Oggetto del Consiglio n. 209 del 4 aprile 1979 - Verbale
OGGETTO N. 209/79 - Discussione generale sugli oggetti concernenti la sottoscrizione di capitale azionario di società di impianti funiviari.
Dolchi (P.C.I.) - Colleghi Consiglieri, senza voler trattare la discussione, io penso che, essendosi già stata una...un dibattito su questo oggetto, si possa addirittura abbinare - mettendo tutte e tre assieme, in un'unica discussione - le deliberazioni concernenti i contributi e la partecipazione di sottoscrizione di capitale azionario, questo sia per la ratifica della deliberazione di Giunta, la n. 6751, sia per i punti n. 48 e n. 49, già iscritti nell'adunanza del 14 e 15 marzo. In tale modo potremmo anche chiedere se riusciamo, con una certa celerità, a fare questa discussione con le tre votazioni separate, tutte e tre palesi, se i colleghi comunisti intendono insistere per la discussione in questa tornata della mozione sulla Centrale del latte, o se possiamo rinviarla al 26: questa è la proposta della Presidenza, senza voler strozzare la discussione; c'è comunque la proposta di iniziarla, e vedere poi, alle ore 18, visto che c'è questo impegno con gli amministratori dell'E.O.R., se continuare domani o rinviare solo quegli argomenti che non saranno discussi. Chi è d'accordo? Sì. Allora si comincia e il Presidente, se non ci sono obiezioni, propone una sola discussione per i seguenti oggetti:
- ratifica della delibera di Giunta n. 6751 in data 29 dicembre 1978: "Sottoscrizione di capitale azionario della S.p.A. "Val Veny Impianti" di Courmayeur. Approvazione ed impegno di spesa".
- punto n. 48: "Sottoscrizione di capitale azionario della S.p.A. "Funivie di Champorcher". Approvazione ed impegno di spesa".
- punto n. 49: "Sottoscrizione di capitale azionario della società "Ghiacciai del Lys S.p.A.", con sede in Gressoney-La-Trinité".
L'Assessore intende illustrare gli argomenti? La parola all'Assessore al Turismo, Antichità e Belle Arti, Ramera.
Ramera (D.C.) - Io non ritengo di illustrare molto quando si tratta di un normale aumento di capitale per cui i soci normalmente dicono se intendono aumentare il capitale o non aumentare, dato che molto spesso si è detto che i provvedimenti avvengono così; direi che questo è un pacchetto completo che manca di una sola azienda funiviaria, della ISAG, perché ha avuto un ulteriore motivo di istruttoria, per cui solo venerdì arriverà in Giunta, poiché altrimenti il pacchetto sarebbe stato completo per tutte le aziende funiviarie. Ho visto, dai pareri della Commissione, che in linea di massima si è d'accordo; trovo strano che ci sia l'accordo di due su tre...naturalmente non ho interessi privati anche su queste aziende funiviarie, naturalmente, preciso già subito, prima che il Consigliere Tonino mi dica che ci sono, anche qui, interessi privati alle spalle...si tratta semplicemente di ottemperare ad un atto dovuto come azionisti di società. Qualunque società di azionisti o aspetta l'aumento di capitale o non sottoscrive...normalmente un azionista accorto. Qui parlo di "aumento di capitale"...avviene normalmente in qualunque società industriale o non industriale...aspetta l'aumento di capitale, perché altrimenti ci rimette.
Io ritengo però che queste siano proprio società per le quali il Turismo ha speso parecchi quattrini e sono quelli che molto probabilmente, anzi quasi sicuramente, hanno portato in atto il turismo in questi anni, perché non dimentichiamo che talune nostre località turistiche - anche se non crediamo - attualmente sono di prestigio; almeno, l'altro giorno vedevo la graduatoria delle località dell'arco alpino, e se Courmayeur è diventata 5°, il Breuil, non dimentichiamolo, è diventato 11° proprio in merito a certe cose che sono state fatte e promosse anche con interventi della Regione. Quindi io non credo di avere molto da dire, perché sulla "Val Veny" non si tratta altro che di un provvedimento già approvato e promosso anche con l'intervento della Regione, di un provvedimento già approvato lo scorso anno, mentre per la "Ghiacciai del Lys" e per le "Funivie di Champorcher" si tratta del normale aumento del capitale previsto dalle società, e quindi noi, per mantenere quel 33, 35% che per legge avevamo stabilito di partecipare alle varie società azionarie, dobbiamo approvare o non approvare di partecipare all'aumento di capitale. C'è stato, in alcune altre operazioni, che la Regione ha ritenuto di non aumentare il capitale, tipo "Alpila", e mi sta anche bene, però proprio negli impianti che sono alla base di qualunque cosa, perché è una località invernale...possa continuare semmai in aumento e non in passivo, in un settore che è veramente trainante in questo momento della nostra economia; è liberissimo il Consiglio di farlo, naturalmente, nessuno muore su questo. Io ritengo che soprattutto...adesso non voglio aprire un discorso, ma credo che soprattutto la "Ghiacciai del Lys", l'ho già detto stamattina, che ci tenesse che passasse il provvedimento; si trova in difficoltà con alcuni istituti di previdenza proprio perché...non so, forse il rinvio ha posto in allarme i privati dal momento che non sono stati ancora sottoscritti tutti gli aumenti dei privati. La Regione però ha sempre la riserva di dire: "noi aumentiamo, noi approviamo il provvedimento, però versiamo la nostra quota solamente nel momento in cui i privati hanno versato la loro quota". Quindi mi pare di non avere niente da aggiungere, se non per chiarimenti eventuali.
Dolchi (P.C.I.) - È aperta la discussione generale, che la Presidenza propone unica, anche se poi le votazioni saranno separate.
La parola al Vice Presidente Faval.
Faval (U.V.) - Deux mots à propos de la "Val Veny": je ne vois pas pourquoi l'Assesseur doit s'étonner si je demande la parole pour parler de la "Val Veny"! Toutefois, en partageant l'idée qu'évidemment en Vallée d'Aoste il faut promouvoir le tourisme parce que de là provient à nos compatriotes de l'argent, et tout en partageant que certaines initiatives d'ordre touristique soient les bienvenues en Vallée d'Aoste, il a eu une occasion, je crois la semaine dernière, de rencontrer certains administrateurs de la "Val Veny", et il a surtout constaté, vérifié une certaine arrogance de la part de ces gens envers non seulement les habitants de Courmayeur, mais même envers les administrateurs régionaux! Mais le problème, au fond, n'est pas celui-là, pourtant cela se relie au fait qu'ici on avait déjà eu l'occasion de constater, de souligner certaines...une certaine attitude de la part de la société envers ce que l'Administration régionale, la Commune elle-même, avaient demandé, même pas demandé, avaient imposé à la société de faire, et en sachant que la société va nous présenter dans quelques temps d'autres projets d'augmentation de différentes choses qui concernent même le côté hôtelier, et ainsi de suite.
Je demande à la Junte un engagement très sérieux, c'est à dire formel, avant de passer à l'autorisation des différentes choses que la "Val Veny" va nous demander: cela en tenant compte du fait que l'Assesseur lui-même, le soussigné et le Conseiller Voyat ont pris l'engagement d'examiner toutes les propositions qui viendront, et ceci il faut absolument le faire. Mais avant, si le cas sera de donner le via à d'autres initiatives, il faut avant tout que l'on contrôle exactement que tout ce qui était contenu dans les différents accords préliminaires aux précédentes autorisations ait été respecté; ceci, je le répète, et je demande formellement à la Junte de vouloir le faire. Nous avons déjà établi dans une autre occasion une réunion pour le 16 du mois de juin pour vérifier certaines choses...il y en a d'autres encore à vérifier!
Dolchi (P.C.I.) - Quelqu'un qui demande la parole?
Sempre in sede di discussione generale sui tre argomenti. La parola al Consigliere Tonino.
Tonino (P.C.I.) - Io credo che vada dato atto che è un fatto positivo che, dopo ripetute richieste, venga fornita ai Consiglieri una relazione illustrativa...una richiesta...
(voci in aula)
Andrione (U.V.) - ...non avendo il tempo di riprendere dal registratore le mie dichiarazioni, avrei dovuto avere...
Tonino (P.C.I.) - Sì, è stata fatta ripetutamente questa richiesta: di capire globalmente qual è l'intervento della Regione e perciò, dallo stesso punto di vista, la relazione che è stata consegnata è un fatto positivo; credo che questa occasione vada anche approfittata per discutere un momentino del contenuto di questa relazione. Le considerazioni fatte hanno tuttavia un difetto: che sono un pochino troppo ascetiche, a mio modesto avviso, un pochino distaccate, si vede che lì c'è l'opera di un tecnico che ha affrontato la materia.
Noi chiederemmo, quando si presentano relazioni di questo tipo, che siano anche delle valutazioni più politiche, più d'indirizzo della Giunta, che tuttavia lì mancano...e qui vale un discorso che facevamo prima rispetto all'urbanistica. È in effetti una buona fotografia della realtà, ma come spesso succede, lo ripeto, non sono seguite a queste fotografie delle riflessioni. Dice il documento, a pagina 5, che: "può essere utile a questo punto tentare una valutazione dei risultati ottenuti nell'arco di sette anni di applicazione della legge regionale 3 agosto 1971, n. 10"...ecco, credo che su questo noi siamo molto d'accordo, però facciamola questa riflessione, credo che vada fatta.
Emerge, dalla lettura del documento, una caratteristica molto chiara che abbiamo sempre sottolineato, del modo di intervento della Regione, si è cioè sinora sempre corso dietro a delle richieste dietro a delle spinte frontali, non essendoci nella legge alcun riferimento diverso. Dice poi la relazione, sempre a pagina 5, che: "l'obiettivo fondamentale che la legge in questione si riprometteva consisteva essenzialmente nella diffusione, al di fuori dei tradizionali poli di sviluppo turistico che si sono formati alla fine degli anni 1960, dei benefici economici introdotti dal fenomeno turistico invernale". In realtà crediamo che ciò non si sia avverato completamente, per cui la riflessione va fatta solo in minima parte; infatti i fondi sono realmente serviti per la diffusione degli impianti, e si è andati invece...essendo stati invece dietro a delle scelte spontanee è naturale che grossa parte di questi investimenti siano poi in effetti finiti nei poli già sviluppati, più sviluppati, proprio perché più appetibili per l'intervento privato.
Siamo d'accordo naturalmente sulle valutazioni che il documento fa sugli effetti positivi che ha avuto la nostra economia e, nelle vallate laterali, soprattutto questo intervento, e complessivamente anche l'immagine turistica che la Regione si è conquistata attraverso questo tipo d'intervento. Però c'è un po' troppa timidezza nell'evidenziare gli errori e lì non escono fuori, si leggono tra le righe, a mio avviso, e non vengono fuori gli errori che sono commessi nell'applicazione concreta di questa legge n. 10, gli errori che debbono, secondo noi, essere alla base per una revisione della legge esistente.
Quali sono gli errori che sono evidenziati in questo documento? Un primo ordine di errori diciamo, così, riguarda i cosiddetti "sbagli tecnici": ci sono degli impianti che sono stati costruiti in posti sbagliati ed altri impianti che hanno scelto dei mezzi di risalita non idonei e molto costosi. La Regione è stata - credo si possa capire da alcuni valutazioni sugli impianti stessi - scarsamente presente in quella fase di realizzazione dell'impianto, di scelta dell'impianto. Malgrado alcune volte poi ci fosse stato il parere contrario degli stessi uffici, gli impianti si sono fatti ugualmente e l'esempio di Valtournenche credo che da questo punto di vista sia significativo. Ora, io non riesco a dare una valutazione in merito; so soltanto che in quel caso, dietro ad indicazioni di altro genere, si sono seguite altre strade, e così come è spiegato nella breve relazione che riguarda appunto gli impianti...l'impianto di Valtournenche, che è uno che credo sia tra i più preoccupanti dal punto di vista gestionale.
Un secondo ordine di errore che mi sembra emerga dalla lettura di questa relazione riguarda la gestione finanziaria delle società. Ci sono state delle gestioni sbagliate, in alcuni casi delle gestioni che è il caso di definire quasi "scandalose", lo dice la relazione stessa. La prima gestione dell'impianto di Champorcher ha avuto questa caratteristica, è specificato nel capitalo relativo, e il dramma è che risulta che sempre queste scelte sbagliate siano state avallate dai rappresentanti della Regione nelle singole società, e c'è spesso tra le righe di questo documento il riconoscimento della scarsa funzione che hanno avuto i nostri rappresentanti, soprattutto laddove si sottolinea che successivi inserimenti di tecnici capaci...scrive il documento, a pagina 9: "con inserimento di tecnici capaci la situazione è migliorata anche dal punto di vista gestionale"...c'è finalmente l'elenco dei rappresentanti nei Consigli d'Amministrazione. Credo che anche su questo vada fatta una riflessione, perché nei Consigli di Amministrazione e nei Collegi Sindacali non ci sembra che sempre le scelte siano state fatte facendo attenzione alla competenza tecnico-finanziaria, ma che ci siano invece, in parecchi casi, altri criteri di scelte ugualmente...questo è un interrogativo che comunque ci dovremmo porre.
Noi crediamo che questa sia una questione che vada verificata e controllata con maggior attenzione nel futuro, quella della scelta dei rappresentanti della Regione sulla base delle competenze, e via dicendo, e la legge che abbiamo presentato per il controllo delle nomine è un fatto per andare verso quel tipo di direzione, di controllo sui collegiali, ma anche di controllo di competenza, questo è un secondo ordine dei errori che mi sembra esca fuori dalla lettura di questo documento.
Certi ordini di errori riguardano le scelte di tipo territoriale. Abbiamo già detto che sono privilegiati i grossi centri, la concentrazione perlomeno di alcuni centri a discapito delle altre zone e, se è vero che si trattava di rafforzare l'immagine turistica della Regione, è vero che oggi noi dobbiamo cercare di fare in modo che l'immagine turistica della Regione non sia rappresentata soltanto da alcuni centri, ma sia un'immagine della Regione nel suo complesso; e allora bisogna passare - questa è la nostra convinzione - da un'azione episodica come quella che è stata l'applicazione della legge n. 10 ad un'azione che sia più programmata da parte della Regione, cioè oggi è necessario perlomeno un piano triennale d'intervento che tenga conto della necessità di non rifare questo terzo ordine dei errori che io ho chiamato semplicemente di "ordine territoriale". E questo non vuol dire evidentemente che bisogna fare degli impianti dappertutto, ma che dobbiamo puntare ad una certa diffusione d'impianti, seguendo dove e come, attraverso questi piani, tenendo anche conto che un certo tipo di turismo ed un certo tipo di domande oggi si rivolge sempre di più verso località che sono meno congestionate, più tranquille, e secondo me da valorizzare meglio anche nella nostra campagna pubblicitaria nella Regione stessa, cioè non concentrare sempre e solo in alcune località un tipo di turismo.
Dunque è necessario, a nostro avviso, rivedere questa legge n. 10. Credo che su questo ci debba essere un impegno del Consiglio essenzialmente sulla base di due orientamenti, secondo la nostra opinione: il primo è di prevedere questa pluriennalità d'intervento della Regione sulla base d'interventi più pianificanti, superando quell'intervento casuale che è stato di questi tempi; il secondo orientamento è quello di individuare anche i casi in cui bisogna fare delle scelte coraggiose, perché può anche essere opportuno che la Regione intervenga con una quota di capitale nel pacchetto azionario superiore all'orientamento che è oggi prevalente, del 35%, cioè ci possono essere dei casi in cui è necessario un intervento più massiccio della Regione per orientare verso determinate zone, naturalmente sempre in modo ragionato.
Rispetto a queste considerazioni generali, a questa impostazione che ci sembra di portar avanti, come si collocano i provvedimenti che discutiamo oggi sinteticamente? Abbiamo ancora due interventi, che sono interventi concentrati in zone "già forti", chiamiamole così, in zone congestionate, interventi che sono partiti secondo noi anche con un piede sbagliato perché mai si è avuto un disegno unitario di cosa doveva essere quel centro turistico, soprattutto perché in quelle zone, oggi più che degli impianti c'è necessità di avere una ricettività alberghiera più efficiente, più consistente, per cui c'è da chiedersi se è giusto intervenire ancora con interventi sugli impianti quando il rapporto...non ho evidentemente elementi tecnici, ma il rapporto, a sensazione, sembra favorevole, ripeto, alla consistenza degli alberghi.
Noi siamo stati contrari all'impostazione dell'intervento nella Val Veny proprio perché ci erano sembrati insufficienti la presenza della Regione e l'apporto della Regione; tra l'altro sembra che anche rispetto ad alcuni problemi, che poi sono importanti, la costruzione delle piste, gli sbancamenti tremendi che sono stati fatti in quella zona...anche lì, non si capisce bene quale azione abbiano svolto i rappresentanti della nostra Regione, lì si sono fatte delle cose che sono estremamente brutte da un punto di vista paesaggistico, per cui tutte scelte che potevano probabilmente essere fatte in un modo diverso se la Regione avesse assunto, alla base della sua azione, dei piani più programmati e...non andare dietro alle richieste dei privati! Per cui noi siamo contrari come siamo sempre stati contrari a questo intervento nato, chiamiamolo così, "con un piede sbagliato" per quello che riguarda la Regione, e per questo siamo contrari alla sottoscrizione di ulteriore capitale azionario alla "Val Veny", che tra l'altro è il completamento di un impegno preso nel passato.
Per quello che riguarda l'intervento della "Ghiacciai del Lys" valgono alcune delle considerazioni che prima facevo per la "Val Veny Impianti", cioè anche lì c'è il dramma che c'è una moltiplicazione degli impianti di risalita mentre c'è una scalata d'investimento negli alberghi; tuttavia c'è una situazione particolare di impegno, anche di gruppi locali, che non è tutta da scherzare, per cui un atteggiamento contrario diventa difficile, pur essendoci l'aspetto negativo di una mancata - anche in quel caso - presenza decisa dell'Amministrazione regionale.
C'è infine il problema di Champorcher che ci sembra un intervento invece da sostenere nella logica che dicevamo prima per alcuni motivi essenziali; il primo: che si ha finalmente un tentativo di diffusione di questi impianti in località minori e ci sono altre località della nostra Regione che vanno valorizzate (intervento che ci sembra anche equilibrato), che c'è un impegno locale che va sottolineato, nel senso che lo scrive la relazione che ci è stata consegnata...dopo la gestione esterna di questo gruppo, divideva - se mi ricordo bene oggi - l'intervento...l'intervento massiccio della Comunità Montana e del Comune, il che dimostra che quando interviene l'Ente pubblico, in forza, non è vero che le cose vanno male. Ecco, c'è la dimostrazione che quell'impianto comincia a rendere ed a superare la possibilità che era stata...che c'era nel passato, malgrado scelte sbagliate, anche in quel caso, avallate dalla Regione rispetto al tipo degli impianti ed alla localizzazione; e poi soprattutto che è un intervento che ha delle ragioni di carattere sociale, andando ad intervenire economicamente in zone in cui lo spopolamento rischiava di appunto fare morire un Comune della nostra Regione.
Ecco, credo che questi tre interventi che abbiamo oggi di fronte ci permettono di dare questi giudizi articolati proprio sulla base delle considerazioni che ci sembra debbano essere l'orientamento della Regione in questo importante settore.
Dolchi (P.C.I.) - Altri? Nessuno chiede la parola? Consideriamo chiusa la discussione generale complessiva.
La parola all'Assessore al Turismo, Antichità e Belle Arti, Ramera, per la replica, che, se è concisa, ci permette di rimanere nei limiti...
Ramera (D.C.) - In parole concise, proprio per consentire al Consiglio di fare la visita all'Ospedale.
Semplicemente per rispondere ad alcune cose che sono state dette: è vero quello che ha detto il Consigliere Faval, che nell'ultimo incontro avuto a Courmayeur abbiamo anche ottenuto qualche cosa non facendo la grinta, e anche la otterremo nei successivi incontri, la vedremo poi alla fine...appunto, l'esame, all'esame di tutta la situazione della "Val Veny".
Mi spiace di dover sempre polemizzare, ma il Consigliere Tonino considera relazione ascetica la relazione che riguarda le aziende...io non ho mai visto relazioni che riguardano bilanci o cose del genere, di qualunque azienda industriale o commerciale o cose del genere, che non siano ascetiche, perché credo che le relazioni di società non siano dei romanzi d'appendice che debbono toccare il cuore di nessuno. Però, quando si parla di "scelte sbagliate"...io non so a che cosa si riferisca, perché altrimenti dovrà andare a finire che dovrò anche rispondere della mela mangiata da Eva all'inizio del mondo! Io ritengo però che le scelte sbagliate fatte dall'Assessore al Turismo siano sempre meglio di quelle scelte esatte, invece positive, fatte in altri settori che poi abbiamo pagato largamente! Si dice che interveniamo in zone congestionate, mentre invece bisognava intervenire in zone viciniore o nel territorio della Regione...dobbiamo star attenti, perché con la legge che ha previsto che gli interventi della Regione devono essere fatti solo in società per azioni, noi abbiamo potuto intervenire sino a questo momento solo in qui settori.
L'aver favorito in modo buono però le località di Courmayeur e del Breuil hanno portato però il nome della Valle d'Aosta in tutto il mondo, tanto è vero che, proprio perché sono attualmente congestionate, il turismo ha cominciato a ripiegare anche su vallate minori che ne hanno cominciato a risentire gli effetti, tipo la Val d'Ayas, la Valle di Gressoney, e altre zone. Stiamo infatti però esaminando la possibilità di intervento con una legge che non sia nuovamente bocciata, proprio per favorire impianti nelle zone meno previlegiate, ma sempre in senso economico buono, perché altrimenti se dobbiamo intervenire sempre in modo negativo, o almeno negativo per le casse regionali, io non vorrei che si verificasse...la Regione...la Cassa del Mezzogiorno, perché ad un certo momento, se andiamo ad intervenire in impianti che risultano ultra propagandati all'inizio ma poi negativi in sede di bilancio dobbiamo stare attenti, alle volte potrebbero anche essere in sede di bilancio degli impianti positivi però per il territorio...il che andrebbe già bene, ma alle volte potrebbe essere negativo completamente.
Ci siamo quindi ripromessi, anche con l'Assessorato delle Finanze, di esaminare un disegno di legge attraverso uno studio di tutto quanto avviene ed è stato proposto sul territorio, proprio per favorire anche questa possibilità per gli impianti minori. Certo che i rappresentanti della Regione...non lo so, credo che abbiano operato bene, almeno quelli che rappresentano l'Assessorato del Turismo, sono talmente preparati in materia che hanno portato veramente un contributo notevole alle preparazioni...alle società interessate, tanto è vero che la "Cime Bianche" di Valtournenche, che rappresentava un aspetto negativo, oggi è quasi in pareggio. Quindi noi staremo attenti, appunto anche proprio su suggerimento del Consiglio, a nominare rappresentanti del genere. Non ho altro da aggiungere, se non di passare alla votazione delle singole...
Dolchi (P.C.I.) - Colleghi Consiglieri, dopo la replica dell'Assessore, passiamo alle votazioni separate dei provvedimenti.
