Oggetto del Consiglio n. 126 del 22 dicembre 1952 - Verbale

OGGETTO N. 126/52 - CONCESSIONE DI UN CONTRIBUTO STRAORDINARIO ALLA SOCIETÀ FUNIVIE DEL PICCOLO SAN BERNARDO, CON SEDE IN LA THUILE - APPROVAZIONE E LIQUIDAZIONE DI SPESA.

L'Assessore al Turismo, Prof. DEFFEYES, riferisce al Consiglio in merito alla domanda della Società Funivie del Piccolo San Bernardo, con sede in La Thuile, per sottoscrizione di nuovo capitale azionario da parte dell'Amministrazione regionale e richiama l'attenzione dei Signori Consiglieri sulla relazione illustrativa della situazione patrimoniale e finanziaria della Società suddetta al 20 ottobre 1952, relazione redatta dall'incaricato commercialista Dott. Michele Marchiando, di Aosta, e trasmessa in copia ai Signori Consiglieri, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:

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(copia)

Dott. Michele Marchiando

Dott. Lorenzo Ferretti

Via Xavier de Maistre, 12

AOSTA

Aosta, 18 novembre 1952

Ill.mo Sig. Prof. Alberto Deffeyes

Assessore al Turismo

Consiglio della Valle di

AOSTA

Il sottoscritto Dott. Michele Marchiando si pregia riferire alla S. V. Ill.ma circa il mandato ricevuto con lettera 16 ottobre 1952, numero 10152/F, inerente la Soc. per Azioni Funivie P. S. Bernardo.

Lo scrivente, presi gli opportuni contatti con lo amministratore delegato Prof. Montesano a La Thuile e con il presidente del Collegio sindacale Prof. Giuseppe Lucchetti a Torino, ha potuto avere in visione l'intera contabilità che al 20 ottobre c.a. dà le risultanze apparenti dalla sottosegnata situazione patrimoniale con il relativo conto economico aggiornato a tale data.

SITUAZIONE PATRIMONIALE AL 20-10-1952

Cassa

Lire

3.793

Cassa di Risparmio

"

4.497

Cassa di Risparmio Aosta

"

23.000

Cassa di Risparmio Morgex

"

13.474

Impianti

"

38.567.058

Spese d'impianto

"

734.164

Azioni da colloc

"

3.360.000

Scorte

"

860.036

Perdite da ammortizz. 1949-1950

"

734.012

Perdite es. 1951

"

1.567.796

Perdita es. corr.

"

554.736

"

46.422.566

Cauzioni amm.ri

"

1.400.000

"

47.822.566

Novara Bank

"

452.025

Creditori

"

1.100.000

Debiti

"

3.620.541

Camb. passive

"

1.250.000

Capitale

"

40.000.000

Amm.ri c. cauzioni

"

1.400.000

"

47.822.566

CONTO ECONOMICO

Interessi passivi

Lire

122.204

Perdite

"

327.112

Mano d'opera

"

846.995

Spese generali

"

885.784

Costi

"

596.766

Imp. Tasse

"

103.738

"

2.882.599

Provento vend. Biglietti

"

1.325.285

Int. Attivi

"

2.578

Contributi vari (contributo pro-loco)

"

1.000.000

Perdita di esercizio

"

2.327.863

"

554.736

"

2.882.599

All'esame della predetta situazione si deve fare la seguente premessa:

le Società di esercizio hanno sempre un periodo più o meno lungo per l'assestamento delle proprie gestioni, nel senso che la messa a punto degli impianti di trasporto meccanico, il coordinamento di questi, con altre attività turistiche, i perfezionamenti dell'organizzazione interna, l'attesa per i risultati della pubblicità, ecc., non consentono, da una parte, lo sfruttamento immediato del potenziale economico degli impianti stessi e, dall'altra, costringono la società ad un maggior onere di spese per manutenzione, per organizzazione, e per quei fattori imprecisati che all'inizio fanno attrito e che soltanto con il passare del tempo e con l'uso diventano ingranaggi lubrificanti dell'organismo economico.

Consegue, da questa breve premessa, che chi si accinge ad esaminare la situazione di una società di esercizio ai primi anni di attività deve tenere conto di questi elementi correttivi.

ANDAMENTO DELLA SOCIETA' DALL' INIZIO DELLA GESTIONE

Allo scopo di non scendere in troppo dettagliati particolari che potrebbero far perdere la visione di assieme, lo scrivente si limita a precisare qui di seguito, per i primi tre anni della gestione, (1949-1950-1951) i risultati economici che sono i seguenti:

ricavi di esercizio

1949

Lire

2.189.042

"

"

"

3.075.240

"

"

"

2.738.150

perdita di esercizio

1949

Lire

252.319

"

"

"

481.693

"

"

"

1.567.796

Nei primi due anni 1949-1950 si sono avuti dei buoni ricavi di esercizio e si nota un soddisfacente incremento del 1950 rispetto al 1949: i relativi costi di esercizio, pur essendo superiori, danno una perdita contenuta entro limiti molto modesti. Il 1951 risulta invece con i ricavi in fase decrescente rispetto all'anno precedente e con un fortissimo incremento di spese di cui le voci principali sono:

la mano d'opera per

Lire

2.078.329

l'assic. R. C. per

"

171.890

la propaganda e pubblicità

"

302.712

la manutenzione piste

"

198.036

le imposte, tasse, la consulenza, spese segret., ecc.

"

608.341

personale vario, nolo, trasformatori, lubrificanti e varie

"

616.324

Lire

3.975.632

I ricavi, ridotti rispetto all'anno precedente, sono un fatto transitorio e si giustificano con l'annata di innevamento eccezionale che ha impedito il funzionamento e danneggiato il 2° tronco della seggiovia con l'affluenza più ridotta, mentre le spese sono dovute ad un più intenso lavoro di manutenzione, a maggiori oneri di mano d'opera, a spese fatte per un migliore potenziamento dell'impianto e per un migliore lancio pubblicitario.

Con questo, però, si può e si deve giudicare buono l'andamento della Società dall'inizio della sua gestione, in quanto il giudizio va espresso in relazione sia all'ambiente in cui la Società opera, sia alla necessaria fase di assestamento, sia alle ripercussioni favorevoli che ha avuto sulle altre attività turistiche di La Thuile.

SITUAZIONE ECONOMICO - FINANZIARIA ATTUALE DELLA SOCIETÀ

Dalla situazione patrimoniale al 20-10-1952, si delinea chiaramente la posizione economica della Società - Gli investimenti (impianti e spese di impianto) raggiungono in totale la somma di L. 39.301.222, le scorte sono costituite da materiale pubblicitario per L. 860.036, e rappresentano un valore che dovrà essere ammortizzato entro brevissimo termine (4 o 5 anni).

Contro questi investimenti, al passivo, abbiamo un capitale di Lire 40.000.000 nominali, sottoscritto per sole Lire 36.640.000 ed una passività debitoria complessiva di Lire 6.422.566.

La situazione economica, pur non essendo brillantissima, non può definirsi pesante, né poco florida, in quanto praticamente le perdite da ammortizzare, che ammontano a Lire 2.859.544, costituiscono il 7,40% del capitale investito, il che, in società di esercizio, è da considerarsi normale e pressoché inevitabile all'inizio.

Contro questa situazione economica, che può definirsi discreta e tranquillizzante, vi è per contro la situazione finanziaria che è indubbiamente la più pesante in quanto, contro una disponibilità di cassa e di banche in complessive Lire 44.764, vi è un ammontare di debiti a scadenza abbastanza prossima di Lire 6.422.566.

Ammettendo per un istante che la Società possa collocare entro un breve lasso di tempo le proprie azioni residue per l'importo di Lire 3.360.000, rimarrebbe pur sempre un debito di Lire 3.062.566 che non è prevedibile quando possa essere estinto in quanto, con una ipotesi equa e prudenziale, la società avrà bisogno ancora di un anno o due per poter passare da un bilancio passivo ad un bilancio attivo.

L'esame del conto economico non può dare molte indicazioni in quanto rispecchia un periodo eccezionale in cui, per le prescrizioni dell'Ispettorato della Motorizzazione Civile, è stato sospeso il funzionamento degli impianti e si è avuto un regime di maggiori spese per i lavori prescritti dal suddetto Ispettorato.

Il contributo della Pro Loco, di Lire 1.000.000, ha alleviato in buona parte la perdita del corrente esercizio, che è stato eccezionale e, dopo il quale, si dovrebbe riprendere il ciclo ascendente dell'attività.

CONSIDERAZIONI

Risulta palese, dai conti economici degli anni precedenti, della situazione attuale, che la società va vista molto in funzione dello sfruttamento turistico della conca di La Thuile più che come società a brillante investimento di capitale, poiché, ammettendo per un istante che gli impianti della Società possano lavorare nei prossimi 2 o 3 esercizi per cento giorni all'anno ad un regime medio di incassi di 60.000 lire giornaliere, si avrebbe un introito annuo di circa 6 milioni (il doppio del ricavo del 1950) a cui si dovrebbe contrapporre una spesa di esercizio in cui i soli ammortamenti in ragione del 5%, sono di circa 2.000.000 e le spese generali di esercizio sulla base di 3.500.000, danno un utile di Lire 500.000, invero non molto rimunerativo per il capitale; comunque i preventivi per l'avvenire sono estremamente difficili da farsi in quanto l'attività della Società Funivie del Piccolo S. Bernardo è troppo strettamente legata allo sviluppo alberghiero della conca e a troppi altri fattori imponderabili e incerti, perché sia facile formulare delle previsioni economiche basate su elementi positivi.

Da questi fatti, risulta palese come sia estremamente difficile, per la Società, prevedere a breve scadenza l'estinzione dei debiti, in quanto non vi sono altre entrate che i ricavi di esercizio, i quali, nelle migliori delle ipotesi, non potranno che coprire i costi relativi o poco più.

È indubbio che in tale situazione di congelamento dei debiti, collegata agli scarsi redditi previsti, il ricorso al prestito bancario non farebbe altro che aggravare, con gli interessi passivi, la situazione della Società e pertanto la stessa non ha molte vie di uscita, e giustamente tale stato di fatto preoccupa gli amministratori.

Per inciso, lo scrivente deve riconoscere che al Consiglio di Amministrazione nulla si può imputare che sia di scarso interessamento per le sorti della Società, o di men che oculata amministrazione e che, se non fosse sopravvenuto l'inconveniente al secondo tronco della seggiovia nell'anno 1950 e l'onerosissima prescrizione dell'Ispettorato M.C.T.C. del corrente esercizio, fatti eccezionali del tutto imprevedibili, la situazione della Società sarebbe senz'altro migliore di quanto non sia oggi.

Con la situazione attuale rimangono poche vie di uscita. L'aumento del capitale, per procurarsi i mezzi per estinguere i debiti, è da scartare perché è indubbiamente non facile né semplice in considerazione anche dell'elevatissimo contributo già dato dalla popolazione di La Thuile.

Rimane pertanto la seconda via che è quella del rapido collocamento delle residue azioni e il ricorso ad una sovvenzione di carattere straordinario o ad un prestito bancario con i vantaggi o svantaggi dell'una o dell'altra soluzione, facilmente intuibili.

Lo scrivente confida di avere tratteggiato con sufficiente chiarezza la situazione della Società, dai suoi inizi ad oggi, attraverso gli sviluppi della gestione.

Si tiene a disposizione per ogni ulteriore chiarimento necessario e, ringraziando della fiducia accordatagli con l'incarico, porge i propri doverosi ossequi.

F.to: M. Marchiando

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L'Assessore Prof. DEFFEYES informa che, da oltre sei mesi, la Società Funivie del Piccolo San Bernardo ha rivolto all'Amministrazione regionale domanda tendente ad ottenere un aiuto per sanare la deficitaria situazione finanziaria della Società stessa, dovuta a cause ed a spese di natura straordinaria.

Comunica che la Società Funivie del Piccolo San Bernardo è stata la prima Società che ha installato impianti seggioviari in Valle d'Aosta.

Fa presente che la suddetta Società ha installato l'impianto seggioviario del Piccolo San Bernardo nell'immediato dopoguerra, allorquando stavano sorgendo le prime seggiovie in Italia e non erano ancora state stabilite ed emanate dal competente Ministero norme disciplinari e regolamentari precise per l'impianto di seggiovie, di modo che i primi impianti furono costruiti senza l'osservanza di particolari prescrizioni in materia.

Osserva che fu soltanto dopo il disastro di Cesana che il Ministero si orientò verso un più rigido controllo degli impianti seggioviari e prescrisse norme cautelative e notevoli modifiche agli impianti stessi, pena la sospensione dell'esercizio.

Precisa che, conseguentemente, si rese necessario apportare all'impianto seggioviario di La Thuile - che era stato il primo costruito - le modificazioni cautelative imposte dalle nuove disposizioni ministeriali: in primo luogo furono cambiate le seggiole, il che comportò una spesa di circa lire 1.500.000.

Rileva che, successivamente, in seguito a nuova tassativa superiore disposizione, fu installato un motore di riserva (motore a benzina) che è messo in azione allorquando, per qualsiasi causa, il motore elettrico venga a fermarsi, dovendosi assicurare il funzionamento continuo della seggiovia: l'installazione di tale motore è stata preceduta da una revisione generale di tutto l'impianto, per cui la spesa sostenuta fu assai rilevante.

Fa presente che la Società Funivie del Piccolo San Bernardo, non appena ultimato il primo tronco della seggiovia, procedette alla costruzione del secondo tronco, sostenendo una fortissima spesa; inoltre, la Società deve annualmente sopportare forti spese per sgomberare la stazione di arrivo del secondo tronco, che è sita in posizione molto esposta al vento, della massa di neve che lo stesso vi porta.

Comunica che la predetta Società, trovandosi nell'impossibilità di far fronte al deficit conseguente alle rilevanti spese straordinarie che ha dovuto sostenere, ha chiesto che l'Amministrazione regionale le venga in aiuto o sottoscrivendo nuovo capitale azionario della Società stessa o erogando una determinata somma a "fondo perduto", a titolo di contributo regionale.

Informa che la Società Funivie del Piccolo San Bernardo è formata da 306 azionisti, dei quali soltanto dieci non sono di La Thuile.

Pone in rilievo la grande comprensione dimostrata dalla popolazione di La Thuile per il miglioramento turistico della loro zona, avendo la popolazione stessa sottoscritto azioni per un totale di oltre 20 milioni di lire; dichiara, quindi, che la popolazione di La Thuile merita di essere aiutata.

Informa che l'esperienza ha provato che la gestione degli impianti seggioviari, dal punto di vista dell'immediato reddito, difficilmente può essere redditizia nei primi tempi, anzi può essere nettamente passiva.

Osserva che tale questione va esaminata sotto un profilo molto più vasto, cioè in relazione ad altri fattori e ad altri benefici che indirettamente ne derivano.

Precisa, per quanto concerne l'impianto seggioviario di La Thuile, che è necessario costruire nuovi alberghi affinché il funzionamento di tale impianto diventi redditizio.

Rileva che qualcosa è stato già fatto, perché, dopo la costruzione della seggiovia, gli alberghi che prima rimanevano aperti soltanto nella stagione estiva, rimangono aperti anche durante la stagione invernale; inoltre è stato costruito un nuovo albergo e ne è stato rimodernato uno vecchio.

Comunica che la zona di La Thuile sta orientandosi verso la costruzione di nuovi alberghi, il che porterà ad una trasformazione notevole di tale zona nel campo alberghiero, con un riflesso positivo nel funzionamento della seggiovia.

Infatti, egli osserva, nel Trentino-Alto Adige, - che ha una grande tradizione alberghiera ereditata dall'Austria ed ove vi sono grandi alberghi, - gli impianti delle seggiovie, che sono numerosi, sono stati finanziati, più che dai privati, dagli albergatori stessi, i quali, constatati i benefici indiretti derivanti dagli impianti di seggiovie, hanno tenuto aperti i loro alberghi tutto l'anno.

Si potrà obiettare, da parte di alcuno, egli continua, che si sono anticipati i tempi, nel senso che sono costruite le seggiovie prima di costruire gli alberghi; ma, se si fosse dovuto attendere la costruzione di alberghi, la Valle d'Aosta, che è la più bella delle Valli alpine, sarebbe tuttora priva di seggiovie.

Afferma che l'Amministrazione regionale, dando il suo contributo per la costruzione di seggiovie, ha fatto sì che in Valle d'Aosta, oltre al centro invernale rinomato del Breuil, sorgessero parecchi altri centri invernali, quali Pila, La Thuile, Gressoney, Valtournanche.

Comunica che, ad eccezione della Società Funivie del Piccolo San Bernardo, che si trova in difficoltà finanziarie per le ragioni illustrate in precedenza, le altre Società che hanno costruito impianti di seggiovia in Valle d'Aosta (a Gressoney, a Valtournanche e a Pila) hanno ormai superato il punto cruciale e sono in grado di funzionare con i loro soli mezzi.

Rileva che il capitale azionario della Società Funivie del Piccolo San Bernardo è stato sottoscritto, per la maggior parte, da piccoli proprietari di La Thuile, per cui una eventuale crisi di tale Società si ripercuoterebbe su tutta la popolazione di La Thuile. Precisa che la Giunta, in considerazione di tale fatto, è del parere che l'Amministrazione regionale debba concorrere a sanare la situazione deficitaria di detta Società.

Osserva, peraltro, che la stessa propone di non sottoscrivere nuovo capitale azionario ma di erogare alla Società Funivie del Piccolo San Bernardo un contributo di lire 3 milioni a "fondo perduto".

Il Consigliere Col. FERREIN, premesso che, nella sua qualità di rappresentante della Regione nel Consiglio di Amministrazione della Società Funivie del Piccolo San Bernardo, ha seguito attentamente l'attività svolta dalla suddetta Società, dichiara di confermare la relazione e la proposta fatte dall'Assessore Prof. Deffeyes.

Precisa che la difficile situazione in cui si trova attualmente la predetta Società non può essere imputata a cattiva amministrazione, ma è dovuta unicamente al fatto che la stessa da dovuto sostenere rilevanti spese straordinarie e impreviste per apportare all'impianto di seggiovia - prima costruzione di tal genere in Valle - le modifiche imposte dal Ministero delle Comunicazioni parecchi mesi dopo il collaudo dell'impianto.

Pone in rilievo che l'eventuale cessazione del funzionamento di tale seggiovia avrebbe ripercussioni gravi su tutta la popolazione di La Thuile, in quanto si può affermare che tutti gli abitanti di tale Comune abbiano sottoscritto azioni, cioè, sia la popolazione agricola che quella operaia; inoltre, verrebbe essere compromessa la valorizzazione della importante zona turistica di La Thuile, che è una delle più belle conche della Valle.

Osserva che la valorizzazione di tale zona non può ottenersi se non si assicura il funzionamento della seggiovia.

Rileva che la seggiovia, il cui funzionamento era previsto esclusivamente durante la stagione invernale, nell'anno 1950 ha funzionato, invece, maggiormente durante il periodo estivo.

Esprime la convinzione che, se l'Amministrazione regionale aiuterà la Società Funivie del Piccolo San Bernardo a superare l'attuale periodo di crisi, il funzionamento della funivia sarà non solo redditizio, come detto dall'Assessore Prof. Deffeyes, ma contribuirà a valorizzare l'intera conca di La Thuile.

Il Vice Presidente del Consiglio, Ing. PASQUALI, richiamandosi all'affermazione dell'Assessore Prof. Deffeyes circa la gestione quasi deficitaria delle seggiovie, rileva che tale stato di cose non è peculiare delle seggiovie della Valle d'Aosta, in quanto si verifica per tutte le seggiovie.

Per quanto concerne il caso specifico, tenute presenti le varie circostanze che hanno concorso a porre la Società Funivie del Piccolo San Bernardo nell'attuale critica situazione, esprime parere che la richiesta, inoltrata dalla suddetta Società, possa essere accolta.

Osserva, peraltro, che, in Valle d'Aosta, è invalsa l'abitudine di rivolgersi alla Regione, come a un nume tutelare, ogni volta che ci si trova in cattive acque e non si sappia come uscirne. Ritiene, pertanto, necessario che nella deliberazione che sarà assunta dal Consiglio - deliberazione che si augura favorevole - si stabilisca chiaramente che il provvedimento di cui si tratta, motivato da particolari ed eccezionali condizioni, non deve costituire un precedente da invocarsi, in avvenire, dalle altre Società.

Il Consigliere Dott. DUJANY dichiara di concordare su quanto esposto dal Vice - Presidente Ing. Pasquali.

Rileva che, in un primo tempo, il Consiglio regionale aveva stabilito di concorrere nelle spese per l'impianto di seggiovie nella misura del 30% del capitale occorrente e che, successivamente, tale misura è stata elevata a circa il 47%.

In merito alla proposta di concessione di un ulteriore contributo alla Società Funivie del Piccolo San Bernardo, ritiene che, come proposto dal Vice-Presidente Ing. Pasquali, il Consiglio debba stabilire chiaramente che il provvedimento è adottato in via eccezionale e per ragioni del tutto particolari, in modo che non possa costituire un precedente invocabile, in seguito, dalle altre Società gerenti seggiovie, per l'ottenimento di ulteriori sussidi o contributi.

Il Consigliere Sig. MANGANONI dichiara che i Consiglieri del gruppo social - comunista prendono atto che le azioni emesse dalla Società Funivie del Piccolo San Bernardo sono state sottoscritte in gran parte dalla popolazione di La Thuile.

Rilevano, peraltro, che, mentre nel Trentino - Alto Adige, come comunicato dall'Assessore Prof. Deffeyes, le spese per gli impianti di seggiovie sono finanziate in massima parte dagli albergatori, in Valle d'Aosta, tali impianti sono, invece, sovvenzionati in gran parte, dall'Amministrazione regionale, mentre gli albergatori traggono, indirettamente, il maggior beneficio dal funzionamento degli impianti stessi.

Passando alla proposta particolare in discussione, il Consigliere Signor Manganoni osserva che, sino ad oggi, l'Amministrazione regionale ha concorso nelle spese di impianto di seggiovie mediante sottoscrizione di capitale azionario e non già mediante elargizione di sussidi a fondo perduto. Ritiene che, qualora il Consiglio regionale approvi, sia pure in via del tutto eccezionale, la concessione di un contributo straordinario di Lire 3 milioni alla Società Funivie del Piccolo San Bernardo, difficilmente potrebbe essere negata, in avvenire, l'elargizione di analoghi contributi ad altre Società che, trovandosi pure in particolari difficili condizioni, presentassero domanda di contributo all'Amministrazione regionale.

Esprime, quindi, parere che l'Amministrazione regionale debba contribuire a sanare la deficitaria situazione della predetta Società, non già mediante elargizione di un contributo di Lire 3 milioni a fondo perduto, ma mediante sottoscrizione di capitale azionario di eguale importo.

L'Assessore Per. Ind. FOSSON comunica che, in sede di Giunta, egli ha espresso il timore che l'accoglimento, da parte del Consiglio regionale, della domanda di concessione di ulteriore contributo, inoltrata dalla Società Funivie del Piccolo San Bernardo, possa, in avvenire, essere invocata come precedente dalle altre Società gerenti seggiovie.

Osserva che, d'altra parte, può riuscire pericoloso, per le ragioni già illustrate dall'Assessore Prof. Deffeyes, sottoscrivere nuovo capitale azionario, in quanto l'Amministrazione regionale verrebbe ad avere la maggioranza delle azioni della Società e, conseguentemente, la responsabilità della gestione della Società ricadrebbe sulla Regione, il che deve essere evitato.

Ritiene, pertanto, che la migliore soluzione consista nella sottoscrizione, da parte del Comune di La Thuile, di capitale azionario della predetta Società, previa erogazione al Comune stesso di un contributo regionale straordinario di importo corrispondente al capitale azionario da sottoscriversi dal Comune. In tal modo, il Comune sarebbe cointeressato nella gestione della seggiovia.

L'Assessore Geom. BIONAZ rileva che, dalla discussione, è emerso che tutti i Consiglieri sono concordi nel riconoscere la necessità che l'Amministrazione regionale contribuisca a sanare la deficitaria situazione della Società Funivie del Piccolo San Bernardo, situazione creatasi a seguito di particolari contingenze straordinarie: unico punto dibattuto, e che preoccupa i Consiglieri, è il timore che la adozione di un provvedimento favorevole possa costituire un precedente, in seguito, invocabile da altre Società.

Rileva che, qualunque sia il provvedimento che il Consiglio adotti per venire in aiuto alla predetta Società, il precedente sarà costituito. Ritiene che l'unica soluzione consista nell'attenersi alla proposta fatta dal Vice - Presidente Ing. Pasquali, ribadita dal Consigliere Dott. Dujany, stabilendo che il provvedimento è assunto, per cause eccezionali e non potrà essere invocato come precedente.

Fa presente che, in tal senso, si è pure pronunciata la Giunta, la quale, dopo approfondito esame della questione e constatato che tutte le soluzioni presentano difficoltà, è venuta nella determinazione di proporre la concessione di un contributo straordinario a fondo perduto.

Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, rileva che la questione di cui si tratta è stata molto discussa in sede di Giunta, la quale si è preoccupata delle probabili conseguenze dei vari provvedimenti che si potevano proporre al Consiglio; osserva che, quindi, i membri della Giunta non sono affatto sorpresi delle perplessità espresse da alcuni Consiglieri.

Rimane, però, il fatto unico e degno di considerazione - rilevato dall'Assessore al Turismo e da alcuni Consiglieri - che tutta la popolazione del Comune di La Thuile ha fatto gravi sacrifici finanziari per contribuire alla installazione di una seggiovia ai fini del progresso e della valorizzazione del Comune.

Dichiara di non condividere totalmente il punto di vista espresso dal Consigliere Sig. Manganoni, secondo il quale i benefici derivanti dagli impianti di seggiovie andrebbero esclusivamente a favore della categoria degli albergatori.

Quando vi sono - egli osserva - iniziative turistiche e si costruiscono impianti di seggiovie in un Comune, anche se sono o sembrano particolarmente vantaggiosi per una determinata categoria, si nota, in realtà, che ne derivano sensibili benefici economici a tutta la popolazione.

Rileva, infatti, che, visitando la Valle, si vede che, nei Comuni isolati, rimasti nella fase economica rurale e primitiva (- pastorizia, allevamento del bestiame -) vi sono le popolazioni più povere, che fanno una vita stentata.

Comunica, ad esempio, che, visitando la Valsavaranche, si rimane colpiti dalla vita stentata e dura che conduce quella popolazione; e ciò si può ripetere per Rhêmes Notre Dame e per altri Comuni di montagna isolati, nei quali l'alimentazione della popolazione è costituita essenzialmente da patate, formaggio e latte. Dichiara che le popolazioni di tali Comuni debbono essere aiutate in ogni iniziativa che possa migliorarne le condizioni di vita.

Se c' è qualcosa - egli prosegue - che ci spinge a deliberare favorevolmente, nel caso in esame, è proprio questa ragione, perché dobbiamo contribuire a mettere queste popolazioni in grado di vivere un po' meglio; dobbiamo farlo perché il livello di vita delle popolazioni dei Comuni isolati si eleva soltanto quando le attività della pastorizia e della agricoltura sono integrate da attività di altro genere.

Ritornando sulla questione in esame, il Presidente della Giunta, Avv. Caveri, comunica di essere più favorevole a che la somma richiesta dalla Società Funivie del Piccolo San Bernardo sia concessa come contributo a fondo perduto alla Società, anziché come contributo al Comune di La Thuile per sottoscrizione di capitale azionario.

Ritiene, però, che, nel provvedimento deliberativo, si debba stabilire chiaramente che la concessione del contributo a fondo perduto è disposta in via del tutto eccezionale e per cause straordinarie, trattandosi di un caso meritevole di particolare considerazione.

Dichiara, peraltro, di condividere l'opinione espressa da parecchi Consiglieri circa l'opportunità che gli abitanti di La Thuile, che sono stati dei pionieri, e gli amministratori della Società Funivie del Piccolo San Bernardo non si accontentino del contributo che verrà loro concesso, ma facciano ogni sforzo per migliorare la gestione della seggiovia e per essere in grado di far fronte, in avvenire, con i loro soli mezzi, alle spese necessarie per il funzionamento della seggiovia.

Comunica che la stessa raccomandazione sarà fatta agli amministratori delle altre Società che gestiscono seggiovie, le quali debbono mettersi in grado di bastare a se stesse; rileva che è necessaria una particolare attività da parte degli amministratori delle Società stesse.

Osserva, ad esempio, che la Società "Pila" è stata amministrata bene e con criteri di prudenza, ma ritiene che si potrebbe fare di più per aumentare il numero dei turisti ed i proventi della seggiovia.

Fa presente l'opportunità di adottare orari estivi più lunghi; rileva, infatti, che il funzionamento della seggiovia della Società "Pila" cessa alle ore diciotto, mentre potrebbe essere prolungato di un paio d'ore, per lo meno, in quanto la zona, nel periodo estivo, è soleggiata fin verso le ore venti e i turisti potrebbero usufruire maggiormente della seggiovia con un orario prolungato.

Fa, inoltre, presente la necessità di migliorare il pubblico servizio di trasporti nel tratto Aosta-Peroulaz-Eaux Froides, in quanto l'esercizio di una seggiovia può essere attivo soltanto se l'afflusso dei turisti è assicurato da un adeguato servizio pubblico di comunicazioni automobilistiche.

Ritiene che, per l'avvenire, occorra andare cauti nel promuovere e nell'appoggiare la costruzione di nuovi impianti di seggiovie non finanziate sufficientemente da capitale privato.

Comunica, a questo proposito, di avere letto in un "dépliant", illustrante una seggiovia che si intende costruire, che l'Amministrazione regionale avrebbe promesso il suo concorso: precisa che non gli risulta che l'Amministrazione regionale abbia fatto alcuna promessa del genere.

Sappiamo - egli conclude - che in determinate zone le seggiovie sono molto necessarie allo sviluppo del turismo ed abbiamo fatto bene ad appoggiarle all'inizio del loro funzionamento; ma ora, prima di contribuire alla costituzione di altre Società per nuovi impianti del genere, non finanziati adeguatamente da capitale privato, bisogna pensarci bere e agire con prudenza.

Il Vice Presidente, Ing. PASQUALI, dichiara di essere d'accordo sulla proposta, formulata dall'Assessore Prof. Deffeyes, di concedere, alla Società Funivie del Piccolo San Bernardo, un contributo straordinario a "fondo perduto", in quanto, in tal modo, si dà maggior carattere di eccezionalità al provvedimento consiliare e non si corre il rischio che la responsabilità della gestione di detta Società possa ricadere sull'Amministrazione regionale come potrebbe avvenire qualora il Consiglio si orientasse verso la proposta di sottoscrizione di nuovo capitale azionario.

Il Consigliere Col. FERREIN comunica che il Consiglio di Amministrazione della predetta Società, prima di rivolgersi, per un aiuto, all'Amministrazione regionale, ha cercato di collocare presso privati le azioni disponibili ed è ricorsa ad ogni mezzo per far fronte al deficit del bilancio. Precisa che fu soltanto dopo avere constatato l'esito negativo dei suoi sforzi che la Società si decise a rivolgersi alla Regione.

Il Consigliere Dott. DUJANY, su richiesta del Consigliere Sig. MANGANONI, fa presente che la Amministrazione regionale ha sottoscritto azioni della Società Funivie del Piccolo San Bernardo, per un ammontare complessivo corrispondente al 47% dell'intero capitale azionario della suddetta Società.

L'Assessore Prof. DEFFEYES osserva che il Consiglio regionale si è sempre attenuto al seguente principio: l'Amministrazione regionale concorre, in un primo tempo, al finanziamento della spesa occorrente per l'installazione di seggiovie, mediante sottoscrizione di capitale azionario della Società costituenda per un importo di lire 5 milioni, a condizione, però, che la Società interessata dimostri che sia stato già sottoscritto da privati capitale azionario per un importo superiore a tale somma.

In tale modo, la Società, con un primo capitale di circa 10 milioni, è messa in grado di finanziare l'esecuzione dei lavori principali di costruzione della seggiovia.

Successivamente, cioè a lavori ultimati, l'Amministrazione regionale sottoscrive altra quota di capitale azionario, preoccupandosi, peraltro, che lo ammontare delle azioni sottoscritte dalla Regione, non superi la metà dell'intero capitale azionario della Società, al fine di evitare che l'Amministrazione regionale debba, in seguito, assumersi la responsabilità della gestione della seggiovia.

Precisa che riusciva, quindi, relativamente facile ad un gruppo di promotori, di realizzare la costituzione di una Società per l'installazione di una funivia, sapendo di poter contare su un contributo regionale di oltre lire 10 milioni, di cui lire 5 milioni versati all'atto della costituzione della Società e gli altri 5 o 6 milioni ad ultimazione dei lavori di costruzione e di installazione della seggiovia.

Osserva che tale provvidenza aveva lo scopo di aiutare i "pionieri" nel campo della costruzione dei primi impianti di seggiovie.

Informa che coloro che intendono attuare altre iniziative di tal genere, e che si rivolgono all'Ufficio Turismo per informazioni, sono invitati a prendere visione dei bilanci e della situazione finanziaria e di gestione delle Società di seggiovie prima di porre in atto le loro iniziative.

Rileva che l'opera di moderazione, che da tempo si sta svolgendo, deve servire a frenare o, quanto meno, a indirizzare verso la prudenza gli impulsi di coloro che intendono promuovere la costruzione di seggiovie in altre zone della Valle di Aosta.

Il Consigliere Sig. NICCO Anselmo dichiara di essere favorevole alla concessione di un contributo regionale - però non a "fondo perduto" - alla Società Funivie del Piccolo San Bernardo, per mettere la Società stessa in grado di poter funzionare; ritiene che l'Amministrazione regionale debba, anche in futuro, venire in aiuto ad altre Società gerenti seggiovie che si trovassero nelle particolari condizioni della predetta Società.

Il Consigliere Sig. MANGANONI dichiara che, oltre all'Amministrazione regionale, anche gli albergatori di La Thuile dovrebbero essere chiamati a concorrere, con un contributo, a sanare la deficitaria situazione finanziaria della Società Funivie del Piccolo San Bernardo.

Aggiunge che i Consiglieri del gruppo social-comunista si asterranno dal votare in merito alla proposta, formulata dalla Giunta ed illustrata dall'Assessore Prof. Deffeyes, di concessione di un contributo straordinario "a fondo perduto" di lire 3 milioni alla predetta Società.

Il Presidente, Avv. Dott. BONDAZ, constatato che nessun altro Consigliere intende formulare osservazioni o rilievi, pone ai voti, per alzata di mano, la proposta di concessione di un contributo straordinario di lire tre milioni alla Società Funivie del Piccolo San Bernardo.

IL CONSIGLIO

veduta la relazione sulla situazione patrimoniale e finanziaria della Società Funivie del Piccolo San Bernardo, redatta in data 18-11-1952 dal commercialista Dott. Michele Marchiando, di Aosta;

ritenuto che la concessione di un contributo regionale alla predetta Società è disposta in via del tutto straordinaria trattandosi di un caso eccezionale meritevole di particolare considerazione - e non potrà costituire un precedente invocabile, in seguito, da altre Società;

ad unanimità di voti (Consiglieri presenti numero ventisei; Consiglieri astenutisi dalla votazione numero quattro; Consiglieri votanti e favorevoli numero ventidue);

Delibera

1) di approvare - in via del tutto eccezionale, per i motivi di cui alle premesse - la concessione e la liquidazione, a favore della Società Funivie del Piccolo San Bernardo, con sede in La Thuile, della somma di Lire 3.000.000 (tre milioni) a fondo perduto, a titolo di contributo regionale straordinario "una tantum", per il finanziamento delle rilevanti spese di carattere straordinario sostenute dalla suddetta Società ai fini del perfezionamento e del completamento degli impianti della seggiovia.

2) di approvare e di finanziare la spesa di Lire tre milioni mediante imputazione all'articolo 229 del bilancio corrente esercizio finanziario, che presenta la necessaria disponibilità: "Sussidi per impianti di seggiovie, teleferiche e di attrezzature turistico-meccaniche".

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