Oggetto del Consiglio n. 108 del 14 maggio 1971 - Verbale

OGGETTO N. 108/71 - Ricostruzione dello storico Ospizio Mauriziano del Piccolo San Bernardo. (Approvazione di mozione)

Il Presidente, MONTESANO, dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione presentata dai Consiglieri regionali Signori Bordon Mauro, Quaizier Lorenzo, Manganone Eraldo, Mappelli Angelo, Chabod Guido e Ramera Sergio, concernente l'oggetto: "Ricostruzione dello storico Ospizio Mauriziano del Piccolo San Bernardo", mozione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 31 marzo 1971 e giorni seguenti:

MOZIONE

Il Consiglio Regionale

Premesso che, con sentenza della Commissione di Conciliazione, resa esecutiva, sono stati esclusi i beni dell'Ordine Mauriziano dalla categoria dei beni devoluti alla Francia per il Trattato di Pace,

che, quindi, le proprietà dell'Ospizio del Piccolo S. Bernardo e la contigua Chanousia sono state restituite all'Ordine Mauriziano stesso,

DELIBERA

d'invitare il Presidente della Giunta Regionale a promuovere, previ opportuni contatti con l'Ordine Mauriziano, la ricostruzione dello storico Ospizio che, distrutto più volte nei secoli dalle guerre, fu sempre dai nostri antenati ricostruito e che, da istituto di eroica carità, col volgere dei tempi, si era trasformato in oasi di ricerca scientifica con l'annesso Giardino di piante alpine, elevato ad Orto Botanico di fama mondiale, onde continui a risplendere sullo storico colle quella fiamma di civiltà che da oltre un millennio splendeva sulla porta della Valle d'Aosta.

F.ti: M. Bordon - L. Quaizier - E. Manganone - A. Mappelli - Chabod - S. Ramera

Il Consigliere BORDON, riferendosi alla mozione sopra riportata, chiede che la Giunta, previ opportuni contatti con l'Ordine Mauriziano, si interessi del problema della ricostruzione dello storico Ospizio del Piccolo San Bernardo e della riattivazione dell'annesso orto botanico "Chanousia", di fama mondiale.

Il Consigliere SAVIOZ dichiara di essere favorevole all'approvazione della mozione presentata dai Consiglieri del Gruppo democristiano ed informa che, allorquando anni addietro egli era Assessore al Turismo, l'Amministrazione Regionale ebbe già ad esaminare la possibilità unitamente ai rappresentanti de l'Association Italo-Française pour la valorisation des problèmes touristiques de la Vallée d'Aoste et des autres Cantons environnants - di ripristinare l'orto botanico "Chanousia".

Fa presente che tale iniziativa non poté avere seguito per le difficoltà frapposte dal Servizio di Sicurezza Nazionale Francese.

Esprime la fiducia che si possa ora riuscire ad attuare quanto è nei voti dei presentatori della mozione, dal momento che la proprietà dell'Ospizio del Piccolo San Bernardo e dell'Orto Botanico "Chanousia" è ritornata ora all'Ordine Mauriziano.

Il Presidente della Giunta, DUJANY, premette che l'iniziativa assunta dai Consiglieri del Gruppo della Democrazia Cristiana è senz'altro encomiabile; fa presente che si incontreranno notevoli difficoltà per l'attuazione dell'iniziativa di cui si tratta.

Dichiara che la Giunta è favorevole, in linea di massima, all'accettazione della mozione sotto forma di mandato o di raccomandazione ed assicura che sarà fatto tutto quanto è possibile affinché l'iniziativa in questione possa avere il risultato che tutti i Consiglieri auspicano.

Esprime l'avviso che dovrebbe essere l'Ordine Mauriziano stesso a promuovere una iniziativa in tale senso, con la collaborazione dell'Amministrazione Regionale, che potrebbe intervenire anche con un contributo finanziario.

Comunica che, secondo quanto gli risulta, sarebbe già stato costituito un Comitato composto da rappresentanti della Savoia e della Valle d'Aosta, con lo scopo di ridare all'Ospizio del Piccolo San Bernardo la sua funzione tradizionale e di ricostituire il giardino botanico "Chanousia", nonché con lo scopo di creare nella zona del Piccolo San Bernardo alcune attività di carattere turistico e sportivo.

Precisa che, per ora, si è ancora della prima fase dei pourparlers, ma che è comunque importante che il problema sia portato avanti.

Conclude, dichiarando che la Giunta assume l'impegno di seguire tale iniziativa e di prendere contatti con gli organismi interessati alla questione, in modo da far sì che quanto auspicato dai proponenti la mozione diventi realtà.

Il Consigliere BORDON riferisce di essere a conoscenza che vi sono elementi francesi ed elementi valdostani che stanno interessandosi al problema; ritiene necessario che anche l'Amministrazione Regionale segua con la massima attenzione tale problema e dimostri buona volontà prendendo contatti con l'Ordine Mauriziano e con altri organismi, anche perché l'intervento della Regione può essere utile per appianare con maggior facilità le difficoltà che si incontreranno per l'attuazione dell'iniziativa.

Monsieur le Conseiller ANDRIONE remarque que le problème se pose en des termes différents de ce qu'a été énoncé par Monsieur le Conseiller Bordon.

Il informe qu'une Société a été constituée dans le but d'établir au Col du Petit Saint Bernard une série d'initiatives sur l'étude de la sociologie de montagne et sur la nivosité des Alpes occidentales, mais que ces initiatives sont maintenant arrêtées parce que le promoteur, M. l'Abbé Borrel, se trouve actuellement hospitalisé en France à la suite d'un accident de voiture.

Il fait noter que la question est donc tout-à-fait différente de celle qui a été exposée dans la motion et que la reconstruction de l'Hospice du Petit Saint Bernard, ainsi que le rétablissement du jardin "Chanousia", dépendent soit de l'Ordre Mauricien et soit du Ministère français de la Défense.

Monsieur le Conseiller BORDON répète que ce que les Conseillers du groupe démochrétien demandent c'est que la Junte Régionale veuille bien s'intéresser à la question et relater à la suite au Conseil sur les résultats obtenus.

Il Presidente, MONTESANO, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in esame, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione della mozione in discussione.

Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente accerta e comunica che il Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventotto), ha approvato la seguente mozione:

"Il Consiglio Regionale

Premesso che con sentenza della Commissione di Conciliazione, resa esecutiva, sono stati esclusi i beni dell'Ordine Mauriziano dalla categoria dei beni devoluti alla Francia per il Trattato di Pace,

che, quindi, le proprietà dell'Ospizio del Piccolo S. Bernardo e la contigua Chanousia sono state restituite all'Ordine Mauriziano stesso,

DELIBERA

d'invitare il Presidente della Giunta Regionale a promuovere, previ opportuni contatti con l'Ordine Mauriziano, la ricostruzione dello storico Ospizio che, distrutto più volte nei secoli dalle guerre, fu sempre dai nostri antenati ricostruito e che, da istituto di eroica carità, col volgere dei tempi, si era trasformato in oasi di ricerca scientifica con l'annesso Giardino di piante alpine, elevato ad Orto Botanico di fama mondiale, onde continui a risplendere sullo storico colle quella fiamma di civiltà che da oltre un millennio splendeva sulla porta della Valle d'Aosta".