Oggetto del Consiglio n. 59 del 31 marzo 1971 - Verbale
OGGETTO N. 59/71 - Situazione impiegatizia della Sirca-Davit. (Interrogazione)
Il Presidente, MONTESANO, dichiara aperta la discussione sulla seguente interrogazione presentata dai Consiglieri regionali Signori Pedrini Ennio e Maghetti Carlo, concernente l'oggetto: "Situazione impiegatizia della Sirca-Davit", interrogazione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 31 marzo 1971 e giorni seguenti:
INTERROGAZIONE
I sottoscritti Consiglieri regionali liberali, sentite e raccolte alcune voci che affermano come gli impiegati della SIRCA-DAVIT di Arnaz, contrariamente agli accordi presi in sede competente con il Presidente della Giunta, avrebbero ricevuto la lettera di licenziamento anziché essere messi in cassa integrazione.
INTERROGANO
il Presidente stesso per sapere se la notizia corrisponda al vero e, se positiva, quali provvedimenti si intendano prendere a tutela di questi lavoratori.
Si proporrebbe, in caso di impossibilità di ulteriori trattative, un diretto interessamento finanziario della Regione.
Si ossequia.
I CONSIGLIERI REGIONALI
F.ti: Ennio Pedrini - Carlo Maghetti
Il Consigliere MAGHETTI fa presente che, scopo dell'interrogazione in questione, è di richiamare l'attenzione della Giunta sulla precaria situazione del personale impiegatizio licenziato dalla Società SIRCA-DAVIT, di Arnaz, e di sollecitare la concessione da parte dell'Amministrazione Regionale di un aiuto finanziario a favore di tale personale.
Il Presidente della Giunta, DUJANY, riferisce brevemente sui procedimenti della questione oggetto dell'interrogazione e, dopo aver precisato che la Società SIRCA-DAVIT ha chiuso lo stabilimento di Arnaz in data 28 febbraio u.s., informa di avere preso immediatamente contatto con l'Ing. Pesenti, Dirigente di detta Società, al quale ha vivamente raccomandato di prendere in esame la possibilità di porre in Cassa di integrazione tutto il personale dipendente.
Comunica che, purtroppo, ciò non è stato possibile perché alla Cassa integrazione sono ammesse soltanto le maestranze degli stabilimenti la cui lavorazione è sospesa per motivi particolari e non le maestranze di Società poste in liquidazione, caso della Società SIRCA-DAVIT.
Informa che varie riunioni ed incontri furono da lui promossi tra le Organizzazioni Sindacali e i rappresentanti del Gruppo azionario della Società SIRCA-DAVIT ma, purtroppo, senza alcun esito favorevole.
Riferisce che ora la vertenza dalla sede regionale è passata alla sede ministeriale competente e che, secondo quanto gli risulta, il Ministro del Lavoro avrebbe convocato le Organizzazioni Sindacali ed i rappresentanti dei datori di lavoro per l'esame della vertenza.
Aggiunge che, dalle ultime notizie pervenutegli ieri sera, della vertenza starebbero ora interessandosi, oltre il Ministero del Lavoro, il Ministero delle Partecipazioni Statali ed altri Ministeri, perché verrebbe preso in esame il problema, molto più ampio, della situazione economica ed occupazionale della Bassa Valle d'Aosta.
Ritiene che, allo stato attuale delle cose, sia opportuno vedere quale soluzione avrà il problema in sede ministeriale, prima di prendere in esame eventuali iniziative di intervento finanziario regionale a favore del personale impiegatizio della SIRCA-DAVIT.
Il Consigliere PEDRINI fa presente che da varie settimane presso la SIRCA-DAVIT non si lavora e che gli impiegati ed operai di detta Società, soprattutto quelli più anziani e con famiglia a carico, non possono provvedere alle necessità delle proprie famiglie.
Ritiene doveroso per l'Amministrazione Regionale di venire in aiuto agli ex-dipendenti disoccupati di detta Società e raccomanda, quindi, vivamente alla Giunta di esaminare la possibilità di un intervento finanziario immediato.
Il Presidente della Giunta, DUJANY, esprime l'avviso che non sia opportuno cercare di ovviare ad una situazione così grave con la concessione di un aiuto finanziario assistenziale, che avrebbe l'aspetto di elemosina, a favore degli ex-dipendenti della Società SIRCA-DAVIT; dichiara, quindi, che il problema va affrontato con decisione, cercando di giungere a soluzioni concrete e definitive che diano la possibilità di una continuità di lavoro alle maestranze degli stabilimenti industriali della bassa Valle d'Aosta.
Il Consiglio prende atto.
