Oggetto del Consiglio n. 78 del 28 aprile 1971 - Verbale

OGGETTO N. 78/71 - Nomina del rappresentante del Comune di Aosta in seno al Consiglio dell'Ente Ospedaliero Regionale. (Interrogazione)

Il Presidente, MONTESANO, dichiara aperta la discussione sulla seguente interrogazione presentata dal Consigliere regionale Signor Pedrini Ennio, concernente l'oggetto: "Nomina del rappresentante del Comune di Aosta in seno al Consiglio dell'Ente Ospedaliero Regionale", interrogazione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:

INTERROGAZIONE

1) È vero che per detta votazione non sono stati nominati gli scrutatori?

2) È vero che questa illegalità è stata denunciata in aula dal Consigliere del P.C.I. Mafrica?

3) È vero che alcune schede recavano solo il cognome della persona che si intendeva votare? Ed in questo caso, chi era la persona?

A queste interrogazioni si pensa il Presidente della Giunta debba rispondere, se vere, prendendo, quale rappresentante massimo della Regione, quei provvedimenti atti a riportare la legalità ove questa venga a mancare.

Si ringrazia.

Il Consigliere regionale

F.to: Ennio Pedrini

Il Presidente della Giunta, DUJANY, in risposta all'interrogazione soprariportata, riferisce quanto segue:

"In merito alla deliberazione n. 138 del 19 febbraio 1971 adottata dal Consiglio Comunale di Aosta, si ritiene che la stessa non contenga elementi tali da dichiararne la illegittimità.

Dopo le proposte dei nominativi da designare fatte dal Signor Carello nella persona di Pasquale Tripodi e dal Dott. Artaz Carlo nella persona di Flavio Mochet, vi è stata solo l'osservazione del Consigliere Fisanotti sull'improponibilità della candidatura del Signor Pasquale Tripodi, nato il 21.12.1929, perché non residente nel Comune di Aosta.

In questa occasione non vi è stata alcuna richiesta di chiarimento né una precisazione ed il Consigliere Fisanotti non ha richiesto che l'eccezione venisse messa ai voti. Pertanto la questione è da considerarsi caduta.

Si deve pure rilevare che la legge statale 12 febbraio 1968 n. 132 e la legge regionale 22 dicembre 1969 n. 17 non precisano che il membro eletto dal Consiglio Comunale di Aosta sia rappresentante del Comune in cui è elettore.

L'intendimento del legislatore era probabilmente che nel Consiglio di Amministrazione ci fosse un rappresentante dei Comuni i quali sostengono non indifferenti spese per ricoveri ospedalieri e che tale rappresentante venisse eletto dal Consiglio Comunale ove ha sede l'Ospedale.

Terminate poi le votazioni, il Presidente con l'assistenza di tre Consiglieri ne ha riconosciuto e proclamato l'esito.

Ci sono stati tre Consiglieri coadiuvanti del Sindaco nello spoglio delle schede, per cui l'adempimento voluto dalla legge si è verificato senza alcuna obiezione fino a dopo la lettura dell'esito dello scrutinio.

Nessun Consigliere ha contestato l'avvenuta attribuzione dei tre voti contestati.

A proposito della contestazione, si ritiene che la stessa non sia fondata, perché si è votato su due nomi proposti e distinti, Mochet e Tripodi, e non c'era dubbio sulla scelta del nome.

Quale sia il Tripodi Pasquale è stato detto dal proponente; se non era chiaro si doveva contestarne la designazione.

Il Consiglio ha scelto fra due nominativi proposti e quindi la manifestazione di volontà è stata chiara ed inconfutabile.

Dall'esame delle deliberazioni adottate nella seduta del 19 febbraio 1971, si è rilevato che per i provvedimenti nn. 128 e 129 gli scrutatori erano Zanin, Coquillard, Bionaz e per quelli dal n. 130 al n. 136 Coquillard, Lillaz, Bionaz.

Non vi è alcun cenno su come venissero prescelti e non vi è stata alcuna osservazione fino al provvedimento n. 138, dopo la proclamazione dell'esito.

La relazione di cui ho dato lettura può dare l'impressione di una valutazione estremamente tecnica; mi riservo di farla pervenire per iscritto all'interpellante".

Il Consigliere PEDRINI premette che il Presidente della Giunta non poteva, evidentemente, che dare lettura di una relazione tecnica, così come ha fatto, e che la questione dovrebbe considerarsi chiusa, anche perché tutto è stato già fatto a "tambour battant", tant'è vero che è stato già nominato persino il Presidente dell'Ente Ospedaliero Regionale.

Ritiene che il Presidente della Giunta non abbia letto il verbale della seduta del Consiglio Comunale di Aosta in cui è stato designato il rappresentante di tale Comune in seno al Consiglio di Amministrazione dell'Ente Ospedaliero Regionale, perché, egli osserva, se lo avesse letto si sarebbe reso conto che le risultanze di tale verbale non collimano esattamente con quanto risulta dalla relazione tecnica di cui ha dato lettura.

Rileva che il Presidente della Giunta non ha risposto al suo quesito: "È vero che per detta votazione non sono stati nominati gli scrutatori?", ma ha lasciato intendere che detta nomina non è avvenuta, poiché ha detto che "l'adempimento voluto dalla legge si è verificato senza alcuna obiezione fino a dopo la lettura dell'esito dello scrutinio".

Afferma che la votazione con cui è stato designato il rappresentante del Comune di Aosta, non essendo avvenuta la nomina degli scrutatori, avrebbe dovuto essere rifatta, come è stato richiesto e sostenuto, fra l'altro, dal Rag. Domenico Mafrica, Consigliere di maggioranza del Consiglio Comunale di Aosta, il quale, come risulta dal verbale della seduta, dichiarò testualmente: "secondo me questa votazione non è valida e chiedo che sia rifatta".

Aggiunge che lo stesso Consigliere Mafrica disse ancora, rivolgendosi al Consigliere Fisanotti: "è chiara la tua manovra. Tu ti sei autoeletto scrutatore di questa votazione. Io ti contesto la veste di scrutatore di questa votazione, come contesto Lillaz e contesto tutti gli altri. Giacché tu vai a cercare i peli nell'uovo, cerchiamo di essere precisi una volta per tutte: rifacciamo la votazione, nominando i Consiglieri che debbono fare gli scrutatori".

Ritiene che, di fronte ad una affermazione del genere, il Presidente della Giunta Regionale, nella sua qualità di rappresentante del Governo con funzioni prefettizie, dovrebbe riesaminare la questione e rinviare, per vizio di illegittimità, al Comune di Aosta la deliberazione del Consiglio Comunale di Aosta n. 138 in data 19 febbraio 1971 con cui è stato designato il rappresentante di detto Comune in seno al Consiglio di Amministrazione dell'Ente Ospedaliero Regionale.

Raccomanda al Presidente della Giunta di voler leggere con attenzione la deliberazione di cui si tratta, rilevando che in tale modo potrà constatare come la relazione tecnica di cui ha dato lettura non corrisponda alle risultanze della suddetta deliberazione, tant'è vero che nessun nome degli scrutatori da lui citati corrisponde ai nomi dei tre scrutatori che hanno assistito il Sindaco alle operazioni di spoglio delle schede e di scrutinio dei voti nella votazione per la designazione del rappresentante del Comune di Aosta nel Consiglio di Amministrazione dell'Ente Ospedaliero Regionale.

Il Consiglio prende atto.