Oggetto del Consiglio n. 183 del 27 marzo 1979 - Verbale

OGGETTO N. 183/79 - Ratifica di deliberazioni adottate dalla Giunta regionale in via d'urgenza.

Oggetto n. 6751 in data 29 dicembre 1978: Sottoscrizione di ulteriore capitale azionario della S.p.A. "Val Veny Impianti" di Courmayeur. Approvazione ed impegno di spesa.

Oggetto n. 315 in data 2 febbraio 1979: Parziale modificazione della deliberazione n. 4103 in data 7 agosto 1975 relativa all'affidamento familiare di minori in particolari condizioni socio-familiari. Approvazione maggiore spesa.

Oggetto n. 340 in data 2 febbraio 1979: Concessione e liquidazione di contributo a favore del Consorzio di miglioramento fondiario di Epinel, con sede in Comune di Cogne, per il riattamento della strada interpoderale di Geir danneggiata dalle recenti alluvioni.

Oggetto n. 342 in data 2 febbraio 1979: Concessione e liquidazione di contributo a favore del Consorzio di miglioramento fondiario di Planet con sede in Comune di Gignod per il riattamento della strada interpoderale di Planet danneggiata dalle recenti alluvioni.

Oggetto n. 404 in data 2 febbraio 1979: Lavori di ammodernamento della strada regionale di allacciamento del capoluogo di La Salle alla SS. N. 26. Liquidazione all'Impresa appaltatrice Portalupi Carlo, di Ticineto Po (Alessandria) del saldo compenso spettantele per le revisioni dei prezzi contrattuali. Approvazione e finanziamento di spesa.

Oggetto n. 538 in data 2 febbraio 1979: Concessione e liquidazione alla "Fédération régionale des Coopératives Valdôtaines", di Aosta, di un contributo nelle spese per l'espletamento dell'attività nell'anno 1979.

Oggetto n. 568 in data 9 febbraio 1979: Assistenza silicotici - Legge regionale 14.5.1964 n. 4 - Concessione e liquidazione di contributi a favore di lavoratori malati di silicosi ed asbestosi ed a favore degli Enti ed Istituti di patronato nelle spese per accertamenti radiologici e per visite mediche. - Periodo dal 1.10 al 31.12.1978.

Oggetto n. 596 in data 9 febbraio 1979: Liquidazione di spese per l'organizzazione e lo svolgimento di corsi di aggiornamento per gli insegnanti di ogni ordine e grado.

Oggetto n. 753 in data 16 febbraio 1979: Lavori di costruzione di una piscina coperta ad Aosta - Liquidazione all'impresa appaltatrice Follioley Giuliano di Pont-Saint-Martin di un primo acconto per revisione dei prezzi contrattuali. Approvazione e finanziamento di spesa.

Oggetto n. 759 in data 16 febbraio 1979: Lavori di costruzione della scuola media ed elementare di Brusson - Completamento del primo lotto - Liquidazione all'impresa appaltatrice Marcora e C. S.p.A., di Milano, di un primo acconto per revisione dei prezzi contrattuali. Approvazione e finanziamento di spesa.

Oggetto n. 819 in data 23 febbraio 1979: Borse di studio da assegnare agli alunni delle scuole secondarie e dell'Istituto Professionale Regionale che si distinguono particolarmente nello studio del-la lingua francese - Aumento del numero delle borse e modificazione delle norme di assegnazione - Anno scolastico 1978/1979.

Oggetto n. 823 in data 23 febbraio 1979: Concessione di contributi ai Comuni per il trasporto de-gli alunni della scuola dell'obbligo e materna - Anno scolastico 1977/78. Approvazione e liquidazione di spesa.

Oggetto n. 825 in data 23 febbraio 1979: Rimborso delle spese al Comune di Aosta per il trasporto di alunni invalidi civili non autosufficienti - Anno scolastico 1977/78. Approvazione e liquidazione di spesa.

Oggetto n. 826 in data 23 febbraio 1979: Concessione di un contributo al Comune di Valsavarenche per il funzionamento della scuola convitto - Anno scolastico 1977/78. Approvazione e liquidazione di spesa.

Oggetto n. 841 in data 23 febbraio 1979: Lavori di costruzione dell'impianto di depurazione con raccordi fognanti in Comune di Chambave. Liquidazione all'impresa appaltatrice Genovese G. Luigi, di Verrès, del saldo del compenso spettantele per la revisione dei prezzi contrattuali. Approvazione e finanziamento di spesa.

Oggetto n. 876 in data 23 febbraio 1979: Approvazione ed impegno della spesa di lire 100.000.000 per lavori di indagine archeologica e sistemazione museografica dell'antica Chiesa di San Lorenzo nel complesso monumentale dei SS. Pietro ed Orso, in Aosta (VI lotto - secondo finanziamento). Esecuzione dei lavori in economia diretta.

Oggetto n. 1062 in data 2 marzo 1979: Concessione e liquidazione di un contributo straordinario di lire 12.000.000 a favore dell'U.S. Pont Donnas, con sede in Pont-Saint-Martin, per la stagione agonistica 1978/1979. Approvazione e finanziamento di spesa.

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Oggetto n. 6751 in data 29 dicembre 1978:

Dolchi (P.C.I.) - Colleghi Consiglieri, questo oggetto, congiuntamente ai punti n. 48 e n. 49, già iscritti per l'adunanza del 14 e 15 marzo, era stato rinviato; la Commissione Affari Generali, nella riunione di ieri, ha espresso parere sia per la deliberazione di Giunta, che è stata letta adesso, sia per gli altri due argomenti, di cui è relatore l'Assessore al Turismo, che erano stati rinviati. La Presidenza del Consiglio vi proporrebbe di soprassedere alla trattazione di questo oggetto e di unirlo, per quanto riguarda la discussione, ai punti n. 48 e n. 49 del passato ordine del giorno, che possono essere discussi o in coda agli oggetti iscritti per questa adunanza o, se il Consiglio lo deciderà, nell'adunanza già convocata per il 4 e 5 aprile. Si tratta di argomenti già rinviati, quindi spetterà al Consiglio di vedere se ritiene, così come prescritto e come stabilito nella convocazione, se gli argomenti rinviati debbono essere esaminati in questa giornata o nella prossima tornata. Il Consiglio è d'accordo? Quindi unifichiamo questa deliberazione di Giunta con gli ex punti n. 48 e n. 49, il Consiglio sarà chiamato poi a pronunciarsi se vuole discuterli entro domani, prima della fine di questa tornata o in quella del 4 e 5 aprile. Ci sono obiezioni? Il Consiglio allora è unanime sul rinvio di tale oggetto e il suo abbinamento con gli altri due già rinviati nel corso della passata adunanza e che hanno anche - lo tengo a precisare - il parere della Commissione. Semmai potrei pregare i collaboratori della Presidenza di distribuire i pareri in modo che i Consiglieri possano già averli indipendentemente dal momento in cui si discuteranno i 3 argomenti abbinati. Possiamo quindi procedere.

Il Consiglio approva il rinvio.

Oggetto n. 315 in data 2 febbraio 1979:

Dolchi (P.C.I.) - C'è qualcuno che chiede la parola sulla ratifica della deliberazione n. 315? Nessuno chiede la parola? Metto in approvazione. Chi è d'accordo? Chi non è d'accordo? Chi si astiene?

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: ventinove

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 340 in data 2 febbraio 1979:

Dolchi (P.C.I.) - Chiede la parola l'Assessore all'Agricoltura e Foreste, Marcoz.

Marcoz (U.V.) - L'elenco richiestomi dai vari Consiglieri Cout, Carral, Dujany è quasi ultimato e quindi in settimana penso di poterlo dare alle varie Commissioni. Volevo soltanto dire che così brevemente solamente i totali per le dimesse culture...sono state esaminate 210 pratiche e liquidate, per gli interventi di ripristino di opere irrigue sempre riguardo all'alluvione sono state esaminate 76 pratiche tutte quante liquidate, per gli interventi di sistemazioni extrapoderali ci sono state 69 pratiche liquidate, per frane, interventi per...attrezzi e macchinari 79 pratiche, per interventi nei vari Comuni...sono intervenuti nei Comuni di Hône, Cogne e Arnad, Lillianes, Gaby, Gressoney, Brissogne, Courmayeur, Ollomont, Montjovet, Pontey, Sarre, Issime, Allein, Nus, Pré-Saint-Didier, Nus, Arvier, Perloz, La Thuile, Aymavilles, Morgex, La Salle e Valsavarenche; per i ponti abbiamo fatto due interventi a Valgrisenche e a Courmayeur. Le squadre dei nostri forestali sono intervenute per 26 interventi d'urgenza. Quindi tutti questi totali che vi verranno dati, che vi ho letto adesso...vi verranno dati gli elenchi nominativi delle singole zone, delle singole aziende agricole.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Carral.

Carral (P.C.I.) - Io volevo solo chiedere alcune chiarificazioni sulla delibera in oggetto, facendo un discorso abbastanza generale su quelli che sono i consorzi di miglioramento fondiario, cioè sappiamo tutti che molti di essi sono nati soprattutto per la costruzione di strade poderali, ecco che hanno dei contributi stabiliti per legge per queste cose, in tale delibera nel caso particolare, se non mi sbaglio, per la costruzione di un ponticello...ecco la ricostruzione di un ponticello in Comune di Cogne. Il discorso che vorrei fare su queste strade, cioè rinnovare vista e sentita la risposta alla nostra interpellanza del Consiglio passato...rivedere il problema delle strade poderali, perché al di là del fatto che siamo d'accordo che vengano costruite, che siano opere di miglioramento fondiario...cioè la cosa diventa più delicata quando si tratta di manutenzione, per la giustificazione di un contributo di questo tipo per le recenti alluvioni...

Allora tutti sanno che queste strade, proprio il tipo di costruzione di queste strade...sono delle piste non hanno opere di muratura, sono delle piste in pratica e quindi tutti gli anni in primavera comunque sia sono opere che hanno frane, che non si possono chiamare veramente alluvioni, ecco visto e considerato che queste strade comunque sia sono private e non hanno... Io inviterei di nuovo a rivedere il problema della classificazione di tali strade, perché effettivamente ce ne sono alcune che non hanno nessun bisogno di essere aperte al pubblico, queste strade però hanno un interesse pubblico, per questo dico che la loro manutenzione, visto e considerato che sono private, visto e considerato l'importo del contributo, perché sono circa 2 o 3 milioni...sono dei consorzi di miglioramento fondiario, non vedo perché l'Ente pubblico deve intervenire sempre in questo modo su opere di manutenzione ordinaria, perché, di fatto, sono manutenzioni ordinarie, anche perché non c'è nessun criterio nell'intervento di tali cose.

Io adesso non sono a conoscenza - l'Assessore mi farà avere il dato - di quanti sono i consorzi di miglioramento fondiario e quante sono esattamente le strade poderali in Valle d'Aosta, comunque sono tante e la manutenzione chiaramente porta dei prezzi altissimi, perché bisogna farla tutti gli anni. Ecco la giustificazione di alluvioni mi sembra una cosa abbastanza di comodo, diciamo quali sono i criteri che si adottano per concedere questi contributi? Non ci sono, non esistono! Ecco io vorrei che vi fosse non dico un piano regionale, ma almeno un'idea abbastanza chiara di quali sono le strade che hanno interesse, cioè come vengono dati gli interventi, in base a quali criteri?

Dolchi (P.C.I.) - È aperta la discussione, ci sono altri Consiglieri? Non ce ne sono altri? La parola al Consigliere De Grandis.

De Grandis (P.R.I.) - Io vorrei fare una domanda a questo proposito. Siccome gli interventi che abbiamo fatto per alluvioni sono numerosi e saranno ancora numerosi - e giustamente il Consigliere Carral ha parlato di queste strade, che sono più piste che strade -, io mi sono posto una domanda, che è questa: abbiamo mai verificato se tali alluvioni provocano la rovina di queste strade o se sono queste ultime che hanno sovvertito l'equilibrio idrogeologico del terreno e sono la causa vera delle alluvioni? Perché queste piste, fatte senza un criterio tecnico adeguato, senza una realizzazione di opere d'arte adeguate a ristabilire l'equilibrio idrogeologico che è stato sovvertito dalla presenza della strada, evidentemente sono soggette continuamente a franare...e sé stessa...e a provocare danni ulteriori sui terreni su cui sorgono e così...per la manutenzione, la mancanza di opere d'arte, cioè l'avere voluto risparmiare prima all'atto della costruzione determina che cosa? Delle spese di manutenzione che sono di gran lunga superiori a quelle che sarebbero state le spese per le opere d'arte se fossero state effettuate al momento della realizzazione della strada. Quindi vorrei un chiarimento di questo tipo dall'Assessore: esiste questa verifica, questo studio sull'opportunità...o sui disastri che hanno provocato le strade nei confronti delle alluvioni e viceversa?

Dolchi (P.C.I.) - Altri? Allora possiamo dare la parola all'Assessore all'Agricoltura e Foreste, Marcoz.

Marcoz (U.V.) - Dunque gli interventi fatti dai Consiglieri Carral e De Grandis...sono degli interventi, diciamo, che non ci hanno dato forse problemi, fino ad oggi la Regione è sempre intervenuta nel costruire le strade poderali con una certa tipologia di strada, che molte volte abbiamo riscontrato inadeguata alla natura dei terreni in cui si opera e giustamente, per allungare di più il tracciato fatto, il tracciato da farsi, si sono fatte meno opere d'arte necessarie, diciamo tipo muratura, tipo cunette. Vorrei però precisare che di regola la normale gestione e manutenzione delle strade poderali viene fatta dal Consorzio; in questo caso, come in altri casi, sono passati in Consiglio. Sono dovuti prettamente, diciamo, a degli eventi calamitosi straordinari, tipo questo di Epinel dell'alluvione del 1978, che tutti ricordiamo, e può darsi anche che forse, come diceva giustamente Carral, in certi casi si intervenga così, perchè viene giù un piccolo smottamento di terra dovuto alla mancanza giustamente di opere d'arte; la Regione interviene, perchè sappiamo benissimo i Consorzi che operano in questo ambiente sono costituiti da gente, da consortisti che hanno pochissimi mezzi.

Ebbene quindi occorre vedere tutto lo studio delle strade poderali sotto un'altra ottica e a questo punto penso che arriveremo tra poco...in quanto credo che il Presidente della Giunta porterà nel prossimo Consiglio le famose carte del suolo fatte dallo studio Masoli, grazie alle quali almeno avremo la visione di tutte le enormi quantità di strade che la Regione ha fatto: a detta dello studio Masoli, è la Regione che ha più sviluppo di strade poderali. Lì quindi sarà bene poi vedere...continuare perché dovremo fare un tipo di discorso, perché ci sono certe strade poderali che interessano non solamente un singolo comprensorio di cinque, dieci, quindici o venti utenti, può darsi che sia una strada interpoderale che interessa addirittura Comuni, diversi Comuni, o addirittura Comunità, quindi anche dal lato finanziamento...per operare dovrebbe essere la Regione addirittura nel suo complesso a fare l'opera totale; questo sia per le strade poderali, sia per i canali irrigui. Però ci mancava fino ad oggi quell'elemento per conoscere veramente come stavamo come Regione Autonoma Valle d'Aosta; il documento è pronto, in Consiglio regionale verrà discusso e poi sarà compito della Giunta fare delle proposte: di non continuare più con il sistema vecchio, cioè di andare avanti; basta fare la pista purché si arriva su al "mayèn" (traduzione letterale dal patois: "maggengo")! Poi molte calamità, molti danni giustamente sono dovuti proprio non all'alluvione, ma forse alla pista che ha...meno strade poderali, farle in modo diverso, farle migliori!

Dolchi (P.C.I.) - Ci sono dichiarazioni di voto prima che metta in approvazione la ratifica della deliberazione n. 340? Non ci sono dichiarazioni, metto in votazione, per alzata di mano, tale ratifica. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: trenta

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 342 in data 2 febbraio 1979:

Dolchi (P.C.I.) - Qualcuno chiede la parola? La parola al Consigliere Bajocco.

Bajocco (P.C.I.) - Non ritenendo che l'Ente pubblico, l'Amministrazione regionale debba finanziare i privati per la sistemazione delle strade che non possono essere percosse dai 114.000 abitanti, ma solo da chi è proprietario del fondo, nell'ultimo Consiglio ho avuto occasione di presentare un'interpellanza sulle strade interpoderali.

Per quanto riguarda questa ratifica, mi sono recato sul posto per rendermi conto se veramente a Gignod, a Planet, si sia verificata un'alluvione e non si è verificata nessuna alluvione, ecco è proprio in questo senso che io così avevo avuto occasione...che questa è una Giunta clientelare, è una Giunta che porta solo avanti un indirizzo per degli obiettivi ben precisi. Io sono pienamente d'accordo che si diano dei contributi al contadino e a consorzi di Comuni quando veramente questi...questo è successo, qui i soldi vengono presi da una legge dello Stato quando abbiamo appena sentito adesso che l'Assessore Marcoz ha detto: "siamo in fase...abbiamo quasi ultimato le pratiche per poter dare i contributi sul problema dell'alluvione del 1978 nella Media e Bassa Valle". Qui a Gignod non si è verificata alcuna alluvione, mi sono recato sul posto, non so se l'alluvione è stata...non so l'acqua del cielo che è venuta giù e che ha percorso la strada come su a Ivery, dove l'Assessore Borbey si era recato sul posto a vedere l'acqua che aveva fatto un piccolo ruscelletto; se questo è il problema, ecco io non sono molto d'accordo: io sono dell'avviso che dovremmo dare dei contributi, ma non in tale direzione.

Ecco un altro aspetto: a mio avviso, tutte queste strade portano agli alpeggi di poche persone; secondo me, la Giunta dovrebbe esaminare a fondo, perché vi sono diversi alpeggi per i quali questa gente ha ottenuto dei contributi dall'Assessore regionale e oggi tali case vengono trasformate in soggiorni estivi. A mio avviso, ci dovrebbe essere un controllo su questo aspetto, perché, se si deve dare un contributo agli alpeggi, gli alpeggi devono rimanere tali, per cui, se dobbiamo proteggere l'agricoltura, che lo si faccia, però, secondo me, non dobbiamo...che questi soldi vengono poi per la speculazione di interessi privati... Io voterei a favore ugualmente di questa delibera, ma vorrei che la Giunta tenesse in considerazione anche quanto diceva il Consigliere Carral - di rivedere un po' tutto il problema delle strade poderali - e di vedere un po' anche di incaricare i Comuni, dare una responsabilità a loro, anche sul problema di tutte queste strade poderali, ecco vorrei veramente che l'Assessore Marcoz non rispondesse come ha risposto l'altra volta dicendo che qui dobbiamo potenziare maggiormente le strade poderali, io penso che non sia questa la strada per tutelare gli interessi dei poteri privati: non lasciando percorrere la gente che si vuole recare in quei posti, vi sono altre norme, vi sono altri modi da poter lavorare...

Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola? Assessore all'Agricoltura e Foreste, Marcoz.

Marcoz (U.V.) - Dunque non voglio polemizzare con Bajocco per la prima parte del suo discorso, avevo già anticipato che c'è da rivedere per le strade poderali, ognuno di noi ha la sua idea e poi le confronteremo, per la discussione verrà fuori quello che ne verrà fuori. Invece mi preoccupa di più la seconda parte dell'intervento di Bajocco, quello che ho intuito, almeno lui asserisce che ci sono certi tipi di "mayèn" (traduzione letterale dal patois: "maggengo"), se ho capito bene, alpeggi che attualmente vengono trasformati in abitazioni, o colonie, o cose... A noi, oggi come oggi, ufficialmente, malgrado tutti i sopralluoghi che fanno negli alpeggi di montagna sia durante la monticazione del bestiame, sia in altri momenti, non ci risulta; se Bajocco gentilmente volesse...qui non è che si tratta di fare o no la spia, se è a conoscenza di casi, io sarei ben lieto di mandare a vedere i nostri tecnici, che non ne sono a conoscenza, perché, nel momento in cui il contadino, il proprietario del terreno prende l'alpeggio, c'è un impegno formale che la costruzione rimane vincolata per un certo numero di anni. Se i fondi regionali erogati giustamente come dice Bajocco sono destinati diversamente, il contributo per legge deve essere di nuovo recuperato dalla Regione. Quindi sono a completa disposizione di Bajocco per quanto concerne questo serissimo problema.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Bajocco.

Bajocco (P.C.I.) - Solo così, Assessore Marcoz, bisogna che i suoi funzionari facciano un piccolo controllo, un piccolo giro non è che fa male.

Dolchi (P.C.I.) - Ci sono dichiarazioni di voto? Metto in approvazione, per alzata di mano, la ratifica della deliberazione n. 342. Chi è d'accordo? Contrario? Astenuto?

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: ventisei

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 404 in data 2 febbraio 1979:

Dolchi (P.C.I.) - Qualcuno chiede la parola? Nessuno? Metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 404, chi è d'accordo? Contrario? Astenuto?

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: ventisette

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 538 in data 2 febbraio 1979:

Dolchi (P.C.I.) - È aperta la discussione. La parola al Consigliere Tonino.

Tonino (P.C.I.) - L'anno scorso la Federazione ha avuto un contributo complessivo di 25 milioni, quest'anno si parla di un primo contributo di 10 milioni. Ora, il Consiglio ha approvato una legge positiva, che fissa dei criteri per il finanziamento e la promozione dell'attività cooperativa e parla di finanziamento della Federazione, della centrale cooperativa secondo dei criteri interessanti, io non li ho sotto il naso, però mi ricordo: presentazione di piani di attività, d'iniziative e via dicendo...legge che è operante per il 1979, ecco la domanda è questa...se questo è un anticipo su quello che verrà dato alla Federazione, sulla base di quella legge, noi siamo d'accordo, se questo è di nuovo un altro intervento fuori uso, non siamo d'accordo.

Dolchi (P.C.I.) - Ci sono altri che chiedono chiarimenti? La parola al Presidente della Giunta, Andrione.

Andrione (U.V.) - La Federazione ha presentato un programma triennale, tale anticipo è fatto perché i 25 milioni previsti sono nell'allegato E e verranno riportati in bilancio, questo è un anticipo sui 25 milioni, la Federazione ne ha chiesti 50, però ecco se verrà, verrà una variazione di bilancio che aumenterà la quota di tali fondi, non so se mi sono spiegato, ma questo è semplicemente un anticipo su quello che è previsto dalla legge, niente di più.

Dolchi (P.C.I.) - Qualcuno chiede la parola? Ci sono dichiarazioni di voto? Metto in approvazione la ratifica n. 538, chi è d'accordo? Contrario? Astenuto?

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: ventisette

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 568 in data 9 febbraio 1979:

Dolchi (P.C.I.) - Qualcuno chiede la parola? La parola al Consigliere Péaquin.

Péaquin (P.C.I.) - Volevo chiedere un chiarimento: qui nella relazione che accompagna quella delibera si dice: "in attesa di poter stipulare un'apposita convenzione con idoneo istituto", ecco volevo domandare se sono stati presi dei contatti con l'INAIL e con gli enti ed istituti di patronato per vedere la possibilità...se questo si riferisce a questa volontà di vedere la possibilità di istituire un unico centro onde sottoporre a due esami i lavoratori.

Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola? La parola all'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale, Rollandin.

Rollandin (U.V.) - La questione è stata anche oggetto di un'interpellanza del Consigliere Nebbia, si mette in questi termini: esiste la legge del 1964, che prevede naturalmente all'articolo 3 una convenzione apposita da istituire con un centro. Dopo varie peripezie naturalmente si era stabilito che questi esami venissero fatti in parte all'ospedale, ora c'è il problema...e sono stati interpellati l'INAIL e ci sarà una riunione con i patronati per vedere di fare in modo che sia sufficiente fare un'unica lastra e non due lastre come si fa adesso fare da contradditorio.

Per quanto riguarda il centro a cui si riferiva, è vero che lì era previsto specificatamente nella legge di fare una convenzione particolare con un ente che assorbisse praticamente tutta la necessità, ma questo non è stato fatto, perché, a quanto mi risulta, non è stato possibile convenzionarsi. Si era parlato del Consorzio Antitubercolare, per cui naturalmente sarebbe il primo ad essere interessato, in quanto anche sul regolamento...in quanto è specificato nel programma, naturalmente si parla di vagliare quelle che sono le malattie dell'apparato polmonare. Quindi in questo caso naturalmente rientrerebbe in tali compiti, si parlava solo di alcuni esami, perché gli esami che vengono fatti per i silicotici naturalmente sono in parte medici, in parte radiologici e naturalmente analisi complementari di laboratorio. Ora, per quanto riguarda la parte radiologica, che è la parte preponderante che creava dei problemi, una convenzione vera e propria non si è fatta, adesso si sta vedendo...naturalmente ci sarà, come ho detto, una riunione con i singoli patronati se sono d'accordo sul da farsi, che non vengano più presentati i ricorsi con una lastra propria, ma è l'INAIL che comunque deve fare...faccia questi esami e non viene accettato dai patronati...quando si esamina sia questa lastra a fare fede, comunque con un rappresentante dei singoli patronati si esamini una sola lastra...quindi è valida come convenzione in tale senso, naturalmente questo riguarda il passato, è questo...

Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola? Ci sono dichiarazioni di voto? La parola al Consigliere Bajocco.

Bajocco (P.C.I.) - Io volevo solo sapere questo: quando si arriverà all'atto conclusivo in accordo con l'INAIL e i patronati, le radiografie non verranno più pagate dal lavoratore? Perché qualche Consiglio fa, quando si era redatta una ratifica del genere, il Consigliere Clusaz, il sottoscritto e altri avevamo chiesto all'Amministrazione regionale se non intendevano...il primo aspetto era che doveva esserci una sola radiografia; il secondo aspetto era che oggi la radiografia viene retribuita 7.000 lire per ogni lavoratore quando i medici chiedono 20.000, 22.000, 18.000 lire.

Dolchi (P.C.I.) - La parola all'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale, Rollandin.

Rollandin (U.V.) - Se l'accordo di cui parlavo prima andrà in porto, cadrà automaticamente il problema, perché l'INAIL dovrà farlo comunque...naturalmente non ci sarebbe più bisogno del rimborso, perché non ci sarà più, come succede adesso, la convenzione particolare con altri medici, di cui noi abbiamo una parte...non avendo - ripeto - fatto una convenzione particolare, che copriva il tutto come prevedeva la legge; ora, con questo si supererebbe l'ostacolo, perché si farebbe una lastra sola e naturalmente non verrebbe più fatta dagli istituti privati come avviene adesso, in parte pubblici come l'ospedale; qui diamo un rimborso, ma sarebbe una lastra sola a fare fede, quindi, superando la seconda, cade anche la necessità di sovvenzionamento.

Dolchi (P.C.I.) - Allora metto in approvazione, per alzata di mano, la ratifica della deliberazione n. 568. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Contrari? Astenuti?

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: ventisei

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 596 in data 9 febbraio 1979:

Dolchi (P.C.I.) - Qualcuno chiede la parola? Procediamo saltando questo argomento in attesa che rientri l'Assessore alla Pubblica Istruzione.

Oggetto n. 753 in data 16 febbraio 1979:

Dolchi (P.C.I.) - Chi chiede la parola? Metto in approvazione... La parola al Consigliere Dujany.

Dujany (D.P.) - Prendo lo spunto da questa delibera per fare un'osservazione di carattere generale: da un po' di tempo è abbastanza ricorrente nell'Amministrazione pubblica l'uso da parte delle imprese dello strumento della revisione dei prezzi, direi con estrema abitudine e con rassegnata sopportazione da parte degli amministratori. Ecco è vero che ci sono le leggi, delle disposizioni di cui i dettagli io non conosco, salvo in termini molto generici, però mi pare che questo si sia sparso come metodo attraverso la collaborazione un po' di tutti: progettisti, amministrazioni pubbliche, direttori dei lavori, assistenti, tutti collaborano naturalmente ad impoverire l'Ente pubblico e ad arricchire qualche altra istituzione. Ora, l'istituto del...una volta in Consiglio c'era molta preoccupazione su cose direi ben più comprensibili, oggi si accetta tutta questa "massa" della revisione dei prezzi. Colgo l'occasione su tale argomento per fare un'osservazione di carattere generale: direi che accettare questa revisione prezzi in un modo estremamente passivo... Ora, il meccanismo qual è...normalmente sono tempi più lunghi adoperati in esecuzione dei lavori rispetto a quelli previsti. Molte volte sono giustificati, molte volte non lo sono, però si trovano le giustificazioni attraverso una serie di connivenze direi a vari livelli, a vari gradi, eccetera.

Ecco la raccomandazione che vorrei fare è questa: una maggiore accuratezza e una maggiore attenzione a questo problema della revisione dei prezzi, che costituisce in ogni Consiglio una serie di deliberazioni che sono naturalmente dovute ad una serie...a favore di una serie di ditte che diventa, direi, un metodo di comportamento, per cui ogni lavoro deve avere una revisione dei prezzi. Qui stiamo rovesciando naturalmente tutti i criteri, non so, direi che una volta si pagavano le penalità; mi ricordava l'Ingegner Fosson che oggi non è più di moda, pazienza, ma addirittura qui è la Regione che paga tutte le penalità, perché i lavori si fanno più in ritardo, ossia sempre l'Ente pubblico è l'Ente pantalone che naturalmente continua... Quindi la raccomandazione è proprio solo di questo tipo, molto generale: maggiore attenzione e maggiore accuratezza a questa specie di sinecura che sta diventando accettata pacificamente da tutti.

Dolchi (P.C.I.) - Ci sono altri che chiedono la parola? La parola al Presidente della Giunta, Andrione.

Andrione (U.V.) - Qui per una volta tanto un'amministrazione è innocente, che la legge che stabilisce la revisione dei prezzi automatica sia una legge iniqua e negativa per l'Ente pubblico è un dato di fatto, ma proprio nel caso specifico che si esamina adesso per esempio, fatto quel contratto "chiavi in mano" senza possibilità negli interessi suppletivi, eccetera. È bastato che passassero nove mesi perché scattasse già una revisione dei prezzi e, quando i lavori si trascinano per anni, ne scattano 2 o 3, per cui lo stesso sacco di cemento, che inizialmente costava 100 viene poi pagato dall'Amministrazione 300, perché c'è stata la revisione dei prezzi.

Credo che oggi in questo Consiglio...alcuni giorni fa, abbiamo parlato del caso abbastanza evidente dell'entrata di Aosta, il cavalca ferrovia de la Croix Noire e l'uscita a Les Iles, dove non so se qualcuno di voi ha già visto una ripresa non dico...un piccone che sia in movimento, lì è tutto tranquillo, perché quelli che sono soldi sono soldi che passa il tempo e fruttano da soli! Proprio nel caso specifico non è vero...che non può succedere, perché l'appalto è stato fatto in quella maniera e bisognerà...io in questo accetto la raccomandazione di Dujany, in questo accetto di procedere sempre ad appalti di tale genere, perché perlomeno ne paghiamo una sola di questa revisione dei prezzi, ma insomma quel tipo di legge fatto in quella maniera, legato poi ad un indice che è in continuo spostamento...ritorna esattamente la stessa spirale della contingenza, sono di quegli strumenti che, se non sono regolati con attenzione dal legislatore, diventano estremamente negativi, su questo concordo con quanto ha detto Dujany.

Dolchi (P.C.I.) - Metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 753, chi è d'accordo? Contrario? Astenuto?

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: ventisette

Il Consiglio approva all'unanimità.

Dolchi (P.C.I.) - Rifacciamo un passo indietro e prendiamo in esame la deliberazione n. 596.

Oggetto n. 596 in data 9 febbraio 1979:

Dolchi (P.C.I.) - Aveva chiesto la parola il Consigliere Cout.

Cout (P.C.I.) - Semplicemente perché, vedendo qua al secondo comma, secondo il documento a nostra disposizione, che si fa presente: "che sono stati predisposti i programmi per la realizzazione del corrente anno scolastico ed in parte anche nel prossimo anno scolastico..." di corsi che si farebbero, ecco io vorrei chiedere solo una cosa, all'Assessore possibilmente: come vengono preparati questi programmi? Chi viene investito per prepararli? Chi viene interessato e poi successivamente quando vengono realizzati? Come anche come vengono decentrati e da chi sono poi seguiti?

Ancora una cosa: qui c'è l'importo totale, volevo solo chiedere se possibilmente...quali sono i corsi che sono costati in modo particolare...mi sembra non so che, per esempio, il corso...quelli all'estero purtroppo costano molto, e come incide questa spesa sul totale per l'aggiornamento per gli insegnanti. Inoltre volevo ancora chiedere una cosa: questi sono tutti corsi che sono stati organizzati, per esempio, vedo corsi de perfectionnement linguistique à Thonon-Les-Bains, e per le scuole materne...ci sono anche quelli per le elementari, ci sono altri costi oltre a questi, non so se mi sbaglio, vorrei solo sapere, avere una panoramica un po' più ampia, possibilmente un po' più dettagliata su quelle che sono alcune indicazioni.

Dolchi (P.C.I.) - Altri? La parola all'Assessore alla Pubblica Istruzione, Maria Ida Viglino.

M. Ida Viglino (U.V.) - Per dire che il panorama è già abbastanza ampio, cioè, vede, non sono stati accennati qui i corsi organizzati per le scuole elementari, perché sono già stati predisposti anteriormente e fanno parte di una delibera che è passata in Consiglio, è una delibera a sé. E adesso qui da noi la programmazione viene fatta all'inizio dell'anno direttamente dall'Assessorato della Pubblica Istruzione, in particolare dall'Assessore stesso, che interpella, diciamo, il corpo insegnante attraverso due organismi che abbiamo predisposto già da alcuni anni: da una parte, le Centre pédagogique pour l'enseignement de la langue française e, dall'altra, il Centro documentazione per la didattica delle scienze, i vari presidi e direttori didattici e, sulla base delle loro indicazioni, che in genere provengono da richieste, quella base stessa del corpo insegnante, noi predisponiamo questi vari corsi, evidentemente ci sono dei corsi che predisponiamo su nostra personale iniziativa, anzi ne incominceremo uno che è compreso nei cosiddetti "corsi vari", anzi già incomincia oggi: è un corso per gli aiutanti tecnici che rappresentano nelle varie scuole superiori e medie il personale che si occupa più direttamente dei laboratori e che coadiuva i professori di materie scientifiche, questo evidentemente è stato indicato qui nei corsi vari.

Se il Consigliere Cout vuole, alla fine dell'anno scolastico gli darò l'elenco preciso con tutti i corsi che noi abbiamo organizzato, perché ritengo...e questo l'abbiamo messo in applicazione già fin dal 1975, che è dovere, in special modo dell'Assessorato della Pubblica Istruzione, di cercare di promuovere una formazione professionale permanente del personale insegnante e soprattutto di cercare attraverso questa formazione di mettere a contatto il personale insegnante con le metodologie moderne per poter rinnovare un po' il metodo d'insegnamento nelle rispettive scuole.

Dolchi (P.C.I.) - Altri? La parola al Consigliere Cout.

Cout (P.C.I.) - Per dire che siamo d'accordo per la formazione professionale permanente per quanto riguarda l'insegnamento e che pensiamo sia una buona cosa, aspetteremo evidentemente la fine dell'anno per vedere l'elenco dei costi che sono stati spesi.

Dolchi (P.C.I.) - Metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 596. Chi è d'accordo? Contrario? Astenuto?

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: ventitré

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 759 in data 16 febbraio 1979:

Dolchi (P.C.I.) - Qualcuno intende chiedere la parola? Metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 759. Chi è d'accordo? Contrario? Astenuto?

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: ventiquattro

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 819 in data 23 febbraio 1979:

Dolchi (P.C.I.) - Qualcuno chiede la parola? Nessuno? Metto in approvazione l'oggetto n. 819. Chi è d'accordo? Chi non è d'accordo? Astenuto?

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: ventiquattro

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 823 in data 23 febbraio 1979:

Dolchi (P.C.I.) - Qualcuno chiede la parola?

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: ventidue

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 825 in data 23 febbraio 1979:

Dolchi (P.C.I.) - Nessuno chiede la parola? Ci sono dei contrari? Metto in approvazione, d'accordo? Non d'accordo? Astenuti?

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: ventitré

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 826 in data 23 febbraio 1979:

Dolchi (P.C.I.) - Nessuno chiede la parola? Colleghi Consiglieri, scusate mi chiedono di votare, chi è d'accordo? Contrario? Astenuto?

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: ventiquattro

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 841 in data 23 febbraio 1979:

Dolchi (P.C.I.) - Nessuno chiede la parola? Non ci sono contrari, stesso risultato (Presenti, votanti e favorevoli: ventiquattro).

Oggetto n. 876 in data 23 febbraio 1979:

Dolchi (P.C.I.) - Nessuno chiede la parola? La parola al Consigliere Bajocco.

Bajocco (P.C.I.) - Penso che questi siano gli ultimi 100 milioni, non so...da quello che diceva il Presidente l'altro giorno...ecco io volevo sapere, proprio perché siamo al sesto lotto, se fosse possibile, di quanto sono stati gli altri interventi dal primo al quinto.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Presidente della Giunta, Andrione.

Andrione (U.V.) - ...una decina di milioni, ma poi ti faccio il conto...

Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola? La parola al Presidente della Giunta, Andrione.

Andrione (U.V.) - ...per la famosa cantina...insomma c'era tutta la questione...

Dolchi (P.C.I.) - Allora metto in approvazione la ratifica della deliberazione n. 876, chi è d'accordo? Contrario? Astenuto?

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: ventitré

Il Consiglio approva all'unanimità.

Oggetto n. 1062 in data 2 marzo 1979:

Dolchi (P.C.I.) - Chi chiede la parola? Mi sa che su questo argomento il Consiglio si è già a lungo pronunciato in occasione del contributo U.S. Aosta e già si era espresso con un certo orientamento in proposito. Se nessuno chiede la parola, metto quindi in approvazione. Chi è d'accordo? Contrario? Astenuto?

Esito della votazione:

Presenti: ventisei

Votanti: ventisei

Favorevoli: venticinque

Contrari: uno

Il Consiglio approva.

Il Consiglio

delibera

di ratificare le deliberazioni sopraindicate.

Colleghi Consiglieri, prima di chiudere la seduta antimeridiana, la Presidenza vi propone di procedere al punto n. 18 dell'ordine del giorno e, se possibile, al punto n. 19 dell'ordine del giorno. Il Consiglio è d'accordo? Allora punto n. 18 dell'ordine del giorno.