Oggetto del Consiglio n. 176 del 27 marzo 1979 - Verbale

OGGETTO N. 176/79 - Iniziative per la liberalizzazione degli orari di apertura dei negozi della città di Aosta, nei periodi di presenza turistica. (Interpellanza del Consigliere Berti)

Interpellanza

Il sottoscritto Consigliere regionale

Considerato che l'Assessorato regionale al Turismo svolge intensa attività promozionale in Italia ed all'estero allo scopo di orientare le attenzioni della clientela verso la Valle d'Aosta;

Visto che numerosa clientela proveniente da ogni parte d'Italia e dall'estero, attraverso i trafori alpini, converge su Aosta che ha tutte le caratteristiche per essere considerata una città turistica;

Rilevato che i turisti incontrano disagi ed esprimono insoddisfazione dinanzi alle restrizioni imposte allo svolgimento dell'attività commerciale;

Visto che tali limitazioni non sono applicate in altri centri turistici valdostani, come Courmayeur e Saint-Vincent;

Considerato infine il danno economico che deriva, nel complesso, alla Regione;

Interpella

gli Assessori competenti allo scopo di conoscere:

a) quali iniziative sono state adottate allo scopo di sbloccare l'attuale situazione che nuoce agli interessi della Regione;

b) quali interventi ci si propone di assumere presso il Comune di Aosta affinché si giunga con sollecitudine alla liberalizzazione del commercio consentendo la libera apertura dei negozi, nel pieno rispetto delle norme contrattuali per quelle aziende che ricorrono a dipendenti, almeno nei periodi di presenza turistica ad Aosta e che si identificano tra la metà marzo e la metà ottobre, oltreché durante le ricorrenze di fine anno.

Distinti saluti.

F.to: Berti Vigilio

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Berti.

Berti (Art. e Comm. Vald.) - ...è di competenza per dare questa risposta...penso sia innegabile, ormai è risaputo da tutti che anche la città di Aosta ha un suo peso, un suo ruolo nell'ambito del turismo e quindi giustamente per dare un servizio efficiente e anche nell'interesse dell'intera economia della nostra città... È bene dover prolungare il periodo di apertura e una certa anche liberalizzazione degli orari, senza dare una limitazione come è avvenuto finora. Questo non significa che sono obbligati di tenere aperto tutti i locali, però quei locali che hanno le caratteristiche per dare un servizio...di oggetti e di materiali per il turismo...avere la libertà di scelta di tenere aperto o chiuso, la domenica e sabato per il prolungamento della giornata. Adesso io no so chi deve rispondere...

Dolchi (P.C.I.) - La parola all'Assessore al Turismo, Antichità e Belle Arti, Ramera.

Ramera (D.C.) - Anche per il settore propriamente dell'industria e del commercio direi che l'argomento aveva anche un'importanza turistica. Tant'è vero che nell'agosto scorso, quando presi l'Assessorato del Turismo, rientrando proprio dal mare feci notare a parecchi operatori sia commerciali che turistici lo squallore - mi si passi questa parola - della città di Aosta proprio nel mese di luglio e agosto quando vi era maggior flusso turistico. Non una vetrina accesa, tanto per cominciare non un negozio aperto quando in quasi tutti i centri turistici i negozi rimangono aperti la sera e, se non altro, le vetrine rimangono illuminate per dare respiro anche alla località e favorire i turisti.

Ho visto dagli atti dell'Assessorato che già nel 1974 e poi nel 1976 l'Assessorato del Turismo aveva interessato il Comune di Aosta per fare liberalizzare gli orari dei negozi di Aosta. In un paio di occasioni ho avuto modo di dire ai commercianti che dovevano rivedere le loro posizioni, ora forse i tempi sono maturi, in quanto, in un documento presentato al Comune di Aosta, all'Assessorato del Turismo - credo anche all'Azienda Autonoma e all'Industria e Commercio -, firmato da oltre 100 commercianti, è stato richiesto un intervento proprio su questo argomento. Quindi io spero vivamente che da parte di tutti si arrivi a definire questo problema, in modo da avere alla prossima stagione estiva un aspetto diverso della nostra città. Prenderemmo quindi accordi anche con il Comune di Aosta...e poi non è detto che tutti debbono tenere aperto, per carità! Chi vuole tiene aperto, chi non vuole tiene chiuso, io però mi sono raccomandato che le vetrine siano illuminate almeno per l'asse centrale della città. Perché ho detto...credo che un piccolo contatore non costi l'ira di Dio, il commercio sta andando molto bene anche per le nostre disgrazie della lira, quindi vi è un afflusso costante da parte della Savoia e della Svizzera, vanno a tutti...basta vedere tutte le macchine targate Svizzera, Savoia che si soffermano lungo le strade cittadine. Spero quindi che il problema venga risolto con soddisfazione e del flusso turistico e anche per noi stessi, perché certi orari non soddisfano nemmeno l'esigenza dei cittadini, in quanto le chiusure alle 7,00 di sera impediscono a coloro che lavorano...si deve attendere il sabato per poter fare certi acquisti, quindi ad un certo momento mi auguro io per primo che il problema....sia definitivo...

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Berti.

Berti (Art. e Comm. Vald.) - Ringrazio anche della sensibilità dell'Assessore, che comunque vedo che il problema lo aveva già avuto a cuore. In effetti il periodo estivo, che coincide almeno con l'orario legale, in quanto fra un paio di mesi abbiamo la chiusura alle 7,00 di sera, quando c'è ancora il sole alto, si possono ancora avere delle ore di lavoro...con quella libertà appunto di quegli operatori che, se vogliono tenere aperto, tengono aperto, ma che comunque non sono obbligati a chiudere. Anche la questione dell'illuminazione è interessante, comunque non è una questione così determinante per l'operatore turistico che si reca nel classico vialone della città, fa delle spese e compra, perché è inutile tenere delle luci accese se poi la porta è chiusa. Comunque vedo che è interessato a questo problema, penso che nel giro di poco tempo si riesca a fare un decreto, un'ordinanza del Comune per questa liberalizzazione per la città di Aosta. Grazie.