Oggetto del Consiglio n. 227 del 26 aprile 1979 - Verbale
OGGETTO N. 227/79 - Risposta ad interrogazioni con risposta scritta del Consigliere Riccarand, di cui ai numeri 223-225.
Interrogazione con risposta scritta
Il sottoscritto Consigliere regionale di Democrazia Proletaria-Nuova Sinistra
Considerato che la risposta dell'Assessore ai Lavori Pubblici all'interrogazione concernente "Elenchi delle opere eseguite e di quelle di cui si è approvata solo l'esecuzione in economia diretta e per cottimo fiduciario nel corso del 1978" presentata in data 25 gennaio 1978 contempla esclusivamente i lavori presenti nel Piano Lavori del 1978 che costituiscono solo una parte dei lavori complessivamente eseguiti o deliberati, nel 1978, in economia diretta o per cottimo fiduciario;
Rilevata l'opportunità di avere un quadro globale dei lavori eseguiti o deliberati con tali procedure;
Nel sottolineare il notevole ed irregolare ritardo con cui è pervenuta la risposta alla citata interrogazione;
Interroga
l'Assessore regionale ai Lavori Pubblici per conoscere:
a) gli elenchi dettagliati di tutti i lavori eseguiti in economia diretta e per cottimo fiduciario nel corso del 1978. Detto elenco, per ogni opera che vi compare dovrà essere corredato da:
- numero e oggetto della deliberazione di Giunta regionale nella quale sono stati approvati i lavori;
- gli impegni di spesa e il relativo capitolo che compaiono in ognuna delle deliberazioni;
- l'importo dei lavori regolarmente eseguiti, per ogni opera;
- l'impresa esecutrice dell'opera;
b) si richiede inoltre nuovamente di fornire l'elenco dettagliato dei lavori in economia diretta e per cottimo fiduciario regolarmente deliberati e non eseguiti, precisando per ognuno di essi l'importo delle somme stanziate e la relativa finalizzazione; siano essi lavori compresi o no nel Piano Lavori 1978.
Aosta, 19 marzo 1979
F.to: Elio Riccarand
---
Interrogazione con risposta scritta
Il sottoscritto Consigliere regionale di Democrazia Proletaria-Nuova Sinistra
Vista l'abitudine invalsa presso l'Assessorato ai Lavori Pubblici di procedere alla pattuizione di nuovi prezzi non contemplati nei contratti;
Considerato che in base agli artt. 21 e 22 del Regolamento 25.5.1895 n. 350, di ogni contratto di appalto è caratteristica fondamentale l'invariabilità dei prezzi e che quindi occorrono ragioni speciali ed eccezionali, al di fuori dell'alea contrattuale, perchè sia ammissibile la pattuizione di nuovi prezzi, e cioè circostanze e condizioni di fatto diverse da quelle previste o prevedibili nell'esecuzione del contratto;
Al fine di avere un quadro preciso della frequenza e delle occasioni in cui si ricorre alla pattuizione di nuovi prezzi;
Interroga
l'Assessore regionale ai Lavori Pubblici per conoscere per ogni lavoro appaltato dall'Amministrazione regionale (sotto ogni forma: a concorso, a licitazione privata, per cottimo fiduciario, ecc.) per cui, nel corso del 1978, sia stata adottata una deliberazione di Giunta regionale di approvazione di nuovi prezzi, i seguenti documenti:
a) copia della deliberazione di Giunta regionale relativa al contratto principale dell'approvazione dell'impegno di spesa (comprensiva di elenco prezzi);
b) copia della deliberazione di Giunta regionale di pattuizione dei nuovi prezzi relativi ai lavori di cui alla lettera a).
Aosta, 19 marzo 1979
F.to: Elio Riccarand
Dolchi (P.C.I.) - Gli uffici mi confermano - e del resto l'ha confermato anche il Consigliere Riccarand - che le risposte ai punti n. 7 e n. 9 dell'ordine del giorno sono state fornite...che poi siano risposte che eludano il problema, che non lo soddisfano, questo non è un motivo per dire che la risposta non è avvenuta! Anche verbalmente potrebbe essere una risposta elusiva una risposta non soddisfacente, fa parte del confronto politico, mentre ecco i Consiglieri hanno diritto - e in questo senso richiamo ancora all'ordine di servizio diramato per facilitare e agevolare l'attività dei Consiglieri - di servirsi degli strumenti, quindi di avere la copia di atti, di documenti, tutte quelle informazioni che rientrano nella normale attività del Consigliere. D'altra parte, esiste anche un rapporto che credo debba essere di collaborazione tra Consiglieri e Assessori, anche di esame di quello che può essere fatto in un certo numero di giorni, quello che può essere fatto, fornito in un certo numero di ore e quello che può essere fornito immediatamente. E la vita dell'Amministrazione regionale in quanto Amministrazione è non solo responsabilità del Governo, ma di tutti e 35 i Consiglieri, quindi in questa veste loro stessi sono parte attiva e controllo nell'ambito degli Assessorati, dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio, della Presidenza della Giunta. È ovvio che, se per rilasciare la copia di 270 deliberazioni ci vogliono sette giorni, il Consigliere che vive nella vita della Regione deve rendersi conto che ci vogliono quel numero di giorni; se per avere la fotocopia di una deliberazione, si fa aspettare 25 giorni, ovviamente la sua reazione può essere diversa. Ecco quindi, a mio avviso, di più come Ufficio di Presidenza non potrei dire, perché non dimentichiamo che, anche se si tratta di interrogazione con risposta scritta, è sempre un'interrogazione regolata dal Regolamento del Consiglio, per cui non si chiedono dati, o copie di documenti, o elencazioni di fatture e notizie che devono essere chieste con altre strade, ma domande sul comportamento della Giunta in considerazione ad iniziative, informazioni pervenute e le intenzioni che la Giunta ha, il comportamento futuro. Questo volevo dire per quanto riguarda l'interrogazione scritta, per cercare d'inquadrare nel migliore dei modi tale strumento a disposizione dei Consiglieri, in modo che possa essere uguale per tutti.
Se il Consigliere Riccarand, come prescrive il Regolamento, intende che il problema sia discusso, io darei la parola all'Assessore Borbey, perché una risposta deve comunque essere fornita, anche se il Consigliere Riccarand la considera insufficiente, il Regolamento dice che, se non avviene la risposta, e in questo caso, essendo un richiamo al Regolamento, la risposta, direi la non risposta...l'oggetto deve essere discusso in sede di Consiglio. Quindi l'Assessore Borbey deve fornire, per quanto gli è possibile, i chiarimenti richiesti dal Consigliere Riccarand, fermo restando che le risposte per quanto concerne la Presidenza sono state trasmesse e che è pieno diritto del Consigliere di non considerarle o ritenerle soddisfacenti.
Vogliamo fare un passo indietro e vedere il punto n. 7 dell'ordine del giorno, allora la risposta è stata trasmessa dalla Presidenza del Consiglio, dichiarata insoddisfacente da parte del Consigliere Riccarand. Risponde l'Assessore ai Lavori Pubblici, Borbey, a cui do la parola.
Borbey (D.C.) - Signor Presidente, se me lo permette, io farò un discorso generale inerente sia alla richiesta di comunicazione con risposta scritta di cui al punto n. 7 dell'ordine del giorno, sia a quella di cui al punto n. 9 dell'ordine del giorno.
Per quanto concerne il punto n. 7 dell'ordine del giorno: elenchi completi dei lavori eseguiti in economia diretta, l'Assessorato ha già risposto ad una precedente comunicazione di richiesta scritta, fatta già sempre dal Consigliere Riccarand, il quale ha richiesto delucidazioni...inerenti a quella richiesta di cui al punto n. 8 dell'ordine del giorno, ha chiesto inoltre il completamento per tutti lavori che erano fuori dal piano lavoro. Allora verbalmente ho detto al Consigliere Riccarand che entro 20 giorni assolutamente...ma che si faceva in definitiva uno strappo alla regola per quanto si riferiva al punto n. 7 dell'ordine del giorno, perché avevamo già dato tutte le opere sul piano lavoro e gli ho detto che non si poteva dare questa risposta...che avremmo dato questa risposta nei limiti, diciamo, idonei per l'Assessorato dei Lavori Pubblici, che adesso è "preso" al completo per mandare in appalto tutti i lavori che sono sul piano lavoro. Riccarand ha detto che sono già passati 45 giorni e più, io gli ho promesso che gli avrei fatto avere la risposta. Abbia la pazienza di aspettare ancora, perché la risposta arriverà.
Per quanto concerne il punto n. 9 dell'ordine del giorno, oltre all'appaltato della Regione nel corso del 1978 per il quale sono stati deliberati i nuovi prezzi, ho risposto che, in base all'articolo 91, può anche darsi che non sia il componente della Giunta, che non sia l'Assessorato che può rispondere per questo, ma noi riteniamo, come ha detto giustamente il Presidente, che l'articolo 91 di Regolamento dia la facoltà ad un Consigliere di fare una richiesta ben precisa su un determinato punto, su una determinata deliberazione e non ad un certo punto Consigliere Riccarand... A titolo personale ritengo che non può pretendere - come tutti gli altri 35 Consiglieri - che si metta a sua disposizione per...due funzionari per andare a ricercare tutte le delibere di Giunta che sono state fatte per l'approvazione dei nuovi prezzi, perché per ogni opera appaltata nel corso del lavoro normale c'è una piccola deliberazione di nuovi prezzi: questo può esserci nell'edificio della scuola o della casa comunale, se il davanzale invece di...lo mettiamo forse in altri tipi di marmo e sul capitolato principale non c'è il prezzo, si fa una delibera di nuovo prezzo. Il Consigliere Riccarand non può pretendere con un'interrogazione con risposta scritta di avere le copie: per prima cosa, le copie non sono di nostra competenza, ma è sotto l'ufficio...ma anche di avere soltanto i numeri, perché sono 200, 300 deliberazioni di Giunta, quindi egli deve attenersi a quello che l'articolo 91 dice, perché altrimenti, se tutti i Consiglieri fanno delle interpellanze con risposta scritta come fa lui, vuole dire che l'Assessorato dei Lavori Pubblici deve mettere a disposizione tutti i funzionari e l'Assessorato non può funzionare invece per quello che è preposto a fare.
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Riccarand.
Riccarand (Dem. Prol.-Nuova Sin.) - Anzitutto, come ha già detto l'Assessore, vorrei precisare: non è che io non sia soddisfatto della risposta che mi è giunta, è che proprio non è giunta una lettera in cui si diceva...che l'Assessore non risponde mi pare un cosa ben diversa. Un altro problema che mi pare fondamentale e da chiarire è chi decide sulla legittimità delle interrogazioni. Io posso essere d'accordo anche sulle osservazioni che ha fatto l'Assessore riguardo alla seconda interrogazione in cui si chiedeva copie delle delibere, infatti io avevo presentato questa interrogazione non chiedendo più le copie, ma chiedendo gli estremi. Che l'accettabilità o meno delle interrogazioni venga decisa dall'Esecutivo...è un compito dell'Ufficio di Presidenza e l'Esecutivo, cioè se l'Ufficio di Presidenza dichiara valida l'interrogazione, non può...perché altrimenti si sottrae ad un tipo di controllo, non abbiamo più come Consiglieri nessuna possibilità di controllo sull'operato della Giunta.
Per quanto concerne poi queste due interrogazioni, io vorrei fare osservare una cosa: per quanto riguarda l'interrogazione sui lavori in economia diretta, l'Assessore Borbey osserva che intende rispondere, ma che per la risposta ci vogliono più di 20 giorni, a parte il fatto che sono già passati 40 giorni e che io ho inviato la lettera all'Assessore Borbey chiedendo di chiarirmi il significato della sua risposta, cioè se intendeva dire che la risposta comunque sarebbe arrivata entro i 20 giorni o meno - lettera di risposta a cui l'Assessore Borbey non ha mai risposto, per cui era necessario che il Consiglio garantisse che la risposta sarebbe comunque arrivata -, comunque vorrei fare notare che l'interrogazione del punto n. 7 dell'ordine del giorno è semplicemente un completamento di quella che avevo già presentato il 24 gennaio, a cui era stata data risposta quasi due mesi dopo - ed esattamente il 13 marzo -, però cosa era successo nel frattempo? Che quasi un mese dopo che l'interrogazione era stata presentata, il 21 febbraio in cui c'era il Consiglio straordinario sul problema della miniera di Cogne, quando l'interrogazione era già stata iscritta all'ordine del giorno del Consiglio successivo, l'Assessore si era avvicinato e mi aveva detto che si scusava di non avere ancora dato la risposta all'interrogazione, perché c'era stato un disguido, perché lui aveva avuto l'iniziativa solo quella mattina. Per quasi un mese l'interrogazione è sparita dalla circolazione, non si sa dove era, anche se dalla Presidenza del Consiglio risulta che la trasmissione sia stata fatta immediatamente. L'Assessore Borbey comunque mi ha detto di non avere visto fino al 21 febbraio questa interrogazione, quindi di non aver potuto dare la risposta e mi ha dato invece la garanzia che la risposta sarebbe stata data per il Consiglio successivo fissato per il 26 e 28. Vi ricorderete che il 27 l'Assessore Borbey disse che la risposta non era pronta e che sarebbe stata data il 28; il 28 l'Assessore Borbey non venne in Consiglio, la risposta non fu data, io protestai anche in quell'occasione e, in sostanza, la risposta giunse il 13 marzo. Ora, se guardiamo, dal 21 febbraio, data in cui l'Assessore Borbey dice di avere visto 1'interrogazione al 13 marzo, data in cui è pervenuta la risposta, sono passati esattamente 20 giorni, cioè, per dare la risposta alla prima interrogazione sui lavori in economia diretta, l'Assessore, 1'ufficio dell'Assessore ha impiegato 20 giorni. Adesso per la seconda risposta, che è un completamento della prima, cioè riguarda i lavori in economia diretta eseguiti, non sono sufficienti 20 giorni, non sono stati sufficienti neanche 40 giorni! Come si spiegano tali questioni? Ecco, questo mi lascia molto perplesso ed è per questo che, secondo me, c'è una difficoltà...di volontà proprio di rispondere per permettere ai Consiglieri di avere tutti i dati precisi su questa situazione.
Per quanto riguarda l'interrogazione sui nuovi prezzi, l'Assessore ha detto che per ogni...passato c'è una piccola variazione di nuovi prezzi, ecco anzitutto io l'interrogazione l'ho presentata proprio perché mi risulta che questa variazione che questa...a nuovi prezzi è prevista solo in casi eccezionali, avviene invece frequentemente ed è tale poi da comportare dei costi superiori alle opere che vengono fatte. Ho qui, ad esempio, davanti delle delibere che riguardano un lavoro eseguito appaltato dai Lavori Pubblici in cui ci sono tre successive delibere di nuovi prezzi per un ammontare di 47...nuovi prezzi ed è un'opera piccola, di dimensioni proprio piccole. Ecco, il problema a mio avviso, quindi, è che anzitutto vengono fatti numerosi nuovi prezzi in questo campo ed è su questo che c'è una scarsa organizzazione, uno scarso controllo da parte dello stesso Assessorato, perché se no non si spiega come non si riesce in 20 giorni, in 40 giorni ad avere dati complessivi su quelle che sono le richieste. Io contesto proprio le dimensioni che ha questo fenomeno della fattispecie dei nuovi prezzi, la scorrettezza di questo fenomeno e il fatto che non ci sia nessun controllo su di esso come mi confermano le parole dell'Assessore, qui si dice: "questa roba è difficilmente controllabile, perché evidentemente è molto estesa e molto frequente".
Dolchi (P.C.I.) - Punto n. 10 dell'ordine del giorno.
