Oggetto del Consiglio n. 117 del 26 maggio 1971 - Verbale
OGGETTO N. 117/71 - Comunicazioni del Presidente della Giunta.
Il Presidente della Giunta, DUJANY, informa che intende fare al Consiglio due comunicazioni che concernono, la prima, l'argomento di cui alla comunicazione fatta testé dal Presidente del Consiglio e, la seconda, il problema occupazionale della bassa Valle.
Per quanto riguarda la prima comunicazione, riferisce che lo sciopero del personale medico del Consorzio Antitubercolare della Valle d'Aosta è cessato in seguito all'intervento della Presidenza della Giunta, la quale si è interessata subito del problema, e che quindi oggi il personale medico ha ripreso regolarmente il lavoro, essendosi la vertenza chiusa in base all'accordo proposto dalla Presidenza della Giunta Regionale.
Circa la seconda comunicazione, informa che ieri ha avuto luogo a Roma, presso il Ministero delle Partecipazioni Statali, un incontro presieduto dal Sottosegretario di detto Ministero ed al quale hanno partecipato il Presidente della Giunta Regionale della Valle d'Aosta, il Consigliere Ramera, nella sua qualità di Presidente della Società SADEA, l'Avvocato Einaudi - Amministratore delegato della Società Cogne e suoi collaboratori, il Vice Presidente Fosson, ed altri rappresentanti della Regione nonché rappresentanti dei Sindacati della Valle d'Aosta.
Fa presente che in detto incontro è stato esaminato il problema occupazionale della bassa Valle ed in particolare il problema dell'installazione del costruendo stabilimento della Società SADEA nella zona di Verrès, come aveva stabilito, a suo tempo, il Consiglio Regionale.
Informa che sul problema della Società Costruzioni Brambilla (Fabbrica Fertilizzanti) è stato raggiunto l'accordo, come pure è stato raggiunto, in via di larga massima, un accordo per quanto riguarda il tipo e l'entità di intervento dell'Amministrazione Regionale, alla condizione che la Società Cogne presenti all'Amministrazione Regionale un piano economico per quanto attiene la qualità, la quantità e i tempi di esecuzione del nuovo insediamento industriale nella zona di Verrès.
Ritiene quindi che la questione possa considerarsi avviata, poiché dal 1 giugno p.v. la mano d'opera, attualmente occupata presso lo Stabilimento Brambilla, sarà assorbita dalla Società Cogne, di modo che verrà a cessare la situazione di occupazione dello stabilimento attualmente in atto.
Raccomanda ai Presidenti delle Commissioni consiliari Affari Generali e Industria e Commercio, che già a suo tempo si sono interessate del problema, di voler riunire al più presto le rispettive Commissioni, per l'approfondimento da parte delle Commissioni stesse dei dettagli circa la qualità e la quantità dell'intervento finanziario regionale nonché circa le condizioni particolari relative all'installazione del nuovo insediamento industriale.
Il Consigliere MANGANONI chiede precisazioni al Presidente della Giunta in merito alla data di assorbimento da parte della Società Cogne del personale dello Stabilimento Brambilla, nonché in merito alla località ove detta mano d'opera potrà lavorare e, cioè, se presso lo Stabilimento di Aosta o nello Stabilimento della Società Brambilla.
Chiede, inoltre, al Presidente della Giunta di voler precisare a che punto si trovano le trattative per quanto riguarda il problema dello Stabilimento della Società Sirca-Davit di Arnaz.
Il Consigliere GERMANO prende atto con soddisfazione che un certo passo in avanti per la soluzione della crisi industriale in bassa Valle è stato fatto.
Informa che nelle Città di Imola e di Modena la Società Cogne ha degli Stabilimenti e che i rapporti fra detta Società e la Regione Emiliana sono molto buoni.
Comunica che in una riunione tra i rappresentanti della Giunta Regionale dell'Emilia-Romagna e i dirigenti degli Stabilimenti della Società Cogne di Imola e di Modena, è stato illustrato un piano di azione che prevede, fra l'altro, lo sviluppo delle aziende inquadrato nella programmazione regionale, sono stati presi accordi ben precisi.
Osserva, in proposito, che se ciò è stato possibile fare in Emilia-Romagna, a maggior ragione dovrebbe essere possibile realizzare nella nostra Regione.
Prende atto della raccomandazione rivolta dal Presidente della Giunta ai Presidenti delle Commissioni consiliari Affari Generali e Industria e Commercio a voler riunire al più presto le due predette Commissioni per l'approfondimento dei problemi a cui ha accennato il Presidente della Giunta, affinché si possa passare rapidamente ad una fase di attuazione.
Il Consigliere MAGHETTI esprime egli pure la sua soddisfazione per il fatto che la trattativa in atto da tempo tra la Società Cogne e la Società Costruzioni-Brambilla si avvia verso la conclusione.
Fa però notare che il problema più importante della bassa Valle è quello dell'occupazione della mano d'opera femminile, problema che va affrontato e risolto al più presto possibile.
Il Vice Presidente FOSSON dichiara di concordare sull'urgente necessità che le Commissioni consiliari Affari Generali e Industria e Commercio si riuniscano per l'approfondimento del problema in discussione e per la formulazione di proposte concrete da sottoporre all'esame e all'approvazione del Consiglio.
Ritiene, però, che debbano aver luogo contatti tra l'Amministrazione Regionale e la Società Cogne per conoscere con esattezza e nei particolari le direttive date alla Società stessa dal Ministero delle Partecipazioni Statali.
In merito ai quesiti posti dal Consigliere Manganoni al Presidente della Giunta, informa che i rappresentanti della Regione, nella riunione di ieri a Roma, hanno insistito sulla necessità di trovare subito un posto di lavoro per la mano d'opera già occupata presso lo Stabilimento della Società Costruzioni Brambilla e precisa che in tale riunione i rappresentanti della Società Cogne hanno detto che non è loro intendimento di trasferire tale mano d'opera presso lo Stabilimento di Aosta della Società Cogne.
Ritiene, quindi, che, nel caso di acquisto da parte della Società Cogne dello Stabilimento Costruzioni-Brambilla, la mano d'opera possa essere occupata per lavori vari presso lo stabilimento stesso.
Concorda con il Consigliere Maghetti che il problema più importante della bassa Valle è quello dell'occupazione della mano d'opera femminile.
Per quanto riguarda il problema della Sirca-Davit, ritiene che il Presidente della Giunta possa riferire al Consiglio circa l'esito degli ulteriori incontri che sono seguiti per la soluzione di tale problema.
In merito alla questione dell'intervento finanziario regionale, esprime l'avviso che bisogna fare tutto quanto è necessario ed insistere affinché l'intervento finanziario del Ministero delle Partecipazioni Statali sia il più possibile rilevante, in modo che l'intervento finanziario regionale non sia troppo elevato.
Il Consigliere MAPPELLI chiede al Presidente Montesano di volergli fare avere copia della lettera degli Enti di Patronato relativa allo sciopero del personale medico del Consorzio Antitubercolare della Valle d'Aosta: chiede, inoltre, al Presidente della Giunta di rilasciargli copia delle proposte della Giunta in base alle quali è stata raggiunta l'intesa per la cessazione dello sciopero in questione.
Il Presidente della Giunta, DUJANY, informa che, nell'incontro che ha avuto luogo ieri a Roma, si è raggiunto un accordo in linea generale sui problemi in discussione, per cui non può ancora dare una risposta dettagliata ai quesiti postigli dal Consigliere Manganoni, salvo confermare che dal primo giugno p.v., gli operai occupati presso lo Stabilimento Costruzioni-Brambilla avranno una retribuzione.
Al Consigliere Maghetti risponde che il problema dell'occupazione femminile della bassa Valle è sempre stato oggetto di preoccupazioni per la Giunta Regionale che da tempo si sta attivamente interessando ai due maggiori problemi della bassa Valle e, cioè, l'installazione di una nuova industria, problema che sta avviandosi a soluzione, e la soluzione del problema della Sirca-Davit, che concerne appunto l'occupazione della mano d'opera femminile.
Informa che nei prossimi giorni seguiranno alcuni incontri con degli industriali che hanno espresso la loro disponibilità per l'acquisto dello Stabilimento della Sirca-Davit e assicura che la Giunta Regionale farà tutto quanto è possibile affinché le trattative abbiano un esito positivo.
Conclude osservando che la crisi industriale in atto nella bassa Valle insegna che l'attività industriale nel territorio della Regione deve svilupparsi nell'ambito della programmazione regionale se si vuole evitare che, in avvenire, l'Amministrazione Regionale venga a trovarsi nuovamente di fronte a delle situazioni simili a quella estremamente grave e complessa che deve risolvere in questo momento.
Il Consiglio prende atto.
