Oggetto del Consiglio n. 110 del 22 dicembre 1952 - Verbale

OGGETTO N. 110/52 - REVISIONE E RIDUZIONE DEL REDDITO DOMINICALE E AGRARIO DEI TERRENI COLTIVATI A CASTAGNETO DA FRUTTO. (INTERPELLANZA DEL CONSIGLIERE REGIONALE GEOM. NICCO GIULIO)

Il Presidente, Avv. Dott. BONDAZ, dichiara aperta la discussione sulla seguente interpellanza del Consigliere Geom. Nicco Giulio, concernente l'oggetto: "Revisione e riduzione del reddito dominicale ed agrario dei terreni coltivati a castagneto da frutto", interpellanza di cui copia è stata trasmessa ai Signori Consiglieri, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:

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Al PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE AOSTA

PregoLa voler gentilmente far inserire nell'ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio regionale la seguente interpellanza:

"Interpello l'Assessore all'Agricoltura per sapere se non ritiene necessario promuovere, in accordo con l'Associazione Agricoltori, una azione presso i competenti Uffici erariali perché venga riveduto e diminuito il reddito dominicale ed agrario dei terreni coltivati a castagneto da frutto che da anni, per cause diverse di carattere permanente (contrazione del consumo familiare, prezzi di mercato irrisori, costo elevato delle assicurazioni per la mano d'opera provetta, ecc.), sono talmente diminuiti che per molti proprietari non vi è più la convenienza non solo di abbatterle ma nemmeno di raccogliere i frutti.

La diminuzione di tali redditi viene a colpire soprattutto i Comuni e le zone più povere della Valle e contribuisce non poco allo spopolamento di interi villaggi".

Cordiali saluti.

6 novembre 1952.

F.to: Geom. Nicco Giulio

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Il Consigliere Geom. G. NICCO, ad illustrazione dell'interpellanza, rileva che la questione prospettata interessa essenzialmente i Comuni siti nella media e nella bassa Valle e, precisamente, i Comuni siti sulla sponda destra della Dora, da Fénis fino a Hône.

Osserva che una delle cause del fenomeno dello spopolamento di molti villaggi - in particolare nei Comuni di Châtillon, Montjovet, Issogne, Arnaz, Champdepraz, ecc., - è da ricercarsi proprio nella diminuzione del reddito dei castagneti da frutto.

Cita, ad esempio, la frazione Bellecombe, di Châtillon, ora completamente spopolata; le frazioni Gettaz e Berger, di Montjovet, pure completamente spopolate; cita pure alcune frazioni di Champdepraz, di Arnaz, di Issogne e di Bard.

Fa presente che molte sono le cause che hanno concorso alla diminuzione del reddito derivante dai castagneti da frutto, fra le quali le principali sono:

a) contrazione del consumo familiare; infatti, mentre un tempo la castagna era uno degli alimenti principali delle nostre povere popolazioni, ora non lo è più;

b) prezzo di mercato irrisorio; infatti, il prezzo di vendita delle castagne è talmente basso che il contadino non ha più alcun interesse di provvedere non solo alla abbacchiatura delle castagne ma neanche alla raccolta;

c) costo elevato della mano d'opera e delle assicurazioni per la mano d'opera provetta; infatti, il contadino che non è in grado di provvedere direttamente all'abbacchiatura non ha alcun interesse ad assumere personale provetto, in quanto gli oneri assicurativi, essendo eccessivi, incidono in misura troppo forte sul già scarso reddito dei castagneti.

Il Consigliere Geom. G. NICCO dichiara, pertanto, che, se in passato poteva essere giustificata l'applicazione di una determinata imposta sul reddito dei castagneti da frutto, oggi, tale imposta deve essere ridotta, data la forte diminuzione del valore del reddito dei castagneti.

Rileva che il taglio dei castagni è regolato da norme forestali, per cui il contadino non può cambiare la coltura senza l'osservanza delle disposizioni forestali in materia.

Riconosce che il Comando forestale regionale cerca, nella misura del possibile, di agevolare i contadini che desiderano tagliare i castagni per cambio di coltura.

Conclude, pregando l'Assessore all'Agricoltura e Foreste, Geom. Arbaney, - di cui elogia l'interessamento sempre svolto a favore degli agricoltori -, di voler promuovere, in accordo con l'Associazione Agricoltori, una azione presso i competenti Uffici erariali al fine di ottenere la revisione del reddito e l'esenzione o, quanto meno, la riduzione delle imposte sui terreni coltivati a castagneto da frutto nei territori della Valle d'Aosta.

L'Assessore Geom. ARBANEY dichiara di condividere pienamente la preoccupazione del Consigliere Geom. G. Nicco in merito al problema del deprezzamento dei castagneti da frutto a seguito della sensibile riduzione del reddito dei castagneti stessi.

Informa che, in Valle d'Aosta, vi sono 34 Comuni con terreni coltivati a castagneti da frutto, per una superficie complessiva di ettari 2.242,2618 (1,02% della superficie agricola della Regione), con un reddito dominicale di Lire 446.019,98 (5% del reddito dominicale complessivo) ed un reddito agrario di Lire 99.266,95 (2,16% del reddito agrario complessivo).

Comunica che i redditi imponibili variano da un massimo di Lire 320, per reddito dominicale, e di Lire 90, per reddito agrario (Arnaz, Châtillon, Issogne, Montjovet, St. Vincent), ad un minimo di Lire 26, per reddito dominicale, e di Lire 28, per reddito agrario (Perloz: V classe).

Fa presente che i Comuni aventi maggior superficie coltivata a castagneti da frutto sono: Montjovet (ettari 301), Lillianes (ettari 150), Perloz (ettari 255), Châtillon (ettari 178), e che i Comuni aventi minor superficie coltivata a castagneti da frutto sono: Pont St. Martin (ettari 7), St. Christophe (ettari 7 e 1/2), Aosta, Gignod, Verrès (ettari 10 e 1/2 circa).

Informa che il Comando del Corpo Forestale regionale consiglia e promuove, nelle località ove è possibile, la trasformazione dei castagneti da frutto in altre colture.

Rileva che i dati relativi alle superfici dei castagneti da frutto risultanti in Catasto non corrispondono, in effetti, alla situazione odierna, in quanto molti castagneti da frutto sono stati trasformati da tempo in altre colture.

Precisa, a questo proposito, che l'Ufficio Distrettuale del Catasto di Aosta e l'Ufficio Tecnico erariale di Aosta hanno suggerito l'opportunità che si proceda ad una revisione generale di tutti i castagneti per constatare quali siano stati trasformati in altre colture, poiché, variando la coltura, varia anche la tariffa degli estimi per le imposte.

Per quanto concerne la richiesta di diminuzione delle tariffe degli estimi imponibili, ricorda che l'articolo 107 del R. D. 8 dicembre 1938, n. 2153 - relativo all'approvazione del regolamento per la conservazione del nuovo Catasto dei terreni - stabilisce che:

"Nessuna mutazione sarà operata nella qualificazione, classificazione e tariffa, fino alla revisione generale del catasto, salvo il disposto dell'art. 112.

Potranno correggersi in ogni tempo gli errori di duplicazione od omissione, o di conteggio, o di materiale scritturazione, verificabili al tavolo".

Riferisce di avere fatto, in collaborazione con il Geom. Vesan, di Châtillon, uno studio sugli estimi stabiliti dalla Commissione Censuaria Centrale per le varie colture in Valle d'Aosta e di avere rilevato che le foreste della Valle d'Aosta sono state parificate alle foreste della Toscana.

Fa presente che la sperequazione, derivante dal diminuito reddito dei castagneti, è stata constatata anche in Toscana e comunica che il Geom. Capra - dell'Ufficio tecnico erariale di Aosta - ha consigliato di inoltrare agli Uffici ministeriali competenti documentata istanza per la revisione e la riduzione dei redditi dei castagneti da frutto.

Richiama, peraltro, l'attenzione dei Consiglieri sul fatto che, con la revisione degli estimi, verrebbero conseguentemente rilevate le trasformazioni di coltura, il che comporterebbe l'applicazione di una tariffa maggiore per quelle superfici che da castagneto da frutto sono state trasformate in altre colture.

Il Consigliere Geom. G. NICCO, preso atto delle precisazioni fatte dall'Assessore Geom. Arbaney, al quale esprime il suo ringraziamento, e considerato che la revisione delle tariffe comporterebbe necessariamente la revisione delle superfici coltivate a castagneto da frutto, ritiene non opportuno di formulare la richiesta in tal senso.

Raccomanda che l'Assessorato all'Agricoltura e Foreste e il Comando Corpo forestale continuino nella loro opera di convincimento e di persuasione, presso i contadini, al fine di indurli a trasformare nelle località ove è possibile, i castagneti da frutto in altre colture, favorendoli nell'espletamento delle formalità occorrenti per l'ottenimento della autorizzazione necessaria.

Riferisce, a questo proposito, su un caso particolare concernente la richiesta di autorizzazione ad eseguire scavi per impianto di vigneti, inoltrata dai Fratelli Pavone, di St. Vincent, e prega vivamente l'Assessore Geom. Arbaney di voler intervenire presso il Comando del Corpo forestale regionale affinché le formalità di legge siano svolte nel più breve tempo possibile, onde i richiedenti possano dare inizio ai lavori.

Rileva che qualora, dalla data di inoltro della domanda per l'ottenimento della autorizzazione alla trasformazione di coltura, dovessero trascorrere parecchi mesi per l'espletamento delle formalità, verrebbe tolta ai contadini la possibilità di eseguire le opere nel periodo di tempo in cui sono meno oberati di lavoro, cioè durante le stagioni autunnale e invernale.

L'Assessore Geom. ARBANEY pone in rilievo che, per l'esecuzione di lavori e di opere nei terreni che risultano posti sotto vincolo forestale o sotto vincolo idrogeologico, è necessario - a norma di legge - che i contadini ottengano la prescritta autorizzazione.

Fa presente, peraltro, che, per andare incontro alle necessità dei contadini, sarà esaminata la possibilità - quando si tratti di lavori di piccola entità - di concedere, in via eccezionale e provvisoria, il nulla osta, affinché gli stessi possano iniziare i lavori durante il corso dell'istruttoria della pratica per l'autorizzazione.

Il Consiglio prende atto.

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Si dà atto che il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, propone che la mozione presentata dai Consiglieri Signori Dayné Celestino, Perron Maurizio, Bottel Giovanni e Mathamel Giovanni, concernente l'oggetto: "Proposta di studio e di adozione di provvedimenti atti a sveltire la procedura relativa alla erogazione dei sussidi per la costruzione o ricostruzione di case rurali" sia svolta in seguito, in sede di trattazione dell'oggetto iscritto al n. 10 dell'ordine del giorno; "Concessione di contributi nelle spese di costruzione e di ricostruzione di fabbricati rurali - Approvazione e impegno di spesa"; fa presente che trattasi, infatti, di due argomenti collegati.

Si dà atto che il Consiglio approva, unanime, la proposta di cui sopra del Presidente della Giunta, Avv. Caveri.

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