Oggetto del Consiglio n. 231 del 26 aprile 1979 - Verbale
OGGETTO N. 231/79 - Divulgazione della norma di cui all'articolo 28 della legge statale n. 843/1978 sul "condono" per il godimento di pensioni sociali non dovute. (Interpellanza del Consigliere Nebbia)
Interpellanza
Il 29 marzo scade il termine di legge entro il quale i titolari di pensioni sociali, che ne abbiano perso il godimento per avere successivamente maturato altre pensioni, possono richiedere il condono allo scopo di non dover restituire la quota di pensione indebitamente percepita.
Anche in relazione alle sollecitazioni già formulate dal sottoscritto
Interpello
il Presidente della Giunta regionale e l'Assessore alla Sanità onde conoscere quali provvedimenti ed iniziative sono stati assunti, nell'ambito delle rispettive competenze, per informare tempestivamente tutti gli interessati, spesso persone anziane in precarie condizioni di salute ed economiche, onde permettere loro di evitare i prevedibili gravi e spesso insostenibili danni economici.
Cordiali saluti.
Aosta, 15 marzo 1979
F.to: Giuseppe Nebbia
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Nebbia.
Nebbia (P.S.I.) - Mah! La discussione di questa interpellanza forse avviene un po' in ritardo rispetto ai tempi che erano previsti, in quanto la scadenza di cui si parla era a fine del mese di aprile, comunque gradirei avere le informazioni relative a quanto è stato fatto.
Dolchi (P.C.I.) - La parola all'Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale, Rollandin.
Rollandin (U.V.) - Mah! Il ritardo non è dovuto...cioè è dovuto all'assenza...perché appunto era già pronta prima e in seguito anche la comunicazione che era stata data già per lettera, sollecita comunicazione...si è provveduto con gli enti interessati, tramite lettera, a fare una comunicazione, dopodiché c'è stato risposto che erano già state emanate, su apposito modulo, istruzioni a tutti gli assistiti, che naturalmente non correvano più il rischio di andare oltre i termini appunto che erano stati previsti e di cui si fa menzione nella presente interpellanza. Visto che anche sulla stampa e per radio erano state date ampie notizie e quindi un'ampia divulgazione di questo pericolo esistente che scadesse questo termine, cioè quello di andare oltre il 29 marzo, si è pensato che effettivamente tutte le misure che erano state prese fossero sufficienti e penso che difatti la cosa si sia risolta nel modo migliore.
A proposito del condono, abbiamo ancora chiesto notizie a livello centrale per sapere se c'erano delle incompatibilità, o comunque un cumulo con quanto viene erogato da parte della Regione. Ci è stato risposto negativamente in quanto vale l'interpretazione che era già stata data anni addietro sul fatto che quanto viene erogato da parte della Regione non è soggetto a cumulo. Quindi questa preoccupazione non c'era e abbiamo comunicato questo agli enti che hanno provveduto a dare istruzioni in merito, quindi penso che il problema si sia risolto positivamente.
Dolchi (P.C.I.) - Consigliere Nebbia, non replica?
