Oggetto del Consiglio n. 29 del 11 febbraio 1972 - Resoconto
OGGETTO N. 29/72 - Comunicazioni del Presidente della Giunta (Questione del Ru Courthoud).
Dujany (D.P.) - Je voudrais mettre au courant le Conseil régional d'une réunion qui a eu lieu hier, intéressant le problème du Ru Courthoud qui a été objet de discussion en ce Conseil dans une des réunions récentes, lors de la présentation d'un exposé de la part de la population de Ayas.
Etaient présents à cette réunion le Conseil communal de Ayas, les administrateurs du Consorce du Ru Courthoud, les administrateurs de la Commune de St. Vincent. On a rejoint un accord, dans le sens que tout le monde a été d'accord à ce que les travaux auraient pu poursuivre, à condition de prévoir que le parcours au-dessus de la Commune d'Ayas - et exactement de la localité Arva, Varda, jusqu'au Grand Saut - devrais être découvert et la quantité d'eau qui devra couler sur l'ancien parcours sera du 35% de la quantité totale qui arrivera au point de La Varda. L'autre quantité sera mise dans les tuyaux dans une ... à travers la construction d'un ru parallèle à l'actuel découvert.
Je voulais informer le Conseil de cette rencontre afin de pouvoir reprendre les démarches inhérentes au problème du financement qui risque d'être perdu à cause de plusieurs renvois de la question, étant donné, alors, l'accord des différentes parties, étant donné aussi que cet accord sauvegarde aussi les intérêts de caractère esthétique et de caractère écologique soulevés plusieurs fois par beaucoup de personnes. Je crois que le Conseil peut prendre acte de cette décision et de cet accord des différentes parties, de façon à pouvoir poursuivre les démarches nécessaires pour réaliser cette oeuvre dans le délai plus bref possible.
Fosson (U.V.) - S'il y a un accord dans ce sens, nous sommes bien contents que l'œuvre se fasse. Tout de même, il y a une recommandation à faire dès maintenant et ceci n'entre pas dans la question des pourparlers pour avoir de nouveau les financements, mais c'est que en faisant l'œuvre parallèle au Ru, il faudrait prétendre des entreprises qui feront ce travail qui ne causent pas des dégâts tels qu'à un certain moment on aurait le Ru découvert, quand même, d'accord qui passe dans le bois et qui passe dans ces zones, mais que après on ait parallèlement au Ru un défriche complet, comme il est arrivé en une première partie où on a fait les travaux au Col de Joux, parce que les entreprises, se comprend, ils veulent faire le maximum d'économie, ils vont avec des moyens et à un certain moment si on fait une piste de plusieurs mètres au milieu du bois, le long du canal, pratiquement le but qu'on veut rejoindre on aura encore l'eau qui passe dans le canal et qui donne et qui alimente les sources dessous, mais, du point de vue du paysage, on aurait quand même un grand dégât.
Donc, il y a la possibilité, même s'il est nécessaire de dépenser quelque chose de plus, de prétendre des entreprises et avoir des assistances aux travaux qui fassent observer ce que en tout cas décide l'Administration régionale ou l'Administration du Consorce, de façon qu'on fasse les travaux comme ils doivent être faits. Parce que maintenant, quand on va dans les bois à faire quelques travaux, ils font abattre les plantes, en les sciant, maintenant on va dedans avec des pelles mécaniques, on déracine tout et c'est un désastre quand on passe, ou on a fait quelques travaux et voilà.
Alors, pratiquement, c'est une recommandation dans ce sens, parce que sans quoi nous aurions obtenu de donner satisfaction pour une certaine partie, mais après nous trouverions à constater des dégâts très graves et alors ceci est possible? Il est possible en dépensant quelque chose de plus, parce que certainement si les entreprises doivent faire les travaux selon un certain système qu'il est imposé, peut-être qui vient à coûter quelque chose de plus - ceci on tiendra compte - mais il faut que l'Administration régionale ne laisse pas carte libre au Consorce dans ces choses, mais qui suive, avec l'attention qui est nécessaire, pour conseiller les différentes exigences.
Montesano (P.S.D.I.) - La parola all'Assessore Maquignaz.
Allora chi chiede la parola? Allora, Consigliere Bancod, poi Savioz, Tonino.
Bancod (U.V.) - Je crois que la solution pour le Ru Courthoud est assez bonne. Je voulais rappeler à la Junte notre problème, qu'il est très intéressant et très grave, c'est-à-dire, le ru de Chavacourt. Il faut absolument prendre des décisions et arriver à une solution là aussi, parce que c'est inutile continuer... que toute une colline reste sans eau, pour quoi? Il faut arriver à un accord entre les Communes de Torgnon, Verrayes et St. Denis.
J'invite, à ce point, la Junte qui prenne une disposition en conséquence.
Savioz (P.C.I.) - Io ho sentito bene la relazione del Presidente e, tenuto conto di cosa è successo prima, bisogna riconoscere che questo passo è indubbiamente positivo.
D'altra parte non possiamo dissociare la nostra, il nostro pensiero, da quanto detto dal Consigliere Fosson, che sono delle osservazioni giustissime, che già in altra sede erano state fatte e quindi non possiamo che associarci a queste raccomandazioni e chiedere al Presidente della Giunta, all'Assessore competente che sia riservato il massimo possibile, la massima possibile attenzione a che i lavori vengano effettuati con quei criteri, che purtroppo oggi non sono più seguiti, tenuto conto della meccanizzazione che viene adoperata per fare determinati scavi.
Purtroppo, avremo degli inconvenienti indubbiamente gravi, quindi soprattutto insistere presso le imprese che facciano una sistemazione post lavori, in modo da impedire i franamenti e gli slittamenti del terreno, perché quello che io pavento, nel futuro, è che, avendo una tubazione di quel genere lì, affiancata a un canale aperto, non passeranno molti decenni se le Amministrazioni - soprattutto, l'Amministrazione comunale di Ayas - non starà con gli occhi bene aperti, finiranno un bel giorno per vedere sparire lentamente in una agonia lenta ma lunga il Ru, con l'acqua che corre a pelo libero.
Questo è il pericolo che può esserci se non prendiamo i provvedimenti necessari al fine di preservarlo da quegli inconvenienti, di carattere naturale, che potrebbero essere gli smottamenti. Questa penso che sia una questione da tener presente.
Tonino (P.S.I.U.P.) - Ringrazio il Presidente della Giunta per essere riuscito a mettere d'accordo queste due parti e di raggiungere, così, un accordo abbastanza soddisfacente.
Quello che raccomando è che si proceda un po' velocemente e rivedere quelle che sono state le decisioni del Consiglio regionale prese a sua volta su questo problema di agricoltura, in modo da provvedere velocemente a che i lavori vengano fatti, così come sono stati esposti dal Presidente della Giunta, che non si perdano quei finanziamenti che a sua volta erano stati stanziati.
Manganoni (P.C.I.) - Volevo chiedere al Presidente: l'Amministrazione di Ayas si è dichiarata soddisfatta? Ecco, solamente questo.
Quindi, se le richieste dell'Amministrazione sono state accolte, se l'Amministrazione si è dichiarata soddisfatta, da parte mia, sono anche soddisfatto.
Montesano (P.S.D.I.) - Nessun altro chiede la parola?
Consigliere Pedrini.
Pedrini (P.L.I.) - Io concordo pienamente con l'amico Manganoni, era la stessa domanda, desideravo soltanto sapere, durante queste trattative, io penso che si sarà - come ha detto il Presidente - trovato l'accordo... sapere se, con ambedue... da ambedue le parti piena soddisfazione ed è inutile che mi riallacci a quello che ha detto il Consigliere Savioz, in quanto già la volta precedente avevamo detto, praticamente, le stesse cose: salvaguardare il più possibile e fare sì che le imprese non arrivino su con la motosega, quella è la cosa più importante di tutte. Grazie.
Ramera (D.C.) - Signor Presidente, non so se sia possibile, ma dato che siamo nelle comunicazioni del Presidente, vorrei suggerire al Presidente della Giunta, che molto probabilmente - non so, per dimenticanza, o non so per quali ragioni - se volesse comunicare al Consiglio quanto è stato fatto per il tronchetto della statale 26, che pare, sentito per radio, essere stato approvato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e al quale Consiglio ha partecipato come relatore il Presidente della Giunta.
Dujany (D.P.) - Dunque, non vorrei che le comunicazioni diventassero occasione di interpellanza, io non ho nulla in contrario, naturalmente, a rispondere a tutte le questioni che mi vengono poste, anche ad argomenti che non sono stati oggetto di comunicazione, chiedo solo al Presidente del Consiglio se lo posso fare.
Montesano (P.S.D.I.) - Sì, se Lei vuole dare questi ragguagli, lo può fare, però, come dico, io riaffermo quello che ha detto il Presidente della Giunta: si può intervenire soltanto sulle comunicazioni che si fanno, altrimenti, bisogna fare un'interpellanza, Consigliere Ramera. (Voce di Ramera in lontananza: se è così, se il Presidente vuole rispondere, altrimenti si può....)
Dujany (D.P.) - Allora per chiarire il problema del Ru Courthoud, vorrei leggere brevemente il verbale che è la conclusione dell'incontro.
Allora, le persone presenti: il Presidente della Giunta, l'Assessore all'Agricoltura, il Sindaco di Ayas con Assessori e Consiglieri, il Comune di St. Vincent, rappresentato dal Sindaco e da Assessori e Consiglieri, più il Presidente del Consorzio e i relativi Consiglieri. Quindi, l'accordo finale è questo: 1°) il Ru Courthoud presenterà tre tracciati diversi, di cui: il primo, dalla captazione alla località Varda, in un'unica conduttura interrata; il secondo, dalla località Varda al Gran Salto, con percorso misto, per il quale, una parte delle acque (il 35%) scorrerà liberamente nell'attuale alveo e l'altra parte (65%) scorrerà in condotta metallica interrata a monte dell'attuale percorso; il terzo, dal Gran Salto al Colle di Joux, avrà nuovamente un decorso in un'unica condotta metallica. Mi pare che sia chiaro il modo...
Alla località Varda avverrà la divisione del quantitativo dell'acqua cascata e si disporrà che un 35% sia immesso nell'attuale alveo con scorrimento libero e il residuo 65% sarà immesso nella condotta metallica.
Il Comune di Ayas si impegna di mantenere a proprie spese il percorso dell'attuale alveo. Il Consorzio non rinuncia al proprio diritto di recuperare le acque rimanenti e scorrenti nel vecchio alveo. Il Comune di Ayas si impegna di vigilare affinché l'acqua scorrente nell'attuale alveo non abbia a subire derivazioni alcune o utenze di qualsiasi genere, salvo espresse autorizzazioni del Consorzio. Il Comune di Ayas si impegna a concedere gratuitamente servitù per il passaggio dell'acquedotto su propri terreni e su quelli delle Consorterie da lui amministrate. Si impegna, altresì, a favorire pari autorizzazione da parte dei privati interessati.
Purtroppo, il Consorzio per le opere di interro della conduttura si impegna - e qui mi pare che rispondo un po' agli interventi di coloro che si preoccupavano della stabilità del terreno - quindi si impegna di non alterare né danneggiare, nei limiti del possibile, l'attuale alveo e si impegna altresì di riportare allo stato di ripristino i terreni interessati dall'interro; l'attuale alveo non deve essere interessato dai lavori di scavo o per transito di mezzi meccanici.
Questa è un po' la sostanza dell'accordo, firmato dal Sindaco di Ayas, dal Sindaco di St. Vincent e dal Presidente del Consorzio.
