Oggetto del Consiglio n. 202 del 4 aprile 1979 - Verbale
OGGETTO N. 202/79 - Ratifica di deliberazioni adottate dalla Giunta regionale in via d'urgenza.
Oggetto n. 5997 in data 1° dicembre 1978: Approvazione della convenzione tra l'Amministrazione regionale e l'Aero Club Valle d'Aosta per la proroga della concessione per la gestione dell'Aeroporto regionale di Aosta durante il periodo 1.1.1978 - 28.3.1989.
Oggetto n. 6573 in data 22 dicembre 1978: Concessione all'Aero Club Valle d'Aosta di un ulteriore contributo di £. 25.000.000 per la gestione dell'Aeroporto regionale Corrado Gex.
Oggetto n. 722 in data 16 febbraio 1979: Liquidazione di un contributo alla Cooperativa "La Kiuva" di Arnad per danni subiti in occasione di calamità. Approvazione e finanziamento di spesa.
Oggetto n. 742 in data 16 febbraio 1979: Istituzione di un servizio speciale di trasporto per gli alunni del Liceo scientifico - Succursale Villaggio Dora - Anno scolastico 1978/1979. Approvazione ed impegno di ulteriore spesa.
Oggetto n. 815 in data 23 febbraio 1979: Concessione di contributi ad agricoltori vari nelle spese per la messa a coltura di terreni ed il ripristino di appezzamenti e di opere danneggiate da alluvioni. Approvazione ed impegno di spesa.
Oggetto n. 891 in data 23 febbraio 1979: Astensione dal servizio, senza retribuzione, della dipendente Flaminia Montanari.
Oggetto n. 929 in data 23 febbraio 1979: Concessione di un contributo straordinario di lire 1.000.000 al Comune di Lillianes, per spese di giudizio. Approvazione, finanziamento e liquidazione di spesa.
Oggetto n. 990 in data 2 marzo 1979: Concessione di un contributo al Consorzio Scuola Media di Nus per l'organizzazione del servizio trasporto alunni per l'anno scolastico 1978/1979. Approvazione e liquidazione di spesa.
Oggetto n. 995 in data 2 marzo 1979: Assegnazione di fondi ai Comuni per l'istituzione di servizi di refezione a favore di alunni delle Scuole elementari e materne dipendenti dalla Regione, per l'anno scolastico 1978/79. Approvazione e liquidazione di spesa.
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Dolchi (P.C.I.) - Farei la proposta al Consiglio di abbinare la discussione, come è già stato fatto nell'abbinamento per il rinvio delle deliberazioni n. 5997 e n. 6573, per cui le Commissioni...la Commissione al Turismo ha espresso in data 20 marzo il proprio parere.
Il Consiglio è d'accordo.
Allora si discute su tutte e due le deliberazioni.
Oggetti n. 5997 in data 1° dicembre 1978 e n. 6573 in data 22 dicembre 1978:
Dolchi (P.C.I.) - È aperta la discussione. Nessuno chiede la parola?
L'argomento era già stato discusso ed era stato poi rinviato alla Commissione, con eventuale approfondimento. La Commissione si è pronunciata per l'approvazione dei due provvedimenti. Esistono quindi richieste particolari da parte dei componenti, non delle Commissioni, ovviamente.
La parola al Consigliere Tonino.
Tonino (P.C.I.) - Siccome ho avuto la sventura di non partecipare alla riunione della Commissione, è possibile sinteticamente capire meglio il senso della Commissione? Credo sia utile per la discussione.
Dolchi (P.C.I.) - La parola all'Assessore al Turismo, Antichità e Belle Arti, Ramera.
Ramera (D.C.) - In Commissione si sono esaminati i due testi, quello del 13 luglio 1970 e quello che oggi è oggetto di approvazione, e si è visto che praticamente le modifiche sono di minima portata e, se non correttive, in meglio del testo che nel 1970 era piuttosto nebuloso e confuso.
I punti principali sono naturalmente la data di scadenza, che allora era una concessione triennale, mentre oggi si dà la concessione fino al termine di quelli che sono gli affitti da parte della Regione dei terreni di Quart e Saint-Christophe adibiti ad aeroporto. Poi vi è un altro punto che soprattutto riguardava l'assunzione ed il licenziamento del personale sul quale doveva essere sentita la Regione e si è ritenuto, per motivi proprio di convenienza, che il fatto sia lasciato all'Aero Club, proprio perché si sono dimostrate in passato delle disfunzioni, proprio a questo proposito, per cui l'Aero Club si è trovato penalizzato di vari milioni, in quanto dopo aver licenziato un tecnico, data appunto la clausola che esisteva nella passata convenzione, ha dovuto pagare l'intero importo degli stipendi per un paio di anni, nonostante che il tecnico fosse stato licenziato per motivi di "non tecnicità", mi si passi la parola. Infine, mentre la precedente convenzione prevedeva la presenza di un rappresentante dell'Amministrazione regionale, cioè proprio dell'Assessorato del Turismo nel Consiglio di Amministrazione, nell'attuale punto 14 si prevede che l'Amministrazione regionale ha la facoltà di nominare un proprio rappresentante allo scopo di consentire la partecipazione della Regione all'elaborazione dei programmi, non più obbligatori, ma facoltativi, proprio per evitare una presenza particolarmente interessata o anche di responsabilità nei fatti. Mi spiace infatti di discutere questa convenzione a due gironi, dal tragico incidente che ha coinvolto appunto l'Aero Club con i due piloti, un istruttore dell'Aero Club di Aosta e, l'altro, un pilota tedesco; naturalmente questo non era prevedibile, per cui noi ci troviamo a dover approvare la convenzione. Dirò anche che il secondo punto invece relativo ai 25 milioni avrebbe potuto evitare, già la volta scorsa, di essere rinviato, in quanto si trattava della normale erogazione di 25 milioni in conto ancora al 1978, già previsto in bilancio tutto, e quindi poteva essere anche non rinviato; forse si è voluto rinviare dato che c'era il punto precedente.
Dato che mi si erano fatte anche varie domande sull'Aeroporto, ho avuto, ho richiesto tutti i dati relativi almeno alle domande che erano state presentate; per cui posso dire allora che l'Aeroporto regionale Corrado Gex è aperto al traffico nazionale ed internazionale con dogana a richiesta, e l'operatività va dall'alba al tramonto di tutti i giorni dell'anno. La lunghezza della pista è di m. 1.240, l'attività del 1978, il movimento di aeromobili nazionali 586, esteri 279, passeggeri trasportati su velivoli dell'Aero Club per voli turistici in Valle ed altre destinazioni 1.800 persone. Il personale dell'Aero Club ha sei dipendenti: un istruttore, una segretaria, un aiuto segretaria, un capo controllo e due specialisti meccanici; inoltre ha otto collaboratori a titolo gratuito in qualità di istruttori o piloti-trainatori. Gli aerei a motore di proprietà o in esercenza sono nove, mentre gli alianti sono dieci. Vi è, naturalmente, la scuola di volo a motore, di volo a vela, di paracadutismo. I soci che compongono 1'Aero Club sono i seguenti: piloti a motore: 67; allievi piloti a motore: 28; piloti volo a vela: 45; allievi volo a vela: 15; aereomodellisti: 16; paracadutisti: 50; soci aggregati: 18. Il bilancio preventivo che si prevede per il 1979 è di 234 milioni Nell'attività si può ancora vedere che ci sono state oltre 1.500 ore di volo a motore, oltre 1.050 ore di volo vela, 2.070 lanci di paracadutisti. I piloti stranieri partecipanti agli stages di volo a vela nel 1978 sono stati 340, cifra che è già ampiamente superata in questi giorni perché solo la scorsa settimana c'erano oltre 60 alianti provenienti dalla Germania, dal Belgio, dall'Olanda. L'Aero Club poi ha fatto una manifestazione di cui tutti sono al corrente, che a stima, in quanto era gratuita, quindi non c'era un controllo particolare...ma a stima della Polizia era di circa 8.000 presenze. Potrei ancora dire che la scuola era stata in parte sospesa lo scorso anno per la legge, per una legge dello Stato che impediva tale attività negli aeroporti non presidiati da vigili del fuoco. Agli inizi dell'anno è stata varata una nuova legge in data 11.1.1979 e la situazione si è attualmente normalizzata, per cui le scuole possono nuovamente riprendere il loro lavoro.
Credo di aver risposto a tutte le domande, almeno dagli appunti che mi ero preso, che sono state sollevate la volta precedente. Come ho già detto, nel testo della convenzione è prevista solo la facoltà della Regione a partecipare ai lavori del Consiglio dell'Aero Club, si era chiesto chi partecipava, allora fino a...diciamo a ultimamente, partecipava un funzionario dell'Assessorato del Turismo.
Dolchi (P.C.I.) - È aperta la discussione. La parola al Consigliere Tonino.
Tonino (P.C.I.) - Ma faccio qui alcune osservazioni di carattere generale che avrei voluto fare in Commissione. Una prima, un primo problema è che noi siamo perché la Regione abbia un ruolo un pochino più attivo all'interno della gestione di questo Aeroporto regionale. E soprattutto che si faccia, anche qui, lo sforzo di collegare questo Aeroporto alla politica regionale nel campo dei trasporti, nel campo della difesa del territorio, e negli altri campi di intervento della Regione. E mi spiego meglio.
Il problema, diciamo così de "l'aviazione generale", come viene chiamato questo settore dell'aeronautica, ha un ruolo che nel Paese - e credo anche nella nostra Regione - è abbastanza residuale, abbastanza marginale, mentre è molto sviluppato in altri Paesi d'Europa che hanno lo stesso tasso di crescita nostro. Il maggior numero poi di questi "aeroporti piccoli minori", chiamiamoli così, è come il nostro, gestito da questi Aero Club che presentano in generale - io ho qui lo studio fatto dalla Regione Piemonte relativamente ai suoi aeroporti - delle carenze che sono le carenze che registriamo anche noi: scarsità di infrastrutture, servizi non adeguati, e via dicendo.
Ora qual è, secondo noi, il problema da affrontare: noi dobbiamo fare in modo che l'utilizzo di questo Aeroporto (e questi velivoli) sia tale da poter essere utilizzato anche per altre funzioni...anche per altre funzioni, che non sono quelle tradizionalmente svolte da questi aeroporti. In che senso? Se noi limitiamo l'uso di questi velivoli leggeri soltanto a questa attività di scuola e di turismo, che è l'attività prevalente svolta non solo dal nostro Aeroporto, ma da molti altri aeroporti minori, abbiamo questo fenomeno che rimane di tipo di svago e di sport - chiamiamolo come vogliamo -, di carattere elitario, per cui il problema è che in ogni caso la funzione dell'Aeroporto si rivolge a quella determinata fascia di utilizzatori, mentre è necessario che il lavoro dell'aereo sia impiegato anche in altri campi, ad esempio nella sorveglianza dei boschi, dei lavori dell'agricoltura, nel...all'impiego per rilievi vari. Ecco, rispetto a questi impieghi è necessario che la Regione sia molto più presente, proprio perché non c'è in genere interesse da parte degli Aero Club di svolgere queste funzioni.
C'è poi tutto il discorso delle attività commerciali e di scambio che si potrebbero anche fare utilizzando questo Aeroporto. Ecco, a noi sembra comunque che la situazione - se vogliamo un po' precaria - di questi Aero Club possa essere superata, rilanciando il settore, facendolo diventare sempre meno un settore elitario come dicevo prima, e vedendo di riuscire a sanare delle difficili situazioni economiche e di bilancio, con l'utilizzo dell'Aeroporto e di questi velivoli per altre funzioni. È auspicabile anche che si arrivi presto a definire delle normative diverse, perché molti impedimenti a questo uso derivano da normative che sono piuttosto vecchie.
Ho scoperto che il Ministero dei Trasporti ha provveduto a fare un'indagine a tappeto su tutti questi aeroporti, non sono purtroppo a conoscenza del giudizio che dà sul nostro Aeroporto, e c'è l'intenzione, alla fine di questo studio, di fare un piano nazionale di questi aeroporti minori appunto sentendo il contributo delle Regioni. Per cui credo che in questo senso debba essere visto.
Altro settore molto importante che credo vada sottolineato nella nostra Regione è quello del soccorso aereo; in una Regione che ha le nostre caratteristiche dorrebbe essere compito di questo Aeroporto anche quello del soccorso aereo, e qui bisognerebbe capire meglio come svolge questo tipo di funzione l'Aero Club che noi abbiamo. C'è, purtroppo, come in molti altri settori, anche qui la crisi petrolifera che ha inciso profondamente sui costi che sono notevolmente aumentati e perciò la possibilità di utilizzare l'aereo è ridotta rispetto ad alcune fasce di cittadini. Credo che però un'azione di tipo promozionale non sia da buttare via, anzi, sia un'attività che vada fatta e, ancora una volta, credo che la Regione non si debba limitare - così come è previsto nella convenzione - a fare un programma annuale concordato con l'Aero Club soltanto per la manutenzione straordinaria degli immobili e per fare eventualmente nuove aviorimesse, ma debba anche, con una sua riflessione sul ruolo di questo Aero Club e di questo Aeroporto, dare delle indicazioni un pochino più precise.
Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola? Nessuno più chiede la parola?
Risponde l'Assessore al Turismo, Antichità e Belle Arti, Ramera.
Ramera (D.C.) - Beh, io ringrazio il Consigliere Tonino, per i suoi suggerimenti dati, che naturalmente passeremo anche all'Aeroporto; vuol dire che la facoltà di mettere, di designare un nostro rappresentante, la faremo quasi un obbligo, anche se è una facoltà.
Per quanto però riguarda il soccorso alpino che un tempo veniva appunto fatto anche attraverso quei piloti specializzati in atterraggi di alta montagna, noi diciamo che abbiamo la fortuna in Valle d'Aosta di avere addirittura due eliporti: uno militare ed uno privato; quindi gli elicotteri si sono rivelati un ottimo strumento, forse, per questo soccorso alpino, e credo che costi di meno approfittare e della presenza dell'eliporto militare, e della presenza di una società privata che ha tre elicotteri di cui credo...sì, quattro elicotteri, di cui si serve anche la Regione per certe sue esigenze, che il dotare direttamente l'Aeroporto di nuovi apparecchi che avrebbero un costo di esercizio notevole. Direi che la funzione dell'Aeroporto, naturalmente lo vediamo dalle cifre, che una popolazione minima...abbiamo già un certo numero di piloti che potranno naturalmente migliorare ancora, però lo strumento dal punto di vista turistico si è rivelato piuttosto interessante per la parte di volo a vela, proprio per la presenza notevole di stranieri che fanno del nostro campo - data anche l'ubicazione, forse particolare - uno dei più importanti dell'Europa centrale, tanto è vero che appunto tutti i piloti che arrivano provengono proprio dai Paesi dell'Europa centrale, date le condizioni particolari che esistono nel nostro cielo, per cui è un altro elemento di pubblicità turistica indiretta, ma anche diretta, in quanto, come dicevo, il numero dello scorso anno, che era già stato di 340 aerei, è stato già superato in questi giorni con una presenza notevole che...ha favorito notevolmente una certa presenza negli alberghi della zona, e quindi per il momento è giudicato uno strumento più per i giovani.
Naturalmente terremo conto dei suggerimenti fatti e li trasmetteremo anche all'Aero Club, in maniera che possa migliorare la situazione dell'Aeroporto di Aosta e far sì che questo strumento diventi uno strumento di promozione, non solo per lo sport in sé dell'aeronautica, ma anche ai fini del turismo della Regione.
Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola? Nessuno più chiede la parola?
Metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 5997. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Grazie. Chi si astiene? Grazie.
Esito della votazione:
Presenti: ventitré
Votanti: sedici
Favorevoli: sedici
Astenuti: sette (sei del gruppo comunista ed il Consigliere Riccarand)
Il Consiglio approva.
Metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 6573. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene? Grazie. Stesso risultato. Il Consiglio approva.
Oggetto n. 722 in data 16 febbraio 1979:
Dolchi (P.C.I.) - È aperta la discussione. Nessuno chiede la parola? Metto in approvazione, per alzata di mano, la ratifica della deliberazione n. 722.
Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: ventitré
Il Consiglio approva all'unanimità.
Oggetto n. 742 in data 16 febbraio 1979:
Dolchi (P.C.I.) - Nessuno chiede la parola? Stesso risultato (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventitré). Il Consiglio approva all'unanimità.
Oggetto n. 815 in data 23 febbraio 1979:
Dolchi (P.C.I.) - Qualcuno chiede la parola? Nessuno chiede la parola? Allora chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Contrari, astenuti? Stesso risultato (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventitré). Il Consiglio approva all'unanimità.
Oggetto n. 891 in data 23 febbraio 1979:
Dolchi (P.C.I.) - In attesa delle variazioni del Regolamento per cui gli atti dovuti si proporranno votati con votazione palese, il Consiglio è ancora chiamato a votare segreto questo atto, che è un atto dovuto. C'è nessuno che chiede la parola? Dichiarazioni di voto? Si vota segreto la ratifica della deliberazione n. 891.
VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO
Esito della votazione:
Presenti: venticinque
Votanti: venticinque
Favorevoli: ventitré
Contrari: due
Il Consiglio approva.
Oggetto n. 929 in data 23 febbraio 1979:
Dolchi (P.C.I.) - C'è qualcuno che chiede la parola? La parola al Consigliere Riccarand.
Riccarand (Dem. Prol.-Nuova Sin.) - Ma io voto contro questa delibera, perché trovo inaccettabile questo sistema che perpetua una dipendenza finanziaria totale dei Comuni nei confronti della Regione, per cui i Comuni non sono neanche in grado di pagarsi una parcella dell'Avvocato. Credo che non si possa andare avanti a base di contributi, ma si debba rivedere il rapporto finanziario della Regione coi Comuni. Non è accettabile questo sistema!
Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola? Nessuno chiede la parola? Metto in approvazione la deliberazione...la ratifica della deliberazione n. 929. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Grazie. Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti: ventitré
Votanti: ventitré
Favorevoli: ventidue
Contrari: uno
Il Consiglio approva.
Oggetto n. 990 in data 2 marzo 1979:
Dolchi (P.C.I.) - Qualcuno che chiede la parola? Nessuno chiede la parola? Metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 990. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: ventiquattro
Il Consiglio approva all'unanimità.
Oggetto n. 995 in data 2 marzo 1979:
Dolchi (P.C.I.) - Qualcuno chiede la parola? Nessuno chiede la parola? Il Consiglio è chiamato a votare. Allora chi è d'accordo è pregato di alzare la mano per la ratifica della deliberazione n. 995, grazie. Chi non è d'accordo, chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: venticinque
Il Consiglio approva all'unanimità.
Il Consiglio
delibera
di ratificare le deliberazioni sopraindicate.
Dolchi (P.C.I.) - Si passa alla trattazione del punto n. 7 dell'ordine del giorno.
