Oggetto del Consiglio n. 115 del 15 maggio 1972 - Resoconto
OGGETTO N. 115/72 - Legge regionale concernente la concessione di contributi per la costruzione di tetti in lose e di balconi tipici in legno.
Montesano (P.S.D.I.) - Chi è dei proponenti che vuole illustrare? La parola al Consigliere Savioz.
Savioz (P.C.I.) - Credo che non ci sia molto da illustrare. Questo disegno di legge l'avevamo presentato molto tempo fa. Ha fatto il suo iter molto penoso e assai lungo, però, visto che è arrivato sui banchi del Consiglio regionale e che la legge è stata finalmente stilata e questa materia viene ad essere così regolamentata, io non avrei nulla da aggiungere per non far perdere tempo.
Bancod (U.V.) - Secondo me, dunque, lo scorso anno l'Union Valdôtaine presentava nella misura di Lire 2.500 il mq per i tetti in ardesia e Lire 5.000 al metro lineare per i balconi in legno.
Il 15 novembre dello stesso anno la mozione veniva discussa in Consiglio e, dopo un accanito dibattito, i presentatori dovevano accettare un ordine del giorno votato poi dal Consiglio col quale si riduceva da 2.500 a 2.000 Lire il contributo per i tetti in lose rimanendo invariato in Lire 5.000 il ml. per i balconi.
Secondo il mio avviso non trovo giusta la riduzione del contributo per il tetto in lose per le case agricole e propongo che il contributo stesso sia fissato per le case agricole in Lire 2.500 per i tetti in ardesia e Lire 5.000 per il ml. per i balconi in legno.
Per le case civili si è invece adottata la stessa proporzione di aumento delle case agricole.
Montesano (P.S.D.I.) - Chi chiede la parola?
Fosson (U.V.) - À ce sujet je voudrais dire quelque chose. Nous sommes parfaitement d'accord qu'aujourd'hui on a porté finalement la loi en reportant les mesures qu'on avait longuement discutées comme a dit M. Bancod dans la Commission, mais tout de même je voudrais relever dans ce cas ici - eh! Ce n'est pas mal comme l'on appelait "la turlupinatura" - vis-à-vis du Conseil régional de la part de l'Assesseur Milanesio. Parce que si nous allons voir dans tous ce qui s'est passé à propos des subsides des toits et des balcons, nous avons toujours entendu dire de l'Assesseur Milanesio "nous devons faire une loi organique, qui prévoit toutes les questions". Toutes les fois que les Commissions ont pris en examen ce problème et ont examiné ce problème, toutes les fois M. Milanesio a donné l'assurance, soit dans la Commission, soit ici au Conseil, qu'on aurait présenté une loi organique.
Et, cette loi organique après deux ans elle n'est pas venue au Conseil, non seulement, mais - sans aucune offense pour M. Savioz et pour l'autre présentateur de cette loi - et on le dit aussi dans la relation, parce que c'est la même chose, ce n'est que l'application, que la transformation en loi - avec quelque changement de mesure de ce qui est une délibération, qui depuis le début qu'on donne les subsides aux toits et balcons existait et avec laquelle on a toujours donné ce subside.
Et nous avons toujours attendu au lieu cette loi organique qui devrait prendre en examen toutes les différentes hypothèses et nous devons constater que cette loi organique n'est pas.
Et je voudrais, à ce propos - il peut vous le dire M. Freppaz qui est le Président de la Commission Tourisme - mai, j'ai ici, sous-main une lettre qui écrivait le 26 avril 1971 au Président du Conseil qui disait de prendre en examen le problème de la loi pour les toits et balcons "in risposta alla sua lettera in data 22 corrente, protocollo, via dicendo, Le comunico che la proposta di legge concernente la concessione di contributi per la costruzione di tetti in ardesia e di balconi tipici in legno di iniziativa dei Consiglieri Savioz, Crétier e Tonino è stata presa in esame dalla Commissione che ho l'onore di presiedere, nella riunione congiunta con la Commissione per l'Agricoltura svoltasi il 22 corrente mese nel quadro generale del problema stesso di cui le due Commissioni erano state investite dal Consiglio con la deliberazione n. 253 in data 12 novembre 1970".
Parce que le Conseil, dans la discussion que nous avons faite alors - en base à ce qu'avait dit l'Assesseur Milanesio, avait dit aux deux Commissions de prendre en examen la question parce que pour celle date peut-être la loi aurait été présentée.
"Le Commissioni stesse non sono giunte all'espressione di alcun parere su tale proposta di legge in attesa che il problema sia affrontato in un modo organico e globale da un disegno di legge in elaborazione presso l'Assessorato al Turismo. Colgo l'occasione..." e via dicendo.
Pratiquement, ce projet de loi, qui a été en élaboration à l'Assessorat au Tourisme, nous ne l'avons jamais vu, et moi je me suis étonné qu'on ait porté à l'approbation du Conseil régional la loi qui avait été présentée avec des intentions très louables, d'autre part, de la part des Conseillers Savioz, Tonino et Crétier, qui reflète exclusivement, qui reporte sur une loi ce qu'il était dit éventuellement avant dans une simple délibération.
Or, si on était favorables à la question de la loi, si devait être une loi plus complexe, qui aurait pris en examen tout le problème, si au lieu on doit seulement rester à un changement de chiffres, comme il s'agit dans ce moment ici sans mettre de nouvelles dispositions, tant il valait de maintenir la délibération et de changer les chiffres sur la délibération, parce que je ne vois pas la nécessité.
Nous avons tous adhéré à la proposition de faire une loi s'il fallait examiner tout le problème dans son complexe.
Maintenant, ceci, je ne voudrais pas que M. Savioz, que le Conseiller Savioz et le Conseillers Crétier et Tonino le prennent comme une question vis-à-vis d'eux, parce que absolument je n'ai pas cette intention, mais je dis, si nous voulons seulement faire des loi pour transformer - ce qui a fonctionné jusqu'à maintenant avec des délibérations, nous les voulons transformer en loi, alors il y en serait à faire de lois; il n'y a que aller voir ce que nous avons fait dans l'Administration et le transformer en loi.
Je pense qu'il ne soit pas la chose meilleure parce que ici, à un certain moment, il faudrait changer des chiffres, parce que il y a toujours la dévaluation de la monnaie et tout et chaque fois il faudra faire une variation de la loi, tandis qu'avec une variation d'une délibération la chose est bien plus simple.
En tout cas je ne me fossilise pas sur cette question, je voulais seulement relever ceci et dire que la loi organique nous l'avons pas et alors nous sommes toujours dans le même sens, dans le même cas d'avant.
Milanesio (P.S.I.) - Questa è una questione molto complessa, almeno si direbbe da quanto ha detto Fosson prima. In realtà è una cosa molto semplice.
È un problemino di pochissima entità e importanza che è stato risolto, in precedenza, con una mozione approvata con una deliberazione e oggi viene proposto di codificare meglio il tutto con una proposta di legge.
Io credo di non stupire nessuno dicendo che la Giunta è d'accordo su questa proposta di legge e non vedo perché dovremmo dire di noi semplicemente perché non l'abbiamo presentata noi.
Mi pare che l'invito del Consigliere Fosson era quello di dire: "ma noi abbiamo presentato una delibera, il Consiglio ha discusso lungamente, e quindi, poiché con delibera abbiamo adottato certi provvedimenti, adesso, provvedimenti analoghi e migliorativi non dovremmo adottarli con una legge".
Io ritengo, invece, che l'apporto, anche delle forze che non sono nella Giunta, sia un apporto costruttivo quando questo può andare nel senso di migliorare le nostre leggi e di migliorare - diciamo così - la casistica e i modi, i sistemi di erogazione di questi contributi.
Io ritengo che tra la delibera approvata precedentemente e questa legge non vi sia contraddizione, vi sia anzi approfondimento, vi sia una specificazione più puntuale delle varie occasioni che si presentano e delle varie circostanze in cui l'Amministrazione è chiamata ad intervenire.
Quindi la Giunta regionale è favorevole a questo disegno di legge. Lo fa proprio. Ringrazia i Consiglieri Savioz, Tonino e Crétier d'averla presentata e si dichiara favorevole e invita il Consiglio ad approvarla così come è stata emendata nel testo della Commissione Finanze e Affari Generali prima e Turismo successivamente.
Mi dispiace di dover respingere la richiesta avanzata dal Consigliere Bancod perché se qui giochiamo al rialzo, a questo punto io propongo 3.000 Lire invece di 2.500 e così passerò alla storia come quello che ha proposto 3.000 Lire per i tetti.
Caveri (U.V.) - Io avevo domandato la parola perché l'Assessore Milanesio non aveva ancora pronunciato l'ultima frase con la quale respinge le domande di modificazione in aumento e appunto io avevo chiesto la parola perché volevo sapere che cosa si pensava di fare su quella proposta presentata dal Consigliere Bancod.
Mi pare che con tutte le decine, le centinaia di milioni che questa Amministrazione butta dalle finestre spesso e volentieri, mi pare che questa modestissima domanda di aumento di questa somma per i balconi e per i tetti in lose potrebbe essere accolta.
Si parla sempre di spopolamento della montagna, di contadini che non vengono aiutati, si sono sguinzagliati - in previsione della campagna elettorale - degli ...(?)...con la petizione per le mucche, ecc. ecc. Ma diamo una prova concreta, una buona volta, di venire incontro ai contadini, magari stabilendo che quegli aumenti proposti da Bancod sono dati solo per le case agricole e non per le case civili, per esempio!
Non casca il mondo anche se viene accolta la domanda di Bancod.
Milanesio (P.S.I.) - Brevemente replicare alla proposta fatta dall'Avv. Caveri e da Bancod prima.
Evidentemente questi provvedimenti sono stati esaminati da due Commissioni; sono stati proposti, e mi pare che si sono esaminati tutti i riflessi. Certo che uno può sempre giocare al rialzo. Le sue considerazioni non sono sbagliate in assoluto, però, a questo punto uno può dire: io propongo 3.000 lire invece di 2.500.
Bancod (U.V.) - Non si tratta di giocare al rialzo, Consigliere Milanesio, perché qui di questa mozione, se ne è già parlato abbastanza e mi dispiace che quella discussione che si è fatta privatamente, lì, avrebbe dovuto essere fatta in Consiglio perché allora non volevate rispondere in pieno Consiglio. Mi dispiace che la discussione sia stata fatta lì in quella sede lì, che il pubblico non abbia sentito.
Comunque ritengo che la cifra proposta già allora di 2.500 Lire il mq per i tetti in ardesia non sia da buttar via perché con gli aumenti che ci sono stati della mano d'opera e anche recentemente, gli aumenti. Quindi perché dobbiamo begare agli agricoltori e anche alle case civili, perché non possiamo tenere la stessa proporzione!
Naturalmente non per i complessi a carattere speculativo. Quello sono pienamente d'accordo! Però io insisto di rivedere un po' questa posizione.
Fosson (U.V.) - Questo argomento non meriterebbe, forse, una lunga discussione ancora. Però, dalla risposta che è stata data dall'Assessore Milanesio, vorrebbe forse soddisfare, ma non mi soddisfa. E allora, siccome forse, o non mi sono espresso bene o lei ha fatto finta di non capire - non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire - glielo dirò in italiano, perché praticamente...
Milanesio (P.S.I.) - prima non era mica francese...
Fosson (U.V.) - Pazienza, pazienza, lei lo parla molto bene...
Milanesio (P.S.I.) - ...meglio di lei...
Fosson (U.V.) - Ma può darsi, può darsi.
Ad ogni modo, siccome lei crede di fare un po' il gradasso in quel senso, io ripeto che quello che avevo detto non era in contrapposizione a quello che hanno presentato i Consiglieri.
Ritorno a dire che noi abbiamo approvato una mozione - e questa mozione, è ancora l'ultima che è stata approvata - che dice questo, tanto per essere chiari:
"Délibère d'établir que les subsides prévus aux 1er - 3e - 4e alinéa de la délibération du Conseil Régional n° 134 du 26 juillet 1963, soient alloués selon la mesure suivante pour ce qui concerne les maisons rurales et pour les demandes parvenues à l'Administration Régionale après la date d'aujourd'hui (quella è la delibera del Consiglio regionale 15 novembre 1971 - n. 272).
Pour la construction et reconstruction de toits avec des ardoises nouvelles: subside de L. 2.000 le mètre carré;
Pour la construction et reconstruction de balcons en bois ouvragé, y compris le parquet: subside de L. 5.000 le mètre linéaire;
Pour la construction de balustrades en bois ouvragé pou balcon: subside de L. 3.000 le mètre linéaire;
2) d'insérer ces subsides dans un projet de loi global que la Junte, après examen de la part des Commissions compétentes du Conseil et tenu compte des différentes propositions présentées en cette matière, s'engage à présenter au Conseil Régional avec le budget pour le 1972."
Ora, io prendo la relazione di questa legge e, nella relazione stessa, i presentatori dicono "nella sua sostanza, la disciplina prevista dalla deliberazione del Consiglio Regionale n. 134 del 26 luglio 1963, concernente la stessa materia.".
Riporta nella sua sostanza la disciplina prevista.
Ora, quando noi abbiamo parlato, nelle Commissioni congiunte, quando lei ha riferito qui in Consiglio e che diceva che non si potevano approvare le mozioni presentate e la legge presentata dai Consiglieri, lei ha continuato a insistere che bisognava vedere il problema nella sua globalità.
Si è parlato qui di diversi materiali, anche. Si è detto che si doveva tutto esaminare quell'ambiente, si doveva vedere, eventualmente, per le case rurali la differenza per quello che c'era per le case civili ed eventualmente per i condomini. Quindi io ripeto che qui invece, non è altro che trasformata in legge quello che è il succo d'una deliberazione. Ecco, è solo questo che io volevo dire.
E quindi è una cosa semplicissima d'accordo, ma, mi permetta, non è quello che lei, per due anni, ha sostenuto in questo Consiglio, che bisognava fare una legge organica.
Questa è una legge che trasforma in legge quello che è il succo della delibera.
Ecco, io non ho niente in contrario di approvare la legge. Dico, se è solo per trasformare in legge una delibera, si potrebbe continuare con le delibere. Solo questo! Se invece c'era una legge organica allora era diverso!
Manganoni (P.C.I.) - Beh, qui se noi dovessimo seguire l'esempio dei Consiglieri che ci hanno preceduto dovremo dire che, per l'aumento dei contributi ai tetti in ardesia e ai balconi in legno, il Gruppo consiliare comunista ha presentato una mozione nel 1968. C'era ancora il Presidente Bionaz, il quale ha detto: "non possiamo nel corso dell'anno aumentare perché il bilancio non ce lo permette, mi impegno però, sul bilancio dell'anno prossimo - cioè del 1969 - di aumentare il capitolo in modo di far fronte a queste richieste".
Ne abbiamo presentate altre due nel 1969 e nel '70 ed abbiamo proposto in quelle mozioni presentate dal Gruppo comunista, precisamente di portare le case rurali da 750 a Lire 2.000 e poi quel che ne segue.
Ora dopo anni di discussioni, o di non buona volontà della precedente Giunta, veniamo che oggi, finalmente, si porta in Consiglio una proposta di legge.
Ora, vogliamo aumentarla? Noi non ci opponiamo! Noi avevamo proposto queste cifre che oggi si portano qui. Però nulla vieta di aumentarle.
Ora io potrei dire, per farmi bello, di fronte alla platea, per poter scrivere bene sui giornali, propongo 3.000 lire al metro. Va bene?
Poi, magari, un altro dirà: io ne propongo 5.
Cioè noi qui ripeteremmo quella scena vergognosa che si è verificata nell'ultimo Consiglio quando si parlava di contributi per il bestiame, che ognuno sparava più forte.
Ora, se siamo qui per far questo, diciamocelo e noi facciamo a gara, no, facciamo come negli "incontri" a chi offre di più e poi arriveremo a delle cifre non so quali. Comunque, vi ripeto, noi, queste proposte, le avevamo fatte già nel 1968, di queste cifre.
Il Consiglio vuole aumentarlo?
Ora, vogliamo fare delle leggi organiche, facciamo tutte le leggi organiche che vogliamo. Questo significa rinviare e significa dire a quelli che costruiranno questi tetti: aspetta la legge organica ed allora piglierai il contributo. Perché è da tre anni che aspettano, da quattro anni perché noi l'abbiamo aspettata dal 1968. Questa è la situazione.
Ora, ripeto: noi avevamo fatto queste proposte, si potrà dire che dal 1968 c'è stata una svalutazione. E va bene! Comunque, dalle 750 passando alle 2.000 è già più che raddoppiato.
Si vuole fare leggi organiche? Questo siamo contro. Facciamo tutte le leggi organiche che vogliamo, però questa passiamola oggi perché se no chi costruisce i tetti in ardesia, ben, se aspetta le leggi organiche io mi chiedo quando quello piglierà i contributi.
Caveri (U.V.) - Ma io presento una richiesta precisa di emendamento dell'art. 1, riecheggiando quanto proposto dal Consigliere Bancod, una domanda di emendamento in modo che al 4° rigo, alla parola 2.000 venga sostituita la parola 2.500 e che la parola 1.000 al 5° rigo venga sostituita con la parola 1.500.
Si parla di surenchère, noi di surenchère non ne abbiamo mai fatto, Consigliere Manganoni, questo glielo dico proprio con tutta la bontà e la dolcezza di cui sono capace. Però il vostro Gruppo di queste surenchère ne ha fatte parecchie nel passato, era la vostra specialità, scusatemi.
(voci sovrapposte)
Balestri (P.S.I.) - Visto che ci tirano per i capelli bisogna intervenire perché, ad un certo momento, si dicono delle cose inesatte - e se si parla per il pubblico, parliamo tutti -, perché, rispetto a quella mozione del '68, la Giunta di allora presentò una legge precisa nel 1969 - che la Commissione passò - e che i prezzi erano quelli di oggi, mi sembra.
Ma, a parte questo, la legge decadde e non fu voluta discutere proprio perché la Giunta aveva dato le dimissioni. Quindi non si venga a rivangare cose vecchie che non sono state fatte. Le cose furono fatte allora con sollecitudine.
E se qualche Consigliere ha la memoria corta se la ravvivi e vada a vedere quelle che sono state le delibere di allora. Io non faccio distinzione perché in quella Giunta di allora c'erano anche molti membri della Giunta di oggi, quindi non è una prerogativa, ma le cose furono fatte.
Se poi si voglia valutare che oggi, di fronte, da allora ad oggi c'è stato un aumento di vita e che i prezzi si possono aggiornare, questa rientra in una discussione che deve entrar la Giunta. Ma non si venga a dire che le cose non sono state fatte perché nel 1969 fu presentata una legge per i tetti e balconi.
Bordon (D.C.) - Non volevo intervenire, ma l'ha già detto l'amico Balestri - tirato per quei pochi capelli che ancora mi sono rimasti, tu ne hai ancora di più - e non voglio fare della polemica.
Ovviamente devo dire che l'amico Manganoni quando può fare della demagogia contro di noi la fa con grande soddisfazione e questo un po' mi fa anche piacere perché è giusto che la faccia. Perché noi siamo sempre sulle stesse posizioni che abbiamo portato avanti da tanti anni, non siamo mai scesi a nessun compromesso né con i suoi e pertanto ha tutte le ragioni di sparare come sta sparando.
Una parte di risposta gliel'ha già data l'ex Assessore balestri che era Assessore al Turismo in quel momento, una parte gliela dovrebbero dare anche certi Signori che siedono lì su quei banchi, che hanno fatto parte di una vecchia Giunta per tanti anni. Ma noi non vogliamo andare a rivangare queste stupidaggini così sbiadite e di poco conto. Noi vogliamo soltanto dire una cosa molto semplice: che qualche volta, dei problemi di poca entità - pur avendo la loro grande importanza - si vogliono trasformare in cose molto difficili.
Questa è la verità. Qui si vuol cercare una primogenitura. Si comincia a sentire: "Il Partito comunista nel 1968 portò questa delibera". L'altro ritorna indietro nel Medioevo e la conclusione qual è? La conclusione è che dobbiamo andare avanti e dobbiamo risolvere qualche cosa.
Ora a me pare che non sia una corsa al rialzo quella che è stata proposta da Bancod o non da Bancod, m'interessa niente. Bancod, vuol dire, se crederà di metterlo sui giornali che la proposta è venuta fuori da lui, noi ne siamo ben lieti.
La verità è che è il Consiglio che, ad un certo momento, ha esaminato una proposta e ha ritenuto di doverla aumentare per una certa parte.
Ora, immaginatevi, se si fosse trattato di un problema che è stato veramente sentito dal Consigliere Manganoni, come avrebbe parlato della svalutazione dal '68 al '72! Cosa avrebbe sparato contro il Governo democristiano che non ha difeso la moneta. Vi lascio immaginare, Signori, perché ormai siete abituati a sentire 'ste sparate veramente ridicole, e quindi io non vado avanti su questa strada perché non voglio seguire la sua strada.
Io vi dico, Signori, non si è potuto fare due anni fa, non si è potuto fare quattro anni fa, perché mancavano, molte volte, effettivamente, dei denari.
Eh, il Presidente della Giunta e certi Assessori che siedono lì, vivevano con noi in questa Giunta, si sapeva che cosa si doveva fare quando si faceva il bilancio che non ci si azzannava perché eravamo tra persone civili e democratiche, ma ognuno difendeva il suo bilancio.
Adesso è arrivato un riparto nuovo, abbiamo avuto dei denari in più, quindi io credo che non sia questo che può scombussolare il bilancio di Milanesio, perché effettivamente io sono sempre dello stesso parere. Non è questione di rialzo, ma queste 500 lire in più che si chiedono, a chi vanno a vantaggio? Vanno a vantaggio sull'architettura nostra - che siamo sempre qui a dire che, in linea di massima, questi tetti vengono rifatti nei paesi di montagna dai nostri agricoltori e dai nostri contadini.
Io mi domando perché, ad un certo punto, ad un certo momento, ci si debba intestardire e negare le 500 lire. E allora, sotto, c'è qualche cos'altro.
E allora, arrivati ad un certo momento, si ha paura perché la proposta parte da una parte piuttosto che dall'altra. A me questo non ha mai preoccupato: quando parte una proposta, da qualsiasi banco, di là o di qua, in questo Consiglio, e che vada bene, abbiamo votato sempre a favore, sempre quando si è potuto fare.
Oggi, questo provvedimento si puo' prendere, io sono d'accordo nel richiedere le 500 lire in più, che non devono disturbare nessuno: invece di spendere 150-200 milioni di pubblicità, se è necessario, ridurremo di 20-30-40 milioni quello che è, e date invece queste 500 lire, queste variazioni richieste. Quindi non chiediamo nessun aumento illogico. Sono 500 lire, si spendono nell'interesse della popolazione valdostana e in particolare della popolazione rurale che ha da rifare i tetti. Questa è la verità.
Milanesio (P.S.I.) - Io volevo rispondere brevemente ad alcune osservazioni che sono state fatte dai Consiglieri e in primo luogo dal Vice Presidente Fosson. Be', intanto, questa proposta di legge non è della Giunta, ma è dei Consiglieri Savioz, Tonino e Crétier. Quindi non si faccia a noi una colpa se sono indicati certi meccanismi e se questa proposta di legge viene presentata e non è quella proposta organica che tutti abbiamo auspicato, anche perché la proposta organica che tutti auspichiamo a sostegno e difesa dell'architettura rurale e della architettura tipica, comunque di certe costanti dell'architettura valdostana, è in questo momento inserita nella discussione più ampia della legge per la casa, perché certi contributi, certi fondi che sono stati assegnati alla Valle d'Aosta, noi riteniamo che in parte possono e debbono servire per costruire nuove case, ma in gran parte debbano servire per riattare le vecchie costruzioni, per ammodernarle, per renderle abitabili realmente.
Quindi il motivo del ritardo non è cervellotico, non è - diciamo così - un motivo di insipienza o di non volontà di affrontare i problemi da parte di questa Giunta, ma è collegato a questa nuova legge che deve essere articolata nel modo più ampio possibile.
Ora, ciò detto, la proposta presentata dai Consiglieri regionali Savioz, Tonino e Crétier si inserisce in quel filone che abbiamo sempre contestato, che era quello dell'intervento settoriale sulle lose e sui balconi in legno.
Dicevamo che era un intervento insufficiente. Ribadiamo oggi che è insufficiente per garantire la difesa di una certa architettura valdostana.
Però io non credo che il Consiglio regionale debba, così, perdere tutto questo tempo per discutere su un aumento di 500 lire. Io mi rivolgo ai presentatori di questa legge, se loro ritengono che queste 500 lire, così, nell'economia del disegno di legge presentato, si possano giustificare - io, pur di evitare delle tirate così demagogiche su certi argomenti, no! - e voglio però fare un rilievo su alcune cifre, caro Bordon, non credo che noi risolveremo il problema dell'agricoltura con queste 500 Lire. Perché, nel 1950 - tu lo sai - gli addetti all'agricoltura erano circa 20.000; nel 1960 erano 10.000, nel 1970 erano circa 5.000.
Io mi auguro che, con queste 500 lire, nel 1980 siano di nuovo 10.000 così tu e la "Coltivatori diretti" potrete avere un grosso successo elettorale in questo settore.
Ad ogni buon conto, proprio perché mi pare che la materia del contendere sia così spicciola e proprio perché, in definitiva, i denari che noi abbiamo assegnato a questa legge sono 100 milioni, io mi rivolgo ai presentatori dicendo che se loro ritengono di aumentare e di proporre l'aumento noi siamo d'accordo.
Savioz (P.C.I.) - Io mi ero illuso, evidentemente! Perché mi ero limitato a presentare questo disegno di legge con quattro parole scarne, semplicemente, credendo di aver portato un piccolo contributo, assieme ai colleghi, per risolvere non un problema definitivamente, ma per metterlo su un binario che fosse più coerente con la necessità che viene in questo momento e tenuto conto dell'esperienza vissuta.
Mi accorgo che la cosa è molto più delicata, molto più difficile e molto più grande di quello che - molto modestamente, - mi ero permesso di far rilevare nella Commissione del Turismo per diverse e svariate volte e il Presidente della medesima mi è da buon testimone e i componenti lo stesso. Non è di oggi questa mia richiesta. È di anni. E, poi, di fronte alla richiesta dell'Assessore al Turismo che invece di vedere una legge nel senso come ero propenso a presentarla preferiva vedere una legge che fosse più completa, che fosse più ampia, che abbracciasse di più l'insieme dell'ecologia valdostana, dei rapporti, e via dicendo.
Poi passarono i mesi e passarono le sedute consiliari e quando ho visto che né l'altro disegno di legge veniva avanti, né le decisioni della Commissione del Turismo - che aveva fatte sue queste decisioni, come Commissione del Turismo, andando avanti - mi sono permesso, assieme ai Consiglieri Crétier e Tonino, di presentare questo disegno di legge.
Disegno di legge che, ripeto, ha avuto tutto il suo iter: è passato alla Commissione Affari Generali, alla Commissione del Turismo, alla Commissione Agricoltura. A tutte le Commissioni. C'è il parere favorevole di tutte le Commissioni.
Ora, Signori Consiglieri, se ogni qualvolta passiamo dei disegni di legge a tutte le Commissioni, poi arriva in Consiglio e perché qualcuno chiede di far delle variazioni, dobbiamo rivedere tutto, allora, scusatemi tanto, ma queste Commissioni che cosa ci stanno a fare?
Hanno ragione coloro che sollevano il problema - scusa Bordon - sollevano il problema col dire e allora qui corriamo al rialzo.
Si capisce, l'impressione che ne viene è proprio questa. Voi sapete che io non sono un polemico, non faccio mai polemica, non mi avete mai sentito fare polemica, né la voglio fare oggi. Però mi sembra di vedere la cosa seriamente. Il Consiglio regionale di fronte al responso delle sue Commissioni, di fronte ad una situazione del genere, non debba scendere qui a patteggiare le 500 in più o le 600 in meno o le 500 da destra o da sinistra.
Non rendiamo tutto politico, tutto politico e tutto a pro di quello che possono essere, che possa servire a coloro che devono riempire le quattro, le tre, le due pagine dei giornali locali.
Pedrini (P.L.I.) - Vista la debolezza di questa Giunta nell'impostazione dei suoi problemi, evidentemente io mi rivolgo alla stessa e dico, così come siete abbastanza larghi nelle richieste che i Consiglieri fanno, i Liberali hanno presentato a suo tempo una legge proprio per l'agricoltura, per le case agricole, e quindi, nel suo complesso, io prego vivamente questa Giunta di prendere in esame questa legge in quanto la Commissione Affari generali, se non erro, l'ha già approvata, e anche quella dell'Agricoltura oppure doveva passare all'Agricoltura. Io chiedo soltanto a questa Giunta che, così come si fanno - se mi permettono la battuta - dei favoritismi da una parte - li si facciano anche a quei poveri Liberali dall'altra.
Freppaz (U.V.) - Io, come Presidente della Commissione al Turismo, mi associo in parte a quanto ha detto il Consigliere Savioz.
La legge presentata alla Commissione è stata presentata prima della mozione. Ma visto che l'Assessore continuava il rinvio, d'altronde ne abbiamo le prove, la Commissione stessa, non giunta all'espressione di alcun parere su tale proposta di legge in attesa che il problema sia affrontato - e questo l'ha detto il Vice Presidente Fosson - affrontato in modo organico e globale un disegno di legge all'elaborazione presso l'Assessorato al Turismo, allora attendiamo ancora quell'elaborato, quel disegno di legge.
E l'aumento che diceva un momento fa il Consigliere Bancod - l'aumento delle 500 lire non è altro che la mozione presentata da noi. Visto che la legge presentata dai Consiglieri Savioz, Crétier e Tonino veniva sempre sospesa o rinviata dall'Assessore Milanesio. Questa è la verità.
Bordon (D.C.) - Non è affatto vero che tutte le Commissioni erano d'accordo. Io mi ero permesso di interrompere Savioz - perché poi mi fai spendere la seconda cartuccia. Per dirti: ma anche le Commissioni consultive, si chiamano consultive per questo. Ma allora, se una Commissione, con l'altra, o da sola, o combinata con un'altra, decidono una determinata, cosa che ci stiamo a fare noi qui dentro? Non possiamo più variare niente?
Questa è la domanda che si pone.
Perché, se tu mi vieni fuori e mi dici che le due Commissioni si sono riunite e son tutti d'accordo, non mi sembra che siano molto d'accordo perché ha parlato il Presidente della Commissione Turismo. Ma anche se fosse così, io non sono d'accordo perché la Commissione ha un compito consultivo non deliberante, perché allora sarebbe inutile. Arriviamo qui con un malloppo, le Commissioni hanno stabilito questo, noi andiamo a passeggio. Non mi sembra giusto.
Mi sembra una diminuzione del Consiglio, Savioz!
Ramera (D.C.) - Sono stato tranquillo, e zitto, potrei dire anche io - come ha detto qualcuno - altre cose perché questa legge, caso strano ne avevamo parlato, approvata tre anni fa... ma lasciamo perdere.
A questo momento c'è una richiesta dell'Assessore competente. L'Assessore Milanesio ha chiesto ai presentatori, i presentatori non hanno risposto. Almeno rispondano: no, non siamo d'accordo! Ecco.
Perché c'è un emendamento all'articolo 1 richiesto, al quale mi associo anch'io proprio perché queste cifre facevano già parte - voglio rispettare persino la primogenitura che chiede Manganoni. Per carità, metteremo i filetti gialli anziché rossi.
Comunque, era stata recepita dalla Commissione Turismo sin dal 1969 con queste cifre. Quindi io benissimo posso accettare l'aumento di 500 lire proprio per quelle ragioni che tante volte ho sentito esprimere dal Consigliere Manganoni per altri problemi sulla svalutazione ecc.
Quindi voglio sapere se i presentatori di questa legge sono favorevoli o contrari, secondo la richiesta dell'Assessore competente.
Caveri (U.V.) - Io volevo solo ricordare che avevo chiesto che sia messo ai voti un emendamento.
Montesano (P.S.D.I.) - Me ne ricordo.
Savioz (P.C.I.) - Mi sembrava che nel mio intervento fossi stato chiaro. Si vede che io non sono stato abbastanza chiaro perché il Bordon ha interpretato in senso contrario a quel che io ho detto.
Lei dice che io non ho risposto. Va bene, allora rispondiamo a parole povere, molto chiaramente. Quello che io ho detto prima, lo ripeto: noi, rispettosi di quello che hanno deciso le Commissioni, perché son loro che han stabilito queste cifre, non sono le cifre presentate da noi, intendiamo bene, perché allora, quando io ho presentato la legge, non erano queste le cifre. Queste sono state aggiornate dalle Commissioni, tanto per chiarire.
E, in un secondo luogo: la Giunta, io sono stato in Giunta per quattro anni e so benissimo come si comporta la Giunta, se la Giunta ha la disponibilità e se l'Assessore si sente di trovare i milioni necessari, aumenti, lo porti anche ad oltre quello che voi chiedete. Non siamo noi che dobbiamo determinare se va bene l'aumento o se non va bene l'aumento.
Loro lo debbono determinare perché son loro che hanno il portafoglio in mano.
Milanesio (P.S.I.) - Mi pareva di aver anticipato ce qui si sta facendo un discorso penoso su cose che, evidentemente, sarebbe meglio discutere in Commissione. Una volta affrontata e discusso in Commissione i Consiglieri dovrebbero avere tutti il buon gusto, soprattutto quelli dei Gruppi politici rappresentati dalle Commissioni - parlo di buon gusto, non voglio polemizzare - di attenersi a quello che si fa nelle Commissioni. Perché, ripeto, la tentazione di fare la bella figura: ah, noi siamo per i contadini, di più di voi, e per dimostrarlo chiediamo che si dia 500 lire in più.
Ma noi non abbiamo paura di fare la brutta figura di quelli che negano 500 lire in più al mq sui tetti in lose.
Balestri (P.S.I.) - La piccola parte che è nel mezzo ora sa come regolarsi, perché noi vogliamo sentire dalla Giunta quella che è la proposta. Le sembra, Presidente?
Milanesio (P.S.I.) - Nella discussione sono state avanzate delle richieste di aumentare il contributo per il tetto in lose riferito esclusivamente agli agricoltori, di portarlo a 2.500 lire... (Voce: nooo) ...ma allora, qui, aumentiamo tutto... (ridendo) ...ma, insomma, Signori, vedete, malgrado tutto la Giunta resiste contro le 1.500 lire.
No, se vogliamo essere seri, se no, allora, diventa una burla, diventa un carnevale storico questo, di Chambave. E va bene, allora mettiamo dentro tutto.
Io ritengo che a 2.500 lire per gli agricoltori questo discorso si possa accettare, però, insisto, ritengo che si tratta di cifre abbastanza elevate che avranno come unico risultato quello di far lievitare il prezzo delle lose, come succede per le macchine agricole e di arricchire qualche commerciante di queste ultime. Comunque va bene per 2.500, siamo d'accordo.
Montesano (P.S.D.I.) - Allora l'accordo è raggiunto sulle 2.500 lire, è vero, solo su questo punto? Il resto rimane. Perché l'emendamento Bancod era di 2.500 lire.
Quindi, l'art. 1, al 4° rigo, viene modificato nelle parole da Lire 2.000 a lire 2.500. Chi approva alzi la mano - ho detto: quelle parole vengono modificate, il resto rimane tale e quale - cioè 2.000 viene modificato in 2.500. Il resto rimane tale e quale come portato nel testo.
Chi approva alzi la mano, contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.
Gli altri articoli li darò per approvati se non ci sono osservazioni. Art. 2 - Art. 3 - Art. 4 - Art. 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12. Il Consiglio approva.
Si passa alla votazione a scrutinio segreto: Votazione: presenti 32, votanti 32, maggioranza 17, favorevoli 25, contrari 7. Il Consiglio approva.
