Oggetto del Consiglio n. 79 del 28 aprile 1971 - Verbale
OGGETTO N. 79/71 - Assegnazione gratuita dei libri di testo agli alunni della Regione, frequentanti Scuole secondarie di secondo grado site fuori Valle. (Interrogazione)
Il Presidente, MONTESANO, dichiara aperta la discussione sulla seguente interrogazione presentata dal Consigliere regionale Signor Pedrini Ennio, concernente l'oggetto: "Assegnazione gratuita dei libri di testo agli alunni della Regione, frequentanti Scuole secondarie di secondo grado site fuori Valle", interrogazione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:
INTERROGAZIONE
Nell'ottobre scorso, all'epoca dell'istituzione del biennio unico nelle scuole della Regione, il sottoscritto Consigliere regionale liberale, constatato come con tale innovazione parecchi studenti della Regione erano costretti (mancando una libera scelta ed una alternativa nelle scuole della Valle) a recarsi a studiare fuori della Valle d'Aosta, aveva presentato una mozione con cui si chiedeva che anche questi studenti e quegli altri che per la vicinanza con Ivrea optavano per tali scuole, godessero della concessione dei libri gratuiti, così come avviene per tutti i nostri studenti, proprio per quel principio di eguaglianza che è alla base della nostra Costituzione.
Gli fu risposto che il problema sarebbe stato studiato e che nella primavera 1971, dopo aver fatto un'inchiesta su quanti fossero gli studenti fuori Valle, la Commissione per l'Istruzione Pubblica avrebbe preso in esame la proposta.
Poiché risulta al sottoscritto che nulla in questo senso è stato fatto, che ad alcuni padri di famiglia che si erano rivolti all'Assessorato per avere il rimborso dei libri è stato risposto negativamente, in alcuni casi anche in modo inurbano, il sottoscritto desidera nuovamente
INTERROGARE
(riservandosi eventualmente di ripresentare una mozione in merito) l'Assessore all'Istruzione Pubblica e se del caso anche il Presidente della Giunta per sapere come stanno effettivamente le cose, ribadendo ancora una volta il concetto già a suo tempo esposto che tutti i Valdostani, avendo pari doveri, hanno anche ed a maggior ragione pari diritti. Quindi tutti i nostri studenti, indistintamente, frequentino essi le scuole della Valle o quelle fuori Valle, per motivi vuoi scolastici, vuoi di vicinanza con altri centri, hanno diritto alla concessione gratuita dei libri di testo.
Si ringrazia e si porgono distinti ossequi.
F.to: Ennio Pedrini
L'Assessore alla Pubblica Istruzione, LUSTRISSY, premette che non corrisponde a verità l'affermazione risultante nell'interrogazione soprariportata secondo cui l'Assessorato alla Pubblica Istruzione non avrebbe fatto niente dopo la seduta in data 14.11.1970, in cui fu discussa la mozione del Consigliere Pedrini concernente l'assegnazione gratuita dei libri di testo agli alunni della Regione frequentanti Scuole secondarie di secondo grado fuori Valle.
Informa che furono svolte le indagini del caso interpellando tutti i Presidi delle Scuole secondarie non soltanto nella vicina Città di Ivrea, ma di tutto il Piemonte e che dalle risposte pervenute, dopo ripetute sollecitazioni, risulta che 367 alunni residenti in Valle d'Aosta frequentano Scuole secondarie di secondo grado situate fuori del territorio della nostra Regione.
Comunica che di tali alunni 245 frequentano un tipo di scuola non esistente in Valle d'Aosta ed hanno quindi diritto alla fornitura gratuita dei libri di testo, mentre invece 122 alunni, di cui una sessantina circa dei Comuni della bassa Valle (Verrès, Donnaz, Pont Saint Martin) frequentano un tipo si scuola esistente in Valle d'Aosta.
Precisa che una quarantina di alunni frequentano Corsi serali e che gli alunni oggetto dell'interrogazione del Consigliere Pedrini sono quindi una sessantina.
Riferisce che, in relazione alle conclusioni a cui era addivenuto il Consiglio nella seduta del 14.11.1970, la proposta del Consigliere Pedrini di estendere anche agli alunni frequentanti Scuole secondarie di secondo grado fuori Valle l'assegnazione gratuita dei libri di testo, fu portata all'esame della Commissione consiliare permanente per l'Istruzione Pubblica e fa presente che la stessa, dopo approfondito esame e discussione, ha formulato le seguenti osservazioni:
1) l'Amministrazione Regionale deve favorire al massimo gli studenti valdostani frequentanti le scuole esistenti in Valle d'Aosta, nelle quali, a norma dello Statuto speciale, è impartito l'insegnamento della lingua francese, evitando nel contempo di incoraggiare l'esodo verso Ivrea.
Per ovviare l'inconveniente dell'esodo, la Commissione auspica, all'unanimità, l'istituzione in un Comune della bassa Valle di una sezione del Biennio Unitario Sperimentale.
2) La frequenza fuori Valle di Scuole secondarie di secondo grado, di tipi esistenti nella Regione, non sempre appare giustificata salvo rare eccezioni, in quanto tutti gli studenti residenti nei Comuni della bassa Valle possono oggi raggiungere facilmente la città di Aosta, Capoluogo della Regione, e rientrare sollecitamente a casa essendo stato istituito per essi uno speciale servizio di trasporto ferroviario.
Altre provvidenze potrebbero essere prese in esame per risolvere completamente la situazione dei trasporti.
Tali studenti, inoltre, avrebbero diritto di fruire di mense e di trasporto parzialmente gratuito, nonché di concorrere alle borse ed ai sussidi di studio assegnati dalla Regione a titolo di rimborso delle spese di viaggio.
L'Assessore Lustrissy conclude dichiarando che questo è quanto aveva da dire in risposta all'interrogazione presentata dal Consigliere Pedrini.
Aggiunge, su richiesta del Consigliere Pedrini, che sono in corso le operazioni di rimborso delle spese sostenute per l'acquisto dei libri di testo agli alunni frequentanti fuori Valle tipi di scuola non esistenti in Valle d'Aosta.
Il Consigliere PEDRINI prende atto che il rimborso delle spese sostenute per l'acquisto dei libri di testo viene effettuato, secondo quanto è stato dichiarato dall'Assessore Lustrissy, oltre che agli alunni frequentanti Scuole secondarie di secondo grado della Valle d'Aosta, anche agli alunni frequentanti fuori Valle tipi di scuola non esistenti in Valle d'Aosta, con esclusione, conseguentemente, degli alunni che frequentano fuori Valle tipi di Scuole secondarie analoghe a quelle esistenti in Valle d'Aosta.
Informa - per quanto riguarda il rimborso delle spese sostenute per l'acquisto dei libri di testo da parte di alunni che ne hanno diritto - che alcuni genitori, recatisi presso l'Assessorato della Pubblica Istruzione, oltre a non aver avuto soddisfazione, sono stati trattati in malo modo.
Circa i 122 alunni, i quali non hanno diritto ad alcun rimborso di spesa perché frequentanti fuori Valle Scuole secondarie analoghe a quelle funzionanti nel territorio della Regione, osserva che si tratta, in definitiva, di un numero esiguo che, anche per un senso di giustizia, sarebbe doveroso che l'Amministrazione Regionale venisse incontro anche a tali alunni per quanto riguarda il pagamento delle spese per l'acquisto dei libri di testo.
Ritiene che non si possa pretendere che tali alunni, che risiedono a pochi chilometri da Ivrea, facciano ogni giorno un percorso di 100 km., fra andata e ritorno, per frequentare la scuola ad Aosta, tanto più che la maggior parte delle famiglie di tali alunni si trova in condizioni finanziarie molto precarie.
Ammette che l'Amministrazione Regionale potrebbe istituire un apposito servizio giornaliero di pullman per il trasporto di tali alunni da Pont Saint Martin ad Aosta, ma fa presente che, in tale caso, analogo servizio dovrebbe essere istituito anche per gli alunni provenienti dalle vallate laterali di Gressoney e di Champorcher.
Osserva che una tale soluzione non è concepibile e dichiara che si riserva di presentare alla Presidenza del Consiglio una mozione per l'estensione a favore degli alunni della bassa Valle che frequentano fuori Valle scuole secondarie di secondo grado analoghe a quelle esistenti nel territorio della Regione, in modo che ogni gruppo consiliare si assuma le proprie responsabilità apertamente all'atto in cui la mozione sarà posta in votazione.
Il Consiglio prende atto.
