Oggetto del Consiglio n. 72 del 29 marzo 1972 - Resoconto
OGGETTO N. 72/72 - Comunicazione Presidente della Giunta (Comunicazione della concessione della medaglia d'oro alla Resistenza alla Valle d'Aosta).
Dujany (D.P.) - Volevo solo informare brevemente il Consiglio della concessione della medaglia d'oro della Resistenza concessa alla Valle d'Aosta a seguito di deliberazione del Consiglio regionale del 30 novembre 1970 in cui il Consiglio dava mandato al Presidente della Giunta per inoltrare la domanda all'apposita Commissione presso il Ministero della Difesa per il riconoscimento della ricompensa al valore militare per attività partigiane per la Valle d'Aosta.
In ottemperanza a questa decisione del Consiglio regionale, svolgevo le relative pratiche e il Presidente della Repubblica, in data 10 dicembre 1971, pubblicava sulla Gazzetta Ufficiale la concessione della medaglia d'oro alla Valle d'Aosta con la seguente motivazione che leggo brevemente: "Fiera di tradizioni guerriere di libertà, la Valle d'Aosta, con perizie di capi, valore di combattenti, passione e sacrificio del popolo prode combatteva per venti mesi la dura guerra partigiana contro l'occupazione nazi-fascista. Migliaia di partigiani e patrioti di agguerrite formazioni, compagine cospicua in rapporto alla popolazione, ad interdizione ed insidia di importanti comunicazioni operative dell'occupante rinnovava ai valichi di frontiere, sulle crinali e nelle convalli l'epopea de Risorgimento, infliggendo al nemico ingenti perdite ed oneroso logorio di forze.
Olocausto di martiri, sacrificio di centinaia di caduti in armi in patria ed all'estero e di trucidati, di migliaia di internati e deportati; sanguinoso travaglio di centinaia di combattenti ed innumeri altre azioni di guerra.
Lutti e distruzioni riconsegnano più fulgidi alla storia d'Italia l'antico valore alpino e le congiunte virtù militari e civili con cui la gente valdostana conquistava con le patrie libertà la premessa a nuove libere istituzioni della sua vita pubblica e difendeva per la patria comune il diritto ai suoi sacri italici confini.
Valle d'Aosta, 7 settembre 1943 - aprile 1945"
La Presidenza della Giunta, allo scopo di poter degnamente organizzare la cerimonia di consegna della medaglia d'oro, ha richiesto al Ministero di Grazia e Giustizia di voler comunicare, con congruo anticipo, la data che riterrà opportuno per la consegna ufficiale di questa medaglia d'oro.
Dolchi (P.C.I.) - Volevo solo dire che non possiamo che rallegrarci del risultato positivo di questa lunga e difficile battaglia che è stata fatta dalle Associazioni della Resistenza, dai comandi della Resistenza di Aosta e dal Consiglio regionale unanime.
Mi permetto rinnovare, perché le Associazioni della Resistenza l'hanno già fatto, rinnovare al Presidente della Giunta e alla Giunta l'invito e l'augurio che la consegna della medaglia d'oro sia l'occasione, in una data da concordarsi e che sia di particolare solennità, l'occasione per una grossa cerimonia regionale di partigiani, di uomini della Resistenza di tutta la Valle e anche di quei numerosi - sia l'occasione per un incontro, per un appuntamento - con anche quei numerosi partigiani che non risiedono più in Valle ma che hanno fatto la Resistenza in Valle d'Aosta e che sono anche uomini illustri, perché ricordiamo che Pertini stesso ha fatto alcuni giorni il partigiano in Valle d'Aosta e, proprio in occasione della procedura per l'assegnazione della medaglia, aveva rinnovato i sensi della sua stima e della sua simpatia.
Quindi l'invito alla Presidenza della Giunta e l'augurio - perché so che la Giunta è d'accordo - è che la consegna della medaglia sia l'occasione di una grande manifestazione antifascista che rinnovi gli ideali della Resistenza in Valle d'Aosta. Grazie.
Tonino (P.S.I.U.P.) - Io sono d'accordo con quanto è stato detto dal Consigliere Dolchi e vorrei cogliere l'occasione di questo grande riconoscimento della medaglia d'oro conferita alla Valle d'Aosta per i valori della Resistenza nel formulare le più vive congratulazioni da parte del mio Partito all'AMPI tutta e del suo Presidente.
Fosson (U.V.) - Punto 3 all'ordine del giorno.
