Oggetto del Consiglio n. 24 del 28 gennaio 1972 - Resoconto
OGGETTO N. 24/72 - Vertenza sindacale presso la Casa da gioco di Saint-Vincent. (Approvazione di Mozione)
Andrione (U.V.) - Da diversi mesi si trascina una vertenza sindacale al Casinò di St. Vincent che attualmente è sospesa, senza però che tra le parti, malgrado l'intervento del Ministero del Lavoro, si sia raggiunto un accordo e si possa dire che effettivamente il capitolo della vertenza sindacale sia chiuso. Noi abbiamo assistito quest'anno, il Consigliere Ramera aveva presentato in un Consiglio precedente un'interpellanza, abbiamo assistito in questo anno a un incremento continuo del reddito della Casa da Gioco fino a quando all'incirca al mese di novembre di quest'anno, a seguito dell'agitazione sindacale, questo incremento è venuto quasi completamente a cessare e anche se alla fine dell'anno la Casa da Gioco ha reso alla Regione 5 miliardinovecentomilioni e rotti, in realtà noi possiamo dire che questo ottimo risultato è stato inferiore a quello che avrebbe potuto essere senza la presenza di agitazioni sindacali all'interno del Casinò.
Non è né mia intenzione, né mio compito di prendere posizione sulla vertenza. La mozione ha un altro scopo che è questo: quello per quanto possibile di mantenere l'agitazione, una agitazione di questo genere all'interno della Regione e di vedere la Giunta Regionale in particolare e il Presidente, che rappresenta questa Regione intervenire direttamente e di persona, non solo nella sua qualità di Prefetto o di Presidente della Regione arbitro dei vari Consigli di lavoro che possono esistere, ma come rappresentante della principale parte in causa perché non dobbiamo dimenticare che il 76% delle entrate del Casinò vengono devolute alla Regione. Ora a noi sembra - e lo scopo della mozione è questo - che un silenzio che si protrae così a lungo senza che il Presidente della Giunta e l'Assessore al Turismo intervengano direttamente, costituisca un po' la politica dello struzzo, e cioè nascondere la testa di fronte a degli avvenimenti che in realtà interessano direttamente e cospicuamente la Regione.
Teniamo presente che proprio l'argomento n. 11 che abbiamo rinviato a questo pomeriggio, solleverà altre aspre discussioni in materia di Casa da gioco e che è nostro interesse, specifico interesse come Regione, che laggiù le cose siano il più calme possibile. Uno sciopero sospeso anche se sembra che sia difficile che questo sciopero oggi riprenda, non è uno sciopero definito. Noi possiamo arrivare alla vigilia di una festa importante e vederci di nuovo la Casa da gioco chiusa, per cui in conclusione io pregherei il Presidente della Giunta e l'Assessore al Turismo di prendere posizione in materia, di sentire le parti e di difendere completamente quelli che sono gli interessi della Regione, non rimanendo assenti perché i vuoti di potere, i vuoti di presa di posizione vengono riempiti da altre forze specialmente sindacali le quali non hanno probabilmente gli stessi interessi che abbiamo noi in materia di Casinò di St. Vincent.
Dujany (D.P.) - Ma, a me pare che il deliberato della mozione che tende a chiedere al Presidente della Giunta di prendere contatto con le parti invitandole a trovare una soluzione e impegnandolo altresì a riferire al Consiglio i risultati della sua mediazione, non fa altro che dare mandato al Presidente di fare quello che sta già facendo direi da parecchi mesi, non è che dinanzi ad un episodio di questo genere di cui già abbiamo avuto occasione di parlare in questo Consiglio, occasione di una mozione presentata se non vado errato dal Consigliere Ramera, il Presidente della Giunta e la Giunta si siano così adagiati in una indifferenza, in una apatia direi che sarebbe così veramente colpevole.
Mi pare che al punto in cui siamo, la situazione del Casinò ha ripreso la normalità in quanto ormai da 10 giorni lo sciopero è stato completamente sospeso e quindi il lavoro ha ripreso normalmente. È pur vero che in qualunque momento può riprendere ma questo naturalmente in qualunque azienda di lavoro, in qualunque situazione particolare, ma quando le organizzazioni sindacali e gli aderenti ritengono naturalmente di riprendere una certa attività sindacale, naturalmente lo fanno secondo le loro decisioni e secondo le responsabilità.
Quindi direi - vorrei naturalmente precisare bene, credo che sia sfuggito all'interpellante Andrione - che la Giunta regionale e in modo particolare il sottoscritto, non è mai stato assente da questa azione, l'ha sempre seguita e naturalmente per trovare delle soluzioni ha ritenuto più opportuno adottare lo strumento di una convocazione presso il Ministero, anziché una convocazione direttamente dal Presidente presso la Regione per una serie di motivi che non vi sto a elencare e che hanno la loro validità. D'altra parte nell'ultima riunione che le organizzazioni sindacali hanno avuto presso il Ministero del Lavoro, non è stato raggiunto un accordo delle parti, ma bensì su iniziativa del Sottosegretario al Lavoro, è stata avanzata una proposta di accordo dinanzi alla quale le due parti si sono riservate di esprimere il parere di adesione o meno.
Naturalmente i contatti dovranno continuare, ripeto che lo sciopero nel frattempo è sospeso, pare che l'impegno che potrei prendere sia questo: di continuare a seguire con estrema attenzione il problema in modo da evitare veramente gli inconvenienti che potrebbero essere di danno, nell'interesse soprattutto finanziario dell'Amministrazione regionale.
Fosson (U.V.) - Ma, io non vorrei aggiungere molto a quanto ha già detto il Consigliere Andrione, ma sentendo quello che è stato detto dal Presidente della Giunta è proprio forse su questo punto che non concordiamo, cioè quello di avere convocato una riunione di questo genere presso il Ministero del Lavoro prima di avere fatto ufficialmente una convocazione da parte del Presidente della Giunta, dei Sindacati e della controparte, perché questa almeno doveva essere la prima via, specialmente se l'azione è in atto da parecchi mesi e quindi io non metto in dubbio che il Presidente della Giunta non l'abbia seguita, ma l'ha seguita così, non ha preso quella posizione che doveva prendere, cioè nella sua responsabilità di Presidente della Giunta, avrebbe dovuto a un certo momento convocare le parti e cercare di fare quella opera mediatrice da parte della Regione e nella sua veste di Presidente della Giunta, invece di lasciare convocare quella riunione al Ministero del Lavoro, se poi era necessaria la convocazione al Ministero del Lavoro, quello si vedeva poi, perché mi pare che anche in queste cose adesso ci sia una certa tendenza che io ritengo che non sia logica nella nostra posizione e in base anche all'autonomia della nostra Regione, perché se io sono d'accordo e posso anche proporre e l'ho proposto che quando si tratta di questioni che interessano le Partecipazioni Statali come quegli altri casi di cui abbiamo parlato in passato, si debba fare una riunione direttamente con i responsabili perché se a un certo momento devono intervenire le Partecipazioni Statali bisognerà certamente avere l'interlocutore valido perché non può il Presidente della Giunta prendere degli impegni che non sono suoi ma sono quelli del Ministero delle Partecipazioni Statali, ma a un certo momento invece in una vertenza come questa che è d'interesse, che interessa direttamente la Regione, è completamente nell'ambito regionale in questo caso il Presidente della Giunta deve, assumendo le sue responsabilità di Presidente della Giunta, fare prima e cercare di fare quell'opera, espletare tutta quella opera che è nelle sue possibilità. Almeno questa è la via, ora senza voler fare una critica alla...vogliamo dire spassionatamente qual è il nostro pensiero su questo punto e credo di averlo detto molto chiaramente perché poi, guardi Presidente, noi sappiamo anche come vengono alle volte sollecitate queste convocazioni al Ministero del Lavoro e non voglio entrare in questo momento in certi particolari che sono veramente poco edificanti nella questione della nostra autonomia perché poi a un certo momento salta il tic a uno perché conosce il Sottosegretario tale, dice allora la vertenza la portiamo presso questo Sottosegretario. Ora queste cose non devono succedere per la serietà stessa della nostra Amministrazione specialmente in un caso come quello del Casinò di St.Vincent.
Caveri (U.V.) - Mon intervention sera très courte parce que ce que je voulais dire a été dit en grande partie par l'Assesseur Fosson. Je veux relever un seul point, c'est-à-dire le Président de la Junte a dit qu'il s'engageait à suivre attentivement cette question selon nous comme a déjà dit Fosson je le répète, d'une façon beaucoup plus courte et beaucoup plu synthétique, il ne suffit pas que le Président de la Junte suive ces évènements, mais il doit en certaines mesures les anticiper et le prévenir à travers une action positive, ce qui a manqué jusqu'à présent de la parte du Président de la Junte, qu'est-ce-que c'est? Dans cette grève qui a porté un dommage de pour le moins un demi-milliard aux caisses de la Région, le Président de la Junte a fait un peu trop - comme disait Andrione - la politique de l'autruche, il n'a pas fait ce qu'il devait faire, c'est-à-dire convoquer d'un côté les Administrateurs de la SITAV, de l'autre côté les dépendants du Casinò, c'est ça qu'il fallait faire et cela n'a pas été fait et vis-à-vis de cette inertie qu'est-ce qu'il est arrivé? Que les Syndicats - comme disait Fosson - ont sauté l'instance régionale et ont recouru directement au Ministre du Travail, le Ministre du Travail qui ne s'est pas montré parce que le grand Donat-Cattin n'a pas montré son nez à la réunion des Syndicats et des Administrateurs de la SITAV, il ne s'est pas montré, il a envoyé le Sous-secrétaire, quand le Ministre se lave les mains comme Ponce Pilate. Cela veut dire qu'il n'a aucune intention d'intervenir et scarica il barile au Sous-secrétaire, comme d'autre part il est déjà arrivé pour la question de Verrès et de la Basse Vallée, où le grand Piccoli ne s'est pas occupé de la question de la Basse Vallée et il l'a déchargée au Sous-secrétaire Principe, quand le Ministre décharge une question au Sous-Secrétaire, ça veut dire qu'il n'a aucune intention d'intervenir d'une façon positive.
Bordon (D.C.) - Il mio intervento sarà molto breve e per non gravare sempre la mano sul Presidente della Giunta, ma tutti contestano e voglio contestare anch'io e protesterò amichevolmente quando dice come tutte le aziende quando ci sono delle contestazioni interne, c'è una lotta sindacale e pertanto si svolge in questa azienda quello che si svolge in altre, io invece non sono completamente d'accordo, questa è una azienda del tutto particolare, una azienda che rende alla Regione 5 miliardi, 5 miliardi e mezzo, lo sciopero della Cogne e della Brambilla, non è lo sciopero del Casinò, come importanza, non come retribuzione perché forse come soddisfazioni sociali, cioè come aumento di retribuzione siamo molto più vicini forse alla Brambilla e alla Cogne perché io ritengo che sia una cosa... È uno sciopero strano questo, uno sciopero strano ed ero contento di questa interpellanza specialmente per la seconda parte laddove si diceva a un certo momento: "...Si impegna il Presidente della Giunta più che altro ad interessarsene - abbiamo sentito delle osservazioni che io condivido sul fatto dell'essersi interessato o meno - ma l'interessante era riferire al Consiglio sui risultati della sua opera di mediazione perché è vero, io vorrei poi a un certo momento difendere Ponzio Pilato, il mio Ponzio Pilato è un cittadino, è passato a Nus, ha vissuto lì e lo voglio difendere un po'... (voce di Caveri) ...Ma questo non so perché voglio poi dimostrare un giorno se non fu un grande giudice non immischiandosi in queste cose, - ma di questo poi in separata sede ne parliamo - la verità è un'altra. La verità è questa che qui effettivamente ho l'impressione che si faccia un po' tutti la parte di Ponzio Pilato, perché per esempio noi ci troviamo fuori e sentiamo parlare di questo sciopero, a noi i nostri concittadini chiedono: "ma com'è possibile, ci sono dei cittadini, o dei dipendenti del Casinò di St. Vincent che portano a casa 700-800 mila lire al mese, 900 mila, 1 milione al mese e di questo nessuno ne parla, si vogliono tenere nascoste quasi scottassero". A me pare che a un certo momento si dovrebbe dire apertamente che la vertenza verte su queste 130 mila lire della pensione, la gente deve sapere perché poi c'è un pandemonio straordinario in questo Casinò, delle sperequazioni di retribuzioni che lasciano effettivamente allibire perché troviamo per esempio degli autisti a 120-130 mila lire - io adesso non voglio entrare nella cifra precisa perché non ne sono a conoscenza ma troviamo della gente che se sciopera con 120-130 mila lire noi siamo solidali con loro finché è possibile da parte dell'Azienda di dargli gli aumenti, ma perdio sembra strano che io mi rivolga a Manganoni che mi fa un sorriso - è uno dei pochi che mi fa perché con me non va mai d'accordo - ma in fondo in fondo, quando si sente parlare di scioperi a gente che ha 700-800 mila lire, 1 milione al mese, si dice ma questa vertenza credo che sia facile risolverla! Ecco perché a un certo momento si dice dovrebbe intervenire il Presidente della Giunta, il Consiglio, tutti quanti, questo deve dirimere al più presto perché come giustamente è stato detto, è vero che l'incasso è quasi uguale mi si dice - e anche qui io non so se dico delle cifre esatte - ma è altrettanto vero che se non ci fossero stati questi scioperi come hanno detto Andrione, Caveri ecc., noi avremmo avuto probabilmente un 400-500 milioni di più.
Ora con questo io so già - ma tanto sono alla fine della mia carriera, ve l'ho già detto tante volte - che andranno a dire Bordon ha dato contro ai croupiers. No, Bordon non ha dato contro ai croupiers, i croupiers devono fare quello che meglio ritengono per difendere le loro posizioni, ma è altrettanto vero che la Regione deve intervenire, perché non è concepibile che se a un certo momento una persona ha 700-800 mila lire o 1 milione al mese perché tanto percepiscono e noi ne siamo anche lieti che anzi io l'ho definito la nobiltà dei Challant oggi in Valle d'Aosta, perché sono quelli che stanno meglio, questa è la verità, ce lo dobbiamo dire, è altrettanto vero che loro ritengono di non avere un certo pensionamento e dovrebbero migliorare questo pensionamento. Io su questo non voglio porre nessuna critica e quindi in fondo in fondo, non volevo criticare il Presidente della Giunta, ma quando c'ero io era la stessa musica, tutto affluisce lì, quindi assorbiscitelo perché in fondo hai voluto andarci, quindi è ben giusto che te lo ridica e quindi il problema è questo, a un certo momento non è questione di salario, non è questione che si debba dare una pagnotta di più a colui che ha moglie e due figli a casa con 120 mila lire al mese e che ha poi lo stesso stomaco di colui che ne becca 800 o 1 milione, ma si tratta di vedere che questa vertenza venga fuori, venga risolta al più presto? Naturalmente forse è stato scavalcato nella Presidenza della Giunta, con quei riflessi che naturalmente non sono molto positivi perché quando si parla di Casinò e di Casinò se ne parla fin troppo forse, qui e in altri posti ancora, e più si tiene tranquilla questa voce, meglio è.
Quindi, io vorrei proprio pregare il Presidente - non dico magari oggi - ma appena possibile, all'inizio di ogni Consiglio, ci dica come si svolge questa trattativa, ma più che altro illustri a noi qui quali sono le vertenze perché, ripeto per l'ennesima volta, ad uno che percepisce 800 mila lire al mese e che figura come stipendio 120 mila agli effetti della Previdenza e che protesta perché magari non ha la pensione delle 300 mila lire allora, a un certo momento si ha da venir fuori con tutta sincerità, si deve risolvere questo problema, si deve risolvere perché qualcheduno dice: ma chi ha 800 mila e ha uno stipendio di 130 mila lire, può benissimo fare la pensione da sé, forse io lo dico e un altro non lo condivide così, ma è indubbio che a un certo momento la Presidenza della Giunta, proprio perché il 74 o quello che ha del Casinò di St. Vincent come reddito, deve intervenire decisamente perché se è vero che Ponzio Pilato ha fatto male, a fare i Ponzi Pilati in questo momento non si fa bene.
Andrione (U.V.) - Je voudrais simplement ajouter une chose à ce que j'ai dit avant et que mes amis de l'Union Valdôtaine ont expliqué.
Tout le monde sait qui est en discussion au Parlement Italien une loi pour laquelle seront institués d'autres Casinò et que dans toute les Régions italiennes et que dans cette loi est prévu un rabattage du 25% des entrées à l'origine seraient payées comme impôts.
Or, notre Casinò aurait tout l'intérêt à ne pas être considère dans cette loi et à ne pas être compris dans les Casinò qui seront institués par Rome dans les autres Régions. Donc nous avons intérêt à tenir le Casinò dans les... de la Vallée et à ne pas faire œuvre de médiation à Rome, parce que nous ne pouvons pas d'ici quelque temps, nous ne pourrons pas dire avec un minimum de dignité que pour ce qui concerne la fiscalité nous ne sommes pas Romains, mais quand il s'agit d'un conflit de travail nous allons demander le verbe à Rome.
Alors "cuixus commoda, eius est incommoda" disait les romains, en latin, celui qui les avantages doit avoir aussi les désavantages, affrontons le problème directement dans la Région et que l'on puisse dire que le conflit syndical du Casinò a été résolu par le Conseil régional, par le Président de la Junte au niveau valdôtain.
Bordon (D.C.) - Nel brevissimo intervento che ho fatto volevo solo chiedere al Presidente però che si confermi se sono vere queste voci di 700-800 mila lire al mese perché mi sembra che l'abbiamo letto un giorno sul giornale e ha fatto un po' scalpore, ora non so se il Presidente è in condizioni di poterci confermare queste cifre, ma sarebbe interessante saperlo perché potrebbero anche essere delle stupidaggini! Solo questo.
Dujany (D.P.) - Vorrei rispondere... (Bordon parla con Savioz, ma non si capisce) ...Vorrei rispondere brevemente ai vari interventi e incomincio dall'intervento del Consigliere Bordon il quale mi chiedeva maggiori chiarimenti circa il problema della vertenza stessa.
Io non ho oggi svolto questo argomento in quanto lo avevo già svolto rispondendo ad una interpellanza del Consigliere in una precedente riunione dove probabilmente il Consigliere Bordon era assente, perciò mi pare, i punti diciamo sostanziali della vertenza è già stato oggetto di discussione in questo Consiglio.
Vorrei precisare al Consiglio e soprattutto ai Consiglieri che tendono di fare del regionalismo in un certo modo strano e di accusare il Presidente della Giunta di Ponzio Pilato, che sono in malafede - scusatemi perlomeno in malafede - non è onesto non è corretto, diciamo avere un atteggiamento di questo tipo quando il Presidente della Giunta è venuto a rispondervi ad una interpellanza, e vi ha detto quali erano i contenuti della pendenza e vi ha affermato che stava seguendo il problema, ha convocato le parti, ha convocato naturalmente le organizzazioni sindacali e ha convocato anche la parte che è il datore di lavoro, e ha cercato di trovare una composizione, però la funzione del Presidente della Giunta è una funzione di mediazione, non è una funzione naturalmente di imposizione, se questa mediazione non è possibile logicamente bisogna portarla nella sede opportuna, se non è possibile portarla nella prima sede che è quella naturalmente in sede regionale.
Ora, mi dolgo e mi dispiace veramente che ci siano accuse di questo tipo fatte con tanta superficialità e fatte con tanta così direi comodità, quando questo non risponde al vero.
Scusatemi questo sfogo, ma ritenevo opportuno di precisarlo, d'altra parte Signori Consiglieri mi avete caricato un onere e mi dite che non faccio il mio dovere, m'impegnate di prendere contatti e di riferire in Consiglio, io avrei gradito dal Consiglio di avere delle indicazioni sul modo di comportarmi. Voi mi avreste dovuto dire la vertenza è questa, le indicazioni che noi Consiglieri ti diamo sono queste o perlomeno - dico come indicazioni e non come soluzioni - perché è comodo naturalmente riempirsi la bocca di belle parole, ma i problemi sono fatti di cose concrete e le vertenze naturalmente trovano sempre delle soluzioni difficili, soprattutto quando sono vertenze di questo tipo che riguardano un rinnovo di contratto e sappiamo che le vertenze interessanti i rinnovi di contratto sono sempre vertenze purtroppo abbastanza lunghe e abbastanza difficili da superare.
Comunque, per concludere, vorrei assicurare il Consiglio, che io prenderò ancora contatti con le parti, io cercherò naturalmente di fare questa opera di mediazione affinché questa vertenza si definisca al più presto possibile e soprattutto che la situazione, direi di disagio, che si sta manifestando in questa attività, abbia a cessare in modo che essa possa riprendere in modo soddisfacente per le finanze dell'Amministrazione regionale e per la buona gestione della Casa.
Caveri (U.V.) - Je regrette de devoir reprendre la parole, mais c'est seulement pour dire ceci, c'est-à-dire si on continue de ce pas il viendra un jour que s'il aura une grève des employés de la Région, Beneforti, il grande Beneforti, que moi un jour ou l'autre je veux ici dans cette salle du Conseil redimensionner parce que c'est l'heure d'en finir de certains personnages dont nous connaissons certains précédents, et le curriculum vitae scandaleux de certains individus che si erigono a Pontefici massimi, mais laissons perdre M. Beneforti.
Si demain il y a une grève des employés régionaux, voilà que M. Beneforti o chi per esso, est capable de porter au Ministre du Travail Donat-Cattin ou chi per esso, la question de la grève des employés de la Région. Cela nous autres évidemment comme autonomistes nous pourrions pas le supporter, parce que on continue à faire de la démagogie le forze popolari e autonomiste mais qui soit dit une fois pour toutes qu'est-ce qu'on entend pour autonomismo, parce que si autonomismo veut dire porter à Rome à décider la question des employés de notre Casinò et alors ça c'est le contraire de l'autonomisme ça c'est du centralisme... d'un côté un aspect aussi négatif, parce que nous savons très bien quelles sont les tendances de M. Beneforti, nous savons très bien qu'il appartient à la même confréries à laquelle appartient Donat-Cattin et M. le Sous-Secrétaire Toro et c'est la même confrérie des démocrates populaires, ici peut-être il y a eu un peu certains sectarismes à vouloir porter la question dans certaines... et voilà alors je me suis senti le devoir de dire ces choses parce que à la fin nous voulons pas, nous ne disons pas toujours ce que nous avons dans la tête, mais cependant il ne faut pas nous tirer par les cheveux et avoir l'air de se scandaliser parce que nous nous disons qu'on a mal fait de porter la question à Rome, la question des employés du Casinò et on dit: oui, mais il faudrait quand même nous dire comment il faut régler la question! Mais le Président de la Junte est le Président de la Junte, c'est lui qui a les pouvoirs de Préfet, c'est lui qui a la tâche de faire la médiation entre une partie et l'autre, d'autre part nous pouvons dire que selon nous il y a dans ces pourparlers une grande distinction à faire entre ceux qui gagnent 1 million de lire par mois o giù di lì, qui jettent la plupart de l'argent de la fenêtre ou ils achètent à dizaines les appartements à droite et à gauche et au lieu les plus modestes dépendants pour lesquels effectivement la politique syndicale de la SITAV est une politique de prépotence (?) parce quand il y a une controverse et surtout quand il y a un licenciement d'un dépendant de la SITAV le dépendant de la SITAV est régulièrement opprimé, brimé et persécuté par la SITAV parce que les promises qu'on leur fait pour la pension, pour une chose et l'autre se résolvent dans des actes d'injustice et le pauvre diable de dépendant de la SITAV est un pauvre diable, tandis que la SITAV gagne 3 milliard par an, évidemment à un certain moment l'employé de la SITAV est obligé de courber l'échine, le dos, et d'accepter les liquidations qui se résolvent en des cas de flagrante injustice.
Voilà la grande distinction qui faut tenir présente! Entre ceux qui gagnent un million par mois et entre ceux qui au lieu sont des pauvres diables et pour lesquels on dénonce un salaire très inférieur au réel et cela se résous dans un dommage économique pour le dépendant.
Voilà en quels termes doit être examinée cette question de la grève des dépendants, selon nous, parce qu'il y aura d'autres qui auront d'autres théories, moi je ne le sais pas.
Montesano (P.S.D.I.) - Mi dice la mia Vice che Bordon ha parlato già due volte... (voce di Bordon) ...No, solo una precisazione, quindi... Allora la parola...
Bordon (D.C.) - Sì, ma io non volevo aggiungere un'altra contestazione a quella che avevo detto e ho espresso il mio giudizio, se qualcheduno insiste perché io lo dica...
Io volevo protestare in questo senso con il Presidente della Giunta. Protestare! Io mi ricordo che durante un certo periodo dell'autunno caldo abbiamo avuto 8 - 12 scioperi qui in Valle d'Aosta, dall'Ospedale, le cose si ripetono anzi allora forse io che non godevo della simpatia di certi sindacati ero più tartassato, forse adesso tu di un certo sindacato godi simpatia maggiore e ti lasciano vivere un po' più tranquillo quantunque ti tormentino ugualmente e in fondo mal comune mezzo gaudio, quindi su questo siamo a posto.
Io volevo solo protestare in questo senso. Quando tu parli di mediazione io mi ricordo che a un certo momento la mediazione doveva andare avanti fino a un certo punto, poi a un certo momento in questa mediazione io devo pur prendere posizione, perché se non sono interessato nella vertenza non so, di un qualche cosa di diverso, a un certo momento mi fa dire Signori mettetevi d'accordo, vi porto questa parola buona in una parte... buona dall'altra ma ripeto per questo caso di azienda nostra io... il Presidente della Giunta a un certo momento spiacente, volente o nolente, deve prendere una certa posizione a un certo momento dopo aver sentito 3 - 4 - 5 volte le parti, deve dire a una o all'altra parte: "insomma lei ha torto perché io la vedo così". Ecco noi vorremo sentire questa parola se fosse possibile. Per esempio - giustamente diceva l'Avvocato Caveri - si parla di certe retribuzioni e io adesso ribadisco questo perché potrebbero anche essere inesatte queste voci, io non sono mai andato a contarli questi denari perché mi sembravano anche tanti, ma qualora fossero veri a un certo momento dice ma scusa, questa parte qui mi sembra che tu una certa pensione te la puoi fare, tu dall'altra parte puoi aumentare. Io vorrei che si prendesse posizione a un certo momento o per uno o per l'altro perché io sono mediatore, ma sono anche un po' giudice in questo perché se a un certo momento non prendo una determinata posizione e non pungolo una delle parti a venire incontro all'altra ma mi tengo solo così alla Ponzio Pilato, arrivato a un certo momento io non decido niente e i denari della Regione insomma, vanno sempre giù "bas pe la Duire" comme on dit.
Questo è il discorso, naturalmente è un discorso non facile, ma io ritengo che in questo caso si possa fare. A un certo momento dopo averli sentiti come ripeto due o tre volte come dico, per convincere anche me stesso, a un certo momento io direi apertamente ma qui adesso basta, perché qui la storia... bisogna trovare una soluzione e bisogna trovarla subito e quindi io do torto a questa parte e un po' a quella lì, vedere di venire avanti ma se io faccio solo il mediatore così per dire Signori avvicinatevi un po' blandamente io ho paura che non concluderemo mai questa vicenda.
Ad ogni modo io auguro al Presidente della Giunta di risolverlo al più presto, nell'interesse di tutti, questa è la battuta.
Montesano (P.S.D.I.) - Chi altri chiede la parola? Allora cosa facciamo della mozione? Siccome io non ho assistito al dibattito... (Andrione: ...se vogliono proporre delle modifiche...) ...Allora la votiamo? Chi approva la mozione alzi la mano: contrari, astenuti. Il Consiglio approva.
Allora si era detto che si passava... Vogliamo andare via? Il Consiglio è d'accordo? Bene. Allora si sospende questa seduta antimeridiana e si apre l'altra seduta pomeridiana alle ore 16.
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La seduta termina alle ore 12,29.
