Oggetto del Consiglio n. 62 del 31 marzo 1971 - Verbale
OGGETTO N. 62/71 - Convitto di Aosta. - Allontanamento degli alunni convittori in seguito ad uno sciopero degli istitutori assistenti. (Interpellanza)
Il Presidente, MONTESANO, dichiara aperta la discussione sulla seguente interpellanza presentata dal Consigliere regionale Signor Giulio Dolchi, concernente l'oggetto: "Convitto di Aosta. - Allontanamento degli alunni convittori in seguito ad uno sciopero degli istitutori assistenti", interpellanza trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 31.3.1971 e giorni seguenti:
INTERPELLANZA
Risulterebbe che il rettore del Convitto di Aosta, in seguito ad uno sciopero di un giorno (giovedì 25 febbraio) degli istitutori assistenti per l'applicazione della circolare ministeriale che prevede aumenti salariali dal 1.1.1971 e per altre rivendicazioni, ha mandato a casa gli alunni convittori.
Il sottoscritto
INTERPELLA
l'Assessorato alla Pubblica Istruzione per sapere se è al corrente di una tale "serrata" tanto più che, malgrado gli educatori avessero ripreso l'attività lavorativa, le famiglie non sono più state avvertite e si prolunga, a mò di rappresaglia, un ingiustificato allontanamento dall'Istituto.
Fra questi alunni una cinquantina sono assistiti dall'Amministrazione Regionale.
Distinti saluti.
F.to: Giulio Dolchi
Il Consigliere DOLCHI illustra brevemente l'interpellanza soprariportata ponendo in rilievo lo stato di disagio in cui sono venuti a trovarsi gli alunni convittori e semi-convittori ospiti del Convitto Nazionale di Aosta per la serrata disposta dalla Direzione del Convitto stesso in seguito allo sciopero di un giorno, giovedì 25 febbraio u.s., effettuato dagli Istitutori-Assistenti per la mancata totale applicazione delle norme della circolare ministeriale del 15 gennaio 1971, recante norme circa l'aggiornamento ed il miglioramento degli emolumenti per i dipendenti dei Convitti Nazionali.
Fa presente di essere stato indotto a presentare l'interpellanza in esame dalla resistenza opposta dal Rettore del Convitto a trovare una soluzione equa per gli Istitutori sulla base della predetta circolare ministeriale e per il fatto che si è cercato di addossare ai predetti Istitutori la responsabilità per il disagio derivato agli alunni e alle famiglie degli alunni.
L'Assessore alla Pubblica Istruzione, LUSTRISSY, riferisce che, non appena venuto a conoscenza della serrata del Convitto disposta dalla Direzione dell'Istituto, egli cercò di dirimere la vertenza convocando le parti interessate e invitandole ad una franca discussione, ma non si giunse ad un esito positivo.
Informa di avere, quindi, inviato un telegramma al Ministero della Pubblica Istruzione chiedendo l'interessamento del Ministero stesso per la soluzione della vertenza.
Comunica che il predetto Ministero rispose richiamando la citata circolare ministeriale e precisando che erano in corso, a livello nazionale, trattative per la sistemazione in ruolo statale dei dipendenti dei Convitti Nazionali con funzioni di Assistenti.
Informa di avere quindi promosso una riunione del Consiglio di Amministrazione del Convitto, degli interessati e dei rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali, ma con esito negativo.
Aggiunge di avere inviato un altro telegramma al Ministero della Pubblica Istruzione informandolo della situazione e chiedendo l'invio d'urgenza in loco di un Ispettore ministeriale per la definizione della vertenza.
Conclude dichiarando che, secondo quanto gli risulta, il Direttore del Convitto sarebbe stato convocato per giovedì prossimo a Roma ed auspicando che la vertenza possa finalmente essere risolta nel migliore dei modi.
Il Consigliere DOLCHI prende atto delle comunicazioni dell'Assessore alla Pubblica Istruzione ed auspica che la vertenza possa concludersi rapidamente con piena soddisfazione degli Istitutori Assistenti e possa cessare lo stato di grave disagio creato dalla resistenza ingiustificata frapposta da chi aveva il dovere di provvedere all'applicazione della circolare ministeriale.
Il Consiglio prende atto.
