Oggetto del Consiglio n. 153 del 16 giugno 1971 - Verbale

OGGETTO N. 153/71 - Proposta di subconcessione alla città di Aosta di derivazione di acqua dalle sorgenti Freboudze, Tronchey e Peuterey, in Comune di Courmayeur, per gli usi potabili ed igienici della città di Aosta e dei comuni limitrofi. (Rinvio della decisione)

Il Presidente, MONTESANO, dichiara aperta la discussione sull'oggetto n. 27 bis dell'ordine del giorno concernente la proposta di subconcessione alla Città di Aosta di derivazione di acqua dalle sorgenti Freboudze, Tronchey e Peuterey, in Comune di Courmayeur, per gli usi potabili ed igienici della città di Aosta e dei comuni limitrofi.

L'Assessore ai Lavori Pubblici, ROLLANDOZ, ricorda che l'argomento in esame fu già discusso dal Consiglio nella seduta del 30 ottobre 1970 e che in tale seduta il Consiglio approvò il rinvio dell'argomento all'esame della Commissione consiliare permanente per i Lavori Pubblici, con la raccomandazione che detto esame fosse condotto a termine al più presto e, possibilmente, entro il mese di novembre 1970.

Fa presente che la predetta Commissione consiliare ha affrontato e approfondito il problema in varie riunioni e che, infine, nella sua ultima riunione in data 4.6.1971 ha espresso parere favorevole all'approvazione da parte del Consiglio della proposta di subconcessione di cui si tratta.

Riferisce, quindi, sui precedenti della questione ponendo in rilievo l'insufficienza della dotazione idrica della cintura di Aosta e dei Comuni in essa compresi (Saint Christophe, Pollein, Charvensod, Gressan, Jovençan, Sarre e Saint Pierre). Rileva quindi la necessità per la Città di Aosta di ottenere la subconcessione di derivare acqua dalle sorgenti Freboudze, Tronchey e Peuterer, in Comune di Courmayeur, per gli usi potabili ed igienici della Città di Aosta e dei Comuni limitrofi.

Dopo aver accennato alle varie soluzioni prese in esame nel passato dalla Città di Aosta per aumentare il quantitativo d'acqua sorgiva, in relazione alle esigenze potabili ed igieniche presenti e future della Città stessa e dei Comuni limitrofi, l'Assessore Rollandoz fornisce chiarimenti ed illustrazione dell'istruttoria esperita dagli Uffici competenti per la subconcessione di cui si tratta, nonché del relativo disciplinare concernente gli obblighi e le condizioni alla cui osservanza è vincolata la subconcessione di derivazione d'acqua delle menzionate sorgenti.

Il Consigliere QUAIZIER dichiara di confermare quanto ebbe a dire sull'argomento nella seduta di Consiglio del 30 ottobre 1970.

Fa presente quindi che non corrisponde a verità quanto riportato da alcuni giornali, e cioè che le popolazioni dei Comuni di Courmayeur e di Pré Saint Didier si opporrebbero all'approvazione della subconcessione di cui si tratta.

Dichiara che tali popolazioni chiedono soltanto che sia loro assicurato un quantitativo d'acqua sorgiva adeguato alle necessità presenti e future dei Comuni stessi, tenuto conto del loro grande e continuo sviluppo edilizio.

Precisa che le popolazioni di Courmayeur e Pré Saint Didier chiedono che sia lasciata a loro totale disposizione l'acqua della sorgente Freboudze, di cui fruiscono già in parte in forza di una subconcessione che dà loro il diritto di derivare cento litri di acqua al minuto secondo da tale sorgente.

Termina facendo presente che non gli risulta che gli organi competenti si siano già pronunciati sui ricorsi presentati dai predetti due Comuni in ordine alla proposta di subconcessione di acqua in discussione; ritiene quindi opportuno e propone che il Consiglio rinvii ad altra adunanza ogni decisione in merito all'argomento in esame.

Il Vice Presidente FOSSON ricorda che nella seduta del 30.10.1970 il Consiglio, nell'approvare il rinvio all'esame della Commissione consiliare permanente per i Lavori Pubblici della proposta di subconcessione, di cui si tratta, aveva raccomandato che detto esame fosse condotto a termine al più presto e, possibilmente, entro il mese di novembre successivo; informa quindi che la Commissione non ha potuto ultimare i suoi lavori entro il predetto termine perché ha voluto studiare a fondo ed in ogni suo dettaglio il problema.

Riferisce che la Commissione ha preso in visione, in primo luogo, dei verbali delle riunioni della Commissione consultiva incaricata dello studio del problema per l'eventuale costruzione di un acquedotto regionale, Commissione che era presieduta dal Presidente del Consiglio, Montesano, ed è così venuta a conoscenza delle conclusioni alle quali era addivenutala tale Commissione e che riassume brevemente.

Comunica che la Commissione consiliare permanente per i Lavori Pubblici ha preso in visione, inoltre, della relazione dell'Ing. Pezzoli, il quale aveva redatto il progetto di massima dell'acquedotto di Aosta e dei Comuni limitrofi, nonché della relazione del geologo che aveva analizzato le zone sorgive di Freboudze, Tronchey e Peuterey.

Fa presente che, esaminando la relazione sopramenzionata, la Commissione consiliare permanente per i Lavori Pubblici ha appurato che l'unica galleria filtrante esistente deriva solo in parte l'acqua delle sorgenti di Freboudze ed ha desunto che con l'esecuzione di opere di capitazione, fatte in modo integrale, dell'acqua delle sorgenti di Freboudze e di Tronchey si potrebbe derivare un quantitativo di acqua sorgiva di portata sufficiente per alimentare il costruendo acquedotto della Città di Aosta e dei Comuni limitrofi.

Informa che la Commissione ritiene quindi che per l'alimentazione del costruendo acquedotto non sarebbe forse necessario derivare e convogliare in tale acquedotto anche l'acqua della sorgente Peuterey e che si potrebbe, pertanto, evitare di fare una spesa notevole.

Rileva, inoltre, che dalla relazione la Commissione ha ancora desunto che, in avvenire, potrebbe forse verificarsi una spiacevole sorpresa e cioè che, con l'arretramento del ghiacciaio della Brenva, dal quale proviene l'acqua della sorgente Peuterey, non è da escludersi che si possa avere una riduzione della portata di tale sorgente.

Inoltre - egli aggiunge - sembrerebbe che l'acqua di tale sorgente non sia tra le migliori, sebbene l'Ufficio Regionale d'Igiene abbia dichiarato tale acqua perfettamente potabile.

Informa che la spesa per il finanziamento delle opere da eseguire per la costruzione dell'acquedotto in questione, prevista nel progetto di massima in circa 3 miliardi di lire, si aggirerà invece dai 4 e mezzo ai 5 miliardi di lire, come si desume dal progetto esecutivo, per cui si rende necessario predisporre tempestivamente un piano di finanziamento dei lavori.

Comunica che, per tali ragioni, la Commissione consiliare permanente per i Lavori Pubblici, nella riunione del 4.6.1971, nell'esprimere il proprio parere favorevole all'adozione del provvedimento proposto dalla Giunta, ha formulato le raccomandazioni di cui in appresso, che illustra:

Constatato però che, dalle relazioni dei predetti tecnici, è emerso che le portate delle sorgenti Freboudze e Tronchey, dopo i necessari lavori di captazione, dovrebbero essere sufficienti a soddisfare totalmente, anche nei periodi di magra, il fabbisogno previsto dal progetto per alimentare l'acquedotto di Aosta e dei Comuni limitrofi.

La Commissione raccomanda

di prendere in esame, dopo gli opportuni controlli, la possibilità di utilizzare soltanto le acque delle predette sorgenti, allo scopo anche di ridurre le spese di impianto in relazione all'abbandono della derivazione delle acque della sorgente Peuterey.

La Commissione raccomanda inoltre:

di sottoporre all'approvazione del Consiglio Regionale il progetto esecutivo dell'opera;

di esaminare attentamente, prima di passare alla fase esecutiva dei lavori, i relativi tempi di esecuzione e il piano finanziario dell'opera stessa, il cui costo già al momento attuale si prevede di gran lunga superiore a quello risultante dal progetto di massima;

di nominare, per l'esame e l'approvazione preventiva degli acquisti delle principali forniture necessarie alla costruzione dell'opera, un'apposita Commissione.

Il Vice Presidente Fosson conclude osservando che l'acquedotto non potrà essere ultimato prima di 4-5 anni e, pertanto, nel frattempo, l'Amministrazione Comunale di Aosta dovrebbe preoccuparsi del problema dell'approvvigionamento idrico della Città sino all'entrata in funzione del nuovo acquedotto affinché l'acqua necessaria per gli usi potabili ed igienici non venga a mancare.

Il Consigliere MAPPELLI rileva che la Commissione consultiva incaricata dello studio del problema, presieduta dal Presidente Montesano, aveva concluso i suoi lavori formulando, tra l'altro, la raccomandazione che il costruendo acquedotto regionale servisse non soltanto per la Città di Aosta ed i Comuni limitrofi, ma che venisse proseguito fino a Chambave, in modo da poter servire anche le zone abitate dei Comuni di Nus, Saint Denis, Verrayes e Chambave in cui scarseggia l'acqua potabile.

Chiede che tale raccomandazione sia presa in considerazione dai tecnici progettisti in sede di redazione del progetto esecutivo dell'opera.

Il Consigliere GERMANO osserva che la proposta, fatta dal Consigliere Quaizier, di rinviare ad una prossima adunanza consiliare ogni decisione in merito al provvedimento proposto dalla Giunta significa, in pratica, che egli è contrario alla subconcessione alla Città di Aosta di derivare l'acqua delle sorgenti Freboudze, Tronchey e Peuterey, per gli usi potabili ed igienici della Città di Aosta e dei Comuni limitrofi e ciò perché analoga proposta di rinvio fu già fatta dal Consigliere Quaizier nella seduta del 30 ottobre 1970 e fu accolta dal Consiglio.

Afferma che è ora che il Consiglio prenda una decisione sulla proposta della Giunta, approvando la subconcessione di cui si tratta, che è l'unica soluzione possibile per assicurare alla Città di Aosta ed ai Comuni limitrofi l'acqua necessaria per gli usi potabili ed igienici, pur tenendo presenti e rispettando le esigenze idriche potabili, presenti e future, dei Comuni di Courmayeur e di Pré Saint Didier.

Fa presente che l'acquedotto regionale è stato inscritto nel piano nazionale di acquedotti e che, quindi, il finanziamento necessario è garantito, tant'è vero che 900 milioni di lire sono già messi a disposizione dallo Stato per tali lavori.

Il Consigliere BORDON dichiara che i Consiglieri democristiani non intendono opporsi alla subconcessione delle acque sorgive in questione al Comune di Aosta e ai Comuni limitrofi perché conoscono perfettamente le esigenze idriche delle popolazioni di detti Comuni.

Precisa che essi ritengono, però, che debbano essere salvaguardate le future necessità idriche dei Comuni di Courmayeur e di Pré Saint Didier, riservando per tali Comuni un ulteriore e maggior quantitativo di acqua sorgiva che possa soddisfare le esigenze di una popolazione di 15/20 mila abitanti, quale potrebbe essere, secondo la programmazione, la popolazione di Courmayeur negli anni futuri.

L'Assessore LUSTRISSY informa che i Comuni di Morgex e di La Thuile sono già serviti abbondantemente di acqua potabile e non sono, quindi, interessati alla subconcessione delle acque sorgive di Freboudze, Tronchey e Peuterey.

Monsieur le Conseiller CAVERI informe qu'il lui résulte d'une manière sûre que l'effort financier que l'Administration régionale devra soutenir pour la construction de l'aqueduc dont il s'agit sera de deux milliards et demi environ.

Ce n'est donc pas du tout vrai - dit-il - ce qui a été affirmé par certains Administrateurs superficiels de la Ville d'Aoste selon lesquels la dépense serait toute à la charge de l'Etat.

Quant au problème dont il s'agit, il affirme qu'il n'a pas été traité et approfondi d'une manière suffisante pour ce qui concerne les intérêts des Communes de Courmayeur et de Pré Saint Didier, et il en explique les motifs faisant remarquer, entre autre, que l'on n'a pas calculé combien d'eau potable serait nécessaire à la Commune de Courmayeur, d'ici quinze-vingt ans, en relation à l'augmentation des touristes.

Il regrette de devoir constater que, bien souvent, des problèmes importants, comme celui-ci, sont sujets à des instructions très superficielles.

Il déclare que ces problèmes devraient être examinés suivant une méthode de travail un peu plus pondérée et un peu plus approfondie.

Il Consigliere BORDON ribadisce che i Consiglieri democristiani sono favorevoli alla subconcessione di cui si tratta a condizione che sia riservato un ulteriore quantitativo di acqua potabile della sorgente Freboudze a favore dei Comuni di Courmayeur e di Pré Saint Didier.

Il Vice Presidente FOSSON, nella sua qualità di Presidente della Commissione consiliare per i Lavori Pubblici, riferendosi alle varie raccomandazioni fatte dalla predetta Commissione e da lui già illustrate, ritiene opportuno che quanto ha formato oggetto della prima raccomandazione sia riportato nelle premesse della parte dispositiva della deliberazione sotto forma di emendamento aggiuntivo.

Propone quindi che nelle premesse della parte deliberativa - dopo le parole "il Consiglio, preso atto di quanto riferito dall'Assessore ai Lavori Pubblici, Rollandoz, e concordando sulla proposta della Giunta" - sia inserito il seguente nuovo comma: "considerato che la Commissione consiliare permanente per i Lavori Pubblici ha raccomandato di prendere in esame, dopo gli opportuni controlli, la possibilità di utilizzare soltanto le acque delle sorgenti Freboudze e Tronchey, qualora la loro captazione dia una portata di acqua sufficiente a soddisfare totalmente, anche nei periodi di magra, il fabbisogno previsto dal progetto per alimentare l'acquedotto di Aosta e dei Comuni limitrofi.

Per quanto riguarda le altre tre raccomandazioni formulate dalla Commissione consiliare per i Lavori Pubblici, il Vice Presidente Fosson ritiene che non sia il caso di farne menzione nelle premesse della parte deliberativa del provvedimento in discussione, ma chiede però alla Giunta di volerle tenere in considerazione e di accoglierle.

Il Consigliere CAVERI chiede che copia dell'emendamento proposto dal Vice Presidente Fosson sia trasmesso in copia a tutti i Consiglieri, affinché gli stessi abbiano la possibilità di esaminarlo con attenzione e di esprimere al riguardo il loro parere.

Il Consigliere QUAIZIER precisa che al Comune di Courmayeur non interessano le acque delle sorgenti Peuterey e Trochey, le cui acque potrebbero essere subconcesse alla Città di Aosta per il loro convogliamento nel costruendo acquedotto, ma interessa, invece, l'acqua della sorgente Freboudze, perché l'acquedotto di Courmayeur e di Pré Saint Didier è alimentato da tale sorgente nella misura di litri 100 al minuto secondo.

L'Assessore ROLLANDOZ premette che una derivazione d'acqua sorgiva di 100 litri al minuto secondo è più che sufficiente per le esigenze potabili ed igieniche di una popolazione di 30 mila abitanti, secondo quanto riferito da tecnici competenti in materia.

Rileva che non si può ignorare le necessità idriche della Città di Aosta e dei Comuni limitrofi, necessità che sono a tutti ben note.

Dichiara, quindi, che la Giunta accetta l'emendamento aggiuntivo testè formulato dal Vice Presidente Fosson e le altre seguenti raccomandazioni formulate dalla Commissione consiliare per i Lavori Pubblici:

a) sottoporre all'approvazione del Consiglio Regionale il progetto esecutivo dell'opera;

b) esaminare attentamente, prima di passare alla fase esecutiva dei lavori, i relativi tempi di esecuzione e il piano finanziario dell'opera, il cui costo già oggi si prevede di gran lunga superiore a quello risultante dal progetto di massima;

c) nominare una apposita Commissione per l'esame e l'approvazione preventiva degli acquisti delle principali forniture necessarie alla costruzione dell'opera.

Il Consigliere MAPPELLI insiste affinché sia accolta dalla Giunta la raccomandazione, già fatta in precedenza, concernente il prolungamento del costruendo acquedotto qualora lo stesso dovesse servire anche le popolazioni dei Comuni di fondo Valle fino alla zona di Saint Denis e di Chambave.

Il Consigliere MANGANONI osserva che, personalmente, potrebbe anche concordare sulla predetta raccomandazione del Consigliere Mappelli, ma esprime il dubbio che nei periodi di magra non vi sia acqua sorgiva sufficiente per alimentare l'acquedotto qualora lo stesso dovesse servire anche le popolazioni dei Comuni di fondo Valle fino alla zona di Saint Denis e di Chambave.

L'Assessore ALBANEY esprime l'avviso che il secondo comma dell'articolo 6 del disciplinare della subconcessione, di cui dà lettura, dia ogni più ampia garanzia ai Consiglieri Quaizier e Bordon circa il pieno soddisfacimento delle future necessità di acqua dei Comuni di Courmayeur e di Pré Saint Didier.

Il Consigliere CAVERI dichiara di non essere di tale avviso, perché la clausola richiamata dall'Assessore Albaney è una clausola di carattere generale, inserita in tutti i disciplinari di subconcessione di acque pubbliche.

Il Presidente, MONTESANO, in attesa che sia distribuita ai Consiglieri la nuova bozza di deliberazione formulata come da emendamento suggerito dal Vice Presidente Fosson, propone che il Consiglio proceda all'esame e alla ratifica delle deliberazioni adottate in via d'urgenza dalla Giunta Regionale.

Il Consiglio prende atto e concorda, unanime, sulla proposta del Presidente Montesano.