Oggetto del Consiglio n. 96 del 3 ottobre 1952 - Verbale
OGGETTO N. 96/52 - RICOSTRUZIONE DELLE CASE DISTRUTTE O DANNEGGIATE NEL PERIODO BELLICO - APPROVAZIONE DI SPESA PER CONCESSIONE DI CONTRIBUTI AI SINISTRATI - DELEGA ALLA GIUNTA.
L'Assessore ai Lavori Pubblici, Geom. BIONAZ, riferisce al Consiglio in merito ai lavori di ricostruzione delle case distrutte o danneggiate nel periodo bellico ed illustra la seguente relazione, di cui copia è stata trasmessa ai Signori Consiglieri, unitamente agli allegati all'ordine del giorno dell'adunanza odierna:
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A tutt'oggi, per la ricostruzione delle case sinistrate da eventi bellici (escluso il Comune di Pont St. Martin, per cui si provvide con appositi speciali stanziamenti), sono stati corrisposti sussidi per complessive lire 163.647.744, di cui:
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- dall'Amministrazione regionale |
L. |
62.000.000 |
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- dal Ministero LL.PP. |
" |
21.647.744 |
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- dall'Assistenza Post-bellica |
" |
80.000.000 |
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Totale |
L. |
163.647.744 |
Tale somma, raffrontata alla peritazione iniziale dei danni (in gran parte effettuata negli anni 1945-1946) in complessive Lire 107.793.603, rappresenta una copertura del 152%.
Ciò non pertanto, a cagione del sopravvenuto deprezzamento valutario, il problema della ricostruzione rimane ancora di viva attualità, onde la necessità, per giusto senso perequativo, di continuare a contribuire, almeno per i casi più meritevoli, alla ricostruzione delle strutture principali di fabbrica ed al minimo occorrente per l'abitabilità da parte dei nuclei familiari che ancora sono sprovvisti di abitazione propria.
Allo scopo di fare il punto della situazione in materia, l'Amministrazione regionale ha provveduto al riesame valutativo di quanto realizzato nonché delle residue occorrenze ed all'uopo si è cosi proceduto:
1) Per ciascun Comune si sono accertati i danni peritali secondo valutazione all'atto del rilievo peritale stesso, effettuato in tempi vari dal 1945 al 1948. Tale accertamento venne, di massima, eseguito in base alle stime elaborate a cura di vari tecnici ed a suo tempo rassegnate al locale Ufficio del Genio Civile.
2) Si è provveduto al rilievo dei contributi corrisposti dall'Amministrazione regionale, dalla Assistenza Post-bellica e dal Ministero dei LL.PP., nonché al controllo della situazione finanziaria relativa all'introito dei detti contributi da parte dei Comuni e del versamento da parte dei Comuni stessi ai singoli sinistrati.
3) Si sono valutati i materiali (in genere legname e lose) consegnati dai Comuni ai sinistrati, a titolo di contributo in natura, che in parte risultò effettivo contributo comunale ed in alcuni casi contributo solo apparente, in quanto i materiali, per quanto forniti dal Comune, furono acquistati con imputazione di spesa sui fondi versati dalla Regione o dallo Stato.
4) Così compilato il rilievo, si procedette alla rivalutazione dei danni o dei contributi, tenendo conto del mutato potere di acquisto della moneta, essendo state effettuate in tempi diversi intercorrenti (dal 1945 al 1952) la peritazione dei danni e l'erogazione dei contributi.
In base agli eseguiti rilievi, si segnalano i Comuni di cui al sottoriportato specchio e nei quali tanto si auspica l'intervento dell'Amministrazione regionale, allo scopo di poter proseguire gli intrapresi lavori di ricostruzione:
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COMUNE |
Contributi versati dal 1945 |
Occorrenza di spesa per lavori da eseguire con valutazione odierna |
Danni rivalutati al 1952 |
Contributi ver- sati e rivalutati al 1952 |
Percentuale coperta dai contributi |
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Arvier |
30.847.285 |
46.003.227 |
109.482.584 |
63.479.357 |
58% |
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Aymavilles |
11.992.000 |
10.790.500 |
31.682.410 |
20.891.910 |
66% |
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Champorcher |
6.437.190 |
20.625.609 |
35.682.410 |
14.434.114 |
41% |
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Etroubles |
9.382.562 |
21.825.884 |
40.622.866 |
18.796.982 |
43% |
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Fénis |
11.125.760 |
19.941.796 |
35.156.271 |
15.214.475 |
43% |
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Perloz |
11.455.117 |
42.142.205 |
56.007.653 |
13.865.448 |
25% |
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St. Nicolas |
9.532.080 |
20.381.930 |
38.815.160 |
18.433.230 |
50% |
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Villeneuve |
10.130.974 |
8.343.031 |
27.523.431 |
19.180.400 |
70% |
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Quart |
21.844.003 |
59.451.745 |
92.168.217 |
32.716.472 |
35% |
L'Assessore Geom. BIONAZ ricorda che i lavori di ricostruzione delle case sinistrate da eventi bellici hanno avuto inizio nell'immediato dopo guerra e sono stati finanziati con i fondi messi a disposizione dal Ministero dei Lavori Pubblici, dal Ministero dell'Assistenza Post-bellica nonché dall'Amministrazione regionale, in quanto i fondi erogati dai primi due Enti non erano assolutamente sufficienti per la ricostruzione delle case sinistrate.
Ricorda, inoltre, che, per l'ottenimento dei sussidi per la ricostruzione, i sinistrati dovevano inoltrare apposita domanda ai singoli Enti, domanda corredata dalla perizia dei danni riportati dalle case sinistrate. Precisa che le domande, con le relative perizie, furono presentate in parte nel 1946, in parte nel 1947 e in parte nel 1948.
Fa presente che nelle proposte formulate nella relazione surriportata non è stato incluso il Comune sinistrato di Pont St. Martin, in quanto, per la ricostruzione delle case sinistrate di tale Comune, l'Amministrazione regionale ha concesso contributi in misura molto maggiore che per gli altri Comuni sinistrati della Valle; rileva che il problema della ricostruzione, in tale Comune, era collegato al problema del perfezionamento e dell'osservanza dell'apposito piano di ricostruzione e regolatore di parte di tale Comune, approvato dal Ministero dei Lavori Pubblici.
Precisa che, in effetti, il Comune di Pont St. Martin ha beneficiato di contributi e sussidi concessi dall'Amministrazione regionale per un ammontare complessivo aggirantesi sui 146 milioni, di cui 61 milioni per la ricostruzione delle case sinistrate site fuori della zona vincolata dal piano regolatore, un milione per l'acquisto di area fabbricabile e ben 84.500.000 per la costruzione di quattro nuovi fabbricati nella zona vincolata dal piano regolatore. Fa presente che a tali somme sono da aggiungere gli importi dei sussidi erogati al Comune di Pont St. Martin sotto altre forme e per altre iniziative e lavori di pubblica utilità.
L'Assessore Geom. Bionaz illustra, quindi, le varie questioni connesse al problema della ricostruzione negli altri Comuni sinistrati della Valle.
Pone in rilievo la complessità del problema della ricostruzione e la mole di lavoro che ha comportato la revisione generale delle perizie (eseguite negli anni 1946, 1947 e 1948) relative ai danni riportati dalle case distrutte o danneggiate durante il periodo bellico, nonché la stima dei lavori di ricostruzione eseguiti e sussidiati.
Sottolinea che la svalutazione della moneta, verificatasi nell'anno 1946 e negli anni successivi, e i diversi periodi in cui sono state compilate le perizie e sono stati sussidiati ed eseguiti i lavori di ricostruzione hanno causato varie sperequazioni fra i sinistrati; infatti, le somme concesse negli anni 1947 e 1948, per sussidi di ricostruzione, avevano un minor potere di acquisto di quelle già erogate nell'anno 1946; inoltre, l'ammontare dei danni valutati nelle perizie compilate e presentate nell'anno 1946, in seguito all'avvenuto deprezzamento della moneta, doveva essere aggiornato per i lavori del 1947, 1948 e 1949, in quanto non corrispondeva più ai nuovi maggiorati prezzi.
Fa presente che le Commissioni comunali dei sinistrati hanno, a loro volta, assegnato e distribuito i sussidi regionali fra i vari sinistrati secondo criteri che variavano da Comune a Comune e con qualche sperequazione anche fra i sinistrati dello stesso Comune.
Accenna alle discussioni già avvenute in proposito in precedenti adunanze consiliari e ricorda che il Consiglio aveva riconosciuto la necessità di fare eseguire la revisione generale delle perizie ai fini dell'aggiornamento dei danni e dell'importo dei lavori di ricostruzione eseguiti, per eliminare, per quanto possibile, le sperequazioni mediante la corresponsione di ulteriori sussidi da distribuirsi con criteri di equità.
Fa presente che, trovandosi l'Ufficio tecnico nella materiale impossibilità di espletare sollecitamente tale lavoro, la Giunta regionale aveva, in un primo tempo, stabilito di affidare l'incarico della revisione di cui si tratta a tecnici liberi professionisti; comunica che alcuni tecnici prescelti declinarono senz'altro l'incarico, mentre altri tecnici lo accettarono in un primo tempo e, in seguito, lo declinarono dopo avere constatato che il lavoro era lungo e complesso. Comunica che il solo Geometra Chamonin accettò e condusse a termine l'incarico della revisione delle perizie e dell'accertamento dei lavori eseguiti e di quelli ancora da eseguire limitatamente alla località di Trois Villes, del Comune di Quart.
Precisa che era intenzione della Giunta di incaricare dell'esecuzione di tale lavoro di revisione un solo professionista, affinché gli accertamenti venissero eseguiti secondo criteri tecnici e di valutazione uniformi per tutti i Comuni; ma ciò non è stato, purtroppo, possibile perché avrebbe richiesto troppo tempo.
Rileva che, d'altra parte, non era opportuno affidare tale mandato a tecnici neodiplomati, i quali in genere non hanno l'esperienza voluta, per cui la Giunta ha stabilito di fare eseguire il lavoro da due geometri dell'Ufficio tecnico regionale.
Pone in rilievo le difficoltà e la complessità del lavoro che i tre tecnici incaricati hanno dovuto svolgere, in quanto la revisione comportava anche la verifica dei fondi concessi per la ricostruzione ai Comuni sinistrati, l'accertamento e la valutazione dei lavori già eseguiti e di quelli ancora da eseguire.
Fa presente che, presso le varie Amministrazioni comunali, furono anche rilevati i dati concernenti i materiali assegnati dai Comuni ai sinistrati a titolo di contributo in natura, assegnazione che, in qualche caso, risultò solo apparente in quanto trattavasi di materiali assegnati in conto sussidio di ricostruzione e acquistati d'ufficio mediante finanziamento della spesa sui fondi per la ricostruzione versati dalla Regione o dallo Stato.
Rileva che, in seguito, sono state calcolate, per ogni singolo sinistrato, le somme corrispondenti rispettivamente all'ammontare dei danni valutati nella perizia base, dei sussidi percepiti, dei lavori eseguiti dai privati in proprio o da Imprese e dei lavori ancora da eseguire per la ricostruzione totale delle case; infine, si è fatta la rivalutazione, alla data del 1951, di tutte le suddette somme.
Fa presente che si è, all'uopo, ricercato per ciascun Comune e per ciascun anno, dal 1946 al 1951, un indice per la rivalutazione delle perizie, indice che è stato determinato con il sistema di medie percentuali nel modo seguente: anzitutto, si è stabilito che in un fabbricato la copertura, in genere, incide sul costo dell'opera nella percentuale media del 30%, gli orizzontamenti per il 30%, le murature per il 15%, i serramenti per il 15% e gli intonaci per il 10%; sulla base di tali medie percentuali si sono determinati i costi dei singoli lavori nell'anno 1945, costi che, moltiplicati per determinati coefficienti di rivalutazione, hanno dato i costi dei succitati singoli lavori riferiti all'anno 1951. Cita, a titolo esemplificativo, le cifre riferentisi al costo delle singole categorie di lavori per il Comune di Arvier: costo della copertura nel 1945 lire 800, nel 1951 lire 4 mila; costo degli orizzontamenti nel 1945 lire 650, nel 1951 lire 2.800; costo della muratura nel 1945 lire 1.000, nel 1951 lire 6.500; costo dei serramenti nel 1945 lire 1.000, nel 1951 lire 5.000; costo degli intonaci nel 1945 lire 80, nel 1951 lire 450.
Rileva che, in seguito, moltiplicando i coefficienti di rivalutazione per le percentuali medie assegnate alle singole categorie di lavori, si sono ottenuti gli indici parziali di rivalutazione corrispondenti alle categorie di lavori stessi, indici che, sommati, hanno dato l'indice-base per la rivalutazione di tutte le perizie di un determinato Comune.
Comunica che, ad esempio, per il Comune di Arvier, l'indice base di rivalutazione è stato determinato per gli anni dal 1945 al 1951 nelle seguenti cifre: per l'anno 1945 in 5,07 - per l'anno 1946 in 2,90 - per l'anno 1947 in 1,14 - per l'anno 1948 in 1,05 - per gli anni 1940-1950 in 1,00.
Rileva che, in base agli indici di rivalutazione, per l'aggiornamento delle somme al 1951 si sono moltiplicati gli indici stessi per le varie somme corrispondenti all'ammontare dei danni risultanti dalle perizie.
Comunica che analogo procedimento è stato seguito per la rivalutazione dei sussidi concessi e da concedersi per la ricostruzione delle case nei vari Comuni sinistrati della Valle.
L'Assessore Geom. Bionaz informa che, dallo specchio riepilogativo della situazione della ricostruzione in Valle d'Aosta alla data del 31 marzo 1952, si desumono le seguenti cifre: ammontare dei danni valutati nelle perizie-base (anni 1945-1946): Lire 107.793.603; ammontare dei danni ragguagliati al 1951: Lire 652.913.362; ammontare dei finanziamenti disposti dai vari Enti dal 1945 al 1949: Lire 163.647.744, somma che, rispetto alle perizie base, rappresenta una copertura del 152%; ammontare dei finanziamenti rivalutati e ragguagliati al 1951: Lire 279 milioni circa; finanziamento ancora occorrente per l'ultimazione delle opere di ricostruzione: Lire 400 milioni circa.
Rileva che dall'esame dei prospetti riepilogativi compilati per i singoli Comuni sinistrati, si è avuto conferma delle forti sperequazioni esistenti fra i Comuni stessi: cita, ad esempio, che, mentre il Comune di Arvier ha ottenuto sussidi nella percentuale del 32% dell'ammontare dei danni, altri Comuni hanno avuto sussidi nelle percentuali del 66 per cento, del 41 per cento, del 43 per cento, del 25 per cento, del 50 per cento, del 70 per cento, mentre altri Comuni, invece, hanno avuto sussidi nelle minori percentuali dell'8 per cento, del 6 per cento, ecc.
Osserva che, a questo punto, sembrerebbe logico di concedere ulteriori fondi, in relazione alle possibilità di bilancio, ai Comuni sinistrati che sono stati aiutati in misura inferiore rispetto ad altri; fa però presente che, se si adottasse tale criterio, le sperequazioni lamentate non verrebbero ad essere eliminate né limitate, in quanto si è rilevato che nell'ambito dei singoli Comuni alcuni sinistrati, per ragioni varie, hanno percepito sussidi nella misura percentuale del 140%, altri nella misura percentuale del 40%, del 30%, del 20 per cento, altri, invece, nulla hanno percepito.
Fa presente che tale stato di cose è derivato, soprattutto, dall'irregolare funzionamento di alcune delle Commissioni comunali dei sinistrati che hanno provveduto alla ripartizione e distribuzione dei fondi fra i vari sinistrati. Infatti, se in alcuni Comuni dette Commissioni hanno funzionato ottimamente, in altri Comuni hanno lasciato alquanto a desiderare e in altri, infine, non hanno funzionato affatto.
Rileva che, in genere, i sinistrati i quali non disponevano di mezzi e che, quindi, non potevano iniziare i lavori di ricostruzione delle loro case, non si sono fatti parte diligente presso le Commissioni per chiedere la concessione dei sussidi, per cui nulla o poco hanno avuto.
Osserva che, in taluni casi, se si concedono nuovi fondi ai Comuni ai quali sono stati concessi contributi in misura minore, non solo si aumenta la sperequazione fra i singoli sinistrati del Comune stesso, ma si aumenta anche la sperequazione nei confronti dei sinistrati di altri Comuni.
Ritiene, pertanto, che l'unico criterio che potrebbe essere adottato consista nel sussidiare direttamente i sinistrati che non hanno ancora percepito alcun sussidio e quelli che sono stati sussidiati in misura minore: comunica che, in base a tale criterio, sono state riprese in esame tutte le perizie per calcolare l'ammontare dei fondi ancora necessari per assicurare a tutti i sinistrati un sussidio corrispondente al 50% dei danni di guerra patiti e ammessi a sussidio.
Riferisce che, dal riesame e dalla rivalutazione delle perizie, è risultato che le perizie compilate nel 1945 e nel 1946 riportano spesso dati e spese esagerati.
Informa che, qualora il Consiglio decidesse di concedere o di integrare i sussidi di ricostruzione nella misura percentuale del 50% dei danni patiti dai singoli sinistrati, sarebbe necessario lo stanziamento di ulteriori fondi per circa 100 milioni; qualora, invece, la percentuale venisse stabilita nella misura del 60%, occorrerebbero fondi per 155 milioni circa; qualora la misura percentuale venisse, invece, elevata al 70%, occorrerebbero fondi per circa 215 milioni.
Osserva che alcuni sinistrati hanno già avuto sussidi di ricostruzione nella misura dell'80%-90%, mentre altri hanno avuto sussidi in misura assai minore e, infine, altri, cioè coloro che ancora non hanno ricostruito, non hanno avuto alcun sussidio.
Rileva che il lavoro di revisione e di rivalutazione è stato svolto nel miglior modo possibile e che si rende ora necessario che il Consiglio deliberi circa lo stanziamento di fondi e circa i provvedimenti da adottare per la ultimazione dei lavori di ricostruzione e riparazione delle case distrutte o danneggiate nel periodo bellico.
Fa presente che, nello stabilire le modalità di distribuzione dei fondi, il Consiglio dovrà, altresì, risolvere tutti i casi in cui è discutibile se debba farsi luogo o non all'assegnazione di sussidi.
Cita, ad esempio, il caso del proprietario che abbia venduto la casa sinistrata; si deve. concedergli o no il sussidio? Osserva che il fabbricato sinistrato potrebbe essere stato venduto ed acquistato come rudere, ma che potrebbe verificarsi il caso di vendita con cessione di eventuali diritti inerenti ai sussidi di ricostruzione del fabbricato.
Precisa che l'Ufficio tecnico regionale, dato il numero ridotto di personale di cui dispone, si trova nella materiale impossibilità di sovraintendere ai lavori di ricostruzione nelle numerose località.
Comunica che la Giunta è del parere che i nuovi fondi e contributi regionali per la ricostruzione debbano essere assegnati e corrisposti direttamente ai sinistrati tramite i Comuni di residenza.
Ritiene che le Commissioni comunali dei sinistrati dovrebbero interpellare tutti i sinistrati, invitando coloro che intendono ricostruire o riparare le loro case ad inoltrare documentata domanda di sussidio entro un determinato termine, in modo che le stesse, in relazione ai sussidi già concessi in base alle perizie dei danni e alle domande presentate, possano predisporre i singoli piani comunali dei lavori e dei sussidi di ricostruzione dei fabbricati.
Propone che tali piani siano pubblicati agli albi pretori comunali per quindici giorni, affinché i singoli interessati possano prenderne visione e presentare eventuali reclami, e che, successivamente, i Sindaci dei Comuni debbano inoltrare all'Amministrazione regionale i piani di ricostruzione, unitamente ai reclami, per l'esame e l'approvazione dei piani stessi da parte di una istituenda Commissione regionale, che deciderà pure sui reclami eventuali.
Conclude, riservandosi di formulare proposte più concrete e precise dopo che i Signori Consiglieri avranno espresso il loro parere in merito al problema della ricostruzione delle case sinistrate.
Mr. le Conseiller BOTTEL remercie Mr. l'Assesseur aux Travaux Publics pour les éclaircissements donnés et les précisations faites. Il remarque que la question de la reconstruction des maisons sinistrées traine depuis trop longtemps et que ce serait bien d'arriver à une définition.
Il relève qu'à Fénis la Commission communale, chargée de la distribution des fonds aux sinistrés, a fonctionné régulièrement et que, si en quelques Communes les Commissions n'ont pas fait leur devoir, la faute n'est pas du Conseil de la Vallée (en tout cas ce serait un motif de plus pour les aider). Il propose que les dommages soient liquidés dans le pourcentage du 100%.
Mr. le Conseiller PERRON déclare d'être de l'avis de Mr. le Conseiller Bottel et demande aussi que les dommages soient liquidés dans le pourcentage du 100% car, ayant supporté les graves conséquences de guerre, les sinistrés méritent d'être aidés.
Il Consigliere Sig. VUILLERMOZ, premesso che i chiarimenti che egli intende chiedere esulano dalla questione in discussione, ricorda che con deliberazione n. 34, in data 22 marzo 1952, il Consiglio regionale aveva approvato lo stanziamento di Lire 20 milioni per l'esecuzione di opere complementari di interesse comune nei quattro fabbricati costruiti nella zona vincolata di Pont St. Martin (serramenti esterni, porte di ripiano, ringhiere di balcone, davanzali, muri divisori per delimitazione proprietà, ecc.). Rileva che, in tale deliberazione, non è stata contemplata la costruzione di camini, di tubazioni per derivazione di acqua potabile, di scarichi water, ecc. e chiede se tale omissione sia dovuta a dimenticanza. Aggiunge che i lavori approvati con la succitata deliberazione sono in corso di ultimazione e che i proprietari degli alloggi, specie di quelli siti ai piani superiori, si troveranno nella necessità di far fronte interamente alle spese occorrenti per la costruzione di camini, tubazioni di derivazione di acqua potabile e scarichi vari, qualora non vi provveda l'Amministrazione regionale.
Il Consigliere Sig. MANGANONI dichiara che i Consiglieri del gruppo social-comunista sono del parere che i sinistrati debbano essere sussidiati nella misura del 100% delle spese occorrenti per la ricostruzione dei fabbricati sinistrati, sia per la ragione che i sinistrati attendono da oltre sette anni di essere risarciti dei danni di guerra patiti, sia perché l'Amministrazione regionale concede contributi di entità rilevante per la costruzione e la sistemazione di alberghi e di case rurali.
Per quanto concerne l'assegnazione e la distribuzione dei fondi che saranno ulteriormente stanziati dal Consiglio, dichiara di approvare la proposta, fatta dall'Assessore ai Lavori Pubblici, di giungere ad un certo equilibrio di quota percentuale massima di sussidio fra i sinistrati della Valle e non fra i vari Comuni; approva, pertanto, la proposta di assegnare i fondi non già ai Comuni ma direttamente ai singoli sinistrati di tutta la Valle che non hanno ancora avuto alcun sussidio o che hanno avuto sussidi in minore misura.
Ritiene che debba essere stabilito un termine entro il quale i Comuni sono tenuti a distribuire ai sinistrati o a restituire alla Regione i fondi erogati dall'Amministrazione regionale e ciò allo scopo di evitare che si ripeta l'inconveniente che già si è verificato, cioè che i fondi erogati dalla Amministrazione regionale rimangano in parte depositati presso i Comuni anziché essere distribuiti ai sinistrati.
Per quanto concerne le Commissioni comunali esistenti, dato che nel passato alcune di esse hanno funzionato irregolarmente ed altre non hanno funzionato affatto, ritiene opportuno che nuove Commissioni siano nominate direttamente dai sinistrati, anziché dal Comune, affinché si abbia la certezza che gli interessi dei sinistrati siano tutelati.
Il Consigliere Sig. VUILLERMOZ fa presente che l'opera di ricostruzione nel Comune di Perloz non ha ancora potuto avere inizio, perché i proprietari sinistrati non dispongono di denaro.
Ritiene che l'esecuzione dei lavori di ricostruzione in quel Comune debba essere realizzata affidando i lavori a una sola Impresa e riunendo in Cooperativa i sinistrati stessi, analogamente a quanto si è potuto fare a Pont St. Martin.
Mr. le Conseiller BOTTEL remarque que les Commissions Communales sont, en général, présidées par le Syndic de la Commune, qui est responsable, avec les autres membres de la Commission, de la régulière distribution des subsides aux sinistrés. Nul doute donc - dit-il - doit subsister à l'égard de ces Commissions.
Il ajoute d'être de l'avis que, si l'Administration régionale allouera les fonds nécessaires, la question de la reconstruction des maisons sinistrées pourra être finalement définie.
Mr. le Conseiller CHEILLON, se rapportant à la déclaration faite dans une séance précédente à propos des sinistrés de la Commune d'Etroubles, affirme encore une fois que la distribution des fonds n'a pas été faite régulièrement par la Commission communale. En effet, tandis que quelques sinistrés ont perçu des sommes assez importantes, d'autres sinistrés, tout en ayant reconstruit, n'ont rien perçu. Donc, ajoute-t-il, le responsable de cette situation est le Syndic de la Commune d'Etroubles, Président de la Commission communale, et non l'Administration régionale.
L'Assessore Geom. BIONAZ, in risposta alla richiesta di chiarimenti fatta dal Consigliere Sig. Vuillermoz, precisa che, nella deliberazione consiliare del 22 marzo 1952 (oggetto n. 34), sono state descritte le opere di carattere generale ed estetico necessarie per il completamento dei quattro fabbricati situati nella zona vincolata di Pont St. Martin, opere finanziate dall'Amministrazione regionale per l'ammontare di spesa di lire 20 milioni (serramenti esterni, davanzali, porte di ingresso, scale, ecc.).
Rileva che la Cooperativa fra sinistrati di Pont St. Martin deve provvedere al finanziamento e alla esecuzione delle rimanenti opere complementari e delle tramezze divisorie dei vani dei singoli alloggi.
Precisa che la Regione ha provveduto ai lavori di carattere generale e di interesse comune, alla costruzione delle pareti divisorie fra alloggio ed alloggio ed ha rinviato l'esecuzione di lavori e di impianti che non potevano essere eseguiti prima della assegnazione degli alloggi ai sinistrati, in quanto non si conoscevano gli intendimenti dei singoli proprietari di alloggio circa la distribuzione dei vani e circa la sistemazione degli impianti e dei servizi idrici e igienici da farsi a cura dei sinistrati nei rispettivi alloggi.
Comunica che la Giunta regionale ha autorizzato il Comune di Pont St. Martin a devolvere alla Cooperativa fra sinistrati, sui fondi assegnati dall'Amministrazione regionale, somme per il pagamento di spese di gestione della Cooperativa stessa. Aggiunge che spetta alla Cooperativa di provvedere all'esecuzione dei rimanenti lavori di interesse comune che si rendono ancora necessari nei quattro nuovi fabbricati.
Rispondendo quindi al Consigliere Sig. Manganoni, l'Assessore Geom. Bionaz rileva che, ai sensi dell'articolo 13 del Decreto legislativo del Capo Provvisorio dello Stato in data 10 aprile 1947, n. 261, la Commissione comunale per le riparazioni edilizie è composta dal Sindaco o da un suo delegato, che funge da Presidente, e da due membri scelti dal Consiglio comunale, l'uno fra i cittadini senza tetto e l'altro fra i proprietari di case in base, ove possibile, a designazioni delle dette categorie: la Commissione è assistita dal Segretario comunale e dal tecnico del Comune o da altro esperto scelto dalla Giunta comunale.
Fa presente che, personalmente, non è contrario all'accoglimento della proposta del Consigliere Sig. Manganoni, secondo la quale i componenti delle Commissioni comunali, anziché dall'Amministrazione comunale, dovrebbero essere nominati dai sinistrati stessi.
L'essenziale, egli osserva, è che dette Commissioni siano istituite e funzionino, in quanto soltanto le Commissioni comunali possono essere maggiormente in grado di esaminare, approfondire e risolvere nei dettagli e nel complesso il problema della ricostruzione nei singoli Comuni.
Ritiene che, ad avvenuta assegnazione dei fondi da parte dell'Amministrazione regionale, le Commissioni comunali possano provvedere, secondo criteri di equità, al riparto dei fondi fra i sinistrati.
Osserva che la Commissione regionale, alla quale spetterà di controllare l'operato delle Commissioni comunali, con facoltà di apportare modifiche alle proposte di ripartizione dei sussidi, potrebbe essere composta come segue: dell'Assessore ai Lavori Pubblici, che la presiede; di tre Consiglieri regionali, da nominarsi dal Consiglio in rappresentanza dei sinistrati (tenendo presente che detti rappresentanti debbono esaminare il problema della ricostruzione nel quadro generale e non in relazione al problema inerente a determinati Comuni); di un tecnico della Divisione Lavori Pubblici; del tecnico che ha provveduto alla revisione e all'aggiornamento delle perizie per la ricostruzione delle case sinistrate del Comune di residenza del ricorrente; di un Segretario.
Propone che i piani di ripartizione, approvati dalla Commissione regionale, siano pubblicati agli albi pretori comunali per la durata di una settimana e che avverso le determinazioni di detta Commissione possa essere ammesso ricorso al Presidente della Giunta regionale.
In merito alla misura dei sussidi da concedersi, e che alcuni Consiglieri propongono nella percentuale del 100% dell'ammontare dei danni, informa che la corresponsione di sussidi in tale misura comporterebbe lo stanziamento e l'impegno della somma di circa lire 400 milioni, somma che eccede le possibilità finanziarie attuali della Regione.
Mr. le Président de la Junte, Avt. CAVERI, déclare de vouloir faire deux précisations à propos de Pont St. Martin, dont une d'ordre général et l'autre d'ordre particulier.
L'on dit - remarque-t-il - que, en Vallée d'Aoste, on a dépensé la somme de Lires 163.647.744 pour les frais de reconstruction des maisons sinistrées, mais - ajoute-t-il - dans cette somme ne sont pas compris les 155 millions qui ont été dépensés pour les travaux de reconstruction des maisons sinistrées à Pont St. Martin, dont 61 millions pour reconstruire les maisons sinistrées situées hors de la "zona vincolata", 10 millions pour l'achat de terrain et 84 millions pour la construction des quatre maisons situées dans la "zona vincolata". Il remarque que des affirmations erronées ont été faites à ce sujet et qu'il faut que les habitants de Pont St. Martin se rendent compte de la réalité des faits, c'est-à-dire que l'Administration régionale a alloué, pour la reconstruction de Pont St. Martin, 155 millions.
Il observe, ensuite, que la précisation d'ordre particulier concerne la question qui a été soulevée par Mr. le Conseiller Vuillermoz, question dont il s'est occupé personnellement, en tant que des représentants de la Coopérative de Pont St. Martin sont venus lui parler et lui demander que l'Administration régionale fit les travaux qui ont formé ensuite l'objet de la délibération du Conseil régional n. 34, du 22 mars 1952. Il informe qu'en cette occasion les susdits représentants déclarèrent, sur sa requête, que si l'Administration accédait à leur demande, ils auraient été satisfaits et ils n'auraient plus rien demandé.
Il ne reste donc - ajoute-t-il - qu'à voir si les travaux approuvés par le Conseil ont été exécutés. Il sera nécessaire, à ce propos, que l'Assesseur aux Travaux Publics se rende sur place pour la constatation dont il est question.
L'Assessore alle Finanze, Ing. FRESIA, premesso che nel bilancio dell'esercizio finanziario 1952 è stanziata la somma di Lire 20 milioni per la ricostruzione e la riparazione delle case danneggiate o distrutte nel periodo bellico, comunica che, date le attuali possibilità di bilancio, la somma che il Consiglio potrebbe stanziare non dovrebbe superare i 200 milioni, da finanziarsi in tre annualità.
Sur la question du pourcentage à établir suit une discussion brève entre Mr. le Président de la Junte, Avt. Caveri, Mr. l'Assesseur Ing. Fresia et Messieurs les Conseillers Perron et Bottel.
Ces deux derniers proposent que le pourcentage soit tout au moins fixé dans la mesure du 80%.
Mr. l'Assesseur Géom. BIONAZ, se rapportant à ce qu'il a dit précédemment, déclare d'avoir la conviction que la liquidation en faveur des sinistrés d'un subside dans la mesure du 70% leur assurerait une somme supérieure à celle qu'ils s'attendent; ce qui est prouvé par les données concernant les requêtes de subside de la part des sinistrés envoyées à l'Administration régionale par les Administrations communales.
Il rappelle que dans les expertises les travaux de reconstruction et de réparation ont été évalués comme s'ils avaient dû être exécutés par une entreprise, parfois en exagérant les oeuvres, tandis que beaucoup de ces travaux viennent exécutés par les sinistrés mêmes, de manière que, à la suite de la révision des expertises, le montant des dommages a réjoint des chiffres très considérables.
Or, la somme qui leur serait allouée, selon le pourcentage 70%, permettrait de faire face aux frais de reconstruction.
Quant aux travaux, il est d'avis que les Communes ne sont pas à même de les faire exécuter dans le délai d'un an.
Il ajoute que l'Administration régionale pourra liquider des acomptes au fur et à mesure que les travaux avancent.
L'Assessore Geom. ARBANEY riferisce al Consiglio in merito alla concessione di sussidi per la costruzione di fabbricati rurali e informa che sono pervenute, all'Assessorato all'Agricoltura e Foreste, richieste di sussidi per il finanziamento di lavori valutati in Lire 620 milioni; per cui, calcolando che l'Amministrazione regionale concorra nelle spese in base alla percentuale del 25%, l'importo complessivo dei contributi da erogarsi dall'Amministrazione regionale sarebbe di lire 150 milioni, somma che dovrebbe essere finanziata in parte sul corrente esercizio finanziario.
Fa presente che, in seguito all'impegno assunto dall'Amministrazione regionale per la concessione dei contributi, molti contadini hanno già iniziato l'esecuzione dei lavori di costruzione e di riparazione dei fabbricati rurali ed attendono la liquidazione dei sussidi regionali.
Riferisce brevemente sulla procedura seguita per la concessione dei sussidi di cui si tratta.
Per quanto concerne l'erogazione di fondi e la misura dei sussidi per la ricostruzione delle case sinistrate, ritiene che il Consiglio dovrebbe stabilire a quale dei seguenti due principi intende attenersi: risarcire il sinistrato del danno patito (sussidio nella misura del 100%) o concedere un premio o sussidi al sinistrato che ricostruisce la propria casa.
Precisa che trattasi di due questioni ben distinte ed osserva che, qualora il Consiglio approvi il principio del risarcimento dei danni, anche coloro che fino ad oggi nulla hanno fatto, né intendevano fare, sarebbero indotti a ricostruire la loro casa.
Rileva, peraltro, che il Consiglio non ha mai inteso di risarcire i danni ai sinistrati e nemmeno di finanziare totalmente le spese di ricostruzione delle case sinistrate.
Fa presente, inoltre, che, se il Consiglio si orienta verso il risarcimento dei danni ai sinistrati, l'indennità di risarcimento deve essere corrisposta anche a coloro che non intendono ricostruire la loro casa.
Rileva che coloro i quali, disponendo di mezzi, hanno eseguito a suo tempo i lavori di ricostruzione, hanno beneficiato di contributi erogati sui fondi dello Stato, della Regione e dei Comuni (in natura), mentre coloro che non hanno potuto ricostruire la loro casa, per mancanza di mezzi, non hanno beneficiato di alcun sussidio.
Aggiunge che il Consiglio deve ponderare attentamente la questione prima di pronunciarsi in merito, in quanto occorre tener conto di molti elementi nonché delle attuali possibilità, finanziarie della Regione.
Fa presente che, qualora il Consiglio dovesse deliberare di risarcire i danni ai sinistrati, concedendo sussidi nella misura del 100%, i proprietari di ruderi ricostruirebbero la loro casa, pur non avendone ora intenzione, o venderebbero i ruderi e i diritti relativi al risarcimento dei danni.
Rileva l'opportunità che il Consiglio stabilisca, in primo luogo, l'ammontare dei fondi da destinarsi per la ricostruzione delle case sinistrate, in quale misura detti fondi dovranno essere finanziati sull'esercizio corrente ed in quale misura sui bilanci dei futuri esercizi, e determini, inoltre, le modalità per la ripartizione dei fondi fra i sinistrati.
Conclude, esprimendo parere che, per l'anno 1952, il contributo regionale debba essere concesso a quei sinistrati i quali, per mancanza di mezzi, non hanno ancora potuto eseguire alcun lavoro, sempre che intendano provvedere alla ricostruzione della loro casa e diano subito inizio ai lavori.
Ritiene che se, per il 1952, l'erogazione dei contributi è limitata alla suddetta categoria di sinistrati, la spesa da finanziarsi sull'esercizio corrente sarà di non rilevante entità, in quanto i lavori che possono ancora essere eseguiti, nel corso dell'anno 1952, sono di entità limitata. Osserva che, nel prossimo anno, il Consiglio esaminerà e stabilirà la somma che potrà essere stanziata nel bilancio dell'anno 1953 per la ricostruzione delle case sinistrate, e così dicasi per l'anno successivo.
L'Assessore Per. ind. FOSSON dichiara di essere favorevole all'accoglimento delle proposte formulate dall'Assessore ai Lavori Pubblici, sia per quanto concerne la misura percentuale, sia per quanto concerne le modalità per la ripartizione e l'erogazione dei contributi regionali da finanziarsi in tre annualità (1952 - 1953 e 1954).
Il Consigliere Signor MANGANONI dichiara di approvare la proposta dell'Assessore Geom. Bionaz per quanto concerne la Commissione regionale per i sinistrati.
Per quanto concerne lo stanziamento dei fondi occorrenti per la ricostruzione delle case sinistrate, osserva che le attuali disponibilità di bilancio sono limitate, in quanto le ingenti somme stanziate per la sistemazione della rete stradale e per la costruzione di nuove strade di allacciamento impegnano gran parte delle entrate dell'Amministrazione regionale. In proposito, pur riconoscendo la necessità che sia risolto definitivamente il problema stradale, dichiara di ritenere più urgente la necessità di risolvere il problema della ricostruzione delle case sinistrate nel periodo bellico, anche a costo di dover limitare per qualche anno le spese di esecuzione di lavori stradali, perché i sinistrati di guerra hanno già atteso troppo tempo.
Propone che il Consiglio stabilisca, nella seduta odierna, l'ammontare dei fondi da destinarsi al finanziamento delle spese per i sussidi di ricostruzione.
Per quanto concerne la misura percentuale massima dei sussidi, il Consigliere Sig. Manganoni, pur essendo del parere che i sinistrati debbano essere risarciti integralmente dei danni patiti, ritiene opportuno, a seguito delle precisazioni fatte dall'Assessore Geom. Bionaz, che il Consiglio soprassieda ad ogni decisione in merito sino a quando non possa prendere visione dei dati e delle conclusioni della relazione che sarà fatta dalla istituenda Commissione regionale sinistrati sulla situazione dei lavori eseguiti e di quelli ancora da eseguire.
Rileva che la spesa potrebbe essere finanziata prelevando i fondi occorrenti dai fondi impegnati per il traforo del Monte Bianco, in quanto, pur avendo letto le lettere pubblicate su giornali locali dai Parlamentari della Valle d'Aosta circa la prossima realizzazione del traforo, ritiene di potere avere dubbi al riguardo.
Fa presente, comunque, che il Consiglio potrà sempre approvare lo stanziamento di somme per il traforo del Monte Bianco allorquando avranno avuto inizio i lavori.
Aggiunge che, per il finanziamento della spesa necessaria per la ricostruzione dei fabbricati sinistrati, potrebbero, altresì, essere destinati e impiegati i fondi stanziati ed impegnati per altre varie iniziative e opere, fondi che risultano tuttora disponibili.
Per quanto concerne l'esecuzione dei lavori, dichiara di essere contrario alla proposta di approvazione di un piano triennale, sia perché ritiene che la ricostruzione delle case sinistrate debba avere luogo subito e, comunque, nel più breve tempo possibile, sia perché, l'accettazione di un piano triennale significherebbe voler procrastinare l'ultimazione dei lavori di ricostruzione ad una data troppo lontana; rileva, poi, che, ammesso il principio, il Consiglio potrebbe essere indotto, in un secondo tempo, a prorogare ulteriormente il termine entro il quale i lavori di ricostruzione debbono essere ultimati.
Fa presente che vi sono sinistrati i quali, pur non disponendo di mezzi, hanno ricostruito egualmente le loro case contraendo forti debiti, perché facevano assegnamento sui contributi dell'Amministrazione regionale.
Esprime parere che i danni debbano essere risarciti nella percentuale del 100% a quei sinistrati che, per mancanza di fondi, non hanno ancora ricostruito le loro case; ritiene infatti che, qualora per l'erogazione dei contributi regionali venisse stabilita la misura percentuale massima del 70%, i suddetti sinistrati non sarebbero in grado di provvedere alla ricostruzione delle loro case, non disponendo dei fondi per far fronte alla rimanente parte (30%) della spesa.
Ribadisce l'opportunità che il Consiglio rinvii ogni decisione in merito alla determinazione della misura percentuale dei contributi da erogarsi ai sinistrati sino a che la Commissione regionale non abbia rassegnato una relazione completa e dettagliata alla situazione dei lavori già eseguiti e di quelli ancora da eseguire per la ricostruzione in Valle d'Aosta.
Raccomanda vivamente che si impartiscano disposizioni ai Comuni affinché provvedano immediatamente alla ripartizione e liquidazione ai vari sinistrati dei fondi a suo tempo ricevuti e che sono tuttora giacenti presso i Comuni stessi; propone, infine, che, in caso di ulteriore ritardo, i Comuni debbano restituire i fondi alla Regione.
Mr. le Conseiller BOTTEL, à propos des maisons encore à reconstruire, déclare de reconnaître qu'il est impossible que tous les travaux de reconstruction puissent être exécutés dans le délai d'un an.
Se rapportant, ensuite, à la question concernant les maisons déjà reconstruites, il souligne que les propriétaires de ces maisons ont fait de grands sacrifices, recourant, maintes fois, à des emprunts d'argent et, partant, il demande que non seulement ces propriétaires soient remboursés de toutes les dépenses faites, mais aussi que le remboursement ait lieu dans le terme d'un an.
Il ajoute d'être d'accord avec Mr. Manganoni, sauf sur la proposition de détournement des fonds alloués pour le percement du Mont Blanc.
L'Assessore Prof. DEFFEYES rileva che le proposte formulate dall'Assessore Geom. Bionaz, a nome della Giunta, segnano un notevole passo avanti verso la risoluzione del problema della ricostruzione, in quanto con le stesse si vuole stabilire un criterio unico e ben determinato per l'erogazione dei sussidi, allo scopo di eliminare le sperequazioni createsi nei singoli Comuni, sperequazioni derivanti dal fatto che i sussidi, nel passato, sono stati assegnati ed erogati dalle Commissioni comunali che non tutte hanno seguito indirizzi e criteri precisi.
Osserva che i fondi erogati dall'Amministrazione regionale possono essere corrisposti a titolo di sussidio per la ricostruzione e non già a titolo di indennità per risarcimento di danni, in quanto compete se mai allo Stato, e non alla Regione, di risarcire i danni patiti dai vari sinistrati nel periodo bellico.
Rileva che l'Amministrazione regionale intende dare un impulso all'opera di ricostruzione aiutando i sinistrati mediante l'erogazione di contributi che la Giunta, dopo discussione e ponderato esame, ha ritenuto di proporre al Consiglio che siano stabiliti nella misura percentuale del 70%.
Fa presente che, come già detto dall'Assessore Geom. Bionaz, tale percentuale dà, praticamente, la possibilità ai sinistrati di far fronte a quasi tutte le spese di ricostruzione con il solo contributo della Amministrazione regionale, in quanto, nelle perizie originarie, le spese necessarie per i lavori sono state valutate in base ai prezzi di appalto come se i lavori venissero eseguiti da Imprese, mentre, è cosa notoria, che quasi tutti i lavori di ricostruzione vengono eseguiti direttamente o in economia a cura degli interessati.
Ritiene, quindi, che le proposte formulate dalla Giunta possano essere prudenzialmente accettate dal Consiglio anche in quanto l'esperienza dirà se sarà necessario erogare ulteriori sussidi ad integrazione dei contributi corrisposti nella misura percentuale del 70%.
Il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI, e l'Assessore alle Finanze, Ing. FRESIA, comunicano che potrebbero essere stanziati fondi per lire 200 milioni da ripartirsi in tre esercizi finanziari; precisano che attualmente l'Amministrazione ha una disponibilità di fondi in cassa di circa 200 milioni (compresi i titoli disponibili), somma che è appena sufficiente per il finanziamento dei lavori in corso di esecuzione e per le spese di ordinaria amministrazione.
Il Presidente della Giunta, Avv. Caveri, aggiunge che non corrisponde, quindi, al vero la affermazione secondo la quale nelle casse dell'Amministrazione regionale giacciano fondi non impegnati di rilevante entità che, a seguito del deprezzamento della moneta, si stiano svalutando.
Il estime nécessaire que l'on établisse les points sur lesquels le Conseil devra se prononcer, afin d'arriver à une décision sur l'argument en discussion.
Il fait remarquer cependant que, si la Junte aurait voulu faire belle figure à bon marché, elle aurait pris pour base les expertises présentées dans les années 1945-1946 et aurait tout simplement proposé l'allocation de subsides dans le montant des évalués dans ces expertises. La Junte, contraire, s'est préoccupée de faire reviser les expertises et de faire révaluer les dommages.
Il communique à ce propos que, selon ce qui a été dit par l'Assesseur aux Travaux Publics, la Commune d'Arvier aurait déclaré qu'elle aurait été satisfaite d'une allocation de 11 millions, tandis que, en base au pourcentage du 70%, le montant qu'elle devra percevoir est de 40 millions. Il ajoute que la Junte a voulu faire les choses objectivement.
Mr. le Conseiller PERRON admet que la somme de 40 millions est exagérée; il observe, d'autre part, que, la requête de 11 millions a été faite il y a deux ou trois ans, c'est-à-dire lorsque la monnaie avait une certaine valeur.
Mr. l'Assesseur Géom. BIONAZ tient à préciser que l'allocation aux sinistrés d'une subvention correspondant au 70% du montant des dommages évalués, à la suite de la révision des expertises, donne un total qui est supérieur au montant qui a été requis par les Communes sinistrées. Voilà pourquoi - dit-il - je demande au Conseil de réfléchir avant de se prononcer. Il ajoute que, dans sa qualité d'Assesseur aux Travaux Publics de l'Administration régionale, il souhaite et ne demande pas mieux que de pouvoir résoudre au plus tôt le problème de la reconstruction totale des maisons sinistrées.
Mr. le Conseiller PERRON déclare de ne pas connaître la situation des Communes sinistrées en général, mais d'avoir la certitude que les travaux de reconstruction dans la Commune d'Arvier pourraient être terminés dans l'espace d'un an.
Il Consigliere Sig. NICCO Anselmo dichiara di non approvare la proposta di erogare i sussidi con precedenza ai sinistrati che non hanno ancora ricostruito la loro casa per mancanza di mezzi, in quanto anche molti di coloro che le hanno ricostruite non disponevano di mezzi e, quindi, hanno affrontato sacrifici e contratto debiti per sopperire alle spese necessarie per l'esecuzione dei lavori.
L'Assessore Geom. ARBANEY pone in rilievo che coloro che hanno ricostruito subito le loro case, sia pure sopportando sacrifici, hanno, comunque, potuto usufruire delle loro case ricostruite, mentre, invece, coloro che non le hanno ancora ricostruite hanno dovuto necessariamente trasferirsi altrove e prendere in affitto una casa; pertanto, avendo i primi avuto un beneficio, è giusto ed equo che l'Amministrazione regionale aiuti in primo luogo i più bisognosi, cioè coloro che ancora debbono ricostruire.
Mr. le Conseiller PERRON précise d'être de l'avis que l'Administration régionale doive aider soit les sinistrés qui ont déjà reconstruit en faisant de grands sacrifices, soit les sinistrés qui n'ont pas reconstruit, à l'exception de ceux qui, tout en disposant des fonds nécessaires, n'ont pas pourvu à la reconstruction de leur maison.
Mr. l'Assesseur Géom. BIONAZ remarque qu'il est nécessaire, pour arriver à une conclusion, que le Conseil établisse, avant tout, le montant de la somme qui doit être allouée pour la reconstruction des maisons sinistrées et, en second lieu, les modalités à suivre pour la répartition de cette somme entre les sinistrés.
Segue ampia discussione, in seguito alla quale il Consiglio concorda, unanime, sui seguenti criteri per la concessione e la liquidazione dei sussidi di ricostruzione in base alle proposte riassuntive formulate dal Presidente della Giunta, Avv. CAVERI:
1) la concessione dei sussidi regionali è fatta a titolo di contributo regionale nei lavori di effettiva ricostruzione delle case distrutte o danneggiate per cause di guerra (non a titolo di risarcimento di danni di guerra);
2) lo stanziamento di fondi, per la concessione dei sussidi regionali di cui al precedente numero, ammonterà a complessive lire 200 milioni, da finanziarsi negli esercizi 1952, 1953 e 1954;
3) i sussidi saranno concessi ed erogati in base alla misura percentuale del 70% dei danni di guerra patiti dai singoli sinistrati, con precedenza ai sinistrati che non hanno ancora potuto eseguire lavori di ricostruzione e che li eseguano entro il 31 dicembre 1954;
4) nomina di nuove Commissioni comunali per la ricostruzione, composte dal Sindaco - Presidente -, da tre sinistrati eletti dai sinistrati stessi e da un tecnico nominato dalla Giunta Comunale;
5) le Commissioni comunali di cui al precedente numero dovranno approvare, in base alle perizie dei danni ed alle domande dei sinistrati, i piani comunali di ricostruzione, precisando per ciascun sinistrato l'importo del sussidio da concedersi nella misura percentuale massima del 70% dei danni di guerra risultanti dalle perizie definitive revisionate e aggiornate a cura della Regione;
6) nomina di una Commissione regionale, composta dall'Assessore ai Lavori Pubblici - o un suo delegato - Presidente; da tre Consiglieri regionali (Berthod, Nicco Giulio, Page); da un funzionario della Divisione Lavori Pubblici dell'Amministrazione regionale e da un tecnico (il tecnico che ha provveduto alla revisione ed all'aggiornamento delle perizie dei danni di guerra per le case sinistrate del Comune di residenza dei ricorrenti contro i provvedimenti delle Commissioni comunali).
Si dà atto che alla discussione sui suddetti provvedimenti hanno preso parte: il Presidente del Consiglio, Avv. Dott. BONDAZ; il Presidente della Giunta, Avv. CAVERI; gli Assessori Geom. ARBANEY, Geom. BIONAZ, Prof. DEFFEYES, Per. ind. FOSSON, Ing. FRESIA ed i Consiglieri Signori MANGANONI, BOTTEL, PERRON, MATHAMEL, CHEILLON ed altri.
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Si dà atto che l'adunanza viene sospesa alle ore diciotto e minuti venticinque e riaperta alle ore diciotto e minuti trenta.
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Il Presidente, Avv. Dott. BONDAZ, invita il Consiglio a deliberare sui provvedimenti da adottarsi per il completamento dell'opera di ricostruzione delle case distrutte o danneggiate nel periodo bellico in Valle d'Aosta.
IL CONSIGLIO
ritenuta la necessità e l'urgenza dell'adozione di particolari provvedimenti intesi a condurre a termine i lavori di ricostruzione delle case distrutte o danneggiate nel periodo bellico in Valle di Aosta;
ritenuto che il concorso della Regione nelle spese per i lavori di ricostruzione deve essere disposto non a titolo di risarcimento di danni di guerra (che esula dalla competenza amministrativa della Regione), ma a titolo e sotto forma di contributi da corrispondersi ai sinistrati di guerra, i quali abbiano provveduto o provvedano effettivamente all'esecuzione dei lavori di ricostruzione delle loro abitazioni distrutte o danneggiate in dipendenza di eventi bellici;
ad unanimità di voti;
Delibera
1) di approvare lo stanziamento di un ulteriore fondo di complessive Lire 200.000.000 (duecento milioni), da finanziarsi in tre esercizi finanziari (1952-1953-1954), per la concessione di contributi regionali per la ricostruzione dei fabbricati distrutti o danneggiati in Valle d'Aosta in seguito ad eventi bellici.
2) di stabilire che i contributi regionali per la ricostruzione siano corrisposti ai sinistrati di guerra, tramite i Comuni di residenza ed in base alle proposte da farsi (mediante deliberazioni) da apposite Commissioni comunali costituite dai seguenti membri:
a) dal Sindaco del Comune, che funge da Presidente della Commissione;
b) da tre sinistrati eletti dai sinistrati di guerra del Comune;
c) da un tecnico nominato dalla Giunta comunale.
3) di stabilire che i contributi regionali di cui alle premesse debbano essere concessi con precedenza ai sinistrati che non abbiano ancora potuto eseguire i lavori di ricostruzione e che li eseguano entro il termine del 31 dicembre 1954.
4) di stabilire che sia concesso a ciascun sinistrato di guerra un contributo regionale sino alla misura massima del 70% dell'ammontare dei danni di guerra risultanti dal prospetto riassuntivo delle perizie aggiornate e revisionate a cura dell'Ufficio tecnico regionale.
5) di stabilire che le Commissioni comunali di cui al precedente n. 2 approvino e trasmettano alla Regione, entro il 30 aprile 1953, i piani comunali di ricostruzione, corredati degli elenchi nominativi aggiornati dei sinistrati e dei relativi lavori di ricostruzione da sussidiare, elenchi da compilarsi in base alle domande di concessione di contributi che i sinistrati debbono presentare alle Commissioni comunali entro il 15 gennaio 1953.
6) di stabilire che in merito ai ricorsi contro i provvedimenti delle Commissioni comunali di cui al n. 2), per quanto concerne i piani di ricostruzione e i piani di ripartizione dei contributi, decida una apposita Commissione regionale composta dei seguenti membri:
a) l'Assessore ai Lavori Pubblici, o un suo delegato, che la presiede;
b) tre Consiglieri regionali (Sig. Berthod Edoardo - Geom. Giulio Nicco e Sig. Page Elia);
c) un funzionario della Divisione Lavori Pubblici dell'Amministrazione regionale;
d) il tecnico che ha provveduto alla revisione e all'aggiornamento delle perizie per la ricostruzione delle case sinistrate del Comune di residenza del ricorrente.
7) di delegare alla Giunta regionale l'adozione di ogni provvedimento di esecuzione della presente deliberazione, per il finanziamento delle spese, per la concessione dei contributi regionali - (da liquidarsi previo accertamento dell'effettiva esecuzione dei lavori di ricostruzione) -, nonché per la determinazione delle modalità di assegnazione dei fondi e dei contributi di ricostruzione di cui si tratta.
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