Oggetto del Consiglio n. 42 del 28 febbraio 1972 - Resoconto
OGGETTO N. 42/72 - Comunicazioni del Presidente del Consiglio.
Montesano (P.S.D.I.) - Come prima comunicazione, io prego il Segretario Consigliere di dare lettura di una delibera del Comune di Montjovet e della stessa delibera, uguale nel testo, del Comune di Champdepraz in merito alla crisi occupazionale della Bassa Valle, delibera che è stata inviata anche, per conoscenza, ai Capigruppo consiliari.
Andrione (U.V.) - "Il Consiglio Comunale, dopo ampia ed esauriente discussione, all'unanimità, approva il seguente ordine del giorno:
Visto il perdurare nel tempo dello stato di disoccupazione che colpisce i lavoratori licenziati dalle aziende, il cui numero per il nostro Comune è di 1 ex dipendente Sirca e di n. 26 ex dipendenti della Brambilla Filatura, con gravissima ripercussione sulle condizioni delle famiglie di questi lavoratori e sulla già depressa economia locale;
Constatato che nessun passo in avanti viene realizzato per il reimpiego di questi lavoratori nelle precedenti attività o in altre sostitutive;
Facendosi interprete del profondo e crescente malcontento degli interessati e di tutta la popolazione davanti a ogni mancanza di prospettive;
INVITA
il Consiglio regionale, le Amministrazioni Comunali della Valle e tutti i Partiti, Movimenti politici e altri Enti interessati a prendere pubblica posizione sulla crisi occupazionale senza precedenti che investe la nostra Valle ed assume subito tutte le iniziative del caso, anche nel Piano regionale, per una rapida soluzione del problema occupazionale.
Si riserva di assumere ogni iniziativa del caso, nei modi e nelle sedi più opportune, poiché gli indilazionabili problemi sollevati possano essere risolti nell'interesse della nostra collettività.
Decide di trasmettere tale ordine del giorno a: Regione, Amministrazioni Comunali della Valle, ai Partiti e Movimenti, ai Sindaci, alle Associazioni Industriali, all'Associazione Commerciale e alla Associazione Artigiani".
Montesano (P.S.D.I.) - Vi è una seconda comunicazione.
Nell'ultima riunione dell'Ufficio di Presidenza e dei Capigruppo, venne stabilito in merito alla tribuna regionale, che si facesse presente alla Direzione della Tribuna elettorale il desiderio, da parte del Consiglio della Valle d'Aosta, di tenere una seconda tribuna regionale a tempo molto ravvicinato e con lo stesso tema che fu oggetto della prima tribuna regionale.
A questa richiesta io prego il Consigliere Segretario di leggere la riposta del Direttore di Tribuna Elettorale, Dr. Jacobelli.
Andrione (U.V.) - "Caro Presidente, ho ricevuto la sua lettera, del 17 febbraio, con cui mi domanda se la prossima trasmissione di Tribuna Regionale per la Valle d'Aosta può essere trasmessa l'11 marzo.
Ben volentieri sottoporrei la proposta alla Presidenza della Commissione Parlamentare di Vigilanza sulle radio diffusioni, ma ho ragione di pensare - e anche lei probabilmente condivide la mia opinione - che l'11 marzo sarà già stato deciso lo scioglimento delle Camere, ragion per cui, tutte le trasmissioni di tribuna politica, di tribuna sindacale, di tribuna regionale sia in rete nazionale che regionale saranno sospese per far posto alla tribuna elettorale nazionale.
La ripresa delle trasmissioni di tribuna regionale in rete regionale, potrà avvenire, perciò, soltanto dopo le elezioni e quella di tribuna regionale in rete nazionale dopo le elezioni e la costituzione di un nuovo Governo.
Se i fatti si svolgeranno come abbiamo ragione di ritenere, non potrò avanzare la Sua proposta alla Presidenza della Commissione. In caso contrario, Le ripeto, lo farò ben volentieri.
La saluto con viva cordialità."
Montesano (P.S.D.I.) - I fatti che sono sopravvissuti confermano quello che dice il Dr. Jacobelli, quindi Tribuna regionale sarà rimandata a dopo le elezioni politiche.
Ci sono interventi sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio? Consigliere Tonino.
Tonino (P.S.I.U.P.) - Vorrei sapere se alle due delibere di Montjovet e Champdepraz, le quali richiedono interventi immediati per la crisi occupazionale della Bassa Valle, se la Giunta ha risposto a queste due delibere.
Dujany (D.P.) - Non è che le delibere del Comune di Montjovet e di Champdepraz richiedano una risposta così su due piedi.
Mi pare che lo spirito di queste deliberazioni è di attirare l'attenzione dell'Amministrazione regionale nel suo complesso per la soluzione del problema di fondo, che è il problema occupazionale della Bassa Valle.
Quindi noi, ancora, noi abbiamo dato una risposta, ma come al solito, stiamo cercando la soluzione che prenda a risolvere il problema che è stato oggetto di discussione in sede comunale.
Manganoni (P.C.I.) - Nella mozione che avevamo presentato il passato Consiglio, noi avevamo chiesto di richiedere degli incontri con i dirigenti dell'Egam, della Cogne e, possibilmente, con le Partecipazioni statali.
Ci aveva risposto il Presidente della Giunta che prima giudicava opportuno avere degli incontri in sede locale, o premetto che noi avevamo detto di interessare tutti i gruppi politici - no? - Rappresentanti di questo Consiglio.
Il Presidente dice: "Prima intenderei esaminare un po' il problema con le forze locali, sindaci, gruppi politici ecc. prima di richiedere un incontro a Roma con i rappresentanti dell'Egam e della Cogne". Su questo noi ne abbiamo convenuto. Poi io vorrei chiedere al Presidente se già si sono iniziate, sono stati iniziati questi incontri, o almeno sono già state invitate le forze locali, sindacali, ecc. per un primo incontro, anche perché, le cose vadano come al solito troppo per le lunghe.
Non so, il Presidente era presente al Convegno di St. Vincent, dove grosso modo è stato ribadito lo stesso principio.
Io vorrei chiedere, perché, a mio parere, io non so, dovrebbe essere il Presidente della Giunta che prende l'iniziativa, magari in accordo con le altre forze, d'accordo, ma bisogna pure prenderla questa iniziativa, perché noi vogliamo incontri locali, esaminare il problema, tutto giusto, poi incontri ad altro livello - no? - E poi passano i mesi e quelli laggiù, laggiù e qui continuano ad aspettare.
Montesano (P.S.D.I.) - Il Consiglio passa all'esame ...
Dujany (D.P.) - Io ho avuto un incontro con l'Amministratore Delegato della Società Nazionale Cogne e l'ho intrattenuto naturalmente sui problemi che sono stati discussi, in modo particolare, in questo Consiglio.
Si è dichiarato disponibile per un incontro, però, non nascondiamoci che siamo in un momento politico di vigilia elettorale, quindi credo che i Ministri delle Partecipazioni, in questo momento, sono interessati più a raccogliere voti che non a risolvere i problemi.
Comunque, nulla vieta che naturalmente si possa avere un ulteriore incontro anche in sede di direzione della Cogne, affinché si possano approfondire i programmi che per lo meno intende svolgere la Cogne.
Per quanto riguarda, invece, il problema Egam e soprattutto la legge istitutiva e il finanziamento dell'Egam, mi pare che ormai è bloccato, stante la crisi parlamentare e quindi mi pare che in questo momento il problema subisce un certo periodo di suspense.
L'unica notizia da dire un po' concreta, di questi ultimi giorni, è questa: che la Cogne ha firmato l'atto di acquisto con la Brambilla per quanto riguarda la Brambilla Costruzioni.
L'Amministratore Delegato mi ha assicurato che ad atto notarile firmato, quindi, a trapasso regolare della proprietà, avrebbe iniziato immediatamente la riconversione di una parte dello stabilimento per cercare di creare nuovi posti di lavoro, oltre che a proseguire l'attuale attività chimica.
Comunque, queste sono notizie, così, puramente settoriali e puramente parziali, che devono essere oggetto di ulteriore approfondimento attraverso un ulteriore incontro con l'Amministratore della Cogne e le Commissioni consiliari competenti e le organizzazioni sindacali.
Manganoni (P.C.I.) -Riferendomi, appunto, all'atto notarile firmato dalla Cogne e Brambilla, adesso in quali condizioni ci troviamo noi? A Roma ci era stato prospettato di trasferire a Verrès Ferroleghe e Acmonital.
Io avevo posto la domanda l'altro giorno al Presidente della Giunta, dicendo: è d'accordo il Presidente su questo?
Osservi: soluzione, questa, respinta sia dai Sindacati sia dalla Commissione di fabbrica, dal Consiglio di fabbrica della Cogne.
Il Presidente, se non vado errato, mi fece cenno di no, con la testa, cioè, noi non concordiamo su questo ed allora ecco la necessità di incontrarsi presto con la Cogne, nel senso che si concordi ... Cosa ci facciamo laggiù?
Le prospettive erano tre: ossigeno, ferroleghe, ossigeno, ex-novo, Ferroleghe da trasferire ad Aosta, Acmonital da trasferire ad Aosta.
Su questi due ultimi punti, non eravamo d'accordo. No, penso che anche il Presidente dice che non era d'accordo, quindi non siamo d'accordo nessuno: organizzazioni sindacali, consiglio di fabbrica e Giunta, e io dico da parte nostra, anche come partito.
Va bene. Allora, però, dobbiamo sollevare questo problema, perché se quelli acquistano il terreno, incominciano le costruzioni, cosa costruiscono? Costruiscono dei capanni, ma per metterci dentro che cosa?
Ed allora... vediamo con l'Egam cosa facciamo, perché se noi aspettiamo che i capannoni siano già progettati, magari iniziata la costruzione per Ferroleghe, per l'Acmonital e poi noi diciamo: "No, anziché Ferroleghe o Acnomital, facciamo valvole, facciamo altro, non importa", dopo è tardi, perché la Cogne ci dirà: "Dovevate dirlo prima, perché oramai i capannoni sono iniziati". Ecco una delle ragioni. Le ragioni sono tante, non solamente questa. Una delle ragioni dell'urgenza di avere questi incontri, interessando, naturalmente - io continuo ad insistere - tutti i gruppi politici, di modo che ognuno si prenda la propria responsabilità.
È comodo, sarebbe comodo anche per noi di andare in testa alla Giunta e dire: "Cosa fate? È un anno che si tira avanti, non avete concluso niente, ecc.", ma io penso che non è polemizzando e buttandoci in testa e scambiandoci le accuse che si risolvono i problemi, ma è collaborando tutti assieme ed allora coinvolgiamo, interessiamo tutte queste forze politiche, facciamo gli incontri al più presto. E io direi, prima di incontrarsi con i dirigenti Cogne, Egam, su questo problema specifico e anche sugli altri, sarebbe opportuno avere prima un incontro con le forze sindacali e con il Consiglio di fabbrica ed in seguito l'incontro con la Cogne, però, lo ripeto, la questione è urgente, perché se no, si arriva sempre in ritardo, come capita tante volte.
Montesano (P.S.D.I.) - Il Consiglio è chiamato a esaminare il punto tre all'ordine del giorno.
