Oggetto del Consiglio n. 120 del 22 dicembre 1952 - Verbale
OGGETTO N. 120/52 - CONCESSIONE DI SUSSIDI PER LA MESSA A DIMORA DI PIANTINE DA FRUTTO - DELEGA ALLA GIUNTA.
L'Assessore all'Agricoltura e Foreste, Geom. ARBANEY, riferisce al Consiglio in merito alla seguente relazione, concernente la proposta di concessione di sussidi agli agricoltori della Regione per la messa a dimora di piantine da frutto, relazione di cui copia è stata trasmessa ai Signori Consiglieri, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:
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Nell'annata 1951-1952 furono concessi sussidi, sui fondi messi a disposizione dal Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste, per l'incremento della frutticoltura nei terreni siti sopra i 600 metri di altitudine. Il contributo era fissato nella misura di Lire 200 per ogni pianta messa a dimora e attecchita nella campagna 1951-1952.
Il provvedimento si è dimostrato molto efficace ed ha conseguito lo scopo di incrementare notevolmente i piantamenti.
Fu sussidiata la messa a dimora di 13.522 piante per un importo complessivo di Lire 2.704.400.
Inoltre è stato possibile ottenere, per i piantamenti sussidiati, l'applicazione di tutte le buone norme consigliate dalla moderna frutticoltura e fissate in precedenza dall'Assessorato per l'Agricoltura.
Il Ministero dell'Agricoltura non ha, a tutt'oggi, dato alcuna comunicazione circa il rinnovo delle agevolazioni suddette per l'annata 1952-53. Si ritiene, peraltro, utile e necessario continuare ad incoraggiare la ripresa frutticola regionale, in quanto la frutticoltura rappresenta uno dei migliori cespiti di entrata per gli agricoltori locali.
Premesso quanto sopra,
Si propone
che il Consiglio regionale
Deliberi
1) di approvare, in via di massima, la concessione di sussidi ad agricoltori della Regione per la messa a dimora di piante da frutto, nella misura di Lire 200 (duecento) per ogni pianta messa a, dimora e attecchita nell'annata agraria 1952-1953.
2) di stabilire che i sussidi di cui al numero precedente siano concessi ed erogati con deliberazione della Giunta regionale secondo le modalità seguite nell'annata scorsa per l'erogazione degli analoghi sussidi statali, con le seguenti modifiche
a) concessione dei sussidi per la messa a dimora di piantine da frutto in tutto il territorio della Regione;
b) riduzione da 50 a 15 del numero minimo di piante sussidiabili messe a dimora da ciascun agricoltore;
3) di riservarsi di iscrivere lo stanziamento del fondo di Lire 3.000.000 (tre milioni) nel bilancio di previsione per l'esercizio 1953, in corso di approvazione, per il finanziamento delle spese relative ai sussidi di cui sopra, con delega alla Giunta per l'adozione dei successivi provvedimenti di esecuzione della presente deliberazione entro i limiti dell'istituendo apposito stanziamento di bilancio.
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L'Assessore Geom. ARBANEY illustra brevemente la relazione di cui sopra ricordando, anzitutto che, da parte del Ministero dell'Agricoltura e Foreste, fu messa a disposizione dell'Amministrazione regionale, lo scorso anno, la somma di lire tre milioni per l'erogazione di sussidi intesi a favorire l'incremento della frutticoltura nei terreni della Valle d'Aosta siti sopra i 600 metri di altitudine. Rileva che i sussidi erano stabiliti nella misura di lire 200 per ogni pianta messa a dimora ed attecchita nella campagna 1951-1952.
Precisa che, in base alle direttive impartite Ministero dell'agricoltura e Foreste, era necessario, per l'ottenimento dei singoli sussidi, che le piantine da frutto messe a dimora ed attecchite raggiungessero il numero minimo di 50.
Rileva, in proposito, che, da parte di alcuni Consiglieri, era stato chiesto che tale agevolazione fosse estesa a tutto il territorio della Regione e che il numero minimo delle piante prescritto per l'ottenimento del sussidio fosse ridotto da 50 a 10.
Informa che il provvedimento suddetto ha dato ottimi risultati; precisa, infatti:
- che le piante messe a dimora ed attecchite furono 13.522, per un importo complessivo di lire 2.704.400 di sussidi;
- che le domande presentate furono 183, di cui 170 furono accolte;
- che il numero delle domande varia da Comune a Comune e che i primi nella graduatoria sono: St. Pierre, con n. 34 domande - piante messe a dimora ed attecchite n. 2.511 - importo complessivo dei sussidi Lire 502.200; Aosta, con n. 30 domande - piante messe a dimora ed attecchite n. 2.771 - importo complessivo dei sussidi Lire 554.200; Sarre, con n. 20 domande - piante messe a dimora ed attecchite n. 1.568 - importo complessivo dei sussidi Lire 313.600;
- che, da parte di altri venticinque Comuni, sono pervenute domande di sussidi in numero minore e che alcuni Comuni hanno trasmesso una sola domanda.
Comunica che il numero delle piante per le quali è stato richiesto il sussidio varia, per i singoli richiedenti, da un minimo di 12 piante (Challant St. Anselme) ad un massimo di 520 piante (Gignod) e che il numero medio si aggira sulle 50 piante.
Rileva che le piantine da frutto messe a dimora e sussidiate sono delle seguenti varie qualità: meli (8.259), peri (3.272), peschi (620), albicocche (520), fichi (25), susini, ciliegi, noci ed alcune altre qualità di piantine.
Informa che, a tutt'oggi, il Ministero dell'Agricoltura e Foreste non ha comunicato nulla circa la assegnazione di nuovi fondi per l'erogazione di analoghi sussidi statali nell'annata 1953; da informazioni assunte, ritiene che tale provvidenza non sarà rinnovata.
Fa presente di avere, pertanto, ritenuto opportuno di sottoporre all'esame ed all'approvazione del Consiglio le proposte formulate nella relazione surriportata, anche perché parecchi agricoltori hanno chiesto all'Assessorato all'Agricoltura se i sussidi di cui si tratta sarebbero stati concessi nell'annata agraria 1953.
Ritiene, però, necessario proporre di apportare una variante alle proposte suddette, per quanto concerne la misura dei sussidi da concedersi per ogni piantina da frutto messa a dimora ed attecchita, nel senso che il sussidio sia stabilito in sole lire 100 per ogni piantina di basso fusto.
Riepiloga, quindi, come segue le proposte:
a) concessione di sussidi, per la messa a dimora di piantine da frutto in tutto il territorio della Regione, nella misura di L. 200 e di L. 100 rispettivamente per ogni pianta di alto o di basso fusto;
b) riduzione da 50 a 15 del numero minimo di piante sussidiabili messe a dimora da ciascun agricoltore.
Conclude rilevando l'opportunità che il Consiglio approvi le suddette proposte.
Il Consigliere Geom. G. NICCO dichiara che i Consiglieri del gruppo social-comunista prendono atto, con compiacimento, delle proposte illustrate dall'Assessore Geom. Arbaney, proposte sulle quali concordano, salvo per quanto concerne il numero minimo di piante da frutto, stabilito in 15, per l'ottenimento del sussidio. Ritiene che tale numero dovrebbe essere ridotto a 10, onde dare la possibilità a tutti i piccoli agricoltori di beneficiare del sussidio di cui si tratta.
Raccomanda che sia data la maggior diffusione possibile alle provvidenze oggetto del presente provvedimento consiliare, in quanto nei piccoli Comuni, specie della media e bassa Valle, molti contadini non sono a conoscenza delle agevolazioni disposte per favorire ed incrementare la frutticoltura in Valle d'Aosta e della grande importanza che la frutticoltura ha nel campo economico regionale.
Mr. le Conseiller MATHAMEL, tout en remerciant Mr. l'Assesseur Géom. Arbaney pour avoir proposé la réduction de 50 à 15 du nombre minimum des Plantes requis pour l' obtention du subside, demande que le nombre soit établi à 10, afin de permettre aux agriculteurs, qui ne possèdent que de petits morceaux de terrain et qui ne disposent que de peu fumier, de pouvoir bénéficier de ces subsides.
Mr. le Conseiller PERRON déclare de s'associer aux déclarations faites par Mr. le Conseiller Mathamel et demande que le Conseil veuille bien établir à 10 le nombre minimum des plantes requis pour l'obtention du subside, afin de favoriser aussi les petits agriculteurs.
L'Assessore Geom. ARBANEY risponde in merito alle proposte ed ai rilievi formulati dai Consiglieri Geom. G. Nicco, Sig. Mathamel e Sig. Perron.
Precisa che tutte le provvidenze adottate dalla Amministrazione regionale, a favore dei contadini, vengono rese note ai Comuni della Valle d'Aosta mediante circolari illustranti le provvidenze stesse e nelle quali si fa invito ai Sindaci di darne comunicazione agli interessati.
Osserva di avere, purtroppo, constatato, in occasione di corsi serali tenuti ai contadini nelle singole località della Valle, che gli stessi non sono a conoscenza di tutte le provvidenze adottate a loro favore dall'Amministrazione regionale. Assicura che disporrà affinché le agevolazioni oggetto della presente deliberazione siano rese note agli interessati, tramite i Comuni, ai quali saranno diramate nuove istruzioni, nonché mediante comunicazione diretta agli agricoltori che interverranno ai corsi tenuti da incaricati dall'Assessorato all'Agricoltura e Foreste.
In merito alla richiesta di riduzione da 15 a 10 del numero minimo stabilito di piante da frutto messe a dimora ed attecchite, per l'ottenimento del sussidio, esprime parere che detta richiesta non debba essere accolta dal Consiglio e ne illustra le ragioni.
Fa presente, fra l'altro, che, di tutte le domande di sussidio presentate, lo scorso anno, all'Assessorato all'Agricoltura e Foreste, soltanto una concerneva la richiesta di sussidio per un numero di piante da frutto inferiore a 20.
Pone in rilievo, quindi, che, stabilendo in 10 il numero minimo di piante sussidiabili, si aumenterebbe di molto il lavoro di controllo, già assai gravoso, del tecnico incaricato di effettuare le visite in tutte le località nelle quali vengono messe a dimora le piantine da frutto, allo scopo di accertarne l'attecchimento, condizione indispensabile per poter ordinare il pagamento del sussidio.
In merito al rilievo secondo il quale i contadini - piccoli proprietari hanno solo limitate superfici di terreno coltivabile a frutteto, osserva che non è necessaria una grande superficie per la messa a dimora di 15 piantine da frutto, in ispecie se trattasi di piantine di basso fusto.
Segue breve discussione, alla quale partecipano gli Assessori Geom. BIONAZ, Geom. ARBANEY, Prof. DEFFEYES, Dott. BERTHET ed i Consiglieri Signori PERRON, MATHAMEL, Geom. G. NICCO, MANGANONI e CHEILLON, circa la possibilità di sussidiare domande presentate cumulativamente da più contadini.
Al termine della discussione, su richiesta del Presidente Avv. Dott. BONDAZ, i Consiglieri Signori MATHAMEL, Geom. G. NICCO e PERRON, dichiarano di non insistere sulla loro proposta, a condizione che la proposta stessa sia considerata come raccomandazione.
Il Consiglio prende atto.
Il Presidente, Avv. Dott. BONDAZ, pone, quindi, ai voti, per alzata di mano, l'approvazione delle proposte formulate ed illustrate dall'Assessore Geom. Arbaney.
IL CONSIGLIO
ritenuta la necessità di potenziare e di incrementare la coltura delle piante da frutto nel territorio della Valle d'Aosta;
ad unanimità di voti (Consiglieri presenti e votanti n. 27);
Delibera
1) di approvare, in via di massima, la concessione di sussidi ad agricoltori della Regione, per la messa a dimora di piante da frutto, nella misura di Lire 200 (duecento) e di lire 100 (cento) rispettivamente per ogni pianta di alto o di basso fusto messa a dimora e attecchita nell'annata agraria 1952-1953;
2) di stabilire che i sussidi di cui al numero precedente siano concessi ed erogati con deliberazione della Giunta regionale, secondo le modalità seguite nell'annata scorsa per l'erogazione degli analoghi sussidi statali, con le seguenti modifiche:
a) concessione di sussidi per la messa a dimora di piantine da frutto in tutto il territorio della Regione;
b) deduzione da 50 a 15 del numero minimo di piante sussidiabili messe a dimora da ciascun agricoltore;
3) di riservarsi di iscrivere lo stanziamento del fondo di Lire 3.000.000 (tre milioni) nel bilancio di previsione per l'esercizio 1953, in corso di approvazione, per il finanziamento delle spese relative ai sussidi di cui sopra, con delega alla Giunta per la adozione dei successivi provvedimenti di esecuzione della presente deliberazione entro i limiti dell'istituendo apposito stanziamento del bilancio 1953.
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