Oggetto del Consiglio n. 110 del 10 settembre 1954 - Verbale

OGGETTO N. 110/54 - SERVIZIO CONTINGENTAMENTO - RIDUZIONE DELLE ASSEGNAZIONI ATTUALI DI CARBURANTE E AUMENTO DELLA RAZIONE PRO-CAPITE MENSILE DI ZUCCHERO CONTINGENTATO DA ASSEGNARSI ALLA POPOLAZIONE - RATIFICA DELLA DELIBERAZIONE N. 1258, IN DATA 30 GIUGNO 1954, DELLA GIUNTA REGIONALE.

L'Assessore Per. Ind. FOSSON riferisce al Consiglio in merito alla seguente deliberazione di Giunta n. 1258, in data 30 giugno 1954, concernente l'oggetto: "Servizio contingentamento - Riduzione delle assegnazioni di carburanti contingentati e aumento della razione pro-capite mensile di zucchero contingentato da assegnare alla popolazione", deliberazione che è stata trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza delli 5 e 6 agosto 1954:

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Estratto deliberazione di Giunta n. 1258 in data 30 giugno 1954:

OGGETTO: SERVIZIO CONTINGENTAMENTO - RIDUZIONE DELLE ASSEGNAZIONI DI CARBURANTI CONTINGENTATI E AUMENTO DELLA RAZIONE PRO-CAPITE DI ZUCCHERO CONTINGENTATO DA ASSEGNARE ALLA POPOLAZIONE.

L'Assessore all'Industria e Commercio, Per. Ind. Fosson, riferisce che la Commissione consiliare nominata a suo tempo dal Consiglio regionale per lo studio di norme di attuazione del sistema di contingentamento nel territorio della Valle d'Aosta, si è riunita, nei giorni 20 maggio e 25 giugno 1954, per l'esame delle proposte concernenti la riduzione delle assegnazioni attuali di carburante, in relazione alle aumentate necessità locali.

Fa presente che la Commissione consiliare suddetta, presa conoscenza dei dati statistici relativi alla situazione degli automezzi al 31 maggio 1954 e di quelli relativi al consumo di carburanti nell'anno 1953 e nel 1° semestre 1954, ha stabilito di proporre che le assegnazioni mensili di carburante siano ridotte ed approvate nelle misure sottoindicate:

Tipi di autoveicoli

Assegnazione mensile

benzina - litri

1° - MACCHINE PRIVATE

Cilindrata fino a 750 cc. comp.

30

Cilindrata oltre 750 a 1100 cc.

40

Cilindrata oltre 1100 cc.

50

2° - NOLEGGI DA RIMESSA - SANITARI CONDOTTI

Cilindrata fino a 1000 cc. comp.

60

Cilindrata oltre 1000 fino a 1500

80

Cilindrata oltre 1500 cc.

100

3° - TAXI

Cilindrata fino a 1.000 cc. comp.

90

Cilindrata oltre 1.000 fino a 1.500

120

Cilindrata oltre 1.500 cc.

150

4° - AUTOCARRI

Cilindrata fino a 1.000 cc.

45

Cilindrata oltre 1.000 fino a 1.500

60

Cilindrata oltre 1.500 cc.

75

5° - MOTOCARRI

Oltre i 125 fino ai 250 cc.

25

Oltre i 250 cc.

35

6° - APE E LAMBRETTE ADIBITE A TRASPORTO

Cilindrata fino a 125 cc.

15

7° - MOTOCICLI (cilindrata fino a 500 cc.)

Per i mesi pari

10

Per i mesi dispari

5

Cilindrata da 51 fino a 125 cc.

10

Cilindrata oltre i 125 fino a 250

15

Cilindrata oltre i 250 cc.

20

8° - AUTOCARRI A GASOLIO

Portata fino a 15-17 Q.li

150 (Fiat 615)

Portata fino a 25 Q.li

250

Portata da 26 a 40 Q.li

350

Portata da 41 a 50 Q.li

420

Portata superiore ai 50 Q.li

500

9° - VETTURE A GASOLIO

Fiat 1.400 a gasolio

80

L'Assessore Per. Ind. Fosson, riferisce che la Commissione consiliare suddetta ha, inoltre, stabilito di proporre che sia soppressa l'assegnazione del supplemento estivo (4 mesi) di carburante per i motocicli di qualsiasi cilindrata.

Comunica quindi che il Consiglio regionale, nell'adunanza dell'11-3-1954 (oggetto n. 14) approvava, in via di massima e di principio, la proposta concernente l'aumento della razione mensile pro-capite di zucchero contingentato, deliberava la sospensione temporanea delle assegnazioni di zucchero contingentato agli esercizi pubblici e alle Ditte che provvedono alla lavorazione di prodotti usufruendo dell'assegnazione di zucchero contingentato e si riservava di decidere, in via definitiva, in base alle proposte che la Giunta regionale, in collaborazione con l'apposita Commissione consiliare, avrebbe dovuto al più presto rassegnare al Consiglio regionale.

Fa presente che la Commissione consiliare suddetta, riunitasi nei giorni 1° e 5 aprile e 6 maggio 1954, dopo ampio esame dei dati statistici e delle questioni varie concernenti l'assegnazione e la distribuzione di zucchero contingentato, ha formulato le seguenti proposte circa l'aumento della razione mensile pro-capite dello zucchero contingentato da assegnarsi alla popolazione:

1°) aumento della razione mensile pro-capite di zucchero alla popolazione stabile e provvisoria da Kg. 1,600 a Kg. 1,800, con decorrenza dal 1° gennaio 1955;

2°) distribuzione straordinaria "una tantum" di 2 Kg. di zucchero, il cui bollino avrà la validità di mesi tre (1° luglio 1954 - 30 settembre 1954);

3°) distribuzione, a fine anno, di un supplemento di zucchero in misura non inferiore a Kg. 0,500, in relazione alle disponibilità a tale data;

4°) soppressione delle assegnazioni di zucchero alle gelaterie, pasticcerie ed ai pubblici esercizi (bar, alberghi, ecc.), per far fronte, con le relative assegnazioni, al quantitativo occorrente per la maggiorazione della razione mensile pro-capite di 2 ettogrammi:

5°) mantenimento delle assegnazioni per la fabbricazione di liquori, per l'incorporazione di zucchero nei liquori, per le acque gassate, per la fabbricazione di marmellate e per il cioccolato, trattandosi di industrie che lavorano sotto il controllo dell'U.T.I.F.;

6°) stralcio delle parole "alle pasticcerie, alle gelaterie, ed, eventualmente, agli esercizi pubblici" alla lettera c) dell'articolo 7 del regolamento per l'applicazione della legge 3 agosto 1949, n. 623, concernente la concessione, alla Valle di Aosta, della esenzione fiscale per determinate merci e contingenti, approvate dal Consiglio regionale nella adunanza in data 3 febbraio 1950 (oggetto n. 9).

L'Assessore Per. Ind. Fosson propone che la Giunta deliberi in via d'urgenza e salvo ratifica da parte del Consiglio in merito alle suddette modificazioni proposte dalla Commissione consiliare, affinché si possa dare tempestiva attuazione alle modificazioni stesse.

Dopo breve discussione;

LA GIUNTA

preso atto di quanto sopra riferito dall'Assessore Per. Ind. Fosson;

ritenuta l'urgenza e la necessità di deliberare in merito alle modificazioni di cui alle premesse, proposte dalla Commissione consiliare in materia di distribuzione di carburanti e di zucchero contingentato, per consentire la tempestiva attuazione di tali modificazioni, che si rendono necessarie e urgenti in relazione alle attuali disponibilità dei generi contingentati predetti;

ad unanimità di voti;

in via d'urgenza e salvo ratifica da parte del Consiglio;

Delibera

di stabilire quanto segue in ordine alla distribuzione e alla assegnazione dei carburanti e dello zucchero contingentato:

1°) aumento della razione mensile pro-capite di zucchero alla popolazione stabile e provvisoria da Kg. 1,600 a Kg. 1,800, a decorrere dal 1° gennaio 1955;

2°) distribuzione straordinaria di Kg. 2,000 pro-capite di zucchero in esenzione fiscale a favore di tutti coloro che sono in possesso della tessera mod. 1, zucchero da prelevarsi nel periodo dal 1° luglio al 30 settembre c.a.;

3°) distribuzione straordinaria, a fine anno 1954, di un supplemento di zucchero contingentato in misura da stabilirsi in relazione alle disponibilità a tale data e, comunque, non inferiore a Kg. 0,500 pro-capite;

4°) soppressione, per il corrente anno, delle assegnazioni di zucchero contingentato alle gelaterie, alle pasticcerie e ai pubblici esercizi (bar, alberghi, ecc.);

5°) riduzione delle assegnazioni di benzina contingentata agli autoveicoli e motocarri di qualunque categoria (e conseguente riduzione delle assegnazioni percentuali di olio lubrificante), assegnazioni che vengono determinate nelle nuove misure di cui al prospetto sottoriportato, con effetto a decorrere dal 1° luglio 1954;

6°) soppressione dell'assegnazione del supplemento estivo (4 mesi) di carburante contingentato per i motocicli di qualsiasi cilindrata;

7°) sospensione, per l'anno in corso, dell'assegnazione di benzina contingentata ai turisti e villeggianti.

Tipi di autoveicoli

Assegnazione mensile

benzina - Litri

Assegnazione mensile

olio lubrificante

1°) - MACCHINE PRIVATE

Cilindrata fino a 750 cc. comp.

30

1

Cilindrata oltre 750 a 1100 cc.

40

1

Cilindrata oltre 1100 cc.

50

1,500

2°) - NOLEGGI DA RIMESSA SANITARI CONDOTTI

Cilindrata fino a 1000 cc. comp.

60

2

Cilindrata oltre 1000 fino a 1500

80

2,500

Cilindrata oltre 1500 cc.

100

3

3°) - TAXI

Cilindrata fino a 1000 cc. comp.

90

3

Cilindrata oltre 1000 fino a 1500

120

3,500

Cilindrata oltre 1500 cc.

150

3,500

4°) - AUTOCARRI

Cilindrata fino a 1000 cc.

45

1

Cilindrata oltre 1000 fino a 1500

60

2

Cilindrata oltre 1500 cc.

75

2,500

5°) - MOTOCARRI

Oltre i 125 fino ai 250 cc.

25

1

Oltre i 250 cc.

35

1

6°) - APE E LAMBRETTE ADIBITE A TRASPORTO

Cilindrata fino a 125 cc.

15

1

7°) - MOTOCICLI (cilindrata fino a 500 cc.)

Per i mesi pari

10

ogni 2 mesi 1

Per i mesi dispari

5

ogni 2 mesi 1

Cilindrata da 51 fino a 125 cc.

10

ogni 2 mesi 1

Cilindrata oltre i 125 fino a 250

15

ogni 2 mesi 1

Cilindrata oltre i 250 cc.

20

ogni 2 mesi 3

8°) - AUTOCARRI A GASOLIO

Portata fino a 15-17 Q.li

150 (Fiat 615)

5

Portata fino a 25 Q.li

250

7

Portata da 26 a 40 Q.li

350

10

Portata da 41 a 50 Q.li

420

12

Portata superiore ai 50

500

15

9°) - VETTURE A GASOLIO

Fiat 1400 a gasolio

80

2

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L'Assessore Per. Ind. FOSSON premette che la deliberazione di Giunta n. 1258 in data 30-6-1954, che viene sottoposta alla ratificazione del Consiglio, è stata assunta in base alle proposte formulate dalla Commissione consiliare per l'attuazione del contingentamento in Valle d'Aosta, Commissione la quale ha elaborato le proposte stesse dopo approfondito studio della questione concernente i contingenti di zucchero e di carburanti assegnati alla Valle d'Aosta in esenzione fiscale.

Rammenta che detta questione era stata già inscritta all'ordine del giorno di precedenti adunanze consiliari e fa presente che, non avendo il Consiglio avuto la possibilità di discuterla, la Giunta si è trovata nella necessità di adottare il provvedimento di cui si tratta, data l'urgenza di stabilire le nuove misure delle assegnazioni di zucchero e di carburanti per il corrente anno.

Ricorda che il Consiglio regionale, nell'adunanza dell'11 marzo 1954 (oggetto n. 14), aveva già approvato, in via di massima e di principio, l'aumento della razione mensile pro-capite di zucchero contingentato ed aveva, altresì, deliberato la sospensione temporanea delle assegnazioni di zucchero contingentato agli esercizi pubblici ed alle Ditte che provvedono alla lavorazione di prodotti usufruendo dell'assegnazione di zucchero contingentato, riservandosi di decidere, in via definitiva, in base alle proposte che la Giunta regionale, in collaborazione con l'apposita Commissione consiliare, avrebbe dovuto al più presto rassegnare al Consiglio regionale.

Informa che la Commissione ha proposto che la razione mensile pro-capite di zucchero sia aumentata da Kg. 1,600 a Kg. 1,800, con decorrenza dal 1° gennaio 1954 e che siano soppresse, per il corrente anno, le assegnazioni di zucchero alle gelaterie, pasticcerie ed ai pubblici esercizi, per far fronte, con le relative assegnazioni, al quantitativo di zucchero occorrente per la maggiorazione della razione mensile pro-capite alla popolazione.

Precisa che la Commissione, ad evitare la possibilità di frodi da parte di dettaglianti, ha ritenuto non opportuno di variare, per il 1954, il valore del bollino mensile ed ha proposto che, per integrare le razioni di zucchero in relazione all'aumento di due ettogrammi per ogni razione, sia effettuata una distribuzione straordinaria di Kg. 2,000 pro-capite di zucchero da prelevarsi nel periodo dal 1° luglio al 30 settembre 1954, cioè nel periodo di maturazione della frutta, e sia, inoltre, fatta altra distribuzione straordinaria, a fine dell'anno corrente, di un supplemento di zucchero contingentato in misura da stabilirsi in base alle disponibilità risultanti a tale data e, comunque, non inferiore a Kg. 0,500 pro-capite.

Aggiunge che, a decorrere dal 1° gennaio 1955, la razione mensile pro-capite di zucchero alla popolazione stabile e provvisoria rimarrebbe stabilita in Kg. 1,800.

Per quanto concerne la questione del contingente di carburante in esenzione fiscale, rammenta che detta questione è stata più volte discussa in precedenti adunanze del Consiglio, il quale, nell'adunanza delli 30-7-1953 (oggetto n. 59), deliberava, fra altro, di insistere presso le competenti Autorità governative per la sollecita applicazione della zona franca e di chiedere, nel frattempo, l'emanazione di un provvedimento legislativo di aumento dei contingenti annui di carburanti e di lubrificanti, in relazione all'avvenuto sensibile aumento del numero degli automezzi e dei motocicli in Valle d'Aosta.

Informa che, in esecuzione di tale decisione, l'Assessorato all'Industria e Commercio ha inviato, in data 30 novembre 1953, al Ministero delle Finanze - Direzione Generale Dogane e I.I. - la lettera seguente:

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- Ufficio Zona Franca -

Prot. n. 6718/5

Aosta, 30-11-1953

AL MINISTERO DELLE FINANZE

DIREZIONE GENERALE DOGANE E I. I.

ROMA

OGGETTO: Legge 3-8-1949 n. 623 - Contingente Prodotti Petroliferi.

Con legge costituzionale 26-2-1948 n. 4, che approva lo Statuto speciale della Valle d'Aosta, il territorio di questa è posto fuori della linea doganale e costituisce Zona Franca.

Dopo l'emanazione della Legge, l'Amministrazione regionale ha sollecitato, insistentemente, l'attuazione della Zona Franca, ed a tale scopo, la Presidenza della Giunta, con note n. 2075 Gab. del 31-12-52 diretta a codesta Direzione Generale e del 23-11-53 diretta all'On. Ministro delle Finanze, nel rinnovare la richiesta, confermava il proprio punto di vista sui principi che, a norma della legge Doganale vigente debbano servire di base per la formulazione del progetto di legge per l'istituzione del regime previsto dall'art. 14 della Legge costituzionale stessa.

Nell'attesa che si perfezionassero gli accordi, di cui al 2° comma dell'art. 14, che si preannunziavano lunghi e laboriosi, venne accettata, in via del tutto provvisoria, la proposta di esenzione fiscale per alcuni prodotti destinati al consumo locale.

La legge 3-8-1949 n. 623, che doveva ispirarsi, evidentemente, ai principi di ampia liberalità della Z.F. si è limitata, invece, a contemplare pochi prodotti e per contingenti, alcuni dei quali, in misura assolutamente insufficiente.

Tuttavia, non si chiede, ora, la revisione della legge in oggetto, data la sua precarietà; ma, ferma restando la richiesta di sollecita applicazione del particolare regime fiscale, previsto dall'art. 14 dello Statuto speciale della Valle, questa Amministrazione deve prospettare in relazione ad espresso mandato del Consiglio regionale, l'urgente necessità di aumentare i contingenti dei prodotti petroliferi, che, già inadeguati sin dall'emanazione del provvedimento di esenzione, si sono dimostrati esigui, oggi, in conseguenza del forte incremento verificatosi nella motorizzazione.

Infatti, nel 1947 (nota 2698 del 17 marzo) erano stati richiesti, in base al numero degli automezzi accertati dai competenti organi UPIC e EAM, i seguenti quantitativi di carburanti e lubrificanti.

AUTOMEZZI

(vetture)

(autocarri)

(corriere) n. 1.120 Benzina Q.li 39.095

(motocicli)

Autocarri e corriere n. 78

Gasolio

Q.li

19.027

Lubrif.

"

2.315

In confronto alle richieste della Valle, il Ministero, con legge ripetutamente citata 3-8-1949 n. 623 assegnava, invece, i seguenti quantitativi:

Benzina

Q.li

15.000

Gasolio

"

15.000

Lubrif.

"

1.000

La situazione attuale, come risulta dal "Registro d'immatricolazione autoveicoli e motocicli" è la seguente:

BENZINA:

(vetture)

(autocarri)

(motocicli)

AUTOMEZZI

(motoleggere)

N. 7.508

GASOLIO:

(autocarri)

AUTOMEZZI

(autocorriere)

N. 388

Dal rapporto percentuale fra il numero degli automezzi a benzina e a gasolio esistente nel 1947 e quello esistente attualmente, rispettivamente del 670 e 497, appare chiaro che la quota di ripartizione dell'esiguo contingente stabilito dalla legge, spettante agli aventi diritto, si è ridotta ad una entità irrisoria con conseguente beneficio fiscale quasi trascurabile. Prova ne sia che, pur riducendo ogni anno le assegnazioni individuali, nell'anno corrente, non si sono potute soddisfare le assegnazioni predisposte che per soli due mesi.

Ciò premesso, si prega di voler disporre, a datare dal 1° gennaio 1954, idoneo provvedimento legislativo perché i contingenti dei carburanti e lubrificanti siano riportati nella misura proporzionale rispetto ai quantitativi previsti dalla Legge, e cioè:

BENZINA

Q.li

100.000

GASOLIO

"

75.000

LUBRIF.

"

5.500

Il Ministero è a conoscenza diretta e, forse anche per notizia degli organi periferici, dello scrupolo con cui vengono amministrati dalla Valle, che ha istituito un apposito Ufficio, i contingenti dei prodotti agevolati; ed è pure, a conoscenza che non si sono verificati inconvenienti da deplorare.

Ciò fa sperare nel sollecito accoglimento della presente richiesta.

Si ringrazia.

L'ASSESSORE

F.to (Per. Ind. Fosson Pietro)

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L'Assessore Per. Ind. FOSSON comunica che la richiesta di aumento del contingente dei carburanti è stata fatta, oltre che per iscritto, anche a voce e che i funzionari del Ministero delle Finanze - Direzione Generale delle Dogane - hanno riconosciuto motivata la richiesta e il pieno diritto dell'Amministrazione regionale di ottenere l'aumento del contingente annuo di carburanti. Fa presente, però, che a tutt'oggi, non è ancora stato concesso l'aumento e ritiene che non si possa essere troppo ottimisti circa la concessione dell'aumento stesso.

Per quanto concerne la gestione del servizio dei generi concessi in esenzione fiscale alla Valle d'Aosta, precisa che l'Amministrazione regionale è stata ripetutamente elogiata dalla Direzione Generale delle Dogane.

Ribadisce che i contingenti annui concessi alla Valle d'Aosta con legge 3 agosto 1949, n. 623, non sono stati aumentati dal 1949 ad oggi mentre, invece, il consumo, - in particolare quello dei carburanti -, ha subìto un notevole incremento in seguito al forte aumento del numero degli automezzi e dei motocicli immatricolati successivamente in Valle d'Aosta.

Rammenta che la situazione numerica degli autoveicoli e dei motocicli relativa al periodo 1° gennaio 1950 - 30 giugno 1953 è stata già comunicata al Consiglio nell'adunanza del 30 luglio 1953 e dà lettura dei dati stessi nonché dei dati relativi al periodo 1° luglio 1953 - 31 agosto 1954:

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- AUTOVEICOLI:

1° gennaio 1950 n. 1274

1° gennaio 1951 n. 1729

(- nuove immatricolazioni

n. 455 -)

1° gennaio 1952 n. 2333

(- " "

n. 604 -)

1° gennaio 1953 n. 3057

(- " "

n. 724 -)

30 giugno 1953 n. 3367

(- " "

n. 310 -)

l gennaio 1954 n. 3685

(- " "

n. 318 -)

31 agosto 1954 n. 4156

(- " "

n. 471 -)

Totale n. 2882 -)

- MOTOCICLI:

1° gennaio 1950 n. 648

1° gennaio 1951 n. 840

(- nuove immatricolazioni

n. 192 -)

1° gennaio 1952 n. 2371

(- " "

n. 1531 -)

1° gennaio 1953 n. 3782

(- " "

n. 1411 -)

30 giugno 1953 n. 4567

(- " "

n. 785 -)

1° gennaio 1954 n. 5085

(- " "

n. 518 -)

31 agosto 1954 n. 5962

(- " "

n. 877 -)

Totale n. 5314 -)

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Rammenta che il Consiglio, nel dare mandato alla Commissione di riesaminare la questione dei carburanti, aveva raccomandato alla Commissione stessa di non apportare, possibilmente, alcuna riduzione alle assegnazioni delle macchine di piccola. cilindrata (comprese quelle di 500 cmc.) ed ai motocicli.

Fa presente che la Commissione ha approfondito la questione prendendo, altresì, in esame i dati statistici soprariportati ed è venuta nella determinazione di ridurre le assegnazioni a tutte le macchine, comprese quelle di cilindrata 500 cmc. e ai motocicli di 500 cmc.

Osserva, peraltro, che le riduzioni sono state apportate in misura direttamente proporzionale alla maggior cilindrata degli automezzi.

Precisa, per quanto concerne gli autoveicoli, che la Commissione si è trovata nella necessità di apportare una riduzione sia pur lieve (10 litri) alle macchine di cilindrata 500 cmc. perché, in caso contrario, (queste ultime essendo molto numerose) le assegnazioni alle macchine di cilindrata superiore avrebbero dovuto essere ridotte in misura maggiore, per economizzare il quantitativo di carburante occorrente per far fronte alle aumentate necessità; pertanto, il divario fra le assegnazioni spettanti alle macchine di tale cilindrata e le assegnazioni spettanti a quelle di cilindrata superiore sarebbe stato minimo.

Comunica che la Giunta, su proposta della Commissione, ha inoltre soppresso l'assegnazione del supplemento estivo (per quattro mesi) ai motocicli di qualsiasi cilindrata.

Osserva che, nonostante le riduzioni apportate alle misure delle assegnazioni, queste ultime superano ancora, nel loro complesso, sia pure non di molto, il contingente annuo di carburanti in esenzione fiscale (15 mila quintali).

Fa, però, presente che tale eccedenza non preoccupa, perché l'Amministrazione regionale ha la possibilità di ottenere dalle Società distributrici un anticipo di carburanti, che può raggiungere anche i mille quintali, sul contingente dell'anno venturo.

Pone in rilievo che, se la richiesta di aumento dei contingenti di carburanti inoltrata al Ministero delle Finanze - Direzione Generale delle Dogane - non venisse accolta, il Consiglio si troverà nella necessità di rivedere nuovamente tutta la questione e di apportare ulteriori riduzioni alle misure delle assegnazioni.

Dà assicurazione che l'Assessorato all'Industria e Commercio farà nuove e continue pressioni presso la Direzione Generale delle Dogane affinché la richiesta sia accolta, come sarebbe logico e giusto, perché dal rapporto percentuale fra il numero degli automezzi e dei motocicli circolanti nel 1947 e quello attuale appare chiaro che le necessità del consumo di carburanti sono aumentate di circa l'800 per cento.

Ripete che non bisogna, però, nutrire troppo ottimismo sulla possibilità dell'accoglimento della richiesta dell'Amministrazione regionale.

Osserva di aver omesso di dire che, data l'insufficienza dei contingenti annui di carburanti, la Giunta, su parere conforme della Commissione, si è trovata nella necessità di sopprimere, per il corrente anno, le assegnazioni ai turisti e ai villeggianti.

Fa presente di non aver altro da aggiungere in merito alla deliberazione di Giunta n. 1258, in data 30 giugno 1954, sottoposta alla ratifica del Consiglio, ma che intende, peraltro, fare alcune precisazioni in merito a quanto alcuni giornali locali continuano a scrivere sullo "scandalo dello zucchero", questione che è stata ampiamente e dettagliatamente esaminata e discussa sia dal Consiglio che dalla Commissione consiliare, presieduta dall'allora Vice Presidente del Consiglio, Ing. Pasquali, appartenente al gruppo consiliare democristiano, il quale ha redatto una relazione sull'argomento chiarendo che nessuna irregolarità era stata commessa dagli organi e dagli uffici dell'Amministrazione regionale.

Osserva che tale relazione non è stata riportata da alcuni dei giornali che rivolgevano accuse denigratorie agli uffici e agli Amministratori della Regione e che detti giornali hanno continuato a parlare, nei loro articoli, di "scandalo dello zucchero" ed, inoltre, hanno accennato ad uno scandalo anche per i carburanti, chiedendo dove siano finiti i proventi della gestione dei carburanti che calcolavano in 300-400 milioni.

Comunica, a questo proposito, che gli Assessori democristiani ogni qualvolta si è parlato di tale argomento in sede di Giunta, o appariva sui giornali locali un articolo in materia, di ispirazione del loro partito, (- si dichiara spiacente che non sia presente l'Assessore Ing. Freisa per confermare quanto dice), affermavano che trattavasi semplicemente di motivi polemici di propaganda e che non era il caso di darvi importanza, tanto più che essi sapevano perfettamente come stavano le cose.

Fa presente che analoga affermazione è stata fatta, in sede di Commissione, da qualche membro e, fra altri, dal Consigliere Dott. Dujany.

Rileva che anche la propaganda ha un limite e che non si può più sostenere di fare della propaganda politica quando si fa della denigrazione.

Informa di aver pubblicato sul giornale "L'Union Valdôtaine" un articolo chiarendo come stavano le cose, ma che, ciò nonostante, si è continuato a parlare di scandalo della benzina per l'ammontare di milioni.

Dichiara che intende, pertanto, informare il Consiglio sulla gestione dei contingenti e carburanti dal 1950 a tutto il 1953 e riferisce quanto segue:

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"La gestione contingentamenti ha avuto i seguenti risultati:

Esercizio 1950:

Entrate

L. 33.068.965

Uscite

L. 8.399.231

Avanzo

L. 24.669.734

Esercizio 1951:

Entrate

L. 106.073.697

Uscite

L. 25.097.763

Avanzo

L. 80.975.934

Esercizio 1952:

Entrate

L. 100.265.175

Uscite

L. 15.888.729

Avanzo

L. 84.376.446

Esercizio 1953:

Entrate

L. 120.900.057

Uscite

L. 18.085.470

Avanzo

L. 102.814.587

Totale fondi disponibili alla chiusura

dell'esercizio 1953

L. 292.836.701

Poiché la gestione contingentamenti è inserita nel bilancio regionale, le entrate sono state introitate in Cassa regionale e le disponibilità sono state usate per effettuare i pagamenti pertinenti alla gestione del bilancio regionale.

Tali fondi sono stati adoperati per contingenti necessità di Cassa, cioè per il pagamento delle spese per lavori pubblici, per l'agricoltura e per le spese ordinarie".

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L'Assessore Per. Ind. FOSSON comunica di non poter ancora dare le risultanze o dati per quanto concerne la gestione dei contingenti in esenzione fiscale relativa all'anno 1954 perché la relativa contabilità si chiuderà a fine esercizio.

Sottolinea che è stato seguito il criterio stabilito dal Consiglio, che aveva deliberato ad unanimità che le spese di Amministrazione e di gestione dei contingenti in esenzione fiscale, da contenersi nell'importo strettamente necessario, dovevano gravare sulle franchigie della benzina in misura del 50% e sulle franchigie del gasolio in misura del 10% delle franchigie stesse, riservandosi di decidere, in un secondo tempo, sull'impegno e sulla destinazione dell'eventuale avanzo di gestione.

Osserva che l'ammontare delle spese variano ogni anni e fa presente che la punta maggiore si è avuta nel 1951 e ciò è dovuto al fatto che - per fini di calmiere - si è reso necessario di acquistare all'estero determinati quantitativi di liquori, che sono stati conservati nei magazzini per un certo periodo di tempo, allo scopo di contenere e di stabilizzare il prezzo dei liquori sul mercato.

Comunica di aver reso noto, in un articolo di risposta alle gravi accuse fatte sui giornali locali, che non una lira dei milioni economizzati nella gestione dei contingenti è stata impegnata dall'Assessorato all'Industria e Commercio, che non ha derogato a quanto stabilito dal Consiglio; precisa che sarà il Consiglio stesso a decidere, al momento opportuno, sull'impegno e sulla destinazione dell'avanzo di gestione dei contingenti.

Aggiunge di avere, altresì, affermato nel suddetto articolo, che non una lira di tale somma trovasi attualmente nelle casse dell'Amministrazione regionale (e qualcuno volendo fare dell'umorismo ha posto in ridicolo tale frase) perché così è effettivamente, in quanto la situazione di cassa è cosa ben distinta dalla situazione di bilancio.

Precisa, infatti, che tali fondi, pur costituendo un avanzo di amministrazione, non si trovano attualmente in cassa e, quindi, non sono attualmente disponibili ed osserva che, d'altra parte, sarebbe stata cattiva amministrazione tenere in cassa circa 300 milioni, provenienti dalla gestione dei generi contingentati, quando l'Amministrazione regionale è costretta - per necessità di cassa - a ricorrere a prestiti bancari di forti somme ad un tasso di interesse di circa l'8% per il finanziamento di lavori di pubblica utilità che, altrimenti, non potrebbero essere eseguiti. La causa di tali prestiti bancari e dell'impiego temporaneo delle giacenze di cassa è dovuta al non ancora avvenuto riparto delle entrate erariali fra lo Stato e la Regione, per cui quest'ultima non ha ancora ricevuto dallo Stato la quota parte di sua spettanza dal 1° gennaio 1951 in poi.

Dichiara di aver fatto le suddette precisazioni perché intende che sia chiarito, quanto meno per i Signori Consiglieri, se non per gli altri - (in quanto ritiene che gli autori degli articoli denigratori continueranno a fare insinuazioni in perfetta malafede) - che non una lira dell'avanzo di gestione dei contingenti è stato impegnato a tutt'oggi e che detto avanzo non si trova attualmente in cassa per la ragione anzidetta.

Osserva che le precisazioni fatte oggi, in sede di adunanza consiliare, servono, altresì, come risposta agli autori dei predetti articoli i quali pensano che i 292 milioni siano stati stornati per ignoti scopi. Sottolinea di aver dato la risposta in questa sede perché ritiene inutile scendere a basse polemiche sui giornali e si dichiara spiacente che certi Signori non siano presenti e non abbiano sentito i chiarimenti dati. Aggiunge che, comunque, essi potranno prendere conoscenza delle precisazioni fatte attraverso la lettura dei verbali dell'adunanza consiliare odierna.

Il Consigliere Sig. MANGANONI chiede all'Assessore Per. Ind. Fosson di riferire al Consiglio se e quale esito abbiano avuto le denunce fatte all'Autorità giudiziaria nei confronti delle Ditte grossiste e dettaglianti responsabili dell'ammanco di zucchero contingentato.

L'Assessore Per. Ind. FOSSON comunica di non saper nulla di preciso al riguardo e di essere soltanto a conoscenza che sono stati iniziati interrogatori e che la Guardia di Finanza ha effettuato visite e accertamenti sopralluogo presso le aziende dei grossisti e dei dettaglianti denunciati.

Il Consigliere Sig. MANGANONI, premesso che intende parlare della questione dei carburanti, fa presente che, nella seduta consiliare del 7 aprile 1954, si era raccomandato alla Commissione consiliare, incaricata dello studio della questione, di non apportare riduzioni alle assegnazioni spettanti ai proprietari di automezzi e di motocicli con cilindrata di 500 cc. o inferiore ai 500 cc.

Rileva che la Commissione non ha tenuto conto di detta raccomandazione poiché ha ridotto le assegnazioni anche agli automezzi ed ai motocicli aventi la cilindrata di 500 cc.

Prende atto che le assegnazioni spettanti ai proprietari di automezzi di cilindrata superiore ai 500 cc. sono state ridotte in misura direttamente proporzionale alla potenzialità del motore, ma osserva che la Commissione avrebbe dovuto tener conto della raccomandazione fatta, ad unanimità, dal Consiglio e limitare la riduzione delle assegnazioni agli automezzi di cilindrata superiore ai 500 cc.

Rammenta che, in una precedente adunanza consiliare, era stato stabilito che ai proprietari di più autoveicoli da trasporto le assegnazioni di carburante dovevano essere limitate al fabbisogno occorrente per numero tre automezzi al massimo; e ritiene che tale disposizione non sia stata applicata o sia stata osservata soltanto in parte, per cui sussiste il fatto che, membri di una stessa famiglia usufruiscano di assegnazioni per più di automezzi, mentre, trattandosi di una sola famiglia, l'assegnazione dovrebbe essere limitata, a suo parere, al fabbisogno di un solo automezzo.

Pone in rilievo che il beneficio per ogni litro di gasolio in esenzione fiscale è di 43 lire e che, se si considera che un autocarro della portata superiore ai 50 quintali usufruisce di una assegnazione mensile di 500 litri di gasolio, il proprietario di un autocarro di tale portata ha un beneficio annuo di oltre 250.000 lire, cifra che sale a 750 mila lire annue per i proprietari di tre automezzi, che non possono considerarsi in disagiate condizioni economiche, mentre il proprietario di una macchina di piccola cilindrata (500 cc.) le cui condizioni economiche sono appena discrete ha un beneficio di sole 100 mila lire all'anno.

Osserva che è doveroso, per un senso di giustizia e di equità, ridurre maggiormente le assegnazioni per gli automezzi di cilindrata superiore, onde non ridurre le assegnazioni agli automezzi di piccola cilindrata.

Ribadisce, a tal proposito, quanto già detto in altra adunanza e, cioè, che occorre addivenire ad una accurata revisione della situazione degli automezzi per eliminare la possibilità di evasione da parte di terzi alle norme che regolano le assegnazioni e le distribuzioni di carburanti agli aventi diritto.

Comunica, a titolo di esempio, che vi sono persone proprietarie di macchine fuori uso per le quali continuano a pagare il bollo di circolazione, perché il beneficio derivante dall'assegnazione di carburante è superiore all'importo della tassa di circolazione.

Dichiara che bisogna porre fine a tale stato di cose mediante apposita disposizione, che deve essere portata a conoscenza della categoria interessata, disposizione con la quale si sanciscano gravi provvedimenti a carico di coloro che omettano di denunciare che l'automezzo è fuori uso. Ritiene che, in tal modo, disponendo di un maggior quantitativo di carburante, si eviterebbe di diminuire le assegnazioni agli automezzi di piccola cilindrata, come raccomandato dal Consiglio regionale.

Riferisce di dover portare a conoscenza del Consiglio un altro fatto che ha già segnalato, a suo tempo, all'Ufficio zona franca (non avendo potuto comunicarlo all'Assessore all'Industria e Commercio che, in tale giorno, era assente) e, cioè, che gli impiegati addetti all'Ufficio distribuzione dei buoni di carburante difettano di educazione e trattano il pubblico in modo inurbano.

Rileva che gli impiegati alle dipendenze dell'Amministrazione regionale sono al servizio del pubblico ed hanno l'obbligo di usare modi cortesi con le persone che si recano negli uffici per qualsiasi incombenza.

Comunica, inoltre, di essere pure a conoscenza che alcuni assegnatari di carburanti ed, in particolare, i proprietari di "Lambrette", che hanno assegnazioni mensili minime di carburanti, hanno dovuto recarsi più volte all'Ufficio distribuzione per il ritiro dei buoni benzina perché veniva loro risposto, dall'impiegato addetto allo sportello, che l'Ufficio non disponeva che di buoni di carburanti di grosso taglio.

Lamenta poi il fatto che l'Ufficio distribuzione di buoni benzina chiude gli sportelli a mezzogiorno, per cui i possessori di motocicli i quali, per ragioni di lavoro, non sono liberi prima di mezzogiorno, non possono ritirare i buoni di benzina, in quanto detto Ufficio viene riaperto dopo l'ora in cui essi debbono riprendere il lavoro.

Osserva che, per ovviare a detto inconveniente, sarebbe opportuno che l'Ufficio rimanesse aperto fino alle ore 12,30 come tutti gli altri uffici dell'Amministrazione regionale, salvo riaprire, eventualmente, mezz'ora più tardi nel pomeriggio per le registrazioni e la chiusura della contabilità.

Rileva che è bene analizzare le critiche che qualche volta vengono fatte dalla popolazione, perché molte volte hanno un fondamento e devono, quindi, essere prese in considerazione; non già, invece, le critiche denigratorie sull'operato dell'Amministrazione regionale alle quali ha accennato l'Assessore Per. Ind. Fosson.

Raccomanda all'Assessore all'Industria e Commercio di voler prendere in esame i fatti segnalati e di rimediare agli inconvenienti lamentati, disponendo che sia ritardata alle 12,30 la chiusura dello sportello dell'Ufficio distribuzione di buoni carburante e ricordando agli impiegati addetti a tale Ufficio che essi, come tutti i dipendenti di Enti pubblici, sono al servizio della popolazione ed hanno l'obbligo di essere educati e cortesi.

Messieurs les Conseillers PERRON et MATHAMEL s'associent à la déclaration de Mr le Conseiller Manganoni concernant les inconvénients qui se vérifient au bureau de "distribuzione di buoni di carburanti" et demandent que l'Assesseur à l'Industrie et Commerce intervienne et adopte les mesures nécessaires afin que ces inconvénients n'aient plus à se répéter.

L'Assessore Per. Ind. FOSSON risponde ai vari rilievi formulati dai Signori Consiglieri e rammenta, anzitutto, che effettivamente il Consiglio aveva raccomandato di esaminare la possibilità di non diminuire l'assegnazione agli automezzi di piccola cilindrata ed ai motocicli. Pone in rilievo di aver già detto, nel suo precedente intervento, che la Commissione, dopo approfondito studio della questione, si è trovata nella necessità di ridurre, sia pure in misura lieve, le assegnazioni anche agli automezzi ed ai motocicli aventi la cilindrata di 500 cc., perché, gli automezzi ed i motocicli di tale cilindrata sono in numero molto rilevante e se le assegnazioni di questi ultimi non fossero state ridotte si sarebbe dovuto apportare una riduzione molto più forte agli automezzi di cilindrata superiore, per cui le misure delle assegnazioni degli automezzi di piccola e grande cilindrata avrebbero finito quasi per eguagliarsi.

Comunica che il Consigliere Geom. G. Nicco, il quale in sede di Commissione si era dichiarato contrario alla riduzione dell'assegnazione agli automezzi di cilindrata 500 cc., con dichiarazione che ha fatto mettere a verbale, ha poi onestamente riconosciuto che la questione non poteva essere risolta se non si diminuivano le assegnazioni anche agli automezzi di piccola cilindrata.

Illustra le riduzioni apportare agli automezzi delle singole cilindrate e ai motocicli di cilindrata 500 cc. e ripete che non si è potuto, per le ragioni anzidette, tenere conto in senso assoluto della raccomandazione fatta dal Consiglio.

Per quanto concerne il rilievo secondo il quale vi sarebbe qualcuno che beneficia di assegnazioni per più di un automezzo, dà assicurazione che l'Ufficio zona franca si è sempre attenuto alla precisa norma a suo tempo approvata dal Consiglio: "ai privati possessori di più di una autovettura è fatta assegnazione di benzina per una sola autovettura"; rileva che, ovviamente, nonostante si facciano tutti i controlli possibili, può darsi che si verifichi qualche evasione alla predetta norma a causa di eventuali sotterfugi da parte dei privati.

Osserva, infatti, che in una stessa famiglia un automezzo può essere intestato al padre, un altro alla moglie, un altro ancora al figlio, ecc. e che, in tal caso, occorre accertare se tutti i membri della famiglia convivano o vivano separati. Aggiunge che può, altresì, verificarsi il caso che un tizio abbia una propria macchina e sia nel tempo stesso comproprietario, per ragioni di lavoro o per altri motivi, di altra macchina con terze persone.

Fa presente che i casi sono vari ma che, comunque, l'incidenza delle assegnazioni di carburante per tali pochi casi è minima.

Precisa che l'articolo 10 dell'apposito regolamento, a suo tempo approvato dal Consiglio, stabilisce che l'assegnazione di carburante compete agli automezzi "immatricolati e circolanti in Valle d'Aosta, in proprietà o in uso di Amministrazioni e di Enti pubblici, di privati aventi residenza stabile in Valle d'Aosta o di Ditte aventi sede legale in Valle d'Aosta". Dà assicurazione che l'Ufficio zona franca ha sempre e soltanto rilasciato buoni di carburanti, oltre che agli Enti pubblici, ai privati aventi residenza stabile in Valle d'Aosta, previo controllo presso gli Uffici anagrafici dei Comuni di residenza.

Per quanto concerne il rilievo secondo il quale vi sarebbe alcuno che, pur non facendo uso dell'automezzo, paga il bollo di circolazione e beneficia dell'assegnazione di carburante, osserva che il controllo di tali evasioni è assai difficile, ma che, comunque, anche in questi casi l'incidenza delle assegnazioni di benzina è minima. Aggiunge che, dato l'aumento del costo del bollo di circolazione, il proprietario dell'automezzo non ha più convenienza a speculare sul beneficio derivante dall'assegnazione di carburante in esenzione fiscale.

Per quanto riguarda gli autocarri, rammenta che il Consiglio ha stabilito che, per i casi in cui una Ditta od un privato possiede più autoveicoli, l'assegnazione deve essere limitata al fabbisogno occorrente per tre autocarri al massimo ed assicura che l'Ufficio zona franca si è attenuto a tale disposizione.

Ritiene che tale decisione sia equa e giusta ed osserva che non regge il rilievo del Consigliere Sig. Manganoni, concernente il fatto che un proprietario di più automezzi beneficia di un maggior vantaggio nei confronti di un proprietario di un solo automezzo o di un motociclo, perché, in tal caso, avrebbero, altresì, ragione di lamentarsi coloro che del contingente di carburanti non traggono alcun beneficio perché non sono proprietari di automezzi né di motocicli.

In merito ai rilievi concernenti il personale addetto all'Ufficio distribuzione buoni carburanti, informa che, avendo ricevuto precedentemente lagnanze circa i modi di tale personale, ha inviato a detto personale una lettera nella quale faceva presente che gli impiegati sono al servizio del pubblico e, come tali, hanno l'obbligo di trattare il pubblico con modi cortesi e educati.

Su invito del Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, a comunicare al Consiglio i nominativi degli impiegati che hanno mancato al loro dovere, il Consigliere Sig. MANGANONI precisa che trattasi degli impiegati addetti allo sportello dell'Ufficio distribuzioni buoni di carburanti.

Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, osserva che non è sufficiente accennare genericamente al personale dell'Ufficio suddetto, ma che occorre comunicare i nominativi degli impiegati che sono ineducati con il pubblico, affinché la Giunta regionale possa adottare nei loro confronti i provvedimenti del caso ed, eventualmente, trasferirli in altri uffici ove non siano più a contatto con il pubblico.

L'Assessore Per. Ind. FOSSON ribadisce di aver già richiamato, come detto prima, in seguito ad una segnalazione generica, il personale dell'Ufficio distribuzione buoni carburanti.

Per quanto concerne l'orario, fa presente che la chiusura dello sportello alle ore dodici, anzichè alle ore dodici e trenta, è giustificata dal fatto che l'Ufficio deve sbrigare i lavori di contabilità in quanto i versamenti delle somme riscosse devono essere effettuati giorno per giorno. Assicura, comunque, che la proposta del Consigliere Sig. Manganoni, di procrastinare alle dodici e trenta l'orario di chiusura dello sportello, sarà presa in esame dalla Giunta.

Il Consigliere Sig. MANGANONI rileva che l'Assessore Per. Ind. Fosson ha detto che l'accertare il numero di macchine possedute dai membri di una stessa famiglia non è cosa facile. Ritiene che la questione potrebbe essere semplificata qualora l'Assessorato all'Industria e Commercio facesse approvare una disposizione, che dovrebbe essere notificata a tutti i possessori di automezzi, con la quale si faccia divieto ai componenti conviventi di una stessa famiglia di usufruire di benzina contingentata per più di una macchina, avvertendo che, in caso di infrazione a tale disposizione, sarà sospesa l'assegnazione di carburante a cui hanno diritto per un automezzo per il periodo di un anno.

Si dichiara certo che, in tal modo, le possibilità di evasione si ridurrebbero al minimo.

Per quanto concerne il funzionamento degli uffici comunali addetti alla distribuzione di buoni carburanti, comunica di aver dovuto interessarsi presso l'Ufficio regionale zona franca per fare ottenere l'assegnazione di carburante ad un tale di Challant St. Victor, il quale, acquistata una macchina 1100 danneggiata in seguito ad uno scontro e trasformatala in camioncino, aveva pagato il bollo di circolazione e aveva chiesto all'Ufficio zona franca l'assegnazione di carburante per tale automezzo.

Precisa che, dopo tre mesi dal suo interessamento, la predetta persona non aveva ancora ottenuto l'assegnazione richiesta, per cui egli ritornò all'Ufficio zona franca a chiedere chiarimenti al riguardo e gli fu risposto che avevano dato disposizioni all'ufficio comunale di distribuzione di Verrès per il rilascio dei buoni di carburante alla persona di cui si tratta e che non sapevano spiegarsi la ragione per la quale detto ufficio comunale non avesse ottemperato a quanto disposto.

Richiama l'attenzione dell'Assessore su tale fatto, con invito ad interessarsi affinché l'ufficio comunale distribuzione carburante di Verrès tratti sollecitamente le pratiche e funzioni regolarmente per l'avvenire.

L'Assessore Per. Ind. FOSSON richiamandosi, per quanto concerne l'Ufficio distribuzione buoni carburanti di Aosta, all'inconveniente segnalato dal Consigliere Sig. Manganoni, comunica che, effettivamente, detto Ufficio è rimasto sprovvisto per due o tre giorni di buoni carburanti per piccole quantità.

Per quanto riguarda la proposta di vietare, con apposita disposizione, ai membri conviventi di una stessa famiglia di usufruire di assegnazione di carburante per più di un automezzo, precisa che detta proposta può essere considerata come raccomandazione. Ribadisce ancora che gli accertamenti necessari per evitare evasioni sono molto difficili e complessi, dato il numero dei beneficiari di assegnazione e che, comunque, l'incidenza delle assegnazioni di carburanti per tali casi è minima.

Per quanto concerne il fatto occorso alla persona di Challant St. Victor, proprietaria del camioncino, invita il Consigliere Sig. Manganoni a segnalare il nominativo della persona, onde l'Ufficio zona franca possa riesaminare la pratica.

Il Consigliere Sig. MANGANONI osserva che detto nominativo è già a conoscenza del Sig. Mainero, impiegato dell'Ufficio zona franca.

Il Presidente, Sig. G. BREAN, fa presente che, per poter limitare l'assegnazione di carburante ad un solo automezzo per i membri conviventi di una stessa famiglia, occorre modificare in tal senso il regolamento a suo tempo approvato dal Consiglio regionale.

Osserva che la discussione è stata ampia ed esauriente e comunica che, se nessun Consigliere intende più prendere la parola sull'argomento, porrà ai voti, per l'approvazione, la proposta di ratifica della deliberazione assunta in via d'urgenza dalla Giunta regionale n. 1258, in data 30 giugno 1954, con l'intesa che sarà riesaminata, non appena possibile, la questione dell'aumento delle assegnazioni di carburante per i motocicli e per gli automezzi di piccola cilindrata.

Il Consigliere Sig. MANGANONI dichiara che i Consiglieri del gruppo social-comunista sono favorevoli all'accoglimento della proposta, ma raccomandano che si facciano nuove pressioni presso la Direzione generale delle Dogane onde ottenere l'aumento dei contingenti annui di carburante nelle misure richieste, fermo restando che l'Amministrazione regionale dovrà fare il possibile per aumentare le misure delle assegnazioni agli automezzi di piccola cilindrata e ai motocicli.

Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, pone in rilievo che non sussistono dubbi circa l'insufficienza dei contingenti attuali di carburanti in esenzione fiscale, in relazione alle accresciute esigenze derivanti dall'aumento del numero degli automezzi e dei motocicli immatricolati e circolanti in Valle d'Aosta.

Ribadisce che l'Amministrazione regionale ha fatto ripetute richieste presso le Autorità Governative e presso il Ministero delle Finanze onde ottenere l'aumento dei contingenti di carburanti, aumento che non è stato concesso a tutt'oggi, per cui, allo stato delle cose, si rende necessario ridurre le assegnazioni di carburante nelle misure deliberate dalla Giunta, su proposta della Commissione consiliare.

Precisa che la continua e turpe speculazione denigratrice che viene fatta per la questione dei carburanti deve cessare e chiede che sia inviato ai Signori Consiglieri ed alle Direzioni dei giornali locali un prospetto statistico degli automezzi e dei motocicli immatricolati e circolanti in Valle d'Aosta nei vari anni, dal 1948 in poi.

Mr le Conseiller PERRON demande que Mr l'Assesseur Fosson fasse parvenir à tous les Conseillers régionaux une copie de la relation concernant les recettes et les dépenses relatives à la gestion des contingents de carburants pour les années 1950, 1951, 1952 et 1953.

Il Presidente, Sig. G. BREAN, pone ai voti, per alzata di mano, la proposta di ratifica della deliberazione di Giunta n. 1258, in data 30 giugno 1954.

IL CONSIGLIO

ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti e votanti numero diciannove);

Delibera

di ratificare, ad ogni effetto, la deliberazione n. 1258, in data 30 giugno 1954, assunta in via d'urgenza dalla Giunta regionale e concernente l'oggetto: "Servizio contingentamento - Riduzione delle assegnazioni di carburanti contingentati e aumento della razione mensile pro-capite di zucchero contingentato da assegnare alla popolazione.

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