di cui si tratta, ha inteso richiamare l'attenzione del Consiglio e della Giunta sulla necessità di una riforma della RAI-TV su basi regionali e, in proposito, informa che nel documento conclusivo approvato in un recente Convegno tenutosi a Milano, fra le molte indicazioni, è stata richiesta l'attribuzione ai Consigli regionali dei poteri di intervento sulla conduzione aziendale della RAI-TV, con la creazione di organi democratici di vigilanza.

Il Presidente della Giunta, DUJANY, dichiara che la Giunta è a conoscenza delle proposte di riforma del mezzo radio-televisivo espresse da Associazioni, Partiti e Sindacati, tra cui la Federazione milanese del Partito Socialista Italiano.

Dopo aver ricordato che il 15 dicembre 1972 scadrà la concessione statale del servizio in esclusiva della radio diffusione e della televisione da parte della RAI-TV, precisa che dopo la concessione da parte dello Stato, avvenuta nell'anno 1952, sono emersi due fatti nuovi: la nota sentenza della Corte Costituzionale nel 1970 e l'attuazione dell'ordinamento regionale.

Per quanto riguarda la citata sentenza, rileva che la Corte Costituzionale si è espressa in senso favorevole alla legittimità costituzionale della concessione stessa e della sua compatibilità con l'articolo 21 della Costituzione, che riconosce a tutti la possibilità di diffondere il pensiero con qualsiasi mezzo e, quindi, anche con lo strumento della radio-tele-diffusione.

Osserva tuttavia che i servizi della radio-tele-diffusione sono stati considerati dalla Corte Costituzionale, in base all'articolo 43 della Costituzione, come servizi pubblici essenziali e che solo in questo senso è legittimata la concessione all'Ente RAI.

Ritiene che per garantire il carattere di attività di preminente interesse generale ai servizi radio-televisivi sia necessario che i servizi stessi rispondano anche alle esigenze nate dall'ordinamento regionale.

Afferma che la nascita delle Regioni deve determinare una riforma nell'assetto tradizionale dell'Ente concessionario in relazione alle esigenze della nuova struttura regionale dello Stato.

Rileva che l'articolazione della RAI a livello regionale è un obiettivo che anche la Giunta Regionale si è posto in questo periodo che precede la data della scadenza della concessione alla RAI-TV.

Nell'assicurare l'interpellante che la Giunta Regionale informerà il Consiglio sulle iniziative assunte a tale scopo, dichiara di concordare sulla proposta che la Giunta esprima il parere favorevole della Regione in merito alla riforma della RAI-TV in senso regionalista.

Conclude, rilevando l'opportunità che il problema sia discusso e approfondito in sede di Commissione consiliare del Turismo, affinché ogni proposta in merito possa essere confortata dalle varie rappresentanze politiche nel Consiglio Regionale.

Il Consigliere DOLCHI dichiara di essere soddisfatto della risposta data dal Presidente della Giunta all'interpellanza ed augura che la Commissione consiliare per il Turismo possa esaminare il problema al più presto possibile.

Il Consiglio prende atto.