Oggetto del Consiglio n. 66 del 30 luglio 1953 - Verbale
OGGETTO N. 66/53 - VERTENZA CON IL COMUNE DI GRESSONEY SAINT JEAN PER IL RILASCIO DI LOCALI DESTINATI AD USO SCOLASTICO - AUTORIZZAZIONE AD ADIRE LE VIE LEGALI.
L'Assessore alla Pubblica Istruzione, Dott. BERTHET, riferisce al Consiglio in merito alla seguente relazione, concernente la vertenza in corso con il Comune di Gressoney St. Jean, per il rilascio, da parte del Comune stesso, di locali destinati ad uso scolastico, relazione di cui copia è stata trasmessa ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:
---
Con regolare atto pubblico (notaio G.B. Marcoz) nell'anno 1903 - il 28 gennaio - il barone Antonio Peccoz donava in favore del Comune di Gressoney St. Jean un edificio civile ad uso delle Scuole Elementari, con terreno attiguo, sito nel Capoluogo di Gressoney St. Jean, alla regione Eglise.
Sia dall'atto di donazione, sia dagli allegati e dalla descrizione del fabbricato, appare chiara la intenzione del munifico donante di destinare l'immobile all'uso delle Scuole Elementari riservando il 2° piano agli alloggi per gli insegnanti.
In base alla vigente legislazione "gli edifici scolastici ed i locali di questi destinati ad alloggio per gli insegnanti non possono essere adibiti ad altro uso, anche temporaneamente e parzialmente, salvo espressa autorizzazione del Provveditore, da concedersi per iscritto caso per caso".
Il Comune di Gressoney St. Jean, non rispettando né le intenzioni del donante, né le precise norme di legge, ha occupato per suo conto parte dell'edificio, ha concesso, sempre senza alcuna autorizzazione, altri locali ad Enti e privati (Azienda Autonoma di Soggiorno, C.A.I., Ambulatorio, armadio farmaceutico, dazio, Stipel) e, mentre si rifiuta di concedere i locali necessari ad ospitare gli insegnanti, ha posto la Sovraintendenza agli Studi nelle condizioni di non poter più disporre di tutti quegli ambienti necessari al miglior sviluppo dell'istruzione in una scuola bene organizzata.
La Giunta regionale, in data 6 maggio 1953, ha preso in esame la questione di cui si tratta ed ha concordato sull'opportunità di richiedere un parere in merito all'Avv. Aureliano Chanu, di Aosta, ai fini dell'eventuale espletamento di atti legali per la tutela degli interessi della Scuola.
L'Avv. Chanu ha espresso il parere che la Sovraintendenza regionale agli Studi sia in diritto di chiedere la libera disponibilità dei locali di cui si tratta.
SI PROPONE
pertanto, di approvare che si proceda all'espletamento degli atti legali necessari ai fini della tutela degli interessi della scuola.
---
L'Assessore Dott. BERTHET illustra la relazione premettendo che la vertenza in corso con il Comune di Gressoney, per il rilascio a disposizione della Sovraintendenza agli Studi di locali destinati ad uso scolastico, si trascina ormai dal 1918.
Comunica che il Barone Peccoz donava, nell'anno 1903, al Comune di Gressoney Saint Jean, un edificio da adibirsi ad usi scolastici (aule ed alloggi per insegnanti). Fa presente che detto stabile è stato effettivamente adibito, fino al 1918, all'uso per il quale era stato donato e che nel 1918 sorsero le prime controversie tra gli insegnanti del luogo e gli amministratori del Comune.
Informa che, attualmente, il predetto edificio, anziché essere adibito ad usi scolastici, come stabilito nell'atto di donazione, è destinato ad altri usi: infatti, vi hanno sede l'Azienda autonoma di soggiorno, la Sezione locale del C.A.I., l'Ambulatorio medico, i pompieri, la STIPEL, l'ufficio dazio, ecc.
Rileva che, alla richiesta di un locale ad uso dell'Asilo infantile, furono sollevate difficoltà e che ultimamente il Comune si è rifiutato di porre a disposizione degli insegnanti un locale nel sottotetto per il deposito di materiale.
Fa presente che tale stato di cose è causa di continue lagnanze da parte del Direttore didattico e degli Insegnanti.
Osserva che la Sovraintendenza agli Studi ha cercato in tutti i modi di risolvere la vertenza in via amichevole, ma che l'Amministrazione comunale si rifiuta di addivenire ad un amichevole componimento, adducendo che il donante avrebbe fatto una riserva mentale a favore del Comune, nel senso che la donazione dell'edificio sarebbe stata fatta formalmente ad usi scolastici per evitare che il Comune dovesse pagare le tasse previste per i trapassi di proprietà con atto di donazione.
Comunica che già il Provveditorato provinciale agli Studi di Torino, a più riprese, ed in seguito il Provveditorato provinciale agli Studi di Aosta e la Pretura di Aosta erano intervenuti presso l'Amministrazione comunale di Gressoney Saint Jean per ottenere il rilascio dei locali di cui si tratta ad uso scolastico ed erano riusciti ad avere in parte soddisfazione, mercé un atto di imperio compiuto dal Prefetto.
Fa presente che ora le cose sono tornate., al punto di prima e che la Giunta, in considerazione anche del fatto che tale situazione turba i rapporti fra l'Amministrazione comunale e gli insegnanti, ha stabilito di porre termine a tale stato di cose mediante atti legali per la tutela degli interessi della scuola.
Comunica che l'Avv. Chanu, di Aosta, invitato, con nota in data 22 giugno 1953, a far conoscere il suo parere in merito, ha inviato la lettera seguente:
---
Aosta, li 6 luglio 1953
OGGETTO: Scuole di Gressoney St. Jean.
Ill.mo Signor Sovraintendente agli Studi della Valle d'Aosta
In risposta alla pregiatissima Sua delli 22 giugno u. s. 3771.
Nell'atto di donazione 28 gennaio 1903, rogato G. M., è dichiarato espressamente che l'Edificio ed annesso piazzale vennero, dal barone Antonio Peccoz, donati al Comune di Gressoney St. Jean PER USO DELLE SCUOLE ELEMENTARI dandosi atto che l'edificio venne costruito dal donante a tale scopo.
Il Comune di Gressoney a sua volta venne autorizzato ad accettare la donazione del fabbricato AD USO DELLE SCUOLE PUBBLICHE COMUNALI.
In relazione allo scopo per il quale la donazione venne fatta ed accettata, ritengo che l'edificio scolastico faccia parte del patrimonio indisponibile del Comune di Gressoney di cui all'ultimo comma dell'art. 826 del codice civile e che pertanto l'edificio stesso non possa formare oggetto di utilizzazioni da parte del Comune che contraddicano alla destina zione dell'edificio.
E poiché l'uso degli edifici scolastici spetta alla Amministrazione Scolastica in funzione del pubblico servizio inerente all'organizzazione dell'Ente, alla quale amministrazione l'art. 260 del reg.to 25-4-1928 N. 1297 conferisce al riguardo un potere discrezionale, ritengo che l'Amministrazione stessa abbia azione giudiziale contro il Comune per ottenere l'osservanza della destinazione a cui l'edificio deve servire.
Con distinti saluti. Dev.mo
F.to Avv. A. Chanu
---
Il Consigliere Geom. G. NICCO esprime i suoi dubbi sulla opportunità di una azione legale per la risoluzione della vertenza da anni in corso fra il Comune di Gressoney St. Jean e la Sovraintendenza agli Studi di Aosta, anche perché non è stato possibile porre termine alla vertenza neppure durante il regime fascista, allorché il capo della Provincia imponeva le sue decisioni alle Amministrazioni comunali.
Rileva che nell'edificio in questione hanno sede non solo uffici di carattere privato, quali la STIPEL, il C.A.I., ecc., che potrebbero benissimo trovare sistemazione in altri locali, ma anche uffici e servizi di interesse pubblico, quali l'azienda autonoma di soggiorno, l'ambulatorio, l'armadio farmaceutico, ecc., che sono necessari e che non è possibile trasferire altrove.
Ritiene, quindi, che, prima di adire le vie legali, l'Amministrazione regionale debba cercare di addivenire ad un componimento amichevole della controversia.
Il Consigliere Dr. NORAT dichiara di concordare sulla opportunità che l'Amministrazione regionale faccia il possibile per giungere ad una soluzione amichevole della vertenza, a condizione però che sia riconosciuto dal Comune il principio che il fabbricato è stato donato ad uso scolastico, ad evitare che, in avvenire, il Comune possa invocare diritti che non ha.
Fa presente che nulla vieta alla Sovraintendenza agli Studi di autorizzare poi il Comune ad usufruire di alcuni locali per adibirli a sede di uffici e di servizi di interesse pubblico.
Riferisce, a titolo esemplificativo, su un caso analogo verificatosi, molti anni or sono, in Aosta: uno stabile, che era stato costruito per essere adibito ad uso scolastico, fu destinato ad altri usi alla fine della guerra 1915-1918 e non fu più possibile ottenere che gli occupanti lasciassero libero lo stabile.
In merito al caso segnalato, segue breve discussione fra il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, ed il Consigliere Dr. NORAT.
Su richiesta del Consigliere Signora RONC-DESAYMONET, l'Assessore Dr. BERTHET informa che, qualora il procedimento giudiziario avesse esito favorevole per la Sovraintendenza agli Studi, come si ha ragione di ritenere, verrebbero soddisfatte, in primo luogo, tutte le necessità della scuola, compresi gli alloggi per gli insegnanti.
Ribadisce che la Sovraintendenza agli Studi ha fatto quanto era possibile, tramite anche l'Ispettore scolastico, il Direttore didattico e gli insegnanti, per addivenire ad una composizione amichevole della controversia, ma che tutto è stato inutile, anche perché il Sindaco, anziché trattare direttamente, ha incaricato un legale di interessarsi della vertenza.
Fa presente che la questione ormai è tesa a tal punto che occorre assolutamente arrivare ad una soluzione che non può ottenersi se non in via legale.
Segue breve discussione, alla quale partecipano il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, i Consiglieri Geom. G. NICCO, Signora RONC-DESAYMONET e Dott. NORAT e l'Assessore Dott. BERTHET, il quale propone che il Consiglio autorizzi di adire le vie legali a deleghi alla Giunta l'adozione di ogni provvedimento di esecuzione della deliberazione.
Il Presidente, Ing. PASQUALI, constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione della proposta formulata dall'Assessore Dr. Berthet.
Il Consigliere Geom. G. NICCO dichiara di astenersi dal prendere parte alla votazione, in quanto ritiene che, prima di adire le vie legali, si debba fare un ultimo tentativo per un componimento amichevole della vertenza.
IL CONSIGLIO
preso atto di quanto riferito dall'Assessore alla Pubblica Istruzione, Dott. BERTHET;
veduti gli articoli 3 - lettera g) - e 4 dello Statuto regionale;
visto il decreto legislativo C.P.S. 11 novembre 1946, n. 365, concernente l'ordinamento scolastico in Valle d'Aosta;
ad unanimità di voti favorevoli (n. 22), con l'astensione dalla votazione del Consigliere Geom. Giulio Nicco;
Delibera
1) di adire le vie legali e di autorizzare il Presidente della Giunta regionale ad intentare giudizio contro il Comune di Gressoney St. Jean, per il rilascio, a disposizione della Sovraintendenza regionale agli Studi e ad uso delle Scuole elementari di Gressoney St. Jean, dell'edificio civile e dell'annesso terreno, situati nel suddetto Comune e donati al Comune di Gressoney St. Jean - ad uso delle Scuole elementari - dal barone Antonio Peccoz con atto pubblico rogato dal Notaio G. B. Marcoz, in data 23 gennaio 1903;
2) di delegare alla Giunta regionale l'adozione di ogni provvedimento deliberativo per la definizione della vertenza, per l'approvazione, il finanziamento e la liquidazione delle spese di giudizio, salvo rivalsa verso il Comune di Gressoney St. Jean.
______
