Oggetto del Consiglio n. 230 del 26 aprile 1979 - Verbale

OGGETTO N. 230/79 - Esami radiologici per l'accertamento delle malattie professionali. (Interpellanza del Consigliere Nebbia)

Interpellanza

In Valle d'Aosta circa 4.000 lavoratori, titolari di rendita per silicosi, ormai da molti anni vengono sottoposti regolarmente a 2 esami radiografici del torace all'anno (uno a carico dell'INAIL, l'altro a cura dell'Istituto di patrocinio) per poter ottenere il riconoscimento di un eventuale aggravamento della malattia professionale, notoriamente evolutiva.

Tali esami, che vengono sempre eseguiti indipendentemente da qualunque altro accertamento effettuato dai lavoratori, possono configurarsi come "dose indebita", ricevuta da una parte di popolazione, in contrasto con il disposto dell'art. 95 del D.P.R. 13/2/1964 n. 185, integrato da numerose raccomandazioni dell'EURATOM e dell'OMS; esse costituiscono altresì un aggravio non indifferente per la spesa pubblica, dato che uno degli esami è a carico dell'INAIL mentre per l'altro, quello effettuato dal Patronato, è previsto un parziale rimborso da parte della Regione (legge regionale n. 4 del 14 maggio 1964).

Già in data 16/12/1976 la Commissione regionale per la Protezione Sanitaria della popolazione contro i rischi da radiazioni ionizzanti aveva affrontato il problema, ed a seguito delle sue raccomandazioni il medico regionale aveva inviato una circolare, datata 3/2/77 ed avente come oggetto "Esami radiologici ai silicotici" nella quale si chiedeva agli enti pubblici di considerare validi, limitatamente ai fini medico-legali, anche esami radiologici eseguiti da altri enti pubblici nell'arco di un anno; tale intervento non ha però avuto nessun effetto.

Data questa situazione si

Interpella

l'Assessore alla Sanità per conoscere:

- se ritiene che questa indebita esposizione debba continuare indefinitamente;

- in caso contrario se non ritiene opportuno avviare contatti con l'INAIL e con gli Istituti di patrocinio per trovare una soluzione che consenta una minore esposizione alle radiazioni di questo gruppo di lavoratori;

- se infine non ritenga, nel corso di questi contatti, di discutere con gli Istituti stessi la costituzione di un centro diagnostico unitario per l'accertamento delle malattie professionali (già ipotizzato dalle confederazioni sindacali) al quale indirizzare tutti i lavoratori che si rivolgono agli enti di patronato ed al quale destinare la somma finora utilizzata per i citati rimborsi regionali degli accertamenti attualmente effettuati a cura dei suddetti enti, rimborsi che peraltro coprono solo parzialmente l'onere sostenuto direttamente dai lavoratori.

Cordiali saluti.

F.to: Giuseppe Nebbia

Dolchi (P.C.I.) - Consigliere Nebbia, intende illustrare l'interpellanza? Le do la parola.

Nebbia (P.S.I.) - Credo che il testo dell'interpellanza sia abbastanza chiaro e che la risposta possa essere completa.

Dolchi (P.C.I.) - La parola all'Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale, Rollandin.

Rollandin (U.V.) - A proposito di questo problema, sono già state convocate alcune riunioni sia con i responsabili dell'INAIL, sia con i responsabili del patronato per vedere di arrivare ad una conclusione di questa vicenda, che naturalmente non è nuova, cioè precisamente da più anni ci sono interrogazioni su questo problema: su come si può ovviare all'esposizione di tali pazienti a due esami radiologici per non dire a tre, o a quattro come avviene attualmente. Ora, a questo proposito, la legge n. 4 del 1964 prevede che ci sia un convenzionamento da parte della Regione con enti che siano in grado di assicurare un esame radiologico, che poi naturalmente dovrebbe servire sia per il patronato - il quale naturalmente fa domanda per i propri assistiti che venga riconosciuto loro così questo aggravio, oppure il riconoscimento - e in seconda istanza serve naturalmente all'INAIL per verificare che...viene fatta una nuova lastra...per verificare effettivamente se sia corrispondente a quanto viene asserito.

Ora, il problema di unificare, una lastra unica...effettivamente è un problema sostanziale che deve trovare una soluzione, il tutto naturalmente...è uno degli esami che viene fatto da parte degli specialisti assieme alle prove fisiologiche, naturalmente in più la visita medica che viene fatta a...dell'esame radiologico. Ora, la proposizione, che naturalmente deve ancora essere sviluppata, sarebbe quella di fare una lastra unica, la quale dovrebbe essere fatta o in Ospedale, o dal Consorzio antitubercolare, enti che sono stati contattati, però per entrambi ci sono delle difficoltà. Da parte del Consorzio antitubercolare, in quanto attualmente sono in sotto numero per quanto riguarda gli specialisti che...ci sono dei bandi di concorso che sono andati deserti proprio in questo campo, quindi avrebbe delle difficoltà, al di là della convenzione che potrebbe essere fatta, però rimarrebbe su un piano formale, in quanto non ci sarebbe disponibilità di tecnici in grado effettivamente di seguire il problema, quindi di dare una soluzione. Dall'altra parte, in ospedale, ci sono le note carenze e in particolare il Reparto radiologico vive momenti difficili in quanto si sta allestendo la parte nuova e naturalmente ci sono attualmente dei disservizi e dei tempi di attesa che, a giudizio dei patronati, sono troppo lunghi, in quanto dal momento che decorre la domanda cioè...o almeno che si reca il paziente dal proprio patronato per farsi assistere, quindi naturalmente ha bisogno della lastra, in quanto il medico deve giudicare in prima istanza se questo sia possibile e poi fare la domanda all'INAIL di tale riconoscimento, quindi la lastra è una condizione per potere fare naturalmente il passo successivo.

Ora, se verranno risolti questi problemi, come sembra sia possibile, soprattutto per quanto riguarda il Consorzio antitubercolare pare che si arrivi ad una soluzione, che sia possibile fare questo convenzionamento - convenzionamento che peraltro è previsto per legge -, si arriverebbe a questa soluzione: fare una lastra unica che verrebbe vista in prima istanza dal medico, naturalmente dei patronati, il quale deve essere in grado di giudicare se è necessario procedere. Se si procede, questo stesso documento dovrebbe essere portato o inviato ai medici naturalmente dell'INAIL che dovrebbero valutarlo. Ora, ci dovranno essere ancora incontri per vedere se questa procedura è accettata da entrambe le parti, il che naturalmente ovvierebbe agli inconvenienti a cui si faceva riferimento, cioè di sottoporre due o tre volte a delle radiazioni che naturalmente... Anche se non è vero quanto affermato: che va contro l'articolo 95 del D.P.R n. 185, in quanto esso prevede solo delle norme di massima per...e per l'utenza dei raggi, quindi non è in quel punto che si andrebbe contro legge, comunque effettivamente è una norma, una provvidenza giusta da prendere per evitare al massimo l'esposizione a radiazioni di queste persone che devono essere soggette a tali esami. Quindi l'indirizzo sarebbe in questo senso: di ovviare agli inconvenienti nel modo che prima ho detto. Naturalmente manca ancora il perfezionamento di tale procedura, che penso possa avvenire in tempi brevi.

I tempi, come ho detto, sono legati: primo, al fatto che ci sia assicurazione da parte dell'antitubercolare, cioè della possibilità di sopperire a quelle che sono le...di servizio, cioè è inutile fare la convenzione se poi ti dicono: "non possiamo farlo, abbiamo bisogno di nuove strutture, di nuovi tecnici", il che...sappiamo già che arriveremo ad altri anni, comunque ad altri mesi senza sapere dove i patronati possano mandare gli assistiti. Ecco a questo non vorremmo arrivare, cioè si aspetta che ci sia un bando di concorso, sempre che ci siano due tecnici che vadano a coprire questi posti, se avviene questo naturalmente dovrebbe essere adesso a fine maggio dato che si dovrebbe trovare una soluzione abbastanza in tempi brevi.

Dolchi (P.C.I.) - Consigliere Nebbia, intende prendere ancora la parola? La parola al Consigliere Nebbia.

Nebbia (P.S.I.) - Semplicemente avrei preferito proprio una risposta un po' più definitiva, specie per quanto riguarda i tempi, sperando che "tempi brevi" voglia significare due o tre mesi come da quanto ho capito.