Oggetto del Consiglio n. 156 del 16 giugno 1971 - Verbale

OGGETTO N. 156/71 - Subconcessione alla Città di Aosta di derivazione di acqua dalle sorgenti Freboudze, Tronchey e Peuterey, in Comune di Courmayeur, per gli usi potabili ed igienici della Città di Aosta e dei Comuni limitrofi.

Il Presidente, MONTESANO, invita il Consiglio a continuare la discussione sulla seguente proposta di subconcessione alla Città di Aosta di derivazione di acqua dalle sorgenti Freboudze, Tronchey e Peuterey, in comune di Courmayeur, per gli usi potabili ed igienici della Città di Aosta e dei Comuni limitrofi, proposta distribuita ai Signori Consiglieri nell'adunanza del 16 giugno 1971:

Con domanda in data 4 aprile 1969, il Sindaco della Città di Aosta ha chiesto all'Amministrazione Regionale la subconcessione di derivare, in Comune di Courmayeur, mod. 3,00 di acqua così ripartiti: mod. 1,00 dalle sorgenti Freboudze, mod. 0.55 dalla sorgente Tronchey e mod. 1,45 dalla sorgente Peuterey o Purtud, da servire all'approvvigionamento idrico della Città di Aosta e dei Comuni limitrofi (Saint Christophe, Pollein, Quart, Charvensod, Sarre, Saint Pierre, Gressan e Jovençan).

La domanda è corredata dal progetto in data 25.11.1968 a firma Prof. Ing. Giannantonio Pezzoli e Dr. Ing. Mario Quaglia.

Le sorgenti Frebourdze, Tronchey e Peuterey o Purtud sono iscritte, rispettivamente, ai numeri 9, 8 e 7 del primo elenco suppletivo delle acque pubbliche scorrenti nel territorio della Regione Autonoma della Valle d'Aosta di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 23.10.1957 (G.U. 22.5.1958 n. 122).

ISTRUTTORIA

Il Magistrato per il Po, di Parma, ha rilasciato il proprio nulla-osta all'accoglimento della domanda di cui si tratta con il parere n. 79 in data 20.5.1969, trasmesso con nota n. 3087/3652/3 in data 28.5.1969.

L'avviso di presentazione della domanda è stato pubblicato sul Foglio Annunzi Legali della Valle d'Aosta n. 31 in data 14.6.1969 e sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (Foglio Inserzioni) n. 161 in data 28.6.1969, senza dar luogo a presentazione di domande incompatibili o concorrenti.

Con ordinanza n. 76 in data 27.8.1969, dell'Assessore regionale ai Lavori Pubblici, è stato poi disposto il deposito della domanda e del relativo progetto presso l'Assessorato dei Lavori Pubblici della Regione per 15 giorni consecutivi, decorrenti dall'8.9.1969 a disposizione di chiunque intendesse prenderne visione nelle ore d'ufficio.

Copia dell'ordinanza è stata affissa per il periodo predetto di 15 giorni all'Albo Pretorio dei Comuni di Courmayeur, Pré Saint Didier, Morgex, La Salle, Avise, Arvier, Introd, Villeneuve, Saint Pierre, Sarre, Aymavilles, Jovençan, Gressan, Charvensod, Aosta, Saint Christophe, Quart e Pollein e copia dell'ordinanza medesima è stata inviata al Ministero dei Lavori Pubblici - Direzione Generale Acque ed Impianti Elettrici - Div. X, al Magistrato per il Po di Parma, all'Ufficio del Genio civile di Aosta, alla Sezione Idrografica per il Po, di Torino, al Compartimento di Torino dell'Enel, all'Amministrazione dei Canali Demaniali di irrigazione (canali Cavour), alla Direzione del Demanio della prima ZAT di Milano, all'Assessorato Regionale alla Sanità ed Assistenza Sociale, all'Assessorato Regionale al Turismo, Antichità e Belle Arti, all'Assessorato Regionale all'Agricoltura e Foreste.

La pubblicazione dell'ordinanza è avvenuta regolarmente ed ha dato luogo alla presentazione delle seguenti opposizioni:

1) da parte dell'Amministrazione dei Canali Demaniali d'irrigazione (canali Cavour), nell'interesse dei diritti di acqua dei propri canali;

2) da parte del Sig. Hyvoz Celestino, per opporsi al passaggio dell'acquedotto sugli appezzamenti di terreno di sua proprietà;

3) da parte del Sig. Hyvoz Vittorio, per conto proprio e per conto del fratello Hyvoz Lorenzo, per opporsi al passaggio dell'acquedotto sulle loro proprietà;

4) da parte del Sig. Guillod Luigi, per opporsi al passaggio dell'acquedotto sulle sue proprietà site in Comune di La Salle;

5) da parte del Sig. Carral Giovanni Pietro, per conto del Consorzio "La Salle Nord", per opporsi al tracciato della condotta, che arrecherebbe danni rilevanti all'impianto di irrigazione a pioggia del Consorzio irriguo di cui è Presidente;

6) da parte del Sig. Vailler Lorenzo, Sindaco del Comune di La Salle, per opporsi al tracciato dell'acquedotto, che arrecherebbe notevoli danni all'agricoltura e alle possibilità edificatorie del Comune;

7) da parte del Sig. Sindaco del Comune di Pré Saint Didier, per la tutela dei diritti di acqua potabile che il Comune di Pré Saint Didier ha, unitamente con il Comune di Courmayeur, sulle sorgenti oggetto della domanda di derivazione presentata dalla Città di Aosta,

8) da parte del Sig. Pontal Geom. Silvio, per la tutela dei diritti d'acqua afferente la derivazione di mod. 2,50 dalla Dora di Val Ferret di cui al decreto di riconoscimento n. 6 in data 18.2.1935;

9) da parte della Società Barreux e C., di Courmayeur, per la tutela dei diritti d'acqua afferente un impianto idroelettrico con derivazione d'acqua dalla Dora Baltea in località Ponte di Dolonne, in Comune di Courmayeur; 10) da parte del Sig. Bron Orazio - Presidente del Consorzio dell'acquedotto consortile dei Comuni di Courmayeur e Pré Saint Didier, per la tutela dei diritti di acqua potabile che il Consorzio ha sulle sorgenti oggetto della domanda presentata dalla Città di Aosta;

11) da parte dei Sigg. Grivel Amato, Badarelli Mario e Revel Giulio e Mario, per la tutela dei diritti di acqua afferente una segheria ed un'officina per la costruzione di ramponi e piccozze, nonché di una fucina da fabbro esistenti su di un canale derivatore con presa dalla Dora Baltea nei pressi della frazione Entrelevie;

12) da parte del Sig. Pellin Livio, per la tutela di una derivazione della sorgente Peuterey ad uso potabile della frazione Peuterey, limitatamente al periodo di cui la frazione è abitata;

13) da parte del Sindaco del Comune di Courmayeur, per la tutela delle acque ad uso potabile-igienico, antincendio e di forza motrice esistenti nel Comune, per la tutela dell'interesse turistico e paesaggistico, nonché nell'interesse del patrimonio ittico della Dora di Val Ferret e Val Veny.

La visita locale di istruttoria, come stabilito nell'ordinanza, è stata effettuata il giorno 23 ottobre 1969, con ritrovo presso la sede del Comune di Courmayeur ed alla visita medesima hanno preso parte i Signori:

- Dott. Mario Massera, del Magistrato per il Po, di Parma;

- Dott. Ing. Ugo Brighenti, Direttore della Sezione di Torino dell'Ufficio Idrografico del Po;

- Geom. Luigi Valz, della Sezione di Torino dell'Ufficio Idrografico del Po;

- Geom. Vincenzo Carloni, dell'Ufficio del Genio Civile di Aosta;

- Dott. Laurent Ferretti, Sindaco del Comune di Courmayeur, assistito dagli Assessori Sigg. Francesco Salluard e Lorenzo Grivel e dai Geometri Corrado Blus e Renzo Cortese, dell'Ufficio Tecnico comunale;

- Avv. Camillo Alberto, per conto del Compartimento di Torino dell'Enel;

- Geom. Orazio Bron, Presidente del Consorzio per l'acquedotto consortile di Pré Saint Didier-Courmayeur; - Sig. Amato Grivel, per l'impresa F.lli Grivel;

- Sigg. Badarelli Mario e Gianfranco, per contro proprio, assistiti dal Geom. Felice Berthod,

- Geom. Silvio Pontal, per contro proprio;

- Sig. Pietro Tedesco, Segretario del Comune di La Salle;

- Sig. Gianni Torrione, Assessore ai Lavori Pubblici della Città di Aosta, titolare della domanda di subconcessione, assistito dal Dott. Ing. Amedeo Roppo e dal Geom. Mario Bonetti;

- Geom. Michele Gonrad, dell'Ufficio Acque e Miniere dell'Assessorato ai Lavori Pubblici della Regione Autonoma della Valle d'Aosta.

Durante la riunione di istruttoria, come risulta dal relativo verbale, hanno interloquito i Signori:

- Dott. Laurent Ferretti, Sindaco del Comune di Courmayeur, nell'interesse dei propri amministrati;

- Geom. Orazio Bron, nell'interesse dell'acquedotto consortile di Pré Saint Didier-Courmayeur;

- Ing. Ugo Brighenti, per assicurare che presenterà a suo tempo apposita relazione sul progetto di derivazione e sulle opposizioni per quanto riguarda la parte idrologica;

- Avv. Camillo Alberto, per far presente che, in considerazione dello scopo per cui è stata richiesta la derivazione, l'Enel non si oppone all'accoglimento della domanda della Città di Aosta.

Si dà atto che i Signori intervenuti alla visita di istruttoria hanno concordemente rinunciato alla ricognizione dei luoghi interessati dalle derivazioni.

Come stabilito nel verbale di visita, sono state inviate a chi ne aveva fatto richiesta, e cioè alla Città di Aosta, all'Enel e al Comune di Courmayeur, le copie del verbale di visita di istruttoria e delle opposizioni.

Entro i termini stabiliti dal verbale di visita la Città di Aosta ha presentato le proprie deduzioni alle opposizioni.

In merito alle opposizioni ed alle deduzioni presentate sarà riferito più avanti.

CONSISTENZA DELLE OPERE PROGETTATE

Si prevede di captare le sorgenti Freboudze, Tronchey e Peuterey per l'adduzione delle loro acque al comprensorio di Aosta e per la loro distribuzione alle reti dei singoli acquedotti comunali.

Pertanto, le opere previste si possono suddividere nei seguenti lotti:

a) opere di presa

b) condotta di adduzione

c) serbatoio di compenso.

Opere di presa

Le opere di presa interessano le sorgenti Freboudze, le sorgenti Tronchey in Val Ferret e la sorgente Peuterey in Val Veny.

Sorgenti di Frebourdze

L'opera di presa, da affiancare a quella già esistente dell'acquedotto di Courmayeur, completandola ed ampliandola in modo da costruire un unico complesso funzionale.

È previsto il prolungamento e il completamento dell'attuale galleria filtrante, per poter intercettare e raccogliere tutte le acque sorgive convogliandole in un'unica vasca di raccolta, da costruire a lato dell'attuale edificio di presa. Da detta vasca le acque, attraverso apposite luci e modulate, saranno ripartite tra l'acquedotto di Courmayeur-Pré Saint Didier e l'acquedotto comprensoriale di Aosta, in modo da assicurare a Courmayeur e a Pré Saint Didier la portata di subconcessione l/sec. 100.

L'acquedotto di Courmayeur continuerà ad utilizzare la vasca di sedimentazione e di carico annessa all'esistente edificio di presa. Per l'acquedotto comprensoriale di Aosta è prevista la costruzione di un gruppo di vasche e relativi manufatti accessori, compreso un nuovo edificio da costruire in prossimità di quello già esistente.

Sorgenti Tronchey

L'opera di presa è destinata a raccogliere le acque defluenti dalla polla sorgiva che costituisce la sorgente.

L'edificio si compone di una vasca di raccolta, da cui l'acqua affluisce dapprima in una vasca di sedimentazione e successivamente in una vasca di carico. Normali manufatti di sfioro, scarico e presa completano l'opera.

Sorgente Peuterey

Detta sorgente è costituita da un'unica polla sorgiva in prossimità della quale verrà edificata l'opera di presa. La polla sarà protetta e l'acqua raccolta defluirà successivamente nella vasca di sedimentazione ed in quella di carico annessa all'edificio di presa.

È altresì in programma l'esecuzione di alcune trincee filtranti, nell'intento di captare anche le acque che diffusamente affiorano nella zona circostante.

Condotta di adduzione

La condotta di adduzione, con le sue diramazioni, ha uno sviluppo complessivo di circa 70 km.

Essa collega le opere di presa suddette ai serbatoi di compenso, dominanti le singole zone in cui si è suddiviso il comprensorio di Aosta.

La condotta adduttrice si suddivide in diversi tronchi, le cui lunghezze ed i cui diametri son indicati nella seguente tabella:

TRONCO

Diametro (MM.)

Lunghezza (ml.)

I-A

Sorgenti di Freboudze Courmayeur

450

7.955

I-B

Sorgente Peuterey Courmayeur

350

4.180

II

Courmayeur-La Salle

600

12.210

IV

La Salle-Sarre

600

16.185

IV-A

Sarre

500

8.095

Aosta (Serbatoio Bibian)

350

555

IV-B

Sarre Serbatoi di Jovençan e di

350

8.100

Charvensod

125

950

V-A

Aosta (Serbatoio di Talapé)

200

2.005

St. Christophe (serbatoio di

175

2.030

Veynes)

100

950

V-B

Aosta - Serbatoio di Chateau di Quart

150

5.700

Lunghezza complessiva

ml.

68.915

Il tronco I - A, con inizio all'opera di presa della sorgente di Freboudze (quota m. 1645 s.m.), segue all'incirca il tracciato della strada di Val Ferret, ricevendo nella camera di interruzione n. 2 (quota m. 1624 s.m.) le acque provenienti dalla sorgente di Tronchey. Altre due camere di interruzione sono poste lungo il tracciato, rispettivamente a quota m. 1569 s.m. e a quota m. 1435 s.m.

La condotta alla progressiva n. 4975 attraversa il torrente Dora di Val Ferret, portandosi sul versante sinistro della valle, ove segue il tracciato della strada mulattiera proveniente da La Saxe fino al sottopasso della SS. N. 26 del Monte Bianco (progress. m. 7160). Da quest'ultima località la condotta, dopo aver attraversato la Dora Baltea, risale il versante destro della valle, fino ad immettersi nella camera di interruzione n. 5 posta a m. 1260 s.m.

Il tronco I - B deriva le acque dell'opera di presa di Peuterey alla progressiva m. 645, attraversa il torrente Dora di Val Veny, portandosi sulla sede della strada di Val Veny, di cui segue il tracciato fino alla camera di interruzione n. 5 (quota m. 1260 s.m.).

A quota m. 1500 s.m. ed alla progressiva n. 1620 è disposta una camera di interruzione.

Il tronco II, che inizia a valle della camera di interruzione n. 5, attraversa la Dora Baltea alla progressiva m. 1000, portandosi sul versante sinistro della Valle e occupando la banchina della SS. N. 26 fino alla località Verrand, ove alla progressiva m. 2590 è disposta la camera di interruzione n. 6 (quota m. 1180 s.m.).

Successivamente, la condotta si riporta per breve tratto sulla banchina della SS. n. 26, in corrispondenza dell'abitato di Pallusieux, a valle del quale segue il tracciato dell'antica strada mulattiera per immettersi poi sulla sede dell'antica strada della Valle (progressiva m. 5870).

Il percorso della condotta segue detta strada fino in prossimità dell'abitato di Morgex, che supera a monte in vicinanza del cimitero (progressiva m. 9050), dirigendosi, poi sulla direttrice della strada comunale Morgex-La Salle verso quest'ultima località, ove è posta a quota m. 1037 s.m. la camera di interruzione n. 6.

Il III tronco prosegue a valle della camera di interruzione n. 6, dirigendosi verso l'abitato di Villaret, che alla progressiva m. 2405 attraversa dapprima la ferrovia Aosta-Pré Saint Didier e successivamente la SS. n. 26 ed il fiume Dora Baltea.

La condotta, portandosi sulla sponda destra del fiume, supera l'abitato di Derby ed attraversa una zona di prati e boschi, fino a pervenire in prossimità del ponte dell'Equilivaz (progressiva 5125), ove si immette sulla banchina verso monte della SS. n. 26 del Monte Bianco.

Rimane in detta sede fino a monte dell'abitato di Arvier (progressiva m. 9985), fatta eccezione per un breve tratto in prossimità di Runaz, ove si porta a lato della sede ferroviaria.

Dalla località di Arvier il tracciato della condotta si discosta alquanto da quello della SS. n. 26, riportandosi coincidente soltanto per un breve tratto a valle del sorpasso della Dora Baltea in territorio di Villeneuve (progressiva m. 13440).

In corrispondenza dell'abitato di Saint-Pierre la condotta risale il versante sinistro della Valle, portandosi in sommità della località Torrette, ove è sistemata la camera di interruzione n. 8 (quota m. 868 s.m.).

A valle della camera di interruzione n. 8 la condotta si bipartisce.

Il tronco IV - A attraversa il territorio dei Comuni di Sarre ed Aosta, seguendo dapprima la sede SS. n. 26 fino in prossimità del cimitero di Aosta (progressiva m. 4605) e successivamente addentrandosi nella zona inferiore dell'abitato di Aosta lungo vie urbane fino alla località Collignon (progressiva m. 7570), ove risale il versante collinare portandosi al serbatoio n. 3 di Talapé, previsto a quota m. 790 s.m.

Il tronco IV - B attraversa la Dora Baltea in prossimità del Castello di Sarre (progressiva m. 1510), portandosi sulla sede della strada Aymavilles - Jovençan - Gressan - Pont Suaz (Clerou), che segue fino a quest'ultima località, ove a quota m. 650 s. m. è previsto serbatoio n. 4 di Charvensod.

Alla progressiva m. 3535, da detta condotta deriva un breve tronco che alimenta il serbatoio n. 2, di Jovençan.

Il serbatoio n. 3 di Talapé alimenta, a mezzo di una breve condotta, il sottostante serbatoio n. 5, di Bibian (Aosta).

Sempre dal serbatoio n. 3 di Talapé deriva una condotta che, superato il torrente Buthier, si biforca dirigendosi con un ramo al serbatoio n. 6 di Saint-Christophe (tronco V - A) e con l'altro ramo al serbatoio n. 8 di Chateau de Quart (tronco V - B).

Lungo il percorso della condotta sono distribuite otto camere di interruzione, allo scopo di limitare le pressioni a cui è soggetta la condotta nelle singole tratte.

Immediatamente a monte di detta camera di interruzione verranno installate apposite valvole dissipatrici, autoregolantisi con la portata convogliata, in modo da escludere il funzionamento a canaletta del tronco di condotta a monte.

In corrispondenza delle due derivazioni in pressione, destinate una ad alimentare il serbatoio di Jovençan e l'altra quello del Chateau de Quart, è previsto l'installazione di una valvola autoregolatrice a portata costante.

Lungo l'intero tracciato della condotta sono, inoltre, disposti nelle località più idonee numerosi pozzetti contenenti saracinesche per l'intercettazione e lo scarico ed apparecchi di sfiato.

La condotta è costituita da elementi tubolari, in acciaio, opportunamente rivestiti e protetti.

Serbatoi di compenso

I serbatoi di compenso sono previsti in struttura di cemento armato del tipo seminterrato, di sezione circolare o quadrata, con annesso edificio contenente gli organi di manovra, scarico e sfioro ed in alcuni casi anche di ripartizione dell'acqua addotta.

I serbatoi sono disposti in posizione dominante la zona servita, in modo che la rete di distribuzione funzioni a gravità.

Fa eccezione la zona di Senin-Veynes-Sorreley, la cui quota risulta superiore al cielo piezometrico dell'acquedotto per cui si rende necessario prevedere un impianto di sollevamento di modesta entità, situato presso il serbatoio di Saint-Christophe; la portata sollevata è limitata a soli 5l/sec. e la prevalenza è di circa m. 100.

La capacità totale di compenso prevista dai serbatoi è stata valutata in mc. 8.150 (compreso l'esistente serbatoio di Bibian, di mc. 1.500).

La ripartizione della capacità di compenso tra i diversi serbatoi risulta la seguente:

Serbatoi

Capacità mc.

n. 1 di Sarre-Saint Pierre

600

n. 2 di Jovençan-Gressan

350

n. 3 di Talapé (Aosta)

2.200

n. 4 di Charvensod

2.600

n. 5 di Bibian (esistente)

1.500

n. 6 di Saint Christophe

500

n. 7 di Veynes

100

n. 8 di Chateau de Quart

300

Calcolo della portata

Le previsioni per il prossimo quarantennio indicano nel 2015 una popolazione residente nel comprensorio di 76.530 abitanti, corrispondente ad una densità di 31 ab./ha. Ed una popolazione fluttuante di 11.070 unità giornaliere e 3.550 unità stagionali, così ripartita nelle singole zone:


POPOLAZIONE SERVITA

POPOLAZIONE SERVITA

CENSITA (ANNO 1967)

PREVISTA (ANNO 2015)

residente

fluttuante

residente

fluttuante

COMUNE

Superficie servita (ha)

ab/ha

ab.

giorn.(ab.)

stag.(ab.)

ab/ha

ab.

giorn.(ab.)

stag.(ab.)

AOSTA

670

50

33.353

2.700

900

90

60.000

4.000

1.500

CHARVENSOD

138

6.7

924

150

150

15

2.070

1.500

200

GRESSAN

209

5.3

1.100

130

50

10

2.090

1.800

400

JOVENÇAN

125

3

377

--

116

4

500

50

250

QUART

492

2.1

1.053

90

20

5

2.460

900

200

SARRE

245

5.7

1.400

450

--

15

3.670

1.020

300

ST. CHRISTOPHE

420

4.9

2.071

100

300

10

4.200

1.500

550

ST PIERRE

193

5.6

1.085

250

30

8

1.540

300

150

TOTALE

2.492

16.6

41.363

3.870

1.566

31

76.530

11.070

3.550


Sulla base di diverse e svariate valutazioni, il progetto prevede ad assegnare le seguenti dotazioni che si ritengono ammissibili:

Dotazione media annua

Anno 1968

Anno 2015

per il capoluogo di Aosta

280 l/ab.g.

340 l/ab.g.

per la zona collinare di Aosta

225

275

per i Comuni limitrofi

180

220

Dotazione per max consumo estivo e minimo invernale

Anno 1968

Dotazione max (Lab.g.)

Dotazione minima (Lab.g.)

capoluogo di Aosta

370

225

zona collinare di Aosta

300

180

Comuni limitrofi

260

145

Anno 2015

capoluogo di Aosta

450

275

zona collinare di Aosta

370

220

Comuni limitrofi

320

175

Dotazione unitaria per popolazione fluttuante

Popolazione fluttuante

Anno 1968

Anno 2015

Giornaliera

120/Lab.g.

150/Lab.g.

Stagionale

200

250

Il fabbisogno globale del comprensorio è riassunto nel seguente prospetto:

Fabbisogno idrico

ANNO 1968

ANNO 2015

l/sec.

mc./g.

l/sec.

mc./g.

Medio anno=max invernale

122

10.500

288

25.000

Min. invernale

102

8.800

227

19.600

Max. estivo

170

14.700

386

33.500

Le portate richieste nella domanda di subconcessione coincidono con quelle previste dal Piano Regolatore Generale degli Acquedotti (l/sec. 100.55 e 145 rispettivamente dalle sorgenti Freboudze-Tronchey e Peuterey), discordando alquanto dai valori delle portate disponibili considerati in progetto e dai valori rilevati dalla Sezione di Torino dell'Ufficio Idrografico del Po dal novembre 1967 al dicembre 1968, come risultato dal seguente prospetto riportato nella relazione idrologica 5.11.1969:

Sorgente Freboudze

Sorgente Tronchey

Sorgente Peuterey

TOTALI

Q. med.

376

142.5

137.5

656

Q. max.

574

232

225

1005

Q. min. (marzo 1968)

135

63

54

252

Le portate riportate sono al netto della portata derivata dall'acquedotto Courmayeur-Pré Saint Didier avente una concessione di 100 l/sec.

I l/sec. 300 (max 386) richiesti dalla Città di Aosta con la domanda di subconcessione 4.4.1969 dovrebbero, pertanto, essere derivati per l/sec. 170 (max 210) dalla sorgente Freboudze, per l/sec. 65 (max. 90) dalla sorgente Tronchey e per l/sec. 65 (max. 86) dalla sorgente Peuterey.

ESAME DELLE OPPOSIZIONI

1) Nota n. 1/6421 Sez. T. Pos. 31 Fasc. 91 in data 8.9.1969 dell'Amministrazione Generale dei Canali Demaniali di irrigazione (Canali Cavour).

L'opposizione era stata presentata in quanto l'Amministrazione dei Canali Demaniali di irrigazione riteneva che una parte della portata richiesta venisse destinata per allacciare impianti industriali.

Il nuovo acquedotto per la Città di Aosta, come fatto presente dal Sindaco con le controdeduzioni in data 3.12.1969, non prevede, invece, nel modo più assoluto, destinazioni per usi industriali o comunque diversi da quelli potabili dell'acqua subconcessa.

Né allo stato attuale, né nelle previsioni a lungo termine sussiste la possibilità (data la portata richiesta) di alimentare industrie nell'ambito cittadino e della sua cintura.

Nel disciplinare di subconcessione sarà, comunque, precisato che l'acqua dovrà essere utilizzata esclusivamente per uso potabile.

2) Opposizione della Ditta Hyvoz Celestino.

Il Sig. Hyvoz Celestino si oppone al passaggio della condotta dell'acquedotto sui propri appezzamenti di terreno.

In sede di progetto esecutivo il tracciato della condotta potrà subire ancora qualche lieve spostamento, in modo da sezionare in maniera ancora meno rimarchevole la proprietà del ricorrente. La questione verrà, comunque, risolta a' sensi delle norme legislative in vigore in materia di espropriazioni.

3) Opposizione della Ditta Hyvoz Vittorio.

Vale quanto già fatto presente per l'opposizione di cui al precedente n. 2.

4) Opposizione della Ditta Guillod Luigi.

In sede di presentazione delle controdeduzioni, la Città di Aosta ha fatto presente che "A seguito di variazioni marginali apportate in sede di stesura del progetto esecutivo, l'appezzamento di terreno del ricorrente non viene più interessato dai lavori di costruzione dell'acquedotto e delle sue opere murarie e complementari".

5) Opposizione del Sig. Carral Giovanni Pietro, Presidente del Consorzio irriguo "La Salle Nord".

Sono in corso trattative amichevoli tra la Città di Aosta ed il ricorrente circa alcune modifiche non sostanziali del tracciato. In caso di contestazioni o di mancato accordo, verranno comunque applicate le norme vigenti in materia di espropriazioni.

6) Opposizione del Sig. Vailler Lorenzo, Sindaco del Comune di La Salle.

Vale quanto già fatto presente per l'opposizione di cui al precedente paragrafo.

7) Esposto del Sindaco del Comune di Pré Saint Didier.

Con questo esposto, il Sindaco di Pré Saint Didier chiede la tutela dei diritti di derivazione di acqua ad uso potabile di cui i comuni consorziati di Pré Saint Didier e di Courmayeur sono titolari.

Alla tutela di questi diritti provvedono le disposizioni stabilite dall'art. 45 del T.U. di leggi 11.12.1933 n. 1775; perciò nel disciplinare di subconcessione sarà inserita la seguente clausola:

"E' fatto obbligo alla Ditta subconcessionaria di provvedere, a termini dell'articolo 45 del T.U. di leggi 11.12.1933 n. 1775, al soddisfacimento del fabbisogno d'acqua delle esistenti utenze a scopo potabile, domestico ed irriguo riconosciuti o da riconoscere, concessi o subconcessi, i cui usi interferiscono con le derivazioni oggetto della presente subconcessione".

8) Opposizione del Sig. Potal Geom. Silvio.

9) Ricorso della Società Bareux e C.

10) Ricorso dei Sigg. Grivel Amato, Badarelli Mario e Revel Giulio.

Questi esposti rivendicano il rispetto dei diritti legalmente acquisiti; non dimostrano, però, in qual modo le derivazioni della Città di Aosta incidano sui loro diritti. E' infatti sicuro che le derivazioni delle sorgenti Freboudze-Tronchey e Peuterey non portino alcun danno, perché il deflusso proprio dei bacini residui non sfruttati è ancora sufficiente o esuberante alle necessità legalmente costituite.

Infatti nessuna delle opposizioni contiene elementi tecnici atti a dimostrare anche in modo approssimativo come e in che misura le progettate derivazioni possano compromettere l'esercizio delle utenze preesistenti ed il regime idraulico della Dora di Val Ferret e della Dora di Val Veny.

A parte questa considerazione, a tutela anche di questi diritti, sarà inserita apposita clausola cautelativa nel disciplinare di subconcessione.

11) Opposizione del Sig. Bron Orazio, Presidente del Consorzio "Acquedotto Consortile dei Comuni di Courmayeur e di Pré Saint Didier".

Vale quanto già fatto presente per l'opposizione di cui al precedente paragrafo 7.

12) Esposto del Sig. Pellin livio, Presidente del Consorzio di miglioramento fondiario del Peuterey.

La Città di Aosta, in sede di controdeduzioni, ha dichiarato che nel corso dei lavori di captazione della sorgente Peuterey sarà predisposta una bocca di derivazione atta ad assicurare l'erogazione estiva di l/sec. 5, più che sufficienti al fabbisogno della frazione Peuterey. Una clausola al riguardo sarà inserita nel disciplinare di subconcessione.

Il Consorzio di miglioramento fondiario del Peuterey dovrà provvedere a regolarizzate tale uso con la presentazione di regolare domanda di subconcessione in via di sanatoria.

13) Opposizione del Sindaco del Comune di Courmayeur.

Il memoriale del Sindaco di Courmayeur intende tutelare gli usi potabili, igienici, antincendi e di forza motrice esistenti nel Comune.

Intende, inoltre, tutelare il patrimonio turistico e paesaggistico della zona, nonché il patrimonio ittico della Dora di Val Ferret e Val Veny.

Le richieste di cui sopra saranno soddisfatte con le clausole di cui si è detto esaminando le opposizioni precedenti e che saranno inserite nel disciplinare di subconcessione.

Per quanto si riferisce alla conservazione del patrimonio ittico delle Dore di Val Ferret e Val Veny, nonché per quanto si riferisce allo smaltimento ed alla diluizione delle acque di fognatura che scaricano alla Dora Baltea, si ritiene che la derivazione richiesta (l/sec. 300) dalle sorgenti Freboudze-Tronchey e Peuterey non possa arrecare un danno determinato, perché i deflussi propri dei bacini imbriferi residui a monte e a valle delle derivazioni e prima degli scarichi delle fognature sono sufficienti alle necessità ittiche della Dora di Val Ferret e Val Veny ed alle necessità igienico-sanitarie del Comune di Courmayeur.

CONDIZIONI GENERALI

L'utilizzazione delle acque delle sorgenti Freboudze-Trochey e Peuterey corrisponde ad una reale necessità per i bisogni potabili dell'abitato della Città di Aosta e dei Comuni limitrofi (Saint Christophe, Pollein, Quart, Charvensod, Sarre, Saint Pierre, Gressan e Jovençan) e le modalità di captazione e delle loro condotte di adduzione sono da ritenersi idonee allo scopo e, quindi, da approvare.

La subconcessione richiesta può essere, pertanto, rilasciata.

Garanzia, richiamo a leggi e regolamenti.

Nel disciplinare sono state inserite le solite clausole di carattere generale. Si è anche inserito quanto richiesto dall'Amministrazione Generale dei Canali Demaniali di irrigazione (Canali Cavour) e, cioè, che l'acqua derivata dovrà servire esclusivamente per uso potabile. Apposite clausole cautelative tuteleranno, inoltre, i diritti preesistenti di forza motrice, potabili, irrigui e domestici.

Durata della subconcessione.

Trattandosi di grande derivazione, la durata della subconcessione sarà di anni settanta (70), decorrenti dalla data del decreto di subconcessione.

Canone.

Non è dovuto alcun canone a termini dell'articolo 9 dello Statuto speciale per la Valle d'Aosta, in quanto si tratta di acqua destinata ad uso pubblico.

Termini.

Entro sei mesi dalla data di notifica del decreto di subconcessione, la Città di Aosta dovrà provvedere a presentare il progetto esecutivo dell'acquedotto.

Entro mesi otto dalla detta notifica, la Città di Aosta dovrà iniziare gli atti di espropriazione e portarli a termine entro mesi 24.

Entro mesi dieci dalla data di notifica suddetta, dovrà poi iniziare i lavori di costruzione dell'acquedotto e portarli a termine entro mesi 36.

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Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, con il veto n. 521 in data 16.4.1970, ha espresso parere favorevole all'accoglimento della richiesta subconcessione, sotto l'osservanza delle condizioni espresse nel sottoriportato schema di disciplinare.

Si propone che il Consiglio Regionale

DELIBERI

1) di subconcedere alla Città di Aosta di derivare, in Comune di Courmayeur, mod. medi 3,00 di acqua (max. 3,86), così ripartiti: mod. medi 1,70 (max. 2,10) dalla sorgente Frebourdze, mod. medi 0,65 (max. 0,90) dalla sorgente Tronchey e mod. medi 0,65 (max. 0,86) dalla sorgente Peuterey, da servire all'approvvigionamento idrico della Città di Aosta e dei Comuni limitrofi (Saint-Christophe, Pollein, Quart, Charvensod, Sarre, Saint Pierre, Gressan e Jovençan);

2) di autorizzare l'emissione del relativo decreto di subconcessione da parte del Presidente della Giunta Regionale;

3) di ordinare e di accertare l'introito delle seguenti somme, da versare dalla Città di Aosta alla Tesoreria della Regione:

a) Lire 24.000 (ventiquattromila), pari a metà del canone presunto, ai sensi della lettera k dell'articolo 16 del Regolamento sulle derivazioni ed utilizzazioni di acque pubbliche approvato con R.D. 14.8.1920 n. 1285, a titolo di cauzione, a garanzia degli obblighi che la Città di Aosta viene ad assumere per effetto della subconcessione, somma che sarà restituita, ove nulla-osti, al termine della subconcessione;

b) Lire 10.000 (diecimila) quale contributo pari al quarantesimo del canone di cui all'articolo 7 comma secondo del T.U. 11.12.1933 n. 1775, corrispondente al minimo prescritto dall'articolo 3 della legge 21.12.1961 n. 1501, somma da introitare al capitolo 34 della Parte Entrata del bilancio preventivo della Regione per il corrente anno finanziario ("Provento delle concessioni e subconcessioni di acque pubbliche e di miniere");

c) Lire 200.00 (duecentomila) quale somma a disposizione dell'Amministrazione Regionale (Ufficio Acque e Miniere dell'Assessorato ai LL.PP.) per spese di sorveglianza, esperimenti di portata, collaudo, ecc., somma da introitare al capitolo 183 della Parte Entrata del bilancio preventivo della Regione per il corrente anno finanziario ("Gestione fondi per spese istruttoria domande concessioni e subconcessioni di acque e miniere").

(Segue disciplinare: Omissis)

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OGGETTO: Subconcessione alla Città di Aosta di derivazione di acqua dalle sorgenti Freboudze, Tronchey e Peuterey, in Comune di Courmayeur, per gli usi potabili ed igienici della Città di Aosta e dei Comuni limitrofi.

PARERE DELLA COMMISSIONE

La Commissione consiliare permanete per i Lavori Pubblici, nella riunione in data 4 giugno 1971;

presenti il Presidente della Commissione, Fosson, e i membri Chamonin, Chantel, Manganoni e Rollandoz; assenti i membri Manganone e Pedrini;

presenti inoltre i tecnici dell'Assessorato dei Lavori Pubblici Ing. Grosjacques e Geom. Gonrad;

richiamatasi alla discussione generale fatta nella riunione del 21 gennaio 1971;

viste le relazioni dell'Ing. Pezzoli e del geologo;

ha ripreso in esame le questioni inerenti alla subconcessione di derivazione di acqua dalle sorgenti Freboudze, Tronchey e Peuterey, in Comune di Courmayeur, da servire all'approvvigionamento idrico della Città di Aosta e dei Comuni limitrofi.

Ritenuto di non dover esaminare, in quanto non di sua competenza, i vari ricorsi presentati, inerenti al problema di cui si tratta, ricorsi peraltro già esaminati dalla Commissione istruttoria;

fatta eccezione di quanto stabilito dalla predetta Commissione;

ad unanimità dei presenti;

esprime parere favorevole

all'adozione del provvedimento di cui si tratta.

Constatato però che, dalle relazioni dei predetti tecnici, è emerso che le portate delle sorgenti Freboudze e Tronchey, dopo i necessari lavori di captazioni, dovrebbero essere sufficienti a soddisfare totalmente, anche nei periodi di magra, il fabbisogno previsto dal progetto per alimentare l'acquedotto di Aosta e dei Comuni limitrofi;

La Commissione raccomanda

di prendere in esame, dopo gli opportuni controlli, la possibilità di utilizzare soltanto le acque delle predette sorgenti, allo scopo anche di ridurre le spese di impianto in relazione all'abbandono della derivazione delle acque della sorgente Peuterey.

La Commissione raccomanda inoltre:

di sottoporre all'approvazione del Consiglio Regionale il progetto esecutivo dell'opera;

di esaminare attentamente, prima di passare alla fase esecutiva dei lavori, i relativi tempi di esecuzione e il piano finanziario dell'opera stessa, il cui costo già al momento attuale si prevede di gran lunga superiore a quello risultante dal progetto di massima;

di nominare, per l'esame e l'approvazione preventiva degli acquisti delle principali forniture necessarie alla costruzione dell'opera, un'apposita Commissione.

Il Presidente, MONTESANO, comunica che è stata distribuita ad ogni Consigliere copia della nuova bozza di deliberazione completata come da emendamento testè formulato dal Vice Presidente Fosson, al termine della discussione dell'argomento in esame (oggetto n. 154).

Fa presente che, come risulta dalla bozza, l'emendamento in questione risulta inserito nelle premesse della deliberazione quale secondo comma ed è così formulato:

Considerato che la Commissione consiliare permanente per i Lavori Pubblici ha raccomandato di prendere in esame, dopo gli opportuni controlli, la possibilità di utilizzare soltanto le acque delle sorgenti Freboudze e Tronchey, qualora la loro captazione dia una portata di acqua sufficiente a soddisfare totalmente, anche nei periodi di magra, il fabbisogno previsto dal progetto per alimentare l'acquedotto di Aosta e dei Comuni limitrofi.

Il Consigliere CAVERI dichiara, a titolo personale, che l'emendamento di cui si tratta non ha alcun valore pratico, perché in netto contrasto con il seguente punto 1 della parte dispositiva:

"1) di subconcedere alla Città di Aosta di derivare, in Comune di Courmayeur, mod. medi 3,00 di acqua (max. 3,86), così ripartiti: mod. medi 1,70 (max. 2,10) della sorgente Freboudze, mod. medi 0,65 (max. 0,90) dalla sorgente Tronchey e mod. medi 0,65 (max. 0,86) dalla sorgente Peuterey, da servire all'approvvigionamento idrico della Città di Aosta e dei Comuni limitrofi (Saint Christophe, Pollein, Quart, Charvensod, Sarre, Saint Pierre, Gressan e Jovençan)".

Il Vice Presidente FOSSON illustra le ragioni che hanno indotto la Commissione consiliare per i Lavori Pubblici a raccomandare alla Giunta di prendere in esame, dopo gli opportuni controlli, la possibilità di utilizzare soltanto le acque delle sorgenti Freboudze e Tronchey e non anche le acque della sorgente Peuterey.

Precisa che una delle ragioni è di ordine finanziario, perché la costruzione della condotta di adduzione dell'acqua della sorgente Peuterey dalla presa al costruendo acquedotto, data la natura rocciosa del torrente da attraversare, comporterebbe una spesa di alcune centinaia di milioni, spesa che si eviterebbe di fare qualora, con l'esecuzione di lavori in profondità nelle sorgenti di Freboudze e Tronchey l'acqua sorgiva risultasse di portata sufficiente, oltre che per alimentare l'acquedotto di Aosta e Comuni limitrofi, anche per soddisfare le esigenze idriche dei Comuni di Courmayeur e di Pré Saint Didier.

Circa la proposta di inserimento dell'emendamento nelle premesse della parte dispositiva della deliberazione, fa presente che tale proposta è stata fatta anche su suggerimento di persone aventi una particolare competenza in materia.

Il Presidente, MONTESANO, esprime l'avviso che la parte dispositiva della deliberazione debba essere una logica conseguenza delle premesse della deliberazione stessa, mentre, nel presente caso, l'emendamento aggiuntivo proposto è in netto contrasto con la parte dispositiva e, pertanto, ritiene che l'emendamento non debba essere accolto.

Il Consigliere CAVERI, pur ribadendo che l'emendamento aggiuntivo in questione non ha alcun valore perché in contrasto con la parte dispositiva, dichiara che voterà a favore di tale emendamento in seguito ai chiarimenti forniti dal Vice Presidente Fosson.

Il Consigliere BORDON fa presente che le varie raccomandazioni formulate non possono essere inserite in una convenzione, perché le convenzioni debbono sempre essere stilate in termini chiari e precisi per non dare adito a dubbie interpretazioni in sede di pratica applicazione.

Ritiene quindi che l'emendamento proposto dal Vice Presidente Fosson non possa essere accolto.

Esprime l'avviso che una soluzione accettabile possa essere trovata subconcedendo alla Città di Aosta di derivare le acque delle sorgenti Tronchey e Peuterey, lasciando a disposizione dei Comuni di Courmayeur e di Pré Saint Didier l'acqua della sorgente Freboudze, anche perché detti Comuni già derivano attualmente un quantitativo di acqua di 100 litri secondo di tale sorgente.

Monsieur le Conseiller ANDRIONE déclare, à titre personnel, qu'il votera à faveur de la proposition de la Junte, modifiée selon l'amendement présenté par le Vice-Président Fosson.

Il précise, cependant, qu'il se réserve de réexaminer la question de l'acqueduc du Mont Blanc et de donner son jugement définitif lorsque le projet exécutif de l'œuvre sera soumis à l'approbation du Conseil et qu'il sera donnée garantie que les droits des Communes de Courmayeur et de Pré Saint Didier seront respectés et après qu'il connaîtra la dépense pour la réalisation de l'œuvre.

Il Consigliere BORDON dichiara che i Consiglieri democristiani - pur riconoscendo che la Città di Aosta ed i Comuni limitrofi hanno impellente necessità di derivare acqua dalla sorgenti Freboudze, Tronchey e Peuterey - si asterranno dall'esprimere il voto sulla proposta fatta dalla Giunta, modificata come da emendamento proposto dal Vice Presidente Fosson, perché non è stata data garanzia sufficiente che saranno salvaguardate e soddisfatte le future esigenze idriche, potabili ed igieniche, dei Comuni di Courmayeur e di Pré-Saint-Didier.

Le Vice-Présidente FOSSON déclare que les Conseillers de l'Union Valdôtaine partagent la déclaration de vote qui a été faite par Monsieur le Conseiller Andrione à titre personnel.

Analoga dichiarazione di voto viene fatta dal Consigliere PEDRINI a nome dei Consiglieri Liberali.

Il Consigliere BALESTRI fa notare che il costruendo acquedotto regionale è stato inserito nel piano nazionale degli acquedotti da finanziare con contributi statali ed osserva che un eventuale ulteriore rinvio di ogni decisione sull'argomento in discussione significherebbe rinviare a chissà quando la soluzione di un problema importante ed urgente.

Dichiara quindi che, per questo motivo, i Consiglieri socialisti sono favorevoli all'approvazione della proposta della Giunta, modificata come da emendamento proposto dal Vice Presidente Fosson.

Il Presidente, MONTESANO, dichiara che, pur riconoscendo l'urgente necessità dell'attuazione dell'acquedotto per il Comune di Aosta e i Comuni limitrofi, si asterrà dalla votazione per le seguenti ragioni:

1) perché non è stato tenuto in debito contro il fabbisogno di acqua potabile dei Comuni di Courmayeur e di Pré-Saint-Didier, in relazione al futuro incremento turistico di tali zone;

2) perché quanto contenuto nelle premesse della parte dispositiva non dà e non può dare alcune garanzia che sarà assicurato il fabbisogno futuro di acqua sorgiva per le necessità potabili ed igieniche dei Comuni di Courmayeur e di Pré-Saint-Didier, in quanto che è la parte dispositiva che fa testo e non già la premessa.

Il Consigliere TONINO dichiara che voterà a favore della subconcessione delle acque sorgive in questione, riservandosi però ogni decisione in merito al progetto esecutivo dell'opera che, come da assicurazioni date dall'Assessore Rollandoz, sarà sottoposto all'approvazione del Consiglio.

Il Presidente, MONTESANO, constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in discussione, invita il Consiglio a votare, per alzata di mano, per l'approvazione delle proposte della Giunta, modificate come da emendamento proposta dal Vice Presidente Fosson.

IL CONSIGLIO

preso atto di quanto riferito dall'Assessore ai LL.PP., Rollandoz, e concordando sulla proposta della Giunta;

considerato che la Commissione consiliare permanente per i Lavori Pubblici ha raccomandato di prendere in esame, dopo gli opportuni controlli, la possibilità di utilizzare soltanto le acque delle sorgenti Freboudze e Tronchey, qualora la loro captazione dia una portata di acqua sufficiente a soddisfare totalmente, anche nei periodi di magra, il fabbisogno previsto dal progetto per alimentare l'acquedotto di Aosta e dei Comuni limitrofi;

ad unanimità di voti favorevoli, espressi per alzata di mano (Consiglieri presenti: trentadue; Consiglieri votanti: ventisei; voti favorevoli: ventisei; astenuti dalla votazione i Consiglieri Bordon, Chabod, Manganone, Montesano, Quaizier e Ramera);

DELIBERA

1) di subconcedere alla Città di Aosta di derivare, in Comune di Courmayeur, mod. medi 3,00 di acqua (max. 3,86), così ripartiti: mod. medi 1,70 (max. 2,10) dalla sorgente Freboudze, mod. medi 0,65 (max. 0,90) dalla sorgente Tronchey e mod. medi 0,65 (max. 0,86) dalla sorgente Peuterey, da servire all'approvvigionamento idrico della Città di Aosta e dei Comuni limitrofi (Saint-Christophe, Pollein, Quart, Charvensod, Sarre, Saint Pierre, Gressan e Jovençan);

2) di autorizzare l'emissione del relativo decreto di subconcessione da parte del Presidente della Giunta Regionale;

3) di ordinare e di accertare l'introito delle seguenti somme, da versare dalla Città di Aosta alla Tesoreria della Regione:

a) Lire 24.000 (ventiquattromila), pari a metà del canone presunto, ai sensi della lettera k dell'articolo 16 del Regolamento sulle derivazioni ed utilizzazioni di acque pubbliche approvato con R.D. 14.8.1920 n. 1285, a titolo di cauzione, a garanzia degli obblighi che la Città di Aosta viene ad assumere per effetto della subconcessione, somma che sarà restituita, ove nulla-osti, al termine della subconcessione;

b) Lire 10.000 (diecimila) quale contributo pari al quarantesimo del canone di cui all'articolo 7 comma secondo del T.U. 11.12.1933 n. 1775, corrispondente al minimo prescritto dall'articolo 3 della legge 21.12.1961 n. 1501, somma da introitare al capitolo 34 della Parte Entrata del bilancio preventivo della Regione per il corrente anno finanziario ("Provento delle concessioni e subconcessioni di acque pubbliche e di miniere");

c) Lire 200.00 (duecentomila) quale somma a disposizione dell'Amministrazione Regionale (Ufficio Acque e Miniere dell'Assessorato ai LL.PP.) per spese di sorveglianza, esperimenti di portata, collaudo, ecc. somma da introitare al capitolo 183 della Parte Entrata del bilancio preventivo della Regione per il corrente anno finanziario ("Gestione fondi per spese istruttoria domande concessioni e subconcessioni di acque e miniere").

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REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE D'AOSTA

Assessorato dei Lavori Pubblici

Repertorio n. _____

Disciplinare concernente gli obblighi e le condizioni alla cui osservanza è vincolata la subconcessione di derivazione d'acqua dalle sorgenti Freboudze, Tronchey e Peuterey, in Comune di Courmayeur, per gli usi potabili della Città di Aosta e Comuni limitrofi, chiesta con istanza 4.4.1969 del Sindaco delle Città di Aosta.

Art. 1

Quantità ed uso dell'acqua da derivare

La quantità d'acqua da derivare dalle sorgenti Freboudze-Trochey e Peuterey, in Comune di Courmayeur, potrà variare sino ad un massimo uguale e non superiore a moduli 3,86 (litri secondo trecentottantasei), risultando la quantità media pari a moduli 3,00 (litri secondo trecento), così ripartiti:

- dalle sorgenti Freboudze: mod. max, 2,10 e mod. medi 1,70;

- dalle sorgenti Tronchey: mod. max, 0,90 e mod. medi 0,65;

- dalle sorgenti Peuterey: mod. max, 0,86 e mod. medi 0,65.

L'acqua derivanda dovrà servire esclusivamente per gli usi potabili ed igienici della Città di Aosta e dei Comuni limitrofi (Saint Christophe, Pollein, Quart, Charvensod, Sarre, Saint Pierre, Gressan e Jovençan).

Art. 2

Modalità di presa dell'acqua

L'impianto potabile, del tipo a gravità, avrà le opere di presa alle sorgenti Freboudze (quota m. 1645 s.m.) e Tronchey, nella Val Ferret, e alla sorgente Peuterey (quota m. 1510 s.m.) nella Val Veny, in Comune di Courmayeur.

L'opera di presa alle sorgenti Freboudze si affiancherà a quella già esistente dell'acquedotto di Courmayeur, completandola ed ampliandola in modo da costituire un unico complesso funzionale.

L'attuale galleria filtrante sarà prolungata e completata in modo da intercettare e raccogliere tutte le acque sorgive convogliandole in un'unica vasca di raccolta, da costruirsi a lato dell'attuale edificio di presa.

L'acquedotto di Courmayeur continuerà ad utilizzare la vasca di sedimentazione e di carico annessa all'esistente edificio di presa. Per il novo acquedotto comprensoriale di Aosta saranno costruite un gruppo di vasche e relativi accessori, compreso un nuovo edificio da costruire in prossimità di quello esistente.

L'opera di presa delle sorgenti Tronchey e Peuterey raccoglierà le acque defluenti dalle polle sorgive e sarà costituita da una vasca di raccolta da cui l'acqua affluisce in una vasca di sedimentazione e, successivamente, in una vasca di carico.

Le opere suddette dovranno essere attuate in conformità al progetto a firma Prof. Ing. Gianantonio Pezzoli e Dott. Ing. Mario Quaglia in data 25.11.1968, che fa parte integrante del presente disciplinare, salvo quelle varianti proposte con il progetto esecutivo, da presentarsi a norma del successivo articolo 7 e che saranno riconosciute ammissibili.

Art. 3

Condotte di adduzione dell'acqua e serbatoi

La condotta di adduzione, costituita da elementi tubolari in acciaio opportunamente rivestiti e protetti, con le sue diramazioni avrà uno sviluppo di circa 70 km.

Essa collega le opere di presa di cui all'articolo 2 ai serbatoi di compenso dominanti le singole zone in cui è suddiviso il comprensorio.

Lungo l'intero tracciato della condotta saranno disposti, nelle località più idonee, numerosi pozzetti contenenti saracinesche per l'intercettazione e lo scarico ed apparecchi di sfiato.

La condotta adduttrice sarà così suddivisa in diversi tronchi:

- sorgenti Freboudze, Tronchey - Courmayeur Ø mm. 450 - lunghezza ml. 7.955;

- sorgenti Peuterey - Courmayeur Ø mm. 350 - lunghezza ml. 4.180;

- Courmayeur - La Salle Ø mm. 600 - lunghezza ml. 12.210;

- La Salle - Sarre ø mm. 600 - lunghezza ml. 16.185;

- Sarre - Aosta (serbatoio Bibian) Ø mm. 350 = 500 lunghezza ml. 8.650;

- Sarre - Jovençan e Charvensod Ø mm. 125 = 350 lunghezza ml. 9.050;

- Aosta - St Christophe Ø mm. 100 = 200 lunghezza ml. 4.985;

- Aosta - Quart Ø mm. 150 lunghezza ml. 5.700.

I serbatoi di compenso saranno in struttura di cemento armato del tipo seminterrato di sezione circolare o quadrata con annesso edificio contenente gli organi di manovra, scarico e sfioro ed in alcuni casi anche di ripartizione dell'acqua addotta.

I serbatoi, in numero di otto, saranno disposti in posizione dominante la zona servita, in modo che la rete di distribuzione funzioni a gravità.

Farà eccezione la zona Senin-Veynes-Sorreley, la cui quota risulta superiore al cielo piezometrico dell'acquedotto, per cui si renderà necessario prevedere un impianto di sollevamento situato presso il serbatoio di Saint-Christophe della portata di 5 l/sec. per una prevalenza di circa 100 mt.

La capacità totale di compenso dei serbatoi sarà di mc. 8.150 (compreso l'esistente serbatoio di Bibian di mc. 1500).

Le opere suddette dovranno essere di massima costruite in conformità del progetto richiamato al precedente articolo 2, che fa parte integrante del presente disciplinare, salvo quelle varianti che saranno proposte con il progetto esecutivo e che saranno riconosciute ammissibili.

Art. 4

Regolazione della portata

Affinché la portata di subconcessione non possa essere superata e non entri nelle condotte, fin dall'origine della derivazione, una quantità di acqua maggiore della subconcessa, si dovranno costruire alle prese nelle vasche di raccolta apposite luci modulate munite di sfioratori, così da consentire che defluisca lungo il ciglio sfiorante tutta la portata eccedente quella di subconcessione.

Le caratteristiche di dette luci modulate e di detti sfioratori dovranno risultare da appositi disegni illustrativi, da presentarsi, unitamente ai calcoli relativi, all'Ufficio Acque e Miniere dell'Assessorato Regionale dei Lavori Pubblici, con la presentazione del progetto esecutivo dell'impianto di cui al successivo articolo 7.

L'Amministrazione subconcedente si riserva tuttavia anche la facoltà di prescrivere l'installazione di un venturimetro o di altri strumenti equivalenti sulle condotte di presa per la misura della portata di ogni singola condotta

Art. 5

Condizioni particolari cui dovrà soddisfare la derivazione

Poiché la zona interessata dai lavori dell'acquedotto è soggetta al vincolo idrogeologico, è fatto obbligo all'Ente subconcessionario di chiedere ed ottenere dal Corpo Forestale Valdostano, prima di procedere a qualsiasi opera di scavo la prescritta autorizzazione ai lavori stessi.

Nell'esecuzione dei lavori e nell'esercizio dell'acquedotto l'Ente subconcessionario è tenuto ad attenersi a tutte le norme tecnico-igieniche che potranno essere prescritte dalla competente Autorità Sanitaria.

All'Ente subconcessionario, nell'esecuzione delle opere attinenti l'acquedotto (opere di presa, serbatoi, ecc.), compete l'obbligo di provvedere alla sistemazione dei materiali di risulta, provenienti dai lavori di scavo, onde evitare che il loro deposito o discariche inconsulte possano nuocere all'estetica del paesaggio ovvero possano essere causa di franamenti pericolosi per i terzi e per le colture e le opere soggiacenti.

Per tutte le controversie concernenti l'occupazione temporanea e permanente di immobili, la costituzione di servitù e la determinazione delle relative indennità, l'Ente subconcessionario, prima di ricorrere alle leggi vigenti in materia di espropriazioni, dovrà esplicare ogni amichevole sforzo per giungere ad accordi con i proprietari dei terreni da espropriare.

In caso di mancato accordo, le parti potranno adire ad una apposita Commissione arbitrale, costituita da tre membri, in funzione di amichevoli compositori, dei quali due designati dalle parti ed il terzo dal Presidente del Tribunale di Aosta.

Art. 6

Garanzie da osservare

Saranno eseguite e mantenute, a carico dell'Ente subconcessionario, tutte le opere necessarie sia per attraversamenti di strade, canali, scoli e simili, sia per la difesa delle proprietà e del buon regime dei corsi d'acqua interessati, tutte attinenti alla subconcessa derivazione, tanto se la necessità di dette opere si riconosca prima di iniziare i lavori, quanto se venga accertata in seguito.

L'Ente suboncessionario è obbligato a provvedere, a propria cura e spese - a termini dell'articolo 45 del T.U. di leggi 11.12.1933 n. 1775 sulle acque ed impianti elettrici - a soddisfare ai bisogni d'acqua di tutte le utenze di forza motrice, irrigue, potabili e domestiche riconosciute o da riconoscere, concessi o subconcessi, i cui usi interferiscano con le derivazioni oggetto della presente subconcessione.

In particolare, nel corso dei lavori di captazione della sorgente Peuterey dovrà essere predisposta una bocca di derivazione atta ad assicurare l'erogazione, nel periodo dal 1 giugno al 30 ottobre, di l/sec. 5 per il fabbisogno potabile e domestico della frazione Peuterey.

In tutti i tratti rettilinei della condotta, anche se interrati, dove la pendenza superi il 30%, l'Ente subconcessionario resta obbligato a costruire opportuni blocchi di ancoraggio intermedi. Analoghi blocchi di ancoraggio dovranno essere costituiti nei punti in cui le livellette delle condotte presentino cambiamenti sia planimetrici che altimetrici.

Per i sotto-attraversamenti con le condotte di torrenti interessati dal progetto, l'Ente subconcessionario dovrà provvedere alle necessarie opere di sicurezza e di igiene.

Art. 7

Termini per la presentazione del progetto esecutivo e per l'inizio e l'ultimazione dei lavori e delle espropriazioni

Sotto pena delle sanzioni previste dalla legge, l'Ente subconcessionario dovrà:

a) presentare all'Amministrazione Regionale - Ufficio Acque e Miniere, il progetto esecutivo delle opere relative alla derivazione entro sei mesi decorrenti dalla data di notifica dell'avvenuta emissione e registrazione del decreto di subconcessione. Il progetto, oltre alle eventuali varianti da ritenersi ammissibili, dovrà contenere i disegni degli sfioratori da costruire alle opere di presa per modulare la portata massima di subconcessione, nonché i calcoli relativi.

b) iniziare le espropriazioni entro mesi otto dalla data di notifica di cui al comma a) e portarle a termine entro mesi 24 dalla data di detta notifica.

c) iniziare i lavori di costruzione dell'acquedotto entro mesi dieci dalla data di notifica indicata dal comma a) e portarli a termine entro mesi 36 dalla data stessa.

Ultimati i lavori, l'Ente subconcessionario dovrà darne immediato avviso all'Ufficio Acque e Miniere dell'Assessorato Regionale dei Lavori Pubblici.

Art. 8

Collaudo e termine per l'utilizzazione dell'acqua

Eseguita la visita di collaudo, l'Ufficio Acque e Miniere dell'Assessorato Regionale dei Lavori Pubblici, ove non vi siano eccezioni in contrario, potrà autorizzare l'immediato esercizio della derivazione, del che dovrà essere fatto cenno nel relativo certificato. Ove l'Ufficio riconosca la necessità di maggiori lavori o di modifiche a quelli esistenti, dovrà prescrivere nel verbale di visita un termine per la loro esecuzione e stabilire altresì se, in pendenza della loro esecuzione, possa o meno attuarsi la derivazione.

Entro mesi uno dalla data del provvedimento ministeriali di approvazione del collaudo, l'Ente subconcessionario dovrà, sotto pena delle sanzioni previste dalla legge, utilizzare l'acqua subconcessa.

Art. 9

Durata della subconcessione

Salvo i casi di rinuncia, decadenza o revoca, la subconcessione è accordata per un periodo di anni 70, successivi e continui, decorrenti dalla data del decreto di subconcessione.

Qualora al termine della subconcessione persistano i fini della derivazione e non ostino superiori ragioni di pubblico interesse, all'Ente subconcessionario potrà essere rinnovata la subconcessione con quelle modificazioni che si rendessero necessarie per le variate condizioni dei luoghi e dei corsi d'acqua.

In mancanza di rinnovazione, come nei casi di decadenza o di rinuncia, si applicheranno le norme dell'ultimo comma dell'articolo 28 del T.U. 11.12.1933 n. 1775.

Art. 10

Canone

Trattandosi di derivazione d'acqua per uso pubblico (usi potabili e di igiene), nessun canone è dovuto a termini dell'articolo 9 dello Statuto speciale della Regione Autonoma della Valle d'Aosta, promulgato con legge costituzionale 26.2.1948 n. 4.

Art. 11

Depositi

L'Ente subconcessionario, all'atto della firma del presente disciplinare, ha dimostrato con la produzione delle relative quietanze di aver effettuato i seguenti versamenti di somme presso la Tesoreria dell'Amministrazione Regionale:

a) Lire 24.000 (ventiquattromila), pari a metà del canone presunto, ai sensi della lettera k dell'articolo 16 del Regolamento sulle derivazioni ed utilizzazioni di acque pubbliche approvato con R.D. 14.8.1920 n. 1285, a titolo di cauzione, a garanzia degli obblighi che la Città di Aosta viene ad assumere per effetto della subconcessione, somma che sarà restituita, ove nulla-osti, al termine della subconcessione;

b) Lire 10.000, pari al minimo prescritto dall'articolo 3 della legge 21.12.1961 n. 1501;

c) Lire 200.000 per le spese di sorveglianza, esperimenti di portata, collaudo dei lavori ed altre analoghe dipendenti dal fatto della subconcessione.

Restano poi a carico dell'Ente subconcessionario tutte le spese inerenti alla subconcessione per registrazione, copie dei disegni, di atti, ecc.

Art. 11

Richiamo a legge e regolamenti

Oltre alle condizioni previste dal presente disciplinare, l'Ente subconcessionario è tenuto alla piena ed esatta osservanza di tutte le disposizioni del T.U. di leggi sulle acque e sugli impianti elettrici approvato con R.D. 11.12.1933 n. 1775 e di tutte le altre norme legislative, nonché delle relative norme regolamentari nazionali e regionali concernenti il buon regime delle acque pubbliche, l'agricoltura, la piscicoltura, l'industria, l'igiene e la sicurezza pubblica.

Art. 13

Domicilio legale

Per ogni effetto di legge l'Ente subconcessionario elegge il proprio domicilio presso il Comune di Aosta.

Aosta, lì

L'Ente subconcessionario