Oggetto del Consiglio n. 94 del 28 aprile 1971 - Verbale

OGGETTO N. 94/71 - Provvedimenti per risolvere la crisi industriale in bassa Valle d'Aosta. (Mozione)

Il Presidente, MONTESANO, dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione presentata dai Consiglieri regionali Signori Dolchi Giulio, Manganoni Claudio, Germano Pietro, Macheda Domenico, Siggia Giovanna in Bianco, Savioz Fabiano e Crétier Egidio, concernente l'oggetto: "Provvedimenti per risolvere la crisi industriale in bassa Valle", mozione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 31 marzo 1971 e giorni seguenti:

MOZIONE

Il Consiglio Regionale della Valle d'Aosta, nel quadro dell'impegno, già assunto, di intervenire urgentemente per una soluzione positiva della crisi che colpisce l'occupazione industriale della bassa Valle,

DELIBERA

di impegnare la Giunta a intensificare, in collegamento con le competenti Commissioni consiliari e con le Organizzazioni Sindacali, la propria azione di pressione democratica e di concreta sollecitazione del Governo:

1) per un immediato intervento delle Partecipazioni Statali alla Sirca Davit che ha chiuso il 28 febbraio;

2) per l'insediamento in bassa Valle di uno stabilimento di medie dimensioni della Nazionale Cogne per la lavorazione a freddo (attraverso facilitazioni relative all'area e al finanziamento dell'investimento).

DELIBERA inoltre

di impegnare la Giunta a garantire in ogni modo, attraverso adeguate iniziative (fino alla gestione diretta se è necessario), il mantenimento in attività della Brambilla Costruzioni, che intende chiudere definitivamente il 31 marzo.

F.ti: Giulio Dolchi - Manganoni Claudio - Germano Pietro - Macheda Domenico - Gianna Bianco Siggia - Savioz Fabiano e Crétier Egidio.

Il Consigliere Segretario ANDRIONE, su invito del Presidente Montesano, dà lettura al Consiglio del seguente ordine del giorno concernente provvedimenti a sollievo della crisi delle industrie della zona di Verrès, approvato in data 13 aprile 1971 dai Sindaci dei Comuni di Arnaz, Challant Saint Anselme, Challant Saint Victor, Champdepraz, Issogne, Montjovet e Verrès e trasmesso dal Sindaco del Comune di Verrès con lettera in data 15 aprile 1971 - prot. n. 1167:

"I Sindaci sottoscritti riunitisi per l'esame della situazione economico-industriale della bassa Valle nella zona di Verrès, che si aggrava paurosamente di giorno in giorno, non avendo a tutt'oggi ottenuto risultati positivi dalla loro personale singola azione per una soluzione radicale della crisi e con la prospettiva della definitiva chiusura della Compagnia Generale Dolciaria di Arnaz e della Brambilla Costruzioni di Verrès, chiusura che comporterebbe il licenziamento approssimativo di 350 lavoratori di cui 150 donne circa;

tenuti presenti i colloqui avuti a Roma presso il Ministero delle Partecipazioni Statali, nel corso dei quali si era prospettata la possibilità dell'installazione di un complesso dipendente dalla Società Nazionale Cogne nella zona di Verrès, cosa che d'altra parte la predetta Società ha già attuato in altre zone d'Italia;

considerato che non si è avuto finora alcun esito al riguardo;

FANNO VOTI

di un pronto e deciso intervento di tutte le Autorità Regionali per una risoluzione definitiva della crisi industriale in atto nella zona di Verrès tale da dare una solida garanzia di riassorbimento della mano d'opera e sicurezza al posto di lavoro per le maestranze ora in continuo pericolo di disoccupazione, con conseguente disastroso crollo dell'economia locale.

Verrès, lì 13 aprile 1971

I SINDACI DI:

Challant Saint Anselme - F.to: BONIN Cav. Giovanni

Champdepraz - F.to: DHERIN Danilo

Montjovet - F.to: DHERIN Giuseppe

Arnaz - F.to: DEVAL Luigi

Verrès - F.to: DUGUET Rinaldo

Challant Saint Victor - F.to: MALCUIT Normino

Issogne - F.to: PINET Giovanni Camillo"

Il Consigliere MANGANONI non ritiene necessario illustrare la mozione presentata dai Consiglieri del Gruppo Comunista, perché i problemi oggetto della mozione sono già a conoscenza di tutti i Consiglieri e perché i problemi stessi formano già oggetto dell'ordine del giorno approvato dai Sindaci della bassa Valle nella riunione di Verrès del 13 aprile 1971.

Accenna ai provvedimenti che i Consiglieri comunisti intendono necessari e urgenti per risolvere la crisi industriale in bassa Valle e chiede che il Presidente della Giunta informi il Consiglio sull'azione svolta di recente dalla Giunta per la soluzione della grave crisi di cui si tratta.

Il Consigliere TONINO rammenta che nell'adunanza consiliare in cui fu discusso ed approvato il bilancio di previsione per l'anno 1971, presentò un ordine del giorno concernente l'ubicazione del costruendo stabilimento SADEA, ordine del giorno che non fu allora accettato dalla Presidenza del Consiglio perché proposto al termine della discussione generale sul progetto di bilancio.

Chiede che detto ordine del giorno sia discusso unitamente alla mozione presentata dai Consiglieri comunisti sulla crisi industriale in bassa Valle ed auspica che sia approvato all'unanimità dal Consiglio.

Il Consigliere Segretario ANDRIONE, su invito del Presidente Montesano, dà lettura al Consiglio del seguente ordine del giorno presentato dal Consigliere Tonino e dai Consiglieri del Gruppo comunista e concernente l'ubicazione del costruendo stabilimento SADEA:

ORDINE DEL GIORNO

Appreso che dall'incontro avvenuto a Roma fra le Organizzazioni Sindacali, il Direttore dell'Ufficio del Lavoro, i Dirigenti della Nazionale Cogne e della Brambilla e il Ministro delle Partecipazioni Statali On.le Piccoli, si è deciso che la Società Nazionale Cogne assorbirà lo Stabilimento della Brambilla Costruzioni e che inoltre sarebbe stato dato il via alla Nazionale Cogne per la costruzione dello Stabilimento SADEA, che dovrebbe dare lavoro a circa 500 lavoratori;

Saputo che circolano voci, secondo le quali il costruendo Stabilimento SADEA verrebbe costruito in uno dei Comuni attorno alla cintura della Città di Aosta;

Preoccupato di tali notizie, che se veritiere arrecherebbero per l'occupazione in bassa Valle un grave danno

DELIBERA

di impegnare il Presidente della Giunta Regionale a voler interessarsi immediatamente circa la esatta collocazione del costruendo Stabilimento SADEA e si impegni affinché detto Stabilimento venga costruito in bassa Valle.

Il Vice Presidente FOSSON informa che in una riunione tenutasi l'altra sera - presieduta dal Presidente Dujany ed alla quale erano rappresentate quasi tutte le forze politiche presenti nel Consiglio Regionale e quasi tutti i Sindacati - si è discusso a lungo sul problema della crisi industriale in bassa Valle e sui provvedimenti da adottare per risolverla.

Dichiara che, al termine di tale riunione, il Presidente della Giunta si riservò di riferire al Consiglio sulle conclusioni alle quali si era addivenuti in detta riunione.

Osserva che le proposte formulate nella mozione presentata dai Consiglieri comunisti e nell'ordine del giorno proposto dal Consigliere Tonino, sono già state ampiamente discusse nella citata riunione.

Il Presidente della Giunta, DYJANY, dopo aver premesso che intende riferire al Consiglio sui risultati della riunione a cui ha accennato il Vice Presidente Fosson, dichiara che non si dilungherà sulla questione della chiusura dello stabilimento della Sirca-Davit e sulla questione della prossima chiusura della Società Costruzioni Brambilla A. - Fabbrica fertilizzanti e azotati, perché tali questioni sono già a conoscenza di tutti i Consiglieri.

Rileva che il problema della disoccupazione nella bassa Valle è assai preoccupante anche perché ci sono altre Aziende situate in bassa Valle che attraversano momenti molto difficili e che lasciano prevedere una situazione occupazionale molto preoccupante.

Fa presente che la Giunta, unitamente a membri del Consiglio ed a parlamentari, ha preso contatto con il Ministro delle Partecipazioni Statali per cercare di trovare una soluzione per lo Stabilimento Sirca-Davit e per lo Stabilimento Brambilla.

Informa che l'ultimo incontro avuto con il Ministro delle Partecipazioni Statali si è concluso con l'autorizzazione, data dal Ministro all'Amministratore delegato ed al Presidente della Società "Cogne" di proseguire nell'iter dell'iniziativa per l'assorbimento della Società Brambilla A. Costruzioni e per la costruzione del nuovo Stabilimento SADEA.

Questo - egli dice - è un primo dato di fatto.

Comunica che sono seguite trattative con la Ditta Brambilla A. Costruzioni circa la possibilità di acquisto dell'area, trattative tuttora in corso.

Ritiene necessario un incontro con gli Amministratori della Società Nazionale Cogne per sapere quale sia il programma esecutivo per l'attuazione dell'iniziativa industriale autorizzata dal Ministro delle Partecipazioni Statali.

Precisa che lunedì sera, 26 corrente, ha avuto luogo una riunione alla quale presero parte i Capi Gruppo consiliari, i rappresentanti delle forze politiche e delle Organizzazioni Sindacali e nel corso della quale si è discusso del problema dell'ubicazione del nuovo Stabilimento SADEA, del tipo di un possibile intervento finanziario della Regione per quanto riguarda la Società Brambilla Costruzioni e dell'opportunità di un nuovo incontro con gli Amministratori della Società "Cogne".

Informa che il giorno successivo è stato inviato al Presidente e all'Amministratore Delegato della Società "Cogne" il seguente telegramma:

"In accordo con Organizzazioni sindacali et rappresentanti politici si indica localizzazione SADEA nella zona di Verrès. Si è disponibili per esaminare eventuale intervento acquisizione area utile allo scopo di evitare ulteriore disoccupazione e creare quantità e qualità posti di lavoro necessari salvaguardare vita economica e sociale località Verrès e Comuni viciniori. Prego cortesemente aderire sollecito incontro per definizione problema anche in relazione indicazioni concordate con Ministro Partecipazioni Statali. Distinti saluti.".

Comunica che, dopo contatti telefonici, è stato fissato un nuovo incontro con il Presidente e l'Amministratore Delegato della Società "Cogne" per le ore 16 di sabato 1 maggio, per fare il punto sul problema della Società Brambilla A. Costruzioni.

Per quanto riguarda, invece, il problema della Società Sirca-Davit, fa presente che continuano i contatti, in modo particolare da parte dei Parlamentari valdostani, con il Ministro delle Partecipazioni Statali e che altri contatti hanno luogo con gruppi industriali privati che avrebbero dichiarato la loro disponibilità a rilevare lo Stabilimento Sirca-Davit, della zona di Arnaz.

Aggiunge che contatti con alcuni privati sono avvenuti ieri e l'altro ieri.

Conclude, precisando che la definizione di tali problemi è subordinata ad una serie di trattative fra l'Amministratore proprietario dello Stabilimento e la persona o il Gruppo privato che dovrebbero rilevare lo Stabilimento stesso.

Il Consigliere MANGANONI fa presente che la mozione porta la data del 9 marzo 1971, allorquando la prospettiva di una soluzione era ancora assai lontana e che, pertanto, era diritto e dovere dei Consiglieri regionali firmatari della mozione stessa di chiedere che la mozione venisse discussa dal Consiglio Regionale.

In merito all'ordine del giorno, rileva che era stato presentato in sede di discussione e di approvazione del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1971 e, cioè, quando non vi era ancora alcuna assicurazione circa l'ubicazione del costruendo Stabilimento SADEA nella zona della bassa Valle.

Ritiene, quindi, che la presentazione dell'ordine del giorno e la sua discussione nell'adunanza odierna siano più che giustificate, anche perché aveva creato un giustificato allarme la voce secondo la quale il costruendo Stabilimento SADEA sarebbe stato costruito in uno dei Comuni attorno alla cintura della Città di Aosta.

Dichiara di essere soddisfatto delle informazioni date dal Presidente della Giunta in ordine agli ultimi sviluppi della situazione, ma di ritenere comunque opportuno che l'ordine del giorno sia posto in votazione, anche perché il Consiglio deve pronunciarsi in merito alla questione dell'ubicazione del costruendo Stabilimento SADEA.

Il Vice Presidente FOSSON osserva che il Consigliere Manganoni e il Consigliere Tonino erano presenti alla riunione di lunedì sera ed erano, quindi, a conoscenza del fatto che la situazione è ora diversa da quella del momento della presentazione della mozione e dell'ordine del giorno.

Ritiene fuori luogo oggi insistere sulla richiesta di votazione della mozione mentre, per quanto riguarda l'ordine del giorno, esprime l'avviso che detto ordine del giorno, prima di essere messo ai voti, dovrebbe essere modificato in alcuni punti e ne illustra le ragioni.

Il Consigliere TONINO dichiara di avere nuovamente presentato l'ordine del giorno in questione, pur avendo partecipato alla riunione di lunedì sera, perché alcune persone responsabili e che fanno parte del Consiglio di Amministrazione della Società "Cogne" non hanno espresso alcun parere per quanto concerne l'ubicazione del costruendo Stabilimento SADEA.

Osserva, d'altra parte, che il Consiglio deve pronunciarsi su tale questione.

In merito alla proposta di apportare emendamenti all'ordine del giorno, fa presente di non essere contrario all'accoglimento di tale proposta, purché gli emendamenti non modifichino la sostanza dell'ordine del giorno.

Il Consigliere RAMERA osserva che il problema del costruendo Stabilimento SADEA e quello dell'assorbimento dello Stabilimento Brambilla A. Costruzioni non possono essere risolti con degli ordini del giorno o con delle mozioni, ma che occorre operare seriamente e silenziosamente, intervenendo presso gli Organi competenti per ottenere i risultati che si desidera conseguire.

Ritiene che, dopo le dichiarazioni fatte dal Presidente della Giunta sui problemi in discussione, non si più necessario procedere all'approvazione dell'ordine del giorno e che, comunque, se si vuole che un ordine del giorno sia approvato dal Consiglio, bisogna che tale ordine del giorno sia stilato in forma chiara.

Occorre cioè - egli dice - che nell'ordine del giorno sia precisato che il Consiglio Regionale e i Sindaci dei Comuni interessati chiedono che il costruendo Stabilimento SADEA sia ubicato nella zona della bassa Valle.

Il Consigliere TONINO dichiara che gli interessa il problema di fondo e, cioè, che nell'ordine del giorno risulti chiaramente che lo Stabilimento in questione deve essere ubicato nella bassa Valle e che l'ordine del giorno stesso sia approvato all'unanimità dal Consiglio.

Il Consigliere CHABOD, pur concordando che, in seguito alla grave crisi industriale verificatasi in bassa Valle, è necessario fare sorgere nuovi stabilimenti in tale zona, fa presente che anche la zona di Saint Pierre e Villeneuve necessita di uno stabilimento industriale per l'assorbimento della mano d'opera locale disoccupata.

Il Vice Presidente FOSSON rileva che dalla discussione svoltasi risulta che anche l'opposizione sarebbe d'accordo di formulare un ordine del giorno unitario che possa essere approvato all'unanimità dal Consiglio.

Concorda con i Consiglieri Manganoni e Tonino, sull'opportunità che il Consiglio si pronunci sulla questione dell'ubicazione del costruendo Stabilimento SADEA.

Ritiene che nell'ordine del giorno da approvare possa essere inserita la premessa dell'ordine del giorno che si riferisce ai colloqui avvenuti a Roma, salvo omettere l'accenno fatto all'assorbimento dello Stabilimento Brambilla A. Costruzioni, perché, a suo avviso, non è stata data alcuna assicurazione in proposito.

Ritiene, inoltre, che nell'ordine del giorno si dovrebbe precisare quanto segue:

"- preso atto della richiesta dei Sindaci della zona e dell'unanime scelta espressa dalle forze politiche e sindacali;

- sentito anche il Comitato della programmazione regionale;

- sentita la relazione in merito fatta dal Presidente della Giunta Regionale;

DELIBERA

che la località in cui dovrà sorgere il nuovo Stabilimento SADEA sia scelta nella zona di Verrès".

Il Consigliere MANGANONI dichiara che i Consiglieri del Gruppo comunista concordano sugli emendamenti proposti dal Vice Presidente Fosson.

Riferendosi quindi all'intervento del Consigliere Ramera, fa presente che non competeva ai Consiglieri Tonino e Manganoni di recarsi a Roma a fare pressioni presso il Ministro delle Partecipazioni Statali per una rapida soluzione dei problemi interessanti la popolazione della bassa Valle, ma competeva bensì ai membri del Consiglio di Amministrazione della Società Nazionale Cogne.

Rivolge, a nome del Gruppo del PCI, un vivo ringraziamento a tutte le persone che, indipendentemente dal loro colore politico, si sono attivamente interessate per la soluzione dei problemi in discussione.

Ricorda che il problema dell'occupazione nei Comuni di Saint Pierre e di Villeneuve è stato sollevato a più riprese anche dai Consiglieri del suo Gruppo, ma osserva che ora la bassa Valle si trova in una situazione molto critica, perché 350 operai hanno già ricevuto la lettera di licenziamento ed altrettanti la riceveranno fra non molto.

Afferma che è giusto, quindi, che lo Stabilimento SADEA sia installato nella bassa Valle.

Il Consigliere CHABOD concorda su quanto detto dal Consigliere Manganoni, facendo però rilevare che, in un primo tempo, si era previsto di ubicare a Villeneuve lo Stabilimento SADEA.

Il Presidente della Giunta, DUJANY, constata con soddisfazione che è stato raggiunto un accordo unanime anche in seno al Consiglio Regionale sulle soluzioni già prospettate in precedenti riunioni.

Dà atto che tutte le forze politiche rappresentate in seno al Consiglio e le forze politiche parlamentari si sono interessate a fondo al grave problema occupazionale della bassa Valle, problema che purtroppo non è ancora totalmente risolto in quanto si è soltanto all'inizio di una possibile soluzione concrea e, quindi, gli sforzi devono ancora continuare.

Ribadisce che ognuno, nel proprio ambito, ha dimostrato sensibilità per tale grave problema e ha fatto il possibile per trovare soluzioni valide.

Rivolgendosi al Consigliere Chabod, osserva che l'ubicazione dello Stabilimento SADEA nella zona di Verrès è stata determinata dalla grave disoccupazione ora esistente in quella zona e non è, quindi, frutto di una scelta campanilistica.

Il Vice Presidente FOSSON, su invito del Presidente Montesano, dà lettura al Consiglio dell'ordine del giorno formulato in relazione alle intese testé concordate.

Il Consigliere RAMERA chiede che nell'ordine del giorno di cui si tratta si faccia menzione che all'incontro avvenuto a Roma hanno partecipato anche i Parlamentari valdostani.

Chiede, inoltre, che l'ordine del giorno sia sottoscritto da tutti i Capi Gruppo consiliari.

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Si dà atto che il Consiglio concorda, unanime, sulle proposte del Consigliere Ramera.

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Il Presidente, MONTESANO, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in esame, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione del seguente ordine del giorno proposto dai Gruppi consiliari del PSIUP, del PCI, dell'UV, del MAV, del PSI, del D.P., della DC, del PLI e del PSDI:

"IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA

avendo appreso che dall'incontro avvenuto a Roma fra le Organizzazioni Sindacali, i Parlamentari della Regione, il Direttore dell'Ufficio del Lavoro, i Dirigenti della Nazionale Cogne, della Brambilla e il Ministro delle Partecipazioni Statali, On.le Piccoli, è stato dato il via alla Nazionale Cogne per la costruzione dello Stabilimento SADEA che dovrebbe dare lavoro a circa 500 lavoratori;

preso atto della richiesta dei Sindaci della zona e dell'unanime scelta espressa dalle forze politiche e sindacali;

sentito anche il Comitato della programmazione regionale;

sentita la relazione in merito fatta dal Presidente della Giunta Regionale;

DELIBERA

che la località in cui dovrà sorgere il nuovo Stabilimento SADEA sia scelta nella zona di Verrès".

Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente accerta e comunica che il Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli, ha approvato l'ordine del giorno soprariportato (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventotto).

Il Consiglio prende atto.