Oggetto del Consiglio n. 73 del 5 aprile 1971 - Verbale
OGGETTO N. 73/71 - Legge regionale concernente l'approvazione del bilancio di previsione della Regione Valle d'Aosta per l'anno 1971.
Il Presidente, MONTESANO, invita il Consiglio a continuare l'esame e la discussione del bilancio di previsione della Regione Valle d'Aosta per l'anno finanziario 1971, come da progetto predisposto dalla Giunta e da approvare con legge regionale, in relazione agli atti trasmessi in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 31 marzo 1971 e giorni seguenti:
(Omissis
Seguono gli allegati già trasmessi ai Signori Consiglieri: relazione al bilancio e progetto di bilancio)
Il Presidente, MONTESANO, - fatto presente che nell'adunanza del mattino il Consiglio ha ultimato la discussione dei capitoli di spesa di competenza dell'Assessorato alle Finanze - dichiara aperta la discussione sullo stato di previsione di spesa dell'Assessorato dell'Agricoltura e Foreste.
ASSESSORATO AGRICOLTURA E FORESTE
(D.L.C.P.S. 23.12.1946 n. 532)
L'Assessore MAQUIGNAZ premette che intende fare una breve relazione introduttiva allo stato di previsione della spesa di competenza dell'Assessorato all'Agricoltura e Foreste per illustrare l'impostazione data al bilancio e per informare i Consiglieri sugli orientamenti che l'Assessorato intende seguire nel corso dell'anno.
Fa notare anzitutto che la previsione di spesa per l'anno 1971 è di lire 3.128.000.000, con una differenza in meno di lire 53 milioni in confronto alla previsione di spesa dello scorso anno (lire 3.181.000.000).
Fa presente che mancano quest'anno i fondi del Piano Verde ed i fondi previsti dalla legge n. 614 del 20 luglio 1966 (costruzione di opere pubbliche nei comprensori di bonifica montana e nelle zone depresse non montane dell'Italia centro-settentrionale), per una cifra complessiva di circa lire 800.000.000.
Osserva che la Giunta ha compiuto notevoli sforzi per cercare di sopperire alla carenza dei fondi statali suddetti ed, infatti, l'ammontare della previsione di spesa del bilancio del corrente anno è inferiore di sole lire 53 milioni a quello del bilancio dell'anno scorso.
Informa che in questi ultimi giorni il Ministero dell'Agricoltura ha comunicato all'Assessorato l'assegnazione dei seguenti fondi statali in base al decretone:
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Lire 150 milioni |
per opere pubbliche di bonifica montana; |
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Lire 120 milioni |
per opere pubbliche di miglioramento fondiario in montagna; |
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Lire 35 milioni |
per opere di forestazione; |
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Lire 100 milioni |
per interventi e opere di sistemazione idraulico-forestali. |
Comunica che, aggiungendo tali cifre, la previsione di spesa del bilancio dell'Assessorato dell'Agricoltura e Foreste ammonta a lire 3.533.000.000.
Circa l'impostazione data al bilancio, precisa che l'80-90% delle somme stanziate è previsto in base a provvedimenti a suo tempo approvati dal Consiglio Regionale ed osserva che l'Assessorato non può sopprimere tali previsioni di spesa sino a quando i provvedimenti di cui si tratta non saranno modificati o revocati dal Consiglio.
Per quanto riguarda le spese in conto corrente, accenna gli stanziamenti previsti per spese e contributi pe attività sperimentali e dimostrative, ai fondi stanziati per la costruzione e sistemazione di casermette forestali, per la Scuola di Agricoltura e per lo Stabilimento Ittiologico di Morgex, nonché ai contributi vari che, in base a leggi regionali, sono erogati al Parco Nazionale del Gran Paradiso, al Comitato Caccia, al Consorzio Pesca, alla Scuola di Agricoltura ed infine ai contributi che vengono erogati ad Enti, a Consorzi, Associazioni ed Istituti che svolgono attività interessanti l'agricoltura.
Accenna poi alle spese e contributi previsti per investimenti produttivi e, cioè, per il miglioramento del patrimonio zootecnico, per il risanamento e la selezione del bestiame.
Per quanto riguarda la bonifica sanitaria del bestiame, informa che la validità attuale della relativa legge regionale a suo tempo approvata è stata riconosciuta anche da una apposita Commissione che ha discusso i vari problemi di competenza dell'Assessorato Agricoltura e Foreste, per cui ritiene non necessaria, per il momento, la revisione di tale legge; ammette, invece, che potrebbero essere riesaminate le disposizioni che riguardano l'applicazione pratica della legge stessa.
Riferisce, quindi, circa le somme stanziate in bilancio per spese e contributi per la costruzione di fabbricati per la raccolta, conservazione e vendita di prodotti agricoli, per la tutela e l'incremento dei prodotti tipici, per la viabilità rurale, per le opere di irrigazione, per le case rurali, per l'incremento delle produzioni agricole pregiate (vigneti e frutteti) e per i lattodotti.
Rileva che gli investimenti produttivi comportano una spesa complessiva di lire 2 miliardi e 500 milioni per interventi vari e che le spese previste per gli investimenti relativi ai Servizi agrari ammontano a lire 2 miliardi e 222 milioni.
Passando ad illustrare le spese previste per i Servizi forestali, riferisce in merito alle opere pubbliche di bonifica montana da eseguire nel corso dell'anno ed alle opere pubbliche da sussidiare (strade, acquedotti, fognature, teleferiche), per un ammontare di spesa di lire 1.176.000.000.
Accenna ancora alle spese per miglioramenti fondiari, per opere di manutenzione idraulico-forestali, rimboschimenti e opere paravalanghe.
Precisa che le spese per i Servizi forestali ammontano nel complesso a lire 2.211.000.000.
Per quanto riguarda gli orientamenti da seguire nel corso dell'anno, informa che è intendimento dell'Assessorato di operare per la valorizzazione delle produzioni agricole sui mercati, promuovendo anzitutto la costituzione di Organizzazioni associative necessarie per i settori ove non ne esistono ancora, come ad esempio nel settore agricolo; quindi potenziare l'assistenza tecnico-economico-sociale agli agricoltori ed incentivare le iniziative più valide, contribuendo in misura maggiore al finanziamento di varie iniziative, che illustra.
Circa i provvedimenti legislativi in corso si studio, ritiene che i più importanti siano quelli concernenti la legge sulle strutture per favorire la cooperazione (caseifici, magazzini di frutta, stalle sociali, cantine di invecchiamento, stalle di raccolta per la commercializzazione del bestiame) e la fideiussione ai Consorzi e alle Cooperative per consentire l'utilizzo dei mutui previsti dalle norme FEOGA.
Precisa che altro provvedimento legislativo in corso di studio concerne il trasferimento alla Regione delle competenze amministrative del Commissariato degli usi civici e Consorterie e la regolamentazione delle varie Consorterie uti-universi.
Comunica che l'Ispettore forestale sta attualmente predisponendo la bozza di una nuova legge forestale che tenga conto delle esigenze attuali e delle prospettive future in questo settore, avendo riguardo alla funzione protettiva del bosco per la stabilità del suolo, per la sicurezza contro le valanghe, per la conservazione dell'aspetto paesaggistico e tenendo conto del problema delle infrastrutture turistiche, del problema degli insediamenti umani nelle vicinanze del bosco e dei rimboschimenti delle zone meno produttive e marginali nelle quali l'agricoltura non sarà più praticata.
Aggiunge che è pure intendimento dell'Assessorato di studiare un provvedimento legislativo recante provvidenze per aiutare le giovani famiglie che intendono dedicarsi al lavoro dell'agricoltura.
Invita i membri delle competenti Commissioni consiliari a prendere in favorevole esame, al più presto possibile, i provvedimenti di cui si tratta, necessari per il progresso nel campo dell'agricoltura.
Rileva che, dall'esame del bilancio dell'Agricoltura, emerge chiaramente l'orientamento di concentrare e aumentare i fondi verso gli interventi principali e più importanti, mantenendo inalterati, per quanto possibile, gli stanziamenti dei capitoli di spesa relativi agli interventi di secondaria importanza.
Dichiara di non poter terminare il suo intervento senza porre in evidenza la grave situazione in cui si trova attualmente l'Assessorato all'Agricoltura e Foreste per la carenza di personale, soprattutto di personale della carriera direttiva, carenza che è maggiormente sentita nei Servizi forestali.
Fa presente che l'Assessorato dispone attualmente di soli due Ispettori forestali e che un terzo Ispettore sarà assunto al termine dell'espletamento del concorso pubblico in corso di svolgimento.
Fa notare che la Regione Trentino-Alto Adige ha ben 65 Ispettori, ognuno dei quali sovrintende ai Servizi forestali per una superficie di 20 mila ettari di bosco e che la Regione Friuli Venezia Giulia ha 25 Ispettori, ognuno dei quali sovrintende ai Servizi forestali per una superficie di 31 mila ettari di bosco, mentre la Regione Valle d'Aosta, anche calcolando che gli Ispettori siano tre, ognuno di essi dovrebbe sovrintendere ai Servizi forestali per una superficie di 24 mila ettari di bosco.
Osserva che, con l'attuale ridotto numero di personale direttivo forestale, l'Assessorato non è in grado di provvedere adeguatamente alla mole di lavoro a cui ha accennato in precedenza, né può esaminare con la dovuta attenzione le deliberazioni delle Amministrazioni comunali concernenti le martellate di piante, né può seguire bene tutti i problemi di carattere forestale.
Auspica che, in occasione della prossima discussione sulla programmazione, il Consiglio voglia soffermarsi attentamente sui problemi dell'agricoltura e vedere quali dei provvedimenti a suo tempo adottati debbano essere revocati e sostituiti da nuovi provvedimenti più rispondenti alla realtà e alle attuali necessità.
Dichiara di concordare su alcune richieste scritte dal Consigliere Chamonin concernenti provvedimenti in favore dell'agricoltura, come da lettera inviata al Presidente della Giunta, ma formula riserve su alcune altre richieste.
Assicura, comunque, che la Giunta è disposta ad affrontare e a risolvere tali problemi di interesse dell'agricoltura, che stanno a cuore a tutti i Consiglieri.
Il Consiglio procede quindi all'esame degli stanziamenti di spesa dei vari capitoli del bilancio dell'Assessorato all'Agricoltura e alle Foreste.
TITOLO I
SPESE CORRENTI
SEZIONE IV - AZIONE E INTERVENTO IN CAMPO ECONOMICO
CATEGORIA II - Personale.
CATEGORIA IV - Acquisto di beni e servizi.
Il Consigliere DOLCHI, riferendosi all'accenno fatto dall'Assessore Maquignaz alla necessità di adeguare il personale forestale alla mole di lavoro da compiere, rammenta che nell'Amministrazione Regionale vi sono oltre 200 dipendenti non di ruolo, la maggioranza dei quali sono giornalieri ed altri assunti saltuariamente e che vengono pagati su presentazione di fattura o con liste paga quindicinali o mensili.
Rileva che un tale stato di cose, oltre a danneggiare gli interessi di tale categorie di personale, reca nocumento al normale svolgimento del lavoro, per cui è indispensabile che il problema della sistemazione di detto personale sia definito al più presto.
Il Consigliere SAVIOZ dichiara di condividere quanto detto dall'Assessore Maquignaz circa la carenza di personale, soprattutto direttivo, nei Servizi Forestali ed osserva che tale carenza si riflette negativamente sull'economia boschiva della Valle d'Aosta. Osserva, inoltre, che, mancando precisi orientamenti da parte del Corpo Forestale, l'utilizzazione dei boschi avviene in modo non sempre razionale, poiché, ad esempio, i boschi di proprietà privata vengono depauperati in seguito a eccessivi tagli di piante, mentre, per contro, i boschi di certe consorterie vanno depauperandosi per il mancato o non tempestivo sfruttamento.
Rileva che questo problema viene dibattuto da anni in seno al Consiglio Regionale senza giungere ad una soluzione ed è ormai necessario risolvere il problema stesso per non compromettere gravemente l'economia boschiva locale.
Concorda, quindi, sulla necessità di assumere in servizio, al più presto, nuovi Ispettori forestali, sia pure in via provvisoria, e anche aumentare il numero delle giardie forestali.
Si dà atto che i Capitoli dal n. 293 al n. 326 compresi sono approvati dal Consiglio ad unanimità di voti favorevoli e senza discussione.
CATEGORIA V - Trasferimenti.
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Capitolo 332 - |
Spese per contributi al Parco Nazionale Gran Paradiso (legge 9 ottobre 1967 n. 959) |
L. |
48.000.000 |
Il Consigliere SAVIOZ rileva che il Consiglio Regionale aveva approvato l'aumento del contributo annuo regionale al Parco Nazionale Gran Paradiso a condizione che l'Ente Parco corrispondesse un equo indennizzo ai proprietari di terreni, situati nel territorio del Parco, danneggiati dalla fauna del Parco stesso, nonché aumentasse la retribuzione mensile alle guardie del Parco.
Chiede se l'Ente Parco abbia provveduto a quanto sopra.
L'Assessore CHANTEL informa che l'Ente Parco ha stanziato la somma di lire 18 milioni, da devolvere tramite le Amministrazioni dei Comuni situati nel territorio del Parco, per il risarcimento dei danni causati dalla fauna del Parco.
Si dà atto che i Capitoli dal n. 332 al n. 340 compresi sono approvati dal Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli e senza discussione.
TITOLO II
SPESE IN CONTO CAPITALE
SEZIONE IV - AZIONE E INTERVENTO IN CAMPO ECONOMICO
CATEGORIA I - Beni ed opere immobiliari a carico della Regione.
CATEGORIA II - Beni immobili, macchine e attrezzature a carico della Regione.
CATEGORIA III - Trasferimenti.
- Servizi Agrari e Zootecnici -
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Capitolo 362 - |
Spese per la bonifica sanitaria del bestiame (leggi regionali 28.6.1962 n. 13 e 30.8.1970 n. 24) |
L. |
420.000.000 |
Il Vice Presidente FOSSON, dopo aver premesso che concorda per la massima parte su quanto detto dall'Assessore Maquignaz nella sua relazione, dichiara che intende esporre alcune sue considerazioni, in particolare per quanto riguarda il problema della bonifica sanitaria del bestiame.
Fa presente che, allorquando è stato affrontato tale problema, la situazione sanitaria del bestiame bovino valdostano era disastrosa, perché più del 53% del bestiame era affetto da mastite, il che aveva riflessi negativi anche sulla produzione della fontina che presentava scarti sino all'80%.
Osserva che, con l'attuazione della bonifica sanitaria del bestiame e, quindi, con l'eliminazione della mastite, il primo risultato conseguito è stato quello della diminuzione degli scarti che, dall'80%, sono scesi al 20%.
Ricorda che altra malattia da cui era affetto il 12-15% del bestiame bovino era la brucellosi e che i bovini valdostani, molto richiesti da altre zone dell'Italia, non potevano essere esportati dalla Valle d'Aosta perché occorreva il certificato di sanità, che ovviamente non poteva essere rilasciato.
Comunica che, per combattere ed arginare tale malattia, i cui effetti sono molto perniciosi, si è provveduto alla vaccinazione dei vitelli e all'abbattimento del bestiame malato non più recuperabile.
Accenna pure alla tubercolosi, da cui era affetto il bestiame bovino per una percentuale inferiore al 10%, malattia che doveva, peraltro, essere combattuta anche perché trasmissibile alle persone.
Fa presente che l'attuazione della bonifica sanitaria del bestiame non è stata facile inizialmente a causa della propaganda contraria svolta da certe forze politiche, ciò che ebbe come risultato che furono frapposte resistenze da parte dei contadini, influenzati da tale propaganda.
Informa che fu fatto presente agli agricoltori recalcitranti che, se essi avessero rifiutato la loro collaborazione per la bonifica sanitaria del bestiame, l'Amministrazione Regionale li avrebbe costretti all'osservanza della legge in questione, ciò che fu fatto.
Rammenta che, in sede di pratica applicazione della bonifica sanitaria, vi furono purtroppo degli agricoltori che riuscirono a speculare anche in questo campo, usufruendo indebitamente dei contributi che, a' sensi della legge in questione, vengono corrisposti a titolo di indennizzo per la macellazione di bovini infetti e per l'acquisto di altro bestiame.
Fa presente la necessità di adottare urgenti provvedimenti per evitare ogni speculazione.
Fa notare che l'Assessore Maquignaz ha riconosciuto la validità e la bontà del piano di risanamento del bestiame.
Ritiene opportuno fare il punto della attuale situazione sanitaria del bestiame, rilevando che da quando sono state emanate le norme per il risanamento del bestiame in Valle d'Aosta, nei riguardi della brucellosi, tubercolosi e mastiti, molto tempo è trascorso e potrebbe, quindi, darsi che vi siano oggi tecniche nuove e più convenienti da adottare per la bonifica sanitaria del bestiame.
Riferendosi all'intendimento dell'Assessorato all'Agricoltura e Foreste di studiare ed elaborare un provvedimento che stabilisca agevolazioni particolari per invogliare i giovani a dedicarsi al lavoro dell'agricoltura, iniziativa sulla quale concorda, afferma che bisogna, in primo luogo, promuovere la preparazione professionale dei giovani addetti all'agricoltura, perché oggigiorno l'agricoltore deve avere nozioni adeguate anche in materia di preparazione chimica dei terreni, di biologia e di altri problemi agricoli.
Rileva che, purtroppo, non sono numerosi i giovani che frequentano la Scuola di Agricoltura di Aosta e che pochi di essi hanno una estensione di campagna tale che permetta loro di vivere adeguatamente.
Osserva che vi è, inoltre, da combattere un fattore psicologico che consiste nel fatto che i giovani che si dedicano all'agricoltura si considerano in condizioni di inferiorità in confronto ai giovani che lavorano nell'industria.
Dichiara che è compito dell'Amministrazione Regionale di dare una maggiore dignità all'agricoltore, adottando quei provvedimenti che servano a migliorarne il tenore di vita, cosa che è possibile creando condizioni migliori di lavoro.
Fa presente che, per conseguire tale scopo, occorre anche inculcare negli agricoltori lo spirito cooperativistico, prospettando loro i grandi vantaggi derivanti dalla meccanizzazione e dalla cooperazione, ad esempio il notevole risparmio di tempo e di fatica, specialmente se costruissero delle stalle-cooperative modello, razionali ed attrezzate modernamente anche per la mungitura meccanica.
Conclude, dichiarando di essere favorevole alla istituzione del Servizio di assistenza tecnico-economico-sociale per l'agricoltura, sempre che a tale Servizio siano addetti dei tecnici capaci ed appassionati del loro lavoro; si dichiara, invece, contrario alla creazione di uffici periferici, poco controllabili, per il funzionamento di tale istituendo Servizio.
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Capitolo 367 - |
Spese, contributi e sussidi per l'incremento delle macchine e delle attrezzature agricole |
L. |
100.000.000 |
Il Consigliere SAVIOZ lamenta che i contributi di cui si tratta siano pagati con molto ritardo, il che provoca lamentele da parte dei beneficiari dei contributi stessi; chiede, quindi, al Presidente della Giunta di volersi interessare affinché, per l'avvenire, si eviti tale inconveniente.
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Capitolo 371 - |
Contributi in conto capitale nelle spese di costruzione di lattodotti e di impianti annessi (legge regionale 12.7.1969, n. 8) |
L. |
30.000.000 |
Il Consigliere SAVIOZ chiede precisazioni in merito ai contributi concessi dall'Amministrazione Regionale a' sensi della legge regionale del 12 luglio 1969 n. 8.
Richiama quindi l'attenzione della Giunta e del Consiglio sul problema della ricomposizione della proprietà agricola, rilevando che molti appezzamenti di terreno sono ormai abbandonati e quindi sterili perché, a causa del loro eccessivo spezzettamento, i contadini non hanno interesse a coltivarli; chiede che si esamini la possibilità di affrontare lo studio e la soluzione di tale problema.
Dichiara di concordare con l'Assessore Maquignaz sull'opportunità di un riesame dei provvedimenti a suo tempo adottati a favore dell'agricoltura, per abrogare i provvedimenti ormai superati e per adottare nuovi provvedimenti recanti provvidenza più corrispondenti alle attuali necessità dell'economia agricola locale.
Il Consigliere CHAMONIN ringrazia l'Assessore MAQUIGNAZ per le assicurazioni dategli in relazione alle varie richieste da lui fatte al Presidente della Giunta Regionale a nome del Mouvement Autonomiste Valdôtain nell'interesse degli agricoltori.
Riferendosi quindi alla relazione dell'Assessore stesso, dichiara di concordare sulla necessità di valorizzare la produzione agricola (lattiero-casearia, frutticoltura e viticoltura), di potenziare l'assistenza tecnico-economico-sociale agli agricoltori, nonché sulla necessità di incentivare le iniziative maggiormente valide a scapito, se necessario, delle iniziative economicamente meno valide e meno attuali, nonché sulla proposta di aiutare le giovani famiglie che si dedicano all'agricoltura.
In merito al problema della bonifica sanitaria del bestiame, dichiara di condividere il punto di vista espresso dal Vice Presidente Fosson sull'opportunità di fare il punto della situazione attuale del risanamento del bestiame.
Circa il problema della ricomposizione fondiaria, esprime il dubbio che in Valle d'Aosta possa essere risolto tale problema, dato l'eccessivo spezzettamento della proprietà ed in considerazione del fatto che, dopo due o tre trapassi per successione o divisione, la proprietà diviene nuovamente polverizzata.
Il Consigliere BANCOD, dopo aver dichiarato di concordare su quanto detto dal Vice Presidente Fosson in merito al problema della bonifica sanitaria del bestiame, raccomanda all'Assessore all'Agricoltura di fare effettuare visite sopralluogo nelle stalle situate in frazioni di alta montagna, al fine di accertare l'osservanza delle norme vigenti in materia di igiene e sanità delle stalle e per evitare il diffondersi della tubercolosi bovina.
Dichiara pure di concordare sulla raccomandazione formulata dal Consigliere Savioz per il sollecito pagamento dei contributi e sussidi per l'incremento delle macchine e attrezzature agricole.
Richiama, infine, l'attenzione dell'Assessore sull'opportunità di costruire Caseifici nella media Valle e specialmente nella zona dei Comuni di Verrayes e di Chambave.
Il Consigliere TONINO, premesso che in questi ultimi anni sono sorte in Valle d'Aosta diverse Associazioni di viticoltori e che nel Comune di Donnaz sta per costituirsi una Cooperativa fra i viticoltori, fa presente che tali Associazioni lamentano la mancanza di adeguata assistenza da parte dell'Amministrazione Regionale per quanto riguarda l'uso ed i tipi di anticrittogamici che i viticoltori possono adoperare per combattere le malattie dei vigneti (cita il "ragno rosso" che distrugge tutti i vigneti).
Aggiunge che tali Associazioni lamentano anche la mancanza di vivai per tipi di vitigni vari adatti alle varie zone della Valle e raccomanda, quindi, all'Assessore di interessarsi anche di questo problema.
L'Assessore MAQUIGNAZ risponde ai vari quesiti e rilievi formulati dai Consiglieri che hanno preso la parola dichiarando, anzitutto, di concordare sulla proposta di riesaminare il problema della bonifica sanitaria del bestiame e di fare il punto della situazione attuale.
Ritiene che, a tale scopo, potrà essere indetta una riunione alla quale dovrebbero partecipare, fra altri, anche i tecnici che a suo tempo diedero la loro collaborazione per l'impostazione del piano di bonifica sanitaria, affinché gli stessi possano esprimere il loro parere sui risultati ottenuti.
In merito al ritardo nel pagamento dei contributi per l'incremento delle macchine e attrezzature agricole, fa presente che il ritardo è dovuto al fatto che le domande di concessione dei contributi di cui si tratta sono assai numerose ed aumentano sempre più, per cui i fondi stanziati in bilancio a tale scopo non sono più sufficienti.
Precisa che molte di tali domande di contributo sono presentate da operai-contadini proprietari di piccole aziende e meritevoli di aiuto finanziario.
Fa presente che il problema dovrà formare oggetto di esame da parte della Commissione consiliare per l'agricoltura, che dovrà anche stabilire se debba essere aumentato lo stanziamento per la concessione dei contributi di cui si tratta o se, per l'avvenire, debbano essere respinte le domande presentate da operai-contadini proprietari di piccole aziende.
Per quanto concerne la concessione di contributi nelle spese di costruzione di lattodotti e di impianti connessi, informa che all'Assessorato all'Agricoltura e Foreste sono pervenute solo 2 o 3 domande per la costituzione di lattodotti nelle zone del Breuil, perché nel Capoluogo di Valtournenche già funziona un Caseificio, mentre invece nessuna domanda è pervenuta da altre zone della Valle d'Aosta nonostante l'attiva propaganda svolta.
Circa il problema della ricomposizione della proprietà fondiaria, rileva che, come giustamente fatto osservare dal Consigliere Chamonin, esistono notevoli difficoltà a causa dell'eccessivo spezzettamento della proprietà in Valle d'Aosta ed anche per il fatto che qualsiasi azienda, dopo 2 o 3 trapassi conseguenti a divisioni tra coeredi, viene praticamente polverizzata.
Ritiene che l'unica possibilità per ovviare agli inconvenienti derivanti dall'eccessivo spezzettamento della proprietà fondiaria sia data dalla gestione collettiva o dall'affitto di varie aziende per la conduzione in proprio.
Rispondendo al Consigliere Bancod, fa presente che il problema del risanamento delle stalle è stato già affrontato poiché esistono provvidenze particolari a favore degli agricoltori per la ricostruzione di case rurali, di mayens e di alpeggi, tanto è vero che i contributi concessi ogni anno a tale scopo ammontano a cifre rilevanti.
In merito alla raccomandazione fatta dal Consigliere Bancod di provvedere a costruire un Caseificio nella media Valle e, possibilmente, nella zona dei Comuni di Verrayes e di Chambave, dichiara che occorre anzitutto che gli agricoltori interessati dei Comuni di Châtillon, Chambave, Verrayes e St. Denis si riuniscano in Cooperative od in Consorzi a tale scopo.
Rispondendo, infine, al Consigliere Tonino, comunica che l'Amministrazione Regionale ha istituito un Servizio di assistenza per i viticoltori, d'intesa e con la collaborazione dell'Associazione dei viticoltori.
- Servizi forestali -
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Capitolo 375 - |
Spese e contributi per rimboschimenti, viabilità montana, per sistemazione di terreni franosi, per lavori di arginatura e correzione torrenti, per esecuzione di paravalanghe e per l'esecuzione di opere pubbliche nei comprensori di bonifica montana |
L. |
300.000.000 |
Il Consigliere MANGANONI rileva che, mentre alcuni boschi vengono depauperati dall'eccessivo taglio di piante, altri boschi non possono essere convenientemente sfruttati per mancanza di strade nelle foreste, con la conseguenza che le piante marciscono sul posto ed impediscono così la crescita di piante nuove, il che viene ad alterare l'equilibrio idro-geologico del terreno.
Fa presente che il trasporto del legname dalle foreste al fondo valle mediante teleferiche è troppo costoso e che, pertanto, occorre costruire strade nei boschi che ne sono privi per facilitarne lo sfruttamento.
Si dà atto che i Capitoli dal n. 345 al n. 440 compresi sono approvati dal Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli e senza discussione.
ASSESSORATO INDUSTRIA E COMMERCIO
(Art. 12 D.L.L. 7 settembre 1945, n. 545 e artt. 1 e 11 D.L.C.P.S. 23.12.1946 n. 532)
TITOLO I
SPESE CORRENTI
SEZIONE II - ISTRUZIONE E CULTURA
Si dà atto che i Capitoli dal n. 450 al n. 480 compresi sono approvati dal Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli e senza discussione.
TITOLO II
SPESE IN CONTO CAPITALE
SEZIONE IV - AZIONE E INTERVENTO IN CAMPO ECONOMICO
CATEGORIA III - Trasferimenti.
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Capitolo 487 - |
Contributi straordinari ad aziende industriali in applicazione delle leggi regionali 21.8.1962 n. 20 e 11.3.1968 n. 8 |
L. |
150.000.000 |
Il Consigliere MANGANONI rammenta di aver chiesto nell'adunanza del mattino al Presidente della Giunta di informare il Consiglio sull'esito delle trattative svoltesi a Roma con il Ministero delle Partecipazioni Statali in merito alle note questioni della Società Sirca-Davit, Brambilla Costruzioni e del nuovo costruendo Stabilimento Sadea e di non aver avuto le informazioni richieste.
L'Assessore ALBANEY risponde che le informazioni richieste dal Consigliere Manganoni sono state fornite nell'adunanza del mattino dal Presidente della Giunta, Dujany, allorquando il Consigliere Manganoni si era assentato dall'aula consiliare.
Riferisce, comunque, brevemente al riguardo e ricorda che il Presidente della Giunta, a conclusione del suo intervento, ha invitato la Commissione consiliare per gli Affari Generali e Finanze e la Commissione consiliare per l'Industria e Commercio a riunirsi al più presto per formulare proposte in merito alla ubicazione del costruendo stabilimento Sadea.
Si dà atto che i Capitoli nn. 486 e 487 sono approvati dal Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli e senza discussione.
ASSESSORATO AI LAVORI PUBBLICI
(D.L.L. 7.9.1945 n. 545 e D.L.C.P.S. 23.12.1946 n. 532)
L'Assessore ROLLANDOZ illustra brevemente lo stato di previsione di spesa dell'Assessorato ai Lavori Pubblici ed informa che la previsione di spesa globale per l'anno 1971 è di lire 3.633.300.000, inferiore alla previsione di spesa dello scorso anno a causa della mancata assegnazione di fondi statali per gli interventi già previsti dalla legge n. 614 del 20 luglio 1966.
Riferisce che le spese correnti risultano aumentate del 6,29% in seguito all'aumento del costo del personale e del costo dei beni e dei servizi.
Rileva che dall'esame delle spese in conto capitale risulta un maggior impegno da parte dell'Amministrazione Regionale nei settori dell'edilizia scolastica (24%), degli acquedotti (44%), delle fognature, dei cimiteri e delle opere di risanamento igienico degli abitanti (63%), mentre, invece, è stata ridotta la spesa per le opere stradali.
Dichiara che tale diminuzione di spesa deriva dalla precisa volontà politica della Giunta e si fonda su una obiettiva valutazione di altre necessità attualmente ritenute prioritarie rispetto alle opere stradali.
Informa che, da un'indagine compiuta presso le Amministrazioni comunali della Valle e presso le numerose frazioni di Comuni, risulta tale situazione già evidente per molti e sulla quale il Comitato per la Programmazione Regionale aveva negli anni passati già richiamato l'attenzione della Giunta.
Dichiara che il problema sarà approfondito nel corso della discussione sul piano dei lavori pubblici e che gli preme ora soltanto di sottolineare che la menzionata variazione di bilancio risponde ad una scelta precisa che la Giunta ritiene sia rispondente alle attuali esigenze della popolazione.
TITOLO I
SPESE CORRENTI
SEZIONE IV - AZIONE E INTERVENTO IN CAMPO ECONOMICO
CATEGORIA II - Personale.
CATEGORIA IV - Acquisto di beni e servizi.
Si dà atto che i Capitoli dal n. 495 al n. 507 compresi sono approvati dal Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli e senza discussione.
CATEGORIA V - Trasferimenti.
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Capitolo 512 - |
Spese, contributi e sussidi per la manutenzione delle strade comunali e consorziali, sgombro-neve e spese accessorie (legge regionale 22.6.1964 n. 8) |
L. |
100.000.000 |
Il Consigliere MANGANONI ricorda che la Commissione consiliare permanente per i Lavori Pubblici aveva iniziato, tempo addietro, lo studio di norme per regolamentare la concessione di contributi e sussidi ai Comuni per la manutenzione delle strade comunali e consorziali e per lo sgombro-neve, allo scopo di rendere edotti i Comuni della misura dei contributi previsti per il servizio di manutenzione delle strade e per lo sgombro-neve.
Chiede all'Assessore Rollandoz quando presumibilmente la predetta Commissione porterà a termine lo studio di tali norme.
L'Assessore ROLLANDOZ, dopo aver precisato che il capitolo di spesa 512 è l'unico capitolo riguardante la viabilità stradale la cui previsione di spesa per l'anno 1971 sia stata aumentata rispetto all'anno 1970, comunica che l'Assessorato è in attesa di ricevere dai Comuni i dati relativi al chilometraggio complessivo delle strade comunali e consorziali; ritiene quindi che la Commissione consiliare permanente per i Lavori Pubblici possa ultimare lo studio di cui si tratta entro breve tempo.
Si dà atto che il Capitolo n. 512 è approvato dal Consiglio ad unanimità di voti favorevoli.
TITOLO III
SPESE IN CONTO CAPITALE
SEZIONE II - ISTRUZIONE E CULTURA
CATEGORIA I - Beni e opere immobiliari a carico della Regione.
CATEGORIA III - Trasferimenti.
Si dà atto che i Capitoli nn. 518 e 524 sono approvati dal Consiglio ad unanimità di voti favorevoli e senza discussione.
SEZIONE III - AZIONE E INTERVENTO IN CAMPO SOCIALE
CATEGORIA I - Beni e opere immobiliari a carico della Regione.
CATEGORIA III - Trasferimenti.
Si dà atto che i Capitoli dal n. 531 al n. 540 compresi sono approvati dal Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli, previ chiarimenti sulla previsione di spesa del Capitolo 531 (spese per la costruzione e sistemazione di acquedotti: lire 5.000.000), forniti dall'Assessore ROLLANDOZ su richiesta del Vice Presidente FOSSON.
SEZIONE IV - AZIONE E INTERVENTO IN CAMPO ECONOMICO
CATEGORIA I - Beni e opere immobiliari a carico della Regione.
CATEGORIA II - Beni mobili, macchine e attrezzature a carico della Regione.
CATEGORIA III - Trasferimenti.
Si dà atto che i Capitoli dal n. 546 al n. 571 compresi sono approvati dal Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli, previ chiarimenti forniti dall'Assessore ROLLANDOZ, su richiesta del Consigliere SAVIOZ, sull'ammontare della spesa sostenuta negli anni 1969-1970 per pagamento di onorari a tecnici liberi professionisti per studi di progettazione di opere di pubblica utilità.
SEZIONE V - AZIONE E INTERVENTO NEL CAMPO DELLE ABITAZIONI
CATEGORIA III - Trasferimenti.
Si dà atto che il Capitolo 577 è approvato dal Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli e senza discussione.
ASSESSORATO ALLA PUBBLICA ISTRUZIONE
TITOLO I
SPESE CORRENTI
SEZIONE II - ISTRUZIONE CULTURA
CATEGORIA II - Personale.
CATEGORIA III - Personale scolastico.
CATEGORIA IV - Acquisto di beni e servizi.
CATEGORIA V - Trasferimenti.
Si dà atto che i Capitoli dal n. 580 al n. 665 compresi sono approvati dal Consiglio ad unanimità di voti favorevoli, previ chiarimenti forniti dall'Assessore LUSTRISSY, su richiesta del Vice Presidente FOSSON, sull'aumento della previsione di spesa annua per il personale delle Scuole di ogni ordine e grado.
TITOLO II
SPESE IN CONTO CAPITALE
SEZIONE II - ISTRUZIONE CULTURA
CATEGORIA II - Beni mobili, macchine e attrezzature a carico della Regione.
Si dà atto che il Capitolo 670 è approvato dal Consiglio ad unanimità di voti favorevoli e senza discussione.
ASSESSORATO ALLA SANITÀ ED ASSISTENZA SOCIALE
(D.L.L. 7 settembre 1945 n. 545)
Il Vice Presidente SIGGIA in BIANCO premette che nell'adunanza del 15 febbraio 1971, durante la discussione di una mozione sulla disfunzione dei servizi ospedalieri in Valle d'Aosta, ebbe a sollecitare un dibattito sui problemi sanitari della Regione e fa presente che è oggi costretta a riproporre lo stesso tema per l'acuirsi in tale settore di deficienze che impongono all'Amministrazione Regionale di trovare adeguate e urgenti soluzioni tenendo conto, soprattutto, del fatto che i lavori di un Convegno promosso dall'Assessorato alla Sanità ed Assistenza Sociale hanno fornito dati ed indicazioni di estremo interesse, che non possono essere sottaciuti e che devono essere compresi nella discussione del bilancio in esame.
Osserva che il bilancio, oltre ad essere un atto contabile, può diventare un impegno politico della Giunta Regionale ad indirizzare l'amministrazione della cosa pubblica in un modo più avanzato di quanto non si sia fatto sino ad oggi.
Informa che nel campo sanitario un grosso problema è stato avanzato a proposito delle unità sanitarie locali, di cui in Valle d'Aosta ancora non si è parlato e, cioè, il problema della istituzione del Servizio Sanitario nazionale; osserva in proposito che, se tale Servizio sarà attuato, bisognerà che alle Regioni sia attribuito il compito di predisporre la creazione e l'articolazione del Servizio stesso in unità sanitarie locali.
Ritiene che la struttura del Servizio Sanitario nazionale debba essere costruita dal basso, con la partecipazione dei Comuni, nel rispetto delle autonomie e della Costituzione e con la partecipazione dei diretti interessati nelle loro diverse espressioni, per la formazione della nuova politica sanitaria e per la gestione della salute nell'ambito delle singole collettività.
Osserva che in campo sanitario la più moderna scienza medica ha in questi ultimi anni radicalmente mutato le proprie tendenze e che, pertanto, si affacciano oggi nuove metodologie e nuovi sistemi di cura che innegabilmente rivoluzionano i canoni tradizionali della medicina.
Fa presente che non soltanto nulla è stato fatto in questo senso in Valle d'Aosta, ma che quello che si preventiva in Valle in campo sanitario per il futuro è in contrasto con le prossime riforme e con le nuove tecniche di cura.
Rileva che, secondo il Prof. Perez, gerontologo, i vecchi devono essere curati e lasciati il più possibile nel loro ambiente familiare, oppure in ambienti aventi caratteristiche particolari, con clubs, medici, assistenti e mezzi di trasporto a disposizione.
Ammette che il Gerontocomio che la Regione sta per realizzare potrà essere magnifico e modernissimo, ma fa notare che tale Gerontocomio è impostato su concezioni superate e costosissime per l'assistenza ai vecchi.
Ritiene che l'Istituto Psico-Medico-Pedagogico, che è ancora da realizzare, non possa essere impostato sulla base delle caratteristiche seguite per la progettazione del Gerontocomio, tanto più che i dati statistici in possesso sono pochi, incerti e non dicono con chiarezza quanti siano i bambini valdostani che dovranno esservi ricoverati.
Richiama l'attenzione del Consiglio sul rischio al quale si andrebbe incontro disponendo in futuro di un grande e costosissimo immobile, quando le tecniche nuove suggeriscono di usare, per ragioni economiche, nuove iniziative e nuovi indirizzi.
Afferma che, alla luce di quanto sopra enunciato, prima di progettare un'opera di così vasta mole, quale sarà il nuovo Istituto Psico-Medico-Pedagogico, è necessario disporre di dati statistici attendibili.
Rileva che, dai dati forniti dall'Assessorato alla Sanità ed Assistenza Sociale, risulta che i bambini per i quali si può prevedere un ricovero, esclusi quelli che frequentano le classi caratteriali e che non possono esservi accolti, sono in tutto 67 e che non per tutti è utile il ricovero in un Istituto del genere.
Dichiara che, venuta a conoscenza della situazione reale, sarà bene che la Regione interpelli le forze politiche, i Sindacati e le categorie interessate se vuole operare bene nell'interesse della popolazione.
Ritiene di non poter fare a meno, sempre a proposito dell'infanzia, di porre l'accento anche su un altro grosso problema: l'ONMI.
Fa presente che, dopo gli ultimi scandali esplosi a Roma, l'inchiesta della Magistratura e la chiusura di sedi non adeguate, tutte le forze politiche italiane hanno espresso il loro pensiero in proposito e, cioè, che la gestione dell'ONMI deve essere demandata agli Enti locali e ciò per l'innegabile maggior controllo di una gestione diretta locale.
Chiede che cosa abbia fatto in merito l'Assessore regionale della Sanità ed Assistenza Sociale, se abbia appoggiato l'azione del Parlamentari per l'attuazione della richiesta riforma.
Fa notare che il discorso sull'ONMI è quanto mai attuale e si riserva di presentare un ordine del giorno sul quale il Consiglio dovrà pronunciarsi.
Passando, infine, al problema dell'Ospedale Regionale e della assistenza ospedaliera, ritiene necessario un deciso intervento dell'Amministrazione Regionale per affrettare la soluzione di alcuni problemi urgenti e improrogabili.
Fa presente che, oltre ad esercitare un'azione di pressione presso il nuovo Consiglio di Amministrazione dell'Ente Ospedaliero per la immediata adozione di misure straordinarie, è necessario che, sempre nel quadro della ormai realizzata programmazione, l'Amministrazione Regionale proponga interventi, sia pure a lungo termine, quanto meno per l'attuazione e il rispetto della legge Mariotti.
Afferma che l'Ospedale Regionale deve essere attrezzato completamente ex novo e che bisogna istituire tutti i Reparti necessari previsti dalla legge del 1968, non dimenticando, come è stato suggerito dal Prof. Bollea, il Reparto di neuro-psichiatria infantile.
Ritiene che, per affrontare il problema, siano necessari il confronto di idee, un dibattito serio e costruttivo e l'apporto di suggerimenti che possono venire da ogni parte.
Concludendo, rileva che, se il bilancio oggi in discussione rappresenta soltanto un documento contabile necessario e, soprattutto, se esso è redatto provvisoriamente in attesa di un nuovo riparto fiscale, può esservi però la volontà politica e l'impegno della maggioranza di impostare i problemi futuri in modo più serio e democratico.
Dichiara che la Giunta deve assicurare la sua disponibilità nell'affrontare la gestione della cosa pubblica in modo diverso e deve assumere l'impegno di dare all'Amministrazione Regionale un nuovo indirizzo più avanzato, consono alla maturata realtà che ci circonda.
Aggiunge che in questo senso può essere anche condiviso ed appoggiato dai Consiglieri comunisti il programma di lavoro della maggioranza.
TITOLO I
SPESE CORRENTI
SEZIONE III- AZIONE E INTERVENTO IN CAMPO SOCIALE
CATEGORIA II - Personale.
CATEGORIA IV - Acquisto di beni e servizi.
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Capitolo 703 - |
Spese per Corsi di addestramento di personale ospedaliero specializzato |
L. |
30.000.000 |
Su richiesta del Consigliere SAVIOZ, l'Assessore BENZO fornisce informazioni in merito ai Corsi di addestramento di personale ospedaliero specializzato.
CATEGORIA V - Trasferimenti.
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Capitolo 739 - |
Spese per l'assistenza agli infermi di mente, agli affetti da parkinsonismo encefalitico e spese per i minorati psichici |
L. |
560.000.000 |
Il Consigliere SAVIOZ fa presente che vi sono infermi di mente che potrebbero essere dimessi dagli Ospedali Psichiatrici perché giudicati clinicamente guariti, ma che non vengono dimessi perché i parenti rifiutano di ritirarli, per cui la Regione continua a pagare elevate spese di ricovero per ricoverati che potrebbero essere dimessi dagli Ospedali.
Invita l'Assessore Benzo ad interessarsi di questo problema allo scopo di promuovere la dimissione dei ricoverati non bisognosi di assistenza ospedaliera.
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Capitolo 748 - |
Spese e contributi per ricovero di minori in Istituti di educazione e di istruzione e per contributi e sussidi nelle spese di ricovero di malati poveri in Istituti e luoghi di cura |
L. |
90.000.000 |
Il Consigliere SAVIOZ chiede all'Assessore Benzo se sia intendimento dell'Assessorato di realizzare in Valle d'Aosta degli Istituti per ricovero di minori, anche al fine di avvicinare i minori stessi alle famiglie.
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Capitolo 758 - |
Contributi, sovvenzioni e sussidi ad Enti, privati, istituzioni e fondazioni assistenziali |
L. |
87.500.000 |
Il Consigliere SAVIOZ chiede precisazioni circa la destinazione dei fondi del capitolo di spesa di cui si tratta.
L'Assessore BENZO, dopo aver premesso che l'Assessorato alla Sanità ed Assistenza Sociale ha uno stato di previsione delle spese più rigido rispetto agli altri Assessorati, informa che, non appena diventerà operante la legge sul nuovo riparto fiscale, saranno previste nuove ed efficaci provvidenze nei settori sanitario ed assistenziale perché è intendimento della Giunta di operare validamente in tali settori.
Ricorda che il Consiglio Regionale, in sede di approvazione della proposta di legge per il nuovo riparto fiscale, ha votato all'unanimità il piano di sviluppo delle opere sanitarie e assistenziali; riferisce quindi in merito agli interventi che incidono maggiormente nella spesa del suo Assessorato e che dovranno essere ristrutturati per venire maggiormente incontro ai bisogni della popolazione valdostana.
Richiama l'attenzione del Consiglio su due settori che sono - egli dice - altrettanto importanti e, cioè, quello della preparazione del personale paramedico e quello dell'igiene dell'habitat, osservando che con la prossima emanazione della legge sugli inceneritori saranno attuati degli interventi che potranno portare un concreto contributo nella soluzione di problemi che, se venissero ancora trascurati, sarebbero causa di gravi conseguenze per l'assistenza sanitaria e per la difesa dell'ambiente.
Informa che si è provveduto ad aumentare notevolmente la misura dei contributi concessi agli ECA e ciò al fine di un corretto decentramento democratico nel settore dell'assistenza generica.
Per quanto riguarda l'Istituto Psico-Medico-Pedagogico, informa che, dal Convegno tenutosi giorni or sono, è emersa la necessità di contemperare due importanti esigenze e, cioè, la adozione di provvedimenti adeguati per evitare che il minore disadattato sia in certo qual modo reietto dalla società, tenendolo rinchiuso in Istituti, e la istituzione presso l'Ospedale Regionale o presso l'Istituto Psico-Medico-Pedagogico di un Reparto di neuro-psichiatria infantile per la cura dei bambini malati gravi in forma acuta, nonché di un Esternato per il ricovero e la cura di bambini ipodotati.
Informa che la Giunta è dell'avviso di continuare lo studio iniziato, avvalendosi della collaborazione di validi esperti all'avanguardia in questi settori, affinché i minori e gli anziani assistiti non siano considerati quali elementi da rinchiudere in Istituti, sia pur modernissimi, ma possano trovare un ambiente con delle strutture idonee alla loro assistenza e alla loro riabilitazione, ai fini del reinserimento nella società.
Per quanto riguarda l'ONMI, dichiara che è necessaria la ristrutturazione totale del settore di competenza dell'ONMI, Istituzione di cui da più parti si propone la soppressione.
Per quanto riguarda l'assistenza presso l'Ospedale Regionale di Aosta, informa che la Giunta Regionale ha seguito costantemente il problema, tanto è vero che è riuscita a risolvere in parte il problema del personale medico adeguandolo alle esigenze attuali; auspica che il nuovo Ente Ospedaliero Regionale attui al più presto quanto è stato concordemente deciso dal Comitato di Programmazione Ospedaliera e recepito dalla Giunta Regionale e, cioè, l'ampliamento dell'Ospedale Regionale di Aosta.
Osserva che il problema delle attrezzature sanitarie è altrettanto grave e fa presente che per l'acquisto delle attrezzature occorre che vi sia la possibilità della loro collocazione all'interno dell'Ospedale, ciò che per il momento non è possibile, per cui è indispensabile che i lavori di ampliamento dell'Ospedale siano iniziati e portati a termine al più presto possibile.
L'Assessore Benzo, con riferimento alla previsione di spesa del capitolo 703, informa che si tratta di un nuovo capitolo istituito, con la previsione di spesa di lire 30.000.000, per dare la possibilità ad elementi valdostani di frequentare Corsi di addestramento per personale ospedaliero specializzato presso l'Ospedale Regionale di Aosta.
Per quanto riguarda il capitolo 739, dopo aver premesso che la previsione di spesa nello scorso anno era di lire 378.000.000, osserva che la previsione di spesa è stata aumentata a lire 560.000.000.
Informa che, quanto prima, proporrà alla Giunta proposte di nuovi provvedimenti per facilitare il ritorno e l'assistenza di infermi presso le rispettive famiglie, alle quali la Regione concederà contributi nelle spese per l'assistenza omo-familiare.
Per quanto riguarda il capitolo 748, precisa che tale capitolo concerne l'assistenza ai minori legittimi o illegittimi normali che necessitano di assistenza e di cure e non già l'assistenza ai minori subnormali.
Riferisce che è previsto lo studio di nuovi provvedimenti anche per questo settore allo scopo di fare rientrare in Valle d'Aosta minori attualmente ricoverati in Istituti fuori Valle e ciò anche per avvicinarli alle loro famiglie.
Per quanto riguarda, infine, il capitolo 758, che prevede una spesa di lire 87.500.000, fa presente che in tale capitolo incidono le notevoli spese che l'Assessorato eroga per contributi, sovvenzioni e sussidi ad Enti, privati, Istituzioni e Fondazioni assistenziali.
Cita, ad esempio, i dati relativi ai contributi e sussidi erogati nell'anno 1970 ai Sindacati, alla Commissione Sanitaria degli invalidi, al Comune di La Thuile per l'Ospedaletto del Villaret, al Come di Gressoney per la Casa di riposo, al Comitato Valdostano della Croce Rossa e ad altri Enti.
Informa che l'Assessore, d'intesa con la Commissione consiliare permanente per la Sanità ed Assistenza Sociale, con le forze politiche e sindacali e con l'aiuto di esperti, sta predisponendo lo studio relativo all'unità sanitaria locale e all'unità dei servizi speciali.
Aggiunge che sono state già istituite due Commissioni di studio che stanno lavorando a tale scopo.
Ringrazia il Vice Presidente Siggia in Bianco e tutti i Consiglieri che sono intervenuti nella discussione per la loro collaborazione, augurandosi che tale collaborazione continui per la migliore soluzione dei problemi relativi all'assistenza sanitaria e per fare in modo che a tutti i cittadini siano assicurati i benefici assistenziali necessari nel campo della sanità e assistenza sociale.
Il Consigliere MANGANONI, concordando sulla istituzione di Corsi di addestramento per personale ospedaliero specializzato, chiede che siano istituiti presso l'Ospedale Regionale di Aosta anche dei Corsi per infermiere, affinché elementi valdostani non siano più costretti a recarsi a Ivrea e a Torino per la frequenza a Corsi per infermiere.
A proposito dell'accenno fatto dall'Assessore Benzo al problema dell'ONMI, chiede che i servizi di competenza di tale Ente passino alla Regione e che l'ONMI sia soppresso.
Circa il capitolo 745, che prevede una spesa di lire 52.500.000, per contributi annuali agli ECA, ricorda che lo scorso anno il Consiglio ebbe ad approvare la proposta di soppressione dei pacchi di Natale e di destinazione dei fondi relativi agli ECA per il potenziamento dell'assistenza svolta dagli ECA.
Rileva che, secondo quanto gli risulta, la Società SITAV non intenderebbe devolvere a tale scopo la somma della stessa erogata in passato per i pacchi di Natale e chiede, quindi, alla Giunta di voler insistere presso la SITAV affinché receda da tale sua posizione.
Riferendosi quindi al capitolo 753, che prevede una spesa di 25.000.000 di lire per contributi agli Enti ed Istituti di Patronato e di Assistenza Sociale operanti in Valle d'Aosta, richiama l'attenzione dell'Assessore Benzo sull'Ospizio di Carità di Aosta, che ospita una quarantina di persone vecchie, alla cui assistenza e cura provvede una sola suora senza l'aiuto di altro personale.
Prega l'Assessore Benzo di interessarsi presso il Consiglio di Amministrazione dell'Ospizio predetto affinché sia data una collaboratrice in aiuto alla suora suddetta all'assistenza dei vecchi ricoverati.
L'Assessore BENZO assicura che si interesserà in merito a quanto sopra.
Si dà atto che i capitoli dal n. 676 al n. 758 compresi sono approvati dal Consiglio ad unanimità di voti favorevoli.
TITOLO II
SPESE IN CONTO CAPITALE
SEZIONE III - AZIONE E INTERVENTO IN CAMPO SOCIALE
CATEGORIA II - Beni mobili, macchine e attrezzature a carico della Regione.
|
Capitolo 766 - |
Spese per l'attrezzatura e l'arredamento dell'Ospedale Geriatrico Regionale |
L. |
15.000.000 |
Su richiesta del Vice Presidente FOSSON, l'Assessore BENZO informa che la Giunta ha previsto la spesa di lire 15.000.000 perché quanto prima occorrerà provvedere all'acquisto di una prima parte dell'attrezzatura e dell'arredamento dell'Ospedale Geriatrico Regionale.
Il Vice Presidente FOSSON ritiene prematuro lo stanziamento di tale spesa nel bilancio del corrente anno, poiché sono da poco tempo iniziati i lavori di costruzione del predetto Ospedale e, pertanto, ritiene che si potrebbe iscrivere, per semplice memoria, la voce del capitolo 766 con lo stanziamento di lire 1.000.000.
Il Consigliere MANGANONI chiede all'Assessore Benzo quando avranno inizio, presumibilmente, i lavori di ampliamento dell'Ospedale Regionale di Aosta.
L'Assessore BENZO fa presente che ogni decisione in merito all'ampliamento dell'Ospedale Regionale è ora di competenza dell'Ente Ospedaliero Regionale; esprime l'avviso che, se l'Ente Ospedaliero accelerasse i tempi, i lavori di ampliamento potrebbero essere ultimati entro un anno.
Su richiesta del Consigliere Tonino, informa quindi che il piano regionale di sviluppo delle opere sanitarie e assistenziali, allegato alla proposta di legge sul nuovo riparto fiscale, prevede anche la realizzazione di una Astanteria nella zona della bassa Valle d'Aosta.
Si dà atto che i capitoli dal n. 765 al n. 767 compresi sono approvati dal Consiglio ad unanimità di voti favorevoli.
ASSESSORATO AL TURISMO, ANTICHITÀ E BELLE ARTI
(Artt. 5 e 9 D.L.C.P.S. 23.12.1946 n. 532)
TITOLO I
SPESE CORRENTI
Il Consigliere SAVIOZ constata che lo Stato di previsione della spesa dell'Assessorato al Turismo, Antichità e Belle Arti ammonta complessivamente a lire 1.840.700.000, cifra che ritiene insufficiente per il finanziamento delle iniziative di competenza dell'Assessorato in questione, tanto più che circa 200.000.000 di lire sono assorbiti dalle spese interessanti il settore delle Antichità e Belle Arti.
Osserva che la Regione della Valle d'Aosta è in arretrato di 100-150 anni nel settore turistico in confronto alle zone della Svizzera, della Savoia e della Regione Trentino-Alto Adige e questo perché gli stanziamenti annui effettuati fino ad oggi per il settore del turismo sono sempre stato insufficienti, per cui non è stato possibile dotare i centri turistici della Valle d'Aosta delle necessarie attrezzature.
Esaminando brevemente le varie voci del bilancio, rileva che la previsione di spesa di lire 25.000.000 per opere di sistemazione e manutenzione del patrimonio archeologico (capitolo 787) è irrisoria in relazione a quanto vi è da fare in tale campo.
In merito al capitolo 801, esprime l'avviso che, anziché per spese di propaganda turistica, azioni promozionali e per partecipazioni a mostre e fiere, la prevista somma di lire 200.000.000 potrebbe essere utilizzata meglio se venisse destinata al finanziamento delle spese relative alle infrastrutture turistiche, di cui la Valle d'Aosta è assai carente.
Ritiene inutile che si continui a spendere per azioni di propaganda e per invogliare i turisti a venire a soggiornare in Valle d'Aosta in quanto è noto che le attrezzature turistiche sono attualmente insufficienti.
In merito al capitolo 817, che prevede una spesa di lire 12.000.000 per contributi, sussidi e spese di istruzione alberghiera a favore di giovani valdostani, fa presente che fino a poco tempo fa le spese per il funzionamento della Scuola alberghiera venivano sostenute dal Ministero del Lavoro e chiede all'Assessore Milanesio di voler spiegare la ragione per cui tale spesa viene ora assunta a carico della Regione.
Passando al titolo II e riferendosi al capitolo 845 ("Spese per lo studio e la elaborazione di piani regolatori e regolamenti edilizi - lire 20.000.000"), chiede a che punto si trovi lo studio del Piano regolatore regionale.
In merito alla categoria III e riferendosi al capitolo 854 ("Contributi, sussidi e concorsi in spese su mutui per l'incremento turistico ed alberghiero - lire 80.000.000"), chiede se corrispondano a verità le voci correnti secondo cui molte domande di contributi sarebbero ferme da tempo per mancanza di fondi.
In merito al capitolo 869 ("Contributi e sussidi per il consolidamento ed il restauro degli immobili compresi negli agglomerati di carattere storico, artistico e di particolare pregio ambientale - lire 20.000.000"), ritiene insufficiente lo stanziamento di lire 20.000.000.
Conclude dichiarando che, se effettivamente si intende affrontare decisamente e risolvere il problema del turismo in Valle d'Aosta, bisogna avere il coraggio di stanziare i fondi necessari per l'attrezzatura turistica della Valle d'Aosta.
Il Consigliere MANGANONI fa presente che, secondo i dati statistici pubblicati dell'ISTAT, risulta che l'intervento finanziario della Regione Trentino-Alto Adige nel settore del Turismo è di 57 lire per presenza giornaliera, mentre l'intervento della Regione Valle d'Aosta è di 261 lire per presenza giornaliera.
Osserva che, ciò nonostante, i prezzi praticati nel settore alberghiero della Valle d'Aosta superano del 20-25% quelli praticati nel settore alberghiero del Trentino-Alto Adige, il che - egli dice - è alquanto strano; invita quindi l'Assessore Milanesio ad accertare le cause di tale fenomeno.
Rileva poi che, in genere, gli interventi finanziari della Regione sono stati sino ad oggi destinati ed utilizzati per il potenziamento delle attrezzature turistiche nei grandi centri turistici, mentre invece occorre sviluppare il turismo in altre zone altrettanto belle e, cioè, nei piccoli centri turistici, ove affluisce il turismo popolare o di massa, costituito da persone che non hanno la possibilità di soggiornare nei grandi centri turistici a causa degli alti prezzi praticati in tali centri.
L'Assessore MILANESIO premette che effettivamente il settore del turismo è oggi la cenerentola nel bilancio regionale e questo perché non si è coscienti del fatto che il turismo è una importante attività economica.
Osserva che l'attività turistica si svolge ancora in modo artigianale, perché non vi è la consapevolezza che tale settore è una industria vera e propria, il che costituisce l'aspetto più negativo di questo problema.
Fa presente che l'intervento dell'Amministrazione Regionale in favore del turismo si attua non soltanto mediante i fondi assegnati all'Assessorato al Turismo per lo svolgimento dei suoi compiti, ma anche con i fondi assegnati agli altri Assessorati, per finanziare spese per opere concernenti anche il settore del turismo quali, ad esempio, strade, rimboschimenti, infrastrutture varie (acquedotti, collegamenti telefonici ed elettri, ecc.) che interessano il turismo.
Riconosce che la Valle d'Aosta è molto in arretrato in confronto ad altre Regioni, ad esempio il Trentino-Alto Adige, in fatto di attrezzature turistiche, ma fa presente che, ciò nonostante, il quadro del turismo valdostano appare abbastanza buono esaminando il consuntivo dell'anno 1970, poiché, come ebbe già a dire in una conferenza stampa, le presenze giornaliere sono salite da 2.600.000 nel 1969 a 2.900.000 nel 1970, con un aumento di presenze giornaliere di circa il 7%, mentre a livello nazionale e in alcune aree fortemente sviluppate si è registrata invece una riduzione e in altre aree un modestissimo aumento.
Informa che l'aumento del numero delle presenze giornaliere è dovuto all'aumento del turismo nazionale, mentre sono venute a mancare alcune correnti straniere presso le quali non è stata più attuata una adeguata azione di propaganda da parte della Regione.
Rileva la necessità di un'azione propagandistica e promozionale presso i Paesi esteri - soprattutto in quelli nei quali per facilità di collegamenti e per motivi opzionali, la Valle d'Aosta può costituire un punto di attrazione - al fine di promuovere l'afflusso di turisti stranieri, e così pure la necessità di intensificare la stessa azione ne triangolo industriale e in altre aree industriali nazionali le cui popolazioni possono essere interessate alla Valle d'Aosta.
In merito alla richiesta di potenziare le attrezzature dei grandi centri turistici e di altri centri idonei allo sviluppo del turismo popolare, fa presente che i fondi a disposizione sono limitati e che, se i fondi venissero destinati per uno sviluppo indiscriminato di tutte le località turistiche della Valle, si finirebbe per disperdere con scarsi risultati su un'area vasta delle risorse finanziarie limitate che possono servire per il necessario potenziamento dei maggiori centri turistici.
Fa presente che non bisogna dimenticare la concorrenza di vicine stazioni turistiche più attrezzate delle nostre e che, se non si provvederà ad attrezzare convenientemente i nostri maggiori centri turistici, si avranno ripercussioni sfavorevoli per il turismo nella Valle d'Aosta.
Per quanto riguarda il turismo popolare, informa che anche questo settore è tenuto presente dall'Assessorato e che bisognerebbe, sull'esempio di quanto è stato fatto dalla Regione Friuli-Venezia Giulia, addivenire ad accordi con Organizzazioni Sindacali e con Patronati di Assistenza Sociale in grado di provvedere, con il concorso finanziario dell'Amministrazione Regionale, ad attrezzare convenientemente alcune località turistiche dove i loro assistiti e aderenti potrebbero trascorrere delle vacanze con spese non elevate.
Rimane da vedere - egli dice - de l'Amministrazione Regionale sia disposta ad attuare iniziative del genere, tenuto presente che gli albergatori non sono disposti a ridurre i prezzi solo per favorire il turismo popolare.
Fa presente che bisogna promuovere l'aumento delle presenze alberghiere, perché tali presenze si traducono in ricchezza ed in posti di lavoro, mentre così non può dirsi del turismo popolare di fine settimana, perché i turisti del sabato e della domenica si riversano nei prati, contaminano la natura e danno scarso beneficio finanziario all'economia locale.
Osserva che potrebbero, invece, essere assunte a favore del turismo popolare iniziative tipo ostelli, campeggi od altre analoghe attrezzature, con il concorso finanziario dell'Amministrazione Regionale.
L'Assessore Milanesio risponde, quindi, ai quesiti rivoltigli dai Consiglieri Savioz e Manganoni.
In merito al capitolo 817, precisa che nelle spese relative ai Corsi alberghieri ha sempre concorso anche l'Amministrazione Regionale e che, inoltre, quest'anno è intendimento della Giunta di tenere Corsi alberghieri più efficienti e della durata di otto o dieci mesi per dare una preparazione maggiore ai giovani che frequentano i Corsi.
Per quanto riguarda lo studio e l'elaborazione di piani regolatori e dei regolamenti edilizi, fa presente che, oltre allo stanziamento di lire 20 milioni di cui al capitolo 845, vi è altresì uno stanziamento di lire 70 milioni al capitolo 857, per cui in totale la cifra a disposizione per l'anno in corso ammonta a lire 90 milioni.
Informa che gli studi per l'elaborazione del Piano Regolatore regionale sono già iniziati e che, non appena vi sarà qualcosa di concreto, il Consiglio Regionale ne verrà informato.
Circa la previsione di spesa di lire 80 milioni per i contributi, sussidi e concorsi in spese su mutui per l'incremento turistico ed alberghiero (di cui al capitolo 854), fa presente che una ventina di domande di contributo sono ancora inevase perché non sono attualmente disponibili i necessari fondi.
Fa presente che gli alberghi a conduzione familiare possono continuare una normale gestione, mentre quelli a conduzione diversa si trovano in difficoltà finanziarie.
Informa che, anche in considerazione di tale fatto, è stato prospettato, in sede di Commissione consiliare per il Turismo, l'opportunità di predisporre una nuova legge regionale recante provvidenze intese, non già ad incoraggiare l'aumento quantitativo del patrimonio alberghiero, ma bensì ad incoraggiare gli albergatori a migliorare le attrezzature alberghiere già esistenti, oppure a sostituirle con altre attrezzature più idonee.
Per quanto riguarda il capitolo 869, concorda sulla non insufficienza della previsione di spesa di lire 20 milioni per contributi e sussidi per il consolidamento e il restauro degli immobili compresi negli agglomerati di carattere storico.
Ribadisce, in proposito, - come già detto nella seduta del mattino - la necessità di affrontare non soltanto il problema del Centro storico di Aosta, ma anche quello dei Centri storici di alcuni altri Comuni, ad esempio quello di Bard; osserva, però, che per risolvere tale problema occorre poter disporre di fondi assai rilevanti e stabilire quali opere dovranno avere la priorità.
Il Consigliere MANGANONI chiede all'Assessore Milanesio se i Piani regolatori e i Regolamenti edilizi comunali giacenti da tempo presso gli uffici dell'Assessorato al Turismo siano stati approvati dalla Giunta e se sia suo intendimento di sottoporre quanto prima all'esame del Consiglio la proposta di aumento dei contributi per la costruzione di tetti in ardesia per le case rurali, aumento che era stato sollecitato con una mozione presentata dai Consiglieri comunisti nel mese di febbraio scorso.
L'Assessore MILANESIO risponde che, all'infuori dei Piani regolatori della Città di Aosta e del Comune di St. Vincent, a su tempo approvati e che già sono entrati in vigore, nessun altro Piano regolatore comunale è stato approvato a tutt'oggi, anche perché occorre apportare alla legge 28.4.1960 n. 3 (legge regionale urbanistica e per la tutela del paesaggio in Valle d'Aosta) una modifica con la quale la Giunta sia autorizzata ad approvare, oltre ai Piani regolatori comunali, anche i Regolamenti edilizi e gli annessi programmi di fabbricazione.
Informa che il disegno di legge relativo, già predisposto dalla Giunta, è stato inviato al Presidente della competente Commissione consiliare per esame e parere, dopo di che il disegno di legge stesso sarà sottoposto all'approvazione del Consiglio.
Per quanto riguarda la richiesta di aumento del contributo per la costruzione di tetti in ardesia per le case rurali, ricorda che il Consiglio ha stabilito che la questione sia esaminata congiuntamente dalle due Commissioni consiliari per l'Agricoltura e per il Turismo.
Aggiunge che occorre, quindi, attendere il parere di dette Commissioni per sottoporre nuovamente la proposta all'approvazione del Consiglio.
Si dà atto che i capitoli dal n. 771 al n. 817 e i capitoli dal n. 825 al n. 869 sono approvati dal Consiglio ad unanimità di voti favorevoli.
Il Presidente, MONTESANO, dopo aver constatato che il Consiglio ha ultimato la discussione sugli allegati A e B al disegno di legge regionale concernente l'approvazione del bilancio di previsione della Regione Valle d'Aosta per l'anno finanziario 1971 e che nessun Consigliere ha osservazioni da formulare sugli allegati C, D, E e F ricorda che il Consiglio deve ancora pronunciarsi sui due emendamenti presentati dai Consiglieri comunisti e del PSIUP.
Dà quindi la parola al Consigliere Germano.
Il Consigliere GERMANO premette che - avendo valutato le osservazioni fatte dal Consigliere Andrione in merito alla circolare dei Ministeri della Pubblica Istruzione e del Tesoro nonché gli impegni che la Giunta ha preso in relazione alle disposizioni emanate con tale circolare - i Consiglieri comunisti sono venuti nella determinazione di soprassedere per ora sul problema dei Centri storici, ma intendono portare avanti con decisione la proposta di legge regionale presentata dai Consiglieri del Gruppo comunista alla Presidenza del Consiglio.
Circa il primo emendamento presentato, dichiara di mantenerlo nella sostanza, ma di modificarlo nella formulazione per tenere conto di esigenze tecnico-burocratiche e ai fini di una sollecita approvazione del bilancio di previsione e della relativa legge da parte dei competenti organi.
Dà quindi lettura del seguente nuovo testo dell'emendamento:
"Nell'allegato F della legge regionale, inserire al punto 12): Disegno di legge regionale concernente: Intervento regionale per il finanziamento della spesa di lire 1.000.000.000 per la costruzione di case ad equo canone di affitto, con la previsione di spesa di lire 40.000.000.
Nell'allegato F della legge regionale il punto 7) - Concessione di contributi a Comuni ed a Consorzi di Comuni per la costruzione di forni inceneritori di rifiuti solidi urbani: ridurre la previsione di spesa da lire 100.000.000 a lire 60.000.000".
Il Consigliere Germano ritiene che sia importante affermare nel bilancio di previsione il principio di cui al proposto emendamento ed informa che i Consiglieri comunisti si batteranno affinché tale principio sia realizzato al più presto con l'approvazione della proposta di legge presentata dai Consiglieri comunisti.
Conclude, dichiarando di ritirare i precedenti due emendamenti e chiedendo al Consiglio di approvare il terzo emendamento da lui ora proposto a nome dei Consiglieri del Gruppo comunista e del PSIUP.
Il Consigliere BALESTRI dichiara che i Consiglieri socialisti sono favorevoli all'emendamento in questione.
Il Consigliere POLLICINI, dopo aver ricordato che già nell'adunanza del mattino i Consiglieri del Gruppo Democratico Popolare si erano pronunciati a favore del principio che viene affermato con l'emendamento in esame, dichiara che essi voteranno a favore dell'emendamento stesso.
Il Presidente, MONTESANO, dichiara di astenersi dalla votazione sull'emendamento in esame.
Invita quindi il Consiglio a votare, per alzata di mano, per l'approvazione dell'emendamento di cui si tratta.
Procedutosi alla votazione per alzata di mano, il Presidente accerta e comunica che il Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli, ha approvato l'emendamento presentato dal Consigliere Germano a nome dei Consiglieri dei Gruppi comunista e del PSIUP (Consiglieri presenti: ventisette; Consiglieri votanti e favorevoli: ventisei; astenutosi dalla votazione il Presidente Montesano).
Il Consigliere DOLCHI chiede al Presidente Montesano una breve sospensione della seduta per esigenze del Gruppo comunista.
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Si dà atto che, su parere concorde del Consiglio, la seduta viene sospesa dalle ore 0,49 alle ore 1,00.
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Alla riapertura della seduta, il Presidente, MONTESANO, invita i Consiglieri Capigruppo a fare eventuali dichiarazioni di voto.
Prende la parola, a nome dei Consiglieri comunisti, il Consigliere DOLCHI, il quale dichiara innanzi tutto che desidera sottolineare l'atteggiamento poco responsabile dei Consiglieri del Gruppo della Democrazia Cristiana, i quali, dopo aver sollevato obiezioni sulla proposta di continuazione dei lavori del Consiglio nella seduta odierna, non sono intervenuti alla seduta di questa sera, non partecipando così al voto sul bilancio di previsione e dimostrando così la loro irresponsabilità nel momento in cui debbono essere assunte delle responsabilità coerenti su un documento importante per la vita della Regione valdostana.
Dichiara che sul progetto di bilancio per l'esercizio 1971 il Gruppo comunista ribadisce la sua posizione nettamente critica per quanto concerne il metodo tradizionale, scarsamente democratico, con cui il progetto di bilancio è stato predisposto ed anche per quanto riguarda la questione di merito, perché il bilancio nella Parte Spesa elude i problemi di fondo posti sul tappeto dalle lotte sindacali e dalle esigenze dei lavoratori.
Dichiara ancora che i Consiglieri comunisti sono convinti della necessità della programmazione, ma anche del fatto che il Piano di sviluppo regionale non può diventare un alibi per eludere le scelte politico-amministrative di fondo che il Consiglio Regionale deve fare.
Osserva poi che essi considerano grave il fatto che le forze della maggioranza, o con l'astensione o con il voto contrario, abbiano respinto l'ordine del giorno presentato, nell'adunanza del mattino, dai Consiglieri dei Gruppi comunista e del PSIUP ed aggiunge che sono loro parse arretrate alcune delle considerazioni con cui una parte della maggioranza ha motivato la sua posizione negativa sull'ordine del giorno.
Ci corre l'obbligo tuttavia di affermare - egli continua - che abbiamo apprezzato il discorso lucido e dignitoso fatto questa mattina dal Presidente della Giunta e che abbiamo apprezzato, in particolare, gli accenti nuovi e l'impegno politico a risolvere o ad avviare a soluzione i problemi della Comunità valdostana, problemi che erano indicati anche nell'ordine del giorno di cui sopra.
Dichiara che i Consiglieri comunisti riconoscono pure il significato positivo derivante dall'accoglimento del loro emendamento sul finanziamento della legge per la casa.
Aggiunge che nel complesso, tuttavia, il loro atteggiamento nei confronti del bilancio di previsione rimane sostanzialmente negativo, pur essendo convinti, peraltro, che non è facile cambiare tutto ad un tratto il metodo di elaborazione del bilancio per fare le scelte in modo serio e democratico e per amministrare in modo diverso, meno individuale e più collegiale, con la partecipazione del Consiglio e dei Sindacati.
Ci vuole - egli osserva - una azione, una lotta politica tenace, intelligente e continua, che essi intendono portare avanti in Consiglio Regionale con l'azione del loro Gruppo e fuori del Consiglio con l'azione e l'attività del loro Partito.
Fatte queste premesse, dichiara che i Consiglieri comunisti voteranno a favore del bilancio, in base al giudizio che essi, come comunisti, danno della situazione politica locale.
Osserva che vi sono stati rischi di crisi, con conseguente pericolo di paralisi amministrativa, da loro giustificati particolarmente gravi in un momento in cui le soluzioni dei problemi urgono.
Ripete che i Consiglieri comunisti porteranno avanti i problemi dei lavoratori, i problemi indicati come prioritari nell'ordine del giorno e che essi solleciteranno il confronto con le altre forze politiche, non escludendo le crisi inevitabili sui problemi di fondo, ma respingendo i contraccolpi, le paralisi e le crisi che non si manifestino sui problemi, sulle scelte e sulle cose da fare, ma che si manifestino in manovre o calcoli a breve respiro.
Dichiara che essi respingono, in sostanza, la crisi al buio e che i Consiglieri comunisti ritengono che questa sia una posizione seria, responsabile e conseguente, che nasce dal loro modo di intendere i rapporti con le altre forze politiche, posizione che deriva dalla necessità che la Regione affronti i problemi attuali della popolazione.
In conclusione - egli termina - il voto favorevole dei Consiglieri comunisti non è un voto per il bilancio di previsione per l'anno 1971, come è stato presentato, ma è un voto contro l'instabilità, contro il pericolo di arresto della vita amministrativa e per l'avvio alla soluzione dei problemi che interessano la Comunità valdostana.
Il Consigliere BALESTRI osserva che, durante la discussione generale, è stato detto che il bilancio non ha potuto essere impostato in base ad una programmazione, perché ancora non si è ottenuto il nuovo riparto fiscale; ricorda che vari Consiglieri hanno lamentato l'insufficienza di stanziamenti per determinati Assessorati.
Riconosce che, purtroppo, la situazione finanziaria della Regione è attualmente critica e potrà migliorare soltanto quando il proposto nuovo riparto fiscale diventerà operante.
Fa presente che le spese in conto corrente e le spese sociali sono sempre in aumento e continueranno ad esserlo in futuro per cause indipendenti dalla volontà della Giunta e del Consiglio.
Afferma che nella rielaborazione del bilancio di previsione in esame, da proporre dopo l'approvazione del nuovo riparto fiscale, occorrerà rivedere le previsioni di spesa dei singoli Assessorati in base alle effettive necessità attuali.
Ritiene che alcuni importanti problemi essenziali potranno essere affrontati e risolti soltanto con determinati piani pluriennali per non ridurre eccessivamente le spese annue di competenza dei vari Assessorati, per cui è necessario elaborare piani pluriennali di programmazione degli interventi regionali.
Conclude, dichiarando che i Consiglieri socialisti sono favorevoli all'approvazione del bilancio di previsione in esame perché coscienti del difficile momento politico che si sta attraversando e perché è interesse della popolazione valdostana che il bilancio stesso sia approvato.
Il Consigliere TONINO osserva che il bilancio di previsione in esame è un bilancio senza scelte e, quindi, negativo soprattutto dal lato politico.
Ricorda di avere detto, nei suoi precedenti interventi, che il bilancio avrebbe dovuto essere rielaborato e modificato tenendo conto dei problemi urgenti della casa, dell'occupazione, dei centri storici e della salute pubblica, prevedendo a tal uopo adeguati stanziamenti di fondi.
Ricorda ancora che su tali problemi i Consiglieri del PSIUP e del Partito Comunista avevano presentato un ordine del giorno, che è stato respinto dal Consiglio.
Rileva che, successivamente, sono stati presentati, sempre dei Consiglieri del PSIUP e del Partito Comunista, due emendamenti, uno dei quali (cioè quello relativo ad un disegno di legge regionale concernente un intervento regionale per il finanziamento della spesa di lire 1 miliardo per la costruzione di case ad equo canone di affitto) è stato accolto dalla maggioranza e ne prende atto, osservando che si tratta di un primo passo verso la soluzione dello scottante problema.
Accennando alla situazione generale pone in rilievo il problema della industrializzazione e dell'occupazione in bassa Valle, facendo presente che, in seguito agli accordi presi a Roma e in base ai quali il Ministero delle Partecipazioni Statali avrebbe autorizzato la Società Cogne ad acquistare lo Stabilimento Brambilla-Costruzioni e ad insediare un nuovo Stabilimento, ritiene doveroso modificare quello che sarebbe stato in un primo tempo il suo voto sul bilancio.
Informa che nei giorni scorsi, allorquando si ventilava la possibilità di una crisi nel governo regionale, alcuni Amministratori comunali della bassa Valle gli espressero il timore che la crisi avrebbe potuto ritardare l'attuazione dei piani di lavori, con grave pregiudizio per gli interessi delle popolazioni.
Aggiunge che alcuni di essi gli manifestarono il proposito di dimettersi dalle loro cariche qualora si verificasse una crisi nel governo della Regione.
Dichiara che, in conseguenza di quanto sopra esposto, pur mantenendo un giudizio del tutto negativo sul modo in cui è stato elaborato il bilancio di previsione e ad evitare la possibilità di una eventuale crisi - la quale avrebbe in questo momento effetti gravemente pregiudizievoli nei confronti dei problemi che devono essere risolti - darà il suo voto favorevole al bilancio precisando, peraltro, che si tratta di un voto avente un carattere più amministrativo che politico, in quanto il bilancio, così come è stato predisposto, sarebbe da respingere.
Il Consigliere POLLICINI premette che in seno al Consiglio Regionale vi è un Gruppo politico che lamenta di essere emarginato dal Gruppo di maggioranza, del quale ritiene di dover far parte per vocazione.
Fa notare che i Consiglieri di tale Gruppo non sono intervenuti all'adunanza di questa sera, in cui si discute e si approva l'atto più importante di una amministrazione pubblica, cioè il bilancio di previsione.
Osserva che tale Gruppo non ha contestato, nell'adunanza odierna, uno solo degli 869 capitoli di spesa che compongono il bilancio di previsione, ma la sua partecipazione alla discussione si è limitata soltanto ad opporsi alla continuazione dei lavori nella serata, dopo le ore ventuno, allo scopo di impedire l'approvazione del bilancio, che già avviene con grave ritardo perché siamo già al 5 di aprile e il Presidente della Commissione di Coordinamento ha tempo trenta giorni per apporre il visto alla legge che approva il bilancio, mentre l'esercizio provvisorio scade il 30 aprile.
Fa presente che i Consiglieri che non compiono il loro dovere, non intervenendo alle sedute consiliari, vengono meno al mandato che hanno ricevuto dal proprio elettorato e sarà quindi l'elettorato a giudicare a suo tempo tali Consiglieri.
Passando, quindi, al bilancio di previsione, rileva che la discussione è stata ampia e proficua e che la maggioranza ha dimostrato di essere aperta ai contributi critici della minoranza, poiché ha accolto un elemento di fondo quale è l'emendamento, presentato dai Consiglieri comunisti e del PSIUP, riguardante la proposta di un disegno di legge regionale, concernente l'intervento regionale per il finanziamento della spesa di lire 1 miliardo per la costruzione di case ad equo canone di affitto.
Riconosce che il bilancio di previsione in esame è stato predisposto secondo il metodo tradizionale e, quindi, non è ancora impostato su basi programmatiche, anche perché gli elaborati relativi agli studi effettuati per la programmazione sono stati consegnati soltanto alla fine del mese di marzo scorso e si tratta ora di predisporre il piano di sviluppo e di presentarlo al Consiglio.
Fa notare che la mancata impostazione programmatica del bilancio è, inoltre, dovuta al fatto che non vi è ancora il nuovo riparto fiscale, per cui non era possibile effettuare alcuna scelta nella elaborazione del bilancio a causa della insufficienza delle attuali entrate annue della Regione.
Osserva che il bilancio di previsione attuale è, quindi, un bilancio di transazione perché è ancora condizionato dal vecchio riparto fiscale.
Ritiene, tuttavia, che detto bilancio di previsione contenga elementi qualificanti, poiché prevede maggiori interventi finanziari per l'edilizia scolastica, per le fognature, per gli acquedotti, per la sanità e l'assistenza sociale, nonché per le case, essendo stato accettato l'emendamento proposto dai Consiglieri comunisti e del PSIUP.
Afferma che è necessario elaborare al più presto il Piano di sviluppo regionale, affinché il Consiglio possa decidere in merito alle scelte prioritarie in relazione alle mutate esigenze della attuale realtà valdostana.
Dichiara che, in seguito alla soluzione del problema del nuovo riparto fiscale e alla approvazione del Piano di sviluppo regionale, sarà possibile impostare per il prossimo anno un bilancio preventivo su basi programmatiche, tenendo conto delle istanze sociali delle categorie produttive della Regione.
Conclude, dichiarando che i Consiglieri del suo Gruppo consiliare daranno voto favorevole per l'approvazione del bilancio di previsione in esame.
Il Consigliere CHAMONIN ricorda di aver già esposto nell'adunanza del mattino le ragioni che inducono i Consiglieri del MAV a votare contro l'ordine del giorno presentato dai Consiglieri comunisti e del PSIUP.
Dichiara quindi che, come già detto durante la discussione generale, essi daranno il loro voto favorevole per l'approvazione del bilancio.
Il Presidente, MONTESANO, dichiara, a nome del Partito Socialista Democratico Italiano, che si asterrà dalla votazione sui singoli articoli del disegno di legge di approvazione del bilancio e sulla votazione finale del complesso del disegno di legge e dei relativi Allegati.
Invita quindi il Consiglio a votare, per alzata di mano, per l'approvazione dei singoli articoli del disegno di legge concernente l'approvazione del bilancio preventivo in esame e dei relativi Allegati A, B, C, D, E e F.
Il Presidente, MONTESANO, dopo aver accertato e dichiarato che il Consiglio, con trentasette precedenti separate votazioni per alzata di mano, ha approvato i singoli articoli del disegno di legge concernente l'approvazione del bilancio preventivo in esame ed i relativi Allegati A, B, C, D, E e F, invita il Consiglio a votare per l'approvazione del sottoriportato disegno di legge regionale nel suo complesso e dei relativi Allegati.
Procedutosi alla votazione finale, a scrutinio segreto, ed allo spoglio dei voti, con l'assistenza degli scrutatori Consiglieri Signori Bancod, Crétier e Pollicini, il Presidente accerta e comunica i seguenti risultati della votazione:
- Consiglieri presenti: ventisette;
- Consiglieri votanti: ventisei;
- Consiglieri favorevoli: ventisei;
- astenutosi dalla votazione il Presidente Montesano.
Il Presidente, MONTASANO, in base all'esito della votazione, dichiara che il Consiglio ha approvato il sottoiportato disegno di legge regionale, con i relativi allegati, concernente l'approvazione del bilancio di previsione della Regione Valle d'Aosta per l'anno finanziario 1971:
(Omissis: segue disegno di legge regionale n. 1, costituito di articoli e dei relativi Allegati A, B, C, D, E e F)
