Oggetto del Consiglio n. 96 del 14 maggio 1971 - Verbale

OGGETTO N. 96/71 - Comunicazioni del Presidente della Giunta in merito al problema dell'occupazione nella bassa Valle.

Il Presidente della Giunta, DUJANY, dopo aver premesso che intende riferire brevemente al Consiglio in merito al problema dell'occupazione nella Bassa Valle, ricorda che, nell'adunanza del 28 aprile 1971, il Consiglio Regionale ebbe ad approvare, all'unanimità, un ordine del giorno con il quale si stabiliva che "la località in cui dovrà sorgere il nuovo Stabilimento SADEA sia scelto nella zona di Verrès".

Informa che successivamente ebbero luogo incontri tra l'Avvocato Einaudi e suoi collaboratori, il Presidente della Giunta e alcuni membri del Consiglio Regionale per esaminare i dettagli del problema; precisa che il primo incontro ebbe luogo il 1° maggio 1971 e che il secondo ebbe luogo l'8 dello stesso mese.

Comunica che in tali riunioni furono prese le seguenti decisioni:

- fu ribadita l'opportunità del nuovo insediamento industriale nella zona di Verrès, mediante acquisto dell'area di terreno della Società Costruzioni Brambilla o di altra area idonea;

- fu concordato che le trattative per l'acquisto del terreno sarebbero state condotte dalla Società Cogne, in modo da dare la possibilità alla Società Costruzioni Brambilla di entrare subito in trattative per la cessione del terreno attualmente occupato dallo Stabilimento per la lavorazione di concimi chimici. Informa che, in relazione a quanto concordato, le trattative si svolgeranno direttamente tra la Società Costruzioni Brambilla e la Società Cogne, con l'impegno da parte di quest'ultima di garantire la continuità occupazionale del personale che attualmente lavora presso detto Stabilimento;

- l'Amministrazione Regionale si impegnò di intervenire finanziariamente con un contributo a fondo perduto e con contributi a tasso agevolato subordinatamente alla presentazione, da parte della Società Cogne, di un piano preciso nel quale siano indicati la dimensione dell'azienda, la quantità e la qualità dell'occupazione ed i tempi di realizzazione, il tutto subordinato a una possibilità di controllo della gestione da parte dell'Amministrazione Regionale.

Precisa che, dopo gli incontri suddetti, la Società Cogne ha insistito per conoscere con esattezza l'entità e le modalità dell'intervento finanziario dell'Amministrazione Regionale ed informa di avere risposto che il tutto era subordinato alla presentazione da parte della Società Cogne di un piano preciso delle iniziative da attuare.

Riferisce che nella giornata di ieri ha avuto luogo un nuovo incontro tra i rappresentanti della Società Cogne e della Società Costruzioni Brambilla per quanto concerne la cessione del terreno e della Centrale Idroelettrica di Verrès.

Aggiunge che le trattative sono tuttora in corso in quanto non è stato ancora raggiunto un accordo sul prezzo di cessione dell'area di terreno.

Il Vice Presidente FOSSON fa presente di avere partecipato alla riunione seguita all'incontro avvenuto a Roma con il Ministro delle Partecipazioni Statali, On.le Piccoli, in merito al problema dell'occupazione nella Bassa Valle e di avere tratto l'impressione che i pareri dei vari partecipanti all'incontro di Roma erano difformi per quanto riguarda l'esito dell'incontro con il Ministro Piccoli, salvo sui seguenti due punti:

1) il Ministro delle Partecipazioni Statali, al termine della riunione, ha autorizzato la Società Cogne a gestire la Società Costruzioni Brambilla per evitare il licenziamento degli operai;

2) il Ministero delle Partecipazioni Statali ha dato il suo consenso per la costruzione dello Stabilimento SADEA lasciando all'Amministrazione Regionale e alle Organizzazioni Sindacali ogni decisione per quanto riguarda la scelta circa l'ubicazione del costruendo Stabilimento.

Per quanto riguarda il secondo punto, fa presente che il Presidente della Giunta, Dujany, ha già ricordato come nell'adunanza del 28 aprile u.s. il Consiglio, in relazione anche ai voti espressi dai Sindaci dei Comuni della Bassa Valle, si è espresso all'unanimità per l'insediamento del nuovo Stabilimento SADEA nella zona di Verrès.

Ritiene, quindi, che su questo punto non occorra spendere altre parole, perché l'orientamento del Consiglio è stato espresso in modo chiaro e definitivo.

Ritiene che il problema della proposta iniziativa industriale e del nuovo Stabilimento SADEA non possa essere risolto senza i necessari finanziamenti.

Osserva che l'Amministrazione Regionale farà, come già ha fatto per il passato, tutto quanto è possibile non soltanto per mantenere i posti di lavoro attualmente esistenti nella Bassa Valle, ma altresì per creare dei nuovi posti di lavoro.

Rammenta che nell'anno 1969 l'Amministrazione Regionale si è attivamente interessata a fondo dei problemi della "Cogne" e ha dato il suo valido appoggio per la concessione alla predetta Società del finanziamento di Lire 57 miliardi per il potenziamento degli impianti dello Stabilimento Cogne di Aosta.

Afferma che è dovere del Ministero delle Partecipazioni Statali di intervenire con adeguati finanziamenti per risolvere la crisi industriale in atto nella Bassa Valle anche in considerazione del fatto che si tratta di zona depressa.

Esprime l'avviso che il Presidente della Giunta, Dujany, debba prendere contatto con il Ministero delle Partecipazioni Statali al fine di conoscere con esattezza quali provvedimenti il predetto Ministero intenda promuovere od assumere per la soluzione dei problemi della Brambilla Costruzioni e della SADEA, precisando, fra l'altro, l'entità dei finanziamenti che il Ministero stesso è disposto a concedere.

Fa presente che la Società Brambilla Costruzioni ha subordinato la cessione dell'area di terreno su cui sorge lo Stabilimento Brambilla alla condizione che la Società Cogne acquisti anche la Centrale idroelettrica di Verrès, per cui le trattative non si presentano tanto facili, tanto più che la Società Brambilla, a quanto gli risulta, aveva chiesto per la cessione di tali beni la somma di oltre un miliardo di lire.

Aggiunge che la Società Brambilla si sarebbe impegnata ad impiegare tale somma nell'ammodernamento dello Stabilimento - Sezione Filatura, minacciando, per contro, di chiudere entrambi gli Stabilimenti (Sezione Filatura e fabbrica di fertilizzanti) in caso di esito negativo delle trattative.

Ritiene che l'Amministrazione Regionale non possa e non debba assumere, per ora, alcun impegno circa l'entità dell'intervento finanziario regionale per la soluzione dei problemi in questione senza conoscere preventivamente il programma dettagliato di quanto la Società Cogne intende attuare.

Invita nuovamente il Presidente della Giunta a prendere contatti con il Ministero delle Partecipazioni Statali per meglio conoscere le conclusioni dell'incontro avvenuto fra il Ministero stesso ed i Dirigenti della Società Cogne e della Società Brambilla Costruzioni.

Invita, inoltre, il Presidente della Giunta a prendere contatti con i Dirigenti delle predette due Società per sapere a che punto siano le trattative in corso per la cessione di beni immobili.

Il Consigliere SAVIOZ esprime la sua soddisfazione per il fatto che il Presidente della Giunta, Dujany, abbia relazionato al Consiglio sul problema dell'occupazione nella Bassa Valle.

Rileva di avere avuto l'impressione che l'Amministrazione Regionale abbia un po', rinunciato alla posizione assunta in un primo tempo, lasciando che le trattative per la soluzione del problema della Società Brambilla Costruzioni siano condotte direttamente fra la Società predetta e la Società Cogne.

Il Consigliere MANGANONI dà atto dell'interessamento svolto dall'Amministrazione Regionale per la soluzione della crisi industriale in Bassa Valle; lamenta, però, che le trattative procedano molto a rilento.

Per quanto riguarda l'accenno fatto dal Presidente della Giunta alla possibilità di "un controllo di gestione da parte dell'Amministrazione Regionale", fa presente che in genere il controllo di gestione si risolve più che altro secondo gli intendimenti dei dirigenti delle aziende controllate, ad avallare l'operato delle aziende stesse e, ciò che è più grave, a coprire i deficit delle aziende a fine anno, come avviene già attualmente in pratica per alcuni casi.

Dichiara di concordare sulla questione del controllo della gestione, ma a condizione che il controllo sia effettivo.

Circa la ubicazione del nuovo Stabilimento SADEA, ritiene che il problema debba considerarsi definito dopo la presa di posizione unanime dei Sindaci dei Comuni della Bassa Valle, dei Sindacati e del Consiglio Regionale per l'insediamento di detto Stabilimento nella zona di Verrès.

Per quanto riguarda i fondi occorrenti per il finanziamento del costruendo nuovo Stabilimento SADEA e per la soluzione del problema della Brambilla Costruzioni, riconosce che è necessario l'intervento finanziario del Ministero delle Partecipazioni Statali, ma ritiene anche opportuno un intervento finanziario dell'Amministrazione Regionale.

Raccomanda al Presidente della Giunta di fare tutto il possibile affinché siano accelerati i tempi per la soluzione dei due problemi.

Conclude pregando il Presidente della Giunta di voler fare il punto della situazione circa le trattative in corso anche per quanto riguarda lo Stabilimento Sirca-Davit, di Arnaz.

Il Consigliere TONINO osserva che, per stabilire l'entità dei fondi da erogare dall'Amministrazione Regionale, è necessario conoscere preventivamente l'ammontare della spesa occorrente per l'acquisto del terreno, per la costruzione del nuovo Stabilimento SADEA e per la realizzazione di tutte le opere che dovranno risultare da un preciso piano da approvare dalla Società Cogne.

Raccomanda che il Presidente della Giunta si faccia promotore di una riunione alla quale intervengano, oltre al Presidente della Giunta, i Dirigenti della Società Cogne e della Società Brambilla Costruzioni nonché i rappresentanti dei Sindacati, per fare il punto della situazione e per accelerare i tempi. Aggiunge che occorre che sia stabilita l'entità dei finanziamenti che il Ministero delle Partecipazioni Statali è disposto a concedere e, successivamente, l'entità degli interventi finanziari della Società Cogne e dell'Amministrazione Regionale.

Esprime l'avviso che il Presidente della Giunta Regionale debba prendere contatti diretti con il Ministero delle Partecipazioni Statali per conoscere i dettagli dell'accordo concluso a Roma al termine della riunione alla quale erano presenti i rappresentanti della Società Cogne, della Brambilla Costruzioni e di Sindacati.

Il Presidente della Giunta, DUJANY, rileva l'efficacia dell'interessamento svolto dalla Regione per la soluzione della crisi industriale nella Bassa Valle.

Circa le trattative in corso fra i Dirigenti della Società Cogne e quelli della Società Brambilla Costruzioni, informa che i primi contatti con la Società Brambilla Costruzioni sono stati presi dall'Amministrazione Regionale con l'intendimento di acquistare l'area su cui sorge lo Stabilimento Brambilla Costruzioni, per costruirvi un nuovo Stabilimento da cedere in gestione alla Società Nazionale Cogne.

Osserva che, avendo la Società Brambilla Costruzioni subordinato la cessione dell'area in questione alla vendita della Centrale idroelettrica di Verrès al prezzo di 1.600.000.000, ridotto poi a 1.400.000.000, cifra che parve inaccettabile perché eccessiva, la Giunta ritenne opportuno che le trattative in questione proseguissero fra la Società Cogne e la Società Brambilla Costruzioni e questo nell'intento di affrettare la definizione delle trattative stesse.

Precisa, però, che l'Amministrazione Regionale ha continuato a seguire l'andamento delle trattative.

Riferendosi all'invito rivoltogli dal Vice Presidente Fosson, comunica di avere già inviato al Ministro delle Partecipazioni Statali, On.le Piccoli, un telegramma col quale ha chiesto precisazioni circa gli indirizzi concreti dati dal Ministro alla Società Cogne per risolvere il problema del nuovo insediamento industriale nella Bassa Valle.

Rispondendo al Consigliere Manganoni, fa presente che sono tuttora in corso, fra il gruppo Pesenti e due gruppi privati, di cui uno svizzero e l'altro italiano, le trattative per l'acquisto dello Stabilimento Sirca-Davit, di Arnaz, e che, secondo quanto gli è stato riferito, non è escluso che le trattative possano avere una conclusione entro breve termine.

Il Consiglio prende atto.